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Un film di Blake Edwards. Con Peter Sellers, Claudine Longet, Natalia Borisova, Jean Carson, Marge Champion. Titolo originale The Party. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 98 min. – USA 1968. MYMONETRO Hollywood Party * * * * - valutazione media: 4,35 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Se amate la comicità dell’ispettore Clouseau, le atmosfere anni Sessanta e i drink, siete invitati a questo esilarante Party.
Peter Sellers, con il suo indimenticabile colorito indiano, veste qui i panni di Hrundi V. Bakshi, ingenua e sbadata comparsa indiana sul set di un film di Hollywood. Dopo avere inavvertitamente fatto esplodere il set prima del ciak del regista, il buffo ometto si ritrova per errore invitato in una lussuosa villa al party del produttore del film. Qui il sobrio ma imbranato indiano combinerà un guaio dopo l’altro, aiutato in questo crescente caos, da una galleria di personaggi “etilici”, su tutti il cameriere Levinson, che dopo essersi scolato tutti i drink rifiutati dall’integerrimo Bakshi, finisce per servire l’insalata con le mani e pomiciare placidamente con una bionda altrettanto ubriaca, mentre alle loro spalle la villa è un delirio di schiuma ed elefanti hippie.
Senza dubbio il miglior prodotto della fertile e travagliata coppia Sellers-Edwards, Hollywood Party è una sorta di film-happening, improvvisato dagli interpreti a partire da un esile quadernino di sceneggiatura di dodici pagine. Ogni attore, Sellers in testa (memorabile il suo “birdy birdy gnam gnam”), costruì il suo personaggio giorno per giorno sul set, connotandolo con manie, tic e gesti buffi, semplici quanto geniali (si dice non si sia mai riso tanto sul set di un film…).
In questa fiera delle vanità senza vie di fuga (tutto si svolge nella villa, a eccezione del prologo iniziale), evidente metafora dell’effimero mondo dello spettacolo, l’umile, spontaneo Bakshi si aggira goffo e spaesato come Charlot: esita, si scusa, sorride, perde una scarpa in piscina, fa schizzare un pollo in testa a una elegante signora (forse una delle scene più citate della storia del cinema), e si innamora anche. Con la tenerezza disarmante, la vulnerabilità e la malinconia tipica dei personaggi edwardsiani, l’indiano troverà così la rivincita alla sua emarginazione (sociale, razziale ed emotiva) nell’adorabile cantante francese Michèle, ma solo dopo un continuo e crescente susseguirsi di gag indimenticabili che hanno fatto la storia della slapstick comedy. Il tutto accompagnato dalle musiche del fido Henry Mancini e dalla consueta eleganza dell’Edwards migliore, quello di Colazione da Tiffany, che qui porta alle estreme conseguenze il bizzarro party nell’appartamento di Holly Golightly, toccando vette di comicità surreale nel catartico, catastrofico delirio finale.

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Locandina I giorni del vino e delle rose

Un film di Blake Edwards. Con Jack LemmonCharles BickfordLee Remick Titolo originale Days of Wine and RosesDrammaticob/n durata 117 min. – USA 1962MYMONETRO I giorni del vino e delle rose * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film contro l’alcolismo. Una coppia di coniugi ubriaconi lotta per guarire.

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Locandina Così è la vita [1]

Un film di Blake Edwards. Con Jack LemmonJulie AndrewsJennifer Edwards Titolo originale That’s Life!CommediaRatings: Kids+16, durata 102 min. – USA 1986

Blake Edwards ha diretto il film in famiglia (Julie Andrews e Jennifer Edwards sono moglie e figlia) per dipingere forse una vita autobiografica; Harvey Fairchild è sposato a Gillian ed è ossessionato dalla paura d’invecchiare proprio mentre sta arrivando il suo sessantesimo compleanno; eppure vive una vita felice con moglie e nipoti e nessuna vera preoccupazione. Arriva il compleanno e tra le bizze infantili di Harvey e i veri problemi di Gillian (ha tenuto nascosto al marito un esame istologico rivelatosi fortunatamente negativo), marito e moglie sono consci che il loro amore è il porto sicuro di tutta la famiglia.

Poster Colazione da Tiffany

Un film di Blake Edwards. Con Audrey Hepburn, George Peppard, Patricia Neal, Buddy Ebsen, Martin Balsam. Titolo originale Breakfast at Tiffany’s. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 115 min. – USA 1961. MYMONETRO Colazione da Tiffany * * * * 1/2 valutazione media: 4,54 su 119 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Holly è una provinciale – ma molto sofisticata – che vive a New York. Ha frequentazioni di gente di ogni tipo: artisti, ricchi, malviventi. Paul è un giovane scrittore protetto… da un’amante più anziana di lui. Holly e Paul abitano nello stesso palazzo. Si conoscono, diventano amici. La ragazza, che mira a sposare un miliardario, passa da una festa all’altra, rincorre il tempo, è fragile, passa da depressioni profonde a esaltazioni sfrenate. Ma non manca mai, la mattina, rientrando da una festa, di far colazione davanti alle vetrine di Tiffany, la leggendaria gioielleria.
Emergono, dal passato di Holly, scheletri e fantasmi, ma sono solo frutto della sua ingenuità. E comunque, sposare un ricchissimo messicano cancellerà tutto. Ma il magnate si tira indietro. A Holly rimane Paul, che l’ama davvero, e forse anche lei contraccambia. Alla fine i due si abbracciano nella pioggia scrosciante.
Un classico della commedia americana, ma con tanti valori aggiunti, a cominciare da Truman Capote, autore del romanzo. Il film, nei decenni, è diventato un sempreverde. Anche se molti episodi e caratteri sono di maniera e scontati, qualche magia continua ad essere dispensata. A cominciare da Audrey Hepburn, nevrotica e insicura, da proteggere e scusare. Un personaggio certo datato, ma trasferibile decennio dopo decennio anche ai caratteri contemporanei, dove vale più che mai lo smarrimento e la ricerca di un’identità. C’è poi la canzone Moon River di Henry Mancini, diventata uno dei grandi temi abituali del cinema, sempreverde, appunto, e frequentatissimo.

4.54/5
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Regia di Billy Wilder. Un film Da vedere 1954 con William HoldenHumphrey BogartAudrey HepburnMartha HyerJohn Williams (III)Cast completo Genere Commedia – USA1954durata 113 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 4,09 su 35 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dalla commedia Sabrina Fair (1953) di Samuel A. Taylor, riscritta da Wilder con S.A. Taylor e Ernest Lehman per Paramount. Per dimenticare il figlio del padrone di cui è innamorata fin da ragazzina, la figlia dell’autista di una ricca famiglia americana va a studiare a Parigi. Trasformata in una donna di gran classe, torna due anni dopo e fa innamorare tutti e due i padroni, lo scapestrato e il serio. Una delle commedie meno “cattive” di B. Wilder, tra le più deboli e sicuramente la più zuccherata e convenzionale che, comunque, inietta sagacemente i suoi veleni in un contesto di squisita piacevolezza e di frivola intelligenza. Uno dei 2 protagonisti maschili è fuori parte (Bogart), l’altro (Holden) fuori tono. Consacrò A. Hepburn come star. Oscar ai costumi di Edith Head e 4 nomination: regista/sceneggiatore (Wilder), fotografia (C. Lang Jr.), scenografia (H. Pereira, W. Tyler) e la Hepburn.

4.09/5
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Un film di Billy Wilder. Con Jack Lemmon, Harry Davis, Judi West, Ron Rich, Harry Holcombe. Titolo originale The Fortune Cookie. Commedia, b/n durata 125′ min. – USA 1966. MYMONETRO Non per soldi… ma per denaro * * * 1/2 - valutazione media: 3,55 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un cameraman della TV si lascia convincere dal cognato, avvocato di pochi scrupoli, a fingere un gravissimo incidente, con conseguente menomazione, per ottenere una cospicua assicurazione. Film articolato in 16 capitoletti: “16 piccole, folgoranti ‘moralità’ che percorrono un universo balzachiano del comportamento economico” (A. Cappabianca). Scritto da Wilder col fido I.A.L. Diamond, è una maligna, aguzza, amara commedia di grande interesse sul piano tematico. Lo è un po’ meno sul piano della forma per la disarmonia della struttura e l’indecisione del tono. Al suo attivo il memorabile personaggio di Willie Gingrich (Matthau, Oscar come attore non protagonista) e la partita notturna a due, nello stadio deserto, tra Harry Hinkle (Lemmon) e il giocatore nero Boom-Boom (Rich).

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Locandina Lama tagliente

Un film di Billy Bob Thornton. Con Robert DuvallJ.T. WalshJohn RitterBilly Bob ThorntonDwight Yoakam.  Titolo originale Sling BladeDrammaticodurata 119 min. – USA 1996MYMONETRO Lama tagliente * * * - - valutazione media: 3,41 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Karl è un portatore di handicap psichico che uccide la madre e il suo amante. Quando esce dalla clinica psichiatrica fa amicizia con un ragazzino orfano che subisce la violenza del convivente della madre. Karl uccide ancora. Billy Bob Thornton, oltre a essere un valido attore e un interessante regista, ha vinto l’Oscar per la sceneggiatura con questo film, che mette di fronte alla follia senza paraventi e non rinuncia a insinuare qualche domanda importante. Un flop al botteghino da recuperare in video


Regia di Billy Wilder. Un film Da vedere 1970 con Colin BlakelyChristopher LeeGeneviève PageRobert StephensStanley HollowayCast completo Titolo originale: The Private Life of Sherlock Holmes. Genere Commedia – Gran Bretagna1970durata 125 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,50 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una donna si presenta a Sherlock Holmes chiedendogli di ritrovarle il marito, un ingegnere belga, misteriosamente scomparso. Il celebre detective si reca in Scozia con il suo fido Watson e nelle acque del lago di Loch Ness scopre il prototipo di un sommergibile che gli inglesi hanno camuffato in mostro per impedire ai tedeschi di identificarlo. Scopre anche che la donna, che aveva denunciato la scomparsa del marito, è in realtà una spia tedesca che si è servita di lui per scoprire il nascondiglio del sottomarino. Ovviamente, il nostro farà fallire il piano della bella spia.

3.50/5
Locandina La fiamma del peccato

Un film di Billy Wilder. Con Fred MacMurrayBarbara StanwyckEdward G. RobinsonTom Powers Titolo originale Double IndemnityPoliziescoRatings: Kids+16, b/n durata 106 min. – USA 1944.

La fiamma del peccato, con la sua cupa ambientazione urbana, è sicuramente uno dei film più rappresentativi del cinema noir. Sceneggiato da Raymond Chandler e tratto da un racconto di James Cain, il primo noir americano di Wilder si caratterizza per la predilezione per gli interni, per i netti contrasti tra ombra e luce, per la ricostruzione in studio degli esterni e per l’intensa caratterizzazione dei personaggi, a cominciare dalla perfida ‘dark lady’ Barbara Stanwyck con sensuale catenella alla caviglia, divenuta in breve oggetto di culto.
L’assicuratore Walter Neff (Fred MacMurray) conosce Phyllis Dietrichson (Barbara Stanwyck), moglie di un cliente, la cui sensualità lo affascinerà a tal punto da farlo diventare prima il suo amante e poi complice nell’assassinio di suo marito. Dopo aver stipulato un’assicurazione sulla sua vita, i due mettono a punto un piano per ricevere il doppio dell’indennizzo (da qui il titolo originale, Double Indemnity) in caso di morte avvenuta in circostanze rare. Per ottenere la somma decidono prima di assassinare l’uomo in macchina, e di gettarlo in seguito sui binari, facendo così credere che la sua morte sia dovuta ad una caduta dal treno. Ma il piano troverà un ostacolo insormontabile: Walter verrà infatti smascherato dal suo grande amico e collega Barton Keyes (Edward G. Robinson)… Ambientato a Los Angeles, strutturato a flashback come il successivo Viale del tramonto, sempre di Wilder, quasi tutto il film si svolge di notte, con dialoghi scarni ed asciutti, che contribuiscono a incalzare il ritmo serrato della vicenda fino alla tragica conclusione.

9/10
Locandina Frailty - Nessuno è al sicuro

Un film di Bill Paxton. Con Bill PaxtonMatthew McConaugheyPowers BootheLuke Askew Thrillerdurata 100 min. – USA 2002.

Il caso del serial killer chiamato “la mano di Dio” sembra destinato a rimanere insoluto, ma l’agente incaricato riceve la visita di Fenton, che confessa di essere il fratello del killer, Adam, morto suicida. Fenton racconta del padre, serial killer convinto di essere stato incaricato da Dio di uccidere i “demoni” che si annidano in alcuni uomini. Adam lo seguirà nella sua follia religiosa, mentre Fenton si rifiuterà. Bill Paxton esordisce nella regia con un thriller che a tratti diventa un vero horror, senza gli effetti spettacolari e il sangue ai quali il genere ci ha ormai abituato. Il regista indaga invece la follia che nasce nella quotidianità, forse più spaventosa di qualsiasi evento soprannaturale. Il film ha ricevuto commenti entusiasti dal “maestro” del genere Stephen King.

3.5/5

Regia di Bille August. Un film Da vedere 1992 con Max von SydowSamuel FrölerPemilla OstegrenAnita BjörkLena EndrePernilla AugustCast completo Titolo originale: Den goda Viljan. Genere Commedia – Svezia1992durata 185 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Un decennio nella vita dei genitori di Ingmar Bergman, dal 1909 – quando Henryk Bergman, povero studente di teologia, incontra la ricca e viziata Anna Akerblom e la sposa contro il volere dei genitori di lei – fino al 1918 quando sta per nascere il secondo figlio della coppia, Ingmar. Con il passo lungo di uno sceneggiato TV (ne fu girata anche un’edizione di 6 ore per il teleschermo), il film, scritto dallo stesso Bergman, ha una ricca galleria di personaggi, un’infallibile direzione degli attori, un sapiente equilibrio tra pubblico e privato, ma vola basso senza impennate nel mettere a fuoco il conflittuale rapporto coniugale di cui analizza il tema enunciato nel titolo. Inaspettata Palma d’oro a Cannes e premio della migliore attrice a P. August, nata Ostergren, che sposò il regista all’inizio delle riprese e ne rimase incinta prima della fine.

4.00/5
Locandina Una domenica in campagna

Un film di Bertrand Tavernier. Con Michel AumontSabine AzémaLouis DucreuxGeneviève MnichJean-Roger Milo. continua» Titolo originale Un dimanche à la campagneCommediadurata 94 min. – Francia 1984.

Anno 1912. Un anziano pittore, Ladmiral, vive in campagna con una governante. Come spesso accade, una domenica, arrivano a fargli visita il figlio maggiore con la moglie e i tre bambini. Nel pomeriggio si fa viva anche la figlia maggiore, che completa, seppur per poco, il tranquillo e delicato quadretto familiare. Un film fatto di poco o nulla, eppure intensamente emozionante e meritatamente premiato a Cannes nel 1984.

4.2/5
Risultato immagini per Ricomincia da oggi

Un film di Bertrand Tavernier. Con Philippe TorretonDidier BezaceMaria PitarresiNadia KaciVeronique Ataly Titolo originale Ça commence aujourd’huiDrammaticodurata 118 min. – Francia 1998.

Cittadina di provincia francese con alto tasso di disoccupati. Il dirigente di una scuola materna si trova ogni giorno a confronto con una realtà difficile. Lo Stato è lontano e attento solo alle pratiche burocratiche. Bisogna allora intervenire in prima persona, rischiando magari di sbagliare. Un film ‘politico’ di un regista che non ha mai il timore di ‘scontentare’ a destra o a sinistra, ma sa fare un cinema necessario per riflettere sulla contemporaneità.

3.75/5


Regia di Bertrand Bonello. Un film Da vedere 2016 con Vincent RottiersFinnegan OldfieldLaure ValentinelliJamil McCraven. Genere Thriller – Francia2016durata 130 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

David, Yacine, Samir, Sabrina, Mika, Sarah, Omar si muovono come stregati lungo le strade di Parigi, attraverso i suoi quartieri, dentro la metropolitana. Muti, determinati, sguardi fissi, espressioni vaghe, gesti (ir)razionali, segnali di intesa, risposte criptiche ai cellulari, tutto li suggerisce agiti da un progetto comune. Figli di papà, figlie delle banlieue, studenti, disoccupati, precari, neri, arabi e bianchi, sono un reparto d’assalto improvvisato che deflagra Parigi. Alla stessa ora, in siti diversi: un grattacielo de La Défense, un ministero, alcune vetture parcheggiate davanti alla Borsa di Parigi, la statua di Giovanna d’Arco, il cuore di un banchiere. Le bombe esplodono, le pistole sparano, la pece brucia, Parigi collassa e loro ripiegano in un grande magazzino. Mentre fuori è il panico e la città si perde in congetture, dentro i terroristi attendono, esaltati dalla distruzione. Ma è questione di tempo, il tempo che ci vuole per convertire l’esaltazione in terrore (di morire).

4/5
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Regia di Bertrand Mandico. Un film Da vedere 2017 con Elina LöwensohnVimala PonsNathalie RichardSam LouwyckDiane RouxelCast completo Titolo originale: Les garçons sauvages. Genere Drammatico – Francia2017durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Cinque adolescenti di buona famiglia commettono un crimine terribile, comportandosi come una banda di selvaggi. La loro rieducazione viene affidata al capitano di una nave che ha metodi a dir poco barbarici per riportare i ragazzi sulla retta via. I cinque sognano un ammutinamento ma non sanno che la loro trasformazione, cominciata sotto l’egida del capitano, è destinata ad andare ben oltre le loro aspettative.

3.5/5

Regia di Bertrand Blier. Un film Da vedere 1974 con Miou-MiouBrigitte FosseyGérard DepardieuJeanne MoreauPatrick DewaereIsabelle HuppertCast completo Titolo originale: Les valseuses. Titolo internazionale: Going Places. Genere Commedia – Francia1974durata 117 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Le avventure di due giovani e, nonostante tutto, simpatici avanzi di galera, scandite da un dialogo corrosivo e fuori dai denti, offrono il pretesto per un umorismo tagliente e di nuovo genere.

3/5

Regia di Bernardo Bertolucci. Un film con Stefania SandrelliTina AumontSergio TofanoNinetto DavoliPierre ClémentiCast completo Genere Drammatico – Italia1968durata 105 minuti. Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Giacobbe (Clementi), insegnante in un’accademia d’arte drammatica a Roma, si trova un altro “io” che compie in sua vece le azioni criminose o rivoluzionarie che egli vorrebbe, ma non sa compiere. Ispirato al romanzo giovanile Il sosia (1846) di Dostoevskij, è un film molto teorico nel suo carattere antinaturalistico e nel suo continuo passaggio dalla vita al cinema e viceversa, godardiano soltanto in marginali aspetti tecnici o aneddotici. Sono evidenti, invece, gli echi dell’espressionismo: il gioco delle ombre, l’uso della luce, l’abolizione del concetto di spazio tra interni ed esterni, la conformazione dell’inquietante casa-utero, abitata da Giacobbe e dal suo cameriere Petruschka (Tofano, nella sua ultima apparizione sullo schermo), motivo che sarà ripreso in Ultimo tango a Parigi . Film di contestazione e sulla contestazione, ma anche sull’impotenza rivoluzionaria. Le scene sono di Francesco Tullio Altan che si firma Jean Robert Marquis. Vi appaiono Giulio Cesare Castello, Ninetto Davoli, Giancarlo Nanni, Umberto Silva, Salvatore Samperi.

2.50/5

Regia di Bernardo Bertolucci. Un film Da vedere 1970 con Alida ValliGiulio BrogiTino ScottiFranco GiovanelliPippo Campanini. Genere Drammatico – Italia1970durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 4,19 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Athos Magnani, figlio e omonimo di un eroe antifascista, torna trent’anni dopo a Tara, il suo natio paese della Bassa, e, scoperta la verità sulla morte del padre, non può più uscirne. Ispirato a Tema del traditore e dell’eroe di Jorge Luis Borges, è una favola problematica e labirintica dell’ambiguità, leggibile a due livelli, politico e psicanalitico, è un’altra interrogazione di B. Bertolucci su sé stesso, sulla sua condizione di intellettuale borghese e marxista. In bilico tra realtà e irrealtà, impressionismo e surrealismo, lievito di follia e concretezza padana, sfocia alla fine in una dimensione onirica. Il ballo all’aperto al ritmo di Giovinezza è una pagina d’antologia, e non è la sola. Il tutto calato nella luce magica di Vittorio Storaro, con richiami a Magritte. Girato a Sabbioneta (MN). Prodotto dalla RAI.

4.19/5
Risultato immagini per Truman Capote - A Sangue freddo

Un film di Richard Brooks. Con Philip Seymour Hoffman Robert Blake, Scott Wilson, Paul Stewart, John Forsythe Titolo originale In Cold Blood. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 134′ min. – USA 1967. MYMONETRO A sangue freddo * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella notte tra il 14 e il 15/11/1959 due giovani in libertà vigilata entrano in una casa isolata di Holcomb (270 abitanti, Kansas) a scopo di furto e fanno strage della famiglia Clutter (padre, madre, due figli). Il 30 dicembre sono arrestati. Rei confessi al processo, sono giustiziati il 14/4/1965. L’anno dopo Truman Capote pubblicò il romanzo-documento, costato sei anni di lavoro, che gli diede la fama. Autore anche della sceneggiatura, R. Brooks ne cava un film di stile semidocumentaristico: asciutto, intenso, implacabile, girato nei luoghi reali, compresa la casa del delitto. Scene raccapriccianti, ma senza compiacimenti. 4 candidature agli Oscar: sceneggiatura, regia, fotografia (Conrad Hall), musica (Quincy Jones). Nel 1996 ne fu fatta una versione TV, regia di Jonathan Kaplan.

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Regia di Bernardo Bertolucci. Un film Da vedere 1999 con David ThewlisThandie NewtonMassimo De RossiClaudio SantamariaPaul OsulCast completo Genere Drammatico – ItaliaGran Bretagna1999durata 93 minuti. – MYmoro 3,29 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Roma l’africana Shandurai si mantiene agli studi facendo la cameriera in casa di Mr. Kinski, pianista inglese. Per comprare la liberazione del marito di Shandurai, in carcere per ragioni politiche, Kinski vende i propri preziosi oggetti antichi, pianoforte compreso. Conquistata dalla sua generosa dedizione, la giovane contraccambia. 4° film d’amore di Bertolucci. Impregnato di musica (Alessio Vlad), è un film, tratto dal racconto The Siege dell’inglese James Lasdun, che inizialmente doveva essere diretto da Clare Peploe, moglie del regista. Il suo contributo è determinante in sede di sceneggiatura, ma anche nelle fasi successive per la riflessione sui limiti dell’arte e per la sua componente femminile (e femminista). Procede per opposizioni: Africa/Europa, povertà/agiatezza, vitalità/nevrosi, cantilena africana/pianismo europeo, cinema classico/moderno, leggerezza/intensità. Coinvolgente sul piano sonoro, specialmente nella 2ª parte, è geniale su quello spaziale e scenografico. Alla verticalità dei rapporti tra i due protagonisti nella fatiscente casa liberty (il portavivande, le scale) corrisponde lo sviluppo concentrico a spirale (la tromba delle scale, il vulcano all’inizio). C’è anche l’opposizione tra l’interno (la casa in vicolo del Bottino a Trinità dei Monti) e l’esterno (una Roma africana e monumentale, calata in una luce calda). Qualche inconveniente nel disegno delle psicologie dei personaggi e in certi stilemi di scrittura (il ralenti ): sono peccati veniali in un film libero e giovane, ricco di malia, invenzioni registiche, sequenze bellissime: l’aspirapolvere di Shandurai mentre Mr. Kinski compone, il concerto privato per i bambini. Nella colonna musicale Bach, Beethoven, Chopin, Coltrane, Cooder, Grey, Mozart, Scriabin. Fotografia di Fabio Cianchetti, montaggio di Jacopo Quadri. Un film giovane anche nei collaboratori. 3 Globi d’oro 1999 (stampa estera): film, regia, musica (A. Vlad). Grolla d’oro per la regia.

3.29/5