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Regia di Alessandro Benvenuti. Un film con Athina CenciAlessandro BenvenutiNovello NovelliIlaria OcchiniCarlo MonniCast completo Genere Commedia – Italia1990durata 90 minuti. – MYmonetro 3,65 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Siamo nel 1986, è Natale e c’è tutta la famiglia Gori riunita. Tutto si svolge in sala da pranzo dove ci sono Gino e sua moglie Adele; il nonno Annibale, Libero, ballerino di liscio, e sua moglie, Bruna; Sandra, ecologista ex comunista, e il marito Luciano, parrucchiere. Qui i problemi personali e le antiche rabbie represse hanno modo di trovare sfogo in maniera a volte comica e a volte drammatica. Anche i giovani Danilo e Cinzia con la piccola Samantha assistono a questo quadro familiare simile a molti ritratti presentati al cinema e in teatro ma a suo modo originale. Simpatica commedia, terza prova alla regia per Alessandro Benvenuti, ex Giancattivo. La produzione è di Francesco Nuti.

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Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Alejandro Jodorowsky, Jacqueline Luis, Mara Lorenzio Drammaticodurata 125 min. – Messico 1971. valutazione media: 3,63 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Una didascalia spiega che “topo” in spagnolo significa talpa, un animale che scava le sue gallerie nel buio e “quando arriva alla luce diventa cieco”. In questo caso l’uomo destinato a diventare cieco è una specie di eroe western che deve liberare un villaggio da quattro “maestri della pistola”.

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Un film di Alberto Bevilacqua. Con Ugo Tognazzi, Enzo Fiermonte, Romy Schneider, Marina Berti. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 99′ min. – Italia 1970. MYMONETRO La califfa * * * 1/2 - valutazione media: 3,64 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vedova di un operaio ucciso dalla polizia durante una manifestazione s’innamora del suo nemico di classe, il padrone della ditta in cui lavora. La sorpresa di questa commedia a sfondo sociale è un Tognazzi che dà prova della sua inesauribile versatilità di attore straordinariamente padrone delle sue reazioni e dei suoi toni. Come operaia, R. Schneider convince meno. Il fico migliore nel bigoncio di Bevilacqua da Parma. Continua a leggere

Regia di Alain Resnais. Un film Da vedere 2009 con Sabine AzémaAndré DussollierAnne ConsignyEmmanuelle DevosMathieu AmalricCast completo Titolo originale: Les Herbes Folles. Genere Drammatico – FranciaItalia2009durata 104 minuti. Uscita cinema venerdì 30 aprile 2010 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,60 su 41 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Marguerite esce da un negozio di scarpe e subisce il furto della borsa. Georges trova il suo portafoglio per terra, nel parcheggio di un centro commerciale e comincia a fantasticare su di lei, ancora prima di contattarla, senza conoscerla. Il desiderio di questa donna che fa la dentista e il pilota di aerei leggeri è così forte che riempie la sua vita di padre di famiglia e di marito di pensieri e azioni irrazionali. Marguerite resiste, ma per poco. È una corsa verso l’errore, piena di vita, inarrestabile.
A quasi novant’anni, Alain Resnais, con Les Herbes Folles, tratto dal libro di Christian Gailly “L’incident”, elabora un film che si può dire virtuoso, tanto nel senso di musicalmente inappuntabile, quanto in quello di visivamente e narrativamente acrobatico.
Storia di una passione irragionevole, spuntata come l’erba che esce dall’asfalto là dove non ce la si aspetta, rigogliosa e capricciosa in età matura, l’opera di Resnais vola in alto come il velivolo di Sabine Azéma, diverte con dialoghi-piroette, fa desiderare di non scendere mai a terra, di restare in sella al film, dove tutto è sorpresa e tutto è affrontabile e affascinante, anche il disarcionamento.
Esperto di costruzioni non lineari, di realtà binarie e sovrapposizioni temporali, Resnais -che con Mon Oncle d’Amérique riscrisse le accezioni del vocabolo “sceneggiatura”, influenzando tra gli altri anche Kaufman e Gondry- continua il suo viaggio tra determinismo e aleatorietà dell’esistenza, legandolo alla forma cinema, forma a sua volta aperta e costretta insieme.

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Regia di Agnès Jaoui. Un film Da vedere 1999 con Gérard LanvinAlain ChabatAnne AlvaroJean-Pierre BacriAgnès JaouiBrigitte CatillonCast completo Titolo originale: Le Goût des autres. Genere Commedia – Francia1999durata 112 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,30 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Castella, ricco e incolto industriale, assiste di malavoglia a una recita della tragedia Berenice (1670) e s’innamora della prima attrice da cui prende lezioni di inglese. Racine cambia la sua vita e, indirettamente, quelle di sua moglie, dell’autista e della guardia del corpo al suo servizio, di una barista che spaccia marijuana. Felice esordio nella regia dell’ebrea tunisina Jaoui, sceneggiatrice emerita (l’ultimo Resnais e Aria di famiglia ) e attrice deliziosa, con un’agrodolce commedia dal titolo che significa anche il gusto per gli altri, perché vi coabitano personaggi di ambienti sociali diversi tra cui la comunicazione è difficile. Il suoi temi sono il settarismo, lo spirito di gruppo, la dittatura del gusto, le pene d’amore. Miscela rara di psicologia e sociologia, crudeltà e compassione, solidità di costruzione e cura infallibile delle sfumature, semplicità e raffinatezza. Si ride delle situazioni e dei personaggi e subito dopo si soffre con loro perché ciascuno ha le sue ragioni. Scritta in tandem con Bacri, come al solito. La regia della Jaoui è più inventiva di quel che sembra. Grande successo in Francia.

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Regia di Adam McKay. Un film Da vedere 2015 con Brad PittChristian BaleRyan GoslingSteve CarellMarisa TomeiMelissa LeoCast completo Titolo originale: The Big Short. Genere Drammatico – USA2015durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 7 gennaio 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,64 su 77 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 2005 il semiautistico, bizzarro amministratore di un piccolo fondo finanziario capisce che le grandi banche hanno gonfiato un’enorme bolla finanziaria manipolando i titoli di credito sui mutui immobiliari e scommette tutto sul crollo delle loro quotazioni in Borsa. Tutti lo prendono per pazzo, ad eccezione di 5 outsider : l’amministratore delegato di una piccola società finanziaria, un dirigente di Deutsche Bank, 2 giovanissimi broker e un ex broker convertito all’ecologismo. Al suo 7° LM (di cui solo 2 usciti in Italia) McKay, anche sceneggiatore con Charles Randolph, ha cavato dal romanzo The Big Short: Inside the Doomsday Machine (2010) di Michael Lewis quello che tecnicamente è un documentario sulle cause dell’attuale grande depressione mondiale. Ma è riuscito a trasformarlo in un thriller finanziario mozzafiato che è al tempo stesso un giallo a soluzione anticipata carico di suspense, una satira tagliente e arguta dei cowboy della finanza USA e un’opera di raffinata e benemerita divulgazione scientifica. Il segreto della sua magia è mostrare, in parallelo, la faccia virtuale della Borsa e la corrispondente faccia reale delle cose fisiche e delle singole vite umane. Cast formidabile e medaglia d’oro a Pitt che l’ha anche prodotto. Da vedere a scuola per far capire come va il mondo. Magari per cambiarlo.

Locandina Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenicaUn film di Jean-Luc Godard. Con Mireille Darc, Jean Yanne, Jean-Pierre Léaud, Virginie Vignon Titolo originale Week-end. Drammatico, durata 95 min. – Francia 1967. MYMONETRO Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica * * * 1/2 - valutazione media: 3,60 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film dissacratore, che si svolge in uno scenario di violenze e di orrori. Due coniugi partono per un week-end incontrando sulle strade lunghe file di vetture costrette a soste interminabili per i continui incidenti mortali. Giunti nella casa di campagna dove abita la madre della donna, i due la uccidono nel corso di una violenta lite per questioni di interesse. Poi ripartono e incappano in alcuni giovani armati che hanno abbandonato la “civiltà” tornando a una vita primitiva quanto spietata. La donna viene presa prigioniera, il marito ucciso. Continua a leggere

Locandina San FranciscoUn film di Woody Van Dyke. Con Clark Gable, Jack Holt, Spencer Tracy, Jeanette MacDonald. Drammatico, b/n durata 115 min. – USA 1936. MYMONETRO San Francisco * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

San Francisco, 1906. Una cantante è contesa dal proprietario di un pubblico locale, per il quale lei lavora e di cui è innamorata, e dal direttore dell’Opera. Il terrificante terremoto causa la morte del direttore e la separazione tra i due innamorati. Il loro successivo ritrovarsi è interpretato dall’uomo come un segno ammonitore della presenza di Dio e la conversione alla fede non ne è che la logica conclusione. Continua a leggere

Locandina Solo gli amanti sopravvivonoUn film di Jim Jarmusch. Con Tom Hiddleston, Tilda Swinton, Mia Wasikowska, John Hurt, Anton Yelchin.Titolo originale Only Lovers Left Alive. Drammatico, durata 123 min. – Gran Bretagna, Germania, Francia, Cipro, USA 2013. – Movies Inspired uscita giovedì 15 maggio 2014. MYMONETRO Solo gli amanti sopravvivono * * * 1/2 - valutazione media: 3,62 su 47 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Adam colleziona chitarre d’epoca e compone pezzi di musica elettronica, che i fan ascoltano appostati sotto la sua casa di Detroit, dalla quale pare non uscire mai. Eve vive a Tangeri, tra stoffe pregiate e libri in tutte le lingue, e trascorre le nottate in compagnia di Christopher Marlowe nel “Café Mille Et Une Nuits”. Adam e Eve sono colti, bellissimi e vampiri. Osservatori privilegiati del divenire del nostro mondo, si muovono cercando di farsi corrompere il meno possibile dalle brutture del presente, cibandosi soltanto di sangue raro di laboratorio, apprezzando il silenzio e la compagnia reciproca.
Adam, solitario e sensibile, chiuso nella sua roccaforte nella città simbolo della musica ma anche delle macerie del capitalismo, sta cedendo alla malinconia più oscura, al lamento funebre, al refrain senza fine uguale a se stesso. Tocca alla donna, anima più aperta e trasformista, forse anche più edonista e impermeabile, intraprendere il viaggio notturno che non può mancare all’appello in ogni pellicola del regista di “Night on Earth” e “Mistery Train”.
Solo chi ama rimane vivo; chi sa amare letteralmente per sempre, chi rispetta il mondo che abita, la sua arte, la letteratura, il progresso della scienza, il suono dei nomi. Gli altri, quelli che credono di essere vivi solo perché batte loro il cuore, quelli che hanno perso il gusto, lo sguardo e il dizionario, sono creature noiose e pericolose. Sono loro – i cosiddetti esseri umani – i veri cannibali, gli zombie: gente che si sveglia sempre troppo tardi, che usa e getta, immemore del passato, incurante del futuro, impantanata in un presente più che mai buio, anche e soprattutto alla luce del sole.
Jarmush politico, Jarmush esteta, Jarmush notturno, Jarmush rock. Jarmush puro. Con Solo gli amanti sopravvivono il più elegante e sottilmente spiritoso dei registi indipendenti americani gira un elogio dell’artificio artistico come prova di reale umanità, oltre che un’ispiratissima ballata romantica, capace di raccontare ancora l’amore come un’esperienza piacevolmente debilitante, che fa vacillare le ginocchia e girare la testa come gira la puntina sul giradischi, come gira il sangue che scende nell’imbuto, come l’effetto di una droga pesante. “Funnel of love” gracchia splendidamente il pezzo di apertura. Perché allo snobismo divertito dei nomi in codice, dell’allusione agli altri vampiri illustri, delle citazioni e delle battute sul talento che non rima mai con successo, corrisponde un trattamento dell’argomento amoroso tutt’altro che snob, leggero e discreto come la camminata di Tilda Swinton e intriso di sincera empatia e lunare post-romanticismo. Continua a leggere

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Un film di Pupi Avati. Con Luigi DibertiArnaldo NinchiConsuelo FerraraDalia Lahav. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 107 min. – Italia 1993MYMONETRO Magnificat valutazione media: 3,64 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Presentato in concorso a Cannes, è considerato da molti critici come il miglior film di Pupi Avati. E il giudizio è senz’altro fondato. Siamo nell’Alto Medioevo in un periodo precedente all’anno Mille. Il titolo prende spunto dalla preghiera di Maria a Dio, riportata dal Vangelo di San Luca. In un montaggio fluido e originale assistiamo a cinque episodi intessuti tra loro che hanno come temi la ricerca di Dio, l’ignoranza e la superstizione. Un boia, che non si dà pace per la morte del figlio, viaggia con un aiutante ancora inesperto. Devono compiere due esecuzioni: l’annegamento di una donna e lo squartamento di un uomo. Una concubina tenta, in tutti i modi, di avere un figlio maschio. Una bambina viene spedita dalla famiglia in un convento per iniziare come oblata la strada verso Dio. Un frate in pellegrinaggio prende nota dei confratelli passati a miglior vita. Una giovane coppia di sposi deve sottostare alla regola dell’ Jus primae noctis. Il signore di Malfole chiama a raccolta i suoi figli per le ultime volontà. In uno stile originale che richiama anche le lezioni di Rossellini e Pasolini (non in senso politico), Avati si muove con semplicità e rigore in un mondo pervaso dalla crudeltà e dalla paura.

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Locandina Appuntamento a BellevilleUn film di Sylvain Chomet. Titolo originale Les Triplettes de Belleville. Animazione, Ratings: Kids+13, durata 78 min. – Francia 2003. MYMONETRO Appuntamento a Belleville * * * 1/2 - valutazione media:3,67 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

o orfano che ricorda i genitori scomparsi attraverso una fotografia che li ritrae in bicicletta, e da quella foto nasce l’unica cosa che gli dia gioia: pedalare. Quando Madame Souza, nonna e tutrice del bambino, scopre questa passione, gli regala un triciclo e diviene sua infaticabile allenatrice. Passano gli anni e Champion è pronto per entrare nella leggenda: correre – e magari vincere – il Tour de France. Madame Souza e il fedele cane Bruno gli danno il ritmo della scalata più difficile dal tettuccio del furgoncino del Pronto Soccorso, ma qualcosa va storto. Champion cede alla stanchezza e, assieme ad altri due partecipanti crollati, viene rapito da due loschi figuri e portato oltreoceano, nella megalopoli chiamata Belleville. Madame Souza e Bruno non si danno per vinti e si mettono sulle sue tracce: randagi e perduti nell’enorme città straniera, i due si imbattono in un trio di vecchiette piuttosto bizzarre che danno loro ospitalità. Le tre assurde megere sono delle vecchie glorie della rivista, il trio canterino “Le triplettes de Belleville”: Madame Souza riscopre il suo talento per la musica e si unisce a loro nelle serate musicali che tengono in giro per i ristoranti di Belleville, ed è proprio in una di queste serate che Bruno ritrova le tracce di Champion… Continua a leggere

Un film di Marc Rocco. Con Kevin Bacon, Christian Slater, Gary Oldman, Brad Dourif, Embeth Davidtz. Titolo originale Murder in the first. Drammatico, durata 122 min. – USA 1995. MYMONETRO L’isola dell’ingiustizia (Alcatraz) * * * 1/2 - valutazione media: 3,66 su 30 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il principio della fine del carcere californiano sull’isola di Alcatraz, in un film di impegno ispirato a fatti realmente accaduti. Un giovane avvocato conduce in tribunale una battaglia per difendere non solo il proprio cliente, detenuto ad Alcatraz e accusato di omicidio, ma anche la dignità umana, negata in una delle prigioni più disumane d’America. Continua a leggere

Un film di Ken Hughes. Con Gert Fröbe, Lionel Jeffries, Sally Ann Howes, Dick Van Dyke, Anna Quayle Titolo originale Chitty Chitty Bang Bang. Fantastico, durata 145 min. – Gran Bretagna 1968. MYMONETRO Citty Citty Bang Bang * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il soggetto è ricavato da alcuni raccontini per ragazzi scritti da Ian Fleming, l’inventore di 007. Il geniale ma squattrinato inventore Potts (con due figlioletti e vecchio padre a carico) compra i resti di una gloriosa auto da corsa. La rimette in sesto e la inaugura con una gita al mare alla quale partecipa anche Stella, l’avvenente figlia di un fabbricante di dolciumi a cui Potts invano ha cercato di vendere la caramella che fischia da lui ideata. Per lo strano rumore che produce quando è in moto, la nuova auto viene battezzata Citty Citty, Bang Bang. Sulle ali della fantasia, Citty Citty porta gli allegri gitanti attraverso avventure incredibili, in terra e in cielo. Continua a leggere

Locandina La Trattativa Stato MafiaUn film di Sabina Guzzanti. Con Enzo Lombardo, Sabina Guzzanti, Sabino Civilleri, Filippo Luna, Franz Cantalupo. Docu-fiction, durata 108 min. – Italia 2014. – Bim uscita giovedì 2 ottobre 2014. MYMONETRO La Trattativa Stato Mafia * * * 1/2 - valutazione media: 3,61 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un gruppo di lavoratori dello spettacolo, capitanatati da Sabina Guzzanti, decide di mettere in scena le vicende controverse relative alla cosiddetta “trattativa”, quella che sarebbe intercorsa tra Stato e mafia all’indomani della tragica stagione delle bombe (Roma, Milano, Firenze). In un teatro di posa, dunque, un gruppo di attori ricostruisce, nei modi di una “fiction giornalistica”, i passaggi fondamentali di una vicenda complessa e piena di omissis che inizia dall’uccisione di Falcone e Borsellino fino ad arrivare al processo che vede sul banco degli imputati, fianco a fianco, politici e mafiosi. Vent’anni di storia italiana: l’uccisione di Salvo Lima, il maxi processo, la strage di Capaci, l’uccisione di Borsellino, le bombe a Roma, Firenze, Milano, la fallita strage allo Stadio Olimpico… con i suoi discussi protagonisti: Riina, Provenzano, Ciancimino padre e figlio, Caselli, i capi del Ros Mori e Subrani, Napolitano, Mancino, Scalfaro, i pentiti, Gaspare Spatuzza, Mutolo, Dell’Utri, Mangano… e Berlusconi, ovviamente, quello vero e quello fatto dalla Guzzanti. Continua a leggere

Un film di Wes Anderson. Con George Clooney, Meryl Streep, Jason Schwartzman, Bill Murray, Wallace Wolodarsky. Animazione, Ratings: Kids, durata 88 min. – USA, Gran Bretagna 2009. – 20th Century Fox uscita venerdì 16 aprile 2010. MYMONETRO Fantastic Mr. Fox * * * 1/2 - valutazione media: 3,61 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il signor e la Signora Fox vivono pacifici col figlioletto Ash e il nipotino Kristofferson, loro ospite, dentro un grande albero in cima alla collina che fronteggia gli stabilimenti dei più cattivi contadini della zona: Boggis, Bunce e Bean. Ma la natura selvatica del signor Fox gli impedisce di trovare soddisfazione come giornalista e lo spinge a cercare di far fessi i tre uomini e a saccheggiare i loro depositi. La vendetta è veloce e spietata e mette a repentaglio non solo la sua amata famiglia ma tutti gli animali del sottosuolo. Mr Fox dovrà elaborare dunque un nuovo e geniale piano per trarre tutti d’impaccio.
Il signor Volpe, il protagonista del primo lungometraggio d’animazione di Wes Anderson, è elegante, intraprendente, selvatico. Un intelligente e vanitoso americano (la voce originale e l’ispirazione di fondo sono quelle di George Clooney) che di quando in quando parla francese e da solo è capace di rivoluzionare come nessun altro lo statico quadro della campagna inglese.
Mentre la moglie dipinge, assecondando una vocazione artistica che in Anderson è spesso associata al femminile, lui incarna lo spirito dell’avventura. Stanco di vivere in un buco, noncurante del fatto che i buchi altro non sono che le abitazioni standard delle volpi come lui, si sistema in grande stile in un appartamento esagerato e in una posizione pericolosissima e tentatrice. C’è qualcosa di Mr. Ocean in Mr. Fox, ladro gentiluomo, capo della banda, e qualcosa del supereroe che non può non rispondere alla chiamata identitaria, alla missione (vedi Zissou) e dunque mascherarsi e tornare ad essere chi realmente è, un professionista del furto. Continua a leggere

Locandina BirdUn film di Clint Eastwood. Con Forest Whitaker, Diane Venora, Samuel Bottoms, Sam Robards. Drammatico, durata 163 min. – USA 1988. MYMONETRO Bird * * * 1/2 - valutazione media: 3,68 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La vita di Charlie Parker, il sassofonista jazz più famoso, inventore del be-bop assieme a Dizzy Gillespie. Parker morì a 35 anni nel 1955, divorato dall’alcol e dalla droga. Clint Eastwood stupisce tutti con la regia di questo film notevole per sensibilità, vigore, puntigliosa ricostruzione (anche musicale). Continua a leggere

Locandina italiana Ponyo sulla scoglieraUn film di Hayao Miyazaki. Con Yuria Nana, Hiroki Doi, Jôji Tokoro, Tomoko Yamaguchi, Yuki Amami. Titolo originale Gake no ue no Ponyo. Animazione, Ratings: Kids, durata 100 min. – Giappone 2008. – Lucky Red uscita venerdì 20 marzo 2009. MYMONETRO Ponyo sulla scogliera * * * 1/2 - valutazione media: 3,69 su 55 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dalle profondità del mare emerge una pesciolina rossa a bordo di una medusa. Rimasta intrappolata in un barattolo di vetro, viene soccorsa e liberata da Sosuke, un bimbo di cinque anni che vive con la madre in cima alla scogliera. La gratitudine della pesciolina, che Sosuke battezzerà col nome di Ponyo, si trasforma in tenera amicizia. L’idillio viene però interrotto dall’intervento di Fujimoto, padre di Ponyo e padrone-stregone dei fondali marini. Un tempo umano, Fujimoto ha lasciato la terra per l’acqua prendendo in moglie la Madre del Mare. Decisa a tentare la fuga e a scegliere per sé un destino umano, Ponyo rovescia accidentalmente l’elisir magico del padre, trasformandosi in una bambina e alterando la quiete del mare. Le onde furiose e i pesci giganti la condurranno fino alla casa di Sosuke, dove sarà accolta e amata. Perché il mare si ritiri e restituisca a Ponyo la sua libertà e a Sosuke la sua mamma e il suo villaggio, affondati sotto i marosi, il bambino dovrà affrontare una prova e riportare l’equilibrio tra il genere umano e la natura.
Contro il riduzionismo che colpisce tutto il cinema di animazione, definito sbrigativamente dai senza anima “cartoni animati”, si leva in alto e sopra e sotto la superficie del mare Ponyo sulla scogliera di Hayao Miyazaki. Mai rassegnato all’impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico “sospende” la computer graphic e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno disegnato a mano centosettantamila disegni. Sotto i flutti marini nasce l’avventura di Ponyo, pesciolino dal volto umano e poi bambina dai capelli rossi e indisciplinati, che adora il prosciutto e ama Sosuke di un amore infantile e assoluto. Minuta e maldestra, allegra e fiduciosa verso il mondo, Ponyo è uno spirito spensierato e curioso che, muovendosi all’aria aperta e in mancanza di ossigeno, congiunge il mondo del fantastico occidentale (“La Sirenetta” di H. C. Andersen) a quello giapponese del divino. Continua a leggere

Un film di Billy Wilder. Con Shirley MacLaine, Jack Lemmon, Lou Jacobi, Herschel Bernardi, Hope Holiday. Titolo originale Irma la douce. Commedia, durata 142 min. – USA 1963. MYMONETRO Irma la dolce * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Irma è una prostituta parigina che nutre sincero affetto per un ex poliziotto. Questi la spinge a frequentare un solo, ricco cliente, che poi sarebbe lui stesso travestito. Divenuto geloso di questa doppia personalità, l’uomo ne sopprime una ma finisce nei guai perché viene accusato di omicidio. Dimostrerà la sua innocenza riprendendo i panni dell’uomo e si dedicherà ad Irma che è in attesa di un bambino. Continua a leggere

Un film di John Ford. Con Jeffrey Hunter, Constance Towers, Billie Burke, Woody Strode. Titolo originale Sergeant Rutledge. Western, durata 118 min. – USA 1960. MYMONETRO I dannati e gli eroi * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1881: un sergente nero è accusato di duplice omicidio: quello di una ragazza sedicenne e di suo padre. Il difensore è il comandante del suo reparto. Tutte le prove sembrano contro il sergente finché un colpo di scena permette di scoprire il vero responsabile del delitto. Un Ford minore. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Amore bugiardoUn film di David Fincher. Con Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Kim Dickens. Titolo originale Gone Girl. Drammatico, durata 145 min. – USA 2014. – 20th Century Fox uscita giovedì 18 dicembre 2014. – VM 14 – MYMONETRO L’amore bugiardo – Gone Girl * * * 1/2 - valutazione media: 3,61 su 106 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Amy e Nick sono sposati da cinque anni. Belli, colti e ammirati, hanno lasciato New York per la provincia, dove la loro relazione languisce e l’ostilità cresce. Dietro di loro la crisi economica che ha messo in ginocchio l’America e interrotto le loro carriere, davanti a loro nuvole nere che minacciano tempesta e guai, grossi guai. Licenziati dalle rispettive redazioni e dalle rispettive ambizioni, Amy e Nick provano a ricostruirsi una vita nel Missouri. Casalinga annoiata e paranoica lei, proprietario di un bar che chiama The Bar lui, la coppia scoppia il giorno del loro quinto anniversario. Amy scompare senza lasciare tracce, se non il suo sangue versato e ripulito in cucina, un tavolo rovesciato in salotto, un diario che non tarderà a essere ritrovato e un marito apatico che fatica a realizzare la sua condizione. Perché i vicini, i media, la polizia e tutti quelli che lo stanno a guardare sono davvero convinti che sia stato lui ad uccidere Amy. Continua a leggere