Category: 3.25/3.49


Locandina Senza pelle

Un film di Alessandro D”Alatri. Con Kim Rossi StuartAnna GalienaMassimo GhiniAngelo Pellegrino. continua» CommediaRatings: Kids+16, durata 100 min. – Italia 1994.

Riccardo e Gina sono felicemente sposati con un figlio. Lui fa l’autista e lei è impiegata alle poste. Vivono una vita di risparmi e di rinunce, ma sereni. Un giorno entra nella loro vita Saverio, un ragazzo dal carattere difficile e debole psicologicamente. Saverio si innamora di Gina e comincia sistematicamente una corte che diventa troppo insistente. Buona seconda prova di D’Alatri dopo Americano rosso.

6,9/10

Regia di Alessandro Di Robilant. Un film Da vedere 2009 con Giulio BeranekAnna FerruzzoSelenia OrzellaMichele RiondinoRoberto BovengaCast completo Genere Drammatico – Italia2009durata 93 minuti. Uscita cinema venerdì 6 novembre 2009 distribuito da Bolero Film.

Quartiere Paolo VI, Taranto, Italia. Tiziano vive nel lato sbagliato di una città che spoglia con prepotenza l’ambiente circostante, in una nazione in cui le regole non esistono ma esistono solo le eccezioni. Tiziano è il capofamiglia, a dispetto dei suoi 16 anni: il padre ha abbandonato moglie e figli per un’esistenza disperata cercando il colpo al videopoker; la madre è una popolana impreparata a crescere due figli da sola ma determinata a tenerli fuori dalla malavita e a proteggerli dalle prepotenze di chi vuole installare un’antenna per telefonia cellulare davanti alla scuola della sua piccola. Tiziano è troppo sveglio per andare a scuola, ma non abbastanza da restare lontano dai guai. Tiziano vuole diventare un gangster e cercherà di derubare il boss di zona. Questo, in cambio del perdono, gli ordinerà un omicidio. Se la caverà con sei mesi di riformatorio. Durante la sua mancanza, l’inquinamento della violenza si sarà preso tutto.
La lunga carrellata con cui Di Robilant apre Marpiccolo apre e chiude un mondo: Taranto e il suo entroterra è stato violentato al pari del mare che la fronteggia, stantio e soffocato dai veleni dell’industria. L’uomo ha ammalato la Natura e i suoi stessi simili. Mentre Di Robilant sorvola questo “spettacolo”, il suo intento è chiaro e ai nostri occhi tutto è già compiuto. Quando il suo occhio entra nella realtà di uno dei quartieri più degradati della città, vediamo il realismo di un mondo disperato che conosciamo bene, di cui sappiamo già l’epilogo: il destino a cui Tiziano sembra incapace di opporsi se non con la fuga verso un qualcosa di indefinito e incerto. Mentre, entriamo con Tiziano dentro la Gomorra tarantina scopriamo che le cronache disperate di cui rigurgitano ogni giorno giornali e tv del Belpaese possono essere raccontate con una nuova forza, cercando di lasciare una crepa nel muro di gomma e dare uno schiaffo al potere che vive sulla disperazione.

3,26/5

Regia di Álex De la Iglesia. Un film Da vedere 2013 con Carmen MauraHugo SilvaMario CasasCarolina BangTerele PavezGabriel DelgadoCast completo Titolo originale: Las brujas de Zugarramurdi. Genere Commedia – Spagna2013durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 30 aprile 2015 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,36 su 24 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Messo a segno un colpo nel centro di Madrid, 3 rapinatori, tra cui il figlio bambino del capobanda, sequestrano un taxi, il tassista e il suo cliente, e fuggono con il bottino verso il confine con la Francia. Ma devono passare per Zugarramurdi, il paese delle streghe. 11° film del basco De la Iglesia, da lui scritto con Jorge Guerricaechevarría, nella 1ª parte è un originale, pimpante, spiritoso gangster-movie pulp a sfondo sociale, imperniato sulla rivolta maschile contro la condizione giuridica privilegiata delle mogli separate. La 2ª parte ha la pretesa antropologica di spiegare l’eterna lotta tra i sessi ma tracima nell’horror splatter e demenziale, scade in un umorismo nero triviale, si dilunga, si ripete, si intorcina, gira a vuoto, affondando sempre più nel cattivo gusto. 8 Goya tra cui costumi, effetti speciali, trucco, suoni

3,36/5

Regia di Alessandro D’Alatri. Un film Da vedere 2005 con Fabio VoloValeria SolarinoArnoldo FoàJulie DepardieuCochi PonzoniVittorio FranceschiCast completo Genere Commedia – Italia2005durata 108 minuti. Uscita cinema venerdì 25 marzo 2005 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,39 su 38 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Cremona il trentenne Mario Bettini, geometra e studente fuoricorso di architettura, coltiva con amici il progetto di trasformare un magazzino in locale notturno quando, a sorpresa, gli offrono un posto in Comune. Riluttante, accetta, ma si scontra con la furbizia neghittosa e la disonestà dei burocrati. Una bella ragazza che fa la cubista gli prende i sensi, gli occupa il cuore, gli cambia la testa. D’Alatri è un regista migliore delle storie che racconta, come questa scritta con l’amico Gennaro Nunziante e Domenico Starnone, anche perché, caso infrequente, sa mettere a frutto in positivo, con elegante leggerezza, la sua esperienza di pubblicitario. In linea col suo titolo polivalente, è una commedia intimistica di costume, ondivaga, diseguale, dove quasi tutto succede troppo in fretta, ricca di invenzioni stilistiche (il Quarto Stato che avanza in veste di una banda paesana sulle note di Celentano) e qualche sproporzione tra il disincanto, la suggerita denuncia sociale e il finale onirico dell’incontro col presidente della Repubblica (Foà). Contano, comunque, i personaggi, la scelta e la direzione degli attori. Bravo Volo e una nota di merito anche a Trabacchi. 2 Nastri d’argento: musica (Negramaro, Fabio Borovero, Roy Paci, Simone Fabbroni, Luis Siciliano) e canzone.

3,39/5

Regia di Aleksej Balabanov. Un film Da vedere 2007 con Agniya Kuznetsova, Aleksey Poluyan, Alexey SerebryakovLeonid BichevinYuri Stepanov, Natalya Akimova, Mikhail Skryabin, Leonid Gromov. Genere Drammatico – Russia2007durata 89 minuti. Uscita cinema venerdì 9 maggio 2008 distribuito da Archibald Enterprise Film. – MYmonetro 3,47 su 34 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

È il film più cupo e pessimista (o nichilista?) realizzato in Russia dopo il crollo dell’impero sovietico ed esportato in Occidente (a Venezia 2007 nelle Giornate degli Autori). Alcune citazioni della stampa russa: esempio dell’estetica fascista; film geniale, terribile come la morte; film non per chi comprende ma per chi ricorda; terribile rétro. 1984 a Leninsk, mentre gli aerei sovietici da carico riportano in patria le salme dei soldati morti in Afghanistan, la polizia indaga su un omicidio e sulla scomparsa di una ragazza violentata. Le indagini sui due crimini sono affidate al capo della polizia Zurov che li ha commessi. Eventi realmente accaduti, registrati dal regista/sceneggiatore che nel 1984 aveva 25 anni. Nella colonna brani musicali di gruppi rock che allora cominciavano ad affermarsi.

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Regia di Aleksandr Sokurov. Un film Da vedere 2015 con Louis-Do de LencquesaingBenjamin UtzerathVincent NemethJohanna Korthals Altes. Titolo originale: Le Louvre sous l’Occupation. Genere Drammatico – FranciaGermaniaPaesi Bassi2015durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 17 dicembre 2015 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,39 su 25 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jacques Jaujard era il conservatore in carica nel momento in cui la Francia fu occupata dai nazisti. Il conte Franziskus Wolff-Metternich era invece l’uomo mandato da Berlino per ispezionare l’inestimabile patrimonio artistico del museo parigino e trasferirne in Germania una parte. I due erano molto diversi, un funzionario e un aristocratico, e molto nemici, ma collaboreranno per preservare i tesori dell’arte e ciò che rappresentano. Sono loro a cui pensa Sokurov, nel realizzare un film sul Louvre, ma anche a Napoleone e alla Marianne, fuoriusciti dai dipinti, all’Hermitage e all’assedio di Leningrado, e a un mercantile che viaggia nella tempesta, come una moderna arca, con un carico di quadri che rischiano di finire per sempre in fondo all’Oceano. Sokurov va oltre l’idea del museo come contenitore per preservare l’arte e ne canta in questa elegia la natura di ritratto di una nazione e di un continente, codice genetico identitario.
Ci sono momenti di Francofonia in cui pare di trovarsi dentro un’histoire di Godard, per il tono assertivo delle affermazioni politiche, la gravità e l’ironia, per la combinazione dei materiali visivi e lo sconfinamento di quelli sonori. L’incedere di Sokurov attraverso il Louvre è lontano da quello dell’Arca russa e, in generale, il film che ne esce è molto diverso, meno coerente nel progetto estetico, più variamente stratificato e assemblato, così come i materiali che lo compongono, dalle foto d’epoca alle conversazioni via computer col capitano del mercantile, dalle ricostruzioni forzate, al teatro, al repertorio.

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Regia di Alejandro Amenábar. Un film Da vedere 2001 con Nicole KidmanAlakina MannJames BentleyFionnula FlanaganChristopher EcclestonCast completo Genere Horror – USASpagnaFranciaItalia2001durata 104 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,30 su 135 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Grace è una vedova di guerra con due figli, Anne e Nicholas. Un giorno arrivano tre domestici e la donna mostra loro la casa ricordando che una porta non va mai aperta prima che sia chiusa l’altra. Ma i domestici conoscono l’abitazione, ci hanno già lavorato tre anni prima. C’è un segreto familiare: Anne e Nicholas dicono che da qualche tempo la mamma è diventata matta. Grace manifesta una personalità molto rigida, mentre Anne afferma che in casa, oltre al fratello, c’è un bambino. Nicole Kidman è ormai un’attrice per tutte le stagioni. Non c’è ruolo, non c’è film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di reggere sceneggiature d’autore così come film commerciali. È il caso di quest’opera che vuole consolidare il suo status di Grace Kelly degli anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano

Locandina Cuori

Un film di Alain Resnais. Con Laura MorantePierre ArditiLambert WilsonIsabelle CarréClaude Rich. continua» Titolo originale CoeursDrammaticodurata 125 min. – Francia, Italia 2006. – Bim Distribuzione uscita venerdì 1 dicembre 2006. MYMONETRO Cuori valutazione media: 3,40 su 37 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nicole sta cercando un appartamento per un futuro matrimonio con Dan, il quale è stato di recente radiato dall’esercito ed è senza lavoro. L’agente immobiliare è l’anziano Thierry il quale è segretamente innamorato della religiosissima collega Charlotte la quale gli presta cassette di programmi cattolici al cui termine compaiono lunghe riprese di lei che si spoglia. Charlotte di sera fa la badante al vecchio e satirico genitore di Lionel che fa il barista in un locale di cui Dan è un assiduo frequentatore e in cui dà un appuntamento al buio a Gaëlle, sorella di Thierry.
Ancora una volta il Maestro Resnais affronta con il tocco che gli è proprio un nuovo (per lui) modo di fare cinema. Si tratta di teatro di un grande autore come Alan Ayckbourn che gli dà un copione da grande teatro londinese su cui Resnais interviene da par suo. “Le relazioni tra i protagonisti mi fanno pensare alla tela di un ragno drappeggiata tra due cespugli di ginestra spinosa e ricoperta dalla rugiada della notte. Thierry, Charlotte, Gaëlle, Dan, Nicole, Lionel e Arthur sono come insetti, che lottano per sfuggire alla trappola.

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Locandina La fiammiferaiaUn film di Aki Kaurismäki. Con Kati Outinen, Elina Salo, Esko Nikkari, Outi Mäenpää, Vesa Vierikko. Titolo originale Tulitikkutehtaan tyttö. Drammatico, durata 70′ min. – Finlandia, Svezia 1989. MYMONETRO La fiammiferaia * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terza parte di una trilogia proletaria, è il ritratto di Iris che passa la vita tra la fabbrica di fiammiferi dove lavora, genitori incolori e taciturni, disinganni nei rapporti amorosi (un amore finito, un aborto). Conquistata l’indifferenza di cui è vittima, compra un topicida, consuma alcuni quieti delitti e aspetta l’arrivo dei poliziotti. Dialoghi ridotti al minimo, assenza di psicologia, attori gelidi, è un film sotto il segno di una radicale antiretorica e di un ascetismo figurativo che ricorda Bresson. Cinema disperato della sottrazione. Continua a leggere

Risultati immagini per The Addiction - Vampiri a New York

Un film di Abel Ferrara. Con Christopher WalkenLili TaylorAnnabella SciorraEdie FalcoPaul Calderon. continua» HorrorRatings: Kids+16, durata 82 min. – USA 1994MYMONETRO The Addiction valutazione media: 3,47 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Kate, studentessa di filosofia attenta alle manifestazioni del male nel mondo, viene attratta da un gruppo di succhiatori di sangue a New York. Continua le sue ricerche mentre aumenta il suo bisogno di sangue. Tossicodipendenza e vampirismo finiscono con l’equivalersi in questo film in cui Ferrara tenta la strutturazione di un saggio filosofico per immaginario grazie all’indispensabile collaborazione di Nicholas St.John. Il bianco e nero angosciante in cui si muove un Walken magistrale affiancato da una Taylor altrettanto brava diviene uno spazio ‘altro’ rispetto al cinema autodivorante di Ferrara.

Regia di Abel Ferrara. Un film con Juliette BinocheMatthew ModineForest WhitakerHeather GrahamStefania RoccaCast completo Genere Drammatico – USA2005durata 83 minuti. Uscita cinema venerdì 18 novembre 2005 – MYmonetro 3,25 su 35 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Marie Palesi sta recitando in Israele in un film in cui interpreta il ruolo di Maria di Magdala. Quando le riprese si concludono Marie, invece di tornare a New York con il regista Childless, fugge a Gerusalemme. Un anno e mezzo dopo l’anchorman Theodor Younger ha come ospite nel suo programma, dedicato alla figura di Gesù, il presidente dell’Unione Comunità Ebraiche in Italia Amos Luzzatto. Seguiranno altre trasmissioni mentre si avvicina la data della prima del film di Childless che pare destinato a fare scandalo. Intanto Marie è ancora a Gerusalemme.
Originariamente il ruolo di Marie, per questo che è uno dei film più ‘personali’ di Abel Ferrara, doveva andare a Monica Bellucci che, incinta, ha dovuto rinunciare. Questo dato di cronaca relativa al casting può essere utile per valutare il ‘peso’ della presenza del personaggio e per immaginarselo interpretato dall’attrice italiana. Ciò che però ci dà la misura dell’interesse che il regista ha provato per il soggetto è il sapere che, dopo la separazione dal fedele Nicholas St.John, Ferrara affronta il tema della religione sentendo il bisogno non solo di avere come testimonial nel ruolo di se stesso Luzzatto, il monaco Nicoletto o il teologo Leloup ma anche quello di documentarsi.
Eccolo allora mettersi alla ricerca di un Gesù per lui vero uomo più che vero Dio, leggendo i vangeli gnostici di Hag Hammadi insieme agli studi del citato Leloup. Quella che porta sullo schermo è ancora una volta un’umanità dilaniata tra grandi e piccoli conflitti che sente con forza il senso di colpa e cerca di sfuggirvi facendosi assorbire da una città (Marie) o cercando rifugio nell’atto del pregare di cui però non conosce la più profonda essenza.

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Locandina italiana Mektoub, My Love - Canto Uno


Regia di Abdellatif Kechiche. Un film Da vedere 2017 con Shain BoumedineOphélie BaufleSalim KechioucheLou LuttiauAlexia ChardardCast completo Titolo originale: Mektoub Is Mektoub. Genere Drammatico – Francia2017durata 180 minuti. Uscita cinema giovedì 24 maggio 2018 distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,35 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Amin ha lasciato gli studi di medicina per scrivere il suo film. Ma è estate, ci penserà domani. Lasciata Parigi per le spiagge del Mediterraneo, torna a casa e agli amici di sempre. Torna da Ophélie, compagna di giochi che non smette di guardare e fotografare. Ophélie che vuole sposare Clément ma fa l’amore con Toni, tombeur de femme incallito. A due passi dal mare, Amin flirta con Charlotte e Céline, inaugurando un’estate di giochi d’acqua e di promesse appese in cui le azioni restano senza conseguenze.

C’è un volto che ci afferra e che la caméra di Abdellatif Kechiche non smette di scrutare. È quello di Amin. Lo sguardo spiegato, il sorriso luminoso, la sua bocca, le sue labbra, tutto inizia da lui e rimanda immancabilmente a quello di Ophélie, più morbida e abbandonata, più impaziente e febbrile.

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Locandina italiana Chi è senza colpaUn film di Michael R. Roskam. Con Tom Hardy, Noomi Rapace, James Gandolfini, Matthias Schoenaerts, John Ortiz. Titolo originale The Drop. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 106 min. – USA 2014. – 20th Century Fox uscita giovedì 19 marzo 2015. MYMONETRO Chi è senza colpa * * * - - valutazione media: 3,39 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Bob Saginowski è un barman di Brooklyn impiegato nel pub del cugino Marv, ex proprietario e adesso galoppino di un criminale ceceno, che impiega il ‘suo’ locale come copertura e deposito di denaro sporco. Ma Bob Saginowski non è soltanto un barman, da qualche parte dentro di lui cova un passato oscuro e dissimulato. Solitario e silente, Bob incontra nella stessa notte un cucciolo di pitbull e Nadia, una giovane donna che vive sola e che è disposta ad aiutarlo col cane. Cane che molto presto sarà al centro di una disputa tra Bob e Eric Deeds, un balordo coi nervi a pezzi che rivendica i propri diritti sul cane e su Nadia, ex mai dimenticata e da cui pare ossessionato. Le cose non vanno meglio nel locale perché Marv ha deciso di fregare il suo boss e di riprendersi quello che tanto tempo prima era suo. Nonostante gli sforzi di Bob di restare fuori dai guai, le cose precipiteranno, costringendolo a rivelare la sua vera natura.
Adattamento di una novella di Dennis Lehane, maestro del noir bostoniano che ha co-firmato la sceneggiatura, Chi è senza colpaconferma il talento di Michaël R. Roskam, regista belga che trasferisce in America la sua riflessione sull’innocenza. Insediato il suo sguardo dall’altra parte dell’oceano, Roskam ha eluso qualsiasi pressione hollywoodiana e ha realizzato un film che dialoga col precedente (Bullhead), a partire dalla relazione che i protagonisti intrattengono con gli animali e che muove in direzioni diverse, che conduce a destini opposti. Se Jacky (Bullhead) si condannava somministrandosi gli ormoni destinati ai suoi tori, Bob si redime raccogliendo un cucciolo di pitbull ferito e abbandonato nel secchio dell’immondizia. Cucciolo che lo stana dalla solitudine in cui si è rifugiato e che innesca con la violenza anche il sentimento per una donna, unica via di fuga dentro l’universo virile di Roskam. Intelligenti e potenzialmente pericolosi, gli animali (toro, pitbull) nel suo cinema incarnano la ricerca dell’innocenza. Per questa ragione il regista li guarda dritti negli occhi, osservandoli, come i suoi personaggi, senza giudizio e ritrovandoci in fondo qualcosa di perduto, qualcosa che vorremmo stringere forte al petto ma che potrebbe anche ucciderci. Continua a leggere

Risultati immagini per Amleto  - 1990

Un film di Franco Zeffirelli. Con Mel Gibson, Glenn Close, Alan Bates, Paul Scofield, Helena Bonham Carter.Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 130 min. – USA, Italia 1990. MYMONETROAmleto * * * - - valutazione media: 3,33 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Dopo La bisbetica domata e Romeo e Giulietta,Franco Zeffirelli si cimenta per la terza volta con un dramma di Shakespeare. L’ Amleto viene rivisitato in veste moderna, pur rimanendo identico il periodo storico, e cioè meno femmineo e ambiguo che in passato. Questo in sintonia con il pubblico giovane abituato agli eroi ultramaschili e potenti fisicamente. Mel Gibson recita con una certa bravura i versi del drammaturgo inglese, coadiuvato da Glenn Close in versione dolce e da due mostri sacri del teatro e del cinema inglese: Alan Bates e Paul Scofield. Lo spettacolo regge, ma in alcuni momenti si rischia il ridicolo. Tutti gli accessori, scenografia, costumi e musiche sono egregiamente orchestrati. Ma non cercano finezze psicologiche.

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Locandina italiana Cassandra CrossingUn film di George Pan Cosmatos. Con Richard Harris, Sophia Loren, Ingrid Thulin, Burt Lancaster, Martin Sheen.Titolo originale The Cassandra Crossing. Drammatico, durata 137 min. – Gran Bretagna, Germania, Italia 1976. MYMONETRO Cassandra Crossing * * * - - valutazione media: 3,34 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mentre cercano di far esplodere una bomba al palazzo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra, tre terroristi svedesi contraggono un terribile e sconosciuto virus: due di loro muoiono, mentre uno fugge, nascondendosi su un treno diretto a Stoccolma. Appurata la presenza dell’attentatore infetto sul convoglio, i servizi segreti americani ordinano di deviare la corsa verso una zona della Polonia dove si erge un ponte che in pochi sanno essere pericolante, il Cassandra Crossing. Tra i mille passeggeri, il dottor Jonathan Chamberlain e un altro gruppo di risoluti uomini cercheranno di salvare il maggior numero di persone.
Ispirato a un romanzo del giornalista investigativo Robert Katz, che firma la sceneggiatura con il regista e Tom Mankiewicz,Cassandra Crossing imbocca il binario del classico catastrofico anni Settanta con tanto di cast stellare e confezione di innegabile pregio targata Carlo Ponti (quasi tutto italiano il reparto tecnico, a partire dall’ottima fotografia di Ennio Guarnieri). Come nel suo per niente occulto modello di riferimento, Airport di George Seaton, diverse linee narrative si sviluppano singolarmente per poi confluire nel terzo atto in cui ogni personaggio fa del suo meglio per salvare il salvabile. Quasi obbligati i movimenti di ogni personaggio-tipo: primo credit nei titoli, Sophia Loren è una scrittrice, ex moglie del medico Richard Harris, col quale ingaggia subito dialoghi da commedia brillante; O. J. Simpson, sotto copertura, cerca di mettere le mani su Martin Sheen, di professione spacciatore e amante dell’attempata e bellissima Ava Gardner; Lee Strasberg, forse il migliore della compagnia, interpreta un ex-deportato che non vuole tornare verso l’orrore del suo passato; Burt Lancaster è il colonnello che dà l’infame ordine, per niente condiviso dalla più umana dottoressa di Ingrid Thulin; fanno colore il capotreno di Lionel Stander, l’anziana di Alida Valli e l’hippy di Ray Lovelock.
Più a suo agio nella gestione delle sequenze d’azione che nella direzione dell’eterogeneo parco attori, George Pan Cosmatos puntella la pellicola di decorose trovate e momenti di reale tensione, nonostante alcuni gravi scivoloni nel patetico: insopportabile, in questo senso, l’abbraccio finale tra la ricostituita coppia Harris-Loren e la bambina rimasta sola. Dietro all’aspetto catastrofico-fantapolitico, il regista e lo sceneggiatore – già insieme per il precedente Rappresaglia – vorrebbero abbozzare un discorso sui meccanismi corrotti del potere e della sicurezza globale, ma Cassandra Crossing assomiglia più ad un divertente fumetto che ad un affidabile saggio. Musica di Jerry Goldsmith. Continua a leggere

Locandina italiana 127 OreUn film di Danny Boyle. Con James Franco, Amber Tamblyn, Kate Mara, Clémence Poésy, Kate Burton. Titolo originale 127 Hours. Avventura, durata 90 min. – USA, Gran Bretagna 2010. – 20th Century Fox uscita venerdì 25 febbraio 2011. – VM 14 – MYMONETRO 127 Ore * * * - - valutazione media: 3,28 su 91 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Aron Ralston, 26 anni, entusiasta dello sport e della libertà, si concede una giornata di biking e trekking nel Blue John Canyon dello Utah. Sole, musica, paesaggi mozzafiato e un fortuito incontro con due belle escursioniste che si prestano a tuffi e risate: cosa chiedere di più? Tornato solo, però, scendendo un crepaccio, Aron smuove inavvertitamente un masso vecchio di milioni di anni e si ritrova immobilizzato, con un braccio bloccato tra questo e la roccia, praticamente senza cibo né acqua. Sopravvivrà 5 giorni in condizioni fisiche e psicologiche gravissime, arrivando, per liberarsi, a segarsi il braccio con un coltellino.
Da sempre Danny Boyle intende il cinema come uno sport estremo. Nel bene e nel male, piaccia o faccia storcere il naso, questo è il suo credo, la sua marcia. In passato, però, dopo l’incontro magico con l’immaginario di Irvine Welsh, si è spesso arrabattato per far coincidere il ritmo e il senso dei racconti con quello della sua visione e della sua macchina da presa, forzando la mano e scadendo volentieri nel virtuosismo gratuito e grezzotto.
La vicenda reale di Aron Ralston ha offerto, invece, al regista inglese ciò che attendeva da tempo (o forse eravamo noi ad attenderlo più di lui), vale a dire pane per i suoi denti, cibo per la sua mente. Boyle ri-immagina, infatti, l’esperienza estrema di Ralston con i ralenti e le accelerazioni, le soggettive impossibili e i raddoppi di formato (la telecamerina, come in The Beach) che tanto gli piacciono, ma anche con un pudore e una pulizia che non eravamo pronti ad attribuirgli. Continua a leggere

Risultati immagini per I CompagniUn film di Mario Monicelli. Con Marcello Mastroianni, Bernard Blier, Folco Lulli, Annie Girardot, Renato SalvatoriDrammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 128 min. – Italia 1963. MYMONETRO I compagni * * * - - valutazione media: 3,33 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Torino all’inizio del secolo gli operai di una fabbrica sono in urto con i padroni. Ci vuole uno sciopero ad oltranza, e per organizzarlo arriva da Roma il socialista professor Sinigaglia. Lo sciopero è spento nel sangue. Ma intanto i lavoratori hanno imparato a battersi per i loro diritti. La nascita del sindacalismo è raccontata da Monicelli nei modi che gli sono propri, quelli della commedia all’italiana. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Quinto Elemento

Il quinto elemento è un film di Luc Besson del 1997
Con Bruce Willis, Gary Oldman, Ian Holm, Milla Jovovich, Chris Tucker, Luke Perry, Brion James, Mathieu Kassovitz.
Prodotto in Francia, USA.
Durata: 126 minuti.

Uno studioso di archeologia, nel 1914, sta studiando dei geroglifici che lo porteranno a svelare il mistero dei quattro elementi che dominano la terra. Tra le iscrizioni però, viene fatto riferimento ad un quinto elemento ma, a questo punto, un gruppo di misteriosi alieni si impossessa dei geroglifici… Continua a leggere

Risultati immagini per Banditi a Milano

Regia di Carlo Lizzani. Un film con Gian Maria VolontéDon BackyLaura SolariCarla GravinaTomas MilianRay LovelockCast completo Genere Drammatico – Italia1968durata 102 minuti. – MYmonetro 3,43 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il film racconta la rapina al Banco di Napoli (in largo Zandonai a Milano) del 25 settembre 1967 ad opera della banda Cavallero.
Banditi a Milano è una sorta di spartiacque tra il cinema neorealista e generalista e quello ricavato dall’attualità, vale a dire che nel 1968, in pieno dominio dello spaghetti-western, dopo il peplum e contemporaneamente all’esplosione del noir all’italiana, rozzo e violento, il film di Carlo Lizzani si impone per la sua secchezza e aderenza ai fatti realmente accaduti. La sanguinosa rapina messa in atto dal bandito Cavallero, interpretato con istrionico naturalismo da Gian Maria Volontè e Don Backy è un bell’esempio di instant movie, privo lodevolmente di una visione politica di parte, come accade oggi, ma ancora sufficientemente energico, tanto da consigliarne la visione, che consente di gettare uno sguardo sull’Italia di quegli anni.

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Locandina Infedelmente tua [1]Un film di Preston Sturges. Con Rudy Vallee, Barbara Lawrence, Linda Darnell, Rex Harrison, Edgar Kennedy Titolo originale Unfaithfully Yours. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 98 min. – USA1948. MYMONETRO Infedelmente tua [1] * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un celebre direttore d’orchestra sospetta che la bellissima moglie lo tradisca con il suo segretario. Durante un concerto immagina come reagire all’infedeltà (uxoricidio o suicidio, o pietoso addio, a seconda della musica che deve dirigere). Alla fine tutto si chiarisce. Continua a leggere