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Locandina Blue Steel - Bersaglio mortale

Un film di Kathryn Bigelow. Con Jamie Lee CurtisRon SilverClancy BrownLouise FletcherPhilip Bosco. continua» Titolo originale Blue SteelPoliziescodurata 102 min. – USA 1989MYMONETRO Blue Steel – Bersaglio mortale **1/2-- valutazione media: 2,88 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Megan Turner, appena arruolata nella polizia di New York, si trova di fronte a un evento che le cambierà la vita. Al suo primo turno di pattuglia notturna vede un rapinatore armato di pistola in azione alla cassa di un supermarket. Megan gli intima di gettare l’arma e poi, dinanzi alla reazione violenta dell’uomo, lo uccide. La pistola del rapinatore è però intanto finita a terra e un cliente del supermarket, non visto, se ne impadronisce. Megan viene temporaneamente sospesa dal servizio per eccesso di difesa e incontra Eugene Hunt, un operatore di Borsa, che è proprio colui che aveva rubato la pistola. Eugene, mentre cerca di sedurla, ha avviato un’attività di serial killer utilizzando proiettili su cui ha inciso il nome “Megan Turner”. Il ‘gioco’ di Hunt proseguirà fino al punto di rivelare alla donna il suo comportamento e,al contempo, impedendole qualsiasi azione perché mancano prove a suo carico. Su Megan e su chi le sta vicino incombe ormai il rischio di morire.
Dopo la realtà liminare dei ‘non morti’ erranti di Il buio si avvicina Kathryn Bigelow passa ad esplorare quella di un molto più realistico ‘vampiro’ metropolitano. Una persona ‘normale’ come l’agente di Borsa Eugene Hunt che, dinanzi alla possibilità inattesa data dal possesso di un’arma, sente scatenare in sé le pulsioni omicide covate probabilmente da sempre. Ma questo alla Bigelow non è sufficiente. Ha bisogno di metterlo a confronto con qualcuno (una donna) che ha fortemente ‘voluto’ essere dalla parte della Legge per superare traumi che la sua famiglia ancora vive dolorosamente (suo padre percuote la madre che non si ribella). L’attrazione tra Megan e Eugene è forte. L’uno la desidera sadicamente, l’altra non ha superato quell”ingenuità’ che nella splendida sequenza iniziale le ha fatto mettere a repentaglio la vita. È un mondo in cui nulla è come appare quello che interessa alla regista. Un mondo che finisce con il coincidere con l’ambiguità del reale che, proprio in quanto tale, merita di essere esplorata e narrata.

Locandina Gummo

Un film di Harmony Korine. Con Jacob Reynolds, Nick Sutton, Lara Tosh, Jacob Sewell, Darby Dougherty, Chloë Sevigny, Carisa Glucksman, Jason Guzak, Casey Guzak, Wendall Carr, James Lawhorn Drammaticodurata 89 min. – USA 1997MYMONETRO Gummo **1/2-- valutazione media: 2,73 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Xenia. Ohio. Una cittadina di provincia è stata sconvolta dall’uragano Gummo. Il protagonista è un giovane ragazzino, contaminato dall’amoralità dei mostri che vivono intorno a lui e con i quali interagisce. Fuma e piscia sopra un cavalcavia con in testa orecchie da coniglio, uccide gatti insieme ad un amico per venderli ad un ristorante cinese e comprarsi della colla da sniffare, si lascia lavare dalla mamma in una vasca di acqua putrida, mentre mangia degli spaghetti. Tra puttane extralarge, down e pervertiti, il film è uno spaccato, tanto disordinato quanto potente, della normale vita disgustosa dei “white trash”, i coatti americani. Colonna sonora ricca di perle heavy-metal anni ottanta. Una sorta di documentario senza logica, dove la ricerca visiva, affascinante nel degrado, riesce a coinvolgerti oltre i limiti di una narrazione poco convincente. Esordio alla regia di un autore che si presenta subito come unico.

Regia di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson. Un film Da vedere 2017 con Steinþór Hróar SteinþórssonEdda BjörgvinsdóttirSigurður SigurjónssonÞorsteinn BachmannSelma BjörnsdóttirCast completo Titolo originale: Undir Trénu. Genere Drammatico, – IslandaPoloniaDanimarcaGermania2017durata 89 minuti. Uscita cinema giovedì 28 giugno 2018 distribuito da Satine Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,90 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Agnes e Atli sono coppia giovane con bambina. La relazione dà segni di stanchezza e si rompe quando Agnes sorprende il marito guardare un video in cui fa sesso con la sua ex. Sbattuto fuori di casa, Atli torna a vivere con i genitori, nella loro villetta con giardino. Ma sotto quell’albero, che sconfina nella proprietà dei vicini, c’è un lutto che pesa e un equilibrio apparente che è sul punto di scoppiare, con devastanti conseguenze.

Regia di Gus Van Sant. Un film con Matt DamonJohn KrasinskiFrances McDormandRosemarie DeWittScoot McNairyCast completo Titolo originale: Promised Land. Genere Drammatico, – USA2013durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 14 febbraio 2013 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,76 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Insuccesso costato 118 milioni di dollari, appartiene più a Damon che a Van Sant: lo ha in parte prodotto, scritto con Dave Eggers e John Krasinski e interpretato nei panni di Steve Butler della Global Crosspower Solutions, un gigante dell’energia che distribuisce ricchi assegni a contadini poveri in cambio del diritto di estrarre gas naturale nascosto sotto i loro campi. Il sistema però può avere effetti collaterali gravi, inquinando le falde con conseguenze disastrose per raccolti e animali. Un ambientalista (Krasinski) in apparenza si impegna per boicottare Steve e la sua vispa collega (McDormand). Film di ottimi attori e pieno di buone intenzioni, con due difetti: 1) regia pallida; 2) protagonista inverosimile: com’è possibile che Steve, promosso dirigente, non conosca gli effetti delle trivellazioni che propone?

Regia di Grímur Hákonarson. Un film Da vedere 2015 con Sigurður SigurjónssonTheódór JúlíussonCharlotte BøvingJon BenonyssonGunnar JónssonCast completo Titolo originale: Hrútar. Genere Drammatico, – Islanda2015durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 12 novembre 2015 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,91 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Gummi e Kiddi, i migliori allevatori di pecore di uno sperduto paese islandese, sono fratelli, vivono da scapoli in due fattorie confinanti, ma non si parlano da 40 anni. Lo scontro si acutizza quando Gummi scopre che il montone di Kiddi ha una malattia infettiva e il governo ordina l’abbattimento di tutti gli ovini della zona. 1° film di produzione esclusivamente islandese giunto sugli schermi italiani, sceneggiato dallo stesso regista, è un dramma psicologico – una storia d’amore/odio fraterno -, antropologico – l’analisi di una vita quasi eremitica in cui l’affetto per gli animali prevale su quello per gli umani – e sociale – la vicenda della rovina di una comunità. Con una trama semplice e lineare, senza il minimo effetto speciale, con tempi dilatati, appropriati all’ambiente descritto, un film straniante, di grande forza emotiva e di suggestivo impatto visivo per l’esotismo dei paesaggi. Premio Un Certain Regard a Cannes.

Locandina Il partigiano Johnny

Un film di Guido Chiesa. Con Andrea ProdanStefano DionisiClaudio AmendolaAlberto GimignaniFabrizio Gifuni. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 135 min. – Italia 2000MYMONETRO Il partigiano Johnny **1/2-- valutazione media: 2,75 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La Resistenza partigiana, argomento scivoloso. Sempre di guerra si tratta. E guerra vuol dire – sempre, solo e comunque – dolore, sofferenza, morte, fango, fame, solitudine, dubbio, abisso. Il regista raggiunge pienamente questo obiettivo: ritrae infatti la Resistenza partigiana come una (brutta) guerra qualunque. Con eroi ed antieroi, con luci ed ombre, con male e bene insieme. Con il “dramma” al di sopra delle parti, tutte. Chiesa, che evita accuratamente anche il romanzo di Fenoglio, ha lavorato seriamente, con passione, con competenza. Ma con il “braccino corto”, cioè con la paura di sbagliare. Perchè la Resistenza aveva già “sgambettato” Daniele Lucchetti, che tre anni fa con I piccoli maestri aveva scelto il tono sbagliato: carino, superficiale, leccato. Ed allora? Forse le guerre dovrebbero esistere solo a livello d’immaginario cinematografico. Raccontare quelle vere, dolorose, complesse mette sempre a disagio. Talvolta in maniera irrimediabile.

Risultato immagini per Gli Occhi di Laura Mars

Un film di Irvin Kershner. Con Faye Dunaway, Brad Dourif, Tommy Lee Jones, René Auberjonois Titolo originale Eyes of Laura Mars. Drammatico, durata 103 min. – USA 1978. MYMONETRO Occhi di Laura Mars * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Laura è una fotografa professionista e ha poteri straordinari che le permettono di assistere anche da lontano ad alcuni delitti. “Vede” dunque uccidere molte persone (una scrittrice e tre bellissime modelle). Si offre allora di aiutare la polizia.

Regia di Tim Story. Un film con Ioan GruffuddJessica AlbaChris EvansMichael ChiklisJulian McMahonCast completo Titolo originale: Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer. Genere Azione, – USAGermania2007durata 92 minuti. Uscita cinema venerdì 15 giugno 2007 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 2,91 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il perfido Galactus sta per attaccare la Terra, servendosi di Silver Surfer, temibile uomo d’argento che vola su una tavola da surf (anch’essa d’argento). Le autorità sono costrette a chiedere l’intervento dei Fantastici 4 (due dei quali si stanno sposando). Fonte inesauribile di spunti per il cinema hollywoodiano, il mondo dei fumetti è la patria anche di questo 2° capitolo sui personaggi creati da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni) per la Marvel nel 1961. Non è un sequel ma un’avventura a sé che ha una sola ideuzza (lo scambio di poteri dei 4 personaggi) in un mare di banalità, battutelle e trucchi mal sfruttati. Si capisce chiaramente che T. Story non prende la cosa troppo sul serio, ma riesce perfino a esagerare e mette insieme 92 minuti di solo intrattenimento talmente vacuo che finisce per annoiare. A parte Silver Surfer, l’unico pregio del film è la breve durata.

Regia di Giuseppe Capotondi. Un film con Ksenia RappoportFilippo TimiAntonia TruppoGaetano BrunoFausto Russo AlesiCast completo Genere Thriller, – Italia2009durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 9 ottobre 2009 distribuito da Medusa. – MYmonetro 2,85 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cameriera in un hotel, la slovena Sonia assiste impotente a un suicidio. Poliziotto sospeso dal servizio, Guido fa il custode in una lussuosa villa fuori città. Si conoscono a uno speed date : attrazione fatale. Poi Guido invita Sonia alla villa del padrone assente, ma arriva una banda di ladri che li immobilizza. Guido reagisce. È uno dei film italiani più interessanti e, insieme, più sottovalutati della stagione, benché fosse in concorso a Venezia. L’esordiente Capotondi si dimostra capace di mettere in scena l’ottima sceneggiatura di Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo: sa dirigere i 2 ottimi interpreti, infondere ombre e luci al disegno dei personaggi, creare suspense, giocare sul labile confine tra realtà, fantasia, sogno. Producono Nicola Giuliano e Francesca Cima (Indigo Film) con Medusa e Film Commission Piemonte.

Locandina Amatemi

Un film di Renato De Maria. Con Donatella Finocchiaro, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Pierfrancesco Favino, Branko Djuric.Drammatico, durata 100 min. – Italia, Svizzera 2005. uscitavenerdì 3 giugno 2005. MYMONETRO Amatemi * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nina, intorno ai trentacinque, sposata, senza figli, un lavoro come “voce” in un centro commerciale (annuncia cioè all’altoparlante le varie promozioni), una sera come tante torna dal lavoro e trova il marito Claudio con le valigie pronte in procinto di andarsene. E le crolla il mondo addosso. Per Nina inizia il periodo del dolore, della solitudine, dell’inadeguatezza ad affrontare la vita solo con le proprie forze. Finché, il giorno del suo compleanno, Nina dice basta, fa pulizia del passato e della donna che è stata e inizia una nuova vita. Incontra Drazen, una presenza enigmatica, costante ma marginale, la cosa più vicina a un amore vero che Nina abbia vissuto in questo suo nuovo percorso nell’universo maschile. Già visto e sentito.

Regia di Giulio Manfredonia. Un film con Antonio AlbaneseFabio De LuigiGoya ToledoPepon NietoBeatriz RicoEsther OrtegaCast completo Genere Commedia – ItaliaSpagnaGran Bretagna2004durata 102 minuti. – MYmonetro 2,90 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Filippo, noto giornalista televisivo specializzato in divulgazione scientifica, affidano, anche per punirne la fantasiosa boria, un servizio in un’isoletta delle Canarie dove uno stormo di cicogne si è stabilito in cima a un vulcano spento. Con Enrico, il cameraman che l’accompagna, è costretto a vivere a tempo indeterminato la stessa prima giornata. L’incubo gli fa cambiare carattere. Caso più unico che raro, è il libero rifacimento di una bizzarra commedia filosofica americana, Ricomincio da capo (1993). Scritto dal regista con V. Capecci, A. Koppel e F. Bonifacci. Pur inferiore all’originale, che è un bell’esempio di commedia di idee, il 2° lungometraggio di Manfredonia, nipote di Luigi Comencini, ha un suo garbo leggero e permette al duttile A. Albanese di sfoderare tutte le sue maschere anche se riduce la complessità metaforica della sceneggiatura di Danny Robin-Ramis a una sola lezione: le giornate possono sembrarci tutte uguali o diverse a secondo del modo con cui le viviamo, aprendoci agli altri o barricandoci nel nostro egoismo.

Locandina Delitto sotto il sole

Un film di Guy Hamilton. Con Peter UstinovJames MasonJane BirkinColin BlakelyNicholas Clay. continua» Titolo originale Evil under the SunGiallodurata 102 min. – Gran Bretagna 1982MYMONETRO Delitto sotto il sole **1/2-- valutazione media: 2,61 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Corpi al sole di Agatha Christie. Hercule Poirot (ancora una volta impersonato da Ustinov) è in vacanza in un’isola del Mediterraneo dove deve occuparsi dell’assassinio di una bagnante, un’attrice bella, egoista e infedele. Chi l’ha uccisa? Il marito tradito? O uno spasimante respinto? O una rivale?

Locandina ... e se domani

Un film di Giovanni La Parola. Con Luca BizzarriPaolo KessisogluSabrina ImpacciatoreClaudio GioéErnesto Mahieux. continua» Commediadurata 90 min. – Italia 2005uscita giovedì 13 aprile 2006. MYMONETRO … e se domani **1/2-- valutazione media: 2,92 su 38 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mimì ha 34 anni e da quando ne ha 12 è innamorato di Caterina. È siciliano ma proprio per scappare dal pensiero di lei si è trasferito a Milano. Il destino li fa incontrare di nuovo, ma lei è sposata e incinta. Quando il marito di lei improvvisamente muore Mimì inizia a dedicare la sua vita, con devozione e dedizione assoluta, alla donna e alla bambina. Gli affari vanno male e Mimì si ritrova sul lastrico, Caterina gli volta le spalle e lui, entrato in banca per suicidarsi, compie una rapina con tanto di ostaggi.
Ispirato ad una storia realmente accaduta in Italia nel 1998 il film, diretto dall’esordiente Giovanni La Parola è sapientemente interpretato da Luca Bizzarri e Paolo Kassisoglu (i due volti noti de “Le Iene” ma anche ottimi attori di E allora mambo e Tandem) e da Sabrina Impacciatore, altro famoso personaggio televisivo. Con la tormentata voce di Mina che intona “E se domani” a fare da sottofondo, si dipana questa commedia dal sapore agrodolce, che alterna momenti di sincera comicità quasi grottesca a fasi di intensa e partecipata drammaticità; uno spunto per riflettere sulla vita nella società contemporanea, divisa fra chi ne ha assorbito tutta la razionalità e l’attaccamento al denaro e chi non si rassegna a sognare, a sperare ciecamente e forse ottusamente nella vittoria dei sentimenti, pur rischiando di soffrire, di essere “perdente”, in una società che certo non premia idealisti e sognatori.
Se il cinema italiano si è già molte volte occupato della generazione dei trenta-quarantenni (da La verità, vi prego sull’amore al più patinato L’ultimo bacio) e delle loro problematiche sentimentali-esistenziali, questa pellicola sembra proprio prendere le distanze dal panorama di un certo cinema italiano di oggi, spesso statico e convenzionale, facendo come suoi punti di forza un ritmo incalzante, un montaggio serrato, una regia che non ha paura di mostrarsi ma che anzi avvicina la macchina da presa ai suoi personaggi seguendone i più piccoli moti d’animo.

Locandina Non pensarci

Un film di Gianni Zanasi. Con Valerio MastandreaAnita CaprioliGiuseppe BattistonCaterina MurinoPaolo Briguglia. continua» Commediadurata 109 min. – Italia 2007. – 01 Distribution uscita venerdì 4 aprile 2008. MYMONETRO Non pensarci **1/2-- valutazione media: 2,75 su 97 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un chitarrista rock di 35 anni (Valerio Mastandrea), trasferitosi a Roma per sfondare, sbarca il lunario tra un concerto e l’altro sognando di incidere un disco. Ma i finanziamenti non arrivano e la crisi creativa incombe. La scoperta del tradimento della fidanzata è la goccia che fa traboccare il vaso e lo convince a prendersi una pausa di riflessione. Quale luogo migliore della natìa Rimini, da dove manca da quattro anni? Accolto a braccia aperte dagli apprensivi genitori, il nostro si imbatte però in un quadretto familiare tutt’altro che idilliaco: il padre, in pensione a forza per problemi di salute, non pensa ad altro che al golf lasciando all’esaurito primogenito (Giuseppe Battiston) la gestione dell’azienda di famiglia, che produce ciliegie sciroppate; la madre aggira la depressione frequentando discutibili corsi di autostima e fiducia nel prossimo; la sorella (Anita Caprioli) molla l’università per lavorare nel delfinario. Ma tra crisi di nervi, liti, frustrazioni e rivelazioni scottanti, la solidarietà familiare può ancora riservare qualche sorpresa.
Non pensarci di Gianni Zanasi fa l’effetto di un bicchiere d’acqua fresca in una giornata estiva. Ambientazione e trama non sono certo originali e rimandano a tanto cinema di insoddisfazioni e nevrosi familiari, per non parlare della crisi esistenziale del protagonista, già vista in mille declinazioni. Eppure due elementi riscattano il film dalla banalità e dalla “carineria” per farne un’opera a tratti ingenua ma sincera, divertente senza spocchiose ambizioni di spaccato sociale: il primo è la semplicità puntuale con cui è ritratta la vita di provincia, più vera ma perennemente in bilico sul baratro della noia e della disperazione; il secondo è l’ottima prova degli attori, dal tenero nevrotico Battiston allo scombinato Mastandrea, che non ha ancora perso il gusto di ribellarsi di Tutti giù per terra.

Regia di Gian Alfonso Pacinotti. Un film con Gabriele SpinelliAnna BellatoTeco CelioStefano ScheriniRoberto HerlitzkaCast completo Genere Drammatico, – Italia2011durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 9 settembre 2011 distribuito da Fandango. – MYmonetro 2,75 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto dal regista esordiente, prodotto da Domenico Procacci (per Fandango/Rai Cinema) e da lui distribuito, tratto dalla graphic novel Nessuno mi farà del male di Giacomo Monti (Canicola Edizioni). Esiste una sindrome, l’alessitimia, che secondo lo Zingarelli è l’incapacità di percepire, riconoscere ed esprimere verbalmente le proprie emozioni. Ne è affetto Luca Bertacci, abbandonato dalla madre quand’era piccolo. Fa il barista in una sala bingo, ha rari incontri col padre razzista e un’attrazione inconfessabile per una vicina di casa. Intanto gli extraterrestri sono sbarcati sulla Terra. In Italia sono accolti come extracomunitari o con bizzarre motivazioni mistico-religiose, ma per Luca sono la manna. Sanno distinguere il bene dal male, hanno il senso del futuro e insegnano agli uomini ad amare le donne, stimandole, invece di parlare sempre di calcio o di complotti politici. Nella sceneggiatura Pacinotti (che come noto fumettista si firma Gipi) fatica non poco a dare unità al frammentismo delle storie di Monti. Lo si vede nella 2ª parte e nella schematica figura di Herlitzka, ma il film – in concorso a Venezia 2011 – rimane uno dei meno prevedibili e più spiazzanti prodotti del cinema italiano, specialmente nella scelta dei paesaggi (fotografia di Vladan Radovic), emblemi di un Paese in crisi soprattutto morale.

Risultati immaginiUn film di Gianni Puccini. Con Gian Maria Volonté, Don Backy, Riccardo Cucciolla, Carla Gravina, Serge Reggiani. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 105′ min. – Italia 1968. MYMONETRO I sette fratelli Cervi * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È la storia vera dei sette fratelli Cervi (Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo e Ovidio), contadini di Campegine (RE) antifascisti e organizzatori della lotta partigiana sotto la guida del padre Alcide (1875-1970), catturati e fucilati dai tedeschi a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943. Lungamente boicottato dalla censura preventiva, il film di G. Puccini descrive con realismo partecipe l’ambiente emiliano, facendo perno sul personaggio di Aldo Cervi, uno straordinario G.M. Volonté. Nella ricerca di un tono nazional-popolare, ma, nello stesso tempo, teso a evitare la retorica commemorativa e forse troppo preoccupato di essere fedele alla cronaca dei fatti, è un film parzialmente riuscito, più risolto e convincente nella parte rurale che nella descrizione della guerriglia sull’Appennino. Puccini morì qualche mese dopo la fine delle riprese. Aiuto regista Gianni Amelio, collaboratore alla sceneggiatura Cesare Zavattini.

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Regia di Gianni Di Gregorio. Un film con Gianni Di GregorioValeria de FranciscisAlfonso SantagataElisabetta PiccolominiValeria CavalliCast completo Genere Commedia, – Italia2011durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 11 febbraio 2011 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 2,87 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Pranzo di Ferragosto fu per tutti (critici, giurie, pubblico) un esordio sorprendente, la rivelazione della stagione 2008-09. Sembrò a molti un film unico e fu un errore: Di Gregorio, sceneggiatore di lungo corso, non ha sbagliato il 2° film che pure è il seguito dell’altro. Come ci è riuscito? Con l’arma dell’autoironia che coincide con un tema socio-psicologico assai diffuso, poco trattato al cinema: il desiderio delle donne che affligge i maschi italiani di mezza età (solo loro?) che siano scapoli, vedovi o magari con moglie non più giovane. Il suo Gianni è anzitutto un gentiluomo sempre disponibile con la madre dispotica di cui è vittima, attento alla moglie e alla figlia un po’ egoista, cortese con tutti, non più che malinconico per le ristrettezze finanziarie di pensionato, aggravate dalla madre sperperatrice. Senza un’ombra di volgarità, fa ridere o sorridere, ma non a spese dei personaggi, con una leggerezza di tocco qua e là malandrina. Scritto con Valerio Attanasio.

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film con Michael DouglasSharon StoneGeorge DzundzaJeanne TripplehornDorothy MaloneCast completo Genere Thriller – USA1992durata 125 minuti. – MYmonetro 2,89 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Poliziotto di S. Francisco è morbosamente attratto da una scrittrice sospettata di un omicidio commesso durante un amplesso. Thriller erotico in forma di giallo ( whodunit ) di imbecillità costernante e di svergognata disonestà nell’accanita ricerca dello choc. Verhoeven e il suo strapagato sceneggiatore Joe Eszterhas (3 milioni di dollari!) mimetizzano i loro intenti mercantili, e la misoginia, con pomposi alibi tematici. Celeberrima la scena dell’interrogatorio in cui la fatale Stone, senza slip, accavalla le gambe. È tutto dire. M. Douglas, spesso con le brache abbassate, sembra la copia carbone del padre Kirk nelle sue peggiori interpretazioni.

Locandina Il vizio e la notte

Un film di Gilles Grangier. Con Jean Gabin, Nadia Tiller, Danielle Darrieux Titolo originale Le désordre et la nuit. Poliziesco, Ratings: Kids+16, b/n durata 93 min. – Francia 1957.MYMONETRO Il vizio e la notte * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un funzionario di polizia, incaricato di far luce sull’assassinio del gestore di un locale notturno, incontra, in quell’ambiente equivoco, una ragazza tedesca dedita alla droga, che gli mostra subito simpatia. Il poliziotto, benché molto più anziano di lei, se ne innamora. I suoi superiori gli impongono di troncare la relazione. Ma lui continua a star vicino alla ragazza anche perché è convinto che potrà aiutarlo a risalire all’assassino. Così infatti avviene. Terminate le indagini, l’uomo darà le dimissioni e aiuterà la fanciulla a liberarsi dal vizio della droga.



Regia di Gianni Amelio. Un film con Antonio AlbaneseLivia RossiGabriele RendinaAlfonso SantagataSandra Ceccarelli. Genere Commedia, – Italia2013durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 5 settembre 2013 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 2,55 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

11° film per il cinema di Amelio: è troppo originale per poter avere un grande successo di pubblico. Lo hanno paragonato a una nuvola: mentre lo guardi, cambia forma, una commedia che diverte e commuove. Difficile stabilire fino a che punto le responsabilità o i meriti siano di chi l’ha scritto (Amelio con Davide Lantieri) e dove cominci l’apporto di Albanese che fa di Antonio Pane, intrepido nella sua bontà, un personaggio indimenticabile. L’azione si svolge nella Milano del primo 2000 (fotografata benissimo da Luca Bigazzi). Pane, di mestiere, fa il rimpiazzo: sostituisce quasi ogni giorno qualcuno che deve assentarsi dal lavoro per ragioni più o meno serie. Non lo fa per gioco, si limita a prendere qualche soldo, spesso pochi. Amelio fa film che non si raccontano, ama il sentimento di speranza, il rispetto per l’essere umano, la difesa appassionata della sua dignità.