Category: 2.00/2.49


Un film di Bruno Corbucci. Con Tomas Milian, Bombolo, Viola Valentino, Andrea Aureli, Mimmo Poli. Poliziesco, durata 91′ min. – Italia 1982. MYMONETRO Delitto sull’autostrada * * - - - valutazione media: 2,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il commissario Giraldi alle prese con teppisti specializzati in furti di TIR si improvvisa camionista per smascherare i complici. L’interesse di questo poliziesco all’italiana sta nell’aggancio con l’attualità e con la cronaca, ma è anche il suo limite. Continua a leggere

Un film di Michele Massimo Tarantini. Con Luc Merenda, Enzo Cannavale, Adolfo Lastretti, Claudio Gora. Poliziesco, durata 95 min. – Italia 1977. – VM 14 MYMONETRO Napoli si ribella * * - - - valutazione media: 2,33 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un altro violentissimo poliziesco che ha come teatro Napoli (la città dove può succedere tutto). Questa volta il commissario di ferro si chiama Mauri e arriva da Milano. Si impegna in un caso di furto di gioielli, ma poi intuisce che si tratta di una copertura della droga.

Zombie_Ass_Toilet_of_the_Dead_2011Noboru Iguchi è un nome assai caro agli amanti di quel cinema folle ed eccessivo di marchio strettamente nipponico. E’ infatti a lui che negli anni recenti dobbiamo il merito di aver realizzato due titoli di culto quali The Machine Girl e Robogeisha, veri e propri concentrati di nonsense e divertimento esagerato che hanno ottenuto imperituro alloggio nel Valhalla dei trash movie. Ma se una ragazza “meccanica” intenta a vendicarsi per la morte della propria famiglia e una geisha “robotizzata” alle prese con la sua personale e particolare ribellione, potevano apparire già come personaggi assurdi inseriti in contesti ancora più ironicamente surreali, la protagonista e l’ambientazione di Zombie Ass – Toilet of the Dead (che già dal titolo annuncia la sua più “pura essenza”…) varcano un nuovo limite del buon gusto, andando a rivoluzionare in chiave farsesca un filone sempre sulla cresta dell’onda come quello dei film di zombi.

L’inizio è sui generis per le produzioni sui morti viventi. Un gruppo di amici -tre ragazze e due ragazzi- si perdono in una foresta. Tra di loro vi è Megumi (Arisa Nakamura), studentessa di karate, che nasconde un drammatico segreto nel suo passato scolastico. All’improvviso i giovani vengono attaccati da uno zombi, e si avviano in una precipitosa fuga, soltanto per ritrovarsi accerchiati da altre orde di non morti. Quest’ultimi hanno però una differenza dai classici topoi del genere, e come arma per stordire le loro vittime hanno dei potentissimi… peti (!!), nonché dei lunghi vermi che escono dai loro orifizi pronti ad aggredire i malcapitati di turno. Megumi e i suoi compagni pensano di aver trovato un alleato in un mite professore e sua figlia, ma in realtà coloro che apparivano come salvatori si rivelano dei sadici assassini, loro stessi creatori del morbo zombificante.

ATTENZIONE: QUESTO FILM PUO’ ESSERE VISTO O COME UNA CAGATA PAZZESCA O COME UN MEZZO CAPOLAVORO DEMENZIALE. DIPENDE MOLTO DA QUANTO SIETE VICINI ALL’UMORISMO GIAPPONESE. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Cardinale LambertiniUn film di Giorgio Pastina. Con Gino Cervi, Nadia Gray, Sergio Tofano, Arnoldo Foà, Loris Gizzi. Commedia, b/n durata 102′ min. – Italia 1954. MYMONETRO Il cardinale Lambertini [2] * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1739 a Bologna, l’arcivescovo Prospero Lambertini protegge l’amore di Carlo e della contessina Isabella, osteggiato dai potenti. Va a Roma e diventa papa Benedetto XIV. Riduzione della celebre commedia (1905) di A. Testoni che B. Berenson definì degna dello Shakespeare comico. Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. Cervi gioca in casa. Continua a leggere

Risultati immagini per Botte di NataleUn film di Terence Hill. Con Bud Spencer, Terence Hill, Anne Kasprik, Ron Carey, Harriet White. Western, Ratings: Kids, durata 102′ min. – Italia 1994. MYMONETRO Botte di Natale * * - - - valutazione media: 2,32 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due fratelli, cacciatori di taglie e separati da un’annosa rivalità, sono riuniti dalla mamma per Natale per dare la caccia a una banda di cattivacci. Un western casereccio in cui la coppia Hill-Spencer tenta di riciclarsi riproponendo, senza aggiornamenti, i vecchi schemi e le gag di 20 anni prima. Continua a leggere

Un film di Takashi Miike. Con Ryo Ishibashi, Eihi Shiina, Tetsu Sawaki, Jun Kunimura, Miyuki Matsuda. Titolo originale Ôdishon. Horror, durata 111 min. – Giappone, Corea del sud 1999. MYMONETRO Audition * * - - - valutazione media: 2,39 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Takashi Miike, prolifico regista giapponese dalla media di quattro produzioni l’anno, è una mina vagante pronta ad esplodere con violenza pur di comunicare il proprio messaggio. Adattamento di un romanzo di Murakami Ryu, Audition, spesso indicato come capolavoro dell’autore, non fa eccezione rivelandosi un prodotto particolarmente estremo e di difficile catalogazione.
Un produttore cinematografico rimasto vedovo decide, dopo anni di solitudine, di risposarsi. Un suo collega ed amico organizza un’audizione di casting fittizia dove l’uomo, in principio riluttante, incontra una misteriosa giovane di cui si innamorerà follemente: la scelta sfortunamtamente si rivelerà infelice.
Il tema della solitudine non è che una delle molteplici chiavi di lettura possibili. Se la prima parte del film descrive, in uno sfoggio di coralità compositiva, la recondita tristezza di un uomo, la seconda ci sorprende virando verso un’immersione profonda nel lato più nero dell’animo umano. In questo contesto la situazione del protagonista accostata a quella della sua controparte femminile viene radicalmente ridimensionata: la solitudine qui non è che un elemento caratterizzante di una condizione ben più grave. La vittima diviene carnefice in un ciclo che non trova origine se non nella deviazione pura, dove follia, sadismo e perversione si confondono; il tutto senza bisogno di scomodare fantasmi o demoni. Continua a leggere

Un film di Mauro Bolognini. Con Gabriele Ferzetti, Paolo Turco, Gina Lollobrigida, Corrado Gaipa. Commedia, durata 91′ min. – Italia 1969. MYMONETRO Un bellissimo novembre * * - - - valutazione media: 2,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1967) di Ercole Patti: irrequieto e incompreso adolescente s’innamora focosamente della zia, sposata e senza figli, che lo contraccambia distrattamente per combattere la noia. Turco si barcamena non male, la zia sgarzolina-Lollobrigida porta in giro una faccia, la fotografia di Nannuzzi è bellissima, Ferzetti si fa notare, ma il film è inamidato. Continua a leggere

Risultati immagini per Incubo sulla Città contaminataUn film di Umberto Lenzi. Con Mel Ferrer, Maria Rosaria Omaggio, Hugo Stiglitz, Francisco Rabal, Eduardo Fajardo. Horror, durata 91 min. – Italia, Spagna 1980. – VM 18 – MYMONETRO Incubo sulla città contaminata * * - - - valutazione media: 2,10 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dean Miller, giornalista televisivo giunto all’aeroporto per intervistare un noto scienziato, è testimone dell’atterraggio di emergenza di un aereo militare di incerta bandiera e, nonostante un cordone di militari circondi tempestivamente il velivolo sottraendolo ad occhi indiscreti, assiste ad un incredibile e sanguinoso scontro a fuoco tra i soldati e l’equipaggio atterrato, uscito all’aperto armato di coltelli e mitragliatori. Miller tenta di capire cosa stia accadendo ed affronta il generale Murchison, responsabile della sicurezza a terra, convinto che sappia qualcosa. Ma l’ufficiale non si sbottona e ammonisce il giovanotto a non tentare ulteriori indagini. Mentre una strana pioggia investe la città e le campagne, per le strade cominciano ad aggirarsi sinistri individui che, in stato di semi-catalessi, massacrano selvaggiamente chiunque capiti a tiro: se si vuole salvare la pelle, bisogna fuggire al più presto facendo massima attenzione a chi si incontra per via.
Umberto Lenzi innesta un “film di zombi” (perché tali sono i famelici assassini che fanno strage nel corso della storia) su uno spunto fantascientifico: all’origine della spaventosa mutazione ci sono misteriose radiazioni che hanno investito l’aereo militare; le conseguenze si sviluppano a catena e in maniera incontrollabile per un non meglio identificato contagio che colpisce coloro che dagli zombi sono assaliti. Nel film c’è la consueta ma superficialissima frecciatina polemica contro le manovre oscure dei militari che intendono mantenere il segreto sull’accaduto per non esporsi a critiche e per non suscitare il panico tra la popolazione (il generale Murchison è impersonato da un invecchiato Mel Ferrer), ma per il resto la pellicola è una lunga rassegna di sparatorie, accoltellamenti, sbranamenti, inseguimenti e fughe in puro stile “splatter”.In Spagna ha per titolo La Invasión de los Zombies atómicos; negli Stati Uniti è conosciuto come City of the Walking Dead o Nightmare City. Continua a leggere

Regia di John Hillcoat. Un film con Tom HardyGary OldmanGuy PearceShia LaBeoufMia WasikowskaJessica ChastainCast completo Titolo originale: Lawless. Genere Drammatico – USA2012durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 29 novembre 2012 distribuito da Koch Media. – MYmonetro 2,33 su 46 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella Virginia dei primi anni del proibizionismo i tre fratelli Bondurant distillano e vendono clandestinamente alcolici, prima fuori città, senza immischiarsi con i gangster che si ammazzano tra loro per le strade, poi alzando il rischio e il tenore degli affari, quando anche il più giovane dei tre, Jack, trova il coraggio che inizialmente sembrava non avere. L’arrivo da Chicago di Charlie Rakes, rappresentante della legge corrotto e feroce, mette però i fratelli Bonduant sulla strada di una guerra inevitabile e all’ultimo sangue.
L’australiano John Hillcoat, in coppia con Nick Cave alla sceneggiatura, gioca a fare l’americano, con un western tratto dal romanzo di Matt Bondurant, nipote del vero Jack; un libro che non è mai diventato un caso letterario e, per una volta, s’intuisce anche il perché. A salvare il film dal ridursi ad essere una tiritera di vendette e controvendette che procedono senza troppo ritmo verso il faccia a faccia più scontato, è soltanto la presenza di un manipolo di attori bravi e carismatici, da Tom Hardy a Jason Clarke a Guy Pearce. La loro presenza scenica anima una serie di personaggi bidimensionali, che sembrano fare il verso a quelli di Nemico Pubblico (e non solo loro, c’è anche il dono del vestito e molto altro): peccato che il paragone con Mann non si ponga proprio. Non c’è dubbio, tuttavia, che l’intento di Hillcoat fosse esattamente quello di fare un gangster movie, mascherato dalle strade di campagna, dalla parrocchia della piccola setta e da una versione appena più moderna del classico saloon.  Continua a leggere

Un film di Armando De Ossorio. Con Tony Kendall, Fernando Sancho, Esther Roy Titolo originale El ataque de los muertos sìn ojos. Horror, durata 92 min. – Spagna 1972. MYMONETRO La cavalcata dei resuscitati ciechi * * - - - valutazione media: 2,00 su 2 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Armando De Ossorio deve la sua fama al ciclo dei resuscitati ciechi, una variante sul tema degli zombi modificata nella storia dei Templari che tornano dalla morte e chiedono un tributo di sangue. Il film è ambientato in Portogallo, per sfuggire alla rigida censura franchista che non avrebbe permesso una pubblicità negativa alla Spagna turistica. L’antefatto mostra i Templari accecati e uccisi dal popolo che promettono un ritorno a base di sangue e vendette. La promessa viene mantenuta cinque secoli dopo nel paesino di Bouzano, proprio in occasione della festa che commemora l’uccisione dei Templari. La trama horror è resa meno cruda da una storia d’amore tra Luis (Tony Kendall), incaricato dal sindaco Ortiz (Ferdinando Sancho) di occuparsi dei fuochi artificiali, e Vivian (Esperanza Roy). Vivian è fidanzata con il malvagio sindaco, ma in passato ha avuto una storia con Luis e si rende conto di amarlo ancora. La mattanza dei resuscitati ciechi comincia per colpa dello scemo del villaggio che sacrifica una ragazza sulle loro tombe e pensa di poter guidare la vendetta. I cavalieri escono dalle fosse cavalcando destrieri zombi e si impossessano della città seminando morte e terrore. Continua a leggere

Un film di Jacques Tourneur. Con Buddy Ebsen, Keith Larsen, Don Burnett Titolo originale Frontier Rangers. Western, durata 103′ min. – USA 1959. MYMONETRO Guerra indiana * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Intorno al 1750 il maggiore Rogers ha l’incarico di fare rilevamenti topografici nel territorio degli indiani Algonchini che sono bellicosi e infidi. Deve fare i conti con un rinnegato spione, Lupo Nero e la bella Natula. Figlio di Maurice, regista francese emigrato negli USA, J. Tourneur lasciò il suo segno nel cinema fantastico, ma diresse anche alcuni ariosi western. Questo è il cocktail di due film per la TV. Ambientazione insolita. Continua a leggere

www.inmondadori.itUn film di Michael Pataki. Con Gloria Grahame, Richard Basehart, Lance Henriksen, Trish Stewart, Al Ferrara. Titolo originale Mansion of the Doomed. Horror, durata 94 min. – USA 1974. MYMONETRO Terrore nel buio * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

ll dottor Leonard Chaney, specializzato in oftalmologia, si dedica con accanimento allo studio del trapianto di cornea nella speranza di restituire la vista alla figlia Nancy, diventata cieca a seguito di un incidente automobilistico del quale egli stesso si sente responsabile. Perfezionata la teoria, decide di applicarsi alla pratica. La materia prima – gli occhi da trapiantare – se la procura asportandola dalle vittime che periodicamente rapisce e rinchiude, al termine di drammatiche operazioni chirurgiche, nelle celle del suo laboratorio segreto. Ma gli esperimenti non producono l’effetto desiderato, poiché ad ogni trapianto fa seguito una crisi di rigetto. Trascinato alla follia dalla disperazione, l’infaticabile dottor Chaney continuerà i macabri esperimenti fino a quando le sue vittime non riusciranno a ribellarglisi contro.
Prevedibile horror dagli anacronistici risvolti fantascientifici che si riallacciano idealmente al classico Les Yeux sans visage (Occhi senza volto) del 1959. Con due star hollywoodiane – Richard Basehart e Gloria Grahame – sulla strada del tramonto e con un giovane Lance Henriksen ancora alle prime armi.Distribuito anche con i titoli:Eyes, Eyes of Dr. Chaney, Eyes of the Living Dead, House of Blood, Massacre Mansion, The Terror of Dr. Chaney. Continua a leggere

Risultati immagini per Le Avventure di Sherlock Holmes 1939Un film di Alfred L. Werker. Con Basil Rathbone, Nigel Bruce, Ida Lupino Titolo originale The Adventures of Sherlock Holmes. Giallo, b/n durata 85′ min. – USA 1939. MYMONETRO Le avventure di Sherlock Holmes * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il malvagio Moriarty spinge Sherlock Holmes su una falsa pista, mentre attua un ingegnoso piano per rubare i gioielli della Corona. Con Il mastino di Baskerville è uno dei 2 film che la coppia Rathbone-Bruce interpretò prima della serie di 12 film tratta dai romanzi di Conan Doyle. Zucco efficace nella parte di Moriarty. Continua a leggere

Un film di Marcello Avallone. Con William Berger, Cyrus Elias, Mariella Valentini, Antonello Fassari. Horror, durata 100 min. – Italia 1988. MYMONETRO Maya * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Un vecchio archeologo trova la morte a piedi della piramide del dio Xibalbay nello Yucatán. La figlia del morto arriva da quelle parti per conoscere le cause del decesso. L’assassino non è un uomo, ma l’incarnazione dell’antico dio che si manifesterà durante la difesa dei morti (non prima d’aver eliminato con i suoi oscuri poteri un’altra mezza dozzina di persone). Continua a leggere

Un film di Ted Kotcheff. Con Charles Bronson, Angela Featherstone, Sebastian Spence, Kate Trotter, Lesley-Anne Down Azione, durata 87 min. – Canada, USA 1995. MYMONETRO Sospetti in famiglia * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Il film si apre con dieci minuti di montaggio alternato con cui seguiamo più storie, ambientate in una città americana: la scoperta del cadavere di un sacerdote nel confessionale di una chiesa; una ragazza preoccupata perché la sorella non rientra a casa dopo una notte di svago; un ragazzino rinchiuso in galera. Iniziano le indagini sull’omicidio del parroco – capeggiate da un esperto ispettore (Charles Bronson, appesantito e in là con l’età) – e da due giovani detective, un uomo e una donna. Come per la maggior parte delle spy-stories, le sequenze si alternano fino a confluire per permettere allo spettatore di seguire gli indizi e di risolvere il caso, tenendo presente che l’ombra dell’eterno nemico degli Stati Uniti – la Russia o ex Unione sovietica – aleggia su tutte le vicende raccontate.
Molti personaggi sono ambigui: le figure femminili sono più dark-ladies che vittime del crimine; il ragazzino è un delinquente freddo e pieno di rabbia. L’ambientazione è metropolitana: la città non è ben definita e, quindi, potrebbe essere una qualsiasi città occidentale di oggi, permeata da una continua tensione e da un clima di paura (non c’è protezione dalla violenza nemmeno in un luogo sacro), paura che coinvolge tutti: adulti, bambini, giovani e meno giovani. La regia, televisiva, presenta pochi movimenti di macchina, inquadrature e montaggio che si ripetono in forme sempre uguali e, su ogni immagine, una colonna sonora cupa e angosciante.
Va bene non svelare tutto e subito agli spettatori per renderli partecipi della visione, ma la narrazione risulta troppo frammentata e il ritmo lento, nonostante qualche scena d’azione, come se si volesse dare importanza all’analisi psicologica dei personaggi oppure a una riflessione di tipo sociologico; ma un conto sono le intenzioni, un altro è risultato. Continua a leggere

Risultati immagini per Django spara per primoUn film di Alberto De Martino. Con Evelyn Stewart, Fernando Sancho, Nando Gazzolo, Glenn Saxson, Piero Pastore. Western, durata 97′ min. – Italia 1966. MYMONETRO Django spara per primo * * - - - valutazione media: 2,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Django smaschera un disonesto banchiere che era socio di suo padre e ne ha provocato la morte, dimostrando l’innocenza del defunto e potendo poi riscuotere l’eredità. 6 sceneggiatori per questo “spaghetti-western” in salsa andalusa, uno dei 46 prodotti nel 1966, lo stesso anno di Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone. Continua a leggere

Risultati immagini per Un Pizzico di FortunaUn film di Jack Donohue. Con Doris Day, Robert Cummings, Phil Silvers Titolo originale Lucky Me. Commedia musicale, Ratings: Kids+13, durata 100 min. – USA 1954. MYMONETRO Un pizzico di fortuna * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Quattro artisti di varietà, rimasti senza lavoro, fanno conoscenza con un giovane musicista che ha pronto un bel copione da mettere in scena. Il finanziatore c’è, ma c’è anche una ragazza gelosa che si oppone. Per avere quei soldi, la cantante del gruppo si esibisce durante un party e apre una specie di asta tra i partecipanti. Il denaro per mettere in scena lo spettacolo è subito trovato. Continua a leggere

Risultati immagini per Turno di Notte locandinan film di Ron Howard. Con Ron Howard, Michael Keaton, Henry Winkler Commedia, durata 105′ min. – USA 1982. MYMONETRO Turno di notte * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giovane guardiano di un obitorio si fa coinvolgere dal suo assistente in una lucrosa attività di sfruttamento della prostituzione. È una commedia amara che incuriosisce per il suo mix di ingredienti trasgressivi e antipuritani, ben frullato da una regia agile, dialoghi mitragliati, interpreti che credono nei loro personaggi. Nella colonna sonora c’è “That’s What Friends Are For” di Rod Stewart. Appare anche Kevin Costner. 1° film di Keaton. Continua a leggere

Risultati immagini per Ti aspetterò all'InfernoUn film di Piero Regnoli. Con Massimo Serato, Eva Bartok, John Drew Barrymore, Renato Chiantoni. Poliziesco, b/n durata 92 min. – Italia 1960. MYMONETRO Ti aspetterò all’inferno * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Tre banditi fuggono dopo un colpo fortunato, ma scoppia una lite e uno di loro viene accidentalmente spinto in una palude, dove muore. I due superstiti sono tormentati dal rimorso che si fa più grave quando sembra che il defunto sia tornato dall’aldilà. Continua a leggere

Locandina To Rome With LoveUn film di Woody Allen. Con Woody Allen, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Penelope Cruz, Judy Davis. Titolo originale Nero Fiddled. Commedia, durata 111 min. – USA, Italia, Spagna 2012. – Medusa uscita venerdì 20 aprile 2012. MYMONETRO To Rome With Love * * - - - valutazione media: 2,40 su 254 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jack e Sally sono una coppia di studenti americani a Roma, in attesa dell’amica di lei, Monica, un’attrice in erba con la fama della seduttrice seriale. John è un famoso architetto, di ritorno nella città eterna dopo trent’anni, che rivede in Jack se stesso da ragazzo e tenta inutilmente di metterlo in guardia rispetto a Monica. Anche Hayley è giovane e americana: innamoratasi di Michelangelo, figlio di un impresario di pompe funebri, convoca i propri genitori in Italia per far conoscere le famiglie. Insieme al padre regista d’opera in pensione e alla madre strizzacevelli, arriva a Roma anche una coppietta di Pordenone che finirà separata per un giorno da un turbine di equivoci. Ultimo è Leopoldo Pisanello, che diverrà per qualche tempo il primo, per la girandola della ribalta, il capriccio di una fama che è pura illusione e come viene se ne va.
Vorrebbe, forse, essere un film felliniano, To Rome with love , ma è soprattutto un film stanco. Allen finge di avere in mente Lo Sceicco Bianco o i quadri eterogenei, chiassosi e umilianti di “Roma”, ma in verità non fa che citarsi addosso, senza trovare idee nuove e persino senza approfondire le vecchie, senza investire in alcun modo nell’impresa, quasi fagocitato dalle sabbie mobili dei topoi narrativi più facili – il vigile urbano che apre e chiude il decamerone di storielle morali, le donne baffute in veste da casa, la star della tivù che lusinga la ragazzina di provincia -, proprio lui che è sempre fuggito da qualsiasi clichés non fosse di sua invenzione. Continua a leggere