Category: 3.25/3.49


Regia di Robert Eggers. Un film Da vedere 2015 con Anya Taylor-JoyRalph InesonKate Dickie, Harvey Scrimshaw, Lucas Dawson, Ellie Grainger, Julian RichingsBathsheba GarnettCast completo Titolo originale: The Witch. Genere Horror, – USA2015durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 18 agosto 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,46 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

New England, 1630. Il rigido e bigotto William, che si difende fieramente sostenendo di aver solo praticato il verbo di Cristo, viene giudicato da una corte e allontanato dalla co-munità assieme a sua moglie Katherine e ai loro cinque figli. I reietti si sistemano in una piccola fattoria solitaria ai confini di un fitto bosco. La figlia maggiore Thomasin ha dei dubbi, si sente peccatrice. Porta Sam, il fratellino neonato, a giocare vicino al bosco, ma il bambino le viene misteriosamente sottratto. Inoltre, il raccolto va male. Perciò William de-cide di cercare cibo nel bosco assieme al figlio Caleb, che, turbato dalla scomparsa del fratellino, si fa domande sul Bene e sul Male, sul peccato e su dove egli sia destinato, se Inferno o Paradiso. 

Il bacio della donna ragno (anniversary edition): Amazon.it: William Hurt,  Sonia Braga, Raul Julia, Miriam Pires, Jose' Lewgoy, Hector Babenco,  William Hurt, Sonia Braga: Film e TV

Un film di Hector Babenco. Con William Hurt, Raul Julia, Sonia Braga, José Lewgoy, Nuno Leal Maria. Titolo originale Kiss of the Spider Woman. Drammatico, durata 119′ min. – USA, Brasile 1985. MYMONETRO Il bacio della donna ragno * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1976) di Manuel Puig: in un carcere brasiliano Molina, omosessuale condannato per corruzione di minorenne, è in cella con Valentin, politico ribelle. Si vorrebbe usare il primo per avere informazioni dal secondo. Intanto gli racconta i film che hanno deliziato la sua giovinezza. Tra i due si produce uno scambio. Il lato debole del film è la visualizzazione dei racconti (con S. Braga); la sua forza nel rapporto tra i due personaggi, nel clima di morbida ambiguità che si crea tra loro, nella valentia dei due interpreti. Messinscena teatraleggiante su una sceneggiatura di L. Schrader. Premiato a Cannes, W. Hurt vinse anche un Oscar. Efebo d’oro 1986.

Locandina Ricomincio da capo

Un film di Harold Ramis. Con Bill Murray, Andie MacDowell, Chris Elliott, Stephen Tobolowsky, Brian Doyle-Murray. Titolo originale Groundhog Day. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 103 min. – USA 1993. MYMONETRO Ricomincio da capo * * * - - valutazione media: 3,38 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Egocentrico, borioso e odioso giornalista specialista in meteorologia, a Punxsutawney (Pennsylvania) per l’annuale Festa della Marmotta, è costretto a rivivere, senza sosta, all’infinito, la stessa giornata. L’incubo gli cambia la vita. Commedia filosofica e sentimentale che parte da una buona idea, sceneggiata con intelligenza senza cadere nel ripetitivo e sostenuta da una sapiente regia: attori ben diretti, buona ambientazione della provincia americana, montaggio funzionale, capacità di mescolare i toni umoristici con quelli grotteschi.

Locandina L'ultima corvée

Un film di Hal Ashby. Con Jack NicholsonRandy QuaidOtis Young Titolo originale The Last DetailDrammaticodurata 105 min. – USA 1973MYMONETRO L’ultima corvée ***-- valutazione media: 3,39 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due marinai ricevono l’incarico di accompagnare un ragazzo, colpevole di furto, al carcere militare. Durante il viaggio, i due uomini si rendono conto che il ragazzo è un disadattato più che un delinquente e, a modo loro, lo aiutano facendogli trascorrere piacevolmente le ultime giornate di libertà.

Regia di Hans Petter Moland. Un film Da vedere 2014 con Stellan SkarsgårdBruno GanzPål Sverre HagenJakob OftebroBirgitte Hjort SørensenCast completo Titolo originale: Kraftidioten. Genere Azione, – NorvegiaSvezia2014durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 29 maggio 2014 distribuito da Teodora Film. – MYmonetro 3,30 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nils guida lo spazzaneve in Norvegia, ha molto lavoro, è un uomo tranquillo e un cittadino esemplare. Quando suo figlio Ingvar, ormai adulto, è trovato morto, la polizia chiude il caso come overdose. Nils si improvvisa detective, scopre che c’è del marcio e risale la filiera malavitosa a partire da chi ha ucciso suo figlio per errore, sino ai boss locali: un indigeno vegano, nevrotico e violento, e un serbo della vecchia guardia. Incosciente e fortunato, Nils scatena una piccola guerra. Il tema del giustiziere da noir nordico è stemperato con battute su welfare e clima, sull’ottima assistenza dei carcerati in Norvegia e soprattutto dai siparietti che scandiscono i morti (e sono molti) con nome, soprannome e religione. Skarsgård convincente nei panni di Nils, mentre Ganz appare a suo agio nel cesellare il vecchio, anacronistico serbo Papa. Distribuito da Teodora Film.

Regia di Haifaa Al-Mansour. Un film Da vedere 2012 con Reem AbdullahWaad MohammedAbdullrahman AlgohaniAhdSultan Al Assaf. Titolo originale: Wadjda. Genere Drammatico, – Arabia SauditaGermania2012durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 6 dicembre 2012 distribuito da Academy Two. – MYmonetro 3,28 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Film unico nel suo genere. L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta. Vi regna la libertà religiosa, ma in privato. È negata la cittadinanza agli immigrati, o profughi, se non musulmani. È un Paese islamico ricco (di petrolio). Uscita da una famiglia della borghesia agiata, dopo aver fatto 3 corti e il documentario Women Whitout Shadows (2005), H. Al-Mansour ha coprodotto, scritto e diretto Wadjda , nome di una ragazzina indipendente e critica che ascolta musica proibita, amica (ancor più proibita) di un coetaneo. Per comprarsi una bicicletta si iscrive a una gara di interpretazione dei versetti del Corano e la vince. La Al-Mansour è la prima donna saudita a dirigere un film a soggetto, sia pure con capitali tedeschi e col sostegno del Sundance Institute. È un film semplice di struttura elementare, tipico di un Paese con una cinematografia appena nata che ha come modello quella dell’Iran: evidenti le affinità con Il palloncino bianco (1995), esordio di Jafar Panahi. La 12enne Waad Mohammed ne è la protagonista giusta con la sua impetuosa vitalità infantile. Distribuisce Academy Two.

Locandina Last Days

Un film di Gus Van Sant. Con Asia ArgentoKim GordonLukas HaasRicky JayHarmony Korine. continua» Drammaticodurata 97 min. – USA 2005. – Bim Distribuzione uscita venerdì 13 maggio 2005. MYMONETRO Last Days ***-- valutazione media: 3,48 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Blake è la copia addolorata di Kurt Cobain, che si consuma e consuma gli ultimi giorni della sua vita. La cronaca lirica e monotona della sua solitudine esistenziale è interrotta da un venditore di Pagine Gialle che gli pone quesiti inserzionistici, da un detective che rivela storie e aneddoti dimenticando il soggetto investigato e dalla madre di Blake che lo supplica di andare via con lei. Intorno alla casa, che lo contiene insieme alla sua musica, respira la natura, scorre l’acqua in cui Blake monda i peccati e fa scivolare il dolore. Circondato da giovani coinquilini indifferenti, Blake compone il suo requiem e si congeda dal suo corpo.
Last days è il capitolo finale di una trilogia sulla morte: cominciata con Gerry, due giovani perduti nel deserto, e proseguita con Elephant, due studenti omicidi alla Columbine High School. A partire da Gerry, Gus Van Sant ha cercato di allontanarsi dalla narrazione tradizionale, lavorando in maniera originale e differente sul contenuto e la forma. Lo spazio è unico: il deserto, la scuola, la casa. Il tempo è circolare: si apre e si chiude sul corpo e il volto di Michael Pitt. Last days gioca con la sensazione di tempo reale e con le suggestioni che può creare il suo trascorrere. Il tempo quasi scaduto di Blake si muove orizzontalmente, in maniera ripetitiva, ma allo stesso modo suggerisce una progressione che porta all’atto finale e definitivo. Nel ripercorrere gli ultimi giorni del leader dei Nirvana, Van Sant rinuncia a investigare le motivazioni che lo hanno consumato, lasciando più di una domanda in sospeso. Non concede allo spettatore puntuali informazioni drammaturgiche e il film resta disabitato e lontano come la casa in cui il protagonista si rifugia e ripiega su stesso. Oltre quello che vediamo non c’è nulla, niente passato e niente futuro, soltanto il presente e la gelida cronaca di una morte (suicidio?Omicidio?Fatalità?). Kurt Cobain secondo Van Sant diventa una riflessione autoriale sull'”elefante” che nessuno vede ma ciascuno tende a rappresentarsi, sull’America giovane e invisibile lanciata nel vuoto. Così capita che l’elefante si appassioni alla morte come alla musica, quella suonata da Blake alla finestra, solo, singolo, senza più band.

Regia di Gus Van Sant. Un film Da vedere 2011 con Henry HopperMia WasikowskaRyo KaseSchuyler FiskJane AdamsLusia StrusCast completo Titolo originale: Restless. Genere Drammatico, – USA2011durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 7 ottobre 2011 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,39 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Innamorata della vita e della natura, pittrice di insetti e uccelli, Annabel Cotton ha un cancro al cervello, sa di avere 3 mesi da vivere, non si dispera. Perduti i genitori in un incidente di cui si ritiene responsabile, l’irrequieto Enoch Brae è ossessionato dalla morte, s’infila nelle cerimonie funebri di gente che non ha mai conosciuto. Lei gli restituisce il gusto della vita. Anomalo melodramma in toni da commedia psicologica, in bilico tra realismo e fantasy come rivela il personaggio del fantasma di un kamikaze giapponese morto in battaglia che di Enoch è protettore e consigliere. Questa bizzarra, lenta, complicata storia d’amore tra due adolescenti oscilla in luoghi e abiti senza tempo, sorretta da 2 interpreti insostituibili: la Wasikowska con il carisma delle grandi attrici e il coetaneo Hopper, figlio di Dennis ed esordiente, che s’insinua con sapienza nei furori del suo personaggio. È il fantasma giapponese che dà ad Annabel un ultimo consiglio: “Non andartene in silenzio, non fare come me…”.

Regia di Guido Lombardi (III). Un film Da vedere 2011 con Kader AlassaneMoussa MoneEsther ElishaBilly Serigne FayeAlassane DoulougouCast completo Genere Drammatico, – Italia2011durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 9 marzo 2012 distribuito da Cinecittà Luce. – MYmonetro 3,44 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

“3 cose non bisogna mai fare al primo film: parlare in altre lingue; usare attori neri e non professionisti; trattare il tema dell’immigrazione”. Lo dice l’esordiente Lombardi che le ha fatte tutte e tre con un film che alla 26ª Settimana della Critica di Venezia 2011 vinse il Leone del Futuro – Opera Prima e il premio del pubblico Kino. Tra Napoli (“la più africana delle città europee”, secondo Roberto Saviano) e Caserta vivono 20 000 africani, la metà clandestini, emigrati da Ghana, Benin, Senegal, Costa d’Avorio, Burkina Faso. Tolte poche eccezioni, possono scegliere il duro e sottopagato lavoro nei campi o entrare nel traffico delle droghe. Il 18 settembre 2008 a Castelvolturno un commando di camorristi irrompe in una sartoria di immigrati, ammazzandone 6 e ferendone gravemente un altro. Quella stessa sera il giovane Yussouf decide di chiudere i conti con lo zio Moses che l’aveva convinto a venire in Italia, promettendogli un futuro di onesto artigiano, ma poi inducendolo a gestire un ricco giro di cocaina.

Regia di Guido Chiesa. Un film Da vedere 2010 con Nadia Khlifi, Rabeb Srairi, Mustapha BenstitiAhmed Hafiene, Mohamed Idoudi, Fadila BelkeblaDjemel BarekCarlo CecchiCast completo Genere Drammatico, – Italia2010durata 102 minuti. Uscita cinema venerdì 19 novembre 2010 distribuito da Bolero Film. – MYmonetro 3,44 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Nazareth, una vecchia racconta la nascita e i primi 12 anni di suo figlio Jeshua (Gesù). Al pascolo l’adolescente Maria scopre di essere incinta. Anticipate le nozze con Giuseppe, vedovo con due figli, si distingue subito per il rifiuto di seguire le imposizioni patriarcali: convince Giuseppe a far nascere il bambino a Betlemme, lontano dalla famiglia, senza farlo circoncidere. Ereditata dalla madre, la saggezza la porta a ottenere la fiducia dei figliastri, proteggendoli dalle ingiustizie, e a educare Joshua a essere libero e diverso, insegnandogli la differenza tra bene e male senza identificarli con punizioni e paure. Compiuto il 12° anno e introdotto al tempio di Gerusalemme, il figlio comincia a fare domande ai sapienti, stupiti. Ideato da Nicoletta Micheli che l’ha scritto col marito regista e Filippo Kalomenidis, è un film di linea materna (la conoscenza passa di madre in madre) e di impianto antiautoritario, senza miracoli né apparizioni né angeli e contro ogni violenza del potere. Laico e anticlericale, ma non privo del senso del sacro. Girato in Tunisia; i personaggi parlano un dialetto antico di campagna, lontano dall’arabo ufficiale. Prodotto da Colorado/Magda/Rai Cinema. Distribuito da Bolero.

Regia di Gus Van Sant. Un film Da vedere 1991 con River PhoenixKeanu ReevesJames RussoRodney HarveyMonica ParkerChiara CaselliCast completo Titolo originale: My Own Private Idaho. Genere Drammatico – USA1991durata 102 minuti. – MYmonetro 3,41 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia di due ragazzi di vita che si prostituiscono: Mike, narcolettico e drogato, è alla ricerca della madre; Scott ha scelto i bassifondi in rivolta al padre ricco e potente, ma torna sulla retta via grazie all’amore di una ragazza italiana. Il personaggio è modellato sul principe Hal di Enrico IV di Shakespeare e corredato di un moderno Falstaff. Aduggiato da una greve retorica omosessuale di taglio freudian-americano, riscattato da un raffinato senso figurativo e da belle invenzioni registiche.

Regia di Gregory Hoblit. Un film Da vedere 2007 con Anthony HopkinsRyan GoslingDavid StrathairnRosamund PikeEmbeth DavidtzCast completo Titolo originale: Fracture. Genere Thriller, – USA2007durata 113 minuti. Uscita cinema venerdì 2 novembre 2007 distribuito da Eagle Pictures. – MYmonetro 3,44 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Non è un giallo perché si sa subito chi è il colpevole. Non è un thriller perché manca di azione. È soltanto in parte un dramma giudiziario sebbene la soluzione sia squisitamente legale. Che cosa è allora? Una battaglia di parole e di sguardi tra due maschi – l’autore di un (tentato) uxoricidio e un procuratore distrettuale che rappresenta l’accusa. È un film che fa aspettare anche se lo spettatore un po’ sveglio indovina presto il finale. Quel che conta in un buon criminal film è l’itinerario per raggiungerlo. Scritto e ben dialogato da Daniel Pyne e Glenn Gers, ha soltanto una palese smagliatura, ricucita col filo bianco, nel detective che arriva nella villa del delitto: è lui l’amante della vittima che raccoglie la confessione del colpevole. È improbabile che abbia avuto per mesi un’appassionata relazione con una signora sposata ignorandone nome e indirizzo. E come faceva Crawford a sapere che sarebbe intervenuto proprio lui? Il vero protagonista non è un Hopkins già visto, ma Gosling, giovane attore emergente alle prese con un personaggio complesso. Come il solito, Hoblit dirige con una elegante sicurezza che tracima qua e là nel calligrafico sullo sfondo di una Los Angeles altoborghese.

Risultato immagini per Noi vivi - Addio, Kira

Un film di Goffredo Alessandrini. Con Fosco GiachettiRossano BrazziLamberto PicassoAlida ValliEmilio Cigoli. continua» DrammaticoRatings: Kids+13, b/n durata 174 min. – Italia 1942MYMONETRO Noi vivi – Addio, Kira ***-- valutazione media: 3,30 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Si tratta d’una pellicola di propaganda anti-sovietica che, comunque, ebbe un buon successo sia per la trama romanzesca sia per gli attori notissimi. Una giovane russa ama un nobile tisico e per farlo curare accetta di diventare l’amante d’un commissario della Ghepeù. In realtà l’aristocratico, una volta guarito, si rivelerà fatuo e egoista, mentre il commissario, fanatico ma onesto, si suiciderà comprendendo la fallacia del suo credo.

Risultati immagini per Giarabub locandina


Un film di Goffredo Alessandrini. Con Doris Duranti, Mario Ferrari, Carlo Ninchi, Carlo Duse.Guerra, b/n durata 85′ min. – Italia 1942. MYMONETRO Giarabub * * * - - valutazione media: 3,31 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’eroica resistenza del fortino di Giarabub, in un’oasi della Cirenaica (Libia) al confine con l’Egitto, che fu conquistato dalle truppe britanniche nel gennaio del 1941. “Colonnello, non voglio encomi…” diceva la canzone. Il futuro regista Beppe De Santis che nel ’42 faceva il critico divideva il giudizio in due parti: consenso per la parte di azione, dissenso per il dramma e i suoi personaggi, falsi, retorici e propagandistici.

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Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2004 con Luigi Lo CascioSandra CeccarelliGalatea RanziFabio CamilliRoberto CitranCast completo Genere Sentimentale, – Italia2004durata 125 minuti. Uscita cinema venerdì 1 ottobre 2004 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,25 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scelta a sorpresa come protagonista di La vita che vorrei , dramma in costume ottocentesco, la 30enne Laura, attrice principiante che si identifica con le parti che recita, ha una relazione con Stefano, attore affermato, razionale, egocentrico, un po’ in crisi. Amore complicato dall’incompatibilità dei caratteri. È il miglior film di Piccioni o, comunque, il più intenso e rischioso nell’analisi dei sentimenti e della loro imprevedibilità. La formula del “film nel film” – che conta più di 200 titoli nella storia del cinema occidentale a partire dal muto – è elaborata in modi inconsueti nella sceneggiatura scritta dal regista con Linda Ferri e Gualtiero Rosella. Più che sul mondo del cinema, descritto con la sordina nei suoi spunti critici, si punta sul lavoro degli interpreti, diventando indirettamente una acuta variazione del Paradosso sull’attore (1830) di Denis Diderot. Il gioco di rimandi e rispecchiamenti tra finzione e realtà è condotto da Piccioni con una finezza di dettagli pari alla fluidità narrativa. Discutibile e prolisso l’epilogo. A cominciare dal bravo Lo Cascio (che forse appare troppo giovane per la parte), la resa degli attori è ammirevole anche nelle figure di secondo piano. È la Ceccarelli, radiosa nella sua generosa vitalità, eppure insicura e fragile, che dà al film l’acqua della vita. Alla sua buona riuscita contribuiscono la fotografia di A. Catinari e la musica di M. Fedrigotti.

Locandina Fuori dal mondo

Un film di Giuseppe Piccioni. Con Silvio OrlandoMargherita BuyMarina MassironiGiuliana LojodiceCarolina Freschi. continua» Drammaticodurata 101 min. – Italia 1999MYMONETRO Fuori dal mondo ***-- valutazione media: 3,39 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Ernesto ha ereditato dal padre una lavanderia e conduce una vita da single che affoga nella ripetitività. Caterina è una suora che sta per prendere i voti perpetui. Un giorno lei, che si reca a Milano per lavorare in un centro di accoglienza, si vede affidare un neonato trovato in un parco. Lo porta all’ospedale, ma comincia a sentirlo un po’ suo, al punto di andare a fondo sull’unico indizio che ha a disposizione: il maglione in cui era avvolto il piccolo con la targhetta della lavanderia. È così che avviene l’incontro tra due solitudini, una delle quali è però sostenuta da un ideale. Il film di Piccioni è interessante per più motivi. La scommessa è stata invece in gran parte vinta grazie all’unità di intenti che ha legato produttore, regista, cast ed equipe tecnica (si veda la Milano vista sotto una luce del tutto particolare da Luca Bigazzi).

Regia di Giuseppe M. Gaudino. Un film Da vedere 2015 con Valeria GolinoMassimiliano GalloAdriano GianniniElisabetta MirraEdoardo CròCast completo Genere Drammatico, – Italia2015durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 17 settembre 2015 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,32 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari

Anna vive a Napoli, con marito, 2 figlie belline e 1 figlio sordomuto, fa la suggeritrice per la televisione. Schiacciata da una famiglia violenta e maschilista, ha rinunciato a sé stessa fin da piccola, quando, per evitare il carcere al fratello, la obbligarono ad assumersi una colpa da lui commessa, che le costò anni di istituto di recupero. Crede di poter trovare fuga e riscatto nella relazione con un bell’attore: un’ennesima batosta. Insopportabili il film, gli interpreti e la regia con “effetti” pittorico-folclorici. Eppure, Coppa Volpi alla Golino.

Risultato immagini per I quattro 4 dell'Ave Maria

Un film di Giuseppe Colizzi. Con Eli Wallach, Bud Spencer, Terence Hill, Livio Lorenzon, Brock Peters.Western, durata 132 min. – Italia 1968. MYMONETRO I quattro dell’Ave Maria * * * - -valutazione media: 3,42 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Un detenuto appena scarcerato deruba due pistoleri e spende in brevissimo tempo tutto quanto. Viene acciuffato dalla coppia quando sta per uccidere l’uomo che lo ha mandato in galera e si salva proponendo un grosso guadagno in una bisca.

Poster Billy Elliot

Regia di Stephen Daldry. Un film Da vedere 2000 con Jamie BellGary LewisJamie DravenJulie WaltersJean HeywoodStuart WellsCast completo Genere Commedia – Gran BretagnaFrancia2000durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,31 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1984 a Durham (Inghilterra del Nordest), durante un lungo e vano sciopero dei minatori contro il governo Thatcher, l’11enne Billy Elliot, orfano di madre, figlio e fratello di minatori, sembra nato per danzare. Aiutato da una ruvida maestra locale, s’iscrive alla scuola del Royal Ballet di Londra. 14 anni dopo al Covent Garden danza Il lago dei cigni nella messinscena di Matthew Bourne. Scritto da Lee Hal, è l’esordio al cinema di S. Daldry, regista teatrale (Royal Court). Tipico esempio di film riuscito e di grande successo che lascia tiepidi i critici. Ha tutto per piacere: percorso a ostacoli con vittoria finale; contrasto tra l’aspirazione alla bellezza (musica, danza) e l’aspro sfondo sociale; luoghi comuni (non tutti i ballerini sono gay); brioso con scaltro piazzamento dei momenti di pathos; simpatia dei personaggi che superano i loro pregiudizi. La sua carta vincente è il piccolo J. Bell, ma il merito è anche di Daldry e della sua brillante e cangiante scrittura registica, tesa ad alternare, saldandoli, il pedinamento socio-realistico e le cadenze del musical. Nastro d’argento (film straniero).

Regia di Michael Haneke. Un film Da vedere 2009 con Christian FriedelLeonie BeneschUlrich TukurUrsina LardiBurghart KlaußnerCast completo Titolo originale: Das Weiße Band. Genere Drammatico, – AustriaFranciaGermania2009durata 144 minuti. Uscita cinema venerdì 30 ottobre 2009 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,40 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Intorno al 1913 la quieta vita di Eichwald, paese della Germania del Nord, è turbata da una serie di strani e crudeli incidenti, all’apparenza privi di spiegazione. Non si riesce a individuare i responsabili. Il maestro della scuola locale – anche voce narrante – riunisce i fili degli eventi finché raggiunge una terribile verità che potrebbe essere il frutto di un’interpretazione paranoica. Il pastore protestante si rifiuta di credergli. Lo scoppio della guerra 1914-18 porta il maestro a non tornare più nella comunità. 1° film in lingua tedesca dal 1997 del regista austriaco “al quale preme rappresentare l’impossibilità di fare i conti con la realtà, oggi come ieri” (P.M. Bocchi) che ne fa il resoconto di un orrore a macchia d’olio inconcepibile più che inammissibile. È un film in bianco e nero (più bianco che nero) che lascia libero lo spettatore di decifrare i misteri della vicenda. Chi sono i colpevoli: i bambini o gli adulti? Senza quasi mai usare il primo piano, Haneke si pone di fronte alla realtà illeggibile di un panorama umano di vizi privati e pubbliche virtù sotto la coperta pesante del perbenismo. Suggerisce che potrebbe essere il terreno di cultura e la massa acritica del futuro nazismo. Palma d’oro al Festival di Cannes 2009. Distribuito da Lucky Red. Scritto da Haneke con Jean-Claude Carrière.