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Regia di Edoardo Winspeare. Un film Da vedere 2013 con Celeste CasciaroLaura LicchettaGustavo CaputoAnna BoccadamoBarbara De MatteisCast completo Genere Drammatico, – Italia2013durata 127 minuti. Uscita cinema giovedì 27 marzo 2014 distribuito da Good Films. – MYmonetro 3,45 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Leuca, estrema punta meridionale pugliese. La crisi economica è arrivata anche lì e Adele e Vito non riescono più a gestire l’azienda di famiglia che confeziona abiti per le aziende del Nord. I cinesi lavorano a prezzi impossibili e gli usurai incalzano. Vito emigra. Adele svende casa e con la madre, la sorella che sogna di diventare attrice e la figlia 18enne svaporata e superficiale, si trasferisce nella malmessa masseria, in campagna, per campare di prodotti della terra e baratto. Winspeare prosegue la sua personale indagine sul territorio del Salento e i suoi abitanti con una storia tutta al femminile, gli uomini sono sullo sfondo, in genere poco affidabili. Dialetto stretto, tempi particolari, storia che sfiora il neorealismo: punta sui sentimenti, sull’empatia nei confronti dei personaggi e delle loro vicende. Distribuito da Good Films.

Locandina Il miracolo

Un film di Edoardo Winspeare. Con Claudio D’AgostinoStefania CasciaroCarlo BruniAnna FerruzzoAngelo GamarroDrammaticodurata 92 min. – Italia 2003. – 01 Distribution uscita sabato 30 agosto 2003. MYMONETRO Il miracolo ***-- valutazione media: 3,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tonio ha soltanto dodici anni quando viene investito da un’auto in corsa. Cinzia, l’automobilista che lo ha investito, non si ferma a prestargli soccorso ed il bambino si risveglia in ospedale scoprendo di avere, a quanto sembra, il potere di guarire gli ammalati. Questo acuisce il conflitto già in atto fra i suoi genitori e scatena l’interesse del mondo della comunicazione. Edoardo Winspeare, alla sua opera terza, realizza un film molto più compiuto sul piano formale ma, per assurdo ma non tanto, proprio per questo meno emotivamente ‘forte’ rispetto al suo precedente “Sangue vivo”. L’ambiente rimane sempre la Puglia (questa volta non il Salento ma Taranto) e l’attenzione al mondo dei marginali (in questo caso i bambini sempre più ‘a lato’ nella nostra società) e si sente che Winspeare aderisce laicamente al tema che sta trattando con grande rispetto ma anche con il giusto disincanto. I miracoli nascono dall’amore e in un’epoca di maghi e cartomanti a pagamento sembra sempre più difficile poter contare sulla gratuità di un gesto che vuole essere solo solidale e con il pudore del non chiedere nulla in cambio. Tutto questo è interessante e palpabile nel film ma non scatta mai la partecipazione. Neanche la sempre splendida musica degli Zoè riesce a compiere il miracolo.

FORTUNELLA POSTER FEDERICO FELLINI GIULIETTA MASINA ALBERTO SORDI DOUGLAS |  eBay

Un film di Eduardo De Filippo. Con Eduardo De Filippo, Franca Marzi, Alberto Sordi, Giulietta Masina, Paul Douglas.Drammatico, b/n durata 101 min. – Italia 1958. MYMONETRO Fortunella * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Fortunella è l’amante di un rigattiere trafficone per il quale finisce anche in galera. Quando ne esce lo scopre con un’altra e lo lascia. Il caso la fa incontrare con un nobile del quale è convinta di essere la figlia. Svanita l’illusione, si unisce ad una compagnia di guitti dove interpreterà quel personaggio, la principessa, che credeva di poter essere nella vita.

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Filumena marturano (1951) - Filmscoop.it

Un film di Eduardo De Filippo. Con Eduardo De Filippo, Tamara Lees, Titina De Filippo, Nino Vingelli, Tina Pica.Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 98 min. – Italia 1951. MYMONETROFilumena Marturano * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La nota commedia di Eduardo resa famosa in teatro da Titina De Filippo e in cinema da Sophia Loren. Filumena è da molti anni la governante e l’amante di un benestante napoletano. Dall’unione è nato un figlio di cui però l’uomo ignora l’identità e la donna rifiuta di rivelargliela, costringendolo a sposarla e a riconoscere anche altri due figli avuti da diversi amanti.

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l'altra heimat - cronaca di un sogno 2 dvd DVD Italian Import by jan dieter  schneider: Amazon.it: marco bocci, claudia gerini, edgar reitz: Film e TV

Regia di Edgar Reitz. Un film Da vedere 2013 con Jan Dieter SchneiderAntonia BillMaximilian ScheidtMarita BreuerRüdiger KrieseCast completo Titolo originale: Die Andere Heimat – Chronik einer Sehnsucht. Genere Drammatico, – Germania2013durata 230 minuti. Uscita cinema martedì 31 marzo 2015 distribuito da Nexo Digital. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,38 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Hunsrück, 1842. La carestia affligge i contadini e gli artigiani di Schabbach, costringendo molte famiglie a emigrare in Brasile. Sognatore con scarsa voglia di lavorare, Jakob Simon smania per raggiungere il nuovo mondo di cui, da antropologo autodidatta, studia la cultura. Saranno gli altri a partire, mentre per lui l’ Heimat rimane una prigione di affetti e occasioni mancate. Immerso nel mito e in una concezione ciclica del tempo, a 7 anni dal 3°, è il capitolo più lirico della saga: 2 episodi di 2 ore, una sorta di prequel conciso ma ricco delle allegorie e degli stilemi che hanno caratterizzato la saga, figurativamente splendido nell’assenza di colore (che compare solo ogni tanto). Esiste un quinto capitolo Heimat Fragmente: Die Frauer , nato dal recupero di materiali scartati e dedicato alle figure femminili della saga.

Locandina Il filo del rasoio

Un film di Edmund Goulding. Con Anne BaxterJohn PayneTyrone PowerClifton WebbGene Tierney. continua» Titolo originale The Razor’s EdgeDrammaticoRatings: Kids+13, b/n durata 146 min. – USA 1946MYMONETRO Il filo del rasoio ****1/2 valutazione media: 4,50 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film si apre sull’inquadratura di un cielo nuvoloso. Attacca la voce fuori campo: “Questo è quanto io ricordo della storia di un giovane dalla personalità non comune che ebbi la ventura di incontrare in varie fasi della mia vita. Nell’estate del ’19 io ero di passaggio a Chicago, quando un mio amico, Elliott Templeton, che avevo incontrato a Londra e a Parigi, mi invitò a pranzo. Il ricevimento doveva aver luogo in uno di quei brillanti circoli di campagna tipici di quel dopoguerra americano…”. Il racconto è di Somerset Maugham (impersonato da Herbert Marshall), il grande scrittore inglese che pubblicò il romanzo nel 1944. Maugham conosce in pochi istanti, al suono di una dolce orchestra, tutti i personaggi che comporranno la storia: la stupenda Isabella (Tierney), la romantica Sofia (Baxter, premio Oscar), Gray (Payne), rampollo ricchissimo innamorato di Isabella. Ed è in scena anche Elliott (Webb), delizioso snob a oltranza (“… non capirò mai come si possa andare a Parigi senza abiti da sera…”). Poco dopo appare Larry, il protagonista, interpretato da Tyrone Power. Maugham continua il suo racconto: “È questo il giovane di cui scrivo. Non è celebre. Forse, quando la sua vita giungerà al termine, egli non avrà lasciato maggior traccia di quella che lascia il sasso che cade nell’acqua, e forse la vita che egli si è scelta avrà un’influenza sempre crescente sull’umanità e molto tempo dopo la sua morte ci si renderà conto che ai nostri tempi viveva una creatura non comune…”. Isabella vorrebbe sposare Larry, che però ha in programma una vita particolare: non lavorerà, ma girerà il mondo alla ricerca di se stesso. Isabella per un po’ lo aspetta, poi sposa Gray, mentre Larry continua la sua ricerca fra gli artisti di Parigi, i lavori in miniera, la frequentazione di ogni tipo di umanità, e l’India, dove un santone gli impartisce le lezioni decisive. Nel frattempo Sofia si è “perduta” e Isabella ha continuato a essere innamorata di Larry. È un’espressione esemplare del grande cinema di mestiere hollywoodiano. Un grande romanzo, di un grande scrittore, tradotto secondo le regole del grande cinema. La voce fuori campo rappresenta un altro esercizio strano e splendido. Il fraseggio della scrittura viene ridotto allo spazio della necessità del film, un’operazione che solo apparentemente è blasfema. La sintesi che ne risulta, rispetto al racconto, spesso è più efficace del romanzo stesso. Il compromesso filologico, in sostanza, può risultare ottimo cinema.

Regia di Duncan Tucker. Un film Da vedere 2005 con Felicity HuffmanKevin ZegersFionnula FlanaganGraham Greene (II)Burt YoungCast completo Genere Commedia – USA2005durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 10 febbraio 2006 – MYmonetro 3,50 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Transessuale che vive in un quartiere povero di Los Angeles, Bree (Huffman) è costretta – per ottenere l’autorizzazione all’intervento chirurgico che la renderà femmina a tutti gli effetti – a incontrare il figlio adolescente Toby, concepito ai tempi del college quando ancora si chiamava Stanley. A malincuore, va in aereo a prelevarlo in un carcere di New York. Toby la scambia per una dama di carità e Bree, ansiosa di sbarazzarsene al più presto, gli cela la sua vera identità. Faranno il viaggio di ritorno a L.A. in auto. Esordio nella regia di Tucker che l’ha anche scritto, il film ha partecipato nel 2005 a 19 festival, vincendo 6 premi di cui 3 per la protagonista Huffman, impegnata nel difficile ruolo di un uomo affetto da GID (disforia di genere, ossia disturbi nell’identità sessuale) che diventa donna. “Non è un film su quello che hai sotto la gonna.” (D. Tucker). Sono i modi con cui è raccontata che ne fanno una commedia notevole: ritmo, sensibilità, attenzione ai particolari, fotografia funzionale (Stephen Kazmierski, polacco), dialoghi pimpanti in un saporito cocktail di dolore e ironia, amarezza e capacità di adeguamento. Attrice di teatro, tra i fondatori dell’Atlantic Theater Company (off Broadway) con il marito William H. Macy, qui anche produttore esecutivo, F. Huffman è diventata celebre come Lynette nella serie TV Desperate Housewives .

Locandina italiana Source Code

Un film di Duncan Jones. Con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright, Brent Skagford. Thriller, durata 93 min. – USA, Francia 2011. – 01 Distribution uscita venerdì 29 aprile 2011. MYMONETRO Source Code * * * 1/2 - valutazione media: 3,69 su 120 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il capitano Colter Stevens, pilota di elicotteri e veterano della guerra in Afghanistan, si risveglia su un treno di pendolari senza avere la minima idea di dove si trovi. Di fronte a lui Christina, una bella ragazza che lo conosce ma che lui non riconosce affatto. In tasca (e nello specchio) l’identità di un giovane insegnante di nome Sean Fentress. Poi l’esplosione, che squarcia il convoglio. Ma Colter non è morto, da un monitor un ufficiale donna lo informa che dovrà tornare sul treno per identificare l’attentatore e prevenire un successivo, più micidiale attacco. Ogni volta che farà ritorno sul treno avrà solo 8 minuti a disposizione. Di più non gli è dato sapere, la missione è top-secret, il suo nome: “Source Code”.

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Locandina italiana Quartet

Un film di Dustin Hoffman. Con Maggie Smith, Albert Finney, Tom Courtenay, Billy Connolly, Pauline Collins. Titolo originale Quartet. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 98 min. – Gran Bretagna 2012. – Bim uscita giovedì 24 gennaio 2013. MYMONETRO Quartet * * * - - valutazione media: 3,42 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un angolo felice della campagna inglese ospita Beecham House, casa di riposo per musicisti e cantanti. Ogni anno, in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, gli ospiti organizzano un gala e si esibiscono di fronte ad un pubblico pagante per sostenere Beecham e scongiurarne lo smantellamento. Ma ecco che la routine di Reggie, Wilf e Cissy viene sconvolta dall’arrivo a pensione di Jean Horton, elemento mancante e artista di punta del loro leggendario quartetto, nonché ex moglie di un Reggie ancora ferito.

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Locandina Pollock

Un film di Ed Harris. Con Ed HarrisRobert KnottMolly ReganMarcia Gay HardenTom Bower. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 122 min. – USA 2000MYMONETRO Pollock ***-- valutazione media: 3,34 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’artista alcolizzato che non riesce ad avere il giusto riconoscimento per la sua opera è già di per sé un cliché cinematografico perfetto. È indubbio però che ciò che ha raggiunto Ed Harris dirigendo e interpretando questo film è l’attenzione dello spettatore, e sicuramente molti di quelli che lo hanno visto hanno voluto saperne di più su Jackson Pollock, uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo. Ogni singolo gesto che compiva sulla tela aveva sempre un significato per lui e per chi ha la sensibilità di trovarlo. La storia narrata nel film, il rapporto con Lee Krasner, è fedele alla realtà. Il fatto che si stimolavano a vicenda creativamente è forse meno chiaro nel film e l’influenza di Lee è stata fondamentale per Jackson. L’attrice Marcia Gay Harden ha vinto il premio Oscar per il ruolo.

Un film di Duncan Jones. Con Sam Rockwell, Kevin Spacey, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Matt Berry. Fantascienza, durata 97 min. – Gran Bretagna 2009. – Sony Pictures uscita venerdì 4 dicembre 2009. MYMONETRO Moon * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su 70 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

40 anni dopo la canzone di David Bowie “Space Oddity” – che raccontava le peripezie di un astronauta intristito – suo figlio esordisce nella regia con un film di SF intimista a basso costo, scritto da Nathan Parker e imperniato sul tecnico Sam Bell che, da 3 anni solo su una base lunare, lavora per la multinazionale Lunar Industries per spedire ogni giorno capsule di Elio 3, energia solare più pulita di quella terrestre. Lo aiuta Gertie, robot parlante: lo consiglia, lo tiene in contatto video con moglie (che forse sta per lasciarlo) e figlia, gli serve cioccolata calda, lo rade. 2 settimane prima del rientro gli capita un incidente in jeep e scopre l’esistenza di un replicante, un altro Sam Bell. In attesa della squadra di salvataggio, i due cercano di superare la reciproca crisi d’identità. Prodotto da Trudie Styler, moglie di Sting, fotografato da Gary Show, musicato da Clint Mansell, è un film artigianale all’antica (senza computer-graphic ): una SF da camera, con un suo semplice spessore originale anche nella spettrale parte finale da incubo e delicate sfumature sui temi della solitudine e del valore della memoria. Rockwell se la cava bene nella doppia parte.

Un film di Dziga Vertov. Titolo originale Celovek s kinoapparatum. Documentario, b/n durata 64′ min. – Russia 1929. MYMONETRO L’uomo con la macchina da presa * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’uomo con la macchina da presa è il monumento del cinema costruttivista sovietico, un vorticoso mosaico sull’utopia dell’uomo-macchina e di un mondo nuovo. Nonostante la sua indiscussa reputazione, questo classico del cinema muto non è mai stato mostrato con la musica che lo stesso Vertov aveva immaginato per il film, e che fu eseguita soltanto alla sua prima uscita. I nostri agenti di Mosca hanno scovato il manoscritto negli Archivi di Stato; dopo averlo letto, abbiamo pensato che la Alloy Orchestra (già vista all’opera con Sylvester al Festival di Telluride e, lo scorso anno, con Lonesome) fosse l’approdo ideale per il visionario progetto di Vertov. Il risultato è un’abbagliante, distorta sinfonia di musica concreta, trasmissioni radio e danze popolari, un’esperienza sonora esplosiva per un film destinato a celebrare la bellezza del caos. -PCU Il suono nell’Uomo con la macchina da presa è ben più di un’illustrazione alle immagini. Nella visione futuribile di Vertov, il cinema si sarebbe fuso con la radio allo scopo di mettere in contatto i proletari di tutto il mondo, infrangendo così le frontiere e annullando le distanze: “L’uomo con la macchina da presa, scrisse lo stesso Vertov nel 1929, costituisce il passaggio dal cine-occhio al radio-occhio”. In effetti, il film diviene una sorta di radio-occhio grazie a una serie di immagini sonore durante la sequenza dedicata a un dopolavoro del futuro, con visioni sovrapposte a un altoparlante in primo piano. -NT -PCU -YT

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Regia di Ed Harris. Un film Da vedere 2008 con Viggo MortensenRenée ZellwegerJeremy IronsEd HarrisLance HenriksenTimothy SpallCast completo Genere Western, – USA2008durata 116 minuti. Uscita cinema venerdì 16 gennaio 2009 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,72 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1882 i notabili di Appaloosa (New Mexico) chiedono a Virgil Cole, “macchina per ristabilire la legalità” (come si diceva di Pat Garrett), di farlo, affrontando Randall Bragg, ricco ranchero a capo di una banda di assassini e violentatori che ha ucciso lo sceriffo e due suoi aiutanti. Cole accetta, ma in cambio chiede i pieni poteri. Con il suo vice Everett Hitch arresta Bragg, lo fa processare e condannare a morte, ma i suoi accoliti cercano di liberarlo. 2ª regia dell’attore Harris che, come in A History of Violence di Cronenberg, fa coppia con Mortensen, adattando un romanzo (2005) di Robert B(rown) Parker, acclamato autore di polizieschi. È tutto già visto in questo western, compresi i pellerossa e l’amicizia tra i 2 protagonisti, irriducibilmente insieme da 12 anni: la loro etica è fare bene il loro mestiere. Ma quasi tutto è raccontato in modo nuovo, un po’ spostato rispetto ai canoni classici, intriso di umorismo con discrezione, andatura quieta con tempestivi sbocchi di violenza, dialoghi centellinati e sentenziosi, con Cole che si fa suggerire le parole giuste dal compagno. Duetto impagabile, con le voci di Luca Biagini e Pino Insegno. Fuori dai canoni la Zellweger, vedova scaltra e ninfomane, ma anche il finale malinconico che segna il trionfo dell’ingiustizia, la sconfitta della legalità e la separazione dei 2 amici.

Locandina Tempo di vivere

Un film di Douglas Sirk. Con Keenan WynnLiselotte PulverJohn GavinKlaus Kinski Titolo originale A Time to Love and a Time to DieDrammaticoRatings: Kids+13, durata 133 min. – USA 1958MYMONETRO Tempo di vivere **1/2-- valutazione media: 2,88 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La vicenda è imperniata su un soldato tedesco che combatte sul fronte russo e che, durante una licenza, conosce una ragazza e la sposa. Tornato al fronte, il giovane lascia fuggire tre prigionieri russi. Questi però credono che egli li abbia fatti allontanare solo per sparare loro alle spalle.

Regia di Duccio Chiarini. Un film Da vedere 2014 con Matteo Creatini, Francesca Agostini, Nicola Nocchi, Miriana Raschillà, Bianca Ceravolo, Bianca NappiMichele CrestacciFrancesco AcquaroliCast completo Genere Commedia, – ItaliaIranGran Bretagna2014durata 83 minuti. Uscita cinema giovedì 23 aprile 2015 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,23 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Edo, 17enne riservato, riflessivo, colto e genuino, non vuole farsi tagliare il prepuzio troppo chiuso che gli rende dolorosi i rapporti sessuali. L’amore per Bianca lo convince a darci un taglio. Dopo il documentario Hit the Road, Nonna (2011), il giovane fiorentino Chiarini – anche sceneggiatore con Ottavia Maddeddu, Marco Pettenello e Miroslav Mandic – esordisce nella fiction con una storia originale, verosimile, in chiave di elegia felicemente ironica e delicatamente audace nel mettere a nudo l’intimità del corpo e della psiche maschili. È un racconto di formazione – meglio: di un rito di passaggio dall’adolescenza alla maturità – con risvolti simbolici: il pene rinchiuso nella pelle, la paura di sporgere la testa fuori dal treno in corsa. Coinvolgente, per freschezza e naturalezza, l’interpretazione di Creatini; ottimo il suo accoppiamento comico con Nocchi (l’amico Arturo). Musiche indie rock della band canadese Woodpigeon. Finanziato (150mila euro) dal Biennale College-Cinema di Venezia, che ogni anno seleziona 12 progetti di opere prime o seconde. Presentato a Venezia 2014 e a Berlino 2015.

Regia di Douglas Sirk. Un film Da vedere 1955 con Rock HudsonAgnes MooreheadCharles DrakeJane WymanVirginia Grey. Titolo originale: All that Heaven Allows. Genere Drammatico – USA1955durata 89 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Ricca vedova s’innamora, ricambiata, del figlio del suo giardiniere, più giovane di lei, suscitando l’ostilità dei due figli e degli amici. Il turgore sentimentale delle situazioni e l’improbabilità melodrammatica dei loro sviluppi sono riscattati dall’eleganza della messinscena (con una straordinaria fotografia a colori di Russel Metty), la cura del particolare psicologico, la precisione sociologica nella descrizione del contesto, l’attendibilità degli interpreti. Grande ammiratore di D. Sirk, R.W. Fassbinder lo rifece con La paura mangia l’anima .

Regia di Drew Goddard. Un film con Kristen ConnollyChris HemsworthAnna HutchisonFran KranzJesse WilliamsCast completo Titolo originale: The Cabin in the Woods. Genere Horror, – USA2011durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 18 maggio 2012 distribuito da M2 Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,78 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto dal regista con Joss Whedon. Dagli anni ’70, anche in Italia, si è formato un gruppo di cinecritici cinefili che considerano l’horror come il più sovversivo dei generi. Li abbiamo sempre letti, tolte rare eccezioni, con diffidenza e un pizzico di spregioso scetticismo. È “un perfetto esempio di narcisismo citazionista… un contenitore di altri film e situazioni” (Giona A. Nazzaro). Sciapo nella descrizione dell’ambiente boschivo e dei convenzionali personaggi, debole nella suspense, scade poi in una macelleria già vista e rivista. Questo Goddard ha una “d” in più e molto talento in meno del suo vecchio omonimo francese.

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Un film di Douglas Hickox. Con Vincent PriceHarry AndrewsDiana Rigg Titolo originale Theatre of BloodHorrordurata 102 min. – Gran Bretagna 1973MYMONETRO Oscar insanguinato * * * - - valutazione media: 3,33 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Piccolo gioiello dell’horror inglese: un attore shakespeariano, reso pazzo dalle critiche negative, elimina i severi recensori ispirandosi alle tragedie del massimo poeta inglese.

Regia di Douglas McGrath. Un film Da vedere 2006 con Toby JonesSandra BullockDaniel CraigPeter BogdanovichJeff DanielsHope DavisCast completo Titolo originale: Infamous. Genere Biografico, – USA2006durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 12 gennaio 2007 distribuito da Warner Bros Italia. – MYmonetro 3,58 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un altro film su Truman Capote uscito a ruota di quello di Bennett Miller (2005) ma girato l’anno prima. Philip Seymour Hoffman vinse un Oscar col suo Capote; Jones è altrettanto bravo, ma in modo diverso, più sfumato. McGrath – anche sceneggiatore di una biografia di George Plimpton – ne ha fatto un film più corale e la Warner gli ha messo a disposizione un bel gruppetto di interpreti famosi, disposti anche ad accettare parti piccole. Basta vedere quant’è sgargiante l’assolo cantato dalla Paltrow in apertura. Comincia a New York come una commedia frivola e diventa un dramma dolente negli anni di lavoro passati da Capote a scrivere A sangue freddo (1965), non fiction novel sul quadruplice omicidio commesso nel 1959. Corale e più esplicito nell’esporre l’omosessualità dello scrittore e il suo rapporto con Perry Smith (Craig), autore materiale degli omicidi. Corale e policromo: brillante nella descrizione dell’alta società di New York; pastellato per la piccola borghesia di una cittadina del Kansas; cupo, quasi bianconero nella prigione (fotografia: Bruno Delbonnel).

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Un film di Duilio Coletti. Con Pierre CressoyEleonora Rossi DragoPaul MüllerRiccardo GarroneCharles Fawcett. continua» GuerraRatings: Kids+16, b/n durata 100 min. – Italia 1953MYMONETRO I sette dell’Orsa maggiore ***-- valutazione media: 3,25 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Seconda guerra mondiale: un ufficiale della marina porta a termine pericolose e importanti missioni belliche offensive servendosi dei famosi “maiali”. Nel corso di un’azione, in cui rischia la vita, viene preso prigioniero ma si salva. A guerra terminata gli verrà conferita la medaglia d’oro.