Category: 1.00/1.99


Locandina Ercole e la regina di LidiaUn film di Pietro Francisci. Con Sylva Koscina, Steve Reeves, Sergio Fantoni, Gabriele Antonini, Fulvia FrancoMitologico, durata 90 min. – Italia 1958. MYMONETRO Ercole e la regina di Lidia *1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La regina è una gran bella donna e pensa, con il suo fascino, di incantare Ercole e servirsi di lui, ma per soggiogare l’invincibile eroe ci vuol altro… Continua a leggere

Locandina Fermo posta Tinto Brass

Un film di Tinto Brass. Con Cinzia RoccaforteTinto Brass, Laura Gualtieri Eroticodurata 93 min. – Italia 1995MYMONETRO Fermo posta Tinto Brass valutazione media: 1,84 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film a episodi, presentati da Brass, dove il regista appare nel ruolo di se stesso. Nove storie ispirate dalle confidenze e dalle fantasie erotiche che arrivano per posta a Brass in lettere e videocassette dal pubblico femminile e da aspiranti attrici.

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Locandina Palo AltoUn film di Gia Coppola. Con Nat Wolff, James Franco, Emma Roberts, Val Kilmer, Keegan Allen. continua»

Titolo originale Palo Alto. Commedia, – USA 2013. MYMONETRO Palo Alto * 1/2 - - -valutazione media: 1,92 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Teddy e April sono due adolescenti sensibili, privilegiati e annoiati. Istigato spesso a mal fare dal migliore amico Fred, tanto apparentemente vitale quanto in realtà consumato da una furia autodistruttiva, Teddy viene fermato mentre guida in stato di ebbrezza e costretto ad un periodo di lavoro socialmente. April, nel frattempo, si lascia sedurre dall’affascinante Mister B., allenatore della sua squadra di calcio e padre del ragazzino a cui fa da babysitter.
Il debutto nel cinema di finzione di Gia Coppola, dopo la gavetta con i video musicali, non fa risuonare nessun campanello in particolare, ma si limita a riscrivere una pagina cinematografica – quella del teen drama – che conta tanti esempi illustri quanti epigoni inutili. Dietro, c’è anche una pagina scritta, l’adattamento di alcuni capitoli delle storie di “Palo Alto” firmate da James Franco, ed esattamente come per la collezione di racconti di Franco è stato osservato il predominare della descrizione ambiziosa sulla sostanza letteraria, nel film della Coppola non si può non riconoscere l’occhio vigile e la mano sicura, ma entrambi non sono sufficienti a creare una regia che si distingua o un racconto che coinvolga.
I debiti nei confronti del cinema di zia Sofia sono tanti, troppi, e rendere esplicito l’omaggio (con il poster delle Vergini suicide in camera di April) non giustifica la mancanza di una ricerca iconografica più personale.
Ugualmente, sottolineare la nostalgia dei protagonisti per l’infanzia (Teddy si trova bene nella libreria per bambini dov’è obbligato a prestare servizio, salvo poi cedere al richiamo arrogante del mondo esterno), metterli nella condizione di rimpiangere un’età meno difficile e più poetica, non giustifica totalmente l’ingenuità del film, che confonde il disagio con il vuoto, la conoscenza del mondo che fotografa con l’interesse che l’approccio quasi esclusivamente fotografico a questo mondo è in grado di suscitare, e non conosce ironia né vera poesia.
Per questa prima volta, occorre accontentarsi di averle visto portato in scena i volti teneri e belli di Jack Kilmer ed Emma Roberts e rimandare al futuro ogni altra pretesa. Continua a leggere

Un film di Joseph Kane. Con John Wayne, Muriel Evans, Cy Kendall Titolo originale King of the Pecos. Western, b/n durata 54 min. – USA 1936. MYMONETRO Il re dei pecos * 1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un allevatore prepoente vuol mettere le mani sull’intera regione e non esita a sterminare una famigliola. Scampa solo un ragazzino che, divenuto uomo, fa del suo meglio per farla pagare all’assassino dei suoi. Dapprima con i metodi legali (trascina in tribunale l’allevatore). Poi a colpi di pistola. Continua a leggere

Un film di Alfredo Malfatti. Con Luciana Paluzzi, Domenico Modugno, Eleonora Giorgi, Umberto Spadaro. Erotico, durata 90 min. – Italia 1975. MYMONETRO La sbandata * 1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un emigrato che ha fatto fortuna in America torna nella natia Sicilia dove s’invaghisce della pepata nipotina che gli succhia un bel po’ di dollari per prepararsi il corredo. L’uomo riuscirà però a godersi la ragazza e la madre di lei anche dopo il matrimonio della giovane. Continua a leggere

Un film di Arthur Lubin. Con Victor McLaglen, Maureen O’Hara, George Nader Titolo originale Lady Godiva of Coventry. Avventura, durata 89 min. – USA 1955. MYMONETRO Lady Godiva * 1/2 - - -valutazione media: 1,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Inghilterra dell’XI secolo: Lady Godiva, una donna bella e tenace, sposa un nobile. Ferve la contesa tra sassoni e normanni. Il marito della protagonista vi si trova coinvolto, ma ne esce vittorioso. Godiva, accusata di adulterio, è costretta a cavalcare nuda per le strade. Continua a leggere

Poster Oslo, August 31stUn film di Joachim Trier. Con Anders Danielsen Lie Titolo originale Oslo, 31. august. Drammatico, durata 95 min. – Norvegia 2011. MYMONETRO Oslo, August 31st * 1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 1 recensione.

Anders ha 34 anni, è un bel ragazzo e proviene da una famiglia per bene ma è profondamente tormentato per aver sprecato molte opportunità nella vita e aver deluso le persone intorno a lui. Ora si avvia alla conclusione del suo programma di disintossicazione dalla droga, in campagna. Nell’ambito di questo programma è autorizzato ad andare in città per sostenere un colloquio di lavoro. Anders approfitta dell’occasione per trattenersi fuori la notte, girovagando e incontrando le persone che non vede da molto tempo.
Indagine emotiva e quasi fisica di una crisi esistenziale, il film di Joachim Trier, nonostante la buona regia, morbida, e la prova eccezionale del protagonista Anders Danielsen Lie, è un film sbagliato perché manca completamente l’obiettivo prefissatosi. L’intenzione di Trier è quella di mostrare come, nella verde, giovane e ricca Norvegia, dove pare che non esistano possibili storie da raccontare, i conflitti interni alla classe media esistono eccome. Le possibilità di scelta rispetto al proprio futuro, altrove negate in partenza, qui sono moltiplicate e possono sollevare aspettative non facili da soddisfare e grandi drammi. Eppure, l’impressione che non può non cogliere, alla visione di Oslo, August 31st , è proprio che la storia non ci sia, neanche tra le pieghe dell’osservazione e del pedinamento. I gesti di Anders non si scartano mai neanche un secondo da un percorso più che noto -la ribellione, l’alcool, il furto-, che sarà probabilmente obbligato nella vita ma non al cinema.
La sua lenta marcia verso l’immobilità finale viene posta a contrasto con il dinamismo sociale della città e la sua incapacità di darsi una nuova identità, pacificata e “pulita”, col suo mutare rapidamente e continuamente forma. Ma anche questo è un discorso abbozzato, col ricorso alle immagini in Super8 dell’inizio, e non portato né in lunghezza né in profondità. Un’occasione mancata. Continua a leggere

Un film di Henry Hathaway. Con Rossano Brazzi, John Wayne, Sophia Loren, Angela Portaluri Titolo originale Legend of the Lost. Avventura, durata 109 min. – USA 1957. MYMONETRO Timbuctù * 1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giunto in compagnia di un altro avventuriero e di una ragazza in una città sepolta nel Sahara, che il padre aveva scoperto molti anni prima, Paul scopre che gli scopi del defunto genitore erano tutt’altro che nobili. Continua a leggere

Risultati immagini per La Nave dei MostriUn film di Rogelio A. Gonzales, Rogelio Gonzales. Con Lalo Gonzales, Ana Bertha Lepe, Lorena Velàzques, Herberto Davila Jr., Consuelo Frank, Manuel Alvarado Lodoza, Mario Garcia Hernandez, Josè Pardave. Titolo originale La nave de los monstruos. Fantascienza, b/n durata 92 min. – Messico 1960. MYMONETRO La nave dei mostri * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

La regina di Venere fa intraprendere un viaggio nell’universo alle sue belle agenti Gamma e Beta affinché si procurino due esemplari maschili per ripopolare il pianeta rimasto a corto di uomini. Le marziane, che nel viaggio sono accompagnate dal robot Tor, finiscono sulla Terra, mettono gli occhi sul cowboy Lauriano e subito se ne innamorano. Gamma è buona e dolce, ma Beta è perfida e vorrebbe Lauriano tutto per sé (non è escluso che voglia addirittura ucciderlo essendo lei una vampira!). E quando Gamma le mette il bastone tra le ruote, Beta, pur di disfarsi della rivale ed avere ragione su Lauriano, libera dall’astronave quattro mostri spaventosi – Uk, Fuego, Tagual e Zok.
Esempio (non dei peggiori) della fantascienza cinematografica messicana. Il soggetto sembra prendere spunto da Devil Girl From Mars, ma la storia si sviluppa intrecciando commedia e avventura, horror e musical.© Continua a leggere

Locandina Il mio westUn film di Giovanni Veronesi. Con David Bowie, Harvey Keitel, Alessia Marcuzzi, Leonardo Pieraccioni. Western, Ratings: Kids+13, durata 110 min. – Italia 1998. MYMONETRO Il mio west * 1/2 - - - valutazione media: 1,55 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Indispone già nei titoli, quando il nome Leonardo Pieraccioni entra trionfante e precede quello di Harvey Keitel. Nel suo west il regista cita Leone (i lunghi duelli), Pollack (le montagne di Corvo Rosso), Costner (gli indiani e la lingua) e altri. Tocca persino i classici alla Ford, con qualche tentativo di mito di frontiera (il pistolero solitario Keitel che arriva da lontano). Sì, davvero diligente Veronesi, ha esplorato proprio tutto. Pieraccioni è Doc, ben visto nel villaggio. Arriva Johnny, suo padre, che ha un passato, e cominciano i guai. C’è naturalmente il killer che vuole ucciderlo per farsi una reputazione. Pieraccioni è esattamente lo stesso personaggio del Ciclone e dei Fuochi d’artificio, raccapricciante in quel contesto. Il tutto narrato da un bambino, figlio di Doc, che fa anche discorsi ecologici. Risolviamo il giudizio con un quesito: come avrebbe commentato John Ford (ma vale per Hawks, Mann, Sturgess, De Mille e altri) la facciotta furbesca e borghesina e le spallucce spioventi di Leonardo se qualcuno gliele avesse proposte per un casting? Continua a leggere

Locandina Notte senza fineUn film di Elisabetta Sgarbi. Con Laura Morante, Galatea Ranzi, Anna Bonaiuto, Toni Servillo Drammatico, durata 80 min. – Italia 2004. uscita venerdì 19 novembre 2004. MYMONETRO Notte senza fine * 1/2 - - - valutazione media: 1,92 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La luce ombra dell’amore, il mistero del tradimento, il buio dell’incesto. Una donna orientale cantata ed amata da un trovatore europeo.Un uomo sposato ossessionato da un incubo ricorrente, il tradimento d ella moglie, finché un giorno la realtà si impone rovesciando ogni p revisione e ogni paura. Un padre e una figlia avvolti nell’ombra di un incesto. Il cinema delle parole seduce l’occhio di chi guarda. Elisabetta Sgarbi al suo primo lungometraggio fa centro grazie al rigore che ha sempre ispirato il suo fare cinema. Non è fiction tradizionale la sua ma un’esplorazione nel profondo della coscienza dei personaggi che la macchina da presa conduce con pochissimi stacchi di montaggio. E’ teatro filmato si potrebbe pensare. E’ invece altro. Perché lo ‘spazio’ è attore quanto le persone e non è un caso che dopo i titoli di coda torni ad affermare la sua presenza. I testi di autori Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun e Hanif Kureishi disegnano attese e solitudini che Ranzi, Servillo, Morante e Bonaiuto (in un doppio ruolo) sanno far emergere con un lavoro di scavo psicologico condotto con grande adesione ai personaggi.Da evitare da parte di chi cerca l’azione. Da vedere per chi pensa che al cinema ci possa anche essere spazio per la “parola vista”. Continua a leggere

Un film di Chano Urueta. Con Stern Miroslava, Carlos Navarro, José Maria Linares, Miroslava Stern, José María Linares-Rivas, Fernando Wagner. Titolo originale El monstruo resuscitado. Drammatico, b/n durata 91 min. – Messico 1953. MYMONETRO Il mostruoso dottor Crimen * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

Il dottor Herman Lin vive isolato in un castello nei Balcani, nascondendo a tutti la sua spaventosa deformità fisica. Desideroso di incontrare un’anima gentile, mette un insolito annuncio su un giornale che attira la curiosità dell’intraprendente reporter Nora. La donna, a caccia dello scoop giornalistico, vinta l’istintiva repusione per l’aspetto mostruoso del dottore, finge premurose attenzioni per l’infelice scienziato ed entra ben presto nelle sue grazie. Scoperte, però, le vere intenzioni di Nora, Herman Lin, spinto dall’ansia di vendicarsi, la fa rapire da Ariel – un musicista suicida che lui aveva resuscitato facendone il suo schiavo – con l’intento di sfigurarne il bellissimo volto con un’operazione chirurgica e farne un mostro per tutta la vita. Il regista Urueta realizza il film attingendo spunti dalla fiaba della Bella e la Bestia, dal ciclo di Frankenstein e dalla Maschera di cera di Michael Curtiz (del quale André de Toth aveva firmato un remake nello stesso 1953). L’elemento fantascientifico si riallaccia ai cliché della fantamedicina del cinema americano (trapianti di cervelli, uomini ridotti allo stato di automi, la cripta adibita a fantastico laboratorio) ma lo spirito macabro e grottesco che permea la storia è tipicamente latino. Attore di buona popolarità (ha partecipato anche al film Ensayo de un crimen di Buñuel) José María Linares-Rivas interpreta il dottor Herman Lin, con il volto coperto da una carnevalesca maschera di gomma. Nei manifesti italiani il mostruoso dottor Crimen è presentato come “più forte di Frankenstein, più sanguinoso di Dracula, più feroce dell’Uomo Lupo” e con lo slogan “Se verrete a vedere questo film… io vi prometto che per 90 minuti sarete come all’inferno. Non venite se non avete il cuore saldo o qualche imperfezione fisica. Se resisterete ai 90 minuti, sarete un essere perfetto”. Continua a leggere

Risultati immagini per Ricky e BarabbaUn film di Christian De Sica. Con Renato Pozzetto, Marisa Merlini, Christian De Sica, Franco Fabrizi, Sylva Koscina Comico, durata 96 min. – Italia 1992. MYMONETRO Ricky e Barabba * 1/2 - - - valutazione media: 1,69 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terzo titolo di Christian De Sica come regista. Da quando ha cominciato peggiora di film in film. Tutto trito e condito male. Barabba è un barbone che vive di espedienti. Salva la vita a Ricky, ricco industriale, che si voleva suicidare e diventano ben presto amici. Continua a leggere

Risultati immagini per La Vendetta di Lady MorganUn film di Massimo Pupillo. Con Paul Müller, Erika Blanc, Gordon Mitchell, Barbara Nelli. Horror, b/n durata 92 min. – Italia 1966. MYMONETRO La vendetta di lady Morgan * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

Film dell’orrore con trama senza senso, che ha il solo scopo di spargere terrore in platea. Continua a leggere

Un film di Brian Stuart. Con Bob Nelson, Leigh Harris, Lynette Harris Titolo originale Sorceress. Fantastico, durata 81 min. – USA 1983. MYMONETRO La spada e la magia * 1/2 - - - valutazione media: 1,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

C’erano una volta, in un paese lontano, due sorelle gemelle, Mira e Mara che, scampate alla furia omicida del padre, sacerdote di una dea assetata di sangue, imparavano le arti della magia e della guerra. Gran pasticcio di effetti speciali, più kitsch che fantasy. Continua a leggere

Locandina italiana Il genio [2]Un film di Stephen Herek. Con Robert Loggia, Kelly Preston, Eddie Murphy, Jeff Goldblum. Titolo originale Holy Man. Commedia, Ratings: Kids, durata 114 min. – USA 1998. MYMONETRO Il genio [2] * - - - - valutazione media: 1,46 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

G. è un santone della new age che viene raccolto, vittima di un colpo di sole, da un venditore televisivo sull’orlo del licenziamento. Gli cambierà la vita portando la televendita al top. La storiella è risaputa e la denuncia del mondo della televisione priva di efficacia. Continua a leggere

Risultati immagini per cinque Tombe per un MediumUn film di Massimo Pupillo. Con Walter Brandi, Barbara Steele Horror, b/n durata 90 min. – Italia 1966. MYMONETRO Cinque tombe per un medium * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

Un potente medium viene ucciso dalla moglie e dall’amante di lei ma, anche dopo morto, riesce a vendicarsi dei suoi assassini sterminandoli. Continua a leggere

Un film di John Rawlins. Con Jon Hall, Maria Montez, Leif Erickson, Sabù, Billy Gilbert Titolo originale Arabian Nights. Fantastico, Ratings: Kids+13, durata 86 min. – USA 1942. MYMONETRO Le mille e una notte [1] * 1/2 - - - valutazione media: 1,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il guardiano di un harem racconta alle fanciulle la leggenda di una danzatrice che vuole diventare moglie di un re: c’è chi addirittura fa scoppiare una guerra per diventare sovrano e poterla dunque sposare, ma alla fine ad averla vinta è un re spodestato. Continua a leggere

Locandina PiecesUn film di Jouan Simon Piquer. Con Edmund Purdom, Christopher George, Paul Smith Horror, durata 90 min. – Gran Bretagna 1986. MYMONETRO Pieces * - - - - valutazione media: 1,00 su 1recensione.

Un adolescente si diverte mettendo insieme i pezzi di un puzzle che rappresenta una ragazza nuda. Sua madre, che lo scopre, decide di dargli una lezione, ma il ragazzo la previene ammazzandola. Il delitto passa impunito ma quarant’anni dopo la vicenda torna a galla. Continua a leggere

Un film di Pier Ludovico Pavoni. Con Ettore Manni, Zeudi Araya, Franco Gasparri, Clara Calamai. Drammatico, durata 95 min. – Italia 1975. MYMONETRO La peccatrice [2] * 1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sicilia anni Cinquanta. Un’azienda familiare è condotta dal padre con violenza e con soprusi di ogni genere; il figlio, invece, sogna un diverso modo di gestione. La vera ragione delle loro liti è però una giovane vedova, una bella donna di colore: il figlio la soffia al padre. Ha contro anche le donne del paese che la credono una strega: queste la odiano al punto di ucciderla, lapidandola. Continua a leggere