Category: 3.90/3.99


Locandina Lamerica

Un film di Gianni Amelio. Con Michele PlacidoEnrico Lo VersoPiro MilkaniElida JanushiCarmelo Di MazzarelliDrammaticoRatings: Kids+16, durata 125 min. – Italia 1994. – Penta Distribuzione uscita martedì 6 settembre 1994. MYMONETRO Lamerica ***1/2- valutazione media: 3,90 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un film non indispensabile. Un giovane va in Albania con un losco affarista che vuole aprire una fabbrica di calzature. Hanno bisogno di un prestanome e trovano un vecchio albanese. Ma questi fugge e il giovane lo insegue. Viaggiano insieme, ma nascono molti problemi. Oltre a essere dimenticato dal “socio”, scopre che il vecchio è in realtà un italiano. Intorno a loro un paese allo sbando che campa di stenti e guarda la televisione italiana. Prenderanno una nave che li riporta in Italia. Per certi versi migliore di Ladro di bambini ma più dispersivo. Il film, pur avendo un suo valore, soffre di alcune forzature. Vuol fare sia denuncia che poesia, non riuscendo a fonderli fino in fondo. La scena finale della nave carica di albanesi (vista e stravista in tv) rischia di essere inutile e ridondante. Placido è bravo ma scompare presto. Lo Verso non è abbastanza duttile, mentre la vera sorpresa è Piro Milkani, il vecchio. In concorso alla Mostra di Venezia.

Tre uomini in fuga (1966) | FilmTV.it

Un film di Gérard Oury. Con Terry Thomas, Louis De Funès, Claudio Brook, Pierre Bertin, Andréa Parisy. Titolo originale La grande vadrouille. Comico, durata 118′ min. – Francia 1966. MYMONETRO Tre uomini in fuga * * * 1/2 - valutazione media: 3,98 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre aviatori inglesi, atterrati in Francia nel 1942 col paracadute, sfuggono ai tedeschi grazie all’aiuto dei francesi e a una forte dose di fortuna. Film d’inseguimento in cadenze di farsa, condotto a ritmo forsennato, con una bella squadra di comici tra cui spicca l’esagitato L. de Funès. Record d’incassi in Francia tra i film sull’occupazione anche se _ o proprio perché _ ribadisce il falso mito e gli stereotipi della Francia unita contro i tedeschi. Scritto da Oury con M. Jullian e, per la prima volta, da sua figlia Danièle Thompson.

Regia di Gavin O’Connor. Un film Da vedere 2011 con Joel EdgertonTom HardyJennifer MorrisonFrank GrilloNick NolteDenzel WhitakerCast completo Titolo originale: Warrior. Genere Azione, – USA2011durata 139 minuti. Uscita cinema venerdì 4 novembre 2011 distribuito da M2 Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,99 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia di una famiglia sfasciata. Due fratelli, ex campioni di lotta greco-romana, Tommy e Brendan Conlon, non si frequentano da anni. Li accomuna solo l’odio per il padre, irlandese alcolista, pure lui ex lottatore. Si ritrovano ad Atlantic City per il torneo di arti marziali miste “Sparta”, premio unico 5 milioni di dollari. Tommy, ex marine, è reduce da una sporca guerra in Asia Minore, malconcio di corpo e di mente; suo fratello Brendan fa il prof di fisica e ha bisogno di soldi perché sta per perdere la casa. Costretti a combattere tra loro, lo fanno sul serio. Il film non manca di momenti emozionanti (la scena in cui Tommy mette a letto il padre sbronzo). Prolisso, interminabile. Scritto dal regista con Cliff Dorfman e Anthony Tambakis.

Un film di Gene Saks. Con Jack Lemmon, Val Avery, Walter Matthau, Iris Adrian, John Fiedler. Titolo originale Odd Couple. Commedia, durata 105′ min. – USA 1968. MYMONETRO La strana coppia * * * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Divorziato che vive (quasi felicemente) da solo ospita un amico, ancora dolorante per la sua recente separazione, ma la convivenza si trasforma in una specie di matrimonio di cui ha gli inconvenienti più che i vantaggi. Scritto da Neil Simon che adattò un suo grande successo (1965) di Broadway, è il raro caso di una commedia che migliora passando dal palcoscenico allo schermo. Scontati gli elogi ai 2 protagonisti e ai loro comprimari, almeno una parte del merito spetta a G. Saks.

Un film di Friedrich Wilhelm Murnau. Con Emil Jannings, Maly Delschaft, Emil Kurz Titolo originale Der lezte Mann. Drammatico, – Germania 1924. MYMONETRO L’ultima risata * * * 1/2 - valutazione media: 3,95 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il protagonista è il portiere del Grand Hotel Atlantic di Berlino, dapprima rispettato e riverito, e che in secondo tempo, viene degradato e confinato dalla direzione a sorvegliare i gabinetti, situati giù in basso, nel sottosuolo. Il portiere si sente crollare il mondo addosso anche perché l’ambiente in cui vive impietosamente lo deride.

Un film di Fred McLeod Wilcox. Con Walter Pidgeon, Anne Francis, Leslie Nielsen, Warren Stevens, Jack Kelly. Titolo originale Forbidden Planet. Fantascienza, durata 98′ min. – USA 1956. MYMONETRO Il pianeta proibito * * * 1/2 - valutazione media: 3,96 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 2200 d.C. un incrociatore spaziale approda sul pianeta Altair 4, dove vent’anni prima s’era perduta la precedente spedizione, e lo trova dominato da Morbius, scienziato megalomane con figlia e robot e abitato da mostruose e aggressive entità, creature nate dall’inconscio dei Krels, precedenti abitanti del pianeta, e del prof. Morbius. È ormai diventato un piccolo classico del cinema di SF. Scritta da Cyril Hume, l’ingegnosa storia è una parafrasi della Tempesta di Shakespeare. Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. Robby, il piccolo robot, conquistò le simpatie di molti spettatori e riapparve nel film Il robot e lo Sputnik.

Continua a leggere
Giulia di Fred Zinnemann al Supercineclub | Rouge et Noir Palermo

Regia di Fred Zinnemann. Un film Da vedere 1977 con Jane FondaMaximilian SchellJason RobardsHal HolbrookVanessa RedgraveMeryl StreepCast completo Titolo originale: Julia. Genere Drammatico – USA1977durata 118 minuti. – MYmonetro 3,96 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal libro autobiografico Pentimento (1973) di Lillian Hellman, adattato da Alvin Sargent. Ritratto di Julia – uscita da una ricca famiglia di New York, appassionata comunista che a Vienna, a partire dagli anni ’30, studia con Freud, combatte contro Hitler, perde una gamba, è uccisa dai nazisti – e storia della sua fervida amicizia con la giovane commediografa Hellman, che la raggiunge a Berlino, portandole una grossa somma per aiutare gli antifascisti a espatriare. L’azione è estesa a Dashiell Hammett, grande rinnovatore del romanzo poliziesco e compagno di Lillian. Penultimo film di Zinnemann, che di Europa si intendeva, e uno dei suoi migliori, con un’ammirevole compagnia di attori. Un po’ troppo romantico per una materia che romantica non è. 9 nomination agli Oscar e 3 statuette a Sargent, alla Redgrave e a Robards. Troppo di sinistra per avere un grande successo.

Risultati immagini per Rosetta locandina

Un film di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Con Anne Yernaux, Fabrizio Rongione, Emilie Duquenne, Olivier Gourmet Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 91 min. – Francia 1999. MYMONETRO Rosetta * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rosetta, che non è ancora maggiorenne, si deve far carico della madre alcolizzata con cui vive in una roulotte in un camping ai margini di un bosco. Licenziata da una fabbrica dove era stata assunta in prova va in città per vendere alcuni abiti usati e conosce Riquet che lavora in un chiosco dove si vendono cialde. Rosetta viene assunta e al contempo ha anche finalmente un amico che le rimane accanto anche quando, qualche giorno dopo, viene nuovamente licenziata. La ragazza, dopo l’ennesimo scontro con la madre, decide di abbandonare la roulotte e riceve ospitalità da Riquet. Il bisogno di trovare un lavoro continua però a tormentarla.
“9 dicembre 1996. Rosetta, la donna che s’indurisce per sopravvivere e finisce per perdere ciò che ha di più caro? È agganciata al lavoro. Da lì e solamente da lì potrà arrivarle il riconoscimento da parte degli altri. Appartenere alla comunità umana. Rifiutare con tutte le sue forze la morte sociale”. Questa annotazione riportata da Luc Dardenne nel suo diario agli inizi della scrittura del film sintetizza in modo perfetto il senso di questa opera in cui i Dardenne esplicitano con un assoluto rigore stilistico il loro sguardo su un’umanità dolente e, ancora una volta dopo La promesse, giovane. La macchina da presa pedina, si potrebbe quasi dire insegue, la protagonista. Le sta incollata spesso alla nuca, soffre insieme a lei che si appiglia a qualsiasi situazione che le possa offrire l’occasione di guardare a se stessa con quella dignità che la madre ha perduto.
L’assenza di colonna sonora musicale di commento, già presente nel film precedente, si fa qui ancora più simbolica ed efficace. Non c’è musica, non c’è armonia che possa sostenere questa ragazza ogni volta vicina alla meta per poi finire ricacciata indietro. Ecco allora che i due autori, con il loro film più distante dai canoni di fruizione abituale, chiedono allo spettatore di partecipare all’angoscia della protagonista lasciando però, ancora una volta, un barlume di speranza.
Solo accettando la realtà dell’altro è possibile riconoscersi come essere umano ed accettarsi anche nelle proprie cadute e nella propria apparente inadeguatezza (quel dolore al ventre che persiste). In Belgio il film creò un movimento di opinione che portò a una legge sul lavoro giovanile definita “Legge Rosetta”.

Continua a leggere
Locandina La sposa in nero

Un film di François Truffaut. Con Michael LonsdaleJean-Claude BrialyMichel BouquetJeanne MoreauAlexandra Stewart. continua» Titolo originale La mariée était en noirDrammaticodurata 107 min. – Francia 1968MYMONETRO La sposa in nero ***1/2- valutazione media: 3,94 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per una stupida bravata, cinque ricchi scapestrati provocano involontariamente la morte di un poveraccio che stava uscendo dalla chiesa dove si era celebrato il suo matrimonio. La sposa decide di vendicare il marito e uccide, uno dopo l’altro, quattro dei responsabili. L’ultimo è in prigione e lei, per raggiungerlo, si costituisce.

Risultati immagini per romeo e giulietta zeffirelli locandina

Un film di Franco Zeffirelli. Con Leonard Whiting, Olivia Hussey, John McEnery, Michael York, Milo O’Shea.Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 152 min. – Italia, Gran Bretagna 1968. MYMONETRORomeo e Giulietta * * * 1/2 - valutazione media: 3,90 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nuova versione della tragedia a cura di Franco Zeffirelli. Il film vincitore di due premi Oscar (Pasquale de Santis per la Miglior fotografia e Danilo Donati per i Migliori costumi) fece conoscere al mondo lo sfarzoso estetismo di Zeffirelli e la sua capacità di tradurre nel linguaggio… del grande schermo il fascisno del grande teatro. Il film venne inoltre valorizzato dalla splendida colonna sonora composta da un Nino Rota. L’intensa passionalità dei due protagonisti, perfetti nei loro ruoli, fece gran scalpore all’epoca per la loro giovanissima età, poco più che adolescenti (15 anni lei, 17 lui). Zeffirelli ha confezionato una miscela indimenticabile di bellezza, eleganza, sensualità, avventura e azione.

Continua a leggere

Risultati immagini per Il Pianeta azzurro piavoli

Un film di Franco Piavoli. Documentario, Ratings: Kids+16, durata 90 min. – Italia 1982. MYMONETRO Il pianeta azzurro * * * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film è un canto d’amore alla vita con le sue tenere e bellissime immagini sulla luce, i fiori, l’acqua, il sole, il contrasto con la vita che ci circonda piena di caos, rumore, grida. Anche la morte è rappresentata dolcemente.

download

Continua a leggere

Locandina Il leone d'inverno

Un film di Anthony Harvey. Con Peter O’TooleKatharine HepburnJane MerrowAnthony HopkinsNigel Terry. continua» Titolo originale The lion in winterStoricoRatings: Kids+16, durata 135 min. – Gran Bretagna 1968MYMONETRO Il leone d’inverno ***1/2- valutazione media: 3,90 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il re d’Inghilterra, Enrico II, in occasione del Natale 1183 riunisce al castello i familiari per decidere chi tra i suoi tre figli gli succederà al trono. Egli propenderebbe per il minore, ma sua moglie è contraria. Fallito un intrigo ai suoi danni, il sovrano vorrebbe divorziare e risposarsi con l’amante per generare l’erede, ma non ha il coraggio di uccidere gli altri figli. La decisione sulla successione viene rimandata all’anno seguente.

I Mostri: Amazon.it: Ugo Tognazzi, Lando Buzzanca, Vittorio Gassman, Marisa  Merlini, Marino Mase', Dino Risi, Ugo Tognazzi, Lando Buzzanca: Film e TV

Regia di Dino Risi. Un film Da vedere 1963 con Ugo TognazziVittorio GassmanLando BuzzancaMarisa MerliniRika DialinaMichèle MercierCast completo Genere Commedia – Italia1963durata 118 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,90 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Galleria di “mostri” pescati nella realtà quotidiana: dal padre che educa il figlioletto a fregare il prossimo all’avvocato cialtrone, dalla patronessa di premi letterari che mira solo a concupire i giovani letterati al pugile suonato… 20 brevi e brevissimi episodi nei quali si alternano Gassman e Tognazzi per satireggiare i miti e le contraddizioni degli anni ’60. La commedia italiana in pillole, con ferocia “all’insegna della critica più sferzante, della satira più graffiante, senza un filo di forzatura o di compiacimento o di indulgenza o di complicità” (P. D’Agostini). Soggetto e sceneggiatura: Age & Scarpelli, Elio Petri, Dino Risi, Ettore Scola, Ruggero Maccari. Fotografia: Alfio Contini.

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 2007 con Viggo MortensenNaomi WattsVincent CasselArmin Mueller-StahlSinéad CusackCast completo Titolo originale: Eastern Promises. Genere Thriller, – Gran BretagnaCanada2007durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 14 dicembre 2007 distribuito da Eagle Pictures. – MYmonetro 3,98 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Si comincia nel sangue e nella morte: una gola tranciata da un rasoio di barbiere e una neonata sporca del sangue materno che in un ospedale di Londra viene messa alla luce subito dopo la morte di una quindicenne tossicomane. E nel prefinale la lunga, inedita, violentissima sequenza in un bagno turco. In questa 2ª history of violence Cronenberg si mette al fianco del collega C. Eastwood con un film classico per trasparenza e concisione nella sua tragica ambiguità e nella ricchezza tematica. In una Londra delle periferie e degli immigrati i personaggi principali sono russi. Quasi tutti fanno parte di una vasta famiglia criminale, la Vory v zakone (ladri della legge). In altri film le modificazioni del corpo attingono alla fantascienza o all’horror: qui sono di un realismo quasi documentaristico. Scritto da Steven Knight ( Piccoli affari sporchi ), è un film gangster con Dostoevskij e pietà nel retroterra. Non è profondamente russo il ripugnante Kirill (Cassel) che esita a sopprimere l’orfanella raccolta dalla pietosa tenerezza di Anna (Watts)? “Gli schiavi partoriscono altri schiavi” le dice Nikolai (Mortensen, scelto anche perché poliglotta), implacabile tecnico dell’omicidio su commissione. Significativo è il tema della famiglia: quella in senso stretto, impersonata in Semyon (Müller-Stahl, padrone di schiavi), e in senso allargato quella dell’identità nazionale (ceceni contro russi, ucraini contro georgiani). Se non fosse per i due minuti in cui si svela la vera identità di Nikolai, sarebbe un film perfetto. Non tenetene conto.

Regia di Damien Chazelle. Un film Da vedere 2014 con Miles TellerJ.K. SimmonsMelissa BenoistPaul ReiserAustin StowellCast completo Genere Drammatico, – USA2014durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 12 febbraio 2015 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,90 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Andrew, 19enne apparentemente timido, frequenta il 1° anno di batteria jazz nella migliore scuola di musica di NY, viene notato dal prof. Fletcher, famoso direttore d’orchestra, ed entra nella sua band come 2° batterista. Scopre che il metodo didattico di Fletcher è brutale e spietato, e ne è attratto e respinto al tempo stesso. Si esercita fino a farsi sanguinare le mani e diventa il 1° batterista. La sua aggressività repressa esplode quando Fletcher lo sostituisce per un incolpevole ritardo. Dopo aver rischiato di morire pur di mantenere il suo posto, Andrew, prostrato, rinuncia al suo sogno di diventare un grande batterista e testimonia in giudizio contro Fletcher. Che così viene licenziato e gli offre una 2ª chance. Per vendetta. Sulla solida base di un’esperienza personale, Chazelle, anche sceneggiatore, esordisce con un dramma musicale di scrittura incalzante e priva di sbavature, di grande godimento estetico – visivo e uditivo insieme – e di straordinaria potenza emotiva. Danno un contributo essenziale l’alchimia tra Teller e Simmons, la nitida fotografia di Sharone Meir e naturalmente le musiche, di Justin Hurwitz. Per trovare un finanziatore al film (costato 3,3 milioni di dollari), Chazelle ne girò prima un estratto di 18′ che presentò con successo al Sundance 2013. Il personaggio di Fletcher è ispirato a Buddy Rich (1917-1987), grande batterista e rude direttore di jazz band. Whiplash (frustata) è una canzone jazz composta da Hank Levy (1927-2001) per la Don Ellis Orchestra. Premio Sundance per il miglior film americano e Oscar a Simmons (miglior attore non protagonista), al montaggio e al sonoro.

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2009 con Morgan FreemanMatt DamonTony KgorogePatrick MofokengMatt SternJulian Lewis JonesCast completo Titolo originale: Invictus. Genere Drammatico, – USA2009durata 134 minuti. Uscita cinema venerdì 26 febbraio 2010 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,90 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sei anni della vita di Nelson Mandela (1918), eletto presidente della Repubblica Sudafricana nelle prime elezioni libere multietniche del 1994, dall’11/02/1990, quando uscì dal carcere speciale dov’era stato chiuso nel 1964, fino al 24/06/1995 giorno in cui la squadra sudafricana degli Springboks vinse a sorpresa la Coppa del Mondo di rugby. Scritto dal sudafricano Anthony Peckham, basato sul libro del giornalista John Carlin Playing the Enemy (2008 – Ama il tuo nemico ). Coprodotto (Malpaso) e diretto da Eastwood, interamente girato in Sudafrica con 600 effetti digitali, tra cui quelli che permisero di moltiplicare le 2000 comparse in 62 000 spettatori allo stadio Ellis Park di Johannesburg. 2 dei 9 figli (da 5 mogli) di Eastwood nel cast: il musicista Kyle e l’attore Scott nei panni del giocatore Joel Stransky che realizza i calci piazzati. Invictus (indomabile), inesistente nell’Oxford Universal Dictionary, è preso da una poesia dell’inglese William Ernest Henley (1849-1903) che finisce così: “Io sono il padrone del mio destino / io sono il capitano della mia anima”. È un film su Mandela e, insieme, sul rugby (sport, come il football, inventato dagli inglesi) di cui lui si servì per riunire nella “nazione arcobaleno” le due comunità dei bianchi “afrikaners” (discendenti degli olandesi colonizzatori) e dei neri che dell’apartheid furono per secoli vittime sfruttate e alienate. Ha i limiti e i rischi (l’agiografia) del genere bio-pic , è quasi un film su commissione. È didattico, ripetitivo (l’intelligenza politica del perdono in nome del bene comune), semplicistico, monocorde nel suo programmatico ottimismo? D’accordo, ma ci sembra ingeneroso farne una colpa.

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 1993 con Kevin CostnerClint EastwoodLaura DernT.J. LowtherKeith SzarabajkaLeo BurmesterCast completo Titolo originale: A Perfect World. Genere Drammatico – USA1993durata 135 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,98 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Texas 1963. Un evaso (Costner) dal carcere comincia una lunga fuga verso l’Alaska con un bambino in ostaggio. Gli dà la caccia un Texas Ranger anticonformista (Eastwood) affiancato da una psicologa (Dern). Film d’inseguimento senza suspense in cui i meccanismi dell’azione violenta lasciano il posto alla tenerezza. Contano i personaggi e la sconsolata analisi morale della società USA. Su una bella sceneggiatura di John Lee Hancock Eastwood conferma, dopo Gli spietati , di essere arrivato al culmine della sua maturità. Troppo classico nel suo rigore etico per poter aspirare alla futile gloria dei premi Oscar e ai primi posti nella classifica degli incassi.

Regia di Cãlin Peter Netzer. Un film Da vedere 2013 con Luminita GheorghiuBogdan DumitracheIlinca GoiaNatasa RaabFlorin ZamfirescuCast completo Titolo originale: Pozi?ia Copilului. Genere Drammatico, – Romania2013durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 13 giugno 2013 distribuito da Teodora Film. – MYmoro 3,32 su 27 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Orso d’oro della giuria ufficiale a Berlino e Fipresci (Critica Internazionale). Scritto dal regista con Razvan Radulescu è il più alto successo di incassi del cinema rumeno degli anni 2000. È la storia di Cornelia, donna ricca e potente che ha tutto ma non l’affetto di suo figlio Barbu, al quale si dedica in modo ossessivo. Quando, anche per un eccesso di velocità, Barbu investe e uccide un 13enne, è pronta a tutto per evitargli il carcere, senza capire che la vera libertà cui aspira lui può concederla solo lei. Netzer descrive con occhio impietoso la corruzione della società rumena e di una nuova borghesia senza scrupoli, ma il centro emotivo rimane il rapporto quasi patologico tra madre e figlio, sebbene non trascuri altri temi importanti: il perdono, l’accettazione, la comprensione. 

4.00/5
Locandina I giorni del vino e delle rose

Un film di Blake Edwards. Con Jack LemmonCharles BickfordLee Remick Titolo originale Days of Wine and RosesDrammaticob/n durata 117 min. – USA 1962MYMONETRO I giorni del vino e delle rose * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film contro l’alcolismo. Una coppia di coniugi ubriaconi lotta per guarire.

Continua a leggere

Regia di Ava DuVernay. Un film Da vedere 2014 con David OyelowoTom WilkinsonCuba Gooding Jr.Alessandro NivolaCarmen EjogoCast completo Titolo originale: Selma. Genere BiograficoDrammaticoStorico – Gran Bretagna2014durata 127 minuti. Uscita cinema giovedì 12 febbraio 2015 distribuito da Notorious Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,48 su 41 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia dell’anno decisivo – il 1965 – del movimento per i diritti civili degli afroamericani, nato nel 1955 a Montgomery (Alabama) dal rifiuto di Rosa Parks di cedere il posto su un autobus a un bianco, e di cui divenne guida Martin Luther King, pastore di una chiesa battista della città, sostenitore della disobbedienza civile non-violenta. Un anno dopo la marcia a Washington (28/8/63), resa famosa dal discorso “I have a dream”, King riceve a Stoccolma il Nobel per la pace (10/12/64), e sceglie la cittadina di Selma per dar inizio alla campagna finale per l’esercizio effettivo del diritto di voto da parte dei neri dell’Alabama, burocraticamente impedito dai funzionari bianchi. Il governatore segregazionista Wallace, la polizia locale e il Ku Klux Klan fanno scorrere molto sangue, e non solo dei neri. Al suo 3° lungo, la DuVernay mette a segno 3 colpi da maestra: 1) girare un bio-pic corale in cui M.L. King è un individuo eccezionale, certo, ma solo in quanto interprete ed espressione di un movimento collettivo; 2) utilizzare la potenza di una sineddoche, cioè narrare la vita di King e la storia del movimento antisegregazionista attraverso la parte che ne rappresenta più intensamente il tutto; 3) mostrare l’incubazione, all’interno del movimento dei neri, di quello delle donne, trascendendone così la particolarità a favore di un’idea universale di liberazione senza fine né confini. Molti momenti di autentica commozione che raggiunge l’apice nella perforante sequenza della carica della polizia, a piedi e a cavallo, contro gli inermi manifestanti sul ponte Edmund Pettus nel bloody sunday del 7/3/65. 2 nomination agli Oscar per la fotografia (Bradford Young) e la canzone originale (John Legend) (già vincitrice di un Golden Globe), ma nessuna né per la DuVernay, né per Oyelowo. Indecente.

4/5