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Un film di Damiano Damiani. Con Claudia Cardinale, Lee J. Cobb, Franco Nero, Serge Reggiani, Ugo D’Alessio.Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 92 min. – Italia 1968. MYMONETRO Il giorno della civetta ***1/2- valutazione media: 3,61 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal libro di Leonardo Sciascia. In un paese siciliano viene ucciso un costruttore edile; la mafia vuol fare passare l’assassinio come delitto d’onore, tanto più che del presunto colpevole non si trova alcuna traccia. Un capitano dei carabinieri cerca le prove per incastrare un potente mafioso, ma trova solo il cadavere di un informatore. Tutto finisce nel nulla.

Regia di Mario Monicelli. Un film con Monica VittiCarlo GiuffréStanley BakerTiberio MurgiaStefano Satta FloresCast completo Genere Commedia – Italia1968durata 102 minuti. – MYmonetro 3,65 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Giovane sicula dal sangue caldo sbarca a Londra per uccidere Vincenzo che l’ha sedotta e abbandonata. Ma nella metropoli avviene una felice metamorfosi. Commedia all’italiana in trasferta inglese. Confezione di lusso, sostanza da avanspettacolo, caricaturale più che satirica, con una bieca insistenza sui più vieti luoghi comuni sul Sud. Nomination all’Oscar come miglior film straniero.

locandina MARCHESE DEL GRILLO alberto sordi mario monicelli cinema poster  CAT2

Regia di Mario Monicelli. Un film Da vedere 1981 con Alberto SordiCaroline Berg, Andrea Bevilacqua, Flavio BucciGiorgio GobbiCochi PonzoniCast completo Genere Commedia – ItaliaFrancia1981durata 133 minuti. – MYmonetro 3,67 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il marchese del Grillo e duca di Bracciano, cameriere segreto di papa Pio VIII, semi-immaginario nobile di mezza età, respira male nella Roma papalina. Combina beffe e scherzi e ha un sosia nel popolano Gasparino. A Roma era un personaggio molto popolare; a 50 km nessuno sa chi è. Scritto su misura per Sordi in doppia parte, con l’azione spostata agli inizi dell’Ottocento con episodi storici poco noti. L’attore, tenuto a bada dal regista, lo interpreta in sagace equilibrio tra cinismo e intelligenza. 2° premio a Berlino. 3 Nastri d’argento: attore non protagonista (Stoppa come papa Pio VIII), scene (Lorenzo Baraldi), costumi (Gianna Gissi). Scritto con Zapponi, Benvenuti, De Bernardi, Pinelli e Sordi. Distribuzione Gaumont.

Regia di Mario Martone. Un film Da vedere 1992 con Carlo CecchiAnna BonaiutoRenato CarpentieriAntonio NeiwillerToni ServilloCast completo Genere Drammatico – Italia1992durata 108 minuti. – MYmonetro 3,64 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ultimi giorni nella vita di Renato Caccioppoli (1904-59), matematico insigne, eretico compagno di strada del PCI, protagonista della vita culturale di Napoli, dandy alcolista che finì suicida. Il ritratto del personaggio – un Cecchi di straziante intensità – convive con un racconto corale che lo riflette come uno specchio in frantumi: più che il disegno di una struttura conta la forza centrifuga che da esso si sprigiona. Scritto con Fabrizia Ramondino (1936-2008), fotografato da un eccellente Luca Bigazzi, è l’esordio al cinema di un giovane teatrante di talento che va messo accanto alle opere prime di Visconti, Antonioni, Bertolucci, Bellocchio. È dispiaciuto ai cultori della Napoli tradizionale, la giuria di Venezia 1992 gli diede il 2° premio.

Locandina italiana Traffic

Un film di Steven Soderbergh. Con Amy Irving, Michael Douglas, Tomas Milian, Dennis Quaid, Benicio Del Toro.Drammatico, durata 143 min. – USA, Germania 2000. MYMONETRO Traffic * * * - - valutazione media: 3,18 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Javier Rodriguez e Manolo Sanchez sno due poliziotti impegnati a contrastare il traffico di droga sul confine tra Stati Uniti e Messico. Il loro capo è il generale Salazar, il principale nemico dei cartelli della droga. Ogni giorno i due sono tentati di appropriarsi di parte dei carichi sequestrati e di arricchirsi. Javier è il più resistente alle pressioni. Intanto negli Stati Uniti il giudice della Corte Suprema dell’Ohio, Robert Wakefield, viene incaricato dal Presidente di coordinare un’efficace attività antidroga con i partner messicani. A casa però Robert e la consorte debbono assistere impotenti al precipitare nell’abisso della dipendenza della figlia sedicenne. Carlos Ayala, un trafficante ricco di coperture, rischia di venire incastrato in fase processuale da un testimone eccellente. Steven Soderbergh non abbandona il cinema di denuncia, ma questa volta sceglie la strada del film di genere a vicende incrociate. Si avvale della forte presenza scenica di un Benicio del Toro capace di esprimere dolore e sicurezza insieme con un semplice movimento delle labbra. La coppia Douglas/Zeta-Jones non conferisce particolare glamour a un film corale e ricco di colpi di scena che è meglio non svelare. Il rischio della ‘morale’ emerge in particolare nella parte finale, ma Soderbergh riesce comunque a far passare con chiarezza (quella chiarezza che mancava a Out of Sight) il messaggio

Regia di Joseph Losey. Un film Da vedere 1976 con Alain DelonMassimo GirottiJeanne MoreauRobert KuperbergLouis SeignerJuliet BertoCast completo Genere Drammatico, – Italia1976durata 125 minuti. distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,67 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1942 a Parigi Robert Klein – mercante d’arte che fa affari d’oro acquistando a basso prezzo quadri preziosi da ebrei in difficoltà – viene scambiato per un israelita dallo stesso nome e, contro il proprio interesse, a poco a poco ne assume l’identità. Scritto da Franco Solinas sotto il segno di Kafka, non è, nonostante le apparenze, un film sull’antisemitismo, ma sull’indifferenza, sull’ideologia della merce. Il primo è il tema evidente, l’altro quello latente: la sua vera dimensione drammatica è esistenziale più che storica. Splendida fotografia di Gerry Fisher, ottima interpretazione di Delon.

Locandina Il diavolo probabilmente

Un film di Robert Bresson. Con Antoine Monnier, Tina Irissari, Laetitia Carcano, Roger Honorat, Henri de Maublanc. Titolo originale Le diable probablement. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 100 min. – Francia 1977. – VM 14 – MYMONETRO Il diavolo probabilmente * * * 1/2 - valutazione media: 3,68 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Protagonista è un giovane studente perplesso, angosciato di fronte alla realtà che lo circonda, che gli appare come dominata da una forza oscura e terribile (il diavolo, forse…). Né sono di conforto o danno risposte convincenti la religione, il sesso, la politica: tutte le illusioni della decade precedente sono penosamente cadute. Il giovane comincia a pensare al suicidio, come gli antichi romani che si facevano accoppare da uno schiavo. Lui si fa assassinare in un cimitero da un coetaneo drogato. Anche questo film di Bresson termina con l’olocausto del protagonista, ma il sacrificio del giovane Charles non apre la via a nessuna redenzione. Charles (che in fondo riassume lo stato d’animo del regista) muore senza speranze.

GASTONE Clip Italiana - Alberto Sordi Anna Maria Ferrero | iVID.it - il  portale dei trailer

Regia di Mario Bonnard. Un film con Paolo StoppaFranca MarziVittorio De SicaAlberto SordiAnna Maria FerreroNando BrunoCast completo Genere Comico – Italia1959durata 103 minuti. – MYmonetro 3,67 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sembra che fosse proprio Bonnard, attore e regista, a ispirare una delle più famose macchiette di Ettore Petrolini (“Ogni cuor si accende e arde, perché ci ho gli occhioni belli, le basette a la Bonnard…”). Toccava a lui di dirigere questo film, e a Sordi di interpretarlo, bravissimo nel far sentire l’amaro sotto il fatuo. Con qualche sforzo in più questa commedia che diverte e tira al patetico senza mezze misure poteva essere un’efficace satira di costume degli anni ’20. Petroliniano a metà. Nastro d’argento 1961 per i costumi (Maria De Matteis).

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Un film di Takeshi Kitano. Con Takeshi Kitano, Kayoko Kishimoto, Yusuke Sekiguchi, Kazuko Yoshiyuki Titolo originale Kikujiro. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 116 min. – Giappone 1999. MYMONETRO L’estate di Kikujiro * * * 1/2 - valutazione media: 3,61 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sentimentalismi deamicisiani in versione sushi. Incontro tra un bambino abbandonato dalla madre e un yakuza, un mafioso giapponese, dal cuore d’oro. Hana-bi era un film notevole, molto migliore di quest’altra opera di Kitano.

L'ULTIMA DONNA - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Regia di Marco Ferreri. Un film Da vedere 1976 con Michel PiccoliGérard DepardieuOrnella MutiRenato SalvatoriVittorio FanfoniCast completo Titolo originale: La dernière femme. Genere Drammatico – ItaliaFrancia1976durata 108 minuti. – MYmonetro 3,65 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sullo sfondo di un paesaggio industriale senza storia (Créteil, sobborgo di Parigi) Giovanni (Depardieu), ingegnere disoccupato, vive solo col figlio Pierino dopo che la moglie se n’è andata. Cerca di ricostruire un nucleo familiare con la puericultrice Valeria (Muti) che, non a torto, gli rinfaccia di essere un fallocrate possessivo. Giovanni si evira con un coltello elettrico che, nel terroristico umorismo di questo apologo politico sulla famiglia (scritto con R. Azcona e Dante Matelli), diventa un accessorio della donna: “Quello che è centrale non è il ‘discorso’… ma la forza dirompente che possiede ogni situazione, quasi ogni scena” (P. Mereghetti). Livida, funzionale fotografia di L. Tovoli.

Risultati immagini per L'Uomo Fiammifero

Un film di Marco Chiarini. Con Francesco PannofinoMarco LeonziGreta CastagnaDavide CuriosoTania Innamorati.  CommediaRatings: Kids, durata 81 min. – Italia2009MYMONETRO L’uomo fiammifero * * * 1/2 - valutazione media: 3,69 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Teramo, campagna abruzzese, 1981. Simone vive da solo con suo padre, la madre è morta qualche anno prima. D’estate in campagna non c’è molta altra gente se non i personaggi partoriti dalla fantasia di Simone e una bambina che ogni tanto passa di lì assieme al figlio adolescente del proprietario terriero e che ne smuove l’interesse. Simone però ha un’unica preoccupazione: trovare l’Uomo Fiammifero, figura non ben identificata che sembra un trampoliere con grande fiammifero in mano. Poco importa che il padre non creda alla sua esistenza e anzi combatta da bravo uomo verace di campagna l’attitudine svagata del figlio, che questa sua fissazione lo renda oggetto di scherno e che la ricerca rimanga sempre frustrata. L’Uomo Fiammifero che accende le stelle, ha paura del giorno e va trovato lasciando e seguendo indizi, risolverà tutto. 
Sui complicati meccanismi di elaborazione del lutto molto si è scritto e girato, specie se incentrati sulla psicologia infantile. Mai però si era visto un lavoro così sincero, diretto e violento nelle sue prese di posizione cinematografiche. L’uomo fiammifero è un film per ragazzi in grado di parlare a tutti andando a smuovere blocchi di memoria sui quali non si era mai soffermato nessuno. Non si tratta solo di parlare della vita di un bambino ma di centrare con precisione chirurgica quel sentire insistendo su particolari e dettagli che instradano lungo percorsi raramente battuti. A partire da rumori, odori e materiali Chiarini costruisce un mood e ricostruisce situazioni familiari a tutti che prescindono dal periodo e dall’ambientazione.
L’uomo fiammifero è un film cercato, voluto e finanziato in maniera avventurosa tramite la realizzazione dell’omonimo libro illustrato (sempre ad opera del regista/autore Marco Chiarini). Un’opera realizzata con pochi soldi e un grande dispendio di energie in postproduzione (doppiaggio, animazione stop motion, lavoro sulle immagini), reso possibile da un lavoro preciso e attento su un set sul quale si operava in digitale ma si pensava in analogico. Chiarini si è messo in proprio e ha fatto quasi tutto da sè, potendo contare su pochissime collaborazioni di livello, come ad esempio quella dell’azzeccatissimo Pannofino, ma riuscendo ad aggiustare e calibrare tutto alla perfezione per realizzare la folle ambizione di girare con un budget ridicolo un film migliore di quelli di serie A, all’interno di un genere (il fantasy) solitamente considerato dispendioso.
La lunga galleria di personaggi immaginari portati in vita con trucchi da cinema muto applicati all’era del digitale, giochi di luce e ombra, espedienti di doppiaggio e ogni tanto qualche animazione entra di diritto nelle imprese cinematografiche degli ultimi anni, mentre il film nella sua interezza è tra le migliori pellicole italiane viste ultimamente. Come spesso capita (e non solo da noi) in patria lo si è visto poco e male mentre all’estero ha macinato premi su premi.

Locandina Il giovane favoloso

Un film di Mario Martone. Con Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco.Biografico, durata 137 min. – Italia 2014. – 01 Distribution uscita giovedì 16ottobre 2014. MYMONETRO Il giovane favoloso * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 127 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il giovane favoloso inizia con la visione di tre bambini che giocano dietro una siepe, nel giardino di una casa austera. Sono i fratelli Leopardi, e la siepe è una di quelle oltre le quali Giacomo cercherà di gettare lo sguardo, trattenuto nel suo anelito di vita e di poesia da un padre severo e convinto che il destino dei figli fosse quello di dedicarsi allo “studio matto e disperatissimo” nella biblioteca di famiglia, senza mai confrontarsi con il mondo esterno.

BRUTO, IL" MOVIE POSTER - "EL BRUTO" MOVIE POSTER

Regia di Luis Buñuel. Un film con Pedro ArmendáizKaty JuradoRosita ArenasAndrés SolerBeatriz Ramos. Titolo originale: El bruto. Genere Drammatico – Messico1952durata 83 minuti. – MYmonetro 3,62 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Violento assoldato per terrorizzare chi non paga l’affitto s’innamora della figlia di una sua vittima, ma la passione lo porta alla morte. “Poteva essere un buon film, la sceneggiatura era molto interessante, ma me l’hanno fatta cambiare da cima a fondo. Ora è un film qualsiasi” (Buñuel, nel 1967). Miscuglio di neorealismo e melodramma, è uno dei peggiori film di Buñuel.

Un ragazzo di Calabria - Film (1987)

Regia di Luigi Comencini. Un film con Gian Maria VolontéDiego AbatantuonoThérèse LiotardJacques PeyracSanto PolimenoCast completo Genere Commedia – Italia1987durata 106 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,63 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Calabria 1960. Il tredicenne Mimì ha la passione della corsa, ma il padre ex contadino vorrebbe che studiasse. L’aiuta invece l’autista comunista Felice, allenandolo. Come nelle favole, i momenti di commozione sono quasi didascalici, ma non riscattano la fiacchezza narrativa, l’approssimazione sociologica, lo zuccheroso sentimentalismo. Persino Volonté è in ombra. Da una sceneggiatura di Demetrio Casile, premiata al premio Solinas. Riveduta, corretta e aggiustata da Ugo Pirro e Francesca Comencini.

Scipione detto anche l'Africano (1971) - Streaming | FilmTV.it

Regia di Luigi Magni. Un film con Vittorio GassmanMarcello MastroianniSilvana ManganoTuri FerroWoody StrodeCast completo Genere Commedia – Italia1971durata 108 minuti. – MYmonetro 3,63 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Publio Cornelio Scipione detto l’Africano e suo fratello Lucio detto l’Asiatico sono accusati da Catone, moralista accanito e un po’ opportunista, di essersi appropriati di 500 talenti, tributo di Antioco, re della Siria. Il colpevole è l’Asiatico, e l’integerrimo Africano lo denuncia a Catone. Poi, sapendo che l’ormai corrotta Repubblica non tollera gli onesti come lui, accusa se stesso davanti al Senato. Allora i senatori lo perdonano, ma lui sceglie l’esilio. 3° film di Magni, anche sceneggiatore, dopo il successo di Nell’anno del Signore… I riferimenti satirici a un’altra repubblica, quella italiana di due millenni dopo, sono evidenti, intinti di un’amarezza che affiora quando in questa commedia popolaresca le parole dei dialoghi prevalgono sulle immagini: la parlata romanesca la fa scivolare in una riduttiva goliardia. Fotografia: Arturo Zavattini. Musica: Severino Gazzelloni. Montaggio: Ruggero Mastroianni, Amedeo Salfa.

Il Prof. Dott. Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste, convenzionata  con le mutue - Wikipedia

Regia di Luciano Salce. Un film con Claudio GoraAlberto SordiIda GalliPupella MaggioNanda PrimaveraMarco TulliCast completo Genere Commedia – Italia1969durata 104 minuti. – MYmonetro 3,63 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il medico Tersilli, libero docente e accanito intrallazzatore, bada più ai soldi che ai doveri della professione. E quando i clienti fuggono dalla clinica del suocero, si dedica al ringiovanimento di vecchie pazze velleitarie. I criteri di conduzione di certe cliniche private offrono a L. Salce lo spunto per una farsa satirica di sciatta confezione, ma di torva efficacia, sulla scia di Il medico della mutua dell’anno precedente di cui ripeté il successo.

LA CADUTA DEGLI DEI Clip Italiana | iVID.it - il portale dei trailer

Regia di Luchino Visconti. Un film Da vedere 1969 con Dirk BogardeIngrid ThulinHelmut GriemRenaud VerleyUmberto OrsiniReinhard KolldehoffCast completo Titolo originale: Götterdämmerung. Genere Drammatico – Italia1969durata 155 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 3,63 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia della famiglia tedesca degli Essenbeck, industriali metallurgici, nel biennio 1933-34, dall’incendio del Reichstag alla “notte dei lunghi coltelli” in cui le SS fecero strage delle SA. Poeta del negativo, Visconti riprende qui – tenendo d’occhio Macbeth di Shakespeare, I demoni di Dostoevskij, Götterdämmerung di Wagner e Thomas Mann – la sua vocazione di registratore di crolli, profanatore di romanticismi, cantore di corruzioni e dissoluzioni. Forzature, dissonanze, compiacimenti sono i peccati minori di un film di fosca potenza, con attori di prim’ordine. Ribattezzato malignamente “La saga dei Buddenkrupp”.

Regia di Louis Malle. Un film Da vedere 1987 con Gaspard ManesseFrancine RacetteRaphael FejtöFrançois BerléandIrène JacobCast completo Titolo originale: Au revoir les enfants. Genere Drammatico – Francia1987durata 103 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,61 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tre ragazzini ebrei, clandestinamente ospitati in un collegio cattolico, sono prelevati, in seguito a una spiata, dagli sgherri della Gestapo. Leone d’oro a Venezia ’87. Nella carriera di Malle è, dopo Il soffio al cuore , il 2° film esplicitamente autobiografico, il più vicino a Truffaut e non soltanto per l’argomento. Meno originale, forse, ma emotivamente più coinvolgente (con qualche concessione agli stereotipi) di Lacombe Lucien , anch’esso ambientato nella Francia di Pétain, conta per la cura dei particolari e dell’ambientazione, la ricchezza delle invenzioni, una pagina di alta retorica didattica (l’omelia del padre direttore), un epilogo straziante.

Regia di Louis Malle. Un film Da vedere 1992 con Jeremy IronsJuliette BinocheMiranda RichardsonRupert GravesIan BannerCast completo Titolo originale: Damage. Genere Drammatico – FranciaGran Bretagna1992durata 112 minuti. – MYmonetro 3,65 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Uscito in Francia col titolo Fatale , è tratto dal romanzo di Josephine Hart, sceneggiato da David Hare. Politico inglese, leader del partito conservatore, incontra casualmente Anna, la ragazza di suo figlio, e sale sul treno rapido della passione che porta alla distruzione di una famiglia. Film sulla forza del desiderio, sulla caduta, sull’uccisione del figlio, sulla ricca società borghese, è l’opera più loseyana di Malle (1932-95). Grazie al copione sapientemente ellittico di Hare, ha armato l’eleganza fluida del suo linguaggio di un puntiglio intransigente che dà la stessa importanza agli oggetti e all’arredo come ai personaggi e che carica le sequenze erotiche di una furibonda necessità. In inglese e in italiano il titolo allude al trauma incestuoso subito in gioventù da Anna che la Binoche, orchidea nera, impersona con imperscrutabile intensità. Quello francese sottolinea, invece, la sua natura di strumento del destino. Musica di Zbigniew Preisner, assiduo collaboratore di Kieslowski.

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Un film di Leos Carax. Con Juliette Binoche, Denis Lavant, Klaus Michael Gruber Titolo originale Les Amants du Pont-Neuf. Drammatico, durata 125′ min. – Francia 1991. MYMONETRO Gli amanti del Pont-Neuf * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Storia di una passione sul Pont-Neuf, il più antico di Parigi, tra un insonne clochard sputafuoco e una monocola studentessa di Belle Arti. Il talento visionario di Carax è fuori discussione: lo si vede anche nel montaggio giocato sull’opposizione acqua/fuoco, sogno/oblio, movimento/immobilità. Un surrealismo forsennato s’alterna con l’esibizionismo gratuito. Ne nasce un’isteria narrativa e una sovraeccitazione espressiva che frenano l’adesione. 3 anni di riprese, set ricostruito, cinema d’autore al suo parossismo (anche finanziario) più folle. Ma la visita notturna al Louvre resterà.

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