Category: 3.50/3.59


Un film di Werner Herzog. Con Clemens Scheitz, Joseph Bierbichler, Stefan Guttler Titolo originale Herz aus Glas. Drammatico, durata 94′ min. – Germania 1976. MYMONETRO Cuore di vetro * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È forse il film più stilizzato, enigmatico e allucinato di W. Herzog che, partendo da un racconto fantastico dell’amico poeta e cineasta Herbert Achternbusch, porta all’estremo il suo cinema visionario e antinarrativo, già sperimentato 10 anni prima con Fata Morgana. Nella Baviera del primo Ottocento una vetreria è sull’orlo della bancarotta quando il suo proprietario muore senza aver divulgato la formula del suo speciale vetro-rubino. La popolazione rischia di rimanere senza lavoro. Un pastore-profeta annuncia agli abitanti l’incendio della vetreria e la prossima fine del mondo. La prima profezia si avvera: appiccate dal figlio impazzito del morto, le fiamme distruggono la fabbrica. Finale avveniristico in un’isola rocciosa “ai confini del mondo”. Interpreti ipnotizzati in comportamenti meccanici e ieratici, radicale oscurità narrativa di un’azione dislocata in tre luoghi principali (vetreria, taverna, casa del padrone), “omogeneità stilistica e ambientale assoluta” (Fabrizio Grosoli), rimandi pittorici negli interni, musica antica con inserti dei Popol Vuh, atmosfera cupissima. Affascina, inquieta e chiede spettatori complici. Continua a leggere

Un film di Stuart Heisler. Con Brian Donlevy, Alan Ladd, Veronica Lake, William Hendrix Titolo originale The Glass Key. Poliziesco, b/n durata 85 min. – USA 1942. MYMONETRO La chiave di vetro * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ed Beaumont (Ladd) è amico e factotum del potente affarista Paul Madvig (Donlevy), che corrompe il procuratore distrettuale Farr e influenza buona parte dell’opinione pubblica. Per ripulire la propria immagine in vista delle elezioni, alle quali intende appoggiare Ralph Henry come governatore, Madvig liquida lo scomodo legame col gangster Nick Varna, per interessarsi dell’attraente Janet, figlia del candidato. Ma il giornale The Observer, controllato da Varna, accusa Paul di un delitto e il procuratore Farr si mostra pronto a cambiare bandiera. Ed, avvicinato da Varna, rifiuta di fornire prove a carico dell’amico e per questo viene brutalmente pestato dai picchiatori Jeff e Rusty. Uscito dall’ospedale, Ed riuscirà a scagionare l’amico. La giustizia può trionfare anche in un mondo corrotto, così come l’amore tra Ed e Janet. Solo Dashiell Hammett, autore del romanzo e padre del poliziesco hard-boiled, poteva descrivere senza mezzi termini il mondo in putrefazione del potere. Solo lui poteva concepire un eroe che si mantenesse così leale al valore dell’amicizia di fronte alle tentazioni del denaro e del successo. Beaumont è più simile al Sam Spade de Il falcone maltese, avvezzo alla falsità ma fedele al proprio codice etico, che all’ironico Nick Charles de L’uomo ombra, entrato col matrimonio in una classe sociale superiore. Qui, senza perdere il gusto della narrazione, il giallo diventa specchio di quella società che Hammett aveva esplorato nel suo lavoro di investigatore. E, come i suoi personaggi, durante il maccartismo Hammett si manterrà fedele ai suoi princìpi, pagando con il carcere il diritto di denunciare ipocrisia e corruzione. Pochi come il romanziere Jonathan Latimer, abile nel portare opere altrui sullo schermo, potevano scrivere una simile sceneggiatura senza tradire il soggetto. Anche il pestaggio di Ed viene presentato con una durezza che soltanto Sergio Leone nel suo primo western (costruito sulla trama di Piombo e sangue di Hammett) oserà rappresentare al cinema. L’unico spazio al sentimento è aperto dalla collaudata coppia Ladd-Lake, cui è affidato il compito di chiudere con un lieto fine. Continua a leggere

Locandina Il fantasma e la signora MuirUn film di Joseph L. Mankiewicz. Con Gene Tierney, Rex Harrison, George Sanders, Edna Best, Vanessa Brown. Titolo originale The Ghost and Mrs. Muir. Fantascienza, b/n durata 104′ min. – USA 1947. MYMONETRO Il fantasma e la signora Muir * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un cottage sulla costa del New England lo spettro di un capitano di mare appare a una bella vedovella e le detta le sue memorie. Invece di spaventarsi, la donna s’innamora. Un suo corteggiatore si secca. Sapientemente adattato da Philip Dunne da un romanzo di R.A. Dick, è uno dei più bizzarri e teneri film di Mankiewicz. L’atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di B. Hermann, compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di C. Lang. Nel 1968 ne fu tratta una serie TV. Continua a leggere

Risultati immagini per spider man 1Regia di Sam Raimi. Un film Da vedere 2002 con Tobey MaguireKirsten DunstWillem DafoeJames FrancoJ. K. SimmonsBill Nunn.Cast completo Genere Avventura 2002durata 121 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,54 su 86 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Peter Parker è un giovane studente di college, non particolarmente brillante, che vive assieme agli amati zii ed è segretamente innamorato della bellissima Mary Jane Watson. Durante una visita a un laboratorio, il giovane viene morsicato da un ragno che ha fatto da cavia per numerosi esperimenti. Il giorno dopo Parker vede la sua massa muscolare aumentare, la miopia scomparire, i cinque sensi acuirsi e si rende conto di poter lanciare dai polsi delle resistenti ragnatele, ma purtroppo per lui l’euforia dura poco: lo zio viene infatti ucciso durante una rapina. Sconvolto dal dolore e desideroso di mettere a frutto i suoi poteri senza svelare la sua vera identità, si disegna un costume rossoblu con l’effige di un ragno: Spiderman è nato…  Continua a leggere

Risultati immagini per Femmine folliUn film di Erich von Stroheim. Con Eric von Stroheim, Maude George, Mae Busch, Rudolph Christians Titolo originale Foolish Wives. Drammatico, durata 107 min. – USA 1921. MYMONETRO Femmine folli * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Le losche trame di tre sedicenti aristocratici russi in esilio dopo la prima guerra mondiale: il conte Sergius Karamzin (Erich von Stroheim), insieme a due cugine, Olga (Maude George) e Vera (Mae Bush), affitta una villa a Montecarlo – la Villa Amorosa – e stringe amicizia con il diplomatico americano Andrew J. Hughes. Il conte, approfittando degli impegni di Hughes, ne corteggia la moglie e contemporaneamente seduce anche la figlia minorata del falsario Ventucci. La polizia finisce però per scoprire i tre truffatori: le due principesse vengono arrestate, mentre il conte viene ucciso dal falsario che in seguito ne getta il cadavere in una fogna.
ontuoso melodramma costato all’epoca un milione di dollari, considerato il capolavoro di von Stroheim, Femmine folli è uno dei grandi ‘film maledetti’ nella storia di Hollywood, soprattutto per le sue immagini spietate che rappresentano con crudele realismo le ipocrisie della società europea postbellica. Il film, pesantemente e ripetutamente tagliato, è stato faticosamente ricostruito solo negli ultimi anni. Continua a leggere

Un film di Terence Young. Con Richard Crenna, Alan Arkin, Audrey Hepburn, Efrem Zimbalist jr. Titolo originale Wait Until Dark. Giallo, durata 108′ min. – USA 1967. MYMONETRO Gli occhi della notte * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un fotografo entra casualmente in possesso di un quantitativo di stupefacenti. Sua moglie, cieca e sola nell’appartamento, si difende da tre delinquenti che per recuperare la droga la sequestrano. Young non si preoccupa della verosimiglianza della storia tratta da un copione teatrale di Frederick Knott. A lui interessa arrivare al nodo della suspense. Robusto thriller: la Hepburn fu designata all’Oscar e, come criminale nevrotico, Arkin lascia il segno! Continua a leggere

Un film di Jean-Luc Godard. Con Jean-Pierre Léaud, Anne Wiazemsky, Michel Samenisko, Lex De Bruijn Titolo originale La Chinoise. Drammatico, durata 90′ min. – Francia 1967. MYMONETRO La cinese * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un appartamento di Parigi un gruppo di giovani borghesi studiano il pensiero marxista-leninista nella versione maoista. Véronique, guida del gruppo, propone l’assassinio di un ministro sovietico in visita e, dopo che il suo piano è messo in atto, si rende conto di aver fatto soltanto “i primi timidi passi di una lunga marcia”. È un film cerniera nell’itinerario di J.-L. Godard. La sua tensione utopica annuncia la rivolta studentesca del ’68 attraverso l’analisi dei gruppuscoli della nuova sinistra e continua la riflessione sul linguaggio cinematografico con il recupero dei metodi brechtiani e la rivalutazione delle teorie di S. Ejzenštejn sul montaggio. Molto datato per i suoi contenuti politici, colpisce ancora per l’originalità della sua concezione. Continua a leggere

Regia di Ana Asensio. Un film Da vedere 2017 con Ana AsensioNatasha RomanovaDavid LittleNicholas TucciLarry FessendenCast completoTitolo originale: Most Beautiful Island. Genere Drammatico – USA2017durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 16 agosto 2018 distribuito da ExitMedia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di -1 recensione.

Luciana è una giovane immigrata spagnola a New York, che lotta per sopravvivere mentre prova a fuggire da un traumatico incidente del suo passato. Per sbarcare il lunario accetta lavori di ogni sorta: un giorno distribuisce volantini pubblicitari mascherata da pollo, un pomeriggio fa la babysitter, una sera si veste elegante per andare a una festa esclusiva, apparentemente solo per farsi guardare. Luciana dovrebbe sostituire una sua amica, che le promette “non devi far niente di ciò che non vuoi”, in cambio di duemila dollari solo per partecipare al party. Ma la serata prenderà ben presto una piega imprevista e pericolosa, e sarà troppo tardi per abbandonarla. Continua a leggere

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Un film di Rainer Werner Fassbinder. Con Günter Lamprecht, Barbara Sukowa, Hanna Schygulla, Karlheinz Braun, Claus Holm. Drammatico, durata 933′ min. – Germania, Italia 1980. MYMONETRO Berlin Alexanderplatz * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo Il matrimonio di Maria Braun è il 2° capitolo di Fassbinder sul passato della Germania. Nel romanzo di Döblin trova un tema centrale della sua poetica: il rapporto tra due uomini (Biberkopf e Reinhold) mediato dall’affetto/possesso di una donna. In una intervista il regista dichiarò di essersi proiettato non in uno, ma in 3 personaggi: Biberkopf, Reinhold e la prostituta Mieze. Dopo aver mantenuto le distanze dal primo per 13 puntate, se ne approfitta nell’epilogo onirico… Continua a leggere

Risultati immagini per The Incident - New York ore tre - L Ora dei VigliacchiUn film di Larry Peerce. Con Thelma RitterTony MusanteBeau BridgesMartin Sheen.  Drammaticob/n durata 107 min. – USA 1967MYMONETRO New York ore tre: l’ora dei vigliacchi * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terrore di notte sul metrò. Due teppisti imperversano in un vagone della subway. Di buona intensità drammatica, nonostante la convenzionalità dei personaggi. Continua a leggere

Risultati immagini per TemerarioUn film di Nicholas Ray. Con Robert Mitchum, Susan Hayward, Arthur Kennedy Titolo originale The Lusty Men. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 113′ min. – USA 1952. MYMONETRO Il temerario [1] * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sposato da poco con Louise, Jimmy si mette in società con Jeff, ex campione di rodeo. Ben presto i facili guadagni danno alla testa a Jimmy e Jeff s’innamora della donna. Su una bella sceneggiatura di Horace McCoy (e David Dortort, un vecchio cowboy) Ray descrive con efficacia quasi documentaristica il mondo del rodeo, ma il nucleo del racconto è nel rapporto tra i tre personaggi principali e soprattutto nel ritratto di Jeff McCloud (un ottimo Mitchum), tipico eroe crepuscolare, desolato ma non disperato, che il regista descrive con occhio fraterno e lucido. Continua a leggere

Un film di Ernst Lubitsch. Con May McAvoy, Ronald Colman, Irene Rich, May McAvoy Titolo originale Lady Windermere’s Fan. Drammatico, b/n durata 75′ min. – USA 1925. MYMONETRO Il ventaglio di Lady Windermere * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Misteriosa signora rischia di provocare due scandali nel bel mondo di Londra: è la madre di Lady Windermere, da lei abbandonata bambina per fuggire con il suo amante. Dalla commedia (1892) di Oscar Wilde, sceneggiata da Julien Josephson. Per molti il miglior film muto di Lubitsch che genialmente traspone in termini visivi lo spirito di Wilde, il suo stile epigrammatico. Una delizia di ricostruzione psicologica e ambientale. Continua a leggere

Locandina Un mondo di marionetteUn film di Ingmar Bergman. Con Robert Atzorn, Christine Bucjegger, Heinz Bennent, Erwin Faber, Gaby Dohm. Titolo originale Marionetterna. Drammatico, durata 104 min. – Germania, Svezia 1980. – VM 14 MYMONETRO Un mondo di marionette * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Peter Egerman è un uomo benvoluto da tutti, figlio di un’attrice molto nota, marito di Katarina, una donna conosciuta per la sua efficienza. Peter Egerman uccide una prostituta. Da questo momento il film si suddivide in capitoli di breve durata preceduti da una didascalia. Apprendiamo così che quattordici giorni prima dell’omicidio Peter aveva chiesto aiuto a uno psichiatra perché provava da due anni il desiderio di uccidere la consorte. Lo psichiatra ne parlerà con la donna cercando di avere un rapporto sessuale con lei che però lo respinge proprio perché sente il marito sempre dentro di sé. La scoperta della personalità di Peter si dipana su un percorso temporale che non si sviluppa in modo cronologicamente continuo.
Considerevoli problemi con il fisco svedese avevano spinto Bergman a un esilio produttivo che aveva trovato il suo porto d’approdo in Germania. Un mondo di marionette è l’ultimo film realizzato con attori tedeschi e successivo alla riconciliazione del regista con la propria patria. Bergman ricordava: “Alcuni anni fa scrissi un soggetto non del tutto riuscito che s’intitolava ‘Amore senza amanti’. Era diventato un panorama della vita in Germania occidentale, credo fosse pervaso dalla rabbia impotente del prigioniero, la cosa certa è che non era giusto. Da questo gigante morto di morte naturale tagliai una fetta di carne che divenne un film per la televisione con il titolo Un mondo di marionette Non piacque, ma è uno dei miei film migliori, opinione questa condivisa da pochi”.
Da un punto di vista estetico il film rappresenta una sorta di ‘ribellione’ al colore al quale vengono affidati solo l’apertura e la chiusura. Il ritrovato bianco e nero per Bergman sembra favorire una maggiore possibilità di lavorare sull’interiorità. Se la lettura psicoanalitica può risultare in materia la più facile da esercitare su un testo costruito come questo non va però dimenticato che al regista continua ad essere quasi connaturale l’indagine sulle dinamiche di ciò che definiamo amore coniugale. Come tante altre coppie bergmaniane Peter e Katarina vivono l’inferno di una relazione in cui il sentimento non riesce ad abbattere le mura dell’egoismo individuale. Il delitto che sta alla base dell’indagine acquisisce così una dimensione simbolica che diviene cartina al tornasole di tutte le paure del protagonista. Non a caso lo psichiatra, quando lo invita a ricoverarsi presso la sua clinica, gli dice: “Siamo fenomenali nell’annullare la personalità degli altri. Se non c’è l’Io non c’è paura”. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Assassinio di Sister GeorgeUn film di Robert Aldrich. Con Susannah York, Beryl Reid, Coral Browne, Patricia Medina Titolo originale The Killing of Sister George. Drammatico, durata 138′ min. – USA 1968. MYMONETRO L’assassinio di Sister George * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

“Sister George” è un personaggio d’infermiera che un’attrice di mezza età, abbrutita dall’alcol e lesbica, interpreta da anni in un serial TV della BBC, ma i dirigenti pensano di “eliminarlo”: l’assassinio è metaforico. Forse il film più sgradevole di Aldrich, un’altra impietosa variazione sul mondo dello spettacolo, rappresentato come una realtà corrotta e squallida, con risvolti espliciti nella patetica e grottesca descrizione dei rapporti tra B. Reid e S. York, sua succuba. “Mai rivolta contro l’establishment era stata più angosciosa e impotente, sterile nella sua inerzia” (C. Salizzato). Un finale tremendo nella sua regressione allo stato animale. Girato in Inghilterra. Continua a leggere

locandinaUn film di James Mangold. Con Joaquin Phoenix, Reese Witherspoon, Ginnifer Goodwin, Robert Patrick, Shelby Lynne, Dan John Miller. Titolo originale Walk the Line. Biografico, durata 136 min. – USA 2005. uscita venerdì 17 febbraio 2006. MYMONETRO Quando l’amore brucia l’anima * * * 1/2 - valutazione media: 3,55 su 61 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Costante come un treno, tagliente come un rasoio, Johnny Cash non ha mai rinunciato a cavalcare il proprio destino, a costo di esserne disarcionato. Questo ritratto biografico ripercorre la vita del mito, dall’infanzia nel countryside al servizio militare, dagli esordi, quando il rock’n’roll era una questione di scintille, al concerto del ’68 nella prigione di Folsom. Quando l’onda del successo è impetuosa e il talento rischia di seppellire l’uomo, l’amore per June Carter può essere insieme dannazione e salvezza. Dai campi di cotone dell’Arkansas a idolo delle folle d’america, la parabola del “man in black” per eccellenza è un vortice di successi ed eccessi degno di una leggenda.
Tratto dall’autobiografia dello stesso Cash e dal libro “Man in Black”, Walk the Line riga dritto, consistente e godibile: un coinvolgente viaggio alle radici del rock che racconta l’uomo, ascesa agli inferi e ritorno, verso il raggiungimento di una dimensione consapevole. Una Whiterspoon perfetta affianca un Joacquin Phoenix, se non da Oscar, all’altezza del Dennis Quaid di Great Balls of Fire, gloriosa biopic di Jerry Lee Lewis della quale ci si sorprende a respirare nuovamente l’essenza. Il country non è mai stato così eccitante. Continua a leggere

Risultati immagini per Invito a Cena con DelittoUn film di Robert Moore. Con David Niven, Peter Falk, Eileen Brennan, Peter Sellers, Maggie Smith. Titolo originale Murder by Death. Giallo, durata 94′ min. – USA 1976. MYMONETRO Invito a cena con delitto * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Invitati da un miliardario eccentrico convengono in un tristo maniero cinque famosi investigatori: Hercule Poirot, Miss Marple, Charlie Chan, Sam Spade, Nick e Nora Charles. Devono risolvere l’enigma di un delitto. Come spesso succede alle storie che partono da un’idea brillante, il film è un fuoco di paglia. Brucia a dovere nella parte iniziale, quella in cui si introducono i personaggi, ma poi fa fumo rivelando la sua natura di giochino fine a sé stesso. Continua a leggere

Un film di Masaki Kobayashi. Con Tatsuya Nakadai, Rentaro Mikuni, Shima Iwashita, Akira Ishihama, Shichisaburo Amatsu. Titolo originale Seppuku. Drammatico, b/n durata 135′ min. – Giappone 1962. MYMONETRO Harakiri * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1630 il rônin (samurai errante e disoccupato) Hanshiro Tsugumo chiede a un potente signore ospitalità per potere fare seppuku (ossia harakiri) secondo il rituale prescritto. Per dissuaderlo gli si racconta la storia di Motome, un altro rônin, che tempo prima aveva fatto la stessa richiesta ed era stato obbligato a darsi la morte con un pezzo di bambù, invece che con la spada che non aveva, prima di farsi decapitare come il rito prescrive. Tsugumo rivela che Motome era suo genero e che si era già vendicato, disonorandoli, dei tre responsabili della sua morte. Morirà anche lui, eroicamente. Film di prim’ordine: alla magistrale costruzione drammaturgica, incalzante nella sua solennità, e alla suggestiva tenuta figurativa, con squarci di violenza inaudita per l’epoca, unisce una forte carica di critica sociale verso il formalismo del bushido (il codice d’onore dei samurai) e una impressionante descrizione della miseria del XVII secolo attraverso la quale traspare un discorso sul Giappone moderno. Continua a leggere

Regia di Claude Chabrol. Un film Da vedere 1958 con Jean-Claude BrialyBernadette LafontGérard Blain. Genere Drammatico – Francia1958durata 99 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Da Parigi, François torna nel villaggio della sua infanzia per curare i postumi della tubercolosi. Appena arrivato, incontra un vecchio amico diventato panettiere e intravede Serge, minato dall’alcolismo forse per via dell’infelice matrimonio con Yvonne, che gli ha dato un figlio nato morto, ed è di nuovo incinta. Mentre stringe una relazione con la diciassettenne Marie, François cercherà di prendersi cura di Serge, mettendolo davanti alle sue responsabilità.
Considerato il primo film della Nouvelle Vague, La beau Serge coniuga una sceneggiatura improntata al dramma sociale con i ricordi personali di Claude Chabrol che, dopo la militanza critica nei Cahiers du cinéma, poté esordire grazie ad un’eredità inaspettata avuta dalla moglie. È lo stesso regista a tornare, così come vediamo fare al protagonista, nel paese di Sardent (Creuse) in cui aveva trascorso l’infanzia durante i quattro anni dell’Occupazione, imparando a conoscere una realtà fatta di giovani amori e alcolismo sociale. L’attaccamento squisitamente affettivo, eppure svegliato dalla distanza critica di chi ha conosciuto anche la vita in città, è uno dei motivi di maggior interesse di un lavoro capace di dare veridicità ai luoghi mostrati, licenziando una topografia filmica del tutto affidabile in cui lo spettatore è, da subito, immerso. Continua a leggere

Un film di Robert Wise. Con David Wayne, Arthur Hill, James Olson, Kate Reid, Paula Kelly. Titolo originale The Andromeda Strain. Fantascienza, durata 130′ min. – USA 1971. MYMONETRO Andromeda – Il film * * * 1/2 - valutazione media: 3,57 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di Michael Crichton: un satellite artificiale precipita in un villaggio del Messico, provocando un’epidemia che uccide quasi tutti tranne un vecchio e un bambino. Buon film di fantascienza con effetti speciali, rumori speciali, parole speciali e l’intento di fare una piccola lezione di morale. Film solenne, attento ai dettagli, efficace nel sostenere la suspense. Continua a leggere

Un film di Howard Hawks. Con Marilyn Monroe, Charles Coburn, Ginger Rogers, Cary Grant, Hugh Marlowe. Titolo originale Monkey business. Commedia, b/n durata 97′ min. – USA 1952. MYMONETRO Il magnifico scherzo * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ricercatore trova il siero della giovinezza. Una delle scimmie-cavia fa una mistura e la versa nel recipiente dell’acqua potabile. Ne beve lo scienziato che regredisce, imitato dalla moglie e da altri. Deliziosa commedia scritta da Ben Hecht, Charles Lederer e I.A.L. Diamond in cui si insinua abilmente il fascino che l’infantilismo e la regressione allo stato di natura esercitano sull’intelligenza. Grant e la Rogers mirabili. La sotterranea carica erotica aggalla nella scena in cui Coburn insegue la Monroe con un sifone di seltz. Continua a leggere