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Risultati immagini per Gli ArgonautiUn film di Don Chaffey. Con Honor Blackman, Nigel Green, Todd Armstrong, Nancy Kovack, Gary Raymond. Titolo originale Jason and the Argonauts. Avventura, durata 104′ min. – Gran Bretagna 1963. MYMONETRO Gli argonauti * * * - - valutazione media: 3,15 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Pelia, re della Tessaglia, invia Giasone alla ricerca del vello d’oro ma, insieme, cerca di ostacolare il viaggio della nave Argo: un oracolo ha predetto che morirà per mano di Giasone. Eccellente e divertente esempio di cinema fantastico-mitologico. Determinante Ray Harryhausen, mago dei trucchi. Suggestive le musiche di Bernard Herrmann. E che ritmo! Una meraviglia. Continua a leggere

Risultati immagini per The Hitcher - La lunga Strada della PauraUn film di Robert Harmon. Con Jennifer Jason Leigh, C. Thomas Howell, Rutger Hauer, Henry Darrow, Billy Green Bush. Titolo originale The Hitcher. Thriller, durata 97′ min. – USA 1986. – VM 14 – MYMONETRO The Hitcher – La lunga strada della paura * * * - - valutazione media: 3,01 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Guidando attraverso il deserto, il giovane Jim raccoglie un autostoppista che presto si rivela un maniaco omicida. Un incubo su strada come Duel, ma qui il mostro ha una faccia e un carattere. Scritto da Eric Red, è un film violento che vive di spazi, polvere, asfalto, distanze, e dell’angoscia che si cela dietro l’imperativo categorico del viaggio.

Risultati immagini per SlokUn film di John Landis. Con Eric Allison, Saul Kahan, John Landis, Forrest J. Ackerman, Jack H. Harris, Donald F. Glut. Titolo originale Schlock. Commedia, durata 80′ min. – USA 1971. MYMONETRO Slok * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Scimmione ibernato da milioni di anni si sveglia e comincia a far danni, braccato dalla polizia. Si rifugia da una ragazza cieca di cui s’innamora. Piccolo film simpatico fantastico-demenziale con cui J. Landis esordì nella regia. E ‘ una parodia degli horror di serie B. Nel costume dello scimmione-uomo, creato dal famoso truccatore Richard Baker, recita lo stesso regista. Molte strizzate d’occhio per i cinefili. Distribuito in Italia all’inizio degli anni ’80 e conosciuto negli USA anche come The Banana Monster. Continua a leggere

Un film di Christian-Jaque. Con Robert Hossein, Michèlle Mercier, Jacques Castelot Titolo originale La seconde verité. Giallo, durata 95′ min. – Francia 1966. MYMONETRO L’amante infedele * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Assolto per insufficienza di prove per un omicidio che non ha commesso, avvocato parigino è assillato dal desiderio di scoprire il vero colpevole. Lo ha in casa. Dal romanzo Un homme a part entière di Jacques Sigurd. Melodramma a enigma messo in immagini con stracco mestiere da un regista tuttofare attivo dal 1930 e recitato con insolente istrionismo. I giovani critici/registi della Nouvelle Vague se la prendevano col cinéma de papa, ma qui siamo al cinema del nonno, invecchiato male.

Un film di Harold Becker. Con James Woods, John Savage, Ronny Cox, Ted Danson. Titolo originale The Onion Field. Poliziesco, durata 127′ min. – USA 1979. MYMONETRO Il campo di cipolle * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

California 1963. Due delinquenti catturano una coppia di poliziotti e ne uccidono uno. L’altro riesce a fuggire, ma per molti anni sarà ossessionato dal ricordo di quel tragico episodio. Dramma poliziesco insolitamente intenso nel suo realismo sociale senza facili effetti. Sceneggiato da Joseph Wambaugh, autore del romanzo.

Locandina italiana Uomini di parolaUn film di Fischer Stevens. Con Al Pacino, Christopher Walken, Alan Arkin, Julianna Margulies, Vanessa Ferlito. Titolo originale Stand Up Guys. Commedia, durata 95 min. – USA 2013. – Koch Media uscita giovedì 11 luglio 2013. MYMONETRO Uomini di parola * * * - - valutazione media: 3,12 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Al esce di prigione dopo aver scontato 28 anni di pena. Ad attenderlo all’uscita c’è il vecchio amico e complice Doc che lo accompagna nella sua prima serata e notte di libertà. Doc però ha un compito preciso: il boss che all’epoca ha perso l’unico figlio nella rapina che ha portato Al in carcere ha atteso tutti questi anni per vederlo uscire e poi ucciderlo. Il compito è stato affidato a Doc.
Fisher Stevens ha alle spalle un film del 2002 e il suo sceneggiatore Noah Haidle è agli inizi ma il loro connubio ci offre un film che sa come valorizzare dei grandi attori pur partendo da situazioni stereotipate da innumerevoli rivisitazioni. A cominciare dall’uscita dal carcere. Molti ricorderanno quella di Michael Douglas in Wall Street – Il denaro non dorme mai con la restituzione di un cellulare enorme indicatore del trascorrere degli anni. Anche qui il passare del tempo è determinante ma basta uno sguardo e uno scambio di battute tra Pacino e Walken per suggerire come e quanto quei 28 anni abbiano pesato su entrambi i personaggi. Il primo cerca di divorare in poche ore tutto quanto gli è mancato. Dal sesso (ora c’è il Viagra da ingoiare in quantità inusitate con effetti inattesi) al cibo al bisogno di una casa che non viene soddisfatto dall’appartamentino dell’amico. Perché Doc ha vissuto in una prigione interiore fatta di quotidianità senza sorprese, di medicine per difendersi dagli acciacchi della vecchiaia ma, soprattutto, sovrastata da una condanna: l’obbligo, pena la perdita della propria vita, di uccidere l’amico di sempre. Viene anche fissata una scadenza: entro le 10 del mattino successivo. Così allo spettatore viene chiesto di seguire i due in un tempo e in uno spazio sospesi nell’attesa. A loro si aggiunge un Alan Arkin pilota spericolato come quando era giovane e si affiancano tre attrici capaci di offrire un’insolita umanità a personaggi a loro volta a rischio di stereotipo: la maitresse di un bordello, l’infermiera (una Julianna Margulies che fa tornare alla mente il suo personaggio in ER) e una cameriera in un diner. Sono ruoli minori che però offrono la conferma di come il cinema possa ancora sfruttare al meglio attori di provata esperienza offrendo loro un copione su cui intervenire non solo per ottenere il primo piano migliore. Continua a leggere

Risultati immagini per Dieci in AmoreUn film di George Seaton. Con Clark Gable, Gig Young, Doris Day, Vivian Nathan Titolo originale Teacher’s Pet. Commedia, b/n durata 120′ min. – USA 1958. MYMONETRO Dieci in amore * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rude e un po’ cinico giornalista di lungo corso entra in attrito con una docente di giornalismo con poca pratica e molti ideali finché tra i due nasce l’amore. Briosa e divertente commedia che è anche (persino troppo) una lezione sul giornalismo e la sua etica. La scoppiettante sceneggiatura di Fay e Michael Kanin ebbe una designazione all’Oscar insieme con il soave G. Young come attore non professionista, ma anche il duetto Gable-Day fa scintille. Continua a leggere

Un film di Walter Lang. Con Myrna Loy, Clifton Webb, Jeanne Crain Titolo originale Cheaper by the Dozen. Commedia, durata 85′ min. – USA 1950. MYMONETRO Dodici lo chiamano papà * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’eccentrico inventore Frank Gilbreth e sua moglie Lillian hanno 12 figli, circostanza che implica una calibrata organizzazione. Tratto da un libro autobiografico (scritto da Frank B. Gilbreth Jr. e da Ernestine Gilbreth Carey, figli del protagonista), sceneggiato e prodotto per la Fox da Lamar Trotti, è una commedia per famiglie, spiritosa, garbata e sentimentale senza sdolcinature. Webb e Loy perfetti. Seguito da Ragazze alla finestra (1952). Continua a leggere

Risultati immagini per BordellaRegia di Pupi Avati. Un film con Al LettieriChristian De SicaGianni CavinaGigi ProiettiTaryn PowerElisa MainardiCast completo Genere Commedia – Italia1976durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Il segretario di Stato americano Harry (non Henry) Kissinger, idolatrato dalle donne, annuncia alla stampa la creazione di una multinazionale intesa a dispensare sesso e felicità a tutti. Un siculo-americano si reca allora a Milano con l’incarico di istituire un “bordello” per le signore milanesi. L’iniziativa riscuoterà enorme successo. Continua a leggere

Locandina L'amore sospetto - La moustacheUn film di Emmanuel Carrère. Con Vincent LindonEmmanuelle DevosMathieu AmalricHippolyte Girardot.  Titolo originale La MoustacheDrammaticodurata 86 min. – Francia 2005uscita venerdì 23 giugno 2006MYMONETRO L’amore sospetto – La moustache * * * - - valutazione media: 3,05 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Marc un giorno decide di tagliarsi i baffi. Niente di eccezionale se non fosse per il fatto che li porta sin da quando era ragazzo. Si aspetta quindi che sua moglie Agnes commenti (positivamente o negativamente) il fatto. Invece nulla. Neppure le altre persone del suo entourage sembrano accorgersi del cambiamento. Nel momento in cui si decide a chiedere un parere gli viene detto che la domanda è assurda: lui non ha mai portato i baffi quindi… Inizia così una spirale di presunta follia che coinvolge in modo particolare la coppia. Agnes vuole farlo visitare da uno psichiatra. Lui si convince sempre più o che sia lei a non essere più in sé o che si tratti di un complotto ordito ai suoi danni. Un viaggio ad Hong Kong dovrebbe aiutarlo a fare chiarezza. Continua a leggere

Risultati immagini per Echi da un Regno oscuroUn film di Werner Herzog. Titolo originale Echos aus einem düsteren Reich. Documentario, durata 90′ min. MYMONETRO Echi da un regno oscuro * * * - - valutazione media: 3,00 su 3 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Michael Goldsmith, corrispondente dell’Associated Press dal Nordafrica, conduce l’inchiesta su Jean Bedel Bokassa, ex imperatore della Repubblica Centrafricana, spodestato da un colpo di stato, accusato di molti crimini efferati (anche di cannibalismo), condannato a morte in contumacia e poi chiuso nel carcere di Bangui. Diversi tipi di testimonianze e di testimoni, interessati e disinteressati, si alternano con spezzoni di documentari. Non mancano gli inserti di taglio grottesco e surreale: i granchi sulla spiaggia all’inizio, lo scimpanzé che fuma alla fine, immagine insopportabile perché, al tempo stesso, troppo umana e troppo vera. Più che un documentario sugli orrori della realtà è un’indagine sulla natura del potere dispotico, è “un film sulla menzogna, sull’inattendibilità, sulla messa in scena della testimonianza” (A. Pezzotta). Fotografia di Jörg Schmitte-Reitwein, musiche di J.S. Bach, A. Vivaldi. Continua a leggere

Un film di Vincente Minnelli. Con Deborah Kerr, Leif Erickson, John Kerr, Edward Andrews, Darryl Hickman. Titolo originale Tea and Sympathy. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 122′ min. – USA 1956. MYMONETRO Tè e simpatia * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Adolescente sensibile soffre nel college finché la moglie del direttore gli dà una mano. Nel passaggio dal palcoscenico allo schermo la commedia (1953) di Robert Anderson si dilata e perde parte del suo sapore anche perché, nell’adattarla, l’autore è costretto dal codice Hays di autocensura e dalla M-G-M a smussarne gli angoli. Rimedia V. Minnelli con l’eleganza della sua regia. I due Kerr (nessuna parentela) le conservano la simpatia del titolo. Continua a leggere

Un film di Woody Allen. Con Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Javier Bardem, Rebecca Hall, Patricia Clarkson. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 90 min. – USA, Spagna 2008. – Medusa uscita venerdì 17 ottobre 2008. MYMONETRO Vicky Cristina Barcelona * * * - - valutazione media: 3,12 su 193 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vicky e Cristina sono buone amiche anche se hanno visioni completamente differenti dell’amore. Vicky è fedele all’uomo che sta per sposare e ancorata ai propri principi. Cristina invece è disinibita e continuamente alla ricerca di una passione amorosa che la sconvolga. Vicky riceve da due amici di famiglia l’offerta di trascorrere una vacanza in casa loro a Barcellona durante l’estate. La ragazza pensa cosi’ di poter approfondire la propria conoscenza della cultura catalana sulla quale sta lavorando per un master. Propone a Cristina di accompagnarla, così forse potrà superare meglio il trauma di una storia finita di recente. Una sera, in una galleria d’arte, Cristina incrocia lo sguardo di un uomo estremamente attraente. Si tratta del pittore Juan Antonio, finito di recente su giornali e televisione per un furibondo litigio con la moglie Maria Elena nel corso del quale uno dei due ha cercato di accoltellare l’altro. Le due ragazze lo ritroveranno nel locale in cui cenano. Anzi, sarà lui ad avvicinarsi al loro tavolo con una proposta molto chiara: partire subito con il suo aereo privato per recarsi in un hotel ad Oviedo dove potranno visitare il luogo, apprezzarne tradizioni e cultura (anche culinaria) e fare entrambe l’amore con lui. Se Cristina non ha alcun ripensamento nell’accettare la proposta, le regole che Vicky si è imposta la spingono a rifiutare in modo seccato. Cristina l’avrà vinta ma l’amica vuole avere la certezza di camere separate e ottiene rassicurazioni in proposito.
Dopo una giornata trascorsa con una prima visita della città, nel corso della quale Juan Antonio dichiara l’amore che ancora prova per la moglie benché sia consapevole della loro impossibilità a convivere, giunge finalmente la notte con l’invito più intrigante. Vicky torna a respingere l’offerta mentre Cristina accetta. Ma… Continua a leggere

Locandina La mala ordinaUn film di Fernando Di Leo. Con Mario Adorf, Henry Silva, Woody Strode, Luciana Paluzzi, Sylva Koscina. Drammatico, durata 97′ min. – Italia 1972. MYMONETRO La mala ordina * * * - - valutazione media: 3,18 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un boss della malavita americana sospetta che Luca, pappone siculo, abbia fatto sparire un grosso carico di eroina e gli mette alle costole due killer che cominciano col mettere a morte moglie e figlie. La sua reazione è furibonda. Più trucido che truce, ma non privo di una sua rozza efficacia. Continua a leggere

Zombie_Ass_Toilet_of_the_Dead_2011Noboru Iguchi è un nome assai caro agli amanti di quel cinema folle ed eccessivo di marchio strettamente nipponico. E’ infatti a lui che negli anni recenti dobbiamo il merito di aver realizzato due titoli di culto quali The Machine Girl e Robogeisha, veri e propri concentrati di nonsense e divertimento esagerato che hanno ottenuto imperituro alloggio nel Valhalla dei trash movie. Ma se una ragazza “meccanica” intenta a vendicarsi per la morte della propria famiglia e una geisha “robotizzata” alle prese con la sua personale e particolare ribellione, potevano apparire già come personaggi assurdi inseriti in contesti ancora più ironicamente surreali, la protagonista e l’ambientazione di Zombie Ass – Toilet of the Dead (che già dal titolo annuncia la sua più “pura essenza”…) varcano un nuovo limite del buon gusto, andando a rivoluzionare in chiave farsesca un filone sempre sulla cresta dell’onda come quello dei film di zombi.

L’inizio è sui generis per le produzioni sui morti viventi. Un gruppo di amici -tre ragazze e due ragazzi- si perdono in una foresta. Tra di loro vi è Megumi (Arisa Nakamura), studentessa di karate, che nasconde un drammatico segreto nel suo passato scolastico. All’improvviso i giovani vengono attaccati da uno zombi, e si avviano in una precipitosa fuga, soltanto per ritrovarsi accerchiati da altre orde di non morti. Quest’ultimi hanno però una differenza dai classici topoi del genere, e come arma per stordire le loro vittime hanno dei potentissimi… peti (!!), nonché dei lunghi vermi che escono dai loro orifizi pronti ad aggredire i malcapitati di turno. Megumi e i suoi compagni pensano di aver trovato un alleato in un mite professore e sua figlia, ma in realtà coloro che apparivano come salvatori si rivelano dei sadici assassini, loro stessi creatori del morbo zombificante.

ATTENZIONE: QUESTO FILM PUO’ ESSERE VISTO O COME UNA CAGATA PAZZESCA O COME UN MEZZO CAPOLAVORO DEMENZIALE. DIPENDE MOLTO DA QUANTO SIETE VICINI ALL’UMORISMO GIAPPONESE. Continua a leggere

Un film di Pedro Almodóvar. Con Eusebio Poncela, Carmen Maura, Miguel Molina, Bibì Andersen, Antonio Banderas. Titolo originale La ley del deseo. Drammatico, durata 106′ min. – Spagna 1987. – VM 18 MYMONETRO La legge del desiderio * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Gli amori di un regista omosessuale, diviso tra due ragazzi (uno poi ucciderà l’altro), e quelli di sua sorella, attrice procace che un tempo era suo fratello, transessuale immerso nella memoria dell’amore incestuoso per il padre col quale era scappata di casa e per il quale aveva cambiato sesso. Il film che impose in Italia Almodóvar, poligrafo eccentrico di origine contadina, ex hippy, teatrante, cineasta alternativo della trasgressione: un cocktail di romanticismo e buffoneria, surrealismo e grottesco, melodramma e farsa. Il trionfo del cattivo gusto, ma volutamente portato all’estremo e condito con umor nero di inconfondibile segno ispanico. Può affascinare o irritare, certamente diverte. Continua a leggere

Locandina italiana Quasi famosiUn film di Cameron Crowe. Con Frances McDormand, Jason Lee, Billy Crudup, Patrick Fugit, Kate Hudson. Titolo originale Almost famous. Commedia, durata 120 min. – USA 2000. MYMONETRO Quasi famosi * * * - - valutazione media: 3,10 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È più che comprensibile che questo film in America abbia fatto incassi da record. È troppo funzionale e furbo rispetto alla cultura della fascia dei “molto giovani”, che vivono di musica rock. Un ragazzino, William Miller, sogna di scrivere su “Rolling Stone”, la testata culto del rock. Incredibilmente il suo sogno si realizza, potrà farlo. E non solo, ma avrà anche la possibilità di frequentare il gruppo degli Stillwater. L’urlo di sua madre, Frances McDormand -già premio Oscar come protagonista in Fargo – non può che essere “delle rock star hanno rapito mio figlio”, in effetti il ragazzo è stato letteralmente rapito da quel “giro” e si accorge che si tratta di svitati. Così come svitate sono le fans, disposte a qualsiasi cosa pur di star vicine ai loro beniamini. L’esperienza, ben filtrata, non potrà che essere di grande utilità, un efficace sortilegio per la crescita. Continua a leggere

Risultati immagini per Pari e DispariUn film di Sergio Corbucci. Con Luciano Catenacci, Bud Spencer, Terence Hill, Enzo Maggio, Claudio Ruffini. Avventura, durata 114′ min. – Italia 1978. MYMONETRO Pari e dispari * * * - - valutazione media: 3,00 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Guardiamarina deve occuparsi di una banda di allibratori in Florida. Si fa aiutare da un camionista, esperto nel gioco, che è suo fratello per parte di padre. Un’altra avventura per la famosa coppia Mario Girotti/Carlo Pedersoli. Niente di nuovo né di originale, ma la coppia funziona ancora e diverte. Continua a leggere

Un film di Andy Wachowski, Lana Wachowski. Con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Jada Pinkett Smith.Titolo originale The Matrix Reloaded.Fantascienza, durata 138 min. – USA 2003. MYMONETRO Matrix Reloaded * * * - - valutazione media: 3,07 su 46 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

E’ difficile scrivere di un film attesissimo da innumerevoli fan del primo Matrix, assunto ormai alle dimensioni di un icona di culto cinematografico. Matrix Reloaded rappresenta a un buon livello un tipo di cinema che mescola disinvoltamente riflessioni apparentemente alte, un simbolismo a tratti criptico e altrove molto esplicito, ma che necessita sempre di riferimenti culturalmente elevati e prolungate scene di action movie destinate a far gioire le masse. La Profezia vuole che la guerra tra uomini e macchine possa avere fine ma Neo vuole andare a fondo, oltre la fede che pervade Morpheus.
Si trova così dinanzi a risposte impreviste e a una nuova lotta per liberare la propria mente da Matrix.
Un film dal successo garantito grazie a un attento dosaggio degli elementi di cui sopra, ma altrettanto sicuramente fastidioso per quella parte di pubblico che alla terza esibizione coreografica di combattimento aereo non ne può più e non si fa recuperare dalla successiva riflessione parafilosofica sui destini dell’umanità. I fratelli Waxhowski sembrano i fratelli Cohen: cultura in eccesso che però in questo caso cerca un rigore stilistico piu nelle scenografie e nelle luci che nella storia. Che assomiglia pericolosamente a un “prodotto” molto attento, troppo attento, al mercato. Rischiando così di perdere l’anima che nel primo film c’era ancora. Lasciandoci poi ovviamente in attesa dell’inevitabile seguito. Continua a leggere

Regia di Denis Villeneuve. Un film Da vedere 2017 con Ryan GoslingHarrison FordAna de ArmasSylvia HoeksRobin WrightDave Bautista.Cast completo Titolo originale: Blade Runner 2049. Genere Fantascienza – USA2017durata 152 minuti. Uscita cinema giovedì 5 ottobre 2017distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,27 su 135 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

L’agente K è un blade runner della polizia di Los Angeles, nell’anno 2049. Sono passati trent’anni da quando Deckart faceva il suo lavoro. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge, ma poi è arrivato Niander Wallace e ha convinto il mondo con nuovi “lavori in pelle”: perfetti, senza limiti di longevità e soprattutto obbedienti. K è sulle tracce di un vecchio Nexus quando scopre qualcosa che potrebbe cambiare tutte le conoscenze finora acquisite sui replicanti, e dunque cambiare il mondo. Per esserne certo, però, dovrà andare fino in fondo. Come in ogni noir che si rispetti dovrà, ad un certo punto, consegnare pistola e distintivo e fare i conti da solo con il proprio passato.Ed è certamente sul piano visivo, e delle scelte operate in questo senso, che il film di Villeneuve trova la propria originalità costitutiva: quella di un ibrido tra blockbuster e film personale, specie nella gestione del tempo, che il canadese sottrae alle logiche di mercato e fa proprio nel bene e nel male, lungaggini comprese.
Il disordine e la spazzatura della L.A. Del 2019 sono un ricordo lontano: ora tutto è ordine, K stesso, come gli ricorda il suo capo, è pagato per mantenere l’ordine. Ma non è facile assolvere questo compito quando i ricordi d’infanzia si mescolano agli interrogativi metafisici, proprio come in “Fuoco pallido”, il romanzo di Nabokov che torna a più riprese. Non è facile quando, come nell’archetipo di ogni detection contemporanea, la tragedia di Edipo, cacciatore e cacciato sono la stessa persona. Dice tante cose, il film di Villeneuve, forse troppe, d’altronde fa parte di un processo di espansione, di creazione di un universo Blade Runner. E di certo non le dice sempre nel migliore dei modi: non ha l’asciuttezza dell’originale, stordisce di spiegazioni, arriva persino in ritardo sulle intuizioni dello spettatore, ma la forza interna del racconto, la materia di cui è fatto, è così potente che trascina oltre, come una corrente. Continua a leggere