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Risultati immagini per Ho incontrato anche Zingari felici

Regia di Aleksandar Petrovic. Un film con Bekim FehmiuOlivera KatarinaVelimir ‘Bata’ Zivojinovic. Titolo originale: Skuplja?i perja. Genere Drammatico – Jugoslavia1967durata 85 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Bora, zingaro della Vojvodina ha una moglie anziana e se ne procura una giovane, l’irrequieta Tissa che ha in Mirta un patrigno che la concupisce. Bora lo uccide, protetto dall’omertà della tribù. Film di trascinante allegria furfantesca sul folclore tzigano, piuttosto ruffiano e sopravvalutato all’epoca. Il premio speciale a Cannes favorì il suo successo internazionale e la carriera di Fehmiu. Ma l’esplicita simpatia per il popolo tzigano di Petrovi&3 (al quale dedicò un 2° film – Bi&3 e skoro propast sveta , 1968, inedito in Italia) era anche una indiretta critica al tentativo di Tito di omologare dall’alto la complessità etnica della repubblica iugoslava.

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Regia di Adina Pintilie. Un film con Laura BensonTómas LemarquisDirk Lange (II)Hermann MuellerChristian BayerleinCast completo Titolo originale: Nu ma atinge-ma. Genere Drammatico – RomaniaGermaniaRepubblica cecaBulgariaFrancia2018durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 14 febbraio 2019 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,00 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Laura non può sopportare di essere toccata. Prova anche con un giovane che si prostituisce ma non riesce a superare il suo problema. Christian soffre di una disabilità grave e parla con grande sincerità dei propri desideri in campo sessuale e dell’amore per la sua compagna. I due partecipano a un workshop in cui sono presenti persone di varia età e a cui é presente anche Tudor che appare molto vulnerabile ma accetterà di condividere le proprie sensazioni.

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Regia di Abel Ferrara. Un film con Zoe TamerlisDarlene StutoAlbert Synkis. Titolo originale: Ms .45. Genere Thriller – USA1981durata 84 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Dopo essere stata ripetutamente violentata, Thana impazzisce e massacra tutti i maschi che le capitano a tiro, tra pistolettate vendicatrici e accurati squartamenti.

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Locandina Il vento ci porterà via

Un film di Abbas Kiarostami. Con Behzad Dourani Titolo originale Le vent nous emporteraDrammaticodurata 118 min. – Francia 1999MYMONETRO Il vento ci porterà via. Valutazione media: 2,34 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Un’auto percorre in campo lungo una strada sterrata. Così si apre il film, con uno dei “luoghi” visivi ormai canonici per il cinema di Kiarostami. Che non teme di riproporlo proseguendo un rigoroso percorso di depurazione dello sguardo del suo cinema. Così la storia dell”ingegnere’ che deve girare un documentario sui riti funebri che si tengono in un villaggio del Kurdistan iraniano diventa l’occasione per approfondire segni antropologici e psicologici. I simboli (tartaruga e scarabeo per non citarne che due) non sono mai forzati così come è precisa e toccante la scena in cui si intravede il volto di una ragazza altrimenti celata allo sguardo estraneo. Se vi viene da dire “Basta!” alla riproposizione della scena del cellulare che non prende il campo forse avete ragione voi. Ma è più facile che dobbiate andare a rivedervi la differenza tra reiterazione e progressione. Premiato a Venezia da una giuria che aveva come presidente Kusturica. Che fa un cinema esattamente opposto

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Poster Copia conforme

Regia di Abbas Kiarostami. Un film Da vedere 2010 con Juliette BinocheWilliam ShimellJean-Claude CarrièreAgathe NatansonGianna GiachettiCast completo Titolo originale: Copie conforme. Genere Drammatico – ItaliaIranFrancia2010durata 106 minuti. Uscita cinema venerdì 21 maggio 2010 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 2,48 su 31 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

James Miller, un noto saggista, presenta a Firenze il suo ultimo libro intitolato «Copia conforme» nel quale sostiene che le copie abbiano un valore intrinseco superiore all’originale. Lei, una piccola mercante d’arte, assiste con il figlio alla presentazione e poi fa in modo di conoscere l’autore per fargli firmare alcune copie. Il giorno successivo, domenica, lo accompagnerà a Lucignano per ‘mostrargli una sorpresa’. Mentre i due si trovano in un piccolo locale e lui è uscito per rispondere a una telefonata, la proprietaria allude a loro come a una coppia sposata e Lei sta al gioco. Gioco che proseguirà anche al rientro di James.
Alla non più tenera età di 70 anni (portati peraltro benissimo) è nato un nuovo Kiarostami. Se ne era avuta una prima avvisaglia nell’incerto episodio di Tickets ma oggi, dopo il teorico Shirin , ne abbiamo una piacevolissima conferma. Intendiamoci: il pluripremiato e osannato dalla critica (che a Cannes è sembrata oltremisura spiazzata) non ha affatto smesso di interrogarsi sulla natura umana e non ha neppure rinunciato a una ricerca stilistica. Ha però scelto una modalità diversa di approccio. Ha deciso cioè di compiere ancora, come spesso è accaduto nel suo cinema, un viaggio che comportasse non solo uno spostamento fisico nello spazio ma un percorso, talvolta doloroso, nelle psicologie dei personaggi. È quanto accade anche questa volta ma con una leggerezza e una voglia di ‘giocare’ (non dimentichiamo mai che in francese e in inglese recitare diventa ‘to play’ e ‘jouer’) con un doppio livello di rappresentazione.

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Locandina 38 testimoniUn film di Lucas Belvaux. Con Yvan Attal, Sophie Quinton, Nicole Garcia, François Feroleto, Natacha Régnier.Titolo originale 38 témoins. Drammatico, durata 104 min. – Francia 2012.MYMONETRO 38 testimoni * * - - - valutazione media: 2,38 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una notte solitaria una donna viene assassinata in un punto in cui sarebbe possibile per molti dei residenti dei palazzi intorno vedere l’avvenimento, sentire le urla e avvertire la polizia o prendere dei provvedimenti. Invece non accade nulla e la donna muore. Dei residenti della zona è solo Louise, appena rientrata da un viaggio, a farsi delle domande e cominciare a premere affinchè la polizia vada più a fondo in questo dramma.
Lo sappiamo fin dall’inizio cosa sia successo, come del resto sappiamo anche che ogni qualvolta uno dei 38 potenziali testimoni del titolo rifiutano di ammettere di aver visto o sentito qualcosa nella notte incriminata, stanno mentendo. Non è dunque la scoperta di un mistero o il meccanismo giallo ad interessare Luca Belvaux quanto il lento mutar d’opinione la maniera in cui un’indagine scavi dentro le coscienze e metta i suoi protagonisti di fronte ai propri atti. In una specie di ammutinamento collettivo (non coordinato) i 38 testimoni sembrano tenere duro e cedere più o meno negli stessi momenti.
Ne seguiamo un pugno in maniera particolare, si capisce che sono quelli nei quali la paura e la contraddizione tra quel che hanno (o non hanno) fatto e quel che pensano sia giusto è più forte. Eppure quando la parte relativa alle testimonianze pare decollare il film di nuovo scarta e amplia il raggio, chiedendosi se possa esistere un reato di codardia, se si possano perseguire delle persone che hanno assistito ad un crimine nelle loro case senza agire facendoli semplicemente crollare.
Rifiutare qualsiasi specifico segno di genere è una scelta che un po’ penalizza il viaggio di Belvaux nella vigliaccheria umana, perchè la maniera in cui l’indagine procede avrebbe potuto prestare bene il fianco a sorprese, svelamenti e colpi di scena. Tuttavia la scelta di una sobrietà nella strutturazione del racconto pare un conditio sine qua non per dare al film l’aria dell’inchiesta civile (la storia è tratta da un libro a sua volta ispirato ad un fatto vero).
Peccato, perchè le ottime volontà del film spesso si scontrano con la ferma decisione di non farne una macchina spettacolare pur manipolando argomenti e scene che lo potrebbero essere. Continua a leggere

Un film di Mino Loy. Con Memmo Carotenuto, Riccardo Billi, Mario Riva, Lorella De Luca, Arturo BragagliaComico, durata 80 min. – Italia 1957. MYMONETRO Benvenuto, onorevole! – Gente felice * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Tanino, abitante in un paesino privo di cimitero, si reca da un deputato per ottenere la concessione del terreno necessario per il camposanto. Gli viene dato il consenso, ma poi la pratica resta ferma perché la mortalità annua del paesetto non raggiunge il minimo prestabilito: manca un morto, per l’esattezza. Gli abitanti sperano allora che qualche vegliardo si tolga di mezzo, ma tutti gli ottuagenari godono perfetta salute. Inaspettatamente, dopo mille vicende, sarà proprio l’onorevole a risolvere la situazione.

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Un film di Alfredo Giannetti. Con Fabrizio Bentivoglio, Dalila Di Lazzaro, Franco Nero, Jole Fierro, Luigi Monti Giallo, durata 91 min. – Italia 1980. MYMONETRO Il bandito dagli occhi azzurri * *- - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Renzo Dominici conduce una doppia vita: impiegato dimesso e umile durante il giorno, atletico bandito nel tempo libero. Il colpo riesce e il finto-Fantozzi va a godersi il bottino ai Caraibi.

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Locandina Summer LoversUn film di Randal Kleiser. Con Daryl Hannah, Peter Callagher, Valerie Quennessen Drammatico, durata 98 min. – USA 1982. MYMONETRO Summer Lovers * * - - - valutazione media: 2,42 su 7recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due fidanzatini americani si concedono una vacanza sull’isola greca di Santorino, ma lui si innamora di una bella archeologa francese. Indeciso tra le due ragazze, finirà con il tenersele tutte e due. Continua a leggere

Risultati immagini per Al di là della LeggeUn film di Giorgio Stegani Casorati. Con Lionel Stander, Lee Van Cleef, Antonio Sabato, Graziella Granata. Western, durata 95 min. – Italia 1968. MYMONETRO Al di là della legge * * - - -valutazione media: 2,38 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre amici che hanno derubato una diligenza ne difendono un’altra attaccata dai banditi. Il capo degli improvvisati salvatori diventa sceriffo e quando ha la possibilità di effettuare un nuovo colpo sceglie di rimanere dalla parte della legge. Continua a leggere

Locandina italiana Escobar - Il Fascino del Male

Regia di Fernando León de Aranoa. Un film con Javier BardemPenélope CruzPeter SarsgaardJulieth RestrepoDavid ValenciaCast completoTitolo originale: Escobar. Genere DrammaticoBiografico – SpagnaBulgaria2017durata 123 minuti. Uscita cinema giovedì 19aprile 2018distribuito da Notorious Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,26 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Virginia Vallejo, celebre anchorwoman colombiana ha chiesto asilo politico agli Stati Uniti. Amante appassionata di Pablo Escobar, criminale e trafficante di cocaina senza scrupoli e rimorsi, ha deciso di raccontare alla DEA gli anni della loro relazione e dell’ascesa vertiginosa del ‘patrón’ di Bogotà. Ambiziosa e decisa a saperne di più di quello che diventerà in pochi anni il più ricco e potente trafficante di sempre, Virginia si innamora di Pablo e lo sostiene nella carriera politica sorvolando su quella criminale. Ma i desideri di Pablo sono più voraci dei suoi e finiscono per trascinarla in un abisso da cui le tenderà la mano l’agente Neymar della DEA.

Ventiquattro anni dopo la sua morte, la vita di Pablo Escobar assomiglia ancora a una successione impetuosa di colpi di riflettori, di istantanee di luce piena che preservano tuttavia le ombre indispensabili alla leggenda del più grande narcotrafficante della storia.

L’irraccontabile barone della droga che mise a ferro e fuoco e sangue la Colombia degli anni Ottanta. Anni di violenza brutale spezzati dalla diffusione mondiale della polvere bianca. La fascinazione che il suo personaggio continua a esercitare rimane intatta, come dimostra la stupefacente serie di Netflix (Narcos), che rivendica l’impossibilità di conoscere la verità e sbatte in faccia allo spettatore l’abisso dell’ignoto. O confermano i film come The Infiltrator, storia vera di Robert Mazur, agente dello U.S. Customs Service che si infiltrò nell’organizzazione di Escobar per smascherare il sistema di riciclaggio del denaro sporco. 

Terzo in ordine di tempo, Escobar – Il fascino del male assume il punto di vista di Virginia Vallejo, amante del nostro, che riparò negli States la disfatta. Adattamento del suo libro, “Loving Pablo, Hating Escobar”, il dramma di Fernando León de Aranoa si concentra sulla relazione tumultuosa degli amanti provando inutilmente ad afferrare il profilo fuori norma del più grande pirata del XX secolo. Convinto al contrario di essere un dannato eroe popolare, la sua natura di bestia sanguinaria si svelerà progressivamente e quasi involontariamente.

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Un film di Michael Powell, Emeric Pressburger. Con Marius Goring, Dirk Bogarde, David Oxley Titolo originale I’ll Met by Moonlight. Guerra, b/n durata 93′ min. – Gran Bretagna 1956. MYMONETRO Colpo di mano a Creta * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un libro di Stanley Moss. A Creta, occupata dai tedeschi durante la guerra 1939-45, il comandante di agenti britannici che combattono con i partigiani decide la cattura di un generale della Wehrmacht. Deludente rispetto a La battaglia di Rio della Plata, realizzato nello stesso anno: troppe sequenze notturne, poca suspense, personaggi deboli. “Ero sempre prigioniero dei fatti, della verità. Non mi piace il film” (M. Powell).

Un film di Carlo Vanzina. Con Duilio Del Prete, John Steiner, Carole Bouquet, Gabriele Tinti. Poliziesco, durata 88 min. – Italia 1983. MYMONETRO Mystere * * - - - valutazione media: 2,00su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A causa di un microfilm una prostituta d’alto bordo si trova invischiata in due omicidi e sta per essere uccisa lei stessa quando viene salvata da un commissario. Continua a leggere

Risultati immagini per Abbasso la MiseriaUn film di Gennaro Righelli. Con Anna Magnani, Nino Besozzi, Marisa Vernati, Virgilio Riento, Lauro Gazzolo. Commedia, b/n durata 90 min. – Italia 1945. MYMONETRO Abbasso la miseria * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla fine della guerra due autisti trafficano in borsa nera. Uno è furbo e fa i soldi. L’altro è un bonaccione che s’accolla anche un orfano trovato fra le macerie. Continua a leggere

Un film di Denis Héroux. Con Ely Galleani, Mathieu Carrière, Christine Boisson, Carole Laure. Titolo originale Née pour l’enfer. Drammatico, durata 92 min. – Italia, Francia, Germania, Canada 1976. MYMONETRO …E la notte si tinse di sangue * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Un americano reduce dal Vietnam, complessato e pieno di tare psicofisiche, viene sbarcato a Belfast. Per racimolare qualche soldo, decide di derubare certe infermiere che alloggiano in una pensioncina, ma viene colto da raptus e, anziché depredare le fanciulle, le sevizia e le uccide. Una gli sfugge: fornirà un elemento utile alla sua cattura. Continua a leggere

Un film di Victor Hugo Halperin. Con Bela Lugosi, Madge Bellamy, Brandon Hurst, Joseph Cawthorn. Titolo originale White Zombie. Horror, b/n durata 91 min. – USA 1932. MYMONETRO L’isola degli zombies * * - - - valutazione media: 2,46 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’isola degli zombies (White Zombie) costituisce il primo autentico zombie-movie, progenitore di decine di film realizzati negli anni successivi (da Tourneur a Romero), realizzato già nel lontano 1932 dai fratelli Halperin (Victor regista, Edward produttore). Il film è ambientato ad Haiti, tra bambole voodoo e potenti magie nere, dove un superbo Bela Lugosi è il negromante Murder Legendre, un satanico individuo che schiavizza zombie utilizzandoli come manodopera nelle raffinerie di zucchero. In quegli anni, infatti, lo zombie appare soprattutto l’essere privato della propria anima che si distingue per l’andatura rigida e lo sguardo fisso, lontano dai mostri antropofagi nei quali ci si imbatterà in seguito, corpi umani privati della volontà e resi simili ad automi da pratiche stregonesche nella migliore tradizione della macumba caraibica. Nel film di Halperin, un vero “incubo a occhi aperti”, gli zombie sono schiavi di colore costretti a lavorare nella piantagione anche dopo morti, metafora scoperta di un capitalismo aggressivo e feroce. Continua a leggere

Un film di Buddy Van Horn. Con Clint Eastwood, Timothy Carhart, Bernadette Peters, Jim Carrey, James Cromwell. Avventura, durata 122 min. – USA 1989. MYMONETRO Pink Cadillac * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film d’azione con l’inossidabile Clint Eastwood. Una donna in libertà sotto cauzione è scappata con la figlia poco più che neonata e con una grossa somma. Tommy Novack deve rintracciarla ma scoprirà che il vero responsabile è il marito della donna, membro di una setta neo-nazista. Continua a leggere

Risultati immagini per Una lei tra di noiUn film di Hella Joof. Con Mads Mikkelsen, Troels Lyby, Charlotte Munck, Jesper Lohmann Titolo originale Enkort Enlang. Commedia, durata 98 min. – Danimarca, Germania 2001. MYMONETRO Una lei tra di noi * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jacob e Jorgen sono un’affiatata coppia omosessuale danese. Tanto affiatata da decidere, dopo molta convivenza, di fare il grande passo e sposarsi. Ma l’arrivo di Caroline, moglie del fratello di Jorgen, Tom, sconvolge tutti i preparativi. Jacob, infatti, se ne innamora, subito e ben presto la notizia di una gravidanza fa crollare tutti i tentativi di nascondere la cosa. Seguono un’inevitabile separazione e qualche drammatica disavventura dell’inconsolabile Jorgen. Ma l’happy end, una volta che Jacob avrà scoperto di chi sia veramente innamorato, è dietro l’angolo… Opera prima di una regista televisiva e teatrale danese, Una lei tra di noi è uno di quei film per cui risulta inevitabile separare idea di partenza e riuscita finale. Ottima e condivisibile la prima, quella di mostrare il mondo omosessuale come composto di persone normali che come tutti vivono e soffrono. Scarsa e noiosetta la seconda, con un tentativo di aggiornare la commedia romantica che si risolve in poco romanticismo e ancor meno commedia. Comunque intonati gli interpreti. . Continua a leggere

Un film di Franco Rossi. Con Nino Manfredi, Mario Adorf, Claudia Cardinale, Lando Buzzanca. Commedia, durata 110 min. – Italia 1965. MYMONETRO Una rosa per tutti * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rosa, infermiera a Rio de Janeiro, ha sette amanti ai quali è equamente legata. Quando uno di questi, il barista italiano, comincia a dimostrarsi eccessivamente geloso, lo lascia. La donna inizia poi un rapporto con un dottore, anch’esso italiano (Manfredi), che, con discorsi persuasivi, le dà un certo equilibrio. Ma le successive incertezze del dottore la risospingono gradatamente al suo precedente sistema di vita. Continua a leggere

Un film di Robert Fuest. Con Sterling Hayden, Jon Finch, Jenny Runacre, Jenny Runacrem, Derrick O’Connor, Sarah Douglas. Titolo originale The Final Programme. Fantascienza, durata 90 min. – Gran Bretagna 1974. MYMONETRO Alpha-omega: il principio della fine * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Mentre sul mondo incombe la minaccia di una guerra atomica, a Londra, Jerry Cornelius, genio riconosciuto in fisica nucleare, viene in possesso di un microfilm contenente la formula del segreto “Final Programme”, elaborato da suo padre già premio Nobel e misteriosamente scomparsa. Convinto da un gruppo di scienziati a studiarne le proprietà, Cornelius, al lavoro con la dottoressa Brunner, comprende che la formula consentirebbe, mediante un processo di clonazione, la creazione in laboratorio dell’uomo perfetto. Gli esperimenti che seguono conducono, però, a risultati inaspettati: l’uomo ideale altri non è in realtà che un essere antropomorfo, forse l’anello di congiunzione tra la scimmia e l’uomo.Sviluppato fra commedia ed azione, e con divertite allusioni alle serie televisive del “Prigioniero” e di “Avengers”, il soggetto avanza l’interessante ipotesi che l’ultimo traguardo dell’umanità potrebbe essere il ritorno alle origini. Un destino che si fa beffe del progresso della scienza e che anzi piega la scienza alle proprie finalità. In un cast che conta nomi di prestigio, Jon Finch (noto in quegli anni per essere stato protagonista di Frenzy, penultima regia di Alfred Hitchcock) interpreta Jerry Cornelius giocando sul filo dell’ironia: il suo personaggio è un cinico genio, individualista più che altruista, che non disdegna le attrazioni della vita mondana e che scopre la sua partner ideale nella dottoressa Brunner (l’attrice Jenny Runacre) esperta di computer ed affamata di sesso. Il regista è Robert Fuest, più noto sul versante horror con i film del Dottor Phibes. Continua a leggere