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Locandina La fossa dei disperati

Un film di Georges Franju. Con Paul MeurisseCharles AznavourAnouk AiméePierre BrasseurJean-Pierre Mocky Titolo originale La tête contre les mursDrammaticob/n durata 92 min. – Francia 1958

Il figlio di un avvocato viene fatto ricoverare dal padre – col quale ha rapporti burrascosi – in un manicomio criminale. Qui il ragazzo stringe amicizia con un epilettico e tenta la fuga per due volte.

Message from the King - Recensione - Nocturno.it

Regia di Fabrice Du Welz. Un film con Chadwick BosemanDale DickeyAnna DiopTeresa PalmerLuke EvansTom FeltonCast completo Titolo originale: Message From the King. Genere Thriller – USA2016durata 102 minuti.

Un thriller su Jacob King, che andò a Los Angeles in cerca della sorella minore con poche centinaia di dollari e un biglietto aereo per tornare e casa, una settimana dopo. Dopo 24 ore scopre che è stata uccisa e il film racconta cosa accade nei sei giorni successivi.

Locandina Una giornata spesa bene

Un film di Jean-Louis Trintignant. Con Vittorio CaprioliJacques DufilhoAndré FalconDenise PéronFranco Pesce Titolo originale Une journée bien remplieDrammaticodurata 87 min. – Francia 1972.

Un mite fornaio uccide sistematicamente le nove persone della giuria che ha condannato suo figlio a morte. Gli sono d’aiuto i vecchi genitori.

Regia di Jean-Jacques Annaud. Un film Da vedere 2015 con Feng ShaofengShawn DouShwaun DouAnkhnyam RagchaaYin ZhuShengCast completo Titolo originale: Wolf Totem. Genere Avventura, – Cina2015durata 121 minuti. Uscita cinema giovedì 26 marzo 2015 distribuito da Notorious Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,10 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1967, uno studente di Pechino, Chen Zhen, viene inviato per 2 anni presso una tribù nomade nella parte più interna della Mongolia, per insegnare ai bambini a leggere e scrivere. Quando arriva l’ordine delle autorità di eliminare i lupi della zona, Chen salva un cucciolo e decide di addomesticarlo. Sarà lui, attraverso l’intenso rapporto che si crea con l’animale, e la vita in una realtà tanto diversa dalla sua, a insegnargli a vivere. Il francese Annaud porta sullo schermo con 40 milioni di dollari un romanzo molto popolare in Cina ( Il totem del lupo , 2004, fenomeno letterario n. 1 dopo il Libretto rosso di Mao, firmato con uno pseudonimo da autore sconosciuto), con semplicità narrativa, spettacolarità di paesaggi di commovente bellezza e anche alcuni momenti crudeli. Adatto alle famiglie. E ha il merito “non trascurabile, di dimostrare che l’epica non è una faccenda riservata alle saghe hollywoodiane a puntate dirette da registi tutti uguali tra loro” (R. Nepoti).

All'ombra delle aquile - gaudenzi / contini - l'isola trovata u103 | 049

Alexander Helix è un cittadino romano di origine greca, che a Ostia gestisce una “caupona”, sorta di osteria dell’antica Roma, a cavallo tra l’età della Repubblica e quella dell’Impero. Alexander, però, è stato anche un gladiatore, sa quindi battersi e viene talvolta pagato per svolgere incarichi pericolosi, come ritrovare bambini rapiti e proteggere donne indifese. Ma non è il tema avventuroso l’aspetto più interessante di questo fumetto, bensì quello storico. Senza alcuna pesantezza didascalica, i dettagli del passato emergono precisi e realistici. Le vie e i palazzi di Ostia, le terme, gli anfiteatri, le campagne romane, le navi compaiono con discrezione nelle vignette, portati sulla carta con un tratto spesso, ricco di tratteggi e neri. Un disegno che dà vita a personaggi vividi e a luoghi che riprendono vita dal lontano passato, senza enfatizzazioni eroiche, ma con una forte attenzione agli aspetti quotidiani.

Locandina French Cancan

Un film di Jean Renoir. Con Jean GabinMichel PiccoliMaría FélixFrançoise ArnoulFranco Pastorino. continua» Commediadurata 104 min. – Francia, Italia 1954.

Renoir rivisita con ironia la belle époque: il proprietario di un tabarin, innamoratosi di una lavandaia, ne fa una ballerina di successo. Egli stesso, da proprietario di un locale di second’ordine, diventa padrone del Moulin Rouge.

Un film di John Schlesinger. Con Marthe Keller, Dustin Hoffman, Laurence Olivier, Roy Scheider. Titolo originale Marathon Man. Drammatico, durata 125′ min. – USA 1976. MYMONETRO Il maratoneta * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Studente universitario di storia ebreo, appassionato della corsa, s’imbatte in criminale di guerra nazista che torna dall’Uruguay a New York per entrare in possesso di diamanti, custoditi per lui dal fratello ora defunto. Duello mortale. Diretto con sapienza un po’ accademica e qualche effettismo, basato su una sceneggiatura di William Goldman (da un proprio romanzo) che è una fantasia ebraica di vendetta, sembra che voglia dire la sua sul nazismo, la libertà e il maccartismo, ma presto si rivela un thriller efficace con un finale discutibile. Passata in antologia la scena del dentista.

PIENA LUCE SULL'ASSASSINO - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Un film di Georges Franju. Con Marianne KochJean-Louis TrintignantPascale AudretPierre BrasseurDany Saval Titolo originale Pleins feux sur l’assassinPoliziescob/n durata 90 min. – Francia 1961.

Un nobile molto ammalato sparisce senza lasciare traccia. Gli eredi, perciò, dovranno aspettare un certo tempo prima che l’uomo venga ritenuto defunto ed essi possano riscuotere l’eredità. Nel frattempo avvengono suicidi e delitti, dei quali solo alla fine si scoprirà l’autore; anche il corpo del nobile verrà ritrovato.

Locandina L'orso

Un film di Jean-Jacques Annaud. Con Tchéky KaryoJack WallaceAndré Lacombe Titolo originale L’oursAvventuraRatings: Kids+13, durata 96 min. – Francia 1988MYMONETRO L’orso ***1/2- valutazione media: 3,63 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Oliver Curwood. Una storia di caccia all’orso vista dalla parte degli orsi (un cucciolo e un enorme grizzly). Il grizzly risparmia il cacciatore quando potrebbe finirlo con due zampate. Il cacciatore diviene un “verde”. Una storia alla Walt Disney raccontata in meravigliosi scenari naturali (le Dolomiti che simulano il Canada) con innegabile bravura, ma senza gli exploit che era lecito attendersi dal regista del Nome della rosa.

Locandina Detective

Un film di Jean-Luc Godard. Con Claude BrasseurNathalie BayeJohnny HallydayAlain CunyJulie Delpy. continua» Drammaticodurata 95 min. – Francia 1985.

Diversi e originali personaggi e le loro intricate vicende sfilano in un grande albergo di Parigi. Zio e nipote investigatori cercano di far luce su un vecchio delitto, una coppia in crisi deciderà di separarsi, un vecchio mafioso sceglierà di ritirarsi, un impresario di boxe lascerà libero il suo pugile suonato. Ma una morte violenta e casuale arriva, inaspettatamente per alcuni. Opera minore di Godard con la rockstar francese Halliday.

Locandina Cura la tua destra...

Un film di Jean-Luc Godard. Con Jacques VilleretJane BirkinFrançois Périer Titolo originale Soigne ta droiteCommediadurata 81 min. – Francia, Svizzera 1987.

Un pugno di personaggi vive storie apparentemente indipendenti l’una dall’altra. In realtà ognuno di essi (c’è anche il regista Godard) aspira a trovare il significato della vita (almeno della propria).

Regia di Jean-Luc Godard. Un film Da vedere 1966 con Anny DupereyMarina VladyRoger MontsoretJean Narboni. Titolo originale: Deux ou trois choses que je sais d’elle. Genere Documentario – Francia1966durata 95 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 4,00 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

“Lei” non è una donna. Non è Juliette Manson (Vlady) che si prostituisce a ore per integrare il bilancio domestico, ma la sua città, la regione parigina, l’intera società dei consumi che l’ha ridotta a oggetto. “Lei” è la vita di oggi (nel ’67, nell’87, nel 2007), la legge terribile dei grandi agglomerati urbani, la guerra del Vietnam, la morte della bellezza, la circolazione delle idee, la Gestapo delle strutture (da un “prossimamente” del film). Uno dei più agri film di Godard dove “il paesaggio diviene il vero volto delle cose” (U. Casiraghi). Memorabile la sequenza della tazzina di caffè.

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Watchmen è una miniserie a fumetti scritta dall’autore britannico Alan Moore e illustrata dal suo connazionale Dave Gibbons. È stata pubblicata in dodici albi mensili dalla statunitense DC Comics tra il 1986 e il 1987. La serie mette in scena dei personaggi originali in una realtà ucronica esterna all’universo DC. L’opera è ambientata negli Stati Uniti del 1985, un paese in cui i supereroi sono realtà e hanno operato a servizio della legge come avventurieri in costume, prima di essere dichiarati fuorilegge da un decreto amministrativo che prendeva atto del crescente malcontento popolare nei loro confronti.

La particolarità innovativa che differenzia Watchmen dai fumetti di genere che lo hanno preceduto è quella di presentare i supereroi nel loro aspetto umano e quotidiano — con i loro problemi etici e personali — piuttosto che in quello straordinario e avventuroso, “decostruendo” l’archetipo del supereroe convenzionale.

L’opera è considerata un titolo di riferimento del fumetto nordamericano: ha introdotto approcci e linguaggi nuovi, oltre a temi più maturi rispetto alla maggior parte delle storie a fumetti tradizionali pubblicate fino ad allora. Il successo di critica e pubblico di cui godette contribuì a diffondere il genere del romanzo a fumetti e ad aumentare la considerazione del valore dei fumetti come forma d’arte. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, Watchmen è a oggi l’unico fumetto ad aver vinto un premio Hugo e a essere inserito nella lista di Time dei cento migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 a oggi.

Top 10", il poliziesco seriale secondo Alan Moore - Fumettologica

Top 10 è una serie a fumetti creata da Alan Moore e Gene Ha per l’universo America’s Best Comics della Wildstorm (una divisione della DC Comics).La prima serie è durata 12 numeri, seguita poi dalla miniserie Smax, dalla graphic novel Quelli del quarantanove e da un’altra miniserie, Top 10: Beyond the Farthest Precinct.Probabilmente verrà pubblicata una seconda serie di Top 10, ad opera di Zander Cannon e Gene H

La serie descrive le vite e il lavoro della forza di polizia di Neopolis, una città in cui chiunque, dalla polizia ai criminali ai civili, bambini e perfino i cuccioli, possiede dei superpoteri, costumi sgargianti e identità alternative.

Risultati immagini per Calvaire

Calvaire è un film di Fabrice Du Welz del 2004, con Laurent Lucas, Jackie Berroyer, Philippe Nahon, Jean-Luc Couchard, Brigitte Lahaie, Gigi Coursigny, Philippe Grand’Henry, Jo Prestia, Marc Lefebvre, Alfred David. Prodotto in Belgio, Francia, Lussemburgo. Durata: 94 minuti.

Il giovane cantante Marc Stevens, artista squattrinato che si guadagna da vivere esibendosi negli ospizi, si trova in un bosco quando la sua vettura si blocca sotto la pioggia e dovrà trovare rifugio in una locanda…

Regia di Fabrice Du Welz. Un film Da vedere 2014 con Lola DueñasHelena NoguerraLaurent LucasDavid MurgiaStéphane BissotCast completo Genere DrammaticoThriller – FranciaBelgio2014durata 95 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Gloria e Michel si conoscono tramite un sito di appuntamenti online e già la prima notte scoppia la passione. La mattina seguente Michel chiede in prestito dei soldi a Gloria e le dà un numero di telefono falso, ma la donna non si arrende e cerca di rintracciarlo.
Esponente dell’ondata del nuovo cinema estremo di lingua francese, quella che unisce Alexandre Aja, Gaspar Noè e un capolavoro come Martyrs, il belga Fabrice Du Welz conferma con Alleluia di disporre di un tocco ineguagliato per disturbare lo spettatore, trasmettergli inquietudine e trascinarlo poi con sé sui binari del delirio. 

Regia di Jean-Luc Godard. Un film con Jean-Pierre LéaudMarie ValeraJean-Pierre MockyAnne CarrelFrançoise DesproteCast completo Titolo originale: Grandeur et Décadence d’un Petit Commerce de Cinéma. Genere Thriller – FranciaSvizzera1986durata 92 minuti.

Il regista Gaspard Bazin si prepara per le riprese di un lungometraggio. Ancora in fase di casting, chiede aiuto a Giovanni Almereyda, un produttore con un grande passato alle spalle, ma ormai in declino. Con sempre maggiori difficoltà finanziarie, il brillante Almereyda viene a sua volta spronato dalla moglie Euridice, desiderosa di diventare una star del cinema. Tra i due uomini s’instaura così un gioco perverso, con il produttore che tenta in tutti i modi di accontentare la moglie pur conoscendo la reputazione di seduttore impenitente di Bazin…

Regia di Jean-Luc Godard. Un film Da vedere 2014 con Kamel Abdeli, Héloise Godet, Zoé Bruneau, Richard Chevallier, Jessica Erickson, Christian Gregori, Alexandre Païta, Dimitri Basil. Titolo originale: Adieu Au Langage. Genere Drammatico, – Svizzera2014durata 70 minuti. Uscita cinema giovedì 20 novembre 2014 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,67 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

“Voi siete pieni di voglia di vivere. Io sono qui per dirvi no. Per morire”. Forse bisogna partire da questa dichiarazione programmatica per accostarsi al nuovo ultrapoliedrico pastiche dell’84enne Godard, che più invecchia più è avant-guardist , più spinge il suo innato sperimentalismo all’estremo. Impossibile, e comunque da tradimento, esporne una trama. È un collage anarchico di schegge di storie, analisi, aforismi, citazioni, immagini, suoni. Una sorta di Blob impazzito d’alto livello. Si può azzardare che protagonista ne è Roxy, il cane di Godard, araldo del “cinismo” (gli antichi cinici greci si fregiavano dell’appellativo “cani”), cioè di una filosofia della libertà assoluta basata sul rigetto totale della “civiltà” (“La TV fu inventata lo stesso anno in cui Hitler fu eletto cancelliere”). Ma ancor più che nei contenuti è cinico nella forma, un esempio attuale di “parresia”, cioè della capacità di dire, senza peli sulla lingua, verità scomode e irritanti: Godard usa 7 telecamere a diverse velocità, e quindi la stereoscopia e quanto di più avanzato e sofisticato la tecnologia offre, compreso il 3D, per bombardare la vista e l’udito dello spettatore con un fuoco di fila di urtanti, frastornanti, esasperanti provocazioni audiovisive. Eppure, in questo disorientante e respingente caos lucidamente organizzato, di quando in quando balenano visioni di sublime, lancinante bellezza, “alcuni momenti di grazia in un mare di cinismo intellettuale”. È, come altri film godardiani, un “vaniloquio narcisistico”, un esercizio di “nuova retorica del vuoto”? Oppure è un “film mistico” perché vuole azzerare tutte le false verità che ci assordano e ci assoggettano per aprirci a qualcos’altro che non può che presentarsi con la atterrente (non) identità del nulla? Se così fosse, il suo senso potrebbe essere lo stesso delle ultime parole pronunciate da Tommaso d’Aquino subito dopo l’esperienza dell’estasi: “Tutto ciò che ho scritto mi sembra paglia in confronto a quanto ho visto”. Inadeguato valutarlo in stellette. Premio della Giuria a Cannes 2014, ex aequo con Mommy di Xavier Dolan. Fotografia di Fabrice Aragno.

Zona BéDé: Albi Ardimento – anno primo

Gli Albi dell’Ardimento è stata una serie a fumetti antologica pubblicata in Italia dal 1946 al 1956 per 322 numeri, edita dalle Edizioni Alpe.[1] Fu una collana contenitore pubblicata nel formato degli Albi d’Oro e suddivisa in dodici serie, ciascuna delle quali dedicata a diverse serie o personaggi di genere western o avventuroso come Banditi del west, ispettore Skelton, Aquila Rossa, Razzo Bill, Jane Calamity, Piccolo re, Hello Jim, Frisco Jim, Colorado Kid, Il Falco del Texas, Red, Il solitario della prateria, Joe colt; l’ultima serie fu composta interamente da ristampe.

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Regia di Mike Nichols. Un film Da vedere 1967 con Dustin HoffmanAnne BancroftKatharine RossWilliam DanielsMurray HamiltonElizabeth WilsonCast completo Titolo originale: The Graduate. Genere Drammatico – USA1967durata 105 minuti. – MYmonetro 3,60 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il ventenne Benjamin Braddock torna a casa dopo aver concluso gli studi, e nell’attesa di scoprire cosa vuole fare nella vita inizia una relazione con l’affascinate e matura signora Robinson. Quando conosce la figlia di lei, però, se ne innamora…