Category: 2.50/2.99


Regia di Mario Monicelli. Un film con Michele PlacidoGiorgio PasottiAlessandro HaberFulvio FalzaranoMoran AtiasCast completo Genere Drammatico, – Italia2006durata 102 minuti. Uscita cinema venerdì 1 dicembre 2006 distribuito da Mikado Film. – MYmonetro 2,56 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1940, a Sorman, oasi nel deserto libico dov’è accampato il 3° Reparto della 31ª Sezione Sanità, in un clima indolente di vacanza esotica anche se c’è qualcuno che si preoccupa di soccorrere la popolazione locale. Un’offensiva dell’esercito britannico rovescia drammticamente la situazione. Scritto dal regista con Alessandro Bencivenni e Domenico Saverni, dal diario di guerra II deserto della Libia (l95l) di Mario Tobino e dal racconto II soldato Sanna in Guerra d’Albania di Giancarlo Fusco. Fotografia: Saverio Guarna. Girato a budget ridotto tra maggio e giugno in Tunisia, il 65° film del novantunenne Monicelli (85° come sceneggiatore) è all’insegna della precarietà, interna ed esterna, narrativa e produttiva. È uno dei rari registi al mondo che sanno raccontare la morte, rispettandola, in cadenze di commedia e di rappresentare una tipologia di italiani in divisa e in guerra, brava gente stracciona, con un cinismo affettuoso, qui più che mai affettuoso, tirando fuori le unghie satiriche soltanto per la stupidità pomposa (il generale di T. Sanguineti) di chi li comanda. “Il film c’è, qua e là raffazzonato, esorbitante o insufficiente. Ma c’è.” (A. G. Mancino). E’ una guerra raccontata da una prospettiva “dal basso” ma, nel suo squallore, in modi realistici e veritieri. Come i suoi personaggi, i soliti militi ignoti.

Regia di Mario Monicelli. Un film con Sophia LorenDanny DeVitoGigi ProiettiWilliam DevaneBeeson CarrollCarla ManciniCast completo Genere Commedia – Italia1971durata 109 minuti. Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Maddalena Ciarrapico, operaia napoletana in un salumificio, sbarca a New York per raggiungere il fidanzato Michele, proprietario di un ristorante. Non le permettono di uscire dall’aeroporto perché ha con sé una mortadella: dopo l’epidemia di febbre suina del 1967, una legge USA proibisce l’importazione di insaccati. I doganieri risolvono il caso mangiandola. Delusa da Michele, in Italia di sinistra, qui preoccupato solo di guadagnare, si affida a un giornalista locale, autore di uno scoop sul suo caso. La delude anche lui. Rimane sola nella metropoli. Scritta da S. Cecchi D’Amico, Monicelli, R. Lardner Jr., è una commedia con pretese di critica sociologica sugli USA visti dagli italiani. Un po’ stracca, ricca di stereotipi, in funzione di una star calante.

Un film di David Miller. Con Tony Curtis, Gregory Peck, Eddie Albert, Bobby Darin, Angie Dickinson.Titolo originale Captain Newman, M. D.. Drammatico, durata 126 min. – USA 1963.MYMONETRO Capitan Newman * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

 
Il capitano Newman opera come psichiatra in una base militare aerea. Considera primario il suo ruolo di medico rispetto a quello di militare e si comporta di conseguenza. I suoi rapporti con le alte gerarchie militari non sono facili, ma il capitano ha abbastanza carattere.

Locandina Pizza Connection
 
Un film di Damiano Damiani. Con Michele Placido, Simona Cavallari, Mark Chase, Adriana Russo, Tony Sperandeo Drammatico, durata 116 min. – Italia 1985. MYMONETRO Pizza Connection * * 1/2 - -valutazione media: 2,97 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
 

Mario, un palermitano, killer della mafia emigrato a New York, è incaricato di tornare a casa per eliminare un alto magistrato. Le cose però non andranno come previsto. A casa Mario ritrova il fratello, onesto e buono, che ha bisogno del suo aiuto per liberare dalla prostituzione la ragazza che ama. Mario gli chiede in cambio di lavorare per lui, ma il poveretto non ce la fa e mette nei guai se stesso e il fratello. Apparentemente Mario riesce a sistemare tutto, ma la mafia non perdona e lo uccide a New York, nella sua pizzeria. Un altro film denuncia sulla mafia di Damiani (autore di Il giorno della civetta), anche se meno interessante e più “popolare”. Placido dà una bella prova.

 

Locandina Alien Autopsy - Una storia vera

Un film di Jonny Campbell. Con Declan Donnelly, Ant McPartlin, Bill Pullman, Harry Dean Stanton, Gotz Otto Commedia, durata 95 min. – Gran Bretagna 2006. uscita venerdì 25 agosto 2006.MYMONETRO Alien Autopsy – Una storia vera * * 1/2 - - valutazione media: 2,76 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È il 1995 e due ragazzi inglesi, Gary Shoefield e Ray Santilli, amici fin dall’infanzia, inscenarono la più grande truffa sugli alieni della storia. I due infatti realizzarono un video, che poi vendettero a caro prezzo alle televisioni di mezzo mondo, sull’autopsia a un corpo tutt’altro che umano, anzi alieno. I ragazzi dichiararono di aver scoperto un video dell’esercito americano del 1947 in cui c’erano le prove dell’esistenza di forme non umane sulla terra. Una volta acquistato il film si resero però conto che le condizioni del video erano pessime e decisero quindi di farne uno nuovo. Il film, a metà strada tra documentario e fiction, tra commedia e farsa, ripercorre le tappe di quell’evento: dalla costruzione da parte dei due ragazzi del fantoccio alieno, alla realizzazione del filmato, fino a un susseguirsi di situazioni che sfiorano il grottesco. Interpretato da due ottimi attori, esordienti sul grande schermo ma provenienti da una lunga carriera televisiva, e realizzato dal regista Jonny Campbell, anche lui preso in prestito dalla tv, Alien Autopsy è una piacevole e a tratti esilarante commedia che racconta, con una sapiente miscela di umorismo strettamente inglese e di scene farsesche, una storia che già di per sé ha del surreale. Senza dover arrivare a citare “La guerra dei mondi” di Orson Welles, che probabilmente rimane l’esempio più geniale di truffa realizzata con mezzi di comunicazione, questo film, proprio grazie all’impianto ironico su cui è costruito, riesce a riproporre le tappe di un evento incredibile con la leggerezza che comunque si merita.

I viaggi di Gulliver un film di Jack Sher, con Kerwin Mathews

Un film di Jack Sher. Con Kerwin Mathews, Jo Morrow, Lee Patterson Titolo originale The 3 Worlds of Gulliver. Fantastico, durata 97 min. – USA 1960. MYMONETRO I viaggi di Gulliver * * 1/2 - -valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Peregrinazioni di Gulliver e della sua fidanzata presso diverse popolazioni. I due sono costretti ad andarsene da tutti i posti in cui approdano, ma alla fine il dottor Gulliver scoprirà che si è trattato di un sogno.

Locandina italiana Il giocatore

Un film di John Dahl. Con Matt Damon, Edward Norton, Paul Cicero, John Turturro, Gretchen Mol.Titolo originale Rounders. Drammatico, durata 121 min. – USA 1998. MYMONETRO Il giocatore* * 1/2 - - valutazione media: 2,96 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mike McDermott è uno studente di giurisprudenza attratto dal giro del poker. Sembra esserne uscito, ma vi ricade grazie a un amico che ha appena lasciato la prigione. Dovrà scegliere tra l’azzardo e l’amore. Unici elementi degni di nota: la lunga sequenza della partita e Malkovich impegnato nel ruolo di un giocatore russo goloso di biscotti.

Locandina italiana Kundun

Un film di Martin Scorsese. Con Tenzin Thuthob Tsarong, Sonam Phuntsok, Tenzin Lodoe Biografico, Ratings: Kids+16, durata 133 min. – USA 1997. MYMONETRO Kundun * * 1/2 - - valutazione media: 2,63 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tenzin Gyatso, scoperto quattordicesimo Dalai Lama (Kundun appunto, in lingua tibetana) cresce e cerca di regnare come può. Quando arrivano i Cinesi nel ’49, dopo aver incontrato Mao Tse Tung (che annuncia a lui, divinità in terra, che la religione è veleno), lascia la sua terra e va esule nel mondo (e continua a farlo fino ai nostri giorni). Assistiamo alla vocazione del bambino, alle manifestazioni spirituali, magiche, miracolose del ragazzo, e alla sua tristezza umana e generale: “sono solo un ragazzo, che posso fare?”. Purtroppo il film prosegue faticosamente, è rigoroso ma greve in molti tratti: e non avremmo mai pensato di usare quell’aggettivo riferito a Scorsese, considerato in questa sede il massimo autore contemporaneo insieme a Wenders. All’uscita di Sette anni in Tibet si era detto: discreto e troppo hollywoodiano, aspettiamo il Tibet vero di Scorsese. Ebbene si prova nostalgia per il film di Annaud. La dichiarata qualità documentaristica del film non lo salva. Speriamo si tratti di un vuoto momentaneo, e che Scorsese torni efficace e geniale come ci ha abituati. Può essere significativa la considerazione che questa stagione di film abbia visto l’involuzione (o vogliamo chiamarla crisi) di molti grandi autori: dallo stesso Wenders ( Crimini invisibili), a Tarantino ( Jackie Brown), a Stone ( U turn), anche a Spielberg ( Amistad) e Ferrara ( Blackout), a Moretti ( Aprile). Vien da chiedersene la ragione. Un’ipotesi potrebbe essere: colpa del mercato, del grande pubblico, che vuole Titanic, fantascienza e supereffetti. E gli autori ne sono (consciamente o meno) condizionati, cercano di adeguarsi non trovando alcune misure, o ribaltandole e comunque finendo per perdere le proprie.

Regia di Marco Tullio Giordana. Un film con Monica BellucciAlessio BoniLuca ZingarettiMaurizio DonadoniTresy TaddeiCast completo Genere Drammatico, – Italia2008durata 150 minuti. Uscita cinema venerdì 23 maggio 2008 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 2,81 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Non è una biografia di Luisa Ferida (1914) e Osvaldo Valenti (1906), uccisi a Milano da partigiani nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945, ma una fiction liberamente ispirata alle loro vicende. Sintomatico il personaggio di Golfiero/Taylor (Boni), il 3° per importanza nel cast: inventato, ma ispirato a Luchino Visconti. Prodotto da Angelo Barbagallo, è il caso insolito di un film dove i due sceneggiatori che hanno lavorato con il regista sono morti da molti anni: Enzo Ungari nel 1985 e Leone Colonna nel 1998. Non è facile capire perché Giordana l’abbia fatto: separare il vero dal falso nell’adesione di Valenti (lei ne fu probabilmente succuba per amore) alla repubblica di Salò? Sollevare dubbi sulla loro esecuzione? Rievocare con un’angolazione inusuale un decennio di storia italiana? Suggerire che anche durante la guerra civile 1943-45 fu forte il distacco tra la realtà e il modo con cui era percepita? Dar ragione a chi, come noi, detesta l’uso delle parole giustiziere e giustiziare perché associano l’idea di ius alla morte violenta? Difficile dare un giudizio univoco su questo compassionevole e diseguale melodramma. Zingaretti compone Valenti con un istrionismo da mattatore.

L'uomo che cadde sulla Terra (1976) scheda film - Stardust

Un film di Nicolas Roeg. Con Rip Torn, David Bowie, Buck Henry, Candy Clark, Bernie Casey.Titolo originale The Man Who Fell to Earth. Fantascienza, durata 118 min. – Gran Bretagna 1976.MYMONETRO L’uomo che cadde sulla Terra * * 1/2 - - valutazione media: 2,81 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un extraterrestre scende sulla Terra con l’intenzione di sfruttare le sue conoscenze scientifiche più evolute per approntare le misure necessarie a salvare dalla siccità il suo pianeta morente. Assunte sembianze umane e il nome di Thomas Jerome Newton, l’alieno fonda ben presto un impero finanziario rivoluzionando il mondo delle comunicazioni ed avviando la costruzione di un’astronave per trasportare acqua alla sua gente. Mary-Lou, donna con la quale ha stretto amicizia, scopre la vera identità di Newton e il professor Bryce, venutone a conoscenza, lo denuncia alle autorità. I beni di Newton vengono sequestrati e incamerati dallo Stato e Newton stesso è fatto oggetto di studio da parte degli scienziati governativi. Rapito, torturato, umiliato, e infine svuotato di ogni volontà, l’alieno diventa sempre più simile all’uomo: abbrutito dall’alcol e in completa solitudine, continua a vegetare tra gli uomini tormentato dalla visione della sua famiglia, della sua gente e del suo pianeta morenti.
Ispirandosi liberamente al romanzo di Walter Tevis, Nicolas Roeg realizza un’opera drammatica e visionaria, pregevole per ricchezza formale e coinvolgente. Più interessato al contenuto della vicenda che non ai possibili risvolti avventurosi, Roeg concentra la sua attenzione sul protagonista. Attraverso un sapiente mosaico di inquadrature che confondono i confini spazio-temporali, il regista conduce lo spettatore a sostenere emozionalmente la tragica esperienza dell’extraterrestre che in un processo di degradazione psicologica e fisica è forzato a farsi uomo per abbandonare la sua (inquietante per gli uomini) diversità. Una storia simbolica, che sacrifica in più di un momento la struttura logica, per far risaltare la bassezza delle passioni umane, dall’odio all’invidia, l’istinto aggressivo e la paura del perturbante.David Bowie nel ruolo dell’alieno/Newton fornisce la sua interpretazione migliore e più convincente.Il soggetto ricorda nelle linee essenziali quello di un trascurato film del 1951, The Man from Planet X. Rifatto per la televisione nel 1987 (S.O.S. Terra, titolo italiano per The Man Who Fell to Earth).

Un film di Richard Thorpe. Con Maureen O’Sullivan, Johnny Weissmuller Titolo originale Tarzan Escapes. Avventura, b/n durata 95 min. – USA 1936. MYMONETRO La fuga di Tarzan * * 1/2 - -valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tarzan viene catturato da alcuni bianchi, parenti della sua compagna, e rinchiuso in una gabbia, ma riesce a liberarsi e a punire i cattivi che gli stavano portando via la donna.

Pasolini, un delitto italiano - Film (1995)

Regia di Marco Tullio Giordana. Un film con Claudio AmendolaGiulio ScarpatiNicoletta Braschi, Carlo De Filippi, Victor CavalloClaudio BigagliCast completo Genere Drammatico, – Italia1995durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 7 settembre 1995 distribuito da C.G.D – Cecchi Gori Distribuzione. – MYmonetro 2,67 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ricostruzione, in forma di docudrama con la mescolanza di immagini “finte” e di materiale di repertorio in bianconero, del processo contro Pino Pelosi per la morte di Pier Paolo Pasolini, ucciso nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 sul lido di Ostia. Giordana e i suoi sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia non pretendono di raccontare la verità su quella morte, ma di spiegare perché quella verità non s’è mai saputa e perché la prima sentenza che condannò Pelosi per omicidio “con il concorso di ignoti” sia stata cassata nelle sentenze successive, rimossa dall’opinione pubblica, dimenticata. Nel film, montato con accorta efficacia da Cecilia Zanuso, di Pasolini si vede il volto, e si ascolta la voce, soltanto nei frammenti di repertorio. Qualcuno gli ha prestato un corpo, ma non il viso, nelle convulse e notturne sequenze dell’omicidio. Si risolve in un atto di accusa contro la putrefazione, l’indegnità, le pesanti responsabilità di una classe dirigente contro la quale in vita Pasolini s’era scagliato nei suoi scritti corsari.

Locandina italiana La leggenda di un amore - Cinderella

Un film di Andy Tennant. Con Drew Barrymore, Jeanne Moreau, Anjelica Huston, Dougray Scott, Patrick Godfrey.Titolo originale Ever After – A Cinderella Story. Fantastico, Ratings: Kids, durata 100 min. – USA 1998. MYMONETRO La leggenda di un amore – Cinderella * * 1/2 - - valutazione media: 2,82 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una nuova versione di Cenerentola. Non più remissiva ma forte e aggressiva, addirittura femminista. L’operazione, condotta dal regista attore Tennant vuole essere un’originale contaminazione fra le versioni nelle varie stagioni. Bravi gli attori, a cominciare dalla cattiva matrigna (Huston).

Regia di Marco Tullio Giordana. Un film con Alessio BoniMichela CesconRodolfo Corsato, Matteo Gadola, Andrea TidonaAdriana AstiCast completo Genere Drammatico, – ItaliaGran BretagnaFrancia2005durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 13 maggio 2005 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,51 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dodicenne figlio unico di una famiglia bresciana di imprenditori metallurgici, Sandro va in crociera nel Mediterraneo col padre sullo yacht di un amico. Di notte cade in mare. All’alba è salvato da un giovane rumeno che, con la sorella, viaggia su un barcone di emigranti clandestini. Con loro sbarca in Italia, entra in un centro di accoglienza e riabbraccia i genitori. Qualcosa in lui è cambiato. Scritto, come La meglio gioventù , con Rulli e Petraglia (da un romanzo, 2003, di Maria Pace Ottieri), il film c’è. M.T. Giordana è un agguerrito story teller , ha la bêtise di un narratore di razza che non sacrifica la comunicazione allo stile. La struttura è solida e coerente, frutto di una scelta precisa: racconta la storia esclusivamente con gli occhi del ragazzino che cresce a duro contatto con la realtà, scoprendone la complessa ambiguità. A confronto con uno dei problemi centrali – l’immigrazione – dell’Italia nel 2000, parla di una catena di solitudini parallele. Tutti sono soli: i genitori, i due fratelli (o amanti?), il prete che li assiste, lo stesso Sandro. È solitario, nella sua tristezza, anche il finale aperto in cui non c’è più un bambino. Girato in formato anamorfico per schermo orizzontale con Roberto Forza alla cinepresa. 3 Globi d’oro: film, A. Boni, M. Gadola.

Regia di Marco Risi. Un film con Michele PlacidoClaudio AmendolaFrancesco BenignoAlessandra Di SanzoRoberto MarianoCast completo Genere Drammatico – Italia1989durata 100 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,86 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Insegnante accetta l’ingrato compito di docente nel riformatorio Malaspina di Palermo dove sperimenta il suo metodo antiautoritario e democratico, scoprendo nei ragazzi devianti e sbandati la dimensione della dignità. Il materiale narrativo di Aurelio Grimaldi, la sagace drammaturgia di Rulli e Petraglia, l’occhio di Risi junior, la verità degli attori (professionisti e non), ne hanno fatto un film “giusto”, necessario, coinvolgente. Efebo d’oro 1989.

Locandina Niente di nuovo sul fronte occidentale

Un film di Delbert Mann. Con Richard Thomas, Ernest Borgnine, Patricia Neal Titolo originale All Quiet on the Western Front. Guerra, Ratings: Kids+16, durata 150 min. – USA 1979. MYMONETRO Niente di nuovo sul fronte occidentale * * 1/2 - - valutazione media: 2,93 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giovane tedesco s’arruola volontario nella prima guerra mondiale, infiammato dalle sparate retoriche del suo professore. Scoprirà al fronte che la guerra non ha niente di bello e di glorioso: è solo fango, morte, paura. Morirà anche lui, l’ultimo giorno del conflitto. Nuova versione del libro di Erich Maria Remarque che già era stato portato sullo schermo da Lewis Milestone nel 1930.

Giallo a Creta: Amazon.it: Eli Wallach, Joan Greenwood, Hayley Mills, Pola  Negri, Peter McEnery, James Neilson, Eli Wallach, Joan Greenwood: Film e TV

Un film di James Neilson. Con Eli Wallach, Peter McEnery, Joan Greenwood, Hayley Mills.Titolo originale The Moon-Spinners. Giallo, durata 119 min. – Gran Bretagna 1964. MYMONETRO Giallo a Creta * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

“Il primo suspense di Walt Disney”. Hayley Mills è innamorata di un giovane inglese, cui un furfante matricolato (Wallach) ha rubato una preziosa collana. Il giovane cerca di recuperare i preziosi, ma il ladro è astutissimo e spietato.

Locandina italiana Polar Express

Un film di Robert Zemeckis. Titolo originale The Polar Express. Animazione, Ratings: Kids, durata 100 min. – USA 2004. uscita venerdì 3 dicembre 2004. MYMONETRO Polar Express * * 1/2 - -valutazione media: 2,94 su 37 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Chissà se Tom Hanks, abituato a correre, a vivere su un’isola deserta o a trascorrere le sue giornate in un aeroporto, avrebbe mai immaginato di trasformarsi in digitale e impersonare il capotreno del Polar Express? L’ultimo futuristico progetto di Robert Zemeckis, che vede protagonista l’attore americano, è un viaggio nel Luna Park del Natale (così ce lo illustra), sovraccarico di effetti speciali,di sali e scendi sulle rotaie, nella più classica tradizione dei rollercoaster. Protagonista di questa avventura in 3D è un ragazzino che, sotto la neve, la vigilia di Natale, sbarra gli occhi e prende al volo il Polar Express, fantasmagorico treno diretto al Polo Nord per incontrare Babbo Natale. Tratto da un libro dello scrittore Van Allsburg, Polar Express fa riferimento alla tradizione anglosassone del Natale, non tanto per le icone nordiche, quanto per la spettacolarizzazione (affascinante la sequenza del treno che scivola sul ghiaccio) e l’utilizzo del “musical” (pensiamo a White Christmas con Bing Crosby) come forma di ibridizzazione. Un esempio è l’apparizione di Babbo Natale con la moltitudine di folletti, vera immagine da concerto rock da stadio, e la digitalizzazione di Steven Tyler, cantante degli Aerosmith. Il ruolo dimaestro di cerimonie è perfetto per Tom Hanks, capace, anche in animazione, di esprimere severità e buoni sentimenti da vero leader, fino a moltiplicarsi in più personaggi. Certamente un prodotto per il pubblico giovanissimo che potrà rivivere la magia della favola di Natale come se fosse a Gardaland, fischiettando allegramente quelle canzoncine da festa sentite migliaia di volte.
Un film furbo? Può anche darsi, ma modernizzare una tradizione è qualcosa che può riuscire solamente a chi ha ancora dentro, a oltre cinquant’anni, il bambino che c’è in noi, raccontandoci, con i fuochi d’artificio, che non bisogna mai smettere di credere e di sognare, perché la fantasia è uno dei motivi per cui vale la pena vivere.

Regia di Jaume Collet-Serra. Un film Da vedere 2021 con Dwayne JohnsonEmily BluntEdgar RamirezJack WhitehallJesse PlemonsCast completo Titolo originale: Jungle Cruise. Genere Avventura, – USA2021durata 127 minuti. Uscita cinema mercoledì 28 luglio 2021 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,96 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Londra, 1916: dopo aver rubato una preziosa punta di freccia a una società di geografi, la botanica Lily Houghton parte con il fratello MacGregor alla volta della foresta amazzonica per cercare un antico albero dalle straordinarie proprietà curative. Giunta sul posto, l’intraprendente Lily affitta un’imbarcazione dal marinaio Frank, un piccolo truffatore spiantato, parecchio matto e altrettanto coraggioso. Per gli improvvisati compagni di viaggio è l’inizio di un’avventura che li porterà a confrontarsi con i pericoli del Rio delle Amazzoni, con le popolazioni indigene della giungla e con i fantasmi di un’antica spedizione di conquistadores risvegliati dal principe tedesco Joachim, deciso a tutto pur d’impossessarsi dei petali del leggendario albero.

Storie di ordinaria follia (1981) | FilmTV.it

Regia di Marco Ferreri. Un film Da vedere 1981 con Ben GazzaraSusan TyrrellOrnella MutiTanya LopertKatya BergerJudith DrakeCast completo Titolo originale: STORIE DI ORDINARIA FOLLIA. Genere Drammatico – Italia1981durata 107 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 2,75 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Los Angeles, ribattezzata Lost Angeles (angeli perduti), fa da sfondo e contenitore a un universo di sconfitti, dementi, dannati dove si aggira Charles Serking (Gazzara), scrittore, bevitore, scopatore. È la storia delle sue esperienze etiliche e sessuali, ma anche del suo amore per Cass (Muti), puttana bellissima e disperata con una vocazione autodistruttiva più forte della sua. Dall’incontro tra due poeti scellerati, l’americano Charles Bukowski (1920-94) e l’italiano Ferreri (1928-97), è nato un film tenero, struggente, tristissimo: il primo film d’amore di un romantico che negava di esserlo, il suo più semplice e trasparente, pur con punte grottesche e crudeli. Scritto con Sergio Amidei, è tratto dalla raccolta di racconti (1972) di Bukowski, da quello di apertura ( La più bella donna della città ), rimpolpato da spunti, situazioni, personaggi di altri cinque.