Category: 4.40/4.49


Locandina Orizzonte perduto [1]

Un film di Frank Capra. Con Thomas MitchellEdward Everett HortonJane WyattSam JaffeRonald Colman. continua» Titolo originale Lost HorizonFantasticob/n durata 143 min. – USA 1937MYMONETRO Orizzonte perduto [1] ****- valutazione media: 4,40 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In volo verso Shangai per sfuggire ad una rivoluzione, un aereo inverte la rotta e mentre sorvola il Tibet precipita tra le nevi dell’Himalaya. A bordo, insieme a Robert Conway (Ronald Colman), affermato scrittore e diplomatico inglese, e a suo fratello George, ci sono un truffatore ricercato dalla polizia, un timido paleontologo e una ragazza disillusa, minata dalla tubercolosi. Il gruppo viene soccorso dal monaco tibetano Chang e condotto attraverso una lunga marcia per il più impervio dei sentieri, nella misteriosa valle di Shangri-la, resa fertile e rigogliosa da un clima straordinariamente mite. In questo incredibile paradiso terrestre, la gente vive a lungo, serena nel lavoro e nelle gioie della famiglia, senza conoscere rimpianto, odio o gelosia e senza bisogno di leggi. Conway intuisce di esservi stato portato deliberatamente ma ne ignora i motivi, finché il Grande Lama – lo stesso uomo che più di 200 anni prima scoprì la valle e ne educò gli indigeni -, ormai morente, non gli rivela di averlo prescelto come suo successore. Conway è conquistato dalla forza dell’ideale, ma quando il fratello, con l’aiuto della “giovane” Maria, organizza la fuga, decide di seguirlo. Il tentativo, però, si risolve in tragedia: i tre sono abbandonati dai mercanti che dovrebbero scortarli oltre le montagne; Maria, esposta ai rigori del freddo, muore rivelando la sua vera età ultracentenaria; George, impazzito, precipita in un crepaccio; Robert vaga fino ad essere casualmente scoperto e ricondotto in patria. Egli sembra aver perduto la memoria: in realtà attende il momento opportuno per abbandonare il paese e far ritorno a Shangri-la e a Sondra, la fanciulla della quale si è innamorato.
Orizzonte perduto è spesso considerato un film enfatico, lento (non dimentichiamo, tuttavia, le concitate scene iniziali della fuga all’aeroporto, l’arrivo dell’aereo in un villaggio di guerriglieri, e il frenetico montaggio che riassume lo sconcerto del mondo per la scomparsa del diplomatico) e talora lezioso, estraneo alla vena poetica di Frank Capra. Gran parte delle riserve avanzate sul film poggiano sul paragone con le più spontanee e drammaticamente articolate commedie “rooseveltiane” incentrate sul dualismo tra umili e potenti (E’ arrivata la felicità, Mr. Smith va a Washington, Arriva John Doe, La vita è meravigliosa) alle quali è soprattutto legata la fama del grande regista. Privo di un vero protagonista nel quale lo spettatore medio possa riconoscersi ed identificarsi, il racconto si risolverebbe in un pregevole spettacolo per gli occhi ma non regalerebbe emozioni capaci di far volare la fantasia. Nata alla vigilia della seconda guerra mondiale, l’opera trova il vero significato nella sincera ispirazione – qualità che la fa durare e apprezzare nel tempo – che riversa nella descrizione della società utopistica, dove l’innocenza e la pace sono riconquistate, un monito contro ogni rigurgito nazionalistico ed ogni tentazione all’irrazionale. Sotto il profilo dei contenuti, Orizzonte perduto è necessariamente un affresco corale che deve sacrificare i personaggi e meccanismi dell’avventura (tematicamente il film è una rilettura del filone sulle civiltà superiori scomparse o nascoste al mondo caotico ed egoista) per parlare al cuore della gente.Candidato a 7 premi Oscar, il film ne ottenne due: il primo per la direzione artistica di Stephen Goosson e il secondo per il montaggio di Gene Havlick e Gene Milford. L’attore H.B. Warner (Chang) fu segnalato come migliore interprete non protagonista, ma il ritratto più memorabile è quello di Sam Jaffe nella breve e suggestiva apparizione del Grande Lama (“Padre Perrault” nell’edizione italiana). Stando agli aneddoti che si tramandano sul film, Frank Capra scoprì il romanzo di Hilton durante una sosta alla Union Station di Los Angeles e riuscì ad acquistarne i diritti per la riduzione cinematografica anticipando il regista King Vidor. Il set utilizzato per la sequenza dell’aereo immerso nella neve fu ricavato da un magazzino per merci surgelate, mantenuto a bassa temperatura così da ottenere una più realistica recitazione da parte degli attori. Nell’anteprima proiettata in una sala di Santa Barbara, il film iniziava con Ronald Colman che, recuperata la memoria, introduceva il racconto dello straordinario viaggio a Shangri-la.

Locandina Anonimo veneziano

Un film di Enrico Maria Salerno. Con Florinda BolkanTony MusanteToti Dal MonteBrizio MontinaroGiuseppe Bella. continua» Drammaticodurata 84 min. – Italia 1970MYMONETRO Anonimo veneziano ****- valutazione media: 4,40 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Èil primo film diretto da Enrico Maria Salerno e fu uno dei più grandi successi del cinema italiano di quegli anni. Scritto e sceneggiato dallo stesso Salerno (alla sceneggiatura collaborò anche Giuseppe Berto) questo film è ambientato a Venezia, qui fotografata splendidamente da Marcello Gatti. Un musicista della Fenice, affetto da un male incurabile, rivede la moglie da cui è separato e che nel frattempo si è legata a un altro uomo. La donna si accorge di essere ancora innamorata del marito.

Locandina I lautari

Un film di Emil Loteanu. Con Svetlana TomaSerghei LuncheviciDmitri ChebescheskuOlga KympianuGalina Wodjniskaja Titolo originale LautaryDrammaticodurata 125 min. – Russia 1972MYMONETRO I lautari ****- valutazione media: 4,44 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Toma Alistar, un orfano dotato di un grande talento musicale, dimostra subito di essere un eccellente suonatore di violino. Si innamora di una giovane zingara e, malgrado gli enormi successi in campo musicale che lo obbligano a spostarsi continuamente dal suo paese natio, il suo pensiero fisso resta il suo primo amore. La cerca ovunque, la ritrova ormai sposata ad un ricco tzigano, la riperde e muore senza riuscire più a rincontrarla. Lo farà per lui un altro Toma che troverà la donna ormai anziana.

Un film di Charles Laughton. Con Robert Mitchum, Shelley Winters, Peter Graves, Lillian Gish, Evelyn Varden Titolo originale Night of the Hunter. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 90 min. – USA1955. MYMONETRO La morte corre sul fiume * * * * - valutazione media: 4,43 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Harry Powell, pastore protestante, uccide alcune vedove per denaro. Uccide anche Willa Harper, ma i suoi due figlioletti gli danno filo da torcere. Riescono a fuggire da lui allontanandosi sul fiume con una barca. In loro soccorso giunge una cara vecchietta, Rachel, che dà rifugio ai bambini abbandonati. Grande fiaba orrorifica, più per atmosfera che per scene violente, resa convincente da una regia secca e originale. Harry come orco, Rachel come fata e i due fratelli come Hansel e Gretel. La fotografia in bianco e nero di Stanley Cortez è una festa per gli occhi. Le inquadrature grazie alle luci maniacalmente posizionate sono una rilettura dell’espressionismo. Stupenda la sequenza in cui il vecchio scopre il cadavere di Willa, interpretata volutamente sopra le righe da Shelley Winters. La donna è legata alla guida dell’auto sul fondo del fiume e i suoi capelli lunghi si confondono con le alghe. Prima e unica regia dell’attore Charles Laughton che, con grande misoginia, mostra quasi tutte le figure femminili come ingenue e stupide. Si salva solo Rachel, interpretata da una grande Lillian Gish. Atto d’accusa contro il fanatismo nella religione cristiana e i falsi profeti, con riferimento al sud degli Stati Uniti. Forse la più grande e sfaccettata interpretazione di Mitchum, che sette anni dopo, ne Il promontorio della paura, si calerà in un personaggio molto simile. Tratto dal romanzo di Davis Grubb e girato in poco più di un mese. Laughton, a causa dell’insuccesso commerciale, non poté realizzare la sua trasposizione de Il nudo e il morto di Mailer. Oggetto di culto di molti cinefili è citato apertamente da Neil Jordan nel suo In compagnia dei lupi

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Locandina La fiamma del peccato

Un film di Billy Wilder. Con Fred MacMurrayBarbara StanwyckEdward G. RobinsonTom Powers Titolo originale Double IndemnityPoliziescoRatings: Kids+16, b/n durata 106 min. – USA 1944.

La fiamma del peccato, con la sua cupa ambientazione urbana, è sicuramente uno dei film più rappresentativi del cinema noir. Sceneggiato da Raymond Chandler e tratto da un racconto di James Cain, il primo noir americano di Wilder si caratterizza per la predilezione per gli interni, per i netti contrasti tra ombra e luce, per la ricostruzione in studio degli esterni e per l’intensa caratterizzazione dei personaggi, a cominciare dalla perfida ‘dark lady’ Barbara Stanwyck con sensuale catenella alla caviglia, divenuta in breve oggetto di culto.
L’assicuratore Walter Neff (Fred MacMurray) conosce Phyllis Dietrichson (Barbara Stanwyck), moglie di un cliente, la cui sensualità lo affascinerà a tal punto da farlo diventare prima il suo amante e poi complice nell’assassinio di suo marito. Dopo aver stipulato un’assicurazione sulla sua vita, i due mettono a punto un piano per ricevere il doppio dell’indennizzo (da qui il titolo originale, Double Indemnity) in caso di morte avvenuta in circostanze rare. Per ottenere la somma decidono prima di assassinare l’uomo in macchina, e di gettarlo in seguito sui binari, facendo così credere che la sua morte sia dovuta ad una caduta dal treno. Ma il piano troverà un ostacolo insormontabile: Walter verrà infatti smascherato dal suo grande amico e collega Barton Keyes (Edward G. Robinson)… Ambientato a Los Angeles, strutturato a flashback come il successivo Viale del tramonto, sempre di Wilder, quasi tutto il film si svolge di notte, con dialoghi scarni ed asciutti, che contribuiscono a incalzare il ritmo serrato della vicenda fino alla tragica conclusione.

9/10

Un film di Howard Hawks. Con John Wayne, Dean Martin, Walter Brennan, Angie Dickinson, Ricky Nelson. Titolo originale Rio Bravo. Western, durata 141 min. – USA 1959. MYMONETRO Un dollaro d’onore * * * * - valutazione media: 4,41 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lo sceriffo lotta contro Dick capo di alcuni prepotenti proprietari. Un vicesceriffo, ubriaco perennemente a causa di alcuni dissidi amorosi, e un menomato lo aiutano nella sua quotidiana battaglia. Il fratello di Dick viene arrestato per omicidio. Per ripicca Dick rapisce il vice e chiede lo scambio. Ciò avviene, ma lo sceriffo astutamente sgomina la banda. Il vice, liberatosi dai banditi e dall’alcol, diventa eroe e uomo nuovo. Il film è un capolavoro del suo genere, un western classico centrato sull’eroe buono e coraggioso. La presenza di John Wayne, simbolo di questo cinema, rende questa bellissima opera di Howard Hawks ancora più significativa. Continua a leggere

Risultati immagini per Balla coi LupiUn film di Kevin Costner. Con Kevin Costner, Mary McDonnell, Graham Greene, Rodney A. Grant, Floyd Red Crow Westerman. Titolo originale Dances with Wolves. Western, Ratings: Kids+13, durata 180 min. – USA 1990. MYMONETRO Balla coi lupi * * * * - valutazione media: 4,40 su 50 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

C’era stato un tempo in cui il western era uno dei generi più popolari di Hollywood. Che si trattasse di Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco o Burt Lancaster e Kirk Douglas in Sfida all’OK Corral o Clint Eastwood nella trilogia di Sergio Leone, il vecchio West era un modo sicuro per stare in testa al box office fino agli anni ’70 quando scomparve repentinamente quasi del tutto. Ma Kevin Costner nel 1990 riaprì al meglio la stagione del western e nel giro di tre anni ben due film del genere (per l’appunto Balla coi lupi e “Gli spietati”) riuscirono ad aggiudicarsi l’ambita statuetta di miglior film agli Oscar. E per la prima volta Hollywood “premiò gli Indiani” (e lo fece nella persona di Costner, un diretto discendente della tribù Cherokee) anche se non era certo il primo western della parte dei nativi americani. Continua a leggere

Un film di John Huston. Con Humphrey Bogart, Peter Lorre, Mary Astor, Sydney Greenstreet, Ward Bond. Titolo originale The Maltese Falcon. Giallo, Ratings: Kids+16, b/n durata 100 min. – USA 1941. MYMONETRO Il mistero del falco * * * * - valutazione media: 4,45 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film era tratto dal romanzo Il falcone maltese di Dashiell Hammett, grande giallista che aveva indicato una nuova via al genere. Speede è chiamato a indagare su di una statuetta a forma di falcone, che si porta dietro una maledizione secolare. Tutti la vorrebbero: un avventuriero maldestro (Lorre), un grassone pieno di soldi (Greenstreet), una donna che racconta malissimo le bugie (Astor). Il detective indaga alla sua maniera. È cinico, pochissimo eroico, non tratta le donne con il dovuto rispetto. Solo alla resa dei conti si dimostra onesto e persino un po’ romantico. Un personaggio del tutto simile a un altro grande detective: il Philiph Marlowe inventato da Raymond Chandler, scrittore per molti versi omologo di Hammett. Personaggi tanto simili, i due detective, da essere entrambi resi immortali dallo stesso Bogart. Straordinario era il gruppo di caratteristi della Warner, che si sarebbero ritrovati insieme in altri memorabili film. E intensa era la dark Lady Mary Astor, l’assassina col volto angelico, creatrice di un precedente che sarebbe tornato e ritornato. Una delle grandi sequenze del cinema “nero” è Bogart che alla fine del film esamina il falcone, per il quale tanti sono morti, banale e niente affatto prezioso, costruito “col materiale di cui son fatti i sogni…”. Continua a leggere

Photobucket

Un film di Ingmar Bergman. Con Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Gunnel Lindblom, Bengt Ekerot, Bibi Andersson.Titolo originale Det Sjunde Inseglet.Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. – Svezia 1957. MYMONETRO Il settimo sigillo * * * * - valutazione media: 4,42 su 61 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il cavaliere Antonius Block sta facendo ritorno al proprio castello con il suo scudiero dopo aver partecipato alla Crociata in Terra Santa. L’incontro con un personaggio dal mantello nero determinerà il resto del viaggio. Si tratta della Morte che accetta una sfida a scacchi rinviando quindi il suo compito. La partita ha inizio ma poi il viaggio riprende. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Friedrich Wilhelm Murnau. Con Max Schreck, Gustav von Wangenheim, Greta Schroeder, Alexander Granach, Georg H. Schnell. Titolo originale Nosferatu, Eine Symphonie des Grauens. Horror, b/n – Germania 1922. MYMONETRO Nosferatu il vampiro * * * * - valutazione media: 4,46 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Siamo nel 1922, il cinema allora, oltre ad un’ancor immatura consacrazione, possedeva  quel merito di cui gode ciò che per primo riesce ad  esplorare, e talvolta superare,  gli argini e i limiti della sperimentazione. Il compito più difficile e apprezzato di alcuni registi del periodo, è stato indubbiamente quello di aver rapprersentato visioni e idee prima d’allora presenti solo in letteratura. In un asssurdo antropomorfismo cinematografico, potremmo affermare che in quegli anni  la settima arte, attraversava pressappoco il periodo dell’infanzia, fase che, come per l’uomo, segna e caratterizza notevolmente la propria personalità e  l’intera vita futura. Allo stesso modo, questo film segnerà e caratterizzerà molte produzioni successive, e non di meno, saprà imprimersi nella mente d’ogni spettatore. Ispirato al romanzo “Dracula” di Bram Stoker, il regista attraversò non pochi problemi legali. Variò infatti nomi, titolo e luoghi, tuttavia fu egualmente costretto a distruggere ogni copia. Per fortuna, clandestinamente Murnau ne conservò una copia, permettendo alla pellicola di sopravvivere fino ai nostri giorni. La storia racconta di Hutter, giovane impiegato immobiliare,  inviato presso il conte Orlok, affinchè permetta l’acquisto di una casa da parte di questi. Lungo il viaggio, Hutter, apprende dalla popolazione locale l’esistenza del famoso vampiro Nosferatu. Continua a leggere

Risultati immagini per L'altra Faccia dell'AmoreUn film di Ken Russell. Con Glenda JacksonRichard ChamberlainChristopher GableMax Adrian Titolo originale The Music LoversBiograficodurata 125 min. – Gran Bretagna1971MYMONETRO L’altra faccia dell’amore * * * * - valutazione media: 4,48 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per questa biografia cinematografica di Ciaikowskij, Russell ha giocato la carta stilistica del romanticismo esasperato. Ne risulta un’opera pregevole, ma discontinua, in cui a sequenze di rara suggestione se ne accostano altre di difficile sopportazione. Di indiscutibile valore sono le scenografie e l’interpretazione.

Aggiunta nuova versione, l’altra era corrotta e saltava in alcuni punti.

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Risultati immagini per I compariUn film di Robert Altman. Con Julie Christie, Shelley Duvall, Warren Beatty, William Devane, Keith Carradine. Titolo originale McCabe and Mrs. Miller. Western, durata 121′ min. – USA 1971. MYMONETRO I compari * * * * - valutazione media: 4,43 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

All’inizio del Novecento avventuriero e prostituta gestiscono con profitto una casa di tolleranza per minatori. Una compagnia mineraria gli fa un’offerta, lui uccide i sicari inviati per eliminarlo, ma muore. Western revisionista, tratto da un romanzo di Edmund Naughton, in bilico tra storia e mito, tradizione e innovazione sullo sfondo di un inverno innevato, magnificamente fotografato da V. Zsigmond. Belle canzoni di Leonard Cohen. R. Altman, racconta un West più concreto e miserabile di quanto era mai apparso, privo dell’alone romantico o umanistico dei classici. Continua a leggere

Un film di William Wyler. Con David Niven, Merle Oberon, Laurence Olivier, Flora Robson, Miles Mander. Titolo originale Wuthering Heights. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 103′ min. – USA 1939. MYMONETRO La voce nella tempesta * * * * - valutazione media: 4,48 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Cime tempestose (1847) di Emily Brontë. Grande amore, avvelenato dalla vendetta, tra il selvaggio Heathcliff, trovatello adottato dal padre di Cathie, e la bella, intrepida ragazza che sposa un ricco proprietario della zona, ma muore d’amore per il fratellastro. La selvaggia potenza del romanzo della Brontë è un po’ troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l’intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di Olivier. 7 nomination e 1 solo Oscar alla fotografia di Gregg Toland. Rifatto nel 1970 da Robert Fuest e nel 1985 in Francia con la regia di J. Rivette. Continua a leggere

Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Franco Citti, Franca Pasut, Adriana Asti, Silvana Corsini, Paola Guidi. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 120′ min. – Italia 1961. MYMONETRO Accattone * * * * - valutazione media: 4,44 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sottoproletario romano vive alle spalle di una prostituta che finisce in galera. Ne trova un’altra, se ne innamora e cerca un lavoro. Buono o cattivo, onesto o disonesto, è sempre uno che sta “fuori”. Il 1° e, forse, il migliore dei film di Pasolini, che vi trasferisce la tensione etica e formale dei suoi romanzi sul sottoproletariato romano. È un dramma epico-religioso che tocca il mistero “scandaloso” della Grazia. Cammei di Sergio Citti nel ruolo di un cameriere, di Elsa Morante in quello della detenuta Lina e della giornalista Adele Cambria in quello della madre popolana. Fotografia: Tonino Delli Colli; scene: Flavio Mogherini; musica: 4 brani di J.S. Bach, amatissimo da Pasolini. Continua a leggere

Risultati immagini per Le Relazioni Pericolose poster

Un film di Stephen Frears. Con Michelle Pfeiffer, Glenn Close, John Malkovich, Uma Thurman, Keanu Reeves. Titolo originale Dangerous Liaisons. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 120′ min. – USA 1988. – VM 14 – MYMONETRO Le relazioni pericolose * * * * - valutazione media: 4,45 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Francia fine ‘700: un po’ per gioco un po’ per vendetta, la marchesa di Merteuil macchina col visconte di Valmont un complicato intrigo di seduzione, amore e abbandono, intrigo che sfugge di mano a entrambi. 1° film hollywoodiano del britannico S. Frears che, nel raccontare in immagini il sulfureo romanzo (1782) di strategia erotica di Choderlos de Laclos, si è servito della riduzione teatrale (1986) del suo compatriota Christopher Hampton, autore anche della sceneggiatura, conservandone la struttura e l’atteggiamento di sogghignante sarcasmo verso la vicenda e i personaggi. Rispetto al romanzo, quel che perde in ambiguità, sottigliezza, complessità, il film guadagna in ritmo e in energia sebbene manchi l’aria del tempo: c’è il testo, non il contesto. Verso l’epilogo, quando il dolore artiglia i due abominevoli complici, Frears trova accenti nuovi e forti, con icastiche invenzioni. Una bella squadra di attori tra cui spiccano la trepida Madame de Tourvel di M. Pfeiffer, unico personaggio borghese della vicenda, la gestualità quasi buffonesca di Valmont di un J. Malkovich molto poco settecentesco e la sottile perversione che G. Close imprime alla marchesa. 3 Oscar: a Hampton, a Stuart Craig (scene) e per i costumi Continua a leggere

Locandina Com'era verde la mia valleUn film di John Ford. Con Anna Lee, Walter Pidgeon, Maureen O’Hara, John Loder. Titolo originale How Green Was My Valley. Drammatico, b/n durata 118′ min. – USA 1941. MYMONETRO Com’era verde la mia valle * * * * - valutazione media: 4,40 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1939) di Richard Llewellyn: vite di minatori in un paese del Galles nel 1890. Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni ’40 per il quale J. Ford ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar (film, regia, fotografia di A. Miller e D. Crisp attore non protagonista): raramente il regista s’era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. Continua a leggere

Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Enrique Irazoqui, Margherita Caruso, Susanna Pasolini, Marcello Morante, Mario Socrate. Religioso, Ratings: Kids+16, b/n durata 142 min. – Italia 1964. MYMONETRO Il vangelo secondo Matteo * * * * - valutazione media: 4,41 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film è una fedele riproposizione del Vangelo secondo Matteo dal momento dell’Annunciazione alla Resurrezione di Gesù. Le tappe della vita di Gesù Cristo sono ripercorse senza variazioni nella storia, né cambiamenti anche testuali rispetto alla versione di san Matteo. Il Vangelo di Pasolini non intendeva mettere in discussione dogmatismi o miti, quanto far emergere l’idea della morte, uno dei temi fondamentali della sua poetica. Come negli altri film il regista si affida a un linguaggio sonoro ricercato per didascalizzare alcune delle vicende più significative del film. Ecco dunque la Passione secondo Matteo di Bach e soprattutto La musica funebre massonica di Mozart – che accompagna tutta la passione di Gesù – a suggellare la propria immagine della morte: un evento necessario, per niente eroico e soprattutto ineluttabile. Continua a leggere

Un film di King Vidor. Con Robert Young, Walter Brennan, Nat Pendleton, Ruth Hussey, Spencer Tracy. Titolo originale Northwest Passage – Book I, Rogers’ Rangers. Avventura, durata 125′ min. – USA 1940. MYMONETRO Passaggio a Nord-Ovest * * * * - valutazione media: 4,42 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Roger’s Rangers di Kenneth Roberts _ di cui fu filmata soltanto la 1ª parte _ su sceneggiatura di Lawrence Stallings e Talbot Jannings. Da Portsmouth (Virginia), alla fine del ‘700, il maggiore Robert Rogers organizza un corpo di volontari, i Rangers, per una spedizione verso il Nord. Ha due scopi: trovare e distruggere un villaggio di Irochesi, alleati dei Francesi; cercare un passaggio, attraverso la baia di Baffin, tra l’attuale Canada e la Groenlandia. Girato nell’Idaho e nell’Oregon. Fotografia: Sidney Wagner, William V. Skall e 1° film a colori per K. Vidor e S. Tracy. Continua a leggere

Risultati immagini per Via col VentoUn film di Victor Fleming, George Cukor, Sam Wood. Con Clark Gable, Vivien Leigh, Leslie Howard, Hattie McDaniel, Olivia De Havilland. Titolo originale Gone with the Wind. Drammatico, durata 222′ min. – USA 1939. MYMONETRO Via col vento * * * * - valutazione media: 4,46 su 83 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un’egocentrica fanciulla del Sud sopravvive alla guerra di Secessione e a due mariti, ma perde il solo uomo di cui era innamorata. Deve rimandare al domani il proposito di riconquistarlo. Il film-fiume più famoso della storia del cinema, campione assoluto d’incassi in dollari fino agli anni ’70 (ma rimesso poi al 1° posto della classifica per numero di spettatori paganti), girato in Technicolor, melodramma e affresco insieme, firmato da Fleming ma diretto anche dallo scenografo Cameron Menzies con contributi di George Cukor e Sam Wood. Il suo vero autore è il produttore David O. Selznick. Continua a leggere

Risultati immagini per O ThiasosUn film di Théo Angelopulos. Con Vanghelis Kazan, Eva Kotamanidu, Aliki Gheorguli Titolo originale O thiasos. Drammatico, durata 235′ min. – Grecia 1975. MYMONETRO La recita * * * * - valutazione media: 4,42 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una compagnia di attori (all’interno della quale si sviluppa una serie di rapporti ispirati al mito degli Atridi) porta, di paese in paese, il dramma ottocentesco Golfo della pastorella di Spiridonos Peresiadis. 3° film di Anghelopulos, è una grande saga epica _ nei contenuti ma soprattutto nel linguaggio, secondo l’accezione brechtiana _ che traccia una sintesi della storia greca dal 1939 al 1952. Continua a leggere