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Regia di Sion Sono. Un film con Masumi MiyazakiIssei IshidaRie KuwanaFujikoMadamu RejînuMame YamadaCast completo Titolo originale: Kimyo na Sakasu. Genere Thriller – Giappone2005durata 108 minuti.

L’adolescente Mitsuko è costretta ad assistere mentre i genitori fanno l’amore. La madre la imprigiona in una cella dotata di uno spioncino. Quando la madre di Mitsuko muore, il padre obbliga la giovane a prendere il posto della compagna. Dopo l’incesto la giovane Mitsuko decide di tentare il suicidio.

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Risultati immagini per L'Uomo Ombra torna a Casa

Un film di Richard Thorpe. Con William Powell, Myrna Loy, Gloria De Haven, Lucille Watson. Titolo originale The Thin Man Goes Home. Giallo, b/n durata 100′ min. – USA 1944. MYMONETRO L’uomo ombra torna a casa * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nick Charles va in vacanza nella cittadina dei genitori, ma la morte violenta di un operaio ladro e disonesto lo obbliga a rimandare l’agognato riposo, tanto più che l’omicidio non è il primo. Dov’è il marcio? 5° film della serie “Thin Man”. Thorpe sostituisce alla regia lo svelto Van Dyke, morto nel 1943 a 54 anni. La differenza di mano si fa sentire, anche se la responsabilità del calo è soprattutto degli sceneggiatori. Seguito da Il canto dell’uomo ombra. View full article »

Risultati immagini per Rotaie 1929Un film di Mario Camerini. Con Maurizio D’Ancora, Kathe von Nagy, Daniele Crespi, Giacomo Moschini Drammatico, b/n durata 93 min. – Italia 1929. MYMONETRO Rotaie * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due amanti poverissimi trovano un portafoglio piuttosto fornito. Coi soldi vivono da gran signori per un paio di settimane, poi tutto ritorna come prima. View full article »

Risultati immagini per Brainstorm - Generazione ElettronicaUn film di Douglas Trumbull. Con Christopher Walken, Natalie Wood, Cliff Robertson, Louise Fletcher, Jordan Christopher. Titolo originale Brainstorm. Fantascienza, durata 106 min. – USA 1983.MYMONETRO Brainstorm – Generazione elettronica * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La dottoressa Lillian Reynolds (Louise Fletcher), alla testa di un gruppo di ricercatori, ha ideato un sistema computerizzato in grado di leggere l’attività cerebrale e registrare su nastro le emozioni, le idee, i pensieri, le sensazioni di un individuo. La possibilità di sperimentare, rivivendole, le esperienze altrui apre incredibili prospettive alla creatività umana e può rinsaldare equilibri psicologici compromessi: grazie ad essa, ad esempio, il dottor Michael Brace (Christopher Walken)e sua moglie Karen (Natalie Wood) – entrambi dell’equipe della Reynolds – hanno recuperato un matrimonio che sembrava definitivamente in crisi. Il progetto, portato a termine per conto di una grossa industria, ha subito destato l’interesse di alcuni settori dei servizi segreti, che pensano ad un suo impiego in campo politico e militare, e fanno pressioni affinché venga ceduto loro. La dottoressa Reynolds è colpita da infarto mentre è collegata alla macchina, e Michael, pur consapevole di andare incontro ad una esperienza drammatica e molto pericolosa, tenta in tutti i modi di visionare il nastro che ha registrato la morte della collega. Allontanato dai laboratori, riesce avventurosamente a mettersi in contatto con il calcolatore e a vanificare l’illecita strumentalizzazione della rivoluzionaria scoperta. Brainstorm è uno di quei film che con il tempo andrebbero rivalutati, non tanto per la traccia narrativa quanto per l’originalità dell’idea e la ingegnosità delle soluzioni cinematografiche proposte. Esperto nelle teniche degli effetti speciali, Douglas Trumbull fu tra i primi a comprendere le eccezionali possibilità della computer graphic e la storia che egli racconta anticipa singolarmente la riflessione su una realtà “virtuale” parallela a quella “oggettiva” che dai contemporanei Tron e Dreamscape (altri due film poco fortunati) conduce ai più recenti Tagliaerbe, Strange Days, Matrix. L’ipotesi che Trumbull avanza è quella di un avveniristico intreccio di esperienze esistenziali (comportamento sessuale, riflessione etica, accettazione della vita e della morte) che sollecita l’uomo a nuovi modelli culturali. Un film, dunque, da gustare con il senno di poi, preferibilmente sul grande schermo dove è più facile apprezzare i trucchi pensati appositamente per una pellicola a 70 mm. Accolto tiepidamente al momento della sua uscita, il film fu funestato dalla tragica scomparsa di Natalie Wood durante la lavorazione. View full article »

Locandina California SkateUn film di Graeme Clifford. Con Christian Slater, Steven Bauer, Richard Herd, Le Tuan, Min Luong, Art Chudabala Titolo originale Gleaming the Cube. Avventura, durata 108 min. – USA 1988.MYMONETRO California Skate * * 1/2 - - valutazione media: 2,89 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’unico interesse di Brian, ragazzo di buona famiglia, è il suo skate-board, con il quale compie pericolose evoluzioni insieme agli amici. Invece, il fratello adottivo, un ragazzo vietnamita, è studioso e posato. Un giorno questi viene a contatto con un conterraneo, che si occupa di assistenza ai vietnamiti che lottano contro il regime comunista. Ma il commercio di medicinali e cibo nasconde un commercio di armi. Scoperto il traffico micidiale, il ragazzo viene ucciso. Allora il fratello si mette alla ricerca degli assassini. Potrà incastrare i loschi trafficanti grazie all’aiuto determinante degli amici dello skate-board. View full article »

Locandina Palo AltoUn film di Gia Coppola. Con Nat Wolff, James Franco, Emma Roberts, Val Kilmer, Keegan Allen. continua»

Titolo originale Palo Alto. Commedia, – USA 2013. MYMONETRO Palo Alto * 1/2 - - -valutazione media: 1,92 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Teddy e April sono due adolescenti sensibili, privilegiati e annoiati. Istigato spesso a mal fare dal migliore amico Fred, tanto apparentemente vitale quanto in realtà consumato da una furia autodistruttiva, Teddy viene fermato mentre guida in stato di ebbrezza e costretto ad un periodo di lavoro socialmente. April, nel frattempo, si lascia sedurre dall’affascinante Mister B., allenatore della sua squadra di calcio e padre del ragazzino a cui fa da babysitter.
Il debutto nel cinema di finzione di Gia Coppola, dopo la gavetta con i video musicali, non fa risuonare nessun campanello in particolare, ma si limita a riscrivere una pagina cinematografica – quella del teen drama – che conta tanti esempi illustri quanti epigoni inutili. Dietro, c’è anche una pagina scritta, l’adattamento di alcuni capitoli delle storie di “Palo Alto” firmate da James Franco, ed esattamente come per la collezione di racconti di Franco è stato osservato il predominare della descrizione ambiziosa sulla sostanza letteraria, nel film della Coppola non si può non riconoscere l’occhio vigile e la mano sicura, ma entrambi non sono sufficienti a creare una regia che si distingua o un racconto che coinvolga.
I debiti nei confronti del cinema di zia Sofia sono tanti, troppi, e rendere esplicito l’omaggio (con il poster delle Vergini suicide in camera di April) non giustifica la mancanza di una ricerca iconografica più personale.
Ugualmente, sottolineare la nostalgia dei protagonisti per l’infanzia (Teddy si trova bene nella libreria per bambini dov’è obbligato a prestare servizio, salvo poi cedere al richiamo arrogante del mondo esterno), metterli nella condizione di rimpiangere un’età meno difficile e più poetica, non giustifica totalmente l’ingenuità del film, che confonde il disagio con il vuoto, la conoscenza del mondo che fotografa con l’interesse che l’approccio quasi esclusivamente fotografico a questo mondo è in grado di suscitare, e non conosce ironia né vera poesia.
Per questa prima volta, occorre accontentarsi di averle visto portato in scena i volti teneri e belli di Jack Kilmer ed Emma Roberts e rimandare al futuro ogni altra pretesa. View full article »

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Il quinto elemento è un film di Luc Besson del 1997
Con Bruce Willis, Gary Oldman, Ian Holm, Milla Jovovich, Chris Tucker, Luke Perry, Brion James, Mathieu Kassovitz.
Prodotto in Francia, USA.
Durata: 126 minuti.

Uno studioso di archeologia, nel 1914, sta studiando dei geroglifici che lo porteranno a svelare il mistero dei quattro elementi che dominano la terra. Tra le iscrizioni però, viene fatto riferimento ad un quinto elemento ma, a questo punto, un gruppo di misteriosi alieni si impossessa dei geroglifici… View full article »

Locandina Ricordando HemingwayUn film di Randa Haines. Con Shirley MacLaine, Richard Harris, Piper Laurie, Robert Duvall Titolo originale Wrestling Ernest Hemingway. Commedia, durata 122 min. – USA 1993. MYMONETRO Ricordando Hemingway * * * - - valutazione media: 3,00 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Randa Haines, dopo Figli di un dio minore e Un medico, un uomo, non ha ancora perso il vizio. Le storie lacrimevoli e sdolcinate sono ancora il suo forte. Duvall e Harris si limitano al sicuro professionismo. Brava come sempre Shirley MacLaine. Siamo nel periodo estivo e assistiamo all’amicizia di due uomini in piena vecchiaia. La solitudine e i problemi amorosi a fare da sfondo. View full article »

Locandina Solo gli amanti sopravvivonoUn film di Jim Jarmusch. Con Tom Hiddleston, Tilda Swinton, Mia Wasikowska, John Hurt, Anton Yelchin.Titolo originale Only Lovers Left Alive. Drammatico, durata 123 min. – Gran Bretagna, Germania, Francia, Cipro, USA 2013. – Movies Inspired uscita giovedì 15 maggio 2014. MYMONETRO Solo gli amanti sopravvivono * * * 1/2 - valutazione media: 3,62 su 47 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Adam colleziona chitarre d’epoca e compone pezzi di musica elettronica, che i fan ascoltano appostati sotto la sua casa di Detroit, dalla quale pare non uscire mai. Eve vive a Tangeri, tra stoffe pregiate e libri in tutte le lingue, e trascorre le nottate in compagnia di Christopher Marlowe nel “Café Mille Et Une Nuits”. Adam e Eve sono colti, bellissimi e vampiri. Osservatori privilegiati del divenire del nostro mondo, si muovono cercando di farsi corrompere il meno possibile dalle brutture del presente, cibandosi soltanto di sangue raro di laboratorio, apprezzando il silenzio e la compagnia reciproca.
Adam, solitario e sensibile, chiuso nella sua roccaforte nella città simbolo della musica ma anche delle macerie del capitalismo, sta cedendo alla malinconia più oscura, al lamento funebre, al refrain senza fine uguale a se stesso. Tocca alla donna, anima più aperta e trasformista, forse anche più edonista e impermeabile, intraprendere il viaggio notturno che non può mancare all’appello in ogni pellicola del regista di “Night on Earth” e “Mistery Train”.
Solo chi ama rimane vivo; chi sa amare letteralmente per sempre, chi rispetta il mondo che abita, la sua arte, la letteratura, il progresso della scienza, il suono dei nomi. Gli altri, quelli che credono di essere vivi solo perché batte loro il cuore, quelli che hanno perso il gusto, lo sguardo e il dizionario, sono creature noiose e pericolose. Sono loro – i cosiddetti esseri umani – i veri cannibali, gli zombie: gente che si sveglia sempre troppo tardi, che usa e getta, immemore del passato, incurante del futuro, impantanata in un presente più che mai buio, anche e soprattutto alla luce del sole.
Jarmush politico, Jarmush esteta, Jarmush notturno, Jarmush rock. Jarmush puro. Con Solo gli amanti sopravvivono il più elegante e sottilmente spiritoso dei registi indipendenti americani gira un elogio dell’artificio artistico come prova di reale umanità, oltre che un’ispiratissima ballata romantica, capace di raccontare ancora l’amore come un’esperienza piacevolmente debilitante, che fa vacillare le ginocchia e girare la testa come gira la puntina sul giradischi, come gira il sangue che scende nell’imbuto, come l’effetto di una droga pesante. “Funnel of love” gracchia splendidamente il pezzo di apertura. Perché allo snobismo divertito dei nomi in codice, dell’allusione agli altri vampiri illustri, delle citazioni e delle battute sul talento che non rima mai con successo, corrisponde un trattamento dell’argomento amoroso tutt’altro che snob, leggero e discreto come la camminata di Tilda Swinton e intriso di sincera empatia e lunare post-romanticismo. View full article »

Locandina Summer LoversUn film di Randal Kleiser. Con Daryl Hannah, Peter Callagher, Valerie Quennessen Drammatico, durata 98 min. – USA 1982. MYMONETRO Summer Lovers * * - - - valutazione media: 2,42 su 7recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due fidanzatini americani si concedono una vacanza sull’isola greca di Santorino, ma lui si innamora di una bella archeologa francese. Indeciso tra le due ragazze, finirà con il tenersele tutte e due. View full article »

Slacker è un film indipendente del 1991 scritto, diretto e prodotto da Richard Linklater, che vi appare inoltre nella parte del passeggero di un taxi. Slacker è stato nominato per il Gran Premio della Giuria – sezione film drammatici – al Sundance Film Festival del 1991.

Nel 2012 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America.[1]

Slacker è un esperimento narrativo che segue una singola giornata della vita di alcuni giovani sfaccendati (Slacker significa appunto fannullone, scansafatiche) che si muovono nel “sottobosco urbano” di Austin, Texas. Nella quarantina di spezzoni che vedono protagonisti un centinaio di personaggi c’è spazio per scene di vita, aneddoti, confronti, riflessioni. Alcuni personaggi fanno riferimento a varie teorie del complotto (omicidio di JFK, contatti alieni durante le missioni Apollo…). View full article »

Risultati immagini per Eleonora Duse sceneggiato

Un film di Flaminio Bollini. Con Lilla BrignoneGianni SantuccioGiancarlo Sbragia Formato Serie TV, Storico– Italia 1969.

Pulita, non eccezionale (e certo non la migliore occasione interpretativa per una Lilla Brignone decisamente poco convinta) biografia della celebre attrice d’inizio secolo. La cosa più divertente è la colorita (e molto maligna) recitazione di Giancarlo Sbragia nei panni di D’Annunzio.

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Risultati immagini per don luigi sturzo miniserie

Don Luigi Sturzo è una miniserie televisiva italiana prodotta nel 1981 e diretta da Giovanni Fago.

La miniserie è dedicata alla biografia del sacerdote Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare, interpretato da Flavio Bucci

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Regia di Sion Sono. Un film con Ryo IshibashiMasatoshi NagaseMai HoshoTamao SatôTakashi NomuraRollyCast completo Titolo originale: Jisatsu saakuru. Genere Horror – Giappone2001durata 99 minuti.

Una serie di inspiegabili suicidi colpisce Tokyo dopo il suicidio di gruppo di 54 studentesse delle superiori, gettatesi sotto un treno della metropolitana in arrivo, mano nella mano e con un sorriso stampato in bocca. Il detective Kuroda e il resto delle forze di polizia sono sconcertati. All’inprovviso una criptica telefonata alla polizia li mette sulle tracce di uno strano sito web che sembra seguire i vari suicidi, ancora prima che questi avvengano. Si tratta di veri suicidi?

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Miami Vice è una serie televisiva statunitense, di genere poliziesco, prodotta dal 1984 al 1989. La serie è interpretata da Don Johnson ePhilip Michael Thomas nei panni rispettivamente di James “Sonny” Crockett e Ricardo “Rico” Tubbs, due detective sotto copertura. Il nome della serie, non tradotto nella versione italiana, significa letteralmente Il vizio di Miami.

Miami Vice non riscosse un successo immediato. La NBC trasmise i primi episodi alle 22:00 del venerdì, passate in sordina a causa di altre trasmissioni a quei tempi più gettonate (come Dallas, trasmessa dalla concorrente CBS). Così Miami Vice fu considerata un flop, il programma più scarso del momento, ed uscì addirittura dalle classifiche dell’audience. Con le repliche estive, però, le cose si ribaltarono, e all’inizio della seconda stagione la serie era in vetta agli ascolti. View full article »

Locandina Un gioco estremamente pericoloso

Un film di Robert Aldrich. Con Catherine DeneuveErnest BorgnineBurt ReynoldsBen Johnson Titolo originale HustleDrammaticodurata 120 min. – USA 1975.

Una ragazza scappata di casa si droga e si prostituisce. Viene trovata morta e si fa l’ipotesi del suicidio. Ma il padre della ragazza non è convinto di questa conclusione della vicenda e scopre la verità. Il finale è drammatico

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Locandina Barfly

Un film di Barbet Schroeder. Con Mickey RourkeFaye DunawayAlice KrigeStacey PickrenFrank Stallone. continua» Drammaticodurata 97 min. – USA 1987. – VM 14 – MYMONETRO Barfly

Mickey Rourke rifà le intemperanze alcoliche di Charles Bukowski, lo stravagante scrittore di Los Angeles che passò molti anni ciondolando nei bar come un barbone (finché il successo letterario corresse, ma fino a un certo punto, le sue abitudini). Qui è raccontata la sua storia d’amore con l’anima gemella, una bella donna anche lei ormai schiava dell’alcol. Rourke è bravo, ma alla lunga annoia. Come il film

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Regia di François Truffaut. Un film Da vedere 1968 con Jean-Pierre LéaudDelphine SeyrigClaude JadeMichael LonsdaleHarry-MaxAndré FalconCast completo Titolo originale: Baisers volés. Genere Commedia – Francia1968durata 92 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,76 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Congedato dall’esercito, il ventenne Antoine Doinel cerca di ricostruire il rapporto con la vecchia fidanzata, Christine, senza riuscirci. Dopo una breve esperienza come portiere d’albergo, trova lavoro come investigatore privato, attività per cui non è assolutamente portato. Tuttavia, tra un pedinamento e l’altro, tra un’indagine e l’altra, riuscirà a dare un senso alla sua ricerca di stabilità interiore, ritrovando l’amore della vecchia fiamma e una più matura consapevolezza di sé.
Diretto nei giorni della contestazione studentesca del ’68, nei giorni della destituzione di Henry Langlois, direttore della Cinémathèque Française a cui il film è dedicato, Baci rubati lascia in secondo piano il contesto politico per concentrarsi sulle avventure di un giovane imbranato in cerca di un lavoro, di un amore, di una strada da percorrere nella vita.
Alla sua terza apparizione dopo I quattrocento colpi e l’episodio Antoine e Colette diretto nel film a episodi L’amore a vent’anni, Truffaut riprende il personaggio di Antoine Doinel interpretato dal suo attore feticcio Jean-Pierre Leaud, per raccontarci una storia intrisa di malinconica dolcezza, in cui il protagonista, alla disperata ricerca di un posto nel mondo, affronta un percorso di crescita e di maturazione interiore.
Un percorso di crescita che si configura come progressiva consapevolezza di sé, determinata da ogni azione che Antoine compie: dal lavoro che sceglie, investigatore privato, metafora di una ricerca non dei fatti altrui ma della sua interiorità, fino al rapporto con le donne e con l’amore: dalla prostituta che lo rifiuta, alla fidanzata restia a lasciarsi andare, fino a Fabienne Tabard, donna dell’alta borghesia, essere celestiale, avventura di una notte, elemento cardine nel percorso di ricerca di Antoine. Dall’amore a caro prezzo con la prostituta all’amore che non a prezzo con Fabienne, Antoine approderà finalmente in un porto sicuro, il dolce abbraccio di Christine, forse transitorio, forse assoluto e definitivo.
E alla fine del tenero peregrinare di Antoine Doinel rimane nella mente dello spettatore il quesito intorno a cui ruota tutto il film, accompagnato dalle parole di Charles Trenet: “Que reste-t’il de nos amours?”.

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Regia di Carlo Lizzani. Un film con Gian Maria VolontéDon BackyLaura SolariCarla GravinaTomas MilianRay LovelockCast completo Genere Drammatico – Italia1968durata 102 minuti. – MYmonetro 3,43 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il film racconta la rapina al Banco di Napoli (in largo Zandonai a Milano) del 25 settembre 1967 ad opera della banda Cavallero.
Banditi a Milano è una sorta di spartiacque tra il cinema neorealista e generalista e quello ricavato dall’attualità, vale a dire che nel 1968, in pieno dominio dello spaghetti-western, dopo il peplum e contemporaneamente all’esplosione del noir all’italiana, rozzo e violento, il film di Carlo Lizzani si impone per la sua secchezza e aderenza ai fatti realmente accaduti. La sanguinosa rapina messa in atto dal bandito Cavallero, interpretato con istrionico naturalismo da Gian Maria Volontè e Don Backy è un bell’esempio di instant movie, privo lodevolmente di una visione politica di parte, come accade oggi, ma ancora sufficientemente energico, tanto da consigliarne la visione, che consente di gettare uno sguardo sull’Italia di quegli anni.

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Regia di Alejandro Amenábar. Un film con Eduardo Noriega (II)Penélope CruzChete LeraFele MartínezNajwa NimriCast completo Titolo originale: Abre los ojos. Genere Thriller – SpagnaFranciaItalia1997durata 117 minuti. – MYmonetro 3,18 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cesàr è un giovane di successo che cambia continuamente amanti: una sera, a una festa, conosce e si innamora follemente di Sofia, ma il destino ha in serbo per lui un tragico scherzo: tornando a casa si imbatte infatti in una sua ex delusa, Nuria, che esce volontariamente di strada con la sua macchina, trovando la morte, e lasciando Cesàr sfigurato per sempre. In ospedale, il protagonista comincia però ad avere strane visioni e la sua vita cambia radicalmente quando Nuria torna a farsi viva, asserendo di essere Sofia.
Clamoroso successo di pubblico in patria, film amatissimo da Tom Cruise che girerà il remake meno riuscito Vanilla Sky (durante la cui lavorazione inizierà la liason con la Cruz che porterà alla dissoluzione del suo decennale matrimonio con Nicole Kidman), Apri gli Occhi è l’affascinante e complessa opera seconda del talentuoso Amenabar: difficile da seguire e comprendere, per il continuo alternarsi di piani narrativi differenti e passaggi tra finzione e realtà, il film rappresenta un’affascinante incursione nel mondo del subconscio, dell’amore, della sfera emozionale che ognuno di noi possiede e che spesso fatica a emergere, affossata com’è dalla banalità del quotidiano: qui un evento tutto sommato comune, ma al contempo straordinario, come una storia d’amore si trasforma in efficace volano per riflettere sulle mille maschere che indossiamo ogni giorno e sui dubbi e le incertezze che attanagliano la nostra società. Impeccabile il cast, Noriega e Cruz in testa, e grande fotografia di Hans Burmann: tra forma e filosofia, vince il sentimento.

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