Category: 3.00/3.24


Regia di Hany Abu-Assad. Un film con Lubna AzabalHamza Abu-AiaashKais NashifLutuf NouasserAli SulimanCast completo Titolo originale: Paradise Now. Genere Drammatico – GermaniaPaesi BassiFrancia2005durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 14 ottobre 2005Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,23 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Khaled e Said si conoscono fin da quando erano bambini ed ora lavorano presso un meccanico seppure con qualche problema causato dalle intemperanze di uno dei due. E’ però arrivato per loro un giorno speciale: sono stati scelti perché, dopo un lungo periodo di inattività, si è deciso di tornare a compiere un attentato kamikaze a Tel Aviv. Dovranno farsi esplodere a un quarto d’ora di distanza l’uno dall’altro.
Non era per nulla facile né prevedibile che un film fondamentalmente di produzione palestinese potesse affrontare un tema da sempre scottante come quello degli attentati compiuti da uomini pronti a farsi esplodere con l’equilibrio e la lucidità che Hany Abu-Assad mette in questo film vincitore del Golden Globe come miglior film straniero.
A fare da fondamentale ago della bilancia è un personaggio non citato nella sinossi. Si tratta di Suha, la giovane donna che apre il film. È cresciuta all’estero e ora torna nella sua terra per vederla disseminata di posti di blocco che non sono solo fisici ma che si sono moltiplicati anche sul piano mentale. È con lei che Said potrebbe veder iniziare una vicenda sentimentale ed è sempre con lei che Khaled si troverà a confrontarsi in modo molto diretto sulla situazione. Chi è martire e chi è carnefice? Gli israeliani o i palestinesi? In lontananza sembrano riecheggiare le riflessioni dell’israeliano Amos Oz raccolte nel libro “Contro il fanatismo” mentre seguiamo il rituale della ‘vestizione’ con l’esplosivo e ciò che accade successivamente.
Non manca anche un giudizio, non poi così tra le righe, su chi invia gli altri a conquistarsi il Paradiso: sia il braccio armato che quello reclutante e colto non sono altrettanto disponibili ad offrire le proprie vite alla causa. Rimane poi impressa nella memoria (oltre a tutta la parte finale) la sequenza in cui si videoregistra il testamento dei due ‘martiri’: è una lezione di cinema. Di quel cinema che non vuole imporre un pensiero ma piuttosto suscitarlo.

La Jena Di Oakland (1952): Amazon.it: Lupino,Ryan,Holmes,  Lupino,Ryan,Holmes: Film e TV

Un film di Harry Horner. Con Robert Ryan, Ida Lupino, Taylor Holmes Titolo originale Beware my Lovely. Drammatico, b/n durata 77 min. – USA 1952. MYMONETRO La jena di Oakland * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

L’avventura allucinante di una donna chiusa in una casa con uno psicopatico soggetto a crisi di aggressività seguite da depressione e perdita della memoria. 

Locandina italiana Tornando a casa

Un film di Hal Ashby. Con Jane Fonda, Jon Voight, Bruce Dern Titolo originale Coming Home. Drammatico, durata 127 min. – USA 1978. – VM 14 – MYMONETRO Tornando a casa * * * - - valutazione media: 3,21 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Allo scoppio del conflitto nel Vietnam, un ufficiale americano parte per la guerra. Sua moglie, infermiera volontaria, conosce un reduce paralizzato del quale si innamora. L’uomo, fervente assertore del non-intervento, è sorvegliato dall’Fbi che mette al corrente l’ufficiale della relazione dell’infermo con sua moglie. L’uomo sta per uccidere il rivale, ma riesce a vincere l’insano proposito

egia di Hans-Christian Schmid. Un film Da vedere 2006 con Sandra HüllerBurghart KlaußnerImogen KoggeAnna BlomeierNicholas ReinkeCast completo Genere Drammatico – Germania2006durata 96 minuti. Uscita cinema venerdì 24 novembre 2006 – MYmonetro 3,10 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Primi anni Settanta, in una cittadina della Baviera. Cresciuta in una famiglia e in un ambiente di zelanti cattolici praticanti, la ventunenne Michaela Klinger, affetta da epilessia di cui controlla le crisi con farmaci, va a studiare all’università di Tübingen dove per la prima volta si sente autonoma e assaggia la libertà. È un terremoto di emozioni che innesca nuove e più gravi crisi durante le quali “sente le voci”. È soltanto una malattia o una possessione diabolica, come credono i due preti che si occupano di lei e la sottopongono a esorcismi? Scritto da Hans Bernd, il film s’ispira a una storia vera di cui fu vittima a Klingenberg (Baviera) un’epilettica di 23 anni, che sarebbe morta di anoressia l’1-7-1976. Sui temi del conflitto tra scienza e religione, tra spinta centrifuga verso la crescita e quella centripeta della chiusura familiare e provinciale, H.-C. Schmid e il suo sceneggiatore hanno fatto un film emotivamente molto denso, ma anche tendenzialmente imparziale nel rispetto dei fatti e dei personaggi. Gli dà l’acqua della vita l’esordiente (al cinema) S. Huller (doppiata da Connie Bisnuto), giustamente premiata a Berlino 2006. Costumi di Bettina Marx.

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film Da vedere 2016 con Isabelle HuppertLaurent LafitteAnne ConsignyCharles BerlingVirginie EfiraCast completo Titolo originale: Elle. Genere Drammatico, – Francia2016durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 23 marzo 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,03 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Aggredita e stuprata in casa sua, Michelle, proprietaria di una società che produce videogiochi aggressivi e violenti, non denuncia la cosa e prosegue da subito come se nulla fosse accaduto, fino a quando lo stupratore riappare. Ispirato al racconto Oh… (2012) di Philippe Djian, e (mal) sceneggiato da David Birke, sul fronte suspense è prevedibile, prolisso e sfiora spesso il ridicolo involontario. Lo tiene in piedi solo la algida Huppert che, osannata da tutti, si cimenta di film in film con personaggi sempre più contorti e psicologicamente disturbati: Michelle – con la sua freddezza e l’assenza assoluta di sentimenti – è il simbolo di una società ipocrita, arida, amorale, violenta. O per lo meno questo era nelle intenzioni dell’autore.

Regia di Guy Ritchie. Un film Da vedere 2005 con Jason StathamRay LiottaVincent PastoreAndré BenjaminTerence MaynardCast completo Genere Azione – FranciaGran Bretagna2005durata 115 minuti. – MYmonetro 3,06 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Uscito di prigione dopo sette anni di isolamento Jake Green è deciso a vendicarsi di Dorothy Macha, l’uomo che ha ucciso la moglie del fratello. Umiliato e battuto al tavolo da gioco dal giovane rivale, Dorothy manda i suoi scagnozzi a ucciderlo ma Jake viene salvato da Zach e Avi, due squali del prestito che gli offrono protezione in cambio di denaro e risposte.
Dopo la parentesi greca ambientata nell’azzurro mare d’agosto, che lo ha visto rimettere le mani sulla commedia firmata da Lina Wertmüller e guadagnare un Razzie Award come peggior regista dell’anno, Guy Ritchie torna al cinema che sa fare meglio, quello gangsteristico e vagamente pulp. Assistito nell’adattamento (di un suo soggetto) da Luc Besson, confeziona un film scenograficamente perfetto e narrativamente difficile. L’imminente morte di Mr. Green (Jason Statham) è solo un pretesto per azionare un gioco – che non rivela nell’immediato chi sia la vittima e chi l’avversario – e dare inizio a una partita avvincente, specie quando si sposta sul piano psicologico. Attraverso gli scacchi, che il protagonista ha imparato a conoscere in isolamento grazie agli studi di meccanica quantistica e alle indicazioni di due misteriosi vicini di cella, si snocciola la formula che sta alla base di Revolver: “l’unico modo per diventare più furbi è di giocare con un avversario più furbo”. È solo la prima di una serie di citazioni – sovraimpresse sullo schermo – che infittisce la trama ricca di codici da decifrare. Che Ritchie sia rimasto affascinato dalla cabala è evidente dall’uso che fa di simboli e di riferimenti numerologici, a partire dalla trinità formata da Zach, Jake e Avi e dal numero 32 che torna sovente. I segni occulti disseminati lungo il film sono tutti elementi di una struttura espressiva che replica l’equivoco della realtà, ovvero l’ingannevolezza delle apparenze. A essere importante non è tanto il quadro generale ma i singoli dettagli, gli stessi che appaiono sulla bacheca dell’agente Dave Kujan di Chazz Palminteri e che alla luce dei fatti sono capaci di mostrare una realtà altra e un nemico – o avversario – altro. Sebbene Guy Ritchie non trovi nella narrazione la stessa brillante soluzione de I soliti sospetti, il suo Mr. Gold sembra replicare quel potente criminale di nome Kayser Söze che nessuno ha mai visto. Tuttavia, il male sul quale posa lo sguardo il regista inglese ha tutt’altre sembianze. Incorniciato da un numero di brani classici – tra i quali la sonata “Al chiaro di luna” di Ludovico Van – che accompagnano dolcemente sanguinose sparatorie e i momenti più introspettivi dell’attore feticcio di Ritchie, Revolver rappresenta il primo passo verso la “guarigione” di un autore di culto con il blocco del regista.

Regia di Peter Weir. Un film con Gérard DepardieuAndie MacDowellBebe NeuwirthRobert ProskyAnn WedgeworthCast completo Titolo originale: Green Card. Genere Commedia – USA1990durata 108 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,28 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Lei è americana, maniaca del verde e vuole a tutti i costi un certo appartamento con serra. Lui è francese e vuole la carta verde di soggiorno negli USA. Si sposano per convenienza. L’ufficio immigrazione indaga e loro s’innamorano davvero. Commediola simpatica e un po’ facile, meccanica e solo a momenti divertente. Depardieu tracima, ma funziona.

Regia di Gus Van Sant. Un film Da vedere 1989 con Matt DillonKelly LynchJames RemarJames Le GrosWilliam S. BurroughsHeather Graham. Genere Drammatico – USA1989durata 105 minuti. – MYmonetro 3,03 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Due coppie di tossici attraversano gli States nei primi anni ’70, rapinando drugstores , braccati da un poliziotto. La loro vicenda è raccontata in flashback dal capo (Dillon, in gran forma) della “famiglia” che vorrebbe uscire dal tunnel. Sceneggiatura del regista e di Daniel Yost da un romanzo autobiografico inedito di James Fogle, scritto in carcere. 2° film di Van Sant, ha il merito di raccontare i personaggi con lucidità, senza compiacimenti né moralismi, con una forza visiva di grande efficacia nella sua scioltezza, suggerendo le radicali scelte esistenziali che sono all’origine della loro vita allo sbando sotto il segno dell’eccesso. Nella piccola parte di un prete tossicodipendente c’è lo scrittore W.S. Burroughs (1914-97) con cui nel 1991 Van Sant realizzò il cortometraggio sperimentale Thanksgiving Prayer sui miti del “sogno americano”.

Regia di Guillaume Gallienne. Un film Da vedere 2013 con Guillaume GallienneAndré MarconFrançoise FabianNanou GarciaDiane KrugerCast completo Titolo originale: Les Garçons et Guillaume, à table!. Genere Commedia, – FranciaBelgio2013durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 23 gennaio 2014 distribuito da Eagle Pictures. – MYmonetro 3,23 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il film ha alle spalle una versione teatrale di successo (scritta dallo stesso Gallienne) che affronta l’argomento del coming out all’incontrario: è la storia di una famiglia altoborghese, con una madre vedova autoritaria che ha 3 figli maschi, uno dei quali (secondo lei, un omosessuale) è in cerca della sua identità sessuale e dovrebbe esplorare il suo percorso verso la verità, comportandosi cioè come una donna, diventando sua madre per poi riuscire a diventare sé stesso. Sul palcoscenico Guillaume forniva una prova di estremo virtuosismo interpretando tutti i ruoli: nel film si limita ai 2 principali: sé stesso e la madre. È un film almodovariano, ma senza la stessa sfacciataggine allegra. Con un occhio, dichiarato dall’autore, a Billy Wilder.

Risultati immagini per Intermezzo 1939

Un film di Gregory Ratoff. Con Ingrid Bergman, Leslie Howard Titolo originale Intermezzo, a Love Story. Drammatico, b/n durata 66 min. – USA 1939. MYMONETRO Intermezzo * ** - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un affermato musicista si innamora dell’avvenente insegnante di piano della sua bambina. È un amore impossibile al quale la giovane cede dopo essersi a lungo dibattuta nel rimorso. I due si separano per sempre quando la piccola muore in un incidente automobilistico.

Risultato immagini per Terrore e Terrore

Un film di Gordon Hessler. Con Vincent Price, Christopher Lee, Peter Cushing, Alfred Marks, Christopher Matthews. Titolo originale Scream and Scream Again. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 95 min. – USA, Gran Bretagna 1970. MYMONETRO Terrore e terrore * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

L’ispettore Bellaver (Alfred Marks) indaga su una serie di strani delitti e, dopo un lungo inseguimento in auto, riesce a catturare l’omicida. Ammanettato all’auto, l’assassino si libera tranciandosi di netto una mano. Poi fugge dal misterioso dottor Browning (Vincent Price) e finisce nell’acido autodistruggendosi. Nel frattempo un oscuro complotto politico si sta organizzando in un’altra nazione sotto la guida di Konratz (Marshall Jones), che non esita a uccidere il maggiore Benedek (Peter Cushing). Browning sta cercando di costruire un essere superumano con parti di esseri viventi e l’omicida era il risultato di un esperimento. Entra in scena Fremont (Christopher Lee), capo dell’Intelligence britannica e decisamente ambiguo. Thriler horror fantascientifico di grandi ambizioni, è diretto con concitazione e ricercatezza da un Gordon Hessler all’apice delle possibilità e con una grande voglia di innovare l’ingessato mondo dell’horror britannico che stava attraversando una fase stagnante (Michael Reeves escluso). La trama, basata su un romanzo di Peter Saxon, è fortemente caratterizzata dallo stile funambolico e criptico dello sceneggiatore Christopher Wicking, che gioca con vari generi facendone un mélange ardito, dalla struttura complessa e talvolta un po’ confusa. L’intelligente messa in scena non nasconde qualche banalità e nell’insieme il film resta in parte irrisolto. Un elemento di interesse è la riunione di tre grandi dell’horror, ma quello di Cushing è un brevissimo cameo, mentre Price e Lee vanno con il pilota automatico. Film bizzarro, i cui elementi singoli valgono più dell’insieme

Risultato immagini per Perfect Creature

Un film di Glenn Standring. Con Dougray ScottSaffron BurrowsLeo GregoryStuart WilsonScott Wills. continua» Azionedurata 88 min. – Nuova Zelanda, Gran Bretagna 2006. – 20th Century Fox Italia uscita venerdì 4 luglio 2008. MYMONETRO Perfect Creature **1/2-- valutazione media: 2,50 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Siamo in “Nuovo Zelandia” un luogo in cui le ere (quella Vittoriana e una più recente) sembrano essere entrate in commistione. In questo mondo esistono i vampiri, creature originate 300 anni prima da una mutazione genetica. Essi però hanno stretto un patto con gli umani e si sono uniti in una comunità di “Fratelli”.
I vampiri fanno uso delle loro superiori conoscenze e dei poteri attribuiti loro dalla particolare conformazione fisica per aiutare gli esseri umani. I quali li ricambiano con spontanee donazioni di sangue. Tutto è sempre andato per il meglio finché un giorno Edgar, un vampiro, ha iniziato a vedere gli umani come prede. Edgar è figlio del Grande Sacerdote della comunità e fratello di Silus il quale si allea con la polizia umana per metterlo in condizione di non nuocere. Troverà anche un amore non semplice da sostenere.
Chi predilige le storie di vampiri ‘mordi e fuggi’ non apprezzerà questo film neozelandese. Chi invece è interessato a vicende più complesse stile Intervista col vampiro troverà sangue per i suoi denti. Perché oltre all’ambientazione ibrida Perfect Creature recupera con grande abilità l’immagine del Vampiro come ‘male che viene dal di fuori e infetta’ partendo da una premessa in cui il pericolo è stato superato grazie a un patto di mutuo soccorso con l’umanità. Ma il diverso integrato è sempre sul filo del rasoio. Rischia, anche per la colpa di uno solo, di veder rimesso in discussione uno status che sembrava ormai consolidato.
Glenn Standring riesce ad offrire un film raffinato, capace di rivisitare i ‘luoghi’ del cinema vampiresco non limitandosi a una noiosa ripetizione ma cercando di scavare nelle ancora non del tutte esplorate (e sembrerebbe impossibile) potenzialità degli emofagi protagonisti.

Regia di Paolo Sorrentino. Un film Da vedere 2001 con Toni ServilloAndrea RenziNello MasciaAngela GoodwinItalo CeloroAntonino BruschettaCast completo Genere Drammatico – Italia2001durata 100 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,15 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Napoli, 1980 e 1984: vite parallele di due Antonio Pisapia: il più vecchio Tony è un cantante di successo; l’altro è un calciatore di serie A che vorrebbe diventare allenatore. Entrambi, ricchi e famosi, cadono in disgrazia, cercano di rialzarsi, precipitano in un abisso definitivo. Film critico sugli ambienti della canzone e del calcio, ma non predicatorio: l’amarezza prevale sull’indignazione. Conta soprattutto come ritratto di due personaggi che il regista napoletano (1970) pedina con intensità, pudore, precisione di dettagli e una finezza ellittica che va a scapito dell’efficacia – o della facilità? – narrativa. Ottimo Renzi, straordinario Servillo. 2 Grolle d’oro: sceneggiatura, miglior attore (Servillo).

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Un film di Elliot Silverstein. Con Richard Harris, Judith Anderson, Jean Gascon, Manu Tupou, James Gammon.Titolo originale A Man Called Horse. Western, durata 114 min. – USA 1970.MYMONETRO Un uomo chiamato cavallo * * * - - valutazione media: 3,20 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Verso il 1820, un nobile inglese fa una spedizione di caccia nelle zone inesplorate del Nord America e viene catturato dai Sioux. Gli indiani, che non hanno mai visto un bianco, lo trattano come se fosse un cavallo da soma, ma l’inglese… a poco a poco riesce a farsi accettare come guerriero e diventa addirittura capo quando sconfigge i nemici della tribù adottando la tattica della fanteria britannica. Solo la morte della pellerossa, che era diventata sua moglie, lo farà decidere a tornarsene in Europa.

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2001 con Sandra CeccarelliLuigi Lo CascioSilvio OrlandoToni BertorelliLucio VinciarelliCast completo Genere Drammatico, – Italia2001durata 120 minuti. Uscita cinema mercoledì 5 settembre 2001 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,17 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Roma Maria è un’ansiosa divorziata con negozio di surgelati, la bambina Lisa, suoceri ostili che vorrebbero portargliela via, un amante litigioso e uno strozzino che le dà il tormento. L’autista Antonio, mite sognatore, se ne innamora e la aiuta, ma Maria si limita a volergli bene. Hanno molta strada da fare insieme. 6° film del marchigiano Piccioni, scritto con Umberto Contarello e Linda Ferri, è intessuto di mezzi toni, sfumature, zeppe, sconnessioni, abitato da due spaesati protagonisti segnati dal disagio esistenziale, come estranei al mondo (alla società, alla notturna e livida Roma) in cui vivono: lui, generoso masochista, che si proietta in un astronauta di SF, alieno tra gli alieni; lei che non si vuol bene, rattrappita nei sentimenti. Parzialmente risolto, qui crepuscolare, là impietoso, tradito dall’assillo nel puntare sull’interiorità che non si accorda con la volontà di far tornare i conti. Lo Cascio intenso, la Ceccarelli conferma di essere la rivelazione italiana del primo Duemila. Entrambi premiati a Venezia 2001. Musica: Ludovico Einaudi; fotografia: Arnaldo Catinari.

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2012 con Margherita BuyRiccardo ScamarcioRoberto HerlitzkaSilvia D’AmicoDavide GiordanoCast completo Genere Commedia, – Italia2012durata 98 minuti. Uscita cinema venerdì 21 settembre 2012 distribuito da Teodora Film. – MYmonetro 3,14 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

12° film del marchigiano Piccioni, scritto con Francesca Manieri dal romanzo omonimo di Marco Lodoli, prodotto da Biancafilm/Rai Cinema, ambientato in una classe di una scuola pubblica romana. Fa capo a 3 docenti: la preside Giuliana, il prof. Prezioso, supplente idealista, il prof. Fiorito, stanco, disilluso e attratto dal suicidio. Oltre alla scolaresca mista e romanesca, ci sono una bionda ex allieva, già innamorata di Fiorito, e un ragazzo sbandato e infelice che suscita l’affetto materno di Giuliana che non ha figli. È un film ottimista con risvolti patetici che sono più controllati in Lodoli. Contraddetta da un amaro e teatraleggiante Herlitzka da applauso, la scuola è narrata con fiducia come una missione legata al bene di tutti. È un’illusione, forse, ma può cambiare in meglio tanti giovani. Distribuisce Teodora.

Regia di Giuseppe De Santis. Un film Da vedere 1950 con Dante MaggioFolco LulliRaf ValloneLucia BosèVincenzo TalaricoPiero TordiCast completo Genere Drammatico – Italia1950durata 100 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Un reduce della seconda guerra mondiale, disoccupato, ruba delle pecore a un malvagio profittatore bellico per vendicarsi d’un furto che l’altro aveva compiuto ai suoi danni, ma il potente riesce a far condannare il poveretto. Non soddisfatto, il ricco insidia la fidanzata del carcerato che, evaso, cerca di vendicarsi. Il malvagio, sconvolto dalla paura, uccide la ragazza e perisce in un incidente. L’eroe si costituisce certo che un’altra donna, anch’essa vittima del profittatore, rimarrà ad aspettarlo.

Locandina Cento giorni a PalermoUn film di Giuseppe Ferrara. Con Stefano Satta Flores, Giuliana De Sio, Lino Ventura, Arnoldo Foà, Andrea Aureli. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 107′ min. – Italia 1984. MYMONETRO Cento giorni a Palermo * * * - - valutazione media: 3,06 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono i 126 giorni (per l’esattezza) che Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei carabinieri, passò a Palermo prima di cadere sotto il piombo mafioso. Instant movie utile e senza stile. G. Ferrara non sa trasformare la cronaca in cinema, ma almeno fa cronaca. Ignora l’arte dei particolari e usa la mazza quando sarebbe necessario il rasoio, ma insegna molte cose sulla mafia.

 

Risultato immagini per I Fantastici Quattro

Regia di Tim Story. Un film con Ioan GruffuddJessica AlbaChris EvansJulian McMahonMichael ChiklisCast completo Titolo originale: Fantastic Four. Genere Fantascienza – USAGermania2005durata 123 minuti. Uscita cinema venerdì 16 settembre 2005Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,06 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo un tentativo fallito nel 1994, i Fantastici Quattro, celeberrimi personaggi tratti dall’omonimo fumetto della Marvel Comics creati da Stan Lee e Jack Kirby nel novembre del 1961 in Fantastic Four n. 1, compiono un nuovo ingresso nelle sale cinematografiche in un film del 2005 diretto da Tim Story. Lo scienziato Reed Richards (Ioan Gruffudd), una delle menti più brillanti del XXI secolo, passa in affari con una sua vecchia conoscenza, Victor Von Doom (Julian McMahon), per organizzare un viaggio nello spazio insieme ai fratelli Susan (Jessica Alba) e Johnny Storm (Chris Evans) e Ben Grimm (Michael Chiklis) per scoprire le reali potenzialità di uno strano fenomeno, ovvero una sorta di nube cosmica. Qualcosa, però, non va come previsto e la nube avanza molto più rapidamente rispetto a quanto calcolato da Reed, investendo la stazione spaziale in pochi minuti. Le radiazioni cosmiche emesse dal fenomeno donano al team incredibili poteri: Reed/Mr.Fantastic è capace di allungare ed espandere il suo intero corpo, Susan/la Donna Invisibile scopre di poter diventare totalmente invisibile e creare campi di forza, Johnny/la Torcia Umana può generare fiamme ed avvolgere il suo corpo con il fuoco, potendo anche volare, mentre Ben/La Cosa viene rivestito da una specie di esoscheletro roccioso che gli garantisce una forza straordinaria e una resistenza fisica eccezionale. Victor, invece, si ritrova con il volto sfregiato, il potere di generare energia elettrica e una lega metallico-organica indistruttibile che si estende lungo varie zone del suo corpo. Arrivato a chiamarsi Dottor Destino, Victor terrorizza New York ed è pronto a conquistare il mondo. Sarà solo grazie all’intervento dei Fantastici Quattro, in nome del gruppo composto da Reed, Sue, Johnny e Ben, che il nemico potrà essere fermato. Caratterizzato da buoni effetti speciali, un’ottima interpretazione da parte degli attori principali, in particolare nel caso di Chris Evans e Michael Chiklis, un’orecchiabile colonna sonora e una trama a tratti divertente e tutt’altro che noiosa, il film è adatto ad un pubblico di tutte le età e a chi desidera passare circa due ore di puro intrattenimento.

Regia di Giulio Questi. Un film con Gina LollobrigidaJean-Louis TrintignantEwa AulinJean SobieskiGiulio DonniniCast completo Genere Drammatico – ItaliaFrancia1968durata 85 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Il giovane intelletuale Marco è sposato con un’allevatrice di polli allevati con metodi sperimentali e ha una relazione con una cugina di lei che medita di sbarazzarsi di entrambi per ereditare. Ne succedono delle belle. Questi, bergamasco bizzarro, pigia il piede sul pedale del grottesco nero. Squinternato sul piano narrativo, stimolante su quello stilistico (grazie anche al montaggio di Franco (Kim) Arcalli che collaborò alla sceneggiatura). Musiche di Bruno Maderna. Essere riusciti a coinvolgere l’ignara Lollo in questo flm di cultura pop-sessantottina è stata una bella impresa anche se non giovò al botteghino.