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Un film di Marcel Carné. Con Jules Berry, Arletty, Marcel Herrand, Marie Déa. Titolo originale Les visiteurs du soir. Fantastico, Ratings: Kids+16, b/n durata 121′ min. – Francia 1942. MYMONETRO L’amore e il diavolo * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1485 due menestrelli, Gilles e Dominique, arrivano nel castello di un barone vedovo la cui figlia sta per sposarsi. Sono emissari del Diavolo, inviati a portare scompiglio, ma l’amore vince. È il più ottimista dei 7 film del sodalizio Carné-Prévert: l’umanità si divide tra quelli che sanno amare (i buoni) e quelli che ne sono incapaci (i cattivi), e la favola vuol dirci, in fondo, l’impotenza del Male ora e sempre. Lasciamo pur perdere le allusioni alla guerra, al nazismo, a Hitler, cioè le intenzioni ideologiche prevertiane che si sciolgono nelle acque mitiche e atemporali del racconto. Il film vale soprattutto a livello figurativo (per il Medioevo abbagliante di bianco inventato dal regista con l’apporto delle scene di Georges Wakhevitch e, non accreditato, di Alexandre Trauner, e della fotografia di R. Hubert) e per la magistrale direzione degli attori, con la parziale eccezione di M. Déa. Continua a leggere

Un film di Jean-Luc Godard. Con Anna Karina, Sady Rebbot, Gilles Queant, André S. Labarthe, Guylaine Schlumberger. Titolo originale Vivre sa vie. Drammatico, b/n durata 85′ min. – Francia 1962. MYMONETRO Questa è la mia vita * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nanà (Karina), giovane commessa, diventa una professionista del marciapiede. Ha anche un protettore, Raoul (Rebbot) che, oltre a darle istruzioni e porle divieti, la vende. Non essendo l’acquirente d’accordo sul prezzo, ne nasce un alterco, seguito da una sparatoria… 4° lungometraggio di J.-L. Godard (e il 3° con la danese Karina, nome d’arte di Ann Karin Bayer), è considerato da alcuni l’opera meno invecchiata e più adulta del suo primo periodo, quella in cui le invenzioni appaiono più congeniali e integrate a un progetto che non è soltanto cinematografico. I 12 quadri _ nei quali Nanà vive la sua vita, rivelandone casuali frammenti _ hanno registri diversi (sociologico, documentario, letterario, cinematografico: quello in cui al cinema Nanà piange vedendo la morte della Giovanna d’Arco di Dreyer) con linguaggi diversi, non uniti da una logica narrativa, ma giustapposti, forse ricombinabili: “vivere la propria vita”, accettarla com’è, mostrarla nella sua mescolanza di realtà e di finzione (rappresentazione), ma anche aiutarne una comprensione, aprire a un possibile giudizio. Affrontato altrove in modi obliqui, allusivi, episodici, qui il tema della prostituzione diventa centrale. Lo spunto è quello di un’inchiesta giornalistica (Où en est avec la prostitution? di Marcel Sacotte), ma “le domande e le risposte vere vengono da ben più lontano, come rivela la citazione da Montaigne che apre il film: ‘Bisogna prestarsi agli altri e donarsi a sé stessi’” (A. Farassino). Premio speciale della giuria a Venezia. Continua a leggere

Un film di Nicholas Ray. Con Sterling Hayden, Joan Crawford Western, Ratings: Kids+16, durata 110′ min. – USA 1954. MYMONETRO Johnny Guitar * * * 1/2 - valutazione media: 3,79 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In Arizona, dopo la guerra civile, Vienna, proprietaria di un saloon-casa da gioco, è malvista dai notabili della zona perché dà ospitalità a una banda di fuorilegge. Si fa aiutare da Johnny, pistolero-chitarrista già suo amante. Incendio e duello finale tra due donne. Giudicato troppo eccentrico ed eccessivo quando uscì, è tenuto oggi per un capolavoro di lirismo barocco e di graffiante parodia sul maccartismo, la “caccia alle streghe” comuniste, e sul puritanesimo repressivo. Il fascino del film, scritto da Philip Yordan, scaturisce dalla sua esaltazione poetica della libertà e dell’amore, dalla dialettica opposizione delle forze in campo, dal suo cifrato simbolismo sessuale. Tutto è eccessivo nel film, anche il Trucolor di Harry Stradling. Caratteristi in folla: Ernest Borgnine, John Carradine, Royal Dano, Ben Cooper. Continua a leggere

Poster L'uomo bicentenarioUn film di Chris Columbus. Con Sam Neill, Robin Williams, Embeth Davidtz, Oliver Platt, Wendy Crewson. Titolo originale The Bicentennial Man. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 131′ min. – USA, Germania 1999. MYMONETRO L’uomo bicentenario * * * 1/2 - valutazione media: 3,73 su 45 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 2005 in casa Martin, aristocratici ricchi, arriva in regalo il robot Ndri che la piccola Miss battezza Andrew (da android) e che, per sbaglio di costruzione, rivela caratteristiche umane (sentimenti, creatività, ecc.). In due secoli, sempre nello stesso ambito familiare, si trasforma biologicamente in un essere umano a tutti gli effetti. Quando muore, il suo nuovo statuto gli viene riconosciuto formalmente dalla Corte Mondiale. Da un racconto di Isaac Asimov, poi ampliato nel romanzo The Positronic Man, scritto con Robert Silverberg, adattato da Nicholas Kazan. Storia di una lunga emancipazione da macchina a homo americanus, educato secondo sani principi: famiglia, ordine, lavoro, obbedienza, rettitudine, autodeterminazione, ottimismo, senso pratico, spirito imprenditoriale. C. Columbus la “contamina di effetti melensi, patriottismi mascherati da rivendicazioni sociali, mai portati fino al ridicolo, purtroppo” (Alessandro Bertani). L’insuccesso espressivo ha coinciso con quello di mercato: la sua imbarazzante pedagogia non ha convinto i bambini e non è piaciuta agli adulti. Continua a leggere

Risultati immagini per Marty, Vita di un TimidUn film di Delbert Mann. Con Ernest Borgnine, Karen Steele, Betsy Blair, Joe Mantell. Titolo originale Marty. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 91′ min. – USA 1955. MYMONETRO Marty, vita di un timido * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un sabato a una domenica sera, nel Bronx, un uomo e una donna s’incontrano, si parlano, si innamorano. Lui è un macellaio, brutto e grasso, lei una maestrina non più giovanissima. Scritto da Paddy Chayefsky, ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni ’50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d’aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. Ebbe 7 candidature agli Oscar, vincendone 4: miglior film, regia, sceneggiatura e Borgnine. Palma d’oro a Cannes. Continua a leggere

Locandina italiana La talpan film di Tomas Alfredson. Con Gary Oldman, Kathy Burke, Benedict Cumberbatch, David Dencik, Colin Firth. Titolo originale Tinker Tailor Soldier Spy. Spionaggio, durata 127 min. – Gran Bretagna, Francia, Germania 2011. – Medusa uscita venerdì 13 gennaio 2012. MYMONETRO La talpa * * * 1/2 - valutazione media: 3,73 su 183 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Londra, 1973. Control, il capo del servizio segreto inglese, è costretto alle dimissioni in seguito all’insuccesso di una missione segreta in Ungheria, durante la quale ha perso la copertura e la vita l’agente speciale Prideaux. Con Control se ne va a casa anche il fido George Smiley, salvo poi venir convocato dal sottogretario governativo e riassunto in segreto. Il suo compito sarà scoprire l’identità di una talpa filosovietica, che agisce da anni all’interno del ristretto numero degli agenti del Circus: quattro uomini che Control ha soprannominato lo Stagnaio, il Sarto, il Soldato e il Povero.
John Le Carré, prima di diventare uno dei massimi esponenti della letteratura di spionaggio, è stato dipendente del MI6 e ha effettivamente visto la propria carriera interrompersi a causa di un agente doppiogiochista al soldo del KGB. Di questa trasposizione per il grande schermo Le Carrè stesso ha dichiarato: “sono orgoglioso di aver consegnato ad Alfredson il mio materiale, ma ciò che ne ha realizzato è meravigliosamente suo”, e non potrebbe esserci verità più lampante e gradita.
Meno rispondente, forse, al sapore del libro ricreato in sede televisiva trent’anni fa con un grande Alec Guinnes e il plauso incondizionato dell’autore, la Talpa di Alfredson soffrirebbe dentro qualsiasi schermo più piccolo di quello cinematografico. Perché è di un gran film che si tratta, di quel genere di film che è reso tale dalla perfezione delle parti e da qualcosa di più. Continua a leggere

Risultati immagini per In Nome del Popolo sovranoRegia di Luigi Magni. Un film con Nino ManfrediSerena GrandiAlberto SordiMassimo WertmüllerLuca BarbareschiElena Sofia Ricci.Cast completo Genere Storico – Italia1990durata 110 minuti. – MYmonetro 3,73 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Siamo nel 1849, nel momento in cui la Repubblica romana dovette arrendersi alle truppe dell’esercito francese capitanate dal generale Oudinot. La cronaca dell’avvenimento in questione e gli altri accadimenti a Roma e nel resto dell’Italia sono la materia del film di Luigi Magni. Molti sono i personaggi che sfilano: il prete barnabita Ugo Bassi, papa Pio IX, Luciano Manara, celebre esponente monarchico, i patrioti Daverio, Messina, Narducci, Dandolo, il poeta Belli e Goffredo Mameli, autore dell’inno italiano. Affresco condotto con mano sicura da Magni anche se le interpretazioni non sono mai folgoranti. Continua a leggere

Risultati immagini per Nell'Anno del SignoreRegia di Luigi Magni. Un film Da vedere 1969 con Nino ManfrediClaudia CardinaleEnrico Maria SalernoBritt EklandRobert Hossein.Cast completo Genere Commedia – Italia1969durata 117 minuti. – MYmonetro 3,70 su 24 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella Roma papalina due carbonari compiono un attentato e subito sono catturati dai gendarmi. Un gruppo di popolani romani cerca di salvarli, ma inutilmente. Rimane libero però il Cornacchia, che continua a fare l’oppositore scrivendo versi irriverenti sulla statua di Marco Aurelio.

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Risultati immagini per orlando locandinaUn film di Sally Potter. Con Billy ZaneLothaire BluteauTilda SwintonJohn Wood (II)Dudley Sutton.  FantasticoRatings: Kids+16, durata 92 min. – Gran Bretagna1992MYMONETRO Orlando * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vediamo Orlando nel 1600, giovane bellissimo e glabro che suscita l’interesse della regina d’Inghilterra, che gli lascia in eredità un titolo. Poco dopo Orlando si innamora di una bella, giovane e nobile russa, ma non è ricambiato. Diventa ambasciatore in Oriente. Passano i decenni e i secoli, e una mattina, dopo grande sofferenza e spossatezza, si sveglia donna. Si innamora di un bellissimo giovane romantico che le fa scoprire il sesso (quello maschile). Continua a passare il tempo ed eccoci ai giorni nostri. Orlando è stata privata dei suoi beni e delle sue eredità regali (perché non è identificabile come essere umano, non è uomo, non è donna, non è sposato o sposata). Ha un bambino e deve affrontare la vita da sola. Nell’ultima scena Orlando, che riposa sotto le fronde di un albero, chiama il figlio e gli dice di guardare il cielo. E dall’alto scende una sorta di angelo, naturalmente senza sesso, che canta la morale finale del film: non c’è differenza fra le cose, fra la vita e la morte, fra il tempo e il non tempo, fra i sessi. Un film importante, che prende spunto da un romanzo di Virginia Woolf. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di François Truffaut. Con Cyril Cusack, Julie Christie, Anton Diffring, Oskar Werner, Alex Scott. Fantascienza, Ratings: Kids+16, durata 112′ min. – Francia, Gran Bretagna 1966. MYMONETRO Fahrenheit 451 * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da Gli anni della Fenice (1953) di Ray Bradbury: in una società del Medioevo prossimo venturo, condannata all’ignoranza da un potere dispotico che condanna i libri al rogo, il pompiere incendiario Montag incontra Clarissa che ama la lettura, comincia a leggere per curiosità e non smette più, diventando un fuorilegge. Drammaturgicamente fiacco, poco convincente come ambientazione, fredda meditazione sulla passione del fuoco e sulla contrapposizione tra gli uomini schiavi del Moloch televisivo e i liberi uomini-libro, è il film poco riuscito di un F. Truffaut che cerca di forzare i propri limiti, ma, comunque, un commosso omaggio ai libri, alla letteratura, al potere della scrittura Continua a leggere

Risultati immagini per A Mezzanotte possiederò la tua AnimaUn film di José Mojica Marins. Con José Mojica Marins, Magda Mei, Nivaldo Lima, Valeria Vasquez Horror, b/n durata 84 min.

Il primo capolavoro del genio del cinema brasiliano e del cinema horror in generale, Marins, che dirige e interpreta con una certa ironia e bravura. Ben costruita in crescendo la scena finale al cimitero (e l’inquadratura finale allo scoccare della mezzanotte) e ottimi i sanguinosi (insostenibili per l’epoca) delitti. Delirio puro, che non si può non adorare. Gli altri attori non recitano, ma in questo caso poco importa. Cultone. Continua a leggere

Risultati immagini per Io ti salveròUn film di Alfred Hitchcock. Con Gregory Peck, Rhonda Fleming, Ingrid Bergman, Michael Chekhov, Leo G. Carroll. Titolo originale Spellbound. Drammatico, b/n durata 111 min. – USA 1945. MYMONETRO Io ti salverò * * * 1/2 - valutazione media: 3,74 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Constance Peterson (Ingrid Bergman) è una giovane dottoressa che lavora presso una clinica psichiatrica e che non presta alcuna attenzione ai suoi pur tanti ammiratori. Almeno fino a quando nella clinica arriva il dottor Edwards (Gregory Peck), destinato a prendere il posto del vecchio direttore, il dottor Murchison (Leo G. Carroll), che deve andare in pensione per raggiunti limiti di età. Tra i due scoppia improvviso l’amore, tanto che la riservata dottoressa dedita solo al lavoro si trasforma in una donna follemente innamorata. Ma Edwards ha comportamenti alquanto strani – ad esempio non sopporta la visione della neve e delle righe – che porteranno Constance a scoprire che l’uomo non è il dottor Edwards, ma un misterioso John Ballantine che ha perso la memoria e crede di aver ucciso il vero dottor Edwards per prenderne il posto.
Ben presto i sospetti trapelano anche nella clinica e i due sono costretti a fuggire e a rifugiarsi in casa del dottor Brulov (Michael Chekhov), di cui Constance era stata in passato la giovane assistente, che dopo gli iniziali dubbi aiuterà l’uomo a recuperare finalmente la memoria. Definito dallo stesso autore come una “caccia all’uomo in un involucro di pseudo-psicoanalisi”, Io ti salverò costituisce uno dei più celebri e complessi thriller di Hitchcock, impreziosito dalle immagini oniriche realizzate appositamente da Salvator Dalì e sorretto dalla coppia Ingrid Bergman-Gregory Peck. Continua a leggere

Un film di Luigi Zampa. Con Claudia Cardinale, Alberto Sordi, Angelo Infanti, Riccardo Garrone. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 115′ min. – Italia 1971. MYMONETRO Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Emigrato bruttone, 50enne e malandato cerca moglie per lettera fingendosi bello. Gli risponde una prostituta che si finge illibata e cerca un espediente per cambiare vita. Zampa imprime alla sua storia un timbro narrativo compatto, limpido e il racconto, se si esclude qualche ridondanza nella 2ª parte, scorre rapido e interessante. Bene Sordi e Cardinale. Continua a leggere

Risultati immagini per Stalag 17Un film di Billy Wilder. Con William Holden, Robert Strauss, Don Taylor, Otto Preminger, Sig Ruman. Titolo originale Stalag 17. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 120′ min. – USA 1953. MYMONETRO Stalag 17 – L’inferno dei vivi * * * 1/2 - valutazione media: 3,73 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

C’è una spia fra i prigionieri di guerra americani in un campo di internamento tedesco. I sospetti si concentrano sul sergente Sefton che viene malmenato. Ma non è lui. Forse il più bel film su un campo di prigionieri di guerra in Germania. Brillantemente diretto da B. Wilder che ha saputo dosare con abilità suspense, drammaticità e comicità, facendo dimenticare l’origine teatrale del copione (una pièce del 1951 di Donald Bevan ed Edmund Trzinski sceneggiata da Wilder con Edwin Blun). È un’amara e qua e là sgradevole lezione sulla tolleranza, quella che si deve anche verso chi è, per intelligenza e furbizia, superiore a noi. Oscar per W. Holden. Continua a leggere

Un film di Jack Clayton. Con Michael Redgrave, Deborah Kerr, Peter Wyngarde, Pamela Franklin, Mags Jenkins Titolo originale The Innocents. Fantastico, b/n durata 105 min. – Gran Bretagna 1961. MYMONETRO Suspense * * * 1/2 - valutazione media: 3,78 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Miss Giddens viene assunta da un ricco uomo per occuparsi di Flora e Myles, i suoi due giovani nipoti, rimasti orfani e alloggiati nella sua casa di campagna, un’ immensa villa con un grande giardino. Miss Giddens accetta con entusiasmo, ma ben presto subentrerà il terrore per la sorte dei due piccoli, minacciati da oscure presenze appartenenti ad un passato inquietante.
Tratto da una racconto di Henry James (Giro di vite), Jack Clayton firma forse uno dei capolavori del genere gotico che, a distanza di anni, riesce ancora a suscitare angoscia e paura per gli eventi raccontati. I punti di forza di Suspense sono la grande interpretazione di Deborah Kerr, ambigua tanto quanto la stessa atmosfera che regna nella casa, in alcuni momenti dolce e comprensiva, in altri fredda e invasata lei stessa; l’uso degli spazi interni e dei particolari architettonici, perfetti nel ricreare un’atmosfera angosciante degna del miglior espressionismo tedesco; l’uso della profondità di campo quanto mai azzeccata per suggerire ed evocare le presenze maligne che minacciano le anime e i cuori dei bambini.

Locandina Il carretto fantasmaUn film di Victor Sjöström. Con Victor SjöströmHilda BorgströmAstrid Holm Titolo originale KörkarlenFantasticoRatings: Kids+16, durata 93′ min. – Svezia 1921MYMONETRO Il carretto fantasma * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Totale … è l’adesione di Sjöström al mondo di Körkarlen. Il determinismo etico della Lagerlöf trova risonanze profonde nello spirito del cantore di Terje Vigen. L’armamentario del racconto è noto: la cornice cimiteriale, l’alcoolismo e l’Esercito della Salvezza, la leggenda macabro-istruttiva del Carrettiere della morte, le virtù redentrici dell’amore. In tutto questo, Sjöström individua lucidamente i lineamenti di una superiore retorica e, insieme, le ragioni contingenti di una “nordicità” sostanziale. Dopo gli approcci visionari di Holger-Madsen, è il primo appuntamento del cinema scandinavo col grande tema libertà-peccato. Tema, la cui inanità non ha bisogno di dimostrazione.Voglio dire, l’intercessione della “sorella” moribonda in favore del peccatore David Holm è un espediente abile e fortunoso, che dispensa il falegname David Holm (e, ne consegue, il regista) dai travagli dialettici di un’effettiva presa di coscienza. La logica “salvazionistica” nasconde un radicale, e inconsapevole, pessimismo circa l’efficacia di ogni scelta a livello individuale. Sussiste la tensione etica, ma fuori dell’uomo, nelle cose e negli accadimenti. Che è un’intuizione della teosofia.Su questo impianto artificioso e irrazionale Sjöström costruisce un film irto di contrappunti, narrativi e stilistici. Alla vacuità ideologica fa riscontro la complessità della struttura esterna e dei partiti figurativi. Prevale l’accento naturalistico, con soprassalti orrorifici (le ingenuità nella sfera del “meraviglioso” possono addebitarsi a immaturità tecnica). La critica storica esalta la recitazione di Sjöström e della Borgström: difficile esser d’accordo. Difficile esser d’accordo, soprattutto, con l’opinione corrente, che assegna a Körkarlen un ruolo decisivo nella promozione del cinema a un grado superiore di “dignità artistica”. È l’equivoco che, pesando per decenni sulla produzione svedese, ha ritardato il pieno apprezzamento del talento di Bergman. (Francesco Savio, Visione privata, Roma, Bulzoni, 1972) Continua a leggere

Risultati immagini per Ero uno Sposo di GuerraUn film di Howard Hawks. Con Ann Sheridan, Cary Grant Titolo originale I was a male war bride. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 105′ min. – USA 1949. MYMONETRO Ero uno sposo di guerra * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per poter seguire negli USA la moglie yankee, tenente delle ausiliare, il capitano francese Henri Rochard è costretto a travestirsi da donna per superare gli ostacoli della burocrazia. Ispirato a un racconto di Henri Rochard, scritto per la Fox da Charles Lederer, Leonard Spigelglass e Hagar Wilde, ambientato nella Germania occupata dagli alleati, segna il ritorno di Hawks alla screenball comedy prebellica in una chiave più amara, quasi malinconica che, come notò Nuccio Lodato, introietta nella povertà delle riprese e nello sguardo la lezione neorealista. “È una classica dimostrazione dell’antisentimentale ottimismo di Hawks, una commedia sulla frustrazione e i ruoli sessuali che è romantica, sovversiva e irresistibilmente divertente nello stesso tempo” (Chris Auty). Una delle vette dell’istrionismo ben temperato di C. Grant. Nella classifica dei successi hawksiani è al 3° posto dopo Il sergente di New York e Il fiume rosso. Continua a leggere

Risultati immagini per Crash - Contatto FisicoUn film di Paul Haggis. Con Sandra Bullock, Don Cheadle, Matt Dillon, Jennifer Esposito, William Fichtner. Titolo originale Crash. Drammatico, durata 113 min. – USA, Germania 2004. uscita venerdì 11 novembre 2005. MYMONETRO Crash – Contatto fisico * * * 1/2 - valutazione media: 3,78 su 93 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Visto che Robert Altman si è preso una vacanza dopo gli ultimi, deludenti film realizzati, a raccogliere il testimone del genere “pellicola corale impregnata di pessimismo diffuso”, ci pensa lo sceneggiatore dello splendido Million dollar baby, Paul Haggis, qui anche nelle vesti di regista, che ci racconta, in una pellicola appassionante e vibrante, le vite di numerosi personaggi in cerca d’autore, alle prese con i problemi di tutti i giorni, dovuti all’ignoranza, al razzismo, alla ostentata misantropia che uno dei protagonisti ritiene causa principale del dissesto di una Los Angeles cupa e oscura, spettro di un paese, l’America, il cui sogno pare essere svanito nel nulla. Eccezionale il cast: è davvero difficile decidere quale dei numerosi attori di talento emerga rispetto agli altri. Triste, pessimista, a volte persino senza speranza, Crash mostra in maniera evidente il grande paradosso del mondo contemporaneo: abbiamo tantissimi strumenti per comunicare, ma non ne utilizziamo nessuno e, soli, sprofondiamo nell’abisso. Un film a volte brutale, ma allo stesso tempo pudico ed etico, da vedere, pensare e ripensare.

 

Poster MagnoliaUn film di Paul Thomas Anderson. Con Jason Robards, Julianne Moore, Tom Cruise, Philip Baker Hall, John C. Reilly. Drammatico, durata 160 min. – Austria 2000. MYMONETRO Magnolia * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 56 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due uomini anziani si preparano a lasciare questo mondo. Il primo in diretta, perché la tv è la sua casa e il pubblico la sua famiglia, il secondo in un enorme talamo, vigilato da una moglie giovane (Julianne Moore) coni nervi a pezzi e in vana attesa di un figlio (Tom Cruise) che l’ha rinnegato e si è riciclato come guru del machismo. Ma non è tutto. In giro per Los Angeles c’è anche un poliziotto alle prese con una ragazza cocainomane, un ex bambino prodigio dei quiz rovinato per sempre nell’animo e un altro ragazzino che sta per fare la stessa fine.
Sono i petali, separati ma uniti alla base, di questo fiore cinematografico chiamato Magnolia, che in realtà deve il suo nome ad un viale della San Fernando Valley. L’autore, Paul Thomas Anderson, è una delle promesse del cinema del nuovo millennio e vi si affaccia con coraggio e grandissima energia, ma anche con la consapevolezza di un passato importante, che non è facile da superare (America Oggi, di Altman, è il modello riconoscibilissimo che sta sotto quest’opera). Così è anche per i suoi personaggi, in fuga dalla realtà e dalla propria origine (in particolare dalla famiglia), attraverso il mondo parallelo della televisione o quello della droga (antidepressivi compresi), ma in verità più presenti, vivi e umani che mai. Continua a leggere

Locandina ZardozUn film di John Boorman. Con Sean Connery, Charlotte Rampling, Sara Kestelman, John Alderton, Sally Anne Newton. Fantastico, durata 102 min. – USA, Gran Bretagna 1973. MYMONETRO Zardoz * * * 1/2 - valutazione media: 3,72 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un futuro lontano, una potente colonia di esseri immortali domina la comunità con l’aiuto di violenti Sterminatori. Il titolo della pellicola, Zardoz, deriva dal celebre libro di favole di Frank L. Baum del 1900, “The Wonderful WiZARD of OZ” (“Il meraviglioso mago di Oz”), e la storia – ambientata nell’anno 2293 – è un misto di fantascienza filosofica e cerebrale. Sean Connery interpreta Zed, capo della tribù degli Sterminatori che si ribella per seminare la conoscenza della mortalità, i dubbi sulla vita e distruggere l’illusione. Per mantenere i costi di produzione bassi, l’attore scozzese utilizza la sua automobile per andare e tornare dal set, ma alla fine delle riprese il regista John Boorman gli dà la metà del budget messo a disposizione per il noleggio di macchina e autista. Continua a leggere