Category: Serie Tv Anni ’70


Risultati immagini per UFO Shado -UFO è una serie televisiva britannica di fantascienza, ideata nel 1969 da Gerry Anderson, prodotta nel biennio 196970 dallo stesso Anderson e da sua moglie Sylvia per essere trasmessa dalla TV britannica Independent Television (ITV), andata in onda nel biennio 1970-1971.

Si trattò della prima serie televisiva realizzata con attori veri da Gerry Anderson, che era stato fino ad allora autore e produttore di alcune serie TV di successo realizzate con marionette, tra le quali Stingray e Thunderbirds. Inizialmente indirizzata al mercato anglosassone, composta di 26 episodi della durata di 50 minuti ciascuno, UFO fu trasmesso in Gran Bretagna dal 1970 e subito dopo negli USA.

In un futuro non troppo lontano (un cartello presente nei titoli di testa ambienta la serie nel 1980; altri elementi in vari episodi la collocano entro il 1984) la Terra subisce incursioni da alieni. Continua a leggere

Risultati immagini per Remi - Le sue Avventure
ANIME ASTEROID: Recensione: Remi - Le sue avventure (Ascolta ...

Remi – Le sue avventure (家なき子 Ienakiko?) è un anime giapponese prodotto dalla Tokyo Movie Shinsha nel 1977, tratto dal romanzo Senza famiglia (Sans famille) dello scrittore francese Hector Malot. È stato trasmesso in Italia su Rai 1 a partire dall’ottobre 1979. La sigla era cantata da “I ragazzi di Remì” e firmata da Vince Tempera.

Nato a Londra da una nobile famiglia inglese, Richard Milligan viene rapito ancora in fasce per ordine dello zio che vuol diventare unico erede delle fortune di famiglia. I rapitori lasciano il neonato in Francia a Parigi, dove il signor Gerolamo Barberin lo trova per caso e decide di allevarlo insieme alla moglie, dandogli il nome di Remì. Il padre lavora come muratore a Parigi e manda i pochi soldi che guadagna alla moglie in paese, ma un brutto giorno si infortuna cadendo da un’impalcatura, rimanendo invalido al lavoro. Fa causa al padrone del cantiere spendendo tutti i soldi della famiglia nel processo, ma la perde: la famiglia è completamente rovinata ed è costretta a vendere l’unica mucca per ripagare i debiti.Remì ora è una bocca di troppo da sfamare e il signor Barberin accetta la proposta del signor Vitali, incontrato per caso in una locanda della città, che si dice interessato a prendersi cura del ragazzino ormai di otto anni, e farlo lavorare nella sua compagnia artistica ambulante. La decisione spezza il cuore della madre adottiva, che non accetta la decisione del marito, ma Remì è ormai partito ed è un membro della compagnia Vitali, assieme ai cani Capi, Zerbino, Dolce ed alla scimmietta Joli Coeur[2].

Risultato immagini per Le strade di San FranciscoLe strade di San Francisco (The Streets of San Francisco) è una serie televisiva statunitense di genere poliziesco, trasmessa dalla ABC per 5 stagioni dal 1972 al 1977.Popolare anche fuori dagli Stati Uniti (in Italia andò in onda dal febbraio 1980), la serie, come suggerito dal titolo, è interamente ambientata nella caratteristica città di San Francisco, in California, dove avvengono spettacolari e lunghi inseguimenti in auto, ma è anche una serie “attenta alle problematiche sociali”[1]. Coprotagonisti sono Karl Malden nei panni del tenente Mike Stone e l’attore esordiente (nonché figlio d’arte e futura star di HollywoodMichael Douglas nel ruolo di Steve Keller. Douglas lasciò la serie nella penultima stagione lasciando il posto a Richard Hatch nella parte di Dan Robbins.

I protagonisti sono una coppia ben assortita di investigatori: il tenente Mike Stone è un anziano poliziotto venuto dalla gavetta, vedovo e con una figlia, Jeannie, che appare saltuariamente; si presenta indossando immancabilmente uno sdrucito trench con in testa un floscio cappello anni 50. Il giovane ispettore Steve Keller è più “intellettuale” e politically correct (infatti, al momento di uscire dalla serie, il personaggio lascia la polizia per dedicarsi all’insegnamento dopo una seria ferita rimediata in servizio).

Le vicende dei due, solitamente concluse nell’ambito di ogni episodio, si svolgono a San Francisco; anche se non mancano inseguimenti e sparatorie, le scene violente risultano contenute, considerato che la serie era rivolta a un pubblico televisivo familiare, mentre viene fatto risaltare lo spessore umano dei due detective: il loro coinvolgimento nelle indagini, soprattutto per il tenente, è frequentemente di natura emotiva.

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Ligabue è uno sceneggiato televisivo del 1977 diretto da Salvatore Nocita e trasmesso in tre puntate.Andato in onda sulla Rete 1 dal 22 novembre al 6 dicembre 1977, è basato sulla vita del pittore italiano Antonio Ligabue, impersonato dall’attore Flavio Bucci. Fra gli altri interpreti figurano anche l’attrice Pamela Villoresi e l’attore Renzo Palmer.Lo sceneggiato è stato anche presentato, in una versione cinematografica più corta, al Festival di Montréal, dove ha conseguito due premi (il Gran Premio delle Americhe e il Premio alla migliore interpretazione maschile).

Rimpatriato dalle autorità svizzere perché “indesiderabile”, lo strambo Antonio Ligabue trova perplesse le autorità di Gualtieri, nel Reggiano, che lo affidano al ricovero per vecchi. Ne evade subito per ripararsi nei dintorni svolgendo un qualunque lavoro, ma fallisce sia per gli impietosi scherzi dei compagni che per le sue stravaganze. Si isola in una capanna lungo il fiume Po, dove trascorre il tempo immerso nella natura.Col passare degli anni la popolazione si abitua alla figura di Toni, considerato un misantropo e anche pazzoide, ma non pericoloso. Senza calcolo alcuno, Ligabue scopre la sua vocazione artistica dipingendo la natura sulle piante e sui muri. Il pittore Mazzacurati ne intuisce il naturale talento e gli dona gli strumenti per dipingere quadri che trovano acquirenti e permettono di allestire una mostra che lo consacra “artista”. Dopo varie vicissitudini che lo portano ad essere ricoverato in manicomio, le commissioni e i conseguenti guadagni permettono a Toni di trasferirsi in un alberghetto e lo inducono persino a chiedere la mano di Cesarina, la figlia dell’albergatrice.Ma in realtà Ligabue è rimasto un “diverso”, e anche se i suoi quadri sono stati accettati dai colleghi pittori, dai collezionisti, dai mercanti e dai clienti, la sua incapacità di uniformarsi alle regole della società ne fa un disadattato.

Risultati immagini per Battlestar Galactica - 1978Galactica (Battlestar Galactica) è una serie televisiva statunitense di fantascienza prodotta nel 1978 da Glen Larson. Fu realizzata una sola stagione andata in onda in prima visione negli Stati Uniti negli anni 1978-1979. L’episodio pilota, in tre parti, fu proiettato nelle sale cinematografiche, nel luglio 1978, in Europa, Canada e Giappone e in Italia fu distribuito con il titolo Battaglie nella galassia.

Nel 1980 fu realizzato un omonimo sequel del telefilm, Galactica (Galactica 1980), ambientato 30 anni dopo la fine della serie originale, ma fu di breve durata. Dal 2004 al 2009 è stato prodotto un remake, Battlestar Galactica, in 4 stagioni.

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Risultati immagini per Ellery Queen locandinaEllery Queen è il titolo di una serie televisiva poliziesca statunitense, ideata nel 1974 da Richard Levinson e William Link e trasmessa dalla catena televisiva NBC dal 1975 al 1976.

La prima trasmissione in Italia è avvenuta nel 1979 sui canali della RAI. Attualmente la serie viene riproposta saltuariamente dal canale Giallo del digitale terrestre.

La serie è composta da 22 episodi, più un episodio pilota, ed è tratta dai racconti polizieschi di Ellery Queen, pseudonimo con cui erano conosciuti i due scrittori Frederic Dannay e Manfred B. Lee.

Gli autori della serie, noti anche per aver ideato Mannix, Colombo e La signora in giallo, riadattarono alcuni dei racconti brevi compresi nelle raccolte più famose dei due scrittori, in particolare Le avventure di Ellery Queen.

A interpretare il protagonista fu Jim Hutton (il padre del più famoso Timothy), mentre l’ispettore Richard Queen, padre di Ellery, fu interpretato dal caratterista David Wayne. Personaggi di contorno il fidato sergente Thomas Velie (Tom Reese), braccio destro dell’ispettore Queen, il conduttore di gialli radiofonici, nonché investigatore dilettante, Simon Brimmer (John Hillerman) e il giornalista Frank Flannigan (Ken Swofford).

In ciascun episodio compaiono celebri attori cinematografici statunitensi e britannici, che ricoprono il ruolo di guest star nel ruolo di indiziati. Sono da ricordare, fra le altre, le partecipazioni di Ray Milland, Kim Hunter, Farley Granger, Joan Collins, Dean Stockwell, Eva Gabor, Dick Van Patten, Dorothy Malone, Larry Hagman, Rhonda Fleming, Cesar Romero, Sal Mineo, Donald O’Connor, Tom Bosley, George Burns, Eve Arden, Susan Strasberg, Ida Lupino, Don Ameche, Howard Duff, Tab Hunter, Signe Hasso, Stuart Whitman, Mel Ferrer, Dana Wynter, Troy Donahue, Vincent Price, Vera Miles, Forrest Tucker, Juliet Mills. Continua a leggere

Un film di Anton Giulio Majano. Con Aldo Reggiani, Loretta Goggi, Arnoldo Foà, Glauco Onorato Avventura, – Italia 1970.

Al suo secondo teleromanzo ispirato a Stevenson, Majano fa decisamente meglio (i progressi tecnici gli consentono guizzi impossibili al tempo della sua Isola del tesoro del 1958). La storia famosa è quella del giovane Shelton che si trova a prendere partito nella guerra delle Due Rose fra York e Lancaster. Ottimi i due «vilain» di Arnoldo Foà e di Adalberto Merli (allora pressoché sconosciuto), che raffigura un malefico duca di Gloucester, il futuro Riccardo III. Continua a leggere

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Un film di Vittorio Cottafavi. Con Luigi Vannucchi, Paola Pitagora, Nicoletta Rizzi, Tino Carraro, Mario Piave. Fantascienza, b/n – Italia 1972.

Il modernissimo radiotelescopio del complesso astronomico di Bouldershaw Fell, in Inghilterra, capta una misteriosa sequenza di segnali provenienti dalla Nebulosa di Andromeda: studiandoli, il professor Fleming (Vannucchi), dell’equipe del dottor Reinhart (Carraro), capisce che compongono un messaggio cifrato contenente le istruzioni per costruire un computer di tecnologia sconosciuta. Incaricati dal governo, gli scienziati realizzano il progetto e scoprono, a prezzo della tragica morte della ricercatrice Christine Flemstad, che l’elaboratore è pensato per creare una nuova forma di vita.
L’enigmatica creatura – somigliantissima a Christine e ribattezzata “Andromeda” – che prende forma nell’avveniristico sintetizzatore della macchina, possiede un’intelligenza superiore e facoltà mnemoniche eccezionali, ma appare priva di qualsiasi emozione. Mentre sul laboratorio convergono le interessate attenzioni dei servizi segreti, dei militari e delle spie che fanno capo alla multinazionale INTEL, il professor Fleming comincia a temere che il supercomputer e “Andromeda” costituiscano una minaccia per l’umanità…
Ispirato al soggetto di John Elliot e Fred Hoyle – già adattato nella miniserie inglese A for Andromeda del 1961 – lo sceneggiato di Cottafavi è uno dei pochi esempi di fantascienza adulta italiana, tanto più lodevole e singolare in quanto realizzato per il piccolo schermo, per un pubblico di famiglie abituato a seguire gli spensierati varietà del sabato sera o i melodrammatici teleromanzi a puntate della domenica. Controcorrente rispetto alla produzione del tempo e scommettendo sulla svolta filosofica e scientifica inaugurata tre anni prima dalla conquista della Luna, il film parte dall’idea di una possibile vita nell’universo e profetizza nuovi e imminenti traguardi al progresso tecnologico, intuendo il potenziale rivoluzionario dell’informatica e gli inquietanti risvolti di una ipotesi di clonazione.Una storia interessante, appena appesantita da un intreccio spionistico piuttosto ingombrante che costituisce l’unica concessione al pubblico più tradizionale.Il film – che, per la verità, non riscosse particolare successo – si avvale di un cast di ottimi professionisti e delle “realistiche” scenografie di Mariano Mercuri supportate dai computer forniti dalla Honeywell.Il ruolo di Christine/Andromeda sviluppato da Nicoletta Rizzi era stato dapprima proposto alla cantante Patty Pravo. Continua a leggere

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L’età di Cosimo de’ Medici è una miniserie televisiva in tre puntate del 1972 diretta da Roberto Rossellini.

La pellicola propone uno spaccato di storia della Firenzerinascimentale del 1400. Attraverso tre parti, di cui è diviso il film: si scoprirà come Cosimo de’ Medici, detto Il Vecchio, riuscì nei primi anni del ‘400 a ad impadronirsi del potere temporale e delle menti dei cittadini con abili sotterfugi. Anche se ciò lo faceva per instaurare un nuovo governo migliore che renderà la città della Toscana una delle più fiorenti dell’Italia. Si verrà a conoscenza del suo esilio nel 1433 e del suo ritorno. Infine nell’ultima sequenza del film si tratta delle visione che aveva l’intellettuale Leon Battista Alberti riguardo ai costumi e alla cultura fiorentina alla corte dei Medici.

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Getta Robot (titolo TV) o Getta Robot G (titolo DVD) (ゲッターロボG Gettā Robo G?), conosciuta anche come Getter Robot G è una serie televisiva animerobotica creata da Gō Nagai e Ken Ishikawa, seguito di Getter Robot. La serie, realizzata nel 1975, si compone di 39 episodi. Da essa è stato tratto un manga di due volumi.

La storia inizia esattamente dove finiva Getter Robot. La pace per i nostri eroi, però, è di breve durata, in quanto subito si affaccia un nuovo nemico, l’Impero dei 100 Oni (dei Demoni, nella versione televisiva italiana).

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Conan il ragazzo del futuro (未来少年コナン Mirai shōnen Konan?) è un anime televisivo di 26 episodi, diretto da Hayao Miyazaki(con la collaborazione di Keiji Hayakawa e Isao Takahata), libero adattamento del romanzo di Alexander KeyThe Incredible Tide

La storia si svolge negli anni 2028-2030, in un contesto post-apocalittico. Nei decenni precedenti l’inizio della storia l’avanzamento della scienza e della tecnologia avevano portato a scoperte sorprendenti per l’umanità. Tra queste una potente forma di antigravità, la possibilità di sfruttare in modo efficiente l’energia solare e di trasmetterla tramite microonde e un modo estremamente distruttivo di utilizzare l’energia elettromagnetica. Grazie a queste conquiste tecnologiche vennero esplorati altri pianeti, fu costruita una grande stazione orbitante per la raccolta dell’energia solare, furono varate vaste flotte di enormi aerei da guerra e fu costruita Indastria, un complesso scientifico e industriale che rappresentava la summa del progresso e della tecnica dell’epoca. La più grande speranza era riposta nell’energia solare, che prometteva una prosperità senza limiti per tutta l’umanità.

Purtroppo, nel luglio del 2008, l’ostilità tra due potenti nazioni rivali provocò la Terza Guerra Mondiale. Nel corso del conflitto le esplosioni di bombe elettromagnetiche – molto più potenti di qualsiasi arma atomica conosciuta – distrussero in poche ore oltre la metà della superficie della Terra. La stessa crosta terrestre ne risentì e l’asse di rotazione del pianeta fu spostato. La conseguenza di questi sconvolgimenti fu la frattura dei continenti che in gran parte si inabissarono sotto gli oceani. Solo pochi sopravvissuti riuscirono per caso a salvarsi dalle ondate di marea, rimanendo isolati nei pochi territori emersi. Tutti dovettero abbandonare le abitudini urbane del passato e ricominciare da zero a sopravvivere di quello che la natura poteva offrire; i più organizzati fondarono, dopo un duro inizio, villaggi agricoli. I gruppi umani che non riuscirono a organizzarsi regredirono invece a una vita primitiva e miserevole.

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Cartesius è un film per la televisione in due parti del 1973 diretto da Roberto Rossellini. La pellicola è nota anche con il titolo Cartesioe narra la vita del filosofo e matematico René Descartes che trasferì ufficialmente per primo la filosofia dall’era antica a quella moderna.

Nel primo trentennio del 1600, in Francia il giovane studioso René Descartes (italianizzato Cartesio), compie ricerche sulla geometria analitica, basandosi inizialmente sulle teorie degli antichi greci come Aristotele ed Euclide. Dopo aver approfondito maggiormente gli studi si accorge che le teorie stabilite da quei pensatori sono ora del tutto infondate e prive di senso, giacché per fare nuove scoperte il progresso necessita di nuove idee e formule matematiche. Così Cartesio, dopo aver tentato inutilmente in un viaggio in Italia di far comprendere ai preti e ai suoi interlocutori l’efficienza del copernicanesimo, è costretto ad andare altrove. Infatti, essendo il periodo della Controriforma cattolica con cui si scontrò e perse anche Galileo Galilei, anche Cartesio si trova in un primo momento in pericolo e torna in Francia dove vi è tolleranza e fiducia nelle giovani menti rivoluzionarie.

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Un film di Silverio Blasi. Con Glauco MauriAdalberto Maria MerliCarmen Scarpitta Formato Film TV, Storico– Italia 1974.

Rievocazione della famosa faida tra papa e imperatore. L’imperatore Enrico senza l’appoggio del papa (o, perlomeno, un trattato di non belligeranza) non può tenere uniti i suoi principi. Ma per ottenere lo scopo deve umiliarsi, presentarsi come un questuante qualunque al castello di Canossa dove alloggia il pontefice. Costui alla fine cede alle preghiere di Enrico.

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Alla fine del secolo scorso, le truppe italiane vengono sconfitte duramente alla battaglia di Adua. Viene avviata un’inchiesta contro il comandante in capo, il generale Barattieri. Ma è tutta sua la colpa, o bisognerebbe chiamare in causa anche i fautori principali di quell’avventura coloniale, il primo ministro Crispi e il re Umberto II?Giorgio Carbone – Leo Pasqua

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GALAXY EXPRESS.jpg

Galaxy Express 999 (銀河鉄道999 Ginga Tetsudō Surī Nain?) è una serie manga e anime creata da Leiji Matsumoto nel 1977 che si inserisce nello stesso universo narrativo di altre serie dello stesso autore come Capitan Harlock e Queen Emeraldas, con le quali condivide anche alcuni personaggi.Questa serie è tratta dall’opera di Kenji Miyazawa Una notte sul treno della Via Lattea. L’opera è caratterizzata da un forte pessimismoche la distingue anche dalle altre opere. Dalla serie sono stati tratti alcuni lungometraggi cinematografici e altre serie televisive. Vi compaiono personaggi di altri lavori di Matsumoto, tra cui Capitan HarlockEmeraldas e la nave di Star Blazers e viceversa[senza fonte], creando una continuità nota come “Leijiverse”.[2] Nel 1996, Matsumoto ha iniziato una nuova serie di GE999, ambientata un anno dopo la prima, in cui la Terra viene distrutta e Masai cerca di scoprire l’origine dell'”oscurità” che minaccia la vita di tutto l’universo.

Nell’anno 2021, in un mondo altamente progredito, una rete ferroviaria si estende per tutta la galassia, con treni spaziali che fanno servizio giornaliero. Viene progettata Megalopolis, città modernissima dal clima sempre controllato, dove gli abitanti più ricchi hanno un corpo meccanico che consente loro di vivere fino a duemila anni grazie al ricambio dei pezzi che non funzionano più; i poveri invece non possono permettersi un corpo meccanico e vivono in tuguri ai margini della città. Masai Hoshino (Tetsuro Hoshino) e sua madre, poveri, vengono a sapere tra i primi che esiste un pianeta dove si può ricevere gratuitamente un corpo meccanico. Per andarci devono raggiungere Megalopolis e da lì proseguire il viaggio con il Galaxy Express 999, un treno spaziale. La madre viene presto uccisa in una caccia all’uomo organizzata dagli uomini meccanici, che a Megalopolis si divertono a cacciare gli umani per poi ibernarli come trofei mentre Masai riesce a scappare. Viene salvato da una donna bellissima, Maisha Hikoshino (Maetel), che assomiglia a sua madre morta. Maisha gli offre un biglietto gratuito per un viaggio a bordo del Galaxy Espress 999, destinazione Andromeda, il pianeta degli uomini meccanici, in cambio della sua compagnia durante il viaggio. Masai acconsente.

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Agostino d’Ippona è una miniserie televisiva del 1972 diretta da Roberto Rossellini che ripercorre gli ultimi trent’anni di vita di sant’Agostino.

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Un film di Silvio Maestranzi. Con Pietro BiondiRaoul GrassilliVittorio Congia Formato Serie TV, Storico– Italia 1978

Ovvero l’irresistibile ascesa al potere di Mussolini e del fascismo, che sarebbe stata resistibile, afferma lo sceneggiato, senza la complicità del re Vittorio Emanuele III. Bravo Grassilli nei panni del «perdente» Facta, mediocre Biondi come «vincente» Mussolini.

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Napoleone a Sant’Elena è uno sceneggiato televisivo a contenuto storico, girato nel 1973 per il programma nazionaleRAI, diretto da Vittorio Cottafavi.

La ricostruzione degli eventi politici e diplomatici avvenuti a seguito del rientro in Francia di Napoleone Bonaparte dopo la disfatta di Waterloo, e del conseguente esilio a Sant’Elena, dove rimarrà fino alla morte, “avvenuta in circostanze misteriose”[1]. Vengono descritti i rapporti con i suoi sorveglianti, le dinamiche interne, intercorse con il suo seguito di ufficiali, la difficile vita nell’isola e le speranze di fuga, unite a quelle di una sollevazione popolare in Francia che lo riporti in patria, frustrate dall’esito sfavorevole del Congresso di Aquisgrana e la decisione di affidare “a persone di fiducia la stesura delle sue memorie”

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Nata a Varsavia nel 1867, quando la Polonia entra nel dominio russo Maria Sklodowska decide di andare a Parigi, dove studia alla Sorbona e conosce Pietro Curie, con cui si sposa. Nasce così la coppia scientifica più famosa del secolo scorso. Nonostante l’invidia dei colleghi, i due scienziati porteranno avanti i loro studi sulle radiazioni, giungendo a scoperte eccezionali che daranno inizio all’era atomica. Marie Curie sarà insignita due volte del premio Nobel, nel 1903 per la fisica e nel 1911 per la chimica. Nel 1906 sarà inoltre la prima donna ammessa a insegnare alla Sorbona.
Magistralmente diretti da Guglielmo Morandi, sui teleschermi Maria è Ileana Ghione, Pietro è Raoul Grassilli. Riduzione televisiva del libro scritto dalla figlia dei due scienziati, lo sceneggiato accosta alla finzione la verità di testimonianze e foto d’epoca, nel solco di una Rai in bianco e nero che sapeva insegnare con passione la storia della scienza.

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Delitto di regime – Il caso Don Minzoni è uno sceneggiato televisivo in 2 puntate, trasmesso per la prima volta dalla RAI nel 1973 per la regia di Leandro Castellani, basato sull’omicidio di Don Giovanni Minzoniparroco di Argenta, avvenuto il 23 agosto 1923 ad opera dei fascisti.

Don Giovanni Minzoni, pluridecorato cappellano militare durante la prima guerra mondiale, è attivo nell’assistenza sia alle persone disagiate che ai familiari delle vittime dello squadrismo fascista; egli si dimostra contrario alla politica di terrore che sembra crescere nella provincia di Ferrara, secondo le direttive imposte da Italo Balbo, in quel momento capo della polizia, e per questo viene dapprima minacciato da Augusto Maran, un fascista del luogo, e poi ucciso a bastonate la sera del 23 agosto 1923 da un gruppo di fascisti mentre, in compagnia dell’amico Enrico Bondanelli, stava facendo ritorno alla canonica.
Arrigo Pozzi, un giornalista dell’Avvenire d’Italia, raccoglie notizie e testimonianze, identificando in Antonio Lanzoni, un altro fascista di Argenta, uno degli aggressori e Ida, la sorella della vittima, rifiuta sia le condoglianze porte da Tommaso Beltrani, il fiduciario del fascio di Ferrara, che la rappresentanza fascista ai funerali del fratello.

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