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Locandina italiana 127 OreUn film di Danny Boyle. Con James Franco, Amber Tamblyn, Kate Mara, Clémence Poésy, Kate Burton. Titolo originale 127 Hours. Avventura, durata 90 min. – USA, Gran Bretagna 2010. – 20th Century Fox uscita venerdì 25 febbraio 2011. – VM 14 – MYMONETRO 127 Ore * * * - - valutazione media: 3,28 su 91 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Aron Ralston, 26 anni, entusiasta dello sport e della libertà, si concede una giornata di biking e trekking nel Blue John Canyon dello Utah. Sole, musica, paesaggi mozzafiato e un fortuito incontro con due belle escursioniste che si prestano a tuffi e risate: cosa chiedere di più? Tornato solo, però, scendendo un crepaccio, Aron smuove inavvertitamente un masso vecchio di milioni di anni e si ritrova immobilizzato, con un braccio bloccato tra questo e la roccia, praticamente senza cibo né acqua. Sopravvivrà 5 giorni in condizioni fisiche e psicologiche gravissime, arrivando, per liberarsi, a segarsi il braccio con un coltellino.
Da sempre Danny Boyle intende il cinema come uno sport estremo. Nel bene e nel male, piaccia o faccia storcere il naso, questo è il suo credo, la sua marcia. In passato, però, dopo l’incontro magico con l’immaginario di Irvine Welsh, si è spesso arrabattato per far coincidere il ritmo e il senso dei racconti con quello della sua visione e della sua macchina da presa, forzando la mano e scadendo volentieri nel virtuosismo gratuito e grezzotto.
La vicenda reale di Aron Ralston ha offerto, invece, al regista inglese ciò che attendeva da tempo (o forse eravamo noi ad attenderlo più di lui), vale a dire pane per i suoi denti, cibo per la sua mente. Boyle ri-immagina, infatti, l’esperienza estrema di Ralston con i ralenti e le accelerazioni, le soggettive impossibili e i raddoppi di formato (la telecamerina, come in The Beach) che tanto gli piacciono, ma anche con un pudore e una pulizia che non eravamo pronti ad attribuirgli.

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Locandina Viaggio a Tokyo

Un film di Yasujiro Ozu. Con So Yamamura, Chishu Ryu, Chiyeko Higashiyama, Kuniko Miyake Titolo originale Tokyo Monogatari. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 136′ min. – Giappone 1953. MYMONETRO Viaggio a Tokyo * * * * - valutazione media: 4,00 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una coppia di anziani (Ryu, Higashiyama) partono dalla cittadina costiera di Onomichi per Tokyo a far una rara visita ai due figli sposati, un medico (Yamamura) e una parrucchiera (Sugimura), che li trattano come estranei e non hanno tempo di stare con loro. Soltanto una nuora vedova (Hara) si dimostra contenta della loro compagnia. I temi cari a Ozu _ l’instabilità della famiglia giapponese dopo la guerra, l’incomunicabilità tra generazioni, l’influenza negativa della vita urbana sui rapporti umani _ sono raccontati con un doloroso pudore, una estrema lucidità, un linguaggio di depurata semplicità che ne fanno uno dei suoi capolavori insieme con Tarda primavera e Il gusto del sakè. Importante è il personaggio della nuora che impersona la morale specifica del film, “mostrando che chi ha meno ricevuto è anche chi darà di più” (J. Lourcelles). Da vedere con i figli, specialmente se sono cresciuti.

4/5
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Regia di Antonietta De Lillo. Un film con Maddalena PolistinaDaniel ProdomoAntonio ManziniValerio BinascoLucia RagniCast completo Genere Commedia sentimentale – Italia2002durata 90 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

A Napoli, d’agosto, dove soggiornano in casa dei rispettivi padri separati, piccoli borghesi e in rapporti ostili con le ex mogli, s’incontrano Sofia e Valerio, adolescenti tra gli 11 e i 12 anni. Tra litigi e attriti, i loro genitori hanno una sola preoccupazione: scaricare all’altro coniuge la responsabilità del figlio durante le vacanze. 3° lungometraggio della napoletana De Lillo, documentarista sensibile, e il 1° che dirige da sola: film sui bambini, che è anche, attraverso il loro sguardo, un lucido e amaro rapporto, ma senza manicheismi, sugli adulti. Racconta con un garbo e un tatto che più di una volta si trasformano in grazia.

3.00/5

Regia di Anthony Minghella. Un film Da vedere 2003 con Jude LawNicole KidmanRenée ZellwegerNatalie PortmanPhilip Seymour HoffmanCast completo Titolo originale: Cold Mountain. Genere Drammatico – USA2003durata 155 minuti. – MYmoro 3,22 su 41 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Cold Mountain (North Carolina) nasce l’amore tra Ada Monroe (Kidman), agiata figlia di un predicatore, e W.P. Inman (Law), taciturno carpentiere. La guerra di Secessione li divide. Arruolato nelle file sudiste, Inman scampa al massacro di Petersburg (1864), diserta e si mette in cammino per raggiungere Ada che, intanto, si fa aiutare dall’indomita Ruby (Zellweger) per rimettere in sesto la fattoria paterna. Il 5° lungometraggio del britannico A. Minghella – che ha sceneggiato un romanzo di Charles Frazier – è un melodramma d’amore fondato sul montaggio parallelo di due blocchi narrativi: le drammatiche vicende dei due amanti lontani, separati prima dalle differenze di classe, poi dalla guerra. Dopo la battaglia di Petersburg – una larga sequenza di forte impatto spettacolare – il blocco mobile e avventuroso di Inman, scandito in varie tappe come si addice a un racconto di viaggio, risulta meno coinvolgente di quello stabile di Ada e del suo duetto con Ruby in un personaggio di maschietta che è valso a R. Zellweger l’Oscar per l’attrice non protagonista. Esterni girati in Romania. Scenografie di Dante Ferretti. Altre 5 nomination: J. Law (attore), John Seale (fotografia), Walter Murch (montaggio), Gabriel Yared (musica con brani folk e bluegrass ), canzone originale.

3.22/5

Regia di Anton Corbijn. Un film Da vedere 2007 con Sam RileySamantha MortonAlexandra Maria LaraJoe AndersonJames Anthony PearsonCast completo Genere Biografico – USA2007durata 122 minuti. Uscita cinema venerdì 24 ottobre 2008 distribuito da Metacinema. – MYmoro 3,50 su 49 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto con Matt Greenhag da Deborah, vedova del cantante Ian Curtis, leader dei Joy Division che si suicidò a 23 anni nel 1980 al culmine del successo, è l’esordio nel cinema di Corbijn, autore di alcuni tra i più innovativi viedoclip nella storia del rock. Al neoregista interessa il vissuto quotidiano del personaggio, non il suo mito. Filmato in un bianconero che sembra impregnato della grigia fuliggine di Manchester, patria di Curtis, ha come modello stilistico le atmosfere del free cinema britannico (Karel Reisz, il primo Ken Loach): inquadrature lunghe e composte, montaggio invisibile, esecuzioni musicali della band viste frontalmente, efficace scelta e direzione degli interpreti, tra cui S. Riley che sa tenere in equilibrio la vulnerabilità e la volubilità di Curtis, ma sono ammirevoli anche S. Morton (la moglie) e A.M. Lara (l’amante). Nella colonna musicale anche David Bowie, Kraftwerk e Iggy Pop. Presentato alla Quinzaine di Cannes 2007.

Regia di Antonietta De Lillo. Un film Da vedere 2004 con Maria de MedeirosRosario SparnoImma VillaRaffaele Di FlorioRiccardo ZinnaCast completo Genere Storico – Italia2004durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 25 marzo 2005Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,57 su 30 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sceneggiato da Giuseppe Rocca con Laura Sabatino e la regista, dal romanzo (1986) di Enzo Striano, imperniato sulla vita di Eleonora Pimentel Fonseca (1752-99), di famiglia portoghese, separata dal violento marito conte Pasquale Tria de Solis, donna di vasta cultura, esponente di primo piano dei giacobini napoletani. Carcerata nel 1798 e liberata dopo l’arrivo delle truppe francesi, viene impiccata il 17 agosto 1799 per ordine di re Ferdinando IV di Borbone, istigato da Horatio Nelson. A. De Lillo elude le convenzioni e i costi del cinema storico in costume con la dilatazione di un “tempo reale” (le ultime ore di Eleonora), l’esposizione dei fatti attraverso la sua prospettiva e un lavoro di astrazione col ricorso alla tradizione del teatro popolare attraverso pannelli decorati. Questo viaggio nella memoria è affidato a M. de Medeiros, perfetta come straniera spaesata. Fotografia: Cesare Accetta. Scenografia: Beatrice Scarpato. Musica: Daniele Sepe. David di Donatello alla costumista Daniela Ciancio premiata anche al Sanniofilmfest 2005. Oltre agli attori citati ve ne sono altri 44 napoletani. 

3.57/5


Regia di Anton Corbijn. Un film Da vedere 2014 con Philip Seymour HoffmanRobin WrightRachel McAdamsWillem DafoeDaniel BrühlCast completo Titolo originale: A Most Wanted Man. Genere Thriller – GermaniaGran BretagnaUSA2014durata 122 minuti. Uscita cinema giovedì 30 ottobre 2014 distribuito da Notorious Pictures. – MYmoro 3,59 su 38 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo l’11 settembre, un giovane islamico, figlio di una cecena stuprata da un colonnello russo, arriva clandestinamente ad Amburgo e, con l’aiuto dell’avvocatessa di un’associazione umanitaria, contatta il padrone di una banca privata per ritirare i miliardi sporchi lasciatigli dal padre. Perseguitato o terrorista? La gestione del caso è contesa tra i servizi di sicurezza tedeschi, la CIA e una squadra speciale di intelligence , sempre tedesca ma ufficialmente inesistente, guidata da Bachmann, veterano dello spionaggio che affoga i sensi di colpa nel whisky. È lui che elabora il piano più efficace, ma anche più morale, per assestare un colpo mortale ad Al Qaeda, infiltrandosi nel suo vertice. È uno spy-thriller in cui l’azione è rallentata per essere posta al servizio di una riflessione che scava strati sempre più profondi: logico-strategico, psicologico, etico, per arrivare a quello filosofico-religioso, che, facendo di Bachmann un novello Giobbe, giunge fino alla teodicea: perché, nella dimensione terrena, Dio punisce i giusti e premia gli ingiusti? Basandosi sul romanzo omonimo di Le Carré, efficacemente sceneggiato da Andrew Bovell, Corbijn ha confezionato un film che affascina per la sua originale e problematica trama, ma anche per la cornice ambientale di Amburgo e le notevoli interpretazioni degli attori, tra le quali spicca quella di Hoffman, l’ultima prima della morte (2/2/14) per overdose di eroina a 46 anni. D’altronde Bachmann è un alter-ego di Hoffman e forse la tutt’altro che lieta fine del film è anche una possibile spiegazione della sua fine. Premiato al Sundance Festival.

3.59/5
Locandina Schiavo della furia

Un film di Anthony Mann. Con Raymond BurrJohn IrelandDennis O’KeefeClaire TrevorMarsha A. Hunt Titolo originale Raw DealPoliziescoRatings: Kids+13, b/n durata 79 min. – USA 1948.

Fatto arrestare e condannare dal boss mafioso Rick, John evade di prigione con l’aiuto della donna del gangster che lo ama. Scappano entrambi, e ad essi si aggiunge Ann, anche lei innamorata di John. Alla fine i due rivali muoiono in uno scontro a fuoco. Ann resta libera e sola.

3/5

Regia di Anthony Mann. Un film Da vedere 1952 con Rock HudsonJames StewartJulie AdamsArthur KennedyLori NelsonJay C. FlippenCast completo Titolo originale: Bend of the River. Genere Western – USA1952durata 91 minuti. – MYmoro 4,20 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Glyn, un bandito pentito, guida una carovana dal Missouri all’Oregon. Salva la vita a McCole (Kennedy), che sta per essere impiccato. Insieme i due conducono la carovana salvandola dagli indiani. I coloni acquistano i viveri per l’inverno pagandoli in anticipo, ma al momento della consegna i prezzi sono decuplicati perché nella zona è scoppiata la febbre dell’oro. Glyn, aiutato da McCole, recupera le provviste, ma durante il viaggio quest’ultimo decide di renderle ai minatori ad un prezzo maggiore. Neutralizza Glyn e lo abbandona sui monti ferito. Ma questi insegue McCole e i suoi complici, li raggiunge e rimette le cose a posto. L’antico bandito è proprio diventato un eroe, premiato anche con l’amore. Il più significativo dei western che compongono la serie diretta da Mann e interpretata da Stewart (gli altri titoli sono Winchester ’73Terra lontanaL’uomo di Laramie, Lo sperone nudo). Questi film rappresentavano un’evoluzione nei temi western, anche se la chiave morale era semplice e monolitica, e proponevano soluzioni anticipatrici, come il ricorso a una certa violenza dolorosa e reale, e all’uso degli esterni. James Stewart non era John Wayne, nemmeno fisicamente, le sue azioni erano più complesse, gli ostacoli meno prevedibili e l’eroismo non così manifesto, sempre che ci fosse. Stewart aveva più ironia e difetti di Wayne, dunque suggeriva maggiore identificazione. I suoi personaggi erano risolutori, ma solo alla fine, e con grande fatica. Nei primi anni Cinquanta, dunque nella più preziosa stagione del western ( Mezzogiorno di fuocoIl cavaliere della valle solitariaIl grande cieloRio Bravo, L’amante indiana), le storie di James Stewart e Anthony Mann emersero proponendo una via del west forte e nuova, di qualità popolare e di più profonde implicazioni. Cinema grandissimo.

4.20/5
Locandina La storia di Glenn Millern film di Anthony Mann. Con James Stewart, June Allyson Titolo originale The Glenn Miller Story. Biografico, durata 116 min. – USA 1954. MYMONETRO La storia di Glenn Miller * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
 

E’ la storia del grande musicista americano.

 

 

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Regia di Angelina Nikonova. Un film con Olga DihovichnayaSergey BorisovSergei GoludovGalina Koren. Titolo originale: Portret v Sumerkakh. Genere Thriller – Russia2011, Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Marina è una donna che ha tutto, la bellezza, l’amore di un marito, una bella casa nel centro della città, la passione per un lavoro socialmente utile, è assistente sociale, si occupa di bambini che vivono in famiglie problematiche. Così, almeno, è quel che dicono e pensano di lei, amici e conoscenti. In realtà la giovane sta vivendo una piena crisi matrimoniale, ma anche professionale. Una sera, di ritorno a casa, Marina viene aggredita per strada e poi stuprata. Soccorsa da un passante, la donna non fa alcuna denuncia, decide tuttavia di mettersi sulle tracce dello stupratore.

2/5
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Locandina Riprendimi

Un film di Anna Negri. Con Alba RohrwacherMarco FoschiValentina LodoviniStefano FresiAlessandro Averone. continua» Drammaticodurata 96 min. – Italia 2008. – Medusa uscita venerdì 11 aprile 2008

Lucia e Giovanni vivono a Roma e lavorano nel mondo della creatività, lei come montatrice, lui come attore. Un mondo senza certezze, senza continuità, fatto d’illusioni e continue ricostruzioni. Lucia ogni giorno taglia e incolla, rimette i “pezzettini” (le immagini) nel giusto ordine per produrre senso. Ma la vita, quella vera, qualche volta non ha nessun senso, e così capita che suo marito se ne vada di casa, lasciandola con un bimbo di poco più di un anno in braccio, per “cercarsi”, in un anelito di libertà che, in compenso, confina lei nella prigione della solitudine, della rabbia, dell’abbandono.
Eros e Giorgio, due documentaristi indipendenti (pizza al taglio a pranzo e a cena e per letto il sedile dell’auto), avevano scelto proprio Lucia e Giovanni come campione della loro indagine sul precariato giovanile, ma si ritrovano all’improvviso a documentare una crisi di coppia, che certamente ha la sua origine nella fatica di vivere soli e instabili nella società “liquida” stigmatizzata da Bauman, ma che va oltre e sconfina nell’universale fine di un amore.

3.30/5
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Locandina Il leone d'inverno

Un film di Anthony Harvey. Con Peter O’TooleKatharine HepburnJane MerrowAnthony HopkinsNigel Terry. continua» Titolo originale The lion in winterStoricoRatings: Kids+16, durata 135 min. – Gran Bretagna 1968.

Il re d’Inghilterra, Enrico II, in occasione del Natale 1183 riunisce al castello i familiari per decidere chi tra i suoi tre figli gli succederà al trono. Egli propenderebbe per il minore, ma sua moglie è contraria. Fallito un intrigo ai suoi danni, il sovrano vorrebbe divorziare e risposarsi con l’amante per generare l’erede, ma non ha il coraggio di uccidere gli altri figli. La decisione sulla successione viene rimandata all’anno seguente.

3/5

Regia di Anne Fontaine. Un film Da vedere 2016 con Lou de LaâgeAgata BuzekAgata KuleszaVincent MacaigneJoanna KuligCast completo Titolo originale: Les innocentes. Genere Drammatico – FranciaPolonia2016durata 115 minuti. Uscita cinema giovedì 24 novembre 2016 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,48 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Polonia, 1945. Dottoressa della Croce Rossa francese impegnata ad assistere i soldati feriti dopo la fine della seconda guerra mondiale, Mathilde è chiamata da una suora di un vicino convento e scopre, con il collega Gaspard, che molte benedettine sono rimaste incinte a seguito di ripetuti stupri compiuti dall’esercito russo. Nonostante la volontà della madre superiora di tenere nascoste le gravidanze al fine di evitare lo scandalo, tra l’atea Mathilde e le sorelle si crea un clima di progressiva fiducia che rimette fortemente in discussione equilibri e gerarchie. Ispirato al diario di Madeleine Pauliac sugli orrori postbellici compiuti dai sovietici, affronta temi complessi che non si limitano solo all’atto di accusa nei confronti delle violenze perpetrate, ma si estendono a una profonda riflessione sul senso della vocazione e l’utilizzo della fede come strumento di imposizione. Ottima prova della protagonista.

3.48/5

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Un film di Andy Warhol. Con Tosh CarilloLarry LatraeGerald MalangaJ.D. McDermottOndine Fantascienzab/n durata 70 min. – USA 1965

Sei anni prima di Arancia meccanica di Kubrick, Andy Warhol propone la sua versione del romanzo di Anthony Burgess – o meglio, dei momenti salienti – raccontando nello spazio di 4 lunghi piani-sequenza l’allucinante esperienza di un giovane teppista, Victor (Gerard Malanga), sottoposto alle torture del trattamento di rieducazione che lo renderanno innocuo, remissivo, schiavo e vittima del sistema contro il quale si era ribellato. Esperimento cinematografico di Andy Warhol realizzato all’insegna di una estetica sado-maso e di una provocazione stilistica che ignora volutamente le più elementari regole del “fare cinema”. La recitazione e la sceneggiatura sono del tutto marginali rispetto alla definizione scenica del microcosmo claustrofobico imprigionato nell’inquadratura fissa. L’azione, intervallata in maniera irregolare da improvvisi effetti zoom, si risolve nella gestualità improvvisata dei personaggi e si dissolve in una dominante atmosfera soffocante e morbosa che confonde significante e significato: amici e collaboratori della Factory di Manhattan si espongono all’obiettivo come persone-attori, simulacri di creature animate da passioni indecifrabili, corpi da esplorare e spiare vojeuristicamente. Al di là della scarsa fruibilità del film da parte dello spettatore che può comprensibilmente restarne – a dir poco – deluso, l’architettura del gioco di immagini appare funzionale al suggerito spunto narrativo, forse oltre le stesse previsioni del regista.

4.5/10
Locandina The Nude Restaurant

Un film di Andy WarholSperimentaledurata 100 min. – USA 1967.

In un ristorante di poche pretese e pochi clienti tutte le regole e le convenzioni borghesi vengono capovolte o abbattute. Niente abiti per i clienti, niente divise per i camerieri, tutti sembrano essere piuttosto a proprio agio e questa libertà anche di costumi (o abiti!) permette ai vari personaggi di lasciarsi andare alle proprie memorie, angosce, confessioni.

4/5

Regia di Andrzej Zulawski. Un film con Isabelle AdjaniSam NeillHeinz BennentMargit CarstensenCarl DueringJohanna HoferCast completo Titolo originale: Possession. Genere Horror – Francia1981durata 127 minuti. – MYmoro 3,00 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dietro la consueta apparenza del triangolo amoroso, lei, lui, l’altro, si cela un terribile e mostruoso segreto. Anna, moglie di un uomo d’affari berlinese, vive una doppia vita scandita dagli omicidi e si congiunge carnalmente con un mostruoso essere gelatinoso.

3/5

Regia di Ang Lee. Un film Da vedere 2007 con Tony Chiu-Wai LeungWei TangJoan ChenLeehom WangTsung-Hua ToChih-ying ChuCast completo Titolo originale: Se, jie. Genere Drammatico – CinaUSA2007durata 156 minuti. Uscita cinema venerdì 4 gennaio 2008 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmoro 3,15 su 105 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Shangai, 1942. Studentessa appassionata di teatro e di socialismo, a Hong Kong, Wang Jiazhi, diventata la signora Mak, ricorda a Shangai gli avvenimenti che la portarono a diventare l’amante di Yi, collaborazionista degli occupanti giapponesi e capo dei servizi segreti: i resistenti comunisti, alleati al Kuomintang, volevano ucciderlo servendosi di lei. Con questo 9° film, scritto da Wang Hiu Ling e James Schamus da un racconto di Eileen Chang, ad Ang Lee toccò il suo 2° Leone d’oro a Venezia 2007. All’inizio c’è una partita di mah jong , gioco da tavolo tra i più praticati in Cina, forse la sequenza più riuscita del film di cui è il paradigma, riassumendone molti significati. Le regole del gioco ne fanno “la metafora di una società patriarcale, puritana, di stampo confuciano, che bandisce la manifestazione pubblica delle emozioni, che considera la donna un essere assai inferiore all’uomo” (M. Dalla Gassa). Il titolo originale – voglia sfrenata, prudenza – è un ossimoro, ma nel contesto culturale cinese i due termini sono conciliabili. I coniugi Yi ne sono la fedele espressione in una storia senza catarsi né resa dei conti. Wang, invece, non sa giocare e soccombe anche perché è la sola che indossa un’altra identità, come deve fare un’attrice. Le sequenze erotiche – che ne fanno il film sessualmente più spinto mai realizzato in Cina – acquistano così un’ambiguità di fondo: fin dove arriva in Wang la performance dell’attrice e dove comincia la verità dell’orgasmo in cui si sente viva? Dov’è personaggio e dove persona?

3.15/5

Risultati immagini per La terza Parte della Notte

Un film di Andrzej Zulawski. Con Jan NowickiMalgorzata Brauneck, Jerzy Golinski Titolo originale Trzecia czesc nocyDrammaticodurata 106 min. – Polonia 1972.

Un polacco vede la sua famiglia massacrata dai tedeschi durante la guerra. Fugge e al suo posto i tedeschi catturano un uomo che gli somiglia. Il fuggiasco conosce la famiglia del suo sosia. La donna è la copia esatta di sua moglie. Inizia una nuova vita per il fuggitivo.

8/10

Locandina Katyn

Un film di Andrzej Wajda. Con Andrzej ChyraMaja OstaszewskaArtur ZmijewskiDanuta StenkaJan Englert. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 117 min. – Polonia 2007. – Movimento Film uscita venerdì 13 febbraio 2009. MYMONETRO Katyn

Il 17 settembre 1939 la Polonia viene invasa. Da ovest dalle truppe di Hitler e da est dall’Armata Rossa. 18.000 ufficiali dell’esercito, 230.000 soldati e 12.000 ufficiali di polizia vengono arrestati dai russi. Tutti i graduati vengono portati in campi di concentramento e nella primavera del 1940, su espresso ordine di Stalin, 15.000 di loro vengono uccisi con un colpo alla nuca e seppelliti in fosse comuni nella foresta vicino a Katyn. I tedeschi scopriranno le fosse nell’aprile del 1943 ma i russi scaricheranno su di loro la colpa del massacro. Solo nel 1990 per la prima volta ammetteranno la responsabilità.
Wajda, che a Katyn perse il padre, racconta la vicenda attraverso la storia di Anna, la moglie di un capitano di Cavalleria che, pur non volendo accettarle, si troverà di fronte alle prove dell’esecuzione del marito così come accadrà ad altre donne. Al termine del conflitto, con la Polonia sotto l’influenza sovietica, una cortina di silenzio verrà fatta calare sull’accaduto e chi cercherà di sollevarla rischierà il carcere.

3.4/5
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