Category: 3.50/3.59


Risultati immagini per Bassa Marea 1950Un film di Fritz Lang. Con Lee Bowman, Louis Hayward, Jane Wyatt, Dorothy Patrick Titolo originale House by the River. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 88′ min. – USA 1950. MYMONETRO Bassa marea * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Alan P. Herbert: un cadavere di ragazza affiora sul fiume. L’ha uccisa uno scrittore cinico che, per sbarazzarsi del corpo, s’è fatto aiutare dal fratello succubo e su di lui cerca di scaricare la colpa. Ma la moglie prende le difese del cognato. Film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla Lang: l’incerto confine tra colpa e innocenza, l’ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. Continua a leggere

Locandina italiana Il matrimonio di LornaUn film di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Con Jérémie Renier, Arta Dobroshi, Fabrizio Rongione, Alban Ukaj, Morgan Marinne. Titolo originale Le silence de Lorna. Drammatico, durata 105 min. – Belgio, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania 2008. – Lucky Red uscita venerdì 19 settembre 2008. MYMONETRO Il matrimonio di Lorna * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 50 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lorna è una giovane immigrata albanese a Liegi. Per ottenere la cittadinanza si è messa nelle mani del malavitoso Fabio. Costui le ha procurato un matrimonio con Claudy (un tossicodipendente) e Lorna ha ottenuto ciò che desiderava. Ora vorrebbe poter aprire un bar con il suo fidanzato Sokol che fa il pendolare da una frontiera all’altra. Per ottenere la somma necessaria deve però portare a compimento il piano di Fabio. Deve cioè poter ottenere un rapido divorzio per poter così sposarsi nuovamente. Questa volta con un mafioso russo che ha, a sua volta, bisogno della cittadinanza belga. Le procedure rischiano però di essere troppo lente e allora Fabio mette in atto la soluzione che già aveva in mente: elimina Claudy con un’overdose. Lorna mantiene il silenzio ma c’è qualcosa di nuovo nella sua vita.
Qualcosa è cambiato anche nel cinema dei Dardenne. Noti agli appassionati (e vincitori di ben due Palme d’oro con Rosetta e L’enfant) per il rigore di un cinema da sempre attento a scavare nelle cause del dolore delle persone più vulnerabili, i due fratelli vantano caratteristiche stilistiche ben definite. La camera a mano, la scelta del super 16 mm, l’assenza di qualsiasi commento musicale hanno sempre costituito gli elementi identificativi del loro cinema unitariamente a uno stile teso a non aggiungere al film un’inquadratura in più del necessario. Continua a leggere

Locandina italiana Little Miss SunshineUn film di Jonathan Dayton, Valerie Faris. Con Greg Kinnear, Toni Collette, Steve Carell, Paul Dano, Alan Arkin. Commedia, durata 101 min. – USA 2006. uscita venerdì 22 settembre 2006. MYMONETRO Little Miss Sunshine * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 131 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sheryl, moglie e madre per vocazione, alle prese con il secondo matrimonio, fatica a reggere le fila di un nucleo familiare assemblato a suon di copia-incolla: Richard, marito/padre alla ricerca ossessiva di un improbabile successo editoriale, Dwayne e Olive, rispettivamente adolescente ribelle e mini-reginetta di bellezza di provincia, il nonno, cacciato dalla casa di cura perché cocainomane, e, ultimo in ordine di arrivo, lo zio Frank, fratello di Sheryl reduce da un tentato suicidio. Una sgangherata famiglia, quella degli Hoover, che si ritroverà in viaggio su un cadente pulmino verso il concorso di bellezza per bambine più famoso della California, Little Miss Sunshine, per cui la piccola Olive è stata selezionata.
Il viaggio, a dir poco movimentato, ridefinirà i rapporti, e darà occasione a ciascuno, in modo inatteso e imprevedibile, di riconciliarsi con se stesso prima che con gli altri. Due registi esordienti, un cast di tutto rispetto, una sceneggiatura brillante sostenuta da un concept temerario. Ci troviamo dinnanzi a qualcosa di raro: un’opera fresca, capace di intrattenere e al contempo canalizzare emozioni in modo naturale. L’estrazione videoclippara dei neo-directors rischia l’invadenza, ma, se i tempi comici appaiono in principio tarati su tempistiche quasi pubblicitarie, il tiro viene prontamente raddrizzato, per un minutaggio che scorre fluido, scandito dal ritmo a tratti incalzante di passaggi e battute memorabili. Rigorosamente on-the-road (con il pensiero che inevitabilmente va al recente Sideways), si celebra a tutto tondo l’eccentricità del paradosso umano, a passo spedito attraverso le potenziali paludi della tragicommedia, battendo sentieri prossimi alla black comedy fino ai lastricati viottoli del grottesco suggerito. La sensazione, esaurita la trance cinematografica, già di per se indicativa della qualità della pellicola, è quella di un’opera realizzata da qualcuno che aveva realmente voglia di farlo. Tutto ciò non è poco. Anzi, è tanto.

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Locandina italiana Io non sono quiUn film di Todd Haynes. Con Christian Bale, Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger. Titolo originale I’m Not There. Musicale, durata 135 min. – USA 2007. – Bim uscita venerdì 7 settembre 2007. MYMONETRO Io non sono qui * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 144 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Profeta, cantastorie, contestatore. Anticonformista, folle, genio assoluto del novecento. Io non sono qui è un viaggio nel tempo di Bob Dylan, attraverso il ritratto di sei personaggi – colti ognuno in un aspetto diverso della vita artistica e privata del menestrello americano – che intrecciano le loro storie di protesta, disagio, erranza e solitudine in una performance evocativa diretta da Todd Haynes. Anche stavolta, in un’ambientazione che riecheggia gli anni sessanta – avvicinandosi con forza alle tematiche dei suoi film più noti come Lontano dal paradiso e Velvet Goldmine – il regista americano sperimenta una narrazione frammentata e psichedelica, utilizzando sei diversi stili di regia all’interno di ogni microcosmo narrativo.
C’è Arthur, poeta simbolista che porta lo stesso nome di Rimbaud, interrogato e poi condannato da una commissione d’inchiesta per i suoi presunti legami con gruppi sovversivi e di estrema sinistra. C’è Woody (Guthrie) un bambino di undici anni scappato da un riformatorio e pronto a raggiungere il capezzale del morente omonimo, il cantante folk che ha influenzato per lungo tempo la musica di Dylan. Poi c’è Jack cantore della protesta al tempo della guerra in Vietnam, Robbie attore e motociclista, Jude l’androgino e cinico cantante folk, e per finire l’illuminato pastore John e il vecchio Billy (The Kid), ispirato al celeberrimo criminale. Quello di Todd Haynes è più di un mockumentary o di un omaggio al Dylan che più amiamo (non a caso è l’unico ritratto che lo stesso Dylan sembra aver davvero apprezzato), ma una miscela perfetta di musica, arte visiva, cinema. Fotografia rigorosa, sei registri narrativi che si intrecciano sul calare degli anni ’70, quando le illusioni e le utopie di un mondo migliore si infrangevano definitivamente sul campo di battaglia di una guerra infinita e inutile. C’è la musica, allora, a risollevare le sorti di un’umanità stanca, a dar voce ai poveri e ai diseredati, ma c’è anche il cinema – di Todd Haynes – che ogni volta restituisce la magia delle atmosfere magiche perse nei ricordi. Continua a leggere

Locandina La scelta di SophieUn film di Alan J. Pakula. Con Kevin Kline, Meryl Streep, Peter McNicol, Peter MacNicol, Josef Sommer. Titolo originale Sophie’s Choice. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 157 min. – USA 1982. MYMONETRO La scelta di Sophie * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La scelta di Sophie, ebrea ex internata in un campo di sterminio nazista, fu quella di abbandonare al suo destino la figlioletta per salvare se stessa e l’altro figlio, divenendo collaboratrice del comandante del lager di Auschwitz. Una scelta che ha segnato angosciosamente la sua vita, e che racconta, dopo la guerra, a Stingo, uno scrittore coinquilino nella casa in cui abita a New York, che è diventato amico suo e del marito, un geniale ma nevrotico intellettuale. Lo strano ménage a tre continua finché Sophie, dopo essersi concessa allo scrittore innamoratosi di lei, si suicida insieme al marito. Continua a leggere

Risultati immagini per Lunga Vita alla SignoraUn film di Ermanno Olmi. Con Marco Esposito, Simona Brandalive, Stefania Busarello, Graziella Menichelli, Luciano Rossi. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 105′ min. – Italia 1987. MYMONETRO Lunga vita alla signora! * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sei ragazzi allievi di una scuola alberghiera fanno il praticantato in un lussuoso hotel di montagna per un banchetto in onore di una vecchia signora. Gli invitati sono personalità della finanza, della politica, della cultura. Nella scala gerarchica della società di cui il pranzo è un emblema la signora è in cima e i suoi camerieri in fondo. All’alba del giorno dopo Licenzio, uno dei sei, lascia l’hotel come si fugge da una prigione. È il 1° film espressionista di Olmi che vi tenta la corda per lui inedita del grottesco, una favola fredda, intransigente, dura nel giudizio, scostante sebbene strappi più di una risata e sia pervasa da una pudica tenerezza per i giovani servitori. Continua il discorso sul Potere di Camminacammina. Nonostante la Musique de table (1733) di G.Ph. Telemann, è poco settecentesco, molto irrigidito, troppo metaforico con estrosi spunti felliniani. È il film del rientro sul set, dopo una lunga malattia, di Olmi che, come il solito, ne cura la fotografia (Eastmancolor), con l’aiuto di Maurizio Zaccaro, e il montaggio. Collaboratore al suono suo figlio Fabio e segretaria di edizione sua figlia Elisabetta. Prodotto da RAI, Cinemaundici e Istituto Luce. Continua a leggere

Locandina Il grande silenzioUn film di Philip Gröning. Titolo originale Die grosse Stille. Religioso, durata 162 min. – Germania 2005. uscita venerdì 31 marzo 2006. MYMONETRO Il grande silenzio * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 66 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un tempo di cinema chiassosamente sonoro, che tutto riempie e trabocca, diventa necessario sperimentare il silenzio. Quello grande e silente “registrato” nel monastero certosino de La Grande Chartreuse, situato sulle montagne vicine a Grenoble. A salire sulle Alpi francesi con la macchina da presa è stato il regista tedesco Philip Gröning, che per diciannove anni ha cullato il desiderio di realizzare un documentario sulla vita dei monaci e sul tempo: quello della preghiera e quello del cinema. Perché quel tempo potesse scorrere sulla pellicola, il regista ha condiviso coi monaci quattro mesi della sua vita: partecipando alle meditazioni, alle messe, alle lodi, ai vespri, alla compieta (l’ultima delle ore canoniche), ritirandosi in una cella in attesa di ripetere nuovamente l’ufficio delle letture.
Il suo film, apparentemente immobile e privo di uno sviluppo narrativo, trova invece un suo modo straordinario di procedere inserendo un dialogo muto tra l’uomo e la natura, scandito fuori dal monastero dalle stagioni e dentro le mura, vecchie di quattro secoli, dalla rigorosa liturgia dei monaci. Separati materialmente dal mondo mantengono con esso una solidarietà espressa attraverso un’incessante preghiera. La vita eremitica e contemplativa viene filmata e riproposta allo spettatore nelle sue ricorrenze quotidiane, inalterabili e puntuali, interrotte soltanto da un imprevisto “drammaturgico”: l’arrivo di un novizio al convento. L’equilibrio della comunità monastica è ricomposto poco dopo con l’ammissione del giovane uomo nell’ordine, attraverso suggestive cerimonie di iniziazione in lingua latina. La partecipazione dello spettatore alla vita del monastero è affidata unicamente alle immagini, che non si aggrappano quasi mai a un suono, a una voce esplicativa fuori campo, a una musica applicata alla pellicola, a una parola, se non a quella di Dio. I salmi e le preghiere, sgranate come un rosario e costantemente ripetute, sono l’unico linguaggio concesso, lo strumento verbale alto per pensare il divino, per comunicare con Lui. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Infanzia di IvanUn film di Andrei Tarkovsky. Con Nikolaj Grinko, Kolia Buriliaev, Valentin Zubkov Titolo originale Ivanovo detstvo. Guerra, Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. – URSS 1962. MYMONETRO L’infanzia di Ivan * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ivan è un ragazzino che ha visto i genitori uccisi dai tedeschi. La guerra gli porta via l’infanzia. Decide di battersi anche lui contro i nazisti, attraversando ogni notte un fiume e tornando alle linee russe con preziose informazioni.

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Risultati immagini per Una Sposa per dueUn film di Henry Levin. Con Cesar Romero, Bobby Darin, Micheline Presle, Sandra Dee Titolo originale If a Man Answers. Commedia, durata 102 min. – USA 1962. MYMONETRO Una sposa per due * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La giovane e brillante Chantal è spinta dalla madre a far credere al marito di avere un amante per farlo ingelosire. Il marito capisce la finta e organizza a sua volta i suoi trucchi. Continua a leggere

Locandina Love StoryUn film di Arthur Hiller. Con Ali MacGraw, Ryan O’Neal, John Marley, Ray Milland, Russell Nype. Drammatico, durata 99 min. – USA 1970. MYMONETRO Love Story * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno studente di buona famiglia in un college s’innamora di una ragazza di origine italiana. Si sposano. Lui continua a studiare e a litigare con il padre. Poi lei muore, a ventiquattro anni. Continua a leggere

Locandina Powder - Un incontro straordinario con un altro essere

Un film di Victor Salva. Con Jeff GoldblumLance HenriksenMary SteenburgenSean Patrick FlaneryBrandon Smith. continua» Titolo originale PowderCommediaRatings: Kids+13, durata 111 min. – USA 1995MYMONETRO Powder – Un incontro straordinario con un altro essere  valutazione media: 3,50 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lo sceriffo Barnum affida alla psicologa Jessie Caldwell un ragazzo albino, Jeremy, cresciuto dai nonni in uno stato di semi-segregazione dopo la morte della madre avvenuta durante il parto. La dottoressa tenta di inserire il ragazzo in una scuola, ma i suoi compagni lo respingono e lo deridono facendogli pesare la sua diversità. Jeremy, leale e generoso, mostra nello studio e nel comportamento una intelligenza ed una maturità superiori e, quasi in possesso di una misteriosa forza magnetica, influenza positivamente tutti coloro che vengono in contatto con lui. Jeremy è energia pura rivestita di corpo fisico: alla sua nascita ha assorbito la forza di una portentosa tempesta (e del fulmine che aveva investito la madre) e la sua sorte è tornare libera energia in coincidenza di un furioso temporale.
Sostenuto dall’intenzione di denunciare gli effetti dell’ignoranza e dalla intolleranza nella vita quotidiana, il film si risolve una parabola buonista a sfondo fantascientifico cadendo, talora, nella trappola di un pesante sentimentalismo. Uno spunto simile in parte a quello raccontato con più sensibilità da Losey nel Ragazzo dai capelli verdi, che sposta le ragioni della fratellanza e della pace in una visione immanentistica nella quale uomo e natura condividono la stessa universale identità. Sean Patrick Flanery si rivela molto convincente nei panni di Jeremy, assecondato egregiamente da Lance Henriksen nel ruolo dello sceriffo Barnum che riscopre tramite lui, nel dolore per la moglie in coma, una nuova superiore ragione di vita.

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Locandina The HomesmanUn film di Tommy Lee Jones. Con Tommy Lee Jones, Hilary Swank, Grace Gummer, Miranda Otto, Sonja Richter. Drammatico, durata 122 min. – USA 2014. – Movies Inspired MYMONETRO The Homesman * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mary Bee Cuddy è una donna di 31 anni che vive da sola nella frontiera americana. Per gli standard dell’epoca, è una zitella senza alcuna speranza di trovare marito, soprattutto fra gli uomini primordiali che popolano il Far West. Poichè però è in gamba quanto e più di loro, Mary Bee si assume l’incarico ingrato di trasportare tre donne uscite di senno attraverso il fiume Missouri e fino all’Iowa, da dove verranno rispedite negli stati dell’Est da cui provengono. Le tre donne sono impazzite in seguito alla vita durissima della frontiera: Arabella ha visto morire tre figli in tre giorni a causa della difterite; Theoline ha ucciso il figlio neonato durante un inverno particolarmente rigido; e Gro ha reagito con la follia ai continui abusi del marito.
Mary Bee carica le tre donne su una diligenza che pare una prigione e si prepara a partire. Ma sa di non potercela fare da sola, e ingaggia un vagabondo cui ha salvato la vita, e che dice di chiamarsi George Biggs. Insieme, George e Mary Bee si avventurano lungo un viaggio impervio e ricco di incognite. Riusciranno nella loro missione (quasi) impossibile? Continua a leggere

Risultati immagini per La Ballata di Cable Hogue

Un film di Sam Peckinpah. Con David Warner, Jason Robards, Stella Stevens, Slim Pickens. Titolo originale The Ballad of Cable Hogue. Western, durata 121′ min. – USA 1970. MYMONETRO La ballata di Cable Hogue * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un anziano cercatore d’oro conosce una prostituta, scopre una sorgente d’acqua e il profitto. È forse _ con I compari di R. Altman _ l’operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell’epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del “self-made man”, Peckinpah fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l’anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. Continua a leggere

Risultati immagini per Cinque Giorni, un'EstateUn film di Fred Zinnemann. Con Lambert Wilson, Sean Connery, Betsy Brantley Titolo originale Five Days One Summer. Drammatico, durata 108 min. – USA 1982. MYMONETRO Cinque giorni, un’estate * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno dei film meno noti di Sean Connery, ma tra i più intensi della sua carriera. Nell’estate del ’32 tra le montagne della Svizzera si consuma furtivamente la relazione tra Douglas, medico cinquantenne, e Kate, la giovane nipote. Raccontata attraverso flashback, la storia d’amore tra i due trova la massima espressione in una collana che si rompe facendo rotolare rumorosamente le perle sul pavimento. Giuseppe Rotunno regala una fotografia mozzafiato e contribuisce a fare della pellicola un capolavoro. Continua a leggere

Poster Robin Hood principe dei ladriUn film di Kevin Reynolds. Con Kevin Costner, Morgan Freeman, Mary Elizabeth Mastrantonio, Christian Slater, Alan Rickman. Titolo originale Robin Hood: Prince of Thieves. Avventura, durata 140 min. – USA 1991. MYMONETRO Robin Hood principe dei ladri * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Robin di Locksley, di ritorno dalle crociate con il suo amico Azeem, viene espropriato delle sue terre dallo sceriffo della contea di Nottingham. Robin, divenuto nel frattempo Robin Hood, riunisce tutti i diseredati del luogo; li incita alla rivolta e, dopo avere sconfitto l’untuoso tiranno, sposa Lady Marian, con la benedizione di re Riccardo, quest’ultimo interpretato, in un fulminante cammeo, dal grande Sean Connery. Il lodevole sforzo di non far rimpiangere il divino Errol Flynn è parzialmente riuscito. Al film non manca nessuno degli ingredienti necessari. Duelli, colpi di scena, ambientazione semirealistica e qualche ricorso all’agiografia sono gli elementi fondamentali di una pellicola votata al successo già prima di essere realizzata. Il regista Kevin Reynolds, già autore di Fandango e del misconosciuto Belva di guerra, non ha tradito le sue grandi potenzialità. Kevin Costner ha intelligentemente evitato il confronto con i suoi predecessori, rappresentando un Robin moderno e un po’ defilato sul piano fisico per via di qualche chilo di troppo che a stento riesce a nascondere. Mary Elizabeth Mastrantonio è la più deprimente Lady Marian della storia del cinema. Continua a leggere

Risultati immagini per l Promontorio della paura - 1962Un film di J. Lee Thompson. Con Gregory Peck, Robert Mitchum, Polly Bergen, Martin Balsam, Lori Martin. Titolo originale Cape Fear. Giallo, b/n durata 105 min. – USA 1962. MYMONETRO Il promontorio della paura * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un cattivo soggetto vuole vendicarsi di un avvocato la cui testimonianza gli ha fatto passare molti anni in galera. È uno psicopatico e annuncia al suo nemico che, prima di fargli la festa, farà passare un brutto quarto d’ora alla moglie e alla figlioletta. L’avvocato decide di far perdere le sue tracce, portando la famigliola in un posto fuori mano. Ma il suo persecutore lo ritrova. Scontro terribile fra i due, alla fine del quale l’avvocato ha fortunosamente la meglio. Continua a leggere

Locandina italiana LucyUn film di Luc Besson. Con Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Amr Waked, Choi Min-sik, Pilou Asbæk. Azione, Ratings: Kids+16, durata 90 min. – USA, Francia 2014. – Universal Pictures uscita giovedì 25 settembre 2014. MYMONETRO Lucy * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 96 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lucy è una studentessa che vive a Taiwan. Si trova costretta a consegnare una valigetta dal contenuto misterioso a un criminale coreano, Mr. Jang. Costui, una volta verificato ciò che gli è stato portato, sequestra la ragazza. Le fa inserire nel corpo uno dei pacchetti ricevuti che contiene una sostanza di cui dovrebbe essere la passiva trasportatrice. Non sarà così perché il pacchetto si rompe e il prodotto chimico viene assorbito dal suo corpo il quale progressivamente sviluppa una capacità di conoscenza e di potere inimmaginabili per chi non sia, come il professor Norman, un neuro ricercatore.
Che Luc Besson ami mettere al centro di molte sue opere personaggi femminili coinvolti in esperienze che ne mutano profondamente la vita è testimoniato dalla sua filmografia. Sappiamo quanto sono lontane tra loro, nel tempo e nell’azione, Nikita e la Aung San Suu Kyi di The Lady ma al contempo vicine per capacità di resistenza, di forza d’animo, di sguardo verso possibili mutamenti che i maschi faticano a sostenere. Lucy si aggiunge a loro in un film che si struttura come un puzzle narrativo e visivo di cui si può cogliere la reale sostanza solo se se ne sanno pazientemente ricomporre i pezzi e si rinuncia a ricorrere agli stereotipi valutativi, che da sempre vengono applicati al cinema di Besson, per guardare più in profondità. Perché l’assunto iniziale è legato alle neuro scienze e ci ricorda che il nostro cervello ha sviluppato solo una piccolissima parte delle sue potenzialità rispetto all’homo sapiens (non dimentichiamo che Lucy è il nome che è stato dato alla prima donna di cui l’antropoarcheologia abbia conoscenza). Cosa accadrebbe se si passasse progressivamente dalla potenza all’atto, se i neuroni attivi aumentassero percentualmente? È questa la domanda iniziale su cui si innesta l’azione di una supereroina suo malgrado (come tanti personaggi Marvel) che combatte contro il Male impersonato da un cattivissimo Choi Min Sik (molti lo ricorderanno in Oldboy e in Lady Vendetta). Qui ci si possono attendere le già citate facili banalizzazioni su un Besson incapace di resistere alla tentazione fumettistico-adrenalinica (vedi la corsa in auto nel centro di Parigi e non solo). Continua a leggere

Un film di Paul Schrader. Con Yaphet Kotto, Harvey Keitel, Richard Pryor Titolo originale Blue Collar. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 114 min. – USA 1978. MYMONETRO Tuta blu * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Debutto nella regia di Paul Schrader che riesce a cavare ottime prestazioni dai tre attori principali. Protagonisti sono gli operai di una fabbrica d’auto in conflitto sindacale (permanente) con i datori di lavoro. Quando capiscono (o credono) che il sindacato fa il gioco dei padroni, decidono di rapinare la cassa dell’associazione. Continua a leggere

Risultati immagini per In cerca di Mr GoodbarUn film di Richard Brooks. Con Richard Gere, Diane Keaton, Richard Kiley, Tuesday Weld, William Atherton. Titolo originale Looking for Mr. Goodbar. Drammatico, durata 135 min. – USA 1977. – VM 18 – MYMONETRO In cerca di Mr. Goodbar * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un’americana d’origine irlandese, Theresa, è una brava ragazza turbata però da una malformazione alla colonna vertebrale e da un’educazione ossessivamente bigotta. Ancora studentessa si innamora di un professore narcisista che l’abbandona poco dopo. Divenuta insegnante, trova posto in una scuola di sordomuti. Ha inizio uno sdoppiamento di personalità: di giorno è una maestrina-modello, di notte una donna scandalosa (come sua sorella). Beve, si droga, non accetta l’amore sincero di un uomo e, anzi, si fa sterilizzare per non correre il rischio di restare incinta. Un omosessuale metterà fine alla strana vita di Theresa. Continua a leggere

Locandina italiana Il violinista sul tettoUn film di Norman Jewison. Con Topol, Norma Crane, Leonard Frey Titolo originale Fiddler on the Roof. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 165 min. – USA 1971. MYMONETRO Il violinista sul tetto * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Patetica storia di una famiglia ebrea in Russia, obbligata a partire per l’America dalla persecuzione razziale. Continua a leggere