Category: 3.80/3.89


Regia di Daniele Gaglianone. Un film Da vedere 2001 con Virgilio BieiPiero FranzoGiuseppe Boccalatte. Genere Drammatico, – Italia2001durata 90 minuti. distribuito da Pablo. – MYmonetro 3,84 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Due vecchi ex partigiani piemontesi ritrovano in un ospizio, costretto su una sedia a rotelle, il capitano delle brigate nere repubblichine che torturò e massacrò i loro compagni. Che faranno? Anconetano di nascita (1966) e torinese di adozione, l’esordiente Gaglianone – anche sceneggiatore con Giaime Alonge – sfiora soltanto il tema della vendetta e si concentra su quello del tempo e della memoria, del passato che per Alberto (Biei) s’è trasformato in ossessione, mentre l’amico Natalino (Franzo) ne ha preso le distanze con malinconica serenità. Nel mescolare supporti (video, 16 mm e Super8) e vari linguaggi (fiction, flashback, documentario, intervista) il regista non ha sempre la mano felice; vezzi e scorie da dilettante non mancano. Apprezzabili la sincerità e la rozza semplicità di fondo.

La qualità è bassa nonostante sia un film recente

EAST IS EAST - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Un film di Damien O’Donnell. Con Om Puri, Linda Bassett, Jordan Routledge, Archie Panjabi, Jimi Mistry Commedia, durata 96 min. – Gran Bretagna 1999. MYMONETRO East is East * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ayub Khan-Din sceneggia una sua commedia di successo sul multietnismo nelle periferie britanniche e O’Donnell dirige un film eccezionale, ironico, trascinante: un vero fenomeno. Om Puri è il padre anglicizzato ma non fino al punto da non pretendere dai suoi figli un matrimonio tradizionale. Basset è la moglie british che si scontra con lui. I figli sono più inglesi di un nativo. Il melting pot produce un vero capolavoro cinematografico.

Regia di Christopher Nolan. Un film Da vedere 2006 con Hugh JackmanChristian BaleScarlett JohanssonMichael CaineRebecca HallCast completo Genere Azione, – USAGran Bretagna2006durata 130 minuti. Uscita cinema venerdì 22 dicembre 2006 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,80 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Londra, fine ‘800. Robert Angier (Jackman) e Alfred Borden (Bale) sono due prestigiatori/illusionisti di successo, specialmente il primo. Da amici com’erano, sono diventati più che rivali: si odiano. Nella loro acerrima competizione sono coinvolti il comune maestro di un tempo (Caine), una giovane apprendista (Johansson) e l’inventore (Bowie) di un marchingegno di teletrasporto. Come si dice nel film, ogni trucco è diviso in tre tempi: la presentazione, il colpo di scena e il prestigio, qualcosa che non si era mai visto prima. Sembra un film da (sullo) spettacolo, un esercizio elegante e sorprendente sull’illusione contrapposta alla realtà. Tratto da un romanzo di Christopher Priest. Grazie alla calibrata sceneggiatura – scritta con il fratello Jonathan – l’inglese C. Nolan va al di là e in profondo su temi gravi: ambizione, inganno, vendetta, ossessione, gelosia, insomma il legno storto dell’umanità. Alla resa dell’ambiente e dell’atmosfera dà molto la fotografia di Wally Pfister. Attori magnetici.

Regia di Ciro Formisano. Un film Da vedere 2017 con Daniela PoggiRosaria De CiccoDavid White (V)Simone DestreroCarlotta BazzuCast completo Genere Drammatico, – Italia2017durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 9 novembre 2017 distribuito da Stemo Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,80 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Roma, 2012. Francesca è un’esodata, ovvero una dei 390mila lavoratori che la riforma Fornero ha lasciato a casa in attesa di un’età pensionabile innalzata all’ultimo minuto, creando un limbo in cui persone che avevano lavorato per tutta la vita si sono viste prive di un reddito e di un meritato riposo. La situazione di Francesca è particolarmente delicata perché vive sola con una nipote 16enne che non capisce le difficoltà economiche in cui è precipitata la nonna e gliene addossa interamente la colpa. Quando Francesca si ritrova a chiedere l’elemosina sotto i portici di Piazza Repubblica, con il suo abbigliamento da signora bene e il suo sorriso da persona onesta, le reazioni della gente verso di lei sono le più disparate, e la donna fa esperienza tanto della vergogna della propria condizione quanto della natura ambivalente degli altri davanti a chi ha bisogno.

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Un film di Charles Vidor. Con Rita Hayworth, Glenn Ford, George MacReady, Joseph Calleia, Steven Geray. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 110′ min. – USA 1945. MYMONETRO Gilda * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ballin Mundson, proprietario di un losco casinò di Buenos Aires, sposa un’ex ballerina, già amata da Johnny, il suo fedele collaboratore. Il triangolo che si regge su un complesso rapporto di amore-odio non si spezza nemmeno con la morte (apparente) di uno dei tre. Film di culto per i fan di Rita, corpo d’amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente “Put the Blame on Mame” e danza splendidamente “Amado mio”. L’assurdità dell’intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea.

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Regia di David Mackenzie. Un film con Jeff Bridges, Gil BirminghamDale DickeyBen FosterChris PineWilliam SterchiBuck TaylorCast completo Titolo originale: Comancheria. Genere ThrillerDrammatico – USA2016durata 102 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 2,76 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Rapinare le agenzie della Texas Midlands, solo pezzi piccoli, solo dalle casse, la mattina presto quando non ci sono clienti. Pulire i soldi al Casinò. Pagare i debiti, estinguere l’ipoteca e lasciare il ranch dove ha appena scoperto il petrolio ai suoi due figli, per interrompere una storia di povertà famigliare durata anche troppo. È questo il piano di Toby, per il quale ha bisogno di suo fratello Tanner, da poco in libertà, dopo dieci anni di carcere. Le banche gli hanno preso quel poco che aveva e ora lui deve riprenderselo, possibilmente senza spargere sangue. Due le incognite: Tanner, che è una testa calda, e un Texas ranger a un passo dal pensionamento, che come detective sa il fatto suo meglio di tutti gli altri.
Il britannico David Mackenzie “esce” a sua volta dalla prigione del suo precedente film, “Starred Up”, con la voglia di una scorribanda. Il Texas, con il suo paesaggio geografico e umano rude e sanguigno, spesso sarcastico, gli offre lo sfondo per un western contemporaneo che riassegna i ruoli e per una storia di deserti emotivi e trivellazioni in profondità, al cuore degli affetti.
Le intenzioni sono buone, per quanto non sorprendenti, ma il film tarda a mettersi in moto, si trascina a lungo, indeciso se giocare la carta del thriller o quella del ritratto psicologico o ancora del western lirico e moderno. La colonna sonora parla allora al posto della regia, ma è invadente, chiacchierona: ha poco a che fare tanto con il lessico dei comanchi che con quello dei cowboys.
La sceneggiatura, firmata dall’autore di Sicario, parla di una violenza diversa, ma non meno disumana: quella del capitale, delle sue trappole, delle sue minacce educate ma senza sconti. E parla di uomini: diversi, ma vicini, i due fratelli; in tutto simili, ma lontani, Toby e il Ranger. C’è una linea che li divide, quella della legalità, e nessuna evenienza che uno dei due possa passare dall’altra parte. Chris Pine nei panni del primo e Jeff Bridges in quelli del secondo, trovano due ruoli che calzano loro a pennello, e li vestono al meglio. Mackenzie non li fa incontrare fino al finale, ma li accomuna con lo strumento del montaggio. Quando li mette l’uno di fronte all’altro, armati, dentro la forma a specchio del duello, confeziona un gran finale senza per questo alzare la sordina. Se ciò che lo procede avesse avuto lo stesso stampo, avremmo visto un film migliore.

3.8/5
Locandina Il dolce domani

Un film di Atom Egoyan. Con Ian HolmCaerthan BanksTom McCamusBruce GreenwoodSarah Polley Titolo originale The Sweet HereafterDrammaticodurata 110 min. – Canada 1997MYMONETRO Il dolce domani ***1/2- valutazione media: 3,84 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film è tratto dal libro di Russel Banks e si ispira a un fatto vero avvenuto nel 1980 in Texas. La vicenda si sposta a Sam Dent, paese del Canada. Un autobus pieno di bambini affonda nel ghiaccio. Ne muoiono quattordici. Sopravvivono la conducente e una bambina che rimane paralizzata. Un avvocato intende sostenere gli abitanti e ottenere i danni. Ma si scontra con un mondo piccolo e ipocrita. Anche la grande tragedia viene “digerita” e strumentalizzata. Splendida natura canadese a far parte integrante del racconto. Grande prova di Holm e buona regia di Egoyan che si è visto assegnare il Gran Premio della Giuria a Cannes.

Regia di Andrew Haigh. Un film Da vedere 2011 con Jonathan Race, Loreto Murray, Sarah Churm, Joe Doherty, Kieran HardcastleTom Cullen, Chris New, Laura Freeman, Vauxhall Jermaine, Jonathan Wright. Titolo originale: Weekend. Genere Drammatico – Gran Bretagna2011durata 96 minuti. Uscita cinema giovedì 10 marzo 2016 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,81 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La tanto intensa quanto breve storia d’amore di 2 giovani di Nottingham: Russell, bagnino di una piscina soddisfatto del suo lavoro, e Glen, impiegato di una galleria d’arte con ambizioni creative. Da un casuale congresso carnale nasce un sempre più profondo desiderio di conoscenza reciproca che li trascina a denudare le proprie anime. Distribuito in ritardo in Italia da Teodora, dopo il successo, più di critica che di pubblico, di 45 anni (2015), è il 2° LM d’autore di Haigh, dopo Greek Pete (2008). È una dramedy d’amore, un pizzico mélo , che attinge la sua linfa vitale all’originale normalità di protagonisti, dialoghi ed eventi. Lontano anni-luce dallo stereotipo degli omosessuali tutti frizzi e lazzi, con un sagace uso dei primi e primissimi piani, Haigh li fa sentire come uguali anche al pubblico eterosessuale, senza tuttavia attenuare la denuncia delle discriminazioni, palesi e occulte, di cui sono ancora oggetto e delle peculiari sofferenze che ne derivano. Doppiamente premiato (film e regia) al Festival LesGaiCineMad 2011 di Madrid. La CEI ne ha sconsigliato la visione giudicandolo “scabroso” e molte sale ne hanno rifiutato la proiezione, non riuscendo però a impedirne il successo non solo di critica ma anche di pubblico.

3.81/5

Locandina AntarcticaUn film di Koreyoshi Kurahara. Con Ken Takakura, Tsunehiko Watase Titolo originale Nankyoku monogatari. Avventura, Ratings: Kids, durata 99 min. – Giappone 1983. MYMONETRO Antarctica * * * 1/2 - valutazione media: 3,80 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un gruppo di ricercatori scientifici giapponesi, per cause di forza maggiore, abbandona una splendida muta di cani da slitta in una sperduta base del Polo Sud. I quindici animali, legati tra loro, senza cibo e senza riparo, hanno ben poche possibilità di sopravvivere, ma Jiro e Taro, i due esemplari più belli e coraggiosi, riusciranno a salvarsi e a ritornare dagli uomini che li avevano dovuti abbandonare. Paesaggi splendidi e abbacinanti per una triste favola molto commovente. Continua a leggere

Locandina italiana Toy Story - Il mondo dei giocattoliUn film di John Lasseter. Con Tom Hanks, Tim Allen, Don Rickles, Wallace Shawn, Jim Varney. Titolo originale Toy Story. Animazione, Ratings: Kids, durata 81 min. – USA 1995. – Walt Disney uscita venerdì 22 marzo 1996. MYMONETRO Toy Story – Il mondo dei giocattoli * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 37 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nell’universo confinato che è la stanza di Andy i suoi giocattoli si autogestiscono facendo riferimento a Woody il cowboy, da sempre il preferito del bambino. Quando però una festa di compleanno porta in casa lo space ranger Buzz Lightyear, giocattolo nuovo e moderno, gli equilibri e le preferenze cominciano a cambiare. Buzz ha un carattere diverso da Woody, pensa di essere un vero space ranger e piace a tutti. Questo proprio a pochi giorni dal temutissimo grande trasloco in cui tutti i giocattoli temono di essere persi… Continua a leggere

Regia di Alejandro Jodorowsky. Un film Da vedere 2016 con Brontis JodorowskyAdan JodorowskyPamela FloresJeremias HerskovitsKaori ItoCast completo Titolo originale: Poesía sin fin. Genere BiograficoDrammaticoFantasy – CileFrancia2016durata 128 minuti. Uscita cinema giovedì 18 gennaio 2018 distribuito da Mescalito Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,88 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Santiago del Cile, al debutto degli anni Cinquanta. Alejandro Jodorowsky ha vent’anni e il desiderio di diventare poeta contro il parere del padre che lo sogna medico, ricco e borghese. Intrappolato nell’ennesima riunione di famiglia, recide (letteralmente) l’albero genealogico e ripara in una comune di artisti avanguardisti per coltivare finalmente il desiderio ardente. Ispirato dai più grandi maestri della moderna letteratura Latino Americana (Enrique Lihn, Stella Díaz, Nicanor Parra) e immerso nella sperimentazione poetica, Alejandro farà la sua rivoluzione culturale.
Con Poesia senza fine, Alejandro Jodorowsky invita lo spettatore al viaggio. Un viaggio introspettivo che pesca ancora una volta nella sua biografia e nel suo universo fantasmatico, dischiudendo la stagione rocambolesca dell’adolescenza e muovendo verso l’età adulta delle prime espressioni artistiche, dei primi turbamenti sentimentali.

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Locandina BoleroUn film di Claude Lelouch. Con Geraldine Chaplin, Robert Hossein, James Caan, Jacques Villeret, Macha Méril. Titolo originale Les uns et les autres. Drammatico, durata 173 min. – Francia1981. MYMONETRO Bolero * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vengono narrate le vicende di 4 famiglie che vivono rispettivamente negli Usa, in Urss, in Germania e in Francia nel corso di 45 anni di storia che precedono, attraversano e seguono la Seconda Guerra Mondiale. La musica (che comprende, oltre a pezzi jazz e canzoni popolari, il Bolero di Ravel e brani di Chopin, Liszt, Brahms e Beethoven) fa da trait d’union tra le differenti storie.
“La memoria compie al nostro posto delle scelte che intervengono sulla nostra personalità e fanno di ognuno di noi il riflesso di ciò che il nostro cervello ha immagazzinato”. Così Claude Lelouch che alla memoria affida la riuscita di questo film dalle proporzioni monumentali già nell’impianto cronologico. Si va infatti dal 1936 al 1981 e il materiale di base è fornito dai suoi ricordi personali e da ciò che gli è stato raccontato. Il Bolero (che offre l’opportunità per un titolo italiano che per una volta risulta ad hoc) ha accompagnato la sua vita e ora diventa la traccia musicale su cui innestare altra musica e altre storie quasi a passo di danza. Una danza genialmente articolata dalle coreografie di un maestro come Maurice Bejart che vede al centro la sua etoile più famosa, Jorge Donn. Il regista però è più che mai consapevole della messa in scena e la sottolinea costantemente riportando spesso la narrazione a un set nel quale si sta girando un musical. È lì, e nella trasmissione dello spettacolo televisivo in mondovisione, che si concentreranno la Storia e la quotidianità, i grandi eventi e le piccole cose. Dando luogo a un intrattenimento che Lelouch vuole che sia popolare come il suo cinema “per ridere e piangere, bambini e nonne, gli uni e gli altri” (come il titolo originale espressamente richiede). Si segnala la seconda (breve) apparizione in un film (dopo Stardust Memories) di una giovanissima Sharon Stone. Continua a leggere

Locandina Blue RuinUn film di Jeremy Saulnier. Con Eve Plumb, Devin Ratray, Amy Hargreaves, David W. Thompson, Bonnie Johnson.Thriller, – USA 2013. – Movies Inspired MYMONETRO Blue Ruin * * * 1/2 -valutazione media: 3,87 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dwight è un derelitto, fruga nella spazzatura e dorme nella sua macchina. Capiamo come sia arrivato a questa condizione solo quando viene a sapere che un uomo sta per uscire di prigione: la persona che anni prima ha ucciso i suoi genitori e che ora è di nuovo a piede libero. La notizia gli ridà forza, lo rimette in sesto, determinato a pareggiare i conti uccidendo la persona che la legge ha lasciato libera. Dwight però è anche una persona normale, che ha poca confidenza con le armi o con la violenza, ed è solo la forza del desiderio che lo anima a spingerlo.
Non è un semplice film di vendetta Blue Ruin, la sua propensione ad inseguire dalla prima inquadratura fino all’ultima il concretizzarsi di un desiderio di vendetta personale, senza fare preamboli ma anzi raccontando durante lo svolgersi degli eventi del film (e molto lentamente) i crimini originali che hanno scatenato la catena di ripicche, lo rende uno degli studi più puri sull’aberrazione umana cui questo sentimento può portare. In questo senso fa un preciso uso, quasi matematico, della più efferata violenza, non risparmiando nulla allo spettatore.
In quest’idea narrativa è contenuta anche l’essenza dello spirito di un film che intende guardare pornograficamente il suo protagonista nel suo forzarsi a portare a termine un’impresa per la quale non è tagliato. La dicotomia tra il desiderare molto qualcosa e il non è essere molto capace a portarla a termine è dunque l’espediente narrativo che Jeremy Saulnier usa per mettere in scena la follia del gesto in sè, puro nella propria inesorabile semplicità.
Uccidere a sangue freddo quando non lo si è mai fatto prima, trascinare la propria vita in un baratro ancor più profondo di quello in cui già non versi solo per desiderio di rivalsa umana. Jeremy Saulnier scrive e dirige un protagonista tanto più inadatto al vendicarsi quanto più determinato a farlo e, dei tanti possibili angoli, sceglie di mostrarci quello che più mette in luce l’investimento personale, sentimentale e carnale che la sua vendetta richiede. Cosa si deve sacrificare? Come è possibile diventare degli omicidi? Come ragiona una persona normale coinvolta in una catena di assassinii? Continua a leggere

Regia di Massimo Troisi. Un film Da vedere 1981 con Massimo TroisiFiorenza MarchegianiLello ArenaMarco MesseriDeddi Savagnone.Cast completo Genere Commedia – Italia1981durata 109 minuti. Uscita cinema lunedì 23novembre 2015 distribuito da Microcinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,50 su 31 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il giovane Gaetano vive a San Gregorio a Cremano insieme con la famiglia e le amicizie di sempre. Quando capisce che anche per lui è arrivato il momento di cambiare aria, decide di fare le valigie e trasferirsi presso la zia a Firenze. Qui incontra Marta, giovane infermiera col pallino della scrittura, per la quale nasce un interesse ricambiato. A movimentare le sue giornate si uniscono un parroco intimo della zia, Frankie, e il suo vecchio amico Lello, che lo raggiunge in città.
Si rivede ogni volta come fosse un’antologia questo spericolato debutto, ma stralunato e curioso, di Massimo Troisi. Chi, tra i nati in quella generazione e anche tra i più giovani, non ride alla battuta del napoletano emigrante o a quella di San Francesco, chi non ricorda la mimica sul doppio miracolo o il pezzo sull’onomastica dei nomi Ugo e Massimiliano; o ancora la gag della telecinesi in cui Massimo Troisi-Gateano prova a spostare un vaso perché, come dice il suo personaggio, al vaso non costa nulla mentre a lui, ragazzo uscito di casa in cerca di un futuro, cambierebbe la vita. 

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Locandina Kill Bill - Volume 1Un film di Quentin Tarantino. Con Uma Thurman, David Carradine, Daryl Hannah, Michael Madsen, Vivica A. Fox. Azione, durata 110 min. – USA 2003. MYMONETRO Kill Bill – Volume 1 * * * 1/2 -valutazione media: 3,80 su 146 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È tornato Quentin. La lunga e snervante attesa è finalmente finita ed il “suo” quarto film (o meglio la prima parte del suo quarto film) scorre sullo schermo. Già dai titoli di testa, i fan si tranquillizzano: l’elenco dei personaggi in stile lista della spesa, il primo piano del volto tumefatto dell’attrice con uno sparo e relativa dissolvenza in nero ci dimostrano che “colui che era conosciuto come genio” (da molti), è tornato brillante come un tempo.
Kill Bill è stancante, una piacevole fatica per lo spettatore che dovrebbe rivedere alcuni momenti in slowmotion o più volte per apprezzarli appieno. La struttura stessa del film, a episodi con continui flashback tra passato e presente disorienta e stordisce. Tarantino inonda letteralmente ogni scena di forma e contenuti: occhiali da sole disposti in ordinate file sul cruscotto d una macchina, aerei di plastica che volano su scene di cartapesta, tute gialle indossate da Bruce Lee, alluci mobili, occhi cerulei e tanto, tantissimo sangue. Kill Bill è un Helzapoppin. Ed il gusto per la battuta spiazzante, per l’umorismo cinico e beffardo è rimasta la stessa.
Se Jackie Brown voleva essere un omaggio al Blaxploitation, Kill Bill è exploitation puro e semplice. Quentin si circonda di un team che sa il fatto suo e spende parecchio: il risultato si vede. Non un’inquadratura fuori posto, non un movimento di camera infelice.Kill Bill, formalmente si avvicina alla perfezione. Gli anni hanno permesso di affinare una già ottima tecnica. Continua a leggere

Poster DogvilleUn film di Lars von Trier. Con Nicole Kidman, Stellan Skarsgård, Siobhan Fallon, Chloë Sevigny, Patricia Clarkson. Drammatico, durata 165 min. – Danimarca, Francia, Svezia, Norvegia 2003.MYMONETRO Dogville * * * 1/2 - valutazione media: 3,86 su 74 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sfuggita all’inseguimento di due killer, la bella Grace arriva nella sperduta cittadina di Dogville. Grazie all’aiuto di Tom, portavoce della comunità, Grace riesce ad ottenere protezione a patto che sia disposta a lavorare per la comunità. Ma quando si viene a sapere che la donna è una grossa ricercata, gli abitanti di Dogville avanzano nei confronti di Grace sempre maggiori pretese. Ma Grace nasconde un segreto che farà pentire tutta Dogville di aver mostrato i denti contro di lei… Lars Von Trier ha ripulito il proprio cinema da quel sospetto di manierismo autoreferenziale che lo rendeva inviso a molti. Il Dogma e’ alle spalle. Resta solo un ‘Dog’ nel titolo del film ma il regista danese, con l’avvio di questa trilogia rompe col passato confermando paradossalmente la continuita’. Niente piu’ camera a mano o sfocature estemporanee ma un’assenza quasi totale di scenografia in favore della parola e dei gesti. L’influenza di Brecht e’ dichiarata ma non si tratta di un omaggio retro. Siamo invece di fronte a una storia narrata per capitoli in cui si concretizza il bisogno di una moarle che non rinvii la punizione e che, soprattutto, non risolva tutto con un perdono generalizzato. Le colpe vanno punite. Le protagoniste ‘cuordoro’ della trilogia precedente trovano in Grace un personaggio femminile pronto a subire fino in fondo ma che alla fine sapra’ come non soccombere. Von Trier ha forse superato una volta per tutte il piacere sottile di cercarsi dei detrattori con la dimostrazione della capacita’ di valorizzare un cinema purificato dall’esibizione stilistica e capace di mettersi al servizio degli attori. Prima fra tutti una straordinaria Nicole Kidman ma senza dimenticare l’apporto di attori del calibro di Ben Gazzara o James Caan. Lauren Bacall non fa il cameo role ma e’ li’ a ricordarci che il cinema ‘classico’ non puo’ morire. Non pero’ conservarlo in una cineteca della memoria. Bisogna sapersi rimettere in gioco. Sempre. Lei lo fa da maestra. Continua a leggere

Risultati immagini per Quel Pomeriggio di un Giorno da CaniUn film di Sidney Lumet. Con James Broderick, Al Pacino, Chris Sarandon, Charles Durning, John Cazale. Titolo originale Dog Day Afternoon. Drammatico, durata 130 min. – USA 1975.MYMONETRO Quel pomeriggio di un giorno da cani * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 45 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sal e Sonny, due reduci dal Vietnam, assaltano una banca, ma la polizia interviene prima che riescano a fuggire. Asserragliati all’interno dell’edificio con numerosi ostaggi, i due chiedono di poter fuggire all’estero con un aereo. Durante l’assedio le storie dei due (anche l’omosessualità di Sonny) diventano di pubblico dominio e la gente, che sta raggruppata all’esterno per assistere alla conclusione, comincia a “tifare” per loro. Continua a leggere

Poster Ed WoodUn film di Tim Burton. Con Martin Landau, Patricia Arquette, Johnny Depp, Sarah Jessica Parker, Juliet Landau. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 126 min. – USA 1994. MYMONETRO Ed Wood * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 44 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lo stralunato Ed Wood sa bene cosa significa preoccuparsi di quel che pensa la gente. Appassionato di abiti femminili, li indossa sin da bambino, affrontando sguardi perplessi, cercando di capirne il disturbo e di coglierne il senso, diverso tempo prima che la travolgente passione per il cinema colpisse il suo estro frettoloso. Per questo il giovane regista, attore e produttore della vivace Hollywood degli anni ’50, talmente abituato ad essere guardato e giudicato, non ha paura di sottoporsi all’ennesimo esame del grande schermo. Per il suo esordio al cinema, Wood riesuma dalla bara del dimenticatoio Bela Lugosi, vecchia icona del cinema horror, acerrimo nemico del più amato Boris Karloff. Ha così inizio un travagliato iter produttivo caratterizzato da ispirazioni assurde, stima malriposta e tante delusioni, incapaci però di spegnere un entusiasmo solitario e testardo.
Biopic grottesco e sopra le righe, Ed Wood mette in scena l’affannosa ricerca d’affermazione di quello che è stato definito “il peggior regista della storia del cinema”, titolo postumo che ha agevolato la ridefinizione di una filmografia grossolana, ma attraversata dal coraggio di una creatività spudorata. Tim Burton continua a scrivere omaggi di personaggi emarginati dalle vie della normalità e del socialmente accettabile, ambientando questo racconto di avanguardia e goffe ambizioni all’ombra delle colline di Los Angeles, regno allergico alle mezze misure, dove tutto è bianco e nero, bello o brutto, disperso nel passato o utile a future speculazioni.
Alla rassicurante fabbrica dei sogni, Ed Wood contrappone un’improvvisata industria del terrore da cui nascono storie strampalate e dialoghi assurdi, riassunti nel cult Plan 9 From Outer Space. I mostri non sono solo vampiri e mummie, ma anche tutti quei fantocci e quelle marionette appartenenti al mondo dello spettacolo, personaggi che proprio non riescono ad essere persone. Così star della tv, wrestler e presunti divi, vanno a comporre un collage distorto, mosso dalle mani di un burattinaio eclettico, col dono della spavalderia e il merito del rischio.
In questo elogio della bruttezza, Tim Burton si mimetizza col suo protagonista (lontano anni luce da Orson Welles) e come lui rievoca con nostalgia un cinema passato, identificandosi in quest’uomo incompreso attraverso un esperimento metatestuale sulla repulsione delle definizioni. Ed Wood gioca con i generi, sessuali e cinematografici, e riscopre con stile compiaciuto la necessità di andare oltre i canoni, per abbattere gli argini dell’abitudine e del pregiudizio, per dedicarsi a quel diletto istintivo che, anche senza talenti sconfinati, è possibile definire “arte”. Continua a leggere

Poster Yellow Submarine - Il sottomarino gialloUn film di George Dunning. Con Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr, John Lennon, The Beatles. Titolo originale Yellow Submarine. Animazione, Ratings: Kids, durata 90 min. – Gran Bretagna, USA 1968. MYMONETRO Yellow Submarine – Il sottomarino giallo * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un film a cartoni animati particolarmente originale e pieno di fantasia. I cattivi Biechi Blu, che odiano la bellezza, i fiori e la musica, attaccano Pepelandia, un paese felice, e pietrificano i suoi abitanti. Solo un marinaio riesce a salvarsi imbarcandosi su un sottomarino giallo sul quale fa salire i quattro Beatles che, dopo una serie di avventure, grazie alla loro musica, riporteranno la vita a Pepelandia.

Un film di Sebastián Cordero. Con Karolina Wydra, Michael Nyqvist, Sharlto Copley, Christian Camargo, Daniel Wu. Fantascienza, – USA 2013.

Il film racconta la storia di una squadra di sei astronauti provenienti da varie nazioni che s’imbarcano per la prima missione spaziale verso Europa, la quarta luna di Giove.