Category: 3.50/3.59


Regia di Ken Loach. Un film con Bruce JonesJulie BrownGemma PhoenixRicky TomlinsonTom HickeyMike FallonCast completo Titolo originale: Raining Stones. Genere Commedia, – Gran Bretagna1993durata 93 minuti. Uscita cinema venerdì 12 agosto 1994 distribuito da Istituto Luce. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Per comprare un bel vestito da prima comunione, Bob Williams (Jones), operaio disoccupato di Manchester, s’arrabatta con lavori in nero, s’indebita, rischia la vita, provoca la morte di uno strozzino. Scritto da Jim Allen, 9° film per il cinema di K. Loach, è divertente e ironico, arrabbiato ma lucido, amaro ma non rassegnato, intessuto di una ricca tematica sociale e sostenuto da una forte spinta morale, interpretato da attori semiprofessionisti o dilettanti che risultano più veri del vero. In questo microcosmo, raccontato senza concessioni al manicheismo populista, né schematiche forzature ideologiche, la religione cattolica è una struttura sociale alla quale fare riferimento e che in qualche modo s’oppone al neoliberismo thatcheriano.


Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2009 con Eric CantonaSteve EvetsJohn HenshawStephanie BishopLucy-Jo HudsonCast completo Titolo originale: Looking for Eric. Genere Commedia, – Gran BretagnaItaliaFranciaBelgio2009durata 116 minuti. Uscita cinema venerdì 4 dicembre 2009 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,51 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

20° film per il cinema di Loach, è il meno realistico ma il più divertente e fantasioso. Il merito è anche di Paul Laverty che gli ha scritto in 10 anni più di 8 film e un episodio di Tickets dove si sfiora l’ambiente del calcio. In concorso a Cannes 2009, fu poco capito da molti critici, italiani e non, inclini a ritenere, specialmente ai festival, il comico inferiore al drammatico. Non è un film su Cantona, anomalo ex giocatore francese del Manchester United, famoso in campo e fuori, di cui pure si mostrano diversi strepitosi goal. È solo un fantasma che dà lezioni di etica e di comportamento al protagonista, 50enne impiegato postale che ha sbagliato quasi tutto nella vita (come innamorato, marito, padre) ma non nell’amicizia, sul lavoro. Sono i suoi colleghi che, in una sequenza di strabiliante buffoneria, lo liberano dai ricatti di un gangster psicopatico e trascinano il racconto a una clamorosa lieta fine. Distribuisce BIM, ammirevole abbonata ai film di Loach.

Locandina italiana Re della terra selvaggia

Un film di Benh Zeitlin. Con Quvenzhané Wallis, Dwight Henry, Levy Easterly, Lowell Landes, Pamela Harper. Titolo originale Beasts of the Southern Wild. Drammatico, durata 91 min. – USA 2012. – Satine Film uscita giovedì 7 febbraio 2013. MYMONETRO Re della terra selvaggia * * * 1/2 - valutazione media: 3,51 su 44 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Hushpuppy ha sei anni e vive sola con il padre Wink nelle paludi del sud della Louisiana, in una zona chiamata la Grande Vasca, per gli allagamenti a cui va incontro in occasione dei cicloni. Mentre lo spettro di un terribile uragano spaventa la comunità del luogo, mettendo in fuga molti, Wink scopre di essere gravemente malato e di dover preparare la figlia a cavarsela da sola. Il suo desiderio è che Hushpuppy non abbandoni la sua terra, ma ne diventi un giorno il re, la creatura più forte.
Re della terra selvaggia è un esordio storico, di quelli che contengono una tale potenza che rischiano di segnare la vita del suo autore per sempre. Perché è un film nel quale accade una magia, per cui le contraddizioni coesistono fruttuosamente e ciò che altrove sarebbe sembrato un difetto qui diventa una ricchezza. A partire dal budget. Piccolo, nelle coordinate della storia così come negli ambienti ritratti, il film contiene però il pathos della grande avventura, l’estetica della grande parabola mitologica sulla fine e l’inizio del mondo e nessun sentore della misura minimalista di tanti esordi. Eppure non esonda mai, non si ha mai la sensazione che sia sovraccarico o pretenzioso: la sua superficie è fatta di piccole cose, dialoghi brevi, sguardi più testardi che tristi, ma, sotto, si percepisce la presenza di un mondo sommerso, un discorso profondo sulla paura della perdita. Si dice che nella vita il destino ci riservi ciò che siamo in grado di sopportare ed è un pensiero che si addice alla perfezione al personaggio di Hushpuppy, ma anche al film nella sua globalità.
Zeitlin ha trovato in Quvenzhane Wallis un’interprete straordinaria, viatico ideale per percorrere una storia che sovrappone realtà e immaginazione. All’interno di un quadro quasi documentaristico, che il regista ha conosciuto così bene da poter restituire con una naturalezza e una verità rare, Hushpuppy è infatti una bambina che ha paura e, come tutti i bambini che provano un’emozione forte, ha bisogno di illustrarla con delle immagini. In quei momenti, il regista passa dunque a lei il testimone del film ed ecco apparire le “creature selvagge” (che già avevano visitato il piccolo Max del film di Spike Jonze), del tutto simili ai bisonti delle prime pitture rupestri e infatti protagoniste del racconto di sé che la bambina sta lasciando ai posteri (gli scienziati che arriveranno nella Grande Vasca “tra un milione di anni”).
Il passaggio all’età adulta, tema ricorrente di moltissima produzione cinematografica, qui assume i toni insoliti e le proporzioni mitiche della lotta per la sopravvivenza e della strenua resistenza alla normalizzazione. “Chi è l’uomo?” urla Wink, “Io sono l’uomo”, risponde Hushpuppy. Il bambino interiorire se ne andrà, e così il padre, ma lei lo avrà fatto suo quanto basta.

Regia di Khaled Walid BarsaouiKaouther Ben Hania. Un film Da vedere 2017 con Mariam Al FerjaniGhanem ZrelliNoomen HamdaMohamed AkkariChedly ArfaouiCast completo Titolo originale: Beauty and the Dogs. Genere Drammatico, – TunisiaFranciaSveziaNorvegiaLibanoQatarSvizzera2017durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 26 luglio 2018 distribuito da Kitchen Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Tunisi ai giorni nostri. Miriam ha 21 anni e una gran voglia di festeggiare: ha organizzato un party per studenti universitari dove gli ospiti sono invitati a “fare tutto quello che vogliono”. Al party Miriam incrocia lo sguardo con Yussef, un bel ragazzo che non le toglie gli occhi di dosso. I due escono insieme nella notte stellata, diretti alla spiaggia poco distante. Nella scena successiva Miriam è in fuga, terrorizzata, e ha addosso i segni di una violenza appena subita. È l’inizio di una notte di incubo in cui la ragazza si confronterà con la polizia, il sistema sanitario e l’intera società tunisina, della quale lei – in quanto giovane donna – rappresenta la componente più vulnerabile.

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Un film di Karel Zeman. Con Lubor Takos, Arnost Navratil, Miloslav Holub, Miroslav Holub, Jana Zatloukalovai, Lubor Tokos, Frantisek Cerny Titolo originale Vynález Skázy.Fantastico, b/n durata 85 min. – Cecoslovacchia 1957. MYMONETRO La diabolica invenzione * * * 1/2 - valutazione media: 3,53 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari

La vicenda narrati svolge alla fine del diciannovesimo secolo: l’inventore Roch e il suo assistente Hart sviluppano un esplosivo così potente da sostituire l’energia ottenuta da petrolio e carbone. Il conte Artigas cerca di impadronirsi del materiale e rapisce i due rinchiudendoli all’interno di un’isola vulcanica.
Karel Zeman, regista cecoslovacco e massimo esponente del genere d’animazione europeo negli anni Quaranta e Cinquanta, crea un film visionario ispirato a un romanzo di Jules Verne, “Face au Drapeau” scritto nel 1896. La diabolica invenzione costituisce una prova di grande tecnica cinematografica, nella quale attori in carne e ossa si muovono all’interno di scenografie ispirate alle incisioni di Rion e Benett, illustratori delle prime edizioni dell’autore francese. Retini e filtri sono adoperati per rendere le immagini granulate e per suggerire l’impressione di zincografie. L’effetto è quello di una patina antica e preziosa che va a stendersi su uomini, oggetti e ambienti, restituendo l’aspetto favolistico del racconto. I personaggi sono tratteggiati con tocchi essenziali: un mite scienziato che paradossalmente realizza un’arma distruttiva, un cattivo mascherato da buone intenzioni, un giovane eroe idealista e romantico. Protagonisti, che si ritrovano coinvolti all’improvviso in un avventuroso viaggio all’interno di un piccolo regno. La stessa esperienza per certi versi, onirica e sensoriale, che cattura piacevolmente lo spettatore.

Regia di Asghar Farhadi. Un film Da vedere 2016 con Shahab HosseiniTaraneh AlidoostiBabak KarimiFarid Sajadi HosseiniMina SadatiCast completo Titolo originale: Forushande. Genere Drammatico – IranFrancia2016durata 124 minuti. Uscita cinema giovedì 5 gennaio 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,53 su 30 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Emad e Rana sono due coniugi costretti ad abbandonare il proprio appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Si trovano così a dover cercare una nuova abitazione e vengono aiutati nella ricerca da un collega della compagnia teatrale in cui i due recitano da protagonisti di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller. La nuova casa era abitata da una donna di non buona reputazione e un giorno Rana, essendo sola, apre la porta (convinta che si tratti del marito) a uno dei clienti della donna il quale la aggredisce. Da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia.

3.53/5
Locandina Anna Karenina

Un film di Julien Duvivier. Con Gino CerviVivien LeighKieron MooreSally Ann HowesRalph Richardson. continua» Drammaticob/n durata 123 min. – Inghilterra 1948MYMONETRO Anna Karenina ***1/2- valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Èun’ennesima versione del romanzo di Tolstoj sceneggiato oltre che dallo stesso Duvivier anche dal celebre commediografo Jean Anouilh. L’interpretazione di Vivien Leigh, diversissima da quella della Garbo, è efficacissima.

Io ho paura (1977), il "capolavoro nascosto" del maestro Damiano Damiani -  LA SCATOLA DELLE IDEE

Un film di Damiano Damiani. Con Mario AdorfGian Maria VolontéErland JosephsonGiorgio CerioniJoe Sentieri. continua» Drammaticodurata 120 min. – Italia 1977. – VM 14 – MYMONETRO Io ho paura ***1/2- valutazione media: 3,59 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Graziano, un brigadiere di scorta a un magistrato che indaga su trame poco chiare, riesce a mettere il giudice che deve proteggere sulla strada giusta e a fargli capire molte cose sull’omicidio di cui si sta occupando. Il giudice viene per questo ucciso, e a Graziano viene affidata la protezione di un altro alto magistrato, connivente col terrorismo. Graziano riuscirà a fargliela pagare, ma ci rimetterà.

Caccia Sadica - Film (1971) - Foto Locandina | iVID.it - Galleria  Fotografica dei film, dei personaggi, delle serie TV

Un film di Joseph Losey. Con Robert ShawMalcolm McDowellHenry WoolfChristopher Malcolm Titolo originale Figures in a LandscapeDrammaticodurata 106 min. – Gran Bretagna 1970MYMONETRO Caccia sadica ***1/2- valutazione media: 3,58 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due evasi, Ansell e Mac, del cui passato poco sappiamo, fuggono disperatamente attraverso pianure e montagne per raggiungere una vicina frontiera. Li sovrasta in continuazione un mostruoso elicottero del cui conducente non vedremo mai il volto. Gli stessi soldati che li inseguono hanno connotati imprecisi. Tutto risulta volutamente indeterminato. Il film infatti è una lancinante metafora sulla crudeltà della vita e dei rapporti umani.


Frasi di Scappa: Get Out, Frasi di Film – Frasi Celebri .it

Regia di Jordan Peele. Un film Da vedere 2016 con Daniel KaluuyaAllison WilliamsBradley WhitfordCaleb Landry JonesStephen RootCast completo Titolo originale: Get Out. Genere Horror, – USA2016durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 18 maggio 2017 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,26 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Fotografo afroamericano, Chris si reca per il weekend, con la fidanzata Rose, nella tenuta della famiglia di lei per conoscerne i genitori, ai quali non è stato anticipato il colore della sua pelle. Dietro un falso atteggiamento di apertura e tolleranza, tutto nella casa si rivela strano e inquietante. E quello che doveva essere un fine settimana tranquillo si trasforma in un incubo di follia. Esordio di Peele con un convincente thriller fatto di sature attese in funzione di un finale al cardiopalmo, dove le regole del genere vengono smontate, ricomposte e contaminate con una buona dose di sarcasmo e una riuscita denuncia dell’ipocrisia imperante nella società USA. Il meccanismo della suspense gioca prima su una subdola caratterizzazione delle psicologie dei personaggi, poi sulla deflagrazione delle stesse e i conseguenti ribaltamenti dei ruoli. Meritato successo al botteghino.

Regia di Jonathan Demme. Un film Da vedere 2008 con Anne HathawayRosemarie DeWittMather ZickelBill IrwinAnna Deavere SmithCast completo Titolo originale: Rachel Getting Married. Genere Drammatico, – USA2008durata 114 minuti. Uscita cinema venerdì 21 novembre 2008 distribuito da Sony Pictures Italia. – MYmonetro 3,56 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nei sobborghi di una città del Connecticut, Rachel Buchman sta per sposarsi. Per sua sorella Kym è l’occasione di tornare in famiglia dopo una lunga assenza: è una ex tossica, oppressa dal senso di colpa per la morte di un fratellino. La sua presenza aggressiva catalizza le tensioni latenti in famiglia e con gli amici. Scritto da Jenny Lumet, figlia di Sidney, è un film corale e anomalo nel percorso di Demme. Contiene molti stereotipi del melodramma familiare made in USA (la festa interrotta; il ritorno del figliol prodigo che smaschera silenzi, rimozioni, ipocrisie; il rimpianto di un’innocenza perduta, forse mai avuta), ma li assorbe e li disintegra a livello stilistico. In 2 modi. Intanto, ispirato da Altman ( Il matrimonio ), ma anche da certi moduli del Dogma danese, Demme applica alla fiction la sua assidua pratica di documentarista, filmando gli attori “come se fossero persone e non personaggi, lasciando alle cose il tempo e l’occasione di accadere” (R. Manassero). Poi, tornando alle origini del melodramma, correda le immagini con un continuo, ossessivo controcanto di musica e suoni: rock, blues, danze africane, ritmi orientali (forse non a caso lo sposo, Tunde Adebimpe, è il cantante dei Tv on the Radio). Come al solito, dominano i personaggi femminili, a partire dall’ottima Hathaway, ma è notevole anche la madre della Winger. Un matrimonio audio-visivo così non si era mai visto né tanto meno ascoltato.

Regia di Johnnie ToSiu-Tung Ching. Un film Da vedere 1992 con Michelle YeohMaggie Cheung, Mimi Zhu, Ruisheng Zheng, Yifei Huang, Zhaoxiang Ruan, Anthony Chau-Sang WongDamian Lau, Sai-kun Yam, Tao Xu (II), Zhaoji Li, Haowen Jiang, Zhuoxin Chen, Yee Kwan YanCast completo Titolo originale: Dong fang san xia. Genere Fantascienza – Hong Kong1992durata 104 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Un rapitore invisibile di neonati tiene sotto scacco la polizia. Solo la misteriosa Wonder Woman ostacola i piani del criminale: unendo le proprie forze alla cacciatrice di taglie Chat, le due riescono a svelare l’identità del nemico e il folle piano del suo diabolico mandante.
In Irma Vep, guardando una sequenza di The Heroic TrioJean-Pierre Léaud – alter ego cinematografico di Olivier Assayas, che sposerà l’attrice – si innamora di Maggie Cheung, icona bellissima e inafferrabile di un cinema radicalmente diverso da tutto ciò che c’è stato prima. Ed è in questo senso che occorre approcciarsi a The Heroic Trio, così radicale nella sua singolarità da rimanere tale anche a decenni di distanza dall’uscita in sala. Cercare un senso nell’intreccio o una qualche verosimiglianza nella rappresentazione scenica è uno sforzo totalmente vano.
Johnnie To, ancora privo di uno stile ben definito, si affida al coreografo di arti marziali più ricercato dell’epoca, il Ching Siu-tung di Storia di fantasmi cinesi, che caratterizza con il suo inconfondibile look i set tra cui si muovono le supereroine e i relativi villain. Pur con un budget estremamente ridotto e con ingenuità in serie – incongruenze logiche, effetti kitsch, ecc. The Heroic Trio affascina, talora quasi inspiegabilmente, per la sua capacità di trasportare la mente dello spettatore in un luogo in cui le consuete leggi spaziotemporali non hanno senso e, di conseguenza, dove tutto è possibile. Un oggetto pop non identificato, caratterizzato da un uso di colori e luci che sta tra il Batman psichedelico degli anni Sessanta e il Burton di Beetlejuice, che si lascia andare a efferatezze horror sorprendenti, in barba a qualsiasi codice etico. Nemmeno i bambini piccoli sono infatti risparmiati dal delirio gore di To e Ching.

Regia di Johnnie To. Un film Da vedere 2005 con Nick CheungLouis KooTony Leung Ka FaiAndy OnSimon Yam. Genere Thriller – Cina2005durata 101 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Ogni 2 anni i membri anziani della triade Wo Shing, la più vecchia di Hong Kong, si riuniscono per eleggere uno dei boss più giovani come Presidente. I favoriti sono 2, molto diversi tra loro: Lok, apparentemente il più equilibrato, che si nasconde dietro una facciata di onesto padre di famiglia; e Big D, criminale senza scrupoli e senza limiti, pronto a tutto per raggiungere il suo obiettivo. Un cast stellare magistralmente diretto da To, che ritorna nel territorio delle triadi dopo l’altrettanto riuscito The mission (1999). Lo stile asciutto con cui ogni personaggio viene delineato nella sua pacata malvagità è il segno caratteristico del suo cinema. Regia consapevole, montaggio e fotografia da manuale trascinano lo spettatore nello stesso vortice di avidità e soprusi in cui finiscono i protagonisti. Largo uso di campi lunghi per mostrare le azioni dei malviventi, quasi a voler prendere le distanze da quello che viene compiuto. 1° di 2 capitoli, è stato presentato a Cannes.

Locandina italiana Snatch – Lo strappo

Un film di Guy Ritchie. Con Jason Statham, Brad Pitt, Benicio Del Toro, Dennis Farina, Alan Ford.Titolo originale Snatch. Commedia, durata 102 min. – USA 2000. MYMONETRO Snatch – Lo strappo * * * 1/2 - valutazione media: 3,53 su 50 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Franky, Quattrodita, viene spedito da Anversa a New York per consegnare un diamante di ingente valore ad Avi, un boss mafioso. Fa una sosta a Londra per smerciare altre pietre di poco valore. Viene avvicinato da Boris, Lametta, e convinto a puntare su un incontro di boxe illegale. Si tratta di una trappola per poterlo rapinare. Intanto il Turco e Tommy stanno organizzando con Testarossa, il pericoloso boss locale, un incontro truccato. Quando Mickey O’ Neil manda al tappeto un loro pugile lo convincono a prendere parte all’incontro. Deve andare giù alla quarta ripresa. Mickey accetta ma quando è sul ring non riesce a sottomettersi e vince. Cominciano i guai con Testarossa che però ha visto l’abilità di Mickey e lo arruola. Ma Avi, a New York non sta con le mani in mano. Viene a conoscenza del furto e parte, assistito da Pallottola, per vendicarsi. Film fumettistico di Ritchie che dimostra di essere qualcosa di più del “signor Madonna”. Gag all’acido muriatico, un ritmo che ogni tanto accelera improvvisamente e, soprattutto, una miriade di personaggi che vanno e vengono ma che sono descritti con cura nel loro lato ‘dark’. Siamo dalle parti di Trainspotting e di Fight Club. Qui si tratta di divertimento al vetriolo. Con un piccolo problema: c’è il rischio della ripetitività.

Locandina The Killer

Un film di John Woo. Con Chow Yun-FatDanny Lee (II)Sally YehKenneth Tsang Titolo originale Die Xue Shuang XiongPoliziescodurata 110 min. – Hong Kong 1989MYMONETRO The Killer ***1/2- valutazione media: 3,51 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno dei migliori lavori di John Woo con citazioni da La magnifica illusione e Duello al sole. Il killer del titolo durante una sparatoria acceca per sbaglio una ragazza. Decide di rimediare all’errore proteggendola, all’insaputa di lei.

Il Vecchio E Il Mare

Un film di John Sturges. Con Spencer Tracy, Felipe Pazos, Harry Bellaver Titolo originale The Old Man and the Sea. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 86′ min. – USA 1958. MYMONETRO Il vecchio e il mare * * * 1/2 - valutazione media: 3,57 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vecchio e indomito pescatore del Golfo del Messico sogna da una vita di pescare un grande pesce spada. Lo trova e la lotta dura tre giorni. Nel viaggio di ritorno i pescecani gli spolpano la preda. Diligente trasposizione di un famoso racconto (1952) di E. Hemingway la cui retorica allegoria stride. Il bravo Tracy e la bella fotografia (4 operatori tra cui Y. Wong Howe e F. Crosby) non bastano. Oscar per le musiche di Dimitri Tiomkin.

Rocky - Film (1976)

Regia di John G. Avildsen. Un film con Sylvester StalloneTalia ShireBurt YoungCarl WeathersBurgess MeredithThayer DavidCast completo Titolo originale: Rocky. Genere Drammatico, – USA1976durata 119 minuti. Uscita cinema martedì 14 giugno 2016 distribuito da The Space Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,59 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Rocky Balboa (Stallone) vivacchia a Filadelfia, riscuotendo i crediti di un usuraio italoamericano e vincendo qualche piccolo incontro come pugile dilettante. Con l’aiuto di un saggio allenatore (Meredith) accetta – per amore di Adriana (Shire) e per una borsa di 150 000 dollari – la sfida del nero Apollo Creed (Weathers), campione dei pesi massimi. Film a basso costo, fu premiato con 3 Oscar (regia, miglior film e montaggio), 6 altre nomination e un vasto successo internazionale. Segna, sulla scia lontana dell’ottimismo di Frank Capra, il ritorno ai grandi miti istituzionali: chiunque in America abbia abbastanza cuore e buone ragioni, può fare l’impossibile. Conta per alcune sequenze notevoli tra cui quella dell’allenamento in esterni che valse la statuetta ai due montatori. Il quasi esordiente S. Stallone (1946), anche autore della sceneggiatura, divenne una superstar. E il musicista Bill Conti fece miliardi. Ha avuto 5 seguiti.

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Regia di Joachim Trier. Un film Da vedere 2017 con Eili HarboeOkay KayaHenrik RafaelsenEllen Dorrit PetersenGrethe EltervågCast completo Titolo originale: Thelma. Genere ThrillerFantascienza, – NorvegiaFranciaDanimarcaSvezia2017durata 116 minuti. Uscita cinema giovedì 21 giugno 2018 distribuito da Teodora Film. – MYmonetro 3,54 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Thelma ha ricevuto un’educazione rigidamente cristiana: quando finalmente si affaccia al mondo degli uomini l’impatto è complicato. Dopo aver subito una violenta crisi, apparentemente epilettica, Thelma è avvicinata dalla bella e spigliata Anja, che la aiuta a integrarsi con i propri coetanei.
L’approdo al soprannaturale non corrisponde a un mutamento di pelle per Joachim Trier. Benché Thelma mostri abbastanza presto che qualcosa di strano si nasconde sotto le pagine della sceneggiatura, i temi rimangono quelli cari al regista norvegese. A partire dalla difficile adolescenza e altrettanto ardua integrazione nella società di Thelma, cresciuta in un isolamento tale da rendere ogni approccio con altri esseri umani un azzardo, basato su un fragile equilibrio.

Regia di Jim Sheridan. Un film Da vedere 1993 con Emma ThompsonDaniel Day-LewisJohn LynchPete PostlethwaiteJerry ConconCast completo Titolo originale: In the name of the father. Genere Drammatico, – Irlanda1993durata 133 minuti. Uscita cinema lunedì 1 agosto 1994 distribuito da UIP – United International Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,55 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ispirato a una storia vera e tratto dal libro autobiografico Proved Innocence ( Il prezzo dell’innocenza ) di Gerry Conlon. Processati come terroristi dell’IRA e autori di una strage in un pub di Guildford il 5-10-1974, quattro proletari irlandesi patiscono 15 anni di carcere prima che sia scoperta la loro innocenza. Con loro furono condannati a pene minori parenti e amici. Giuseppe ( sic ) Conlon, padre di uno dei quattro, morì in carcere nel 1980. Storia di un clamoroso errore giudiziario, frutto di un complotto poliziesco, coinvolgente film civile incline al sentimentalismo e alla retorica manichea, vale soprattutto come racconto di formazione nella descrizione del rapporto tra padre e figlio, rinchiusi nella stessa cella. Non mancano i passaggi declamatori o didattici né gli stereotipi della vita carceraria, ma nemmeno le pagine forti, come l’avvio a Belfast, sostenuto nel suo ritmo forsennato dalla musica di Bono e Trevor Jones. 7 candidature ai premi Oscar, nemmeno una statuetta. Efebo d’oro ad Agrigento.

Regia di Jo Sung-hee. Un film Da vedere 2012 con Young-nam JangHyang-Gi KimPark Bo-yeongJoong-ki SongYeon-Seok Yoo. Titolo originale: Neuk-dae-so-nyeon. Genere Drammatico – Corea del sud2012durata 126 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Un bel mattino, mentre si prepara a fare colazione con tutta la famiglia, Sun-i, una signora d’origine coreana che vive da anni negli Stati Uniti, riceve un’inaspettata chiamata dalla Corea. Parte quindi con la giovane nipote alla volta di una vecchia magione di campagna dove trascorse un periodo della sua adolescenza negli anni Sessanta. A quell’epoca, la malaticcia Sun-i s’era trasferita in campagna con la madre e la sorella e lì aveva fatto il più sorprendente degli incontri, quello con un misterioso ragazzo selvaggio che viveva nei boschi.
Da una premessa che avrebbe potuto essere quella di un semplice horror o thriller fantastico, il giovane regista Jo Sung-hee (qui al suo primo film mainstream dopo aver firmato un corto premiato a Cannes, Don’t Step Out of the House, e un lungo promettente, ma un po’ irrisolto, End of Animal) realizza invece con Werewolf Boy un’opera al crocevia dei generi, imprevedibile e talora sconcertante, che rivitalizza, fortunatamente!, una felice tendenza creativa del cinema coreano che pareva essersi spenta.