Category: 2.00/2.49


Regia di Randall Wallace. Un film con Mel GibsonMadeleine StoweGreg KinnearChris KleinSam ElliottKeri RussellCast completo Genere Guerra – USA2002durata 138 minuti. – MYmonetro 2,18 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Alla guida del mitico VII Cavalleggeri in versione high-tech, con i cavalli sostituiti dagli elicotteri, gravato dall’ombra del generale Custer, il colonnello Hal Moore (Gibson) affronta l’esercito nordvietnamita nella battaglia della Drang Valley (14/11/1965) che segnò l’inizio della guerra del Vietnam. Evita a stento il bis di Little Big Horn e incassa una vittoria di Pirro. Tratto da un libro dello stesso Moore e di Joseph L. Galloway, sceneggiato e diretto con mestiere da Wallace, ha al suo attivo alcune riprese aeree, il parallelismo tra infuriare della battaglia e vita quotidiana delle mogli rimaste a casa e soprattutto la rappresentazione, seppur parziale, del punto di vista e dei sentimenti del nemico, cui spetta anche l’onore dell’ultima, veritiera parola. È però zavorrato da una tripla retorica: patriottica, familiare, religiosa.

Regia di Kim Ki-Duk. Un film con Ye-na Kim. Titolo originale: A-men. Genere Drammatico – Corea del sud2011durata 72 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Una giovane donna coreana arriva a Parigi, ma non trova nessuno ad attenderla all’aeroporto. Prova a chiamare l’uomo che veniva a visitare, ma il numero non è attivo. Si reca all’abitazione di costui, solo per scoprire che il connazionale è partito per Venezia. La ragazza prende quindi il treno per l’Italia. Durante la notte, una misteriosa presenza che veste una maschera a gas si manifesta nel suo compartimento. Inizia un inquietante gioco di fughe e rincorse tra la donna e l’arcana figura.

Quando la città DORME: I DIAVOLI ALATI

Un film di Nicholas Ray. Con John Wayne, Robert Ryan, Don Taylor Titolo originale Flying Leathernecks. Guerra, durata 102′ min. – USA 1951. MYMONETRO I diavoli alati * * - - - valutazione media: 2,29 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un racconto di Kenneth Gamet. 1942: il nuovo comandante di una squadra di marines alle Hawaii, accolto con ostilità e diffidenza, riesce a conquistare la stima e l’affetto dei suoi uomini. Film su commissione della RKO che, pur non interessandolo affatto, il regista fu costretto a fare. Rimediò alla pessima sceneggiatura, improvvisando sul set, ma il risultato fu mediocre. Di notevole c’è la sequenza dei piloti che inviano le lettere ai loro cari, un modo per mostrare la variegata realtà etnica degli USA. 1° film a colori di Ray.

SCENEGGIATURA/AUTOREKarim Hussain FOTOGRAFIAKarim Hussain PRODUTTOREMitch Davis PRODUZIONE: Canada GENEREHorrorFantasy DURATA: 92 minuti

Horror canadese suddiviso in quattro dissacranti episodi horror/splatter. Ovarian Eyeball: senza alcuna ragione, una ragazza subisce una straziante tortura. Human Larvae: facendo ricorso alla sorella, un uomo mette in atto comportamenti dissacranti e blasfemi. Rebirth: una insolita orgia di depravati, che si accoppiano in mezzo alla natura. Right Brain/Martyrdom: dopo essersi masturbato durante la visione di un film porno, un uomo vive in sogno una delirante esperienza, ritrovandosi nei panni di Gesù mentre viene sottoposto a tortura da parte di tre donne crudeli.

Regia di Jim Sheridan. Un film con Daniel CraigGregory SmithMark WilsonJoe PingueRachel WeiszNaomi WattsCast completo Genere Thriller, – USA2011, Uscita cinema venerdì 3 agosto 2012 distribuito da Universal Pictures. – MYmonetro 1,65 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Forse definibile come thriller metafisico, è in realtà un film ingiudicabile per come è stato sconciato e amputato dai produttori della Morgan Creek, dato che l’irlandese Sheridan è regista di rispetto (Orso d’oro a Berlino 1993 per Nel nome del padre , 7 candidature agli Oscar senza vincerne uno), anche perché lo script di David Loucka si presta a molte riserve. Ambientato in un inverno innevato alla periferia di New York, è la storia di una tipica famiglia di provincia perseguitata da inquietanti presenze di ritorno dal passato. Escluso Craig che è fuori parte, gli attori funzionano, nonostante tutto, specialmente la Watts e la Weisz. Non mancano le citazioni abusate (le gemelline di Shining ). La paura è suggerita soprattutto dai rumori della colonna sonora.

Regia di John Boorman. Un film con Jamie Lee CurtisPierce BrosnanGeoffrey RushHarold PinterCatherine McCormackCast completo Titolo originale: The Tailor of Panama. Genere Spionaggio – IrlandaUSA2001durata 111 minuti. – MYmonetro 2,20 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal romanzo di John Le Carré su sceneggiatura di Andrew Davis, riscritta dallo stesso Le Carré e dal regista. Dopo la cessione del canale nel 1999 al governo panamense, il sarto Harry Pendel, oppresso da un pesante debito, fornisce a Andy Osnard, agente segreto di Londra che lo ricatta, false e sensazionali notizie che provocano la mobilitazione del Pentagono. Spy-story anomala fatta in barba alla Columbia da Boorman che, come produttore (Merlin Film), detiene il final cut . Si fa satira al vetriolo sui “falchi” dell’US Army, sulla politica di Londra subalterna a quella di Washington, sulla credulità e l’ignoranza rapace dei diplomatici, sulla disinformazione generale. Il nucleo del film, però, è nel rapporto tra i due protagonisti che impersonano due visioni del mondo: materialismo contro sensibilità, realtà contro sogno. G. Rush è straordinario; P. Brosnan recita benissimo la sua parte di sopravvissuto senza scrupoli all’era Thatcher-Reagan.

Locandina Intrigo a Parigi

Un film di Jean-Paul Le Chanois. Con Claudio GoraJean GabinMarina BertiLiselotte Pulver Titolo originale MonsieurCommediab/n durata 91 min. – Francia 1964MYMONETROIntrigo a Parigi * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La pellicola racconta di un vedovo sfiduciato in preda a una crisi d’identità. Una cameriera lo aiuta a ritrovarsi attraverso un momentaneo cambiamento di ruolo: insieme vanno a lavorare presso un industriale, lui in incognito come maggiordomo, lei come cameriera. A poco a poco la serenità ritorna.

Sympathy For The Devil (One Plus One) (1968) - Filmaffinity

Un film di Jean-Luc Godard. Con Anne Wiazemsky, Keith Richards, Mick Jagger, Charlie Watts. Titolo originale One Plus One. Documentario, durata 99 min. – Gran Bretagna 1968. MYMONETRO I Rolling Stones secondo Godard * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Una serie di brevi episodi, nel classico stile di Godard, intercalati dalle prove di registrazione dei Rolling Stones. Il gruppo è alle prese con un unico brano, Simpathy for the Devil, che avrebbe fatto parte di Beggar’s Banquet, uno dei capolavori assoluti della loro carriera. In seguito però la canzone sarebbe divenuta tristemente famosa, perché durante la sua esecuzione ad un concerto un ragazzo fu pugnalato da un “Hell’s Angels”, incaricato del servizio d’ordine. Un po’ prolisso, il film è consigliato ai fan del gruppo, quelli più resistenti.

Locandina Killing Zoe

Un film di Roger Avary. Con Jean-Hugues AngladeEric StoltzJulie DelpyGary KempBruce Ramsay. continua» Giallodurata 100 min. – Francia 1994. – IMC – International Movie Company uscita mercoledì 23 agosto 1995. MYMONETRO Killing Zoe **--- valutazione media: 2,42 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film prodotto in Europa da Quentin Tarantino. Killing Zoe è infatti la storia di una rapina, la più sanguinaria che si sia vista al cinema negli ultimi anni. È quindi un gangster movie; ma è anche un film a basso costo. Nel cinema le modalità di produzione influiscono sempre sullo stile di un film: Killing Zoe risente molto del suo status di film americano “indipendente”. Ne risente positivamente e soprattutto negativamente. Il francese eroinomane Eric e il “tecnico” americano Zed progettano un colpo a Parigi. Il caso vuole che Zed trascorra una notte in compagnia di una bella ragazza che è in realtà impiegata nella banca scelta come bersaglio. Film duro e violento, ma non privo di ironia e di finezze per gli intenditori.

Locandina Summer Lovers

Un film di Randal Kleiser. Con Daryl Hannah, Peter Callagher, Valerie Quennessen Drammatico, durata 98 min. – USA 1982. MYMONETRO Summer Lovers * * - - - valutazione media: 2,42 su 7recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due fidanzatini americani si concedono una vacanza sull’isola greca di Santorino, ma lui si innamora di una bella archeologa francese. Indeciso tra le due ragazze, finirà con il tenersele tutte e due.

Regia di Ivan Zuccon. Un film con Debbie RochonMichael SegalMarysia KayGerry ShanahanEleanor JamesCast completo Genere Horror, – Italia2008durata 92 minuti. Uscita cinema venerdì 9 marzo 2012 distribuito da Distribuzione Indipendente. – MYmonetro 2,38 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1940. Due famiglie contadine delle campagne ferraresi, strette fra gli echi lontani della Seconda Guerra Mondiale e gli spettri del nazismo, diventano burattini di una forza demoniaca e maligna proveniente da un pozzo.

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Locandina Bad Brains

n film di Ivan Zuccon. Con Emanuele CermanValeria SanninoMatteo TosiKristina CepragaWalter D’Errico. continua» Horrordurata 83 min. – Italia 2005MYMONETRO Bad Brains **--- valutazione media: 2,30 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un folle serial killer uccide con la complicità della sorella e la loro unione di sangue è totale, visto che tra i due c’è anche un rapporto d’amore incestuoso. La terribile coppia tortura le vittime, le riprende con una telecamera prima di farle morire, filma le sofferenze e lo scannamento finale. L’uomo dà il colpo di grazia per poi tuffare le mani nelle ferite e cibarsi delle interiora e degli occhi della vittima. L’antefatto che scatena il delirio dei due assassini va ricercato in un trauma infantile, quando la ragazza ha ucciso la mamma e il ragazzo si è liberato del fratellino a colpi di coltello.
Bad Brains è un bel film horror come si facevano una volta, un lavoro intenso e claustrofobico, dai toni onirici sempre presenti, ben girato in un interno decadente e angoscioso, fotografato in modo cupo e inquietante, raccontato a colpi di flashback che tengono in ansia lo spettatore.

Regia di Huh Jung. Un film con Jeon Mi-seonJung-Hee MoonHyeon-ju SonKim Won-He. Titolo originale: Sum-bakk-og-jil. Genere Thriller – Corea del sud2013durata 107 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Sung-soo, agiato businessman, ha un fratello, povero e solo, di cui non ha mai rivelato l’esistenza alla propria famiglia. Di fronte all’ennesimo grido di aiuto di quest’ultimo decide di andarlo a trovare e di affrontare finalmente i propri sensi di colpa mai sopiti. La verità che è destinato a scoprire, però, è ben più inquietante e sorprendente rispetto a quanto atteso.
Il brutale incipit delinea immediatamente i confini di genere del debutto di Huh Jung, iscrivendolo a pieno titolo nei canoni del nero thriller sudcoreano: disturbante, crudo e senza speranza. Cinema fortemente di genere, in cui la reiterazione di temi, personaggi e scene clou non rappresenta un problema, specie fin tanto che il pubblico premia ogni nuova uscita del filone, quasi a rivendicare con forza un primato che tanta influenza ha avuto e continua ad avere sul thriller mondiale di grande e piccolo schermo.

Locandina L'invasione dei mostri verdi

Un film di Steve Sekely. Con Howard Keel, Nicole Maurey, Janette Scott, Jeannette Scott, Kieron Moore, Mervyn Johns. Titolo originale The Day of the Triffids. Fantascienza, durata 93 min. – USA, Gran Bretagna 1962. MYMONETRO L’invasione dei mostri verdi * * - - - valutazione media: 2,25 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una pioggia di comete affascina il mondo e tutti si mettono a guardare l’incredibile spettacolo: la conseguenze è che tutti diventano ciechi. Bill Masen (Howard Keel) è ricoverato in ospedale per un’operazione agli occhi e si rammarica di non aver potuto seguire lo spettacolo a causa delle bende che gli coprono gli occhi. Si rammarica meno quando al risveglio si rende conto di quanto è accaduto e, toltesi le bende, si ritrova in una Londra desolata dove i ciechi brancolano disperatamente causando disastri. Altra conseguenza è che delle strane piante, i Trifidi, nate da semi provenienti dallo spazio, crescono impetuosamente diventando, dato che possono “camminare” e uccidere, una terribile minaccia per l’umanità. Tratto con parecchie libertà da uno dei classici della fantascienza inglese, dell’ottimo John Wyndham, è un film diseguale che però ben rappresenta, anche esteticamente, l’approccio britannico al fantahorror in rapporto a quello americano, più sbrigativo, dell’epoca. Più cura è data allo sviluppo dei personaggi e alle relazioni interpersonali, con il risultato che maggiore è la partecipazione dello spettatore alle loro vicende e migliore è conseguentemente l’impatto drammatico della storia. L’inizio è di grandissima efficacia, con il risveglio del protagonista nell’ospedale abbandonato e la sua scoperta di una Londra devastata e semideserta: non a caso verrà praticamente rifatto da Danny Boyle in #Vedi#28 giorni dopo. Il resto è meno efficace, ma non mancano buoni momenti di suspense. Gli effetti speciali sono poco memorabili, ma suscitano simpatia per la loro spiccata artigianalità. Le sequenze del faro sono girate da Freddie Francis (al suo esordio, non accreditato, alla regia) per aggiungere “polpa” a un film che al termine della lavorazione era risultato troppo corto.

Codice privato - Film (1988)

Un film di Francesco Maselli. Con Ornella Muti Drammatico, durata 90′ min. – Italia 1988. MYMONETRO Codice privato * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una vasta mansarda di lusso una donna, sola in casa, si muove tra il telefono e il personal computer sul quale l’uomo con cui ha convissuto ha confessato le sue verità. Perché è stata abbandonata? Colpo di scena finale. Ispirato a La voce umana _ e un po’ a Il bell’indifferente _ di Jean Cocteau (con dedica) è un esercizio di stile accademico e futile, nonostante le ambizioni intellettuali ed esistenziali. Performance interpretativa dell’unica diva italiana della sua generazione.

Locandina La città verrà distrutta all'alba

Un film di George A. Romero. Con Lane CarrollHarold Wayne JonesLloyd HollarRichard LibertiniLynn Lowry. continua» Titolo originale The CraziesDrammaticodurata 103 min. – USA 1973MYMONETRO La città verrà distrutta all’alba **--- valutazione media: 2,43 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un aereo militare che trasporta un carico pericolosissimo – un virus da impiegare come arma batteriologica – precipita al suolo. Immediatamente nell’aria si diffonde una nube tossica. A fare le spese del disastro sono gli abitanti di una piccola città che finiscono preda di una follia omicida che degenera in morte. Per arginare il pericolo, ma anche (o soprattutto?) per soffocare la notizia, le autorità isolano la regione mobilitando medici e militari in assetto di guerra. Ma la misura è in sé sterile: può servire, infatti, solo a dar tempo ai responsabili della sicurezza per valutare altre soluzioni. A niente servono la fuga di alcuni giovani (ex combattenti in Vietnam) dalla città infetta ed il lavoro febbrile di un dottore che riesce ad isolare il virus e ad approntare un antidoto … I comandi militari hanno già deciso: l’ordine è distruggere tutto ciò che si trova nella zona contaminata, abitanti compresi. Uscito nel periodo caldo della contestazione alla guerra del Vietnam, il film lancia strali su strali contro i pericoli della guerra batteriologica e contro l’ipocrisia degli alti comandi e dei politici preposti al bene della nazione. Opera robusta, ma, per opinione diffusa, fredda e formale – quasi dovuta -, priva senz’altro della sottile forza polemica del precedente originalissimo La notte dei morti viventi.

Regia di Gaspar Noé. Un film con Karl GlusmanKlara KristinAomi MuyockGaspar NoéBenoît DebieVincent Maraval. Genere Drammatico – USA2015durata 130 minuti. – MYmonetro 2,42 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Murphy ha sposato Omi con un matrimonio riparatore, poichè Omi è rimasta incinta della loro figlioletta durante un rapporto non protetto. Quel rapporto occasionale è stato la causa della drammatica rottura fra Murphy e il suo grande amore, Electra. La mattina del primo dell’anno la madre di Electra telefona a Murphy e lo informa di non avere più notizie della figlia, ed essere preoccupata perchè la ragazza soffre di tendenze suicide. Nell’arco di 24 ore Murphy ripercorrerà con la memoria le tappe della sua folle passione per la sua ex anima gemella, cercandone il perdono.
Gaspar Noé, che nel precedente Irréversible aveva filmato a lungo lo stupro della protagonista interpretata da Monica Bellucci, non è nuovo alle provocazioni, e questa volta ha deciso di raccontare una storia di “sessualità sentimentale”, come la descrive lui stesso nel film: una storia di quelle che, secondo Noé, si raccontano troppo raramente al cinema perchè la censura impone che la componente esplicitamente erotica di una relazione rimanga nascosta allo sguardo degli spettatori.
In Love Noé non nasconde proprio niente: masturbazioni, eiaculazioni verso il pubblico (che in 3D fanno un certo effetto), penetrazioni filmate dall’interno di una vagina, triangoli, fellatio, cunnilingus e chi più ne ha più ne metta (ovunque). L’intento dichiarato è raccontare con cruda onestà l’ossessione sessuale fra due corpi che si amano, quello sotteso è fare scandalo a tutti i costi.
Peccato che, quanto a cruda onestà fra due corpi che si amano, Love è stato battuto sui tempi, e di gran lunga superato in valore artistico, da, fra gli altri, La vita di Adele, che proprio l’anno scorso a Cannes vinse la Palma d’Oro. Peccato anche che la trama di Love sia una serie di siparietti melodrammatici stile fotoromanzo (o b-movie soft porn), messi lì ad intervallare le scene di sesso, e la storia resti inerte (mentre tutto il resto continua freneticamente a sollevarsi).

Regia di Gaspar Noé. Un film con Nathaniel BrownPaz de la HuertaCyril RoyOlly AlexanderMasato TannoCast completo Genere Drammatico – FranciaGermaniaItalia2009durata 154 minuti. Uscita cinema venerdì 9 dicembre 2011 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 2,03 su 43 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il ventenne Oscar e la sorella minore Linda arrivano a Tokyo. Oscar vende droga per vivere, mentre la diciottenne Linda lavora come spogliarellista in un nightclub. Una notte Oscar si reca in un locale per concludere un affare, ma gli agenti di polizia lo stanno aspettando per arrestarlo e nella colluttazione che ne segue parte accidentalmente un colpo. Oscar muore ma riemergono le memorie del passato, tra queste spiccano la morte dei genitori avvenuta in un incidente d’auto quando aveva solo cinque anni e la promessa fatta alla sorella di non abbandonarla mai.
Gaspar Noé ha colpito ancora. Uno dei più supponenti e narcisistici registi del cinema non solo francese ma mondiale, dopo lo scandalo annunciato di Irreversible torna a provocare in maniera totalmente sterile. Non avendo una storia degna di questo nome a cui affidarsi e non essendo uno di quei Maestri del Cinema in grado di trasformare un’assenza di soggetto in un’esperienza artistica di alto livello, il regista francese torna ad applicare le regolette che presiedevano alla realizzazione del suo precedente lungometraggio. Musica pulsante, luci al neon, acrobatici movimenti di macchina e scene che vorrebbero provocare sconcerto e muovono invece solo al riso o allo sbadiglio.
Perché la ripetizione del già detto protratta per la durata di 150 minuti si traduce in un’autoreferenzialità iperbolica a cui nulla, neppure alcune inquadrature ad effetto, possono porre rimedio. Noé, pretendendo anche di farci la morale, si ammira nello specchio del suo cinema. Rischia di ritrovarcisi sempre più solo

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Regia di Gabriele Salvatores. Un film con Francesca NeriSilvio OrlandoAntonio CataniaRenato CarpentieriGiorgio AlbertiCast completo Genere Drammatico – Italia1993durata 95 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

In una domenica di elezioni in un paesino del Sud, quattro disoccupati disperati – tre meridionali e un eritreo – occupano il seggio elettorale e prendono in ostaggio, per caso, la figlia del ras politico della zona. Dopo la quadrilogia del viaggio (e della fuga), il 7° film di Salvatores punta su una situazione bloccata, un assedio. È un film sul presente, senza nostalgie del passato, che ha dato la parola ai reietti, agli emarginati, ai disoccupati. Le affinità con i film precedenti esistono, anche le astuzie, gli stereotipi, il barcamenarsi tra le mode e l’impegno, tra cinema d’autore e cinema di spettacolo. Ha lasciato spazio al rap degli Assalti Frontali e dei 99 Posse. Senza la loro musica il film perde molto del suo senso e della sua forza. Nonostante errori, scompensi, ingenuità e furbizie, il film va a segno. “Salvatores ormai lo sappiamo da che parte sta. Ha fatto la cosa giusta” (D. Salvi). Scritto con Franco Bernini e Angelo Pasquini.

Regia di Dino GentiliFilippo Gentili. Un film con Giovanna MezzogiornoMassimo De SantisGuido CaprinoGiorgio ColangeliMarcello MazzarellaCast completo Genere Drammatico, – Italia2008durata 87 minuti. Uscita cinema venerdì 28 maggio 2010 distribuito da Iris Film Distribution. – MYmonetro 2,42 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Titolo antifrastico per un film a basso costo, scritto e diretto dai fratelli Gentili, ambientato in una villa isolata vicina a Roma, dove giace il cadavere della 20enne Silvia, figlia del ricco proprietario, morta da poche ore. È anche un film di suspense: come è morta? Rocco, muratore esperto ma precario e indebitato, accetta, ben pagato, di far da custode alla villa e al cadavere fino alle 8 del mattino. Tutto in una notte… Sceneggiatori di lungo corso (anche in TV: Distretto di polizia ), i Gentili hanno l’unico torto di avere – nella 2ª parte – affastellato la storia di troppi fatti, nell’intenzione di descrivere, di scorcio, il degrado etico-sociale dei tempi. Il che contraddice l’ellittica regia, tesa a togliere più che a mettere, di una interessante opera prima. All’attivo: la presenza di De Santis, attore finora sottovalutato; la fotografia di Vittorio Omodeo Zorini; le dosate musiche di Giovanni Venosta che confermano il retroterra milanese degli autori. Distribuisce, con fatica, Iris Film.