Category: 3.50/3.59


Locandina Vita da bohèmeUn film di Aki Kaurismäki. Con Jean-Pierre Léaud, Matti Pellonpaa, Evelyne Didi, André Wilms, Kari Vaananen. Titolo originale Scènes de la vie de Bohème. Drammatico, b/n durata 100′ min. – Francia 1992. MYMONETRO Vita da bohème * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono almeno una diecina, tra muti e sonori, i film ispirati al romanzo (1847-49) di Henri Murger che nel 1896 fu messo in musica (La Bohème) da G. Puccini su libretto di Illica e Giacosa. Il film di Kaurismäki è ambientato in una Parigi dei giorni nostri quasi astratta; i personaggi sono artisti e poveri, ma tra i 40 e i 50 anni, spesso immigrati; invece di Puccini, musica di Mozart, valzerini francesi, voci di Moulodji e S. Reggiani e una triste canzone giapponese per la morte di Mimì. I fatti sono circa gli stessi, ma privi di aura romantica, raffreddati da una recitazione atonale e da un umorismo impassibile. Citazioni a iosa e 2 comparse speciali: i registi Louis Malle e Samuel Fuller. Impregnato di un’allegria da naufraghi che non esclude né dignità né tenerezza Continua a leggere

Un film di Billy Wilder. Con John Lund, Marlene Dietrich, Jean Arthur, Millard Mitchell Titolo originale A Foreign Affair. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 116′ min. – USA 1948. MYMONETRO Scandalo internazionale * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1946 una commissione del Parlamento di Washington arriva a Berlino per un’inchiesta sulla fraternizzazione tra americani vincitori e tedeschi sconfitti. Irridente e amara commedia all’acido prussico in cui B. Wilder mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare Marlene che canta “Black Market”. Continua a leggere

Un film di Mel Gibson. Con James Caviezel, Maia Morgenstern, Monica Bellucci, Rosalinda Celentano, Claudia Gerini. Titolo originale The Passion of the Christ. Religioso, durata 126 min. – USA, Italia 2004. MYMONETRO La passione di Cristo * * * 1/2 - valutazione media: 3,51 su 192 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film impossibile da recensire, in chiave “normale”. Perché non si può non partire da due pregiudizi, quello del credente o quello del non credente. Critici e commentatori normalmente equidistanti e distaccati, molto accreditati, non hanno resistito al sentimento, al coinvolgimento, sì, al pregiudizio. La Passione è stato definito pulp, horror, e via dicendo. Vanno rilevati, prima di tutto, l’attesa e il marketing. In tutta la storia del cinema mai un film ha generato tanta attesa, da Via col vento a Ben Hur, da Otto e mezzo a Schindler’s List. Un’attesa certamente buona e benemerita, al di là di tutto. Lo si deve a Gesù, personaggio eccezionale, magari divino. Guardato al microscopio della filologia, dei vangeli, della Storia eccetera il film presenta… solo errori: il linguaggio, le omissioni, questi troppo cattivi, quelli troppo buoni, l’eccesso di violenza, i pesi del racconto, la parte di croce orizzontale, la croce intera, i buchi prefabbricati, l’invenzione del diavolo. Trattasi di un vero manifesto di tutte le licenze che può permettersi il cinema. E non vale neppure la (più o meno grande) consapevolezza di Gibson, che è comunque autore tenace e capillare e certamente ha molto ragionato su ciò che doveva fare. Il film va dunque inteso come eccesso di cinema e magari di licenze, e come iperbole generale. Col paradosso degli opposti: troppa filologia di linguaggio – aramaico e latino – troppa semplicità e sproporzione di caratteri – le facce da bestie dei torturatori, di Barabba, la crudeltà di Caifa eccetera -, 90 minuti di torture, 2 minuti di resurrezione. Continua a leggere

Regia di Pier Paolo Pasolini. Un film Da vedere 1968 con Massimo GirottiTerence StampLaura BettiNinetto DavoliSilvana ManganoAnne WiazemskyCast completo Genere Drammatico – Italia1968durata 98 minuti. – MYmonetro 3,43 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In una famiglia dell’alta borghesia milanese giunge, annunciato da un telegramma, un misterioso giovane. Questi ha rapporti sessuali con tutti i componenti della famiglia – padre, madre, figlia, figlio e domestica – che prendono a comportarsi in maniera insolita e bizzarra. Continua a leggere

Risultati immagini per Sui MarciapiediRegia di Otto Preminger. Un film Da vedere 1950 con Dana AndrewsGene TierneyGary MerrillBert FreedTom TullyKarl MaldenCast completoTitolo originale: Where the Sidewalks Ends. Genere Poliziesco – USA1950durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 1 dicembre 2016 distribuito da Lab 80 Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Mark Dixon è un poliziotto che viene degradato a causa dei metodi violenti che mette in atto nella cattura dei criminali. L’indagine che gli viene subito dopo affidata riguarda l’omicidio di un ricco texano che è stato pugnalato in una bisca clandestina dopo aver vinto un’ingente somma. Quando Dixon raggiunge il principale indiziato dell’omicidio, Ken Payne, costui lo aggredisce e, per difendersi, il detective lo colpisce con un pugno che ne provoca il decesso. Sicuro di essere accusato e condannato Dixon decide di occultare il cadavere evitando così una dura punizione. Purtroppo però dell’omicidio viene accusato un taxista, padre della ex moglie di Payne della quale nel frattempo Dixon si è innamorato. Continua a leggere

Locandina italiana ChaserUn film di Hong-jin Na. Con Yun-seok Kim, Jung-woo Ha, Yeong-hie Seo, Yoo-Jeong Kim, In-gi Jeong. Titolo originale Chugyeogja. Thriller, durata 125 min. – Corea del sud 2008. – VM 18 – MYMONETRO Chaser * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 1 recensione.

L’ex-poliziotto e attuale lenone Jung-ho si insospettisce dopo che un po’ delle sue ragazze scompaiono nel nulla. Temendo una fuga o peggio un acquisto sottobanco da parte di terzi, decide di indagare per conto suo sul mistero, finendo così per scoprire un orrore ben più profondo.
Sono diversi i motivi per cui Chaser alla sua uscita ha rappresentato una splendida sorpresa. In primis il fatto che per Na Hong-jin si tratti di un debutto (e un debutto di questo livello in Corea non lo si vedeva da anni), secondariamente il fatto che, pur aggiungendosi alla già nutrita galleria di film coreani sui serial killer, riesca a brillare per più di un verso. Antesignano e pietra di paragone per tutto ciò che concerne il binomio serial killer-polizia inefficiente è (e rimarrà) il capolavoro Memories of Murder, ma il fattore doppiamente inquietante di Chaser è la differente ambientazione; se il film di Bong Joon-ho era ambientato durante il disfunzionale e sanguinario regime militare degli anni ’70-’80, Chaser mostra che anche in tempi di democrazia i mali che affliggono la società sono i medesimi. La politica, ancora una volta, si piglia la precedenza anche quando non dovrebbe e il personalismo del sindaco, preoccupato solo degli attentati e della popolarità, finirà per causare un meccanismo domino con ripercussioni gravissime sull’intera faccenda. Anche perché la polizia, come spesso capita (in Corea e non), mostra tutta la sua colpevole incapacità, intrappolata da una burocrazia imbelle e da una cura perpetua del proprio particulare, anteposto al bene comune e alla sicurezza del cittadino. Né più né meno che il ragionamento che ha condotto l’ex-poliziotto Jung-ho prima all’arricchimento personale e infine alla definitiva transizione da difensore della legge a “protettore” di prostitute. Ma se il cinema coreano ci ha spesso insegnato che moralmente non c’è nessuno che sembri meritare di essere salvato, ci ha altresì raccontato diverse volte del percorso di redenzione del più improbabile degli uomini. E questo è il caso.
Dove forse Chaser avrebbe potuto osare qualcosa in più è nell’approfondimento del profilo psicologico dell’assassino, frettolosamente liquidato con un legame a un’ipotetica condizione di impotenza sessuale, ma a parte questo il meccanismo è congegnato in maniera esemplare, tanto a livello tecnico che dal punto di vista della suspense.
L’accrescere del climax, anche considerata la singolare natura dell’intreccio e il suo sovvertimento dello storytelling thriller più tradizionale – bandito il whodunit? con rivelazione finale del killer – giunge a una catarsi conclusiva degna di Oldboy o delle rivelazioni di Mother, solo per citare due capisaldi del cinema coreano recente. E mentre Hollywood pensa già all’ennesimo remake, il firmamento degli autori coreani si arricchisce di una nuova stella. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Grande CampioneUn film di Mark Robson. Con Marilyn MaxwellKirk DouglasArthur Kennedy Titolo originale ChampionDrammaticoRatings: Kids+13, b/n durata 99 min. – USA 1949MYMONETROIl grande campione * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Un uomo dal passato burrascoso sposa controvoglia l’amante, poi la lascia per dedicarsi al ring. Sotto la guida di un buon allenatore ottiene successi e ricchezza. Montatosi la testa e cambiato manager ne seduce la moglie e, dopo poco tempo, perde il contratto. Pentito, ma solo apparentemente, torna dalla moglie del vecchio allenatore. Continua a leggere

Risultati immagini per Tarzan l'Uomo ScimmiaUn film di Woody Van Dyke. Con Maureen O’Sullivan, Johnny Weissmuller, Forrester Harvey, Neil Hamilton. Titolo originale Tarzan, the Ape Man. Avventura, b/n durata 99′ min. – USA 1932. MYMONETRO Tarzan l’uomo scimmia * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Raggiunto in Africa dalla figlia Jane, un commerciante inglese con un socio va alla ricerca, a scopo di lucro, del leggendario cimitero degli elefanti. Incontrano Tarzan. Dopo la morte del padre, Jane rimane a fare la compagna. È il 1° dei Tarzan sonori e dei 12 film (l’ultimo del 1948) di J. Weissmuller _ bello, atletico e agile _ che era stato per qualche anno in piscina l’uomo più veloce del mondo. Qualche brivido erotico nelle scene “Tu Jane, io Tarzan”, più di una crudeltà nelle numerose uccisioni di bestie selvagge, pigmei a centinaia (in gran parte nani), ritmo alacre, spettacolare e infedelissimo a Edgar Rice Burroughs (1875-1950). Diverse sequenze documentaristiche, tratte dal materiale inutilizzato di Trader Horn (1931) dello stesso W.S. Van Dyke II, furono inserite col ricorso al trasparente. L’entrata in scena di Tarzan, dopo mezz’ora, è una delle più fascinose del cinema hollywoodiano avventuroso. Esiste una versione colorizzata con un nuovo doppiaggio. Continua a leggere

Risultati immagini per I cento CavalieriUn film di Vittorio Cottafavi. Con Antonella Lualdi, Mark Damon, Mario Feliciani, Gastone Moschin, Wolfgang PreissAvventura, durata 125′ min. – Italia, Spagna 1964. MYMONETRO I cento cavalieri * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In Spagna intorno all’anno 1000 un gruppo di cavalieri musulmani, guidati da uno sceicco, occupano pacificamente un villaggio della Castiglia, ma presto rivelano le loro vere intenzioni: assoggettarne gli abitanti che, però, abbandonate le case, si organizzano e, sotto la guida di un frate esperto in imprese militari, scacciano gli invasori. Straordinario e sfortunato tentativo di trasformare dall’interno un film di genere storico-avventuroso per farne, all’insegna di B. Brecht, una vivace e colorita parabola sulla guerra, il potere, il colonialismo, la lotta partigiana ricca di allusioni al presente. Godibilissimo per ritmo, sagace disegno dei personaggi (con un eccellente A. Foà), belle invenzioni figurative, fu un insuccesso commerciale. Ultimo film di Cottafavi per il cinema. Continua a leggere

Risultati immagini per AmadeusUn film di Milos Forman. Con Tom Hulce, F. Murray Abraham, Elizabeth Berridge Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 178 min. – USA 2002. MYMONETRO Amadeus – Director’s Cut * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1823 al manicomio di Vienna Antonio Salieri, acclamato musicista di Corte, confessa un tremendo segreto: ha consumato la vita nel tentativo di distruggere Mozart, volgare e libertino, indegno, secondo lui, dei doni divini. Sotto il segno del più scatenato gusto del gioco, è una riflessione sul contrasto tra genio e mediocrità e sull’invidia. Continua a leggere

Poster Ogni cosa è illuminataUn film di Liev Schreiber. Con Elijah Wood, Boris Leskin, Eugene Hutz, Laryssa Lauret, Jonathan Safran Foer. Titolo originale Everything Is Illuminated. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 106 min. – USA 2005. uscita venerdì 11 novembre 2005. MYMONETRO Ogni cosa è illuminata * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su 80 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un esordiente nel cinema, Liev Schreiber, mette in schermo un esordiente della letteratura, Jonathan Safran Foer, un ebreo americano che racconta a sua volta di uno studente americano deciso a trovare in Ucraina la donna che salvò suo nonno dalla furia nazista. Jonathan Safran Foer è anche il nome del suo personaggio che compiendo un viaggio nella memoria ricostruisce la vita del villaggio di Trachimbord, uno dei numerosissimi shtetl bruciati e dimenticati durante la Seconda Guerra Mondiale. Un luogo che ha smesso per sempre di essere geografico sopravvivendo soltanto nell’anima di coloro che ne hanno pazientemente raccolto e conservato, fino a collezionarle, le tracce. Il viaggio di Jonathan si avvia da una fotografia del nonno ritratto accanto ad Augustine, ad accompagnare la sua ricerca sarà un altro nipote, Alexander Perchov, voce narrante del film, e un altro nonno che scopriremo “sopravvissuto” ed ebreo. Il nonno di Alex, per gli amici, è un brusco uomo di Odessa che ha cancellato la sua “ebraicità” fino a trasformarla in rabbioso antisemitismo. La sua cecità, marcata da scuri occhiali da sole e accompagnata da una cagnetta guida “psicopatica”, è finta, simulata quanto la vita che disperatamente ha cercato di (soprav)-vivere lontano da Trachimbord. Continua a leggere

Locandina italiana Gravity

Un film di Alfonso Cuarón. Con Sandra Bullock, George Clooney, Ed Harris, Orto Ignatiussen, Phaldut Sharma. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 92 min. – USA, Gran Bretagna 2013. – Warner Bros Italia uscita giovedì 3 ottobre 2013. MYMONETRO Gravity * * * 1/2 - valutazione media: 3,53 su 147 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Gli astronauti Ryan Stone e Matt Kowalsky lavorano ad alcune riparazioni di una stazione orbitante nello spazio quando un’imprevedibile catena di eventi gli scaraventa contro una tempesta di detriti. L’impatto è devastante, distrugge la loro stazione e li lascia a vagare nello spazio nel disperato tentativo di sopravvivere e trovare una maniera per tornare sulla Terra.
Lo spazio non è più l’ultima frontiera, nel nuovo film di Cuaròn non c’è nulla da esplorare, si rimane a un passo dal nostro pianeta ma lo stesso la profondità spaziale continua a non essere troppo distante dalle lande desolate del cinema western, un luogo talmente straniante da confinare con il mistico, l’ultimo rimasto in cui esista ancora la concreta sensazione che tutto possa accadere, in cui si avverte la presenza dell’ignoto e quindi in grado di mettere alla prova l’essenza stessa dell’essere umani. Continua a leggere

Risultati immagini per Resident Evil groundResident Evil è un film americano del 2002, diretto da Paul W. S. Anderson e interpretato da Milla Jovovich e Michelle Rodriguez.

La pellicola è conosciuta anche con altri titoli: Resident Evil 1, Resident Evil: Ground Zero, e Resident Evil: Genesis. È ispirata alla serie di videogiochi Survival Horror Resident Evil, prodotta da Capcom, ma se ne discosta molto. Il film è una co-produzione anglosassone, tedesca, francese e statunitense, ed è stato girato per lo più in Germania. Il film ha quattro seguiti: Resident Evil: Apocalypse, uscito il 10 settembre 2004, Resident Evil: Extinction, uscito il 12 ottobre 2007, Resident Evil: Afterlife, uscito nelle sale italiane il 10 settembre 2010 e Resident Evil: Retribution, uscito il 28 settembre 2012. Previsto sesto capitolo che chiuderà la saga[1].

Il film è ambientato a Raccoon City, un’immaginaria città americana che conta circa un milione di abitanti. Sotto questa città, la multinazionale conosciuta come Umbrella Corporation (la più potente società farmaceutica al mondo, 9 case su 10 usano i suoi prodotti) ha un complesso sotterraneo segreto di laboratori ad altissima tecnologia, conosciuto con il nome di “Alveare” (The Hive). L’Umbrella, attiva sul mercato per i suoi prodotti medici e informatici all’avanguardia, utilizza questa struttura per ricerche illegali sulla sperimentazione di armi batteriologiche e ingegneria genetica.

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Risultati immagini per Qualcuno verràUn film di Vincente Minnelli. Con Shirley MacLaine, Dean Martin, Frank Sinatra, Arthur Kennedy, Martha Hyer. Titolo originale Some Came Running. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 136 min. – USA 1959. MYMONETRO Qualcuno verrà * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno scrittore, tornato dalla seconda guerra mondiale, si scontra con le ipocrisie della sua piccola città di provincia facendo amicizia con persone poco rispettabili, ma di gran cuore. Decide addirittura di sposarsi con una ragazza ritenuta una poco di buono. Costei, però, viene uccisa subito dopo il matrimonio da un suo antico amante. Continua a leggere

Risultati immagini per La Collina dei Conigli 1978Un film di Martin Rosen. Titolo originale Watership Down. Animazione, Ratings: Kids+13, durata 92′ min. – USA 1978. MYMONETRO La collina dei conigli * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo (1972) di Richard Adams. Una colonia di conigli cerca una nuova terra, seguendo la premonizione di uno di loro. Tensioni, conflitti, salvezza dei buoni con l’aiuto di un gabbiano strambo. Pur prodotto, sceneggiato e diretto dall’americano M. Rosen, è un buon frutto dell’animazione britannica. Favola ecologica un po’ pretenziosa, ma narrata con brio, appetibile anche dai genitori. Interessante la scelta di non umanizzare l’aspetto dei roditori, sebbene rischi di appiattire i singoli personaggi. In un primo tempo vi collaborò John Hubley. Continua a leggere

Risultati immagini per La Foresta pietrificataUn film di Archie Mayo. Con Humphrey Bogart, Bette Davis, Leslie Howard Titolo originale The Petrified Forest. Drammatico, b/n durata 83′ min. – USA 1936. MYMONETRO La foresta pietrificata * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Persone di diversa estrazione sociale si ritrovano in un alberghetto in mezzo al deserto dell’Arizona. La figlia del proprietario e uno scrittore s’innamorano. Arriva un gangster a seminare morte. L’origine teatrale (Robert E. Sherwood, 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell’azione, recitazione sopra le righe. Ma c’è un fascino innegabile, specialmente per merito di Bogart nel suo primo ruolo importante. Continua a leggere

Locandina A prova di erroreUn film di Sidney Lumet. Con Henry Fonda, Dan O’Herlihy, Frank Overton, Fritz Weaver, Edward Binns.Walter Matthau Titolo originale Fail Safe. Fantastico, b/n durata 111′ min. – USA 1964. MYMONETRO A prova di errore * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un guasto ai radar del Pentagono procurerà all’umanità un’inutile strage: appena Mosca verrà colpita da bombardieri atomici, New York sarà distrutta per ristabilire l’equilibrio. Negli anni ’60 la paura atomica era quasi una moda culturale. Girato con vigore drammatico, tiene col fiato sospeso per tutta la durata. Ottimo Fonda. Continua a leggere

Poster Voglia di tenerezza  n. 1Un film di James L. Brooks. Con Shirley MacLaine, Debra Winger, Jack Nicholson, Jeff Daniels, Danny DeVito. Titolo originale Terms of Endearment. Drammatico, durata 132′ min. – USA 1983. MYMONETRO Voglia di tenerezza * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

I rapporti tra Aurora e la figlia trentenne Emma non sono mai stati facili. Mentre la prima intreccia una relazione con ex astronauta vitellone, la seconda si ammala di cancro. E le lascia i figli. Gran duetto MacLaine-Winger con Nicholson in secondo piano. Si passa dalla commedia al mélo con grande spreco di commozione, ma l’abilità di confezione è innegabile. Tratto da un romanzo (1975) di Larry McMurtry, fu coronato con 5 Oscar (film, regia, sceneggiatura, MacLaine, Nicholson). Continua a leggere

Locandina OvosodoUn film di Paolo Virzì. Con Nicoletta Braschi, Edoardo Gabbriellini, Claudia Pandolfi, Regina Orioli, Marco Cocci. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 103′ min. – Italia 1997. MYMONETRO Ovosodo * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cresciuto in un quartiere popolare di Livorno, detto Ovosodo, Piero (Gabbriellini) arriva faticosamente al liceo classico, diventa amico del ricco e irrequieto Tommaso (Cocci), sbanda per una cugina (Orioli) dell’amico, è bocciato alla maturità e, dopo il servizio militare, trova lavoro nella fabbrica del padre di Tommaso finché gli tocca in premio la coinquilina Susy (Pandolfi). E si trova sistemato: marito, padre e operaio. Emblematico esempio di cinema medio italiano degli anni ’90, capace di conciliare consensi di critica e successo di pubblico, costruito come un classico romanzo di formazione, in oscillazione tra nostalgia e rassegnazione senza nome, tenero più che lucido, all’insegna ideologica di una socialdemocrazia rassicurante e ulivista. “Rimane lì, come un uovo sodo, non va né su, né giù” (F. Pitassio). Gran Premio speciale della giuria a Venezia. Continua a leggere

Risultati immagini per Arriva John DoeUn film di Frank Capra. Con Edward Arnold, Barbara Stanwyck, Walter Brennan, Gary Cooper, James Gleason. Titolo originale Meet John Doe. Commedia, b/n durata 132 min. – USA 1941. MYMONETRO Arriva John Doe * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una città americana, il caporedattore di un giornale appena acquistato dall’editore D. B. Norton, fa licenziare numerosi impiegati per “fare pulizia” di personale. Tra questi c’è Ann Mitchell (Barbara Stanwyck) che, prima di lasciare il posto, fa pubblicare per la sua rubrica la falsa lettera di un disoccupato disperato che minaccia di gettarsi dal palazzo del municipio a mezzanotte della vigilia di Natale. La lettera crea subito scalpore, i centralini del municipio vengono inondati di telefonate da parte di cittadini e datori di lavoro pronti ad “adottare” il misterioso John Doe. Attorno a quest’uomo così determinato nella sua disperazione cresce l’interesse della gente. È l’occasione d’oro per dar vita a qualcosa di sensazionale per i giornali, per creare una vicenda che appassioni e tenga col fiato sospeso. Continua a leggere