Category: Serie Tv Anni ’60


Risultati immagini per caravaggio sceneggiatoCaravaggio è uno sceneggiato televisivo italiano. Andò in onda in prima visione sulla Rai nell’ottobre del 1967. La regia è di Silverio Blasi. La fiction è basata sulla vita del pittore italiano Michelangelo Merisi da Caravaggio. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Conte di Montecristo raiIl conte di Montecristo è uno sceneggiato televisivo in otto puntate realizzato per la RAI – Radiotelevisione italiana, andato in onda nel 1966 sul Programma Nazionale.Diretto da Edmo Fenoglio (che ne ha curato con Fabio Storelli anche l’adattamento televisivo e la relativa sceneggiatura), era ispirato alle vicende dell’omonimo romanzo di Alexandre Dumas padre.L’allora giovanissimo esodiente Andrea Giordana ottenne un grande successo personale vestendo i panni del protagonista, Edmond Dantès. L’intero cast era costituito da attori di estrazione teatrale che godevano di grande fama.

Lo sceneggiato è stato realizzato con l’ausilio di numerosi interpreti, quasi tutti di estrazione teatrale, molti dei quali assai noti e qui impegnati in piccoli ruoli, quasi dei cameo che hanno contribuito a restituire un valore aggiunto alla fiction.

Nel precedente post c’era una errore negli episodi: ne mancavano quattro. Corretto.

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I GRANDI SCENEGGIATI RAI - Il segreto di LucaTuri FerroRiccardo CucciollaUmberto Spadaro |Sceneggiato Rai tratto dall’omonimo romanzo di Ignazio Silone. Regia di Ottavio Spadaro. Continua a leggere

Risultati immagini per gian burrasca sceneggiatoIl giornalino di Gian Burrasca è uno sceneggiato televisivo trasmesso dalla RAI, in otto puntate, il sabato, in prima serata (dalle 21,05 alle 22,00 circa), dal 19 dicembre 1964 al 6 febbraio 1965[1] e replicato nel 1973, nel 1982 e nel 2012 (Rai 5).Destinato ad un pubblico giovanile, ma trasmesso in prima serata per guadagnare anche una audience più matura, era liberamente ispirato[2] all’omonimo romanzo scritto da Vamba nel 1907 e pubblicato inizialmente a puntate sul Giornalino della Domenica.Interprete nel ruolo maschile dello scatenato protagonista Giannino Stoppani era Rita Pavone, all’epoca da poco tempo affermata cantante di musica leggera.

La regia era di Lina Wertmüller – responsabile anche dell’adattamento televisivo – mentre le scenografie e i costumi erano rispettivamente di Tommaso Passalacqua e Piero Tosi. Autore delle musiche – dirette da Luis Bacalov – era Nino Rota. Tra i motivi musicali lanciati dalla trasmissione ha avuto successo molto particolare la canzone Viva la pappa col pomodoro. Continua a leggere

Risultati immagini per Le Inchieste del Commissario Maigret

Le inchieste del commissario Maigret è una serie di sedici sceneggiati divisi in quattro stagioni, per un totale di trentasei puntate, andata in onda sulla RAI dal 1964 al 1972 per la regia di Mario Landi, con Gino Cervi nel ruolo di Maigret.Fotografati in bianco e nero, gli sceneggiati ebbero molto successo: l’ultima serie riuscì ad incollare davanti alla televisione diciotto milioni e mezzo di telespettatori[1].

Per le prime due serie, andate in onda fra il 1964 e il 1966, gran parte delle sequenze, persino per alcune ambientazioni da esterno, erano girate in interni, nei teatri di posa e studi televisivi della RAI. Solo poche sequenze, fra le quali quelle delle sigle iniziali, venivano filmate a Parigi in esterno, per assicurare qualche momento di maggiore autenticità alla ambientazione. Negli anni successivi, per la terza e quarta serie, andate in onda fra il 1968 e il 1972, potendo contare su una tecnologia televisiva più evoluta, poté essere inserito un maggior numero di sequenze girate in esterni[2]

Dello stesso regista e sempre con Gino Cervi nel ruolo di Maigret, il film italofrancese del 1967 Maigret a Pigalle: le atmosfere e le ambientazioni sono le stesse della serie televisiva, ma il film è a colori e cambia parte del cast.

Per una singolare coincidenza, nello stesso anno 1972 in cui viene mandato in onda l’ultimo episodio della serie tv, che è proprio quello nel quale Maigret va in pensione, si assiste anche al ritiro dalle scene di Gino Cervi come attore e di Georges Simenon come autore del celebre commissario, dato che in quello stesso anno pubblica il suo ultimo romanzo con Maigret protagonista (Maigret e il signor Charles). Continua a leggere

Locandina La cittadella. Vol. 01La cittadella è uno sceneggiato televisivo tratto dall’omonimo romanzo La cittadella (The Citadel) di Archibald Joseph Cronin. Fu prodotto dalla RAI nel 1964 riscosse uno straordinario successo di pubblico.

La fiction racconta le commoventi avventure di un medico di provincia, il dottor Andrew Manson, interpretato da Alberto Lupo, impegnato a lavorare in un piccolo villaggio minerario del Galles. Molte delle scene sono state però girate nelle miniere di Gavorrano.

Paese Italia
Anno 1964
Formato miniserie TV
Genere sceneggiato televisivo tratto dal romanzo La cittadella
Puntate 7
Durata 500 min ca. (totale)
Lingua originale italiano

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Risultati immagini per I PronipotiI pronipoti (The Jetsons) è una sitcom animata della Hanna-Barbera, esordita negli Stati Uniti nel 1962. La serie racconta le avventure della famiglia Jetson, ambientata in una futura era spaziale.

Come Gli antenati, la serie ha la struttura generale di una sitcom, e il mondo in cui si svolge è essenzialmente una parodia del presente: astronavi al posto di automobili, robot che svolgono i lavori di casa, alieni, ologrammi, e bizzarre invenzioni, ma le dinamiche generali della famiglia sono quelle del periodo coevo alla serie

George Jetson, il capofamiglia, lavora alla fabbrica di astronavi del Signor Cosmo G. Spacely, un nanetto severo e irascibile. Jane, sua moglie, decisa ed energica, controlla la vita familiare. Hanno due figli: Judystereotipo di teenager più preoccupata dei propri vestiti che dei compiti di scuola, ed Elroy, il primo della classe, un genio nelle materie scientifiche. Rosie, il robot casalinga, è un modello fuori produzione, ma i Jetson le sono troppo affezionati per rottamarla. Infine, Astro è il cane di famiglia, un danese pasticcione ma amatissimo da tutti, e anche il piccolo Orbitry che diventa il migliore amico del danese. È ambientato intorno all’anno 2063. Continua a leggere

Risultati immagini per scooby doo dove sei tuScooby-Doo! Dove sei tu? (Scooby Doo – Where Are You!), è la prima serie televisiva a cartoni animati basata sui personaggi immaginari di Scooby-Doo. È andata in onda per la prima volta il 13 settembre 1969 negli USA.

La serie narra le avventure di quattro adolescenti ed un Gran Danese parlante che hanno la passione per i misteri e l’occulto. Quando i ragazzi si allontanano per visitare luoghi come musei, case abbandonate ecc. vengono coinvolti in un mistero, avendo come antagonisti fantasmi, mostri, vampiri ecc. La squadra fa la conoscenza di persone losche che verranno considerati come sospetti. La gang si divide e va in cerca di indizi così giungono alla conclusione che il mostro è in realtà uno dei sospetti e allora lo catturano tramite trappole improvvisate e viene poi smascherato. Continua a leggere

Risultati immagini per Dastardly and MuttleyDastardly e Muttley e le macchine volanti (Dastardly and Muttley in Their Flying Machines), noto anche come Lo squadrone avvoltoi, è una serie televisiva animata prodotta nel 1969 dalla Hanna-Barbera.

Dick Dastardly è a capo di una squadra di piloti che durante la prima guerra mondiale devono fermare un piccione viaggiatore, Yankee-doodle, al fine di evitare che questi consegni la posta al nemico (da qui il titolo della sigla di apertura “Stop the pigeon” – ferma il piccione – cantata dallo stesso Dick Dastardly). Continua a leggere

Risultati immaginiUn film di Claude Barma. Con Juliette Gréco, René Dary, François Chaumette Formato Serie TV, Titolo originale . Giallo, – Francia 1963.

È la storia di un inafferrabile criminale mascherato, Belfagor, che molti hanno visto aggirarsi lungo le sale del museo del Louvre, ma nessuno è riuscito a catturare. Un giovane scopre il mistero: Belfagor è una persona a lui ben nota, che compie le gesta criminose in stato di trance. Continua a leggere

Risultati immagini per Wacky RacesWacky Races è il titolo di due serie televisive a cartoni animati statunitensi prodotte dalla Hanna-Barbera. La prima debuttò negli Stati Uniti nel 1968, ispirata al film La grande corsa di Blake Edwards, incentrata su un campionato di corse automobilistiche con bizzarre vetture guidate da particolari personaggi.[1][2] Il successo della serie e di alcuni personaggi in particolare portò alla successiva produzione di altre serie a cartoni animati, spin-off della serie principale, come Dastardly e Muttley e le macchine volanti e Le avventure di Penelope Pitstop. La seconda serie è del 2017 ed è il reboot della serie originale.

Un gruppo di coloriti personaggi, ciascuno con una propria particolare autovettura, partecipa a una gara automobilistica a tappe itinerante per gli Stati Uniti d’America. Fra questi il cattivo Dick Dastardly, per riuscire a vincere attua una serie di stratagemmi volti a ostacolare gli altri concorrenti, ma inevitabilmente i suoi progetti gli si ritorcono contro, facendolo arrivare ultimo nonostante le elevate prestazioni della sua automobile. Gli altri piloti sono i fratelli Slag, due cavernicoli alla guida del Macigno-Mobile, Il Diabolico Coupé pilotata dai fratelli Big e Li’l Gruesome, Il professor Pat Pending alla guida della Multiuso, Red Max alla guida dello Scarafaggio Volante, Penelope Pitstop alla guida della vettura 5, il Vezzoso Coupé. Continua a leggere

Risultati immagini per FantamanFantaman (黄金バット Ōgon Batto?, lett. “Pipistrello dorato”), è un manga basato sull’omonimo personaggio del supereroe nipponico, introdotto nel romanzo Ōgon Batto di Takeo Nagamatsu nel 1930[1]. Le storie, scritte da Koji Kata ed illustrate da Daiji Kazumine, sono state pubblicate da Daitosha tra il 1964 e il 1965. Un’edizione italiana in due volumi di quasi quattrocento pagine ognuno è stata pubblicata da Star Comics nel 2006[2][3]. Dal manga è stata tratta una serie animata, prodotta dalla TCJ del 1967 ed arrivata in Italia nel 1981.

Il celebre archeologo Dottor Corallo conduce una spedizione di ricerca che giunge fino a toccar l’Antartide; errore questo che si rivelerà per lui fatale, in quanto tutto ad un tratto emerge dal mare una strana creatura robotica che affonda in breve tempo la nave su cui viaggiava. Di tutto l’equipaggio l’unica a sopravvivere sarà la giovane figlia del professore, Maria (che nell’originale giapponese è presentata come di nazionalità italiana), la quale verrà soccorsa e portata in salvo dal Dottor Steele (membro di rilievo della comunità scientifica internazionale), che transitava proprio in quel momento nella zona per collaudare una delle sue ultime invenzioni, l’ipermacchina, una sorta di disco volante. Continua a leggere

Risultati immagini per ThunderbirdsThunderbirds è una serie televisiva britannica di fantascienza ideata nel 1964 da Gerry Anderson e dalla (allora) moglie Sylvia, prodotta nel biennio 196465 dalla loro casa di produzione AP Films e trasmessa dal network britannico Independent Television (ITV) a partire dal 1965.Si tratta della quarta serie per ragazzi prodotta da Gerry Anderson e interpretata da marionette, frutto di una tecnologia chiamata “Supermarionation”.La serie, composta di due stagioni con un totale di 32 episodi di 50 minuti ciascuna, è stata trasmessa originalmente nel Regno Unitotra il 1964 e il 1965. Viene tuttora[Quando?] programmata e ha ispirato diverse altre serie televisive e film. Da essa è tratto il film live action Thunderbirds del 2004.

L’azione si svolge nel 2026: International Rescue è un’organizzazione creata dall’ex astronauta Jeff Tracy per dare soccorso a chi si trova in grave pericolo. Utilizza mezzi tecnologicamente avanzati, appunto i Thunderbirds, pilotati dai suoi cinque figli: Scott (Thunderbird 1), Virgil (Thunderbird 2), Alan (Thunderbird 3), Gordon (Thunderbird 4) e John (Thunderbird 5). I nomi Scott, Virgil, Alan, Gordon e John sono un omaggio agli astronauti Scott CarpenterVirgil Grissom[1]Alan ShepardGordon Cooper e John Glenn. L’organizzazione, nata dopo che Tracy perse la moglie Lucille in un tragico incidente, ha sede in un’imprecisata isola del Pacifico del sud: ad aiutare l’ex astronauta ad approntare i mezzi di soccorso il genio dell’elettronica Brains. Continua a leggere

Risultati immagini per Batman 1966Batman è una serie televisiva basata sull’omonimo personaggio dei fumetti trasmessa dal 1966 al 1968.Adam West nel ruolo di Batman e Burt Ward in quello del suo giovane aiutante Robin lottano contro il crimine difendendo Gotham Cityda un vasto assortimento di stravaganti supercattivi dai costumi sgargianti.[1][2] La serie – rinunciando alle atmosfere cupe e tenebrose tipiche del personaggio dell’uomo pipistrello – è ricordata per il suo stile umoristico e Camp, il caratteristico tema musicale composto da Neal Hefti e le scazzottate a tempo di musica, nelle quali i colpi vengono enfatizzati con scritte onomatopeiche che avvicinano il telefilm a un fumetto animato; per la caratteristica Batmobile e per la sua morale volutamente ironica e semplicistica (rivolta a una vasta platea di bambini e adolescenti): è ad esempio rimarcata l’importanza di allacciare le cinture di sicurezza, fare i compiti, mangiare verdure e bere latte[3] (è stata descritta dal produttore esecutivo William Dozier come l’unica situation comedy trasmessa senza risate di sottofondo). Continua a leggere

Risultati immagini per UFO Shado -UFO è una serie televisiva britannica di fantascienza, ideata nel 1969 da Gerry Anderson, prodotta nel biennio 196970 dallo stesso Anderson e da sua moglie Sylvia per essere trasmessa dalla TV britannica Independent Television (ITV), andata in onda nel biennio 1970-1971.

Si trattò della prima serie televisiva realizzata con attori veri da Gerry Anderson, che era stato fino ad allora autore e produttore di alcune serie TV di successo realizzate con marionette, tra le quali Stingray e Thunderbirds. Inizialmente indirizzata al mercato anglosassone, composta di 26 episodi della durata di 50 minuti ciascuno, UFO fu trasmesso in Gran Bretagna dal 1970 e subito dopo negli USA.

In un futuro non troppo lontano (un cartello presente nei titoli di testa ambienta la serie nel 1980; altri elementi in vari episodi la collocano entro il 1984) la Terra subisce incursioni da alieni. Continua a leggere

Risultati immagini per Il PrigionieroIl prigioniero è una serie televisiva britannica del 1967 di genere fantascientifico (più precisamente fantapolitico), interpretata da Patrick McGoohan, creata dallo stesso McGoohan e George Markstein. McGoohan inoltre ha scritto e diretto parecchi episodi, spesso sotto uno pseudonimo.

Il personaggio principale è un ex-agente segreto del governo britannico, che immediatamente dopo le sue dimissioni viene imprigionato in un piccolo villaggio con abitazioni e monumenti in stile mediterraneo, situato in una località sconosciuta, dove «con le buone o con le cattive» i capi del Villaggio cercheranno di carpirgli le ragioni delle sue dimissioni. Il protagonista si ritrova quindi privato dei più elementari diritti, persino del nome, visto che tutti si rivolgono a lui chiamandolo Numero 6 (spettatore compreso, dato che il vero nome del protagonista non viene mai rivelato). Per tutta la durata della serie, Numero 6 si ribella ai tentativi dei suoi rapitori di piegare la sua volontà, e tenta con tenacia sia la fuga, sia d’infrangere i segreti che lo circondano. In particolare, cercherà di scoprire l’identità del misterioso Numero 1, dal quale i capi del Villaggio (i Numero 2, che cambiano in ogni episodio) prendono ordini. Continua a leggere

Risultati immagini per melissa sceneggiatoMelissa è uno sceneggiato televisivo italiano del 1966 suddiviso in sei puntate su sceneggiatura e regia televisiva di Daniele D’Anza.È stato trasmesso sul Secondo Programma (l’odierna Rai 2) dal 23 novembre al 28 dicembre 1966

L’Ispettore Cameron di Scotland Yard assume le indagini dell’omicidio di Melissa Forster, il cui cadavere viene rivenuto a Regent’s Park con indosso gioielli e pelliccia. Guy Forster, scrittore e marito della vittima, diventa subito il primo sospettato: si trova a pochi passi da dove è avvenuto il delitto, afferma di essere lì per riportare, su richiesta della moglie, la borsetta dimenticata a casa ma che viene ritrovata accanto a Melissa, non sa come la moglie abbia acquistato gioielli così preziosi, non ha alcun alibi essendo rimasto a casa mentre la moglie si recava a una festa. Ad appesantire la sua posizione le dichiarazioni degli amici: il festeggiato Don Page, famoso campione automobilistico, e i signori Hepburn che stavano accompagnando Melissa alla festa prima di farla scendere affinché lei potesse tornare a casa a recuperare la borsetta, dichiarano tutti di aver telefonato a casa Forster senza aver ricevuto risposte ben prima di quando Guy dichiara di essere uscito.  Continua a leggere

Risultati immagini per Grisù il DraghettoGrisù il draghetto è personaggio immaginario protagonista di una serie di cartoni animati italiana ideata dai fratelli Nino e Toni Pagot nel 1964. La serie televisiva è composta da 52 episodi e venne trasmessa per la prima volta nel 1975.

Il protagonista è un giovane draghetto di nome Grisù (dall’omonimo gas combustibile) che, malgrado sia l’ultimogenito di una grande stirpe di draghi avvampatori, i Draconis, sogna di diventare pompiere. Il draghetto vive con il padre Fumè Draconis in Scozia, precisamente nella Valle Del Drago, meta turistica di cui Fumè è la principale attrazione. Ma Grisù è di tutta altra pasta: invece di vulcani in eruzione e incendi distruttori, Grisù sogna le rosse autopompe dei pompieri nelle quali, malgrado le continue raccomandazioni del suo benefattore Sir Cedric McDragon, e di sua moglie Lady Rowena McDragon, non riesce ad entrare. Grisù comunque si dà da fare e svolge molti altri lavori tra i quali agente segreto, fuochista, regista, domestico, fantino, ingegnere nucleare e navale, e anche molti altri. Grisù odia il suo fuoco: pensa che sia un elemento inutile e dannoso, non vedendo i lati positivi di questo suo dono (il fuoco è energia), forse perché quando si emoziona incenerisce tutto. Spesso, quando si reca per far visita a Sir Cedric, incontra Torvo, un tordo scozzese che abita vicino al nobile, il quale malgrado cerchi ogni volta di sfuggire al draghetto viene immancabilmente colpito da una fiammata. Inoltre Grisù fa spesso visita ai suoi parenti: al nonno Zampirone Draconis, agli zii Fumicerio, Piromanzio e Falò Draconis, alla zia Favilla Draconis ed a Loch Nessie. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Tenente Sheridan rapina grattacieloIl tenente Sheridan, correttamente Ezechiele “Ezzy” Sheridan, è un personaggio di finzione televisivo interpretato dall’attore Ubaldo Lay e ideato intorno al 1960 dagli sceneggiatori Mario CasacciAlberto Ciambricco e Giuseppe Aldo Rossi.È stato protagonista di diverse serie televisive di produzione italiana messe in onda dall’allora Programma Nazionale RAI in tre stagioni fra il 1959 ed il 1961 nella serie Giallo Club. Invito al poliziesco e a metà degli anni sessanta nelle serie derivate Ritorna il tenente Sheridan e Sheridan, squadra omicidi, oltre che in altre miniserie.

La figura di Sheridan, che appariva quasi sempre avvolto in un impermeabile color ghiaccio e a capo scoperto, a differenza di molti suoi colleghi hard boiled, era disegnata sui modi spicci ed improntati alla massima perspicacia intuitiva e investigativa tipica di un detectivestatunitense impegnato in una sezione investigativa di una grande città. Sotto questo aspetto risultava evidente una strizzata d’occhio, quasi una commistione, sia allo stile dettato da Philip Marlowe, il detective uscito dalla penna di Raymond Chandler, sia all’acume indagatorio di Nero Wolfe, il pachidermico investigatore ideato da Rex Stout e del Maigret di Georges Simenon. Continua a leggere

Risultati immagini per Doctor Who - Classic locandinaProdotto dalla Bbc, mai giunto in Italia ma oggetto di culto nei paesi anglosassoni, Doctor Who vanta il record di longevità fra le serie di fantascienza: l’esordio è datato 1963, e la sua programmazione è durata oltre ventisei anni, con seicento episodi all’attivo. Ma le ragioni di un tale successo non sono certo un mistero, considerando il fascino enigmatico delle storie, l’alone d’inquietudine che vi è diffusa, l’ipnotico tema musicale di Ron Grainer e l’intelligente caratterizzazione del personaggio principale (interpretato fino al 1966 dal bravo William Hartnell), anziano scorbutico, suscettibile ed egoista, pronto a spingere la sua sete di conoscenza fino all’irresponsabilità; tutti pregi che, insieme ad alcune trovate visionarie (la foresta pietrificata di The Dead Planet, l’impiego espressivo – a tratti “espressionista” – della fotografia in bianco e nero), consentono d’ignorare le scenografie un po’ grossolane e qualche lunghezza di troppo nelle sceneggiature. Un prodotto godibile ancora oggi, Continua a leggere