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Xiao Wu (1997) - Trama, Cast, Recensioni, Citazioni e Trailer

Regia di Jia Zhangke. Un film con Hong Wei WangHao HongjianZuo BaitaoMa JinreiLiu JunyingYonghao LiangCast completo Titolo originale: Xiao Wu. Genere Drammatico – Hong KongCina1997durata 107 minuti.

Lo straordinario film d’esordio di Jia Zhangke descrive, attraverso il personaggio complesso ed emblematico di un piccolo delinquente di provincia alla deriva di fronte a cambiamenti epocali, il faticoso ed alienante passaggio all’economia di mercato. L’affettuoso ma spassionato film di Jia Zhang-ke che narra la caduta di un incurabile perdente è uno dei film cinesi più suggestivi e compiuti degli anni Novanta. Realizzato con un budget ridotto e un cast composto interamente da attori non professionisti nella città natale di Jia, è un’ulteriore rivendicazione del cinema cinese indipendente e “underground” e il trionfo che ha lanciato la carriera del suo esordiente regista. Il film offre una osservazione fine e meticolosa delle superfici materiali e delle transazioni sociali per suggerire ciò che accade sotto quelle superfici.

Recensione di The Platform di Jia Zhangke - CinaOggi

Platform (站台S, ZhàntáiP) è un film del 2000 diretto da Jia Zhangke

Fenyang, provincia di Shanxi, 1979-1989: una compagnia teatrale itinerante segue l’evoluzione politica della Cina, dalla rivoluzione culturale agli albori della globalizzazione, e passa dai musical didattici maoisti alla breakdance. Intanto, Mingliang corteggia Ruijuan malgrado l’opposizione del padre di lei, mentre Chang Jun e Zhong Pin vanno a vivere insieme pur non essendo sposati.

9. The World (Jia Zhangke, 2004) | Good movies, Great films, Film

The World – Shijie è un film del 2004 diretto da Jia Zhangke. Il film è stato girato attorno al parco a tema esistente a Pechino che ricrea vari monumenti e ambientazioni in scala ridotta di varie parti del mondo. Il film è il primo del regista ad ottenere l’approvazione ufficiale da parte del governo cinese. Inoltre, è stato il primo dei suoi film che è stato girato fuori dalla sua Provincia del Shanxi. È stato presentato in concorso alla 61ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Dai piccoli villaggi al nord della Cina alle metropoli, il viaggio di alcuni danzatori che intrecciano una storia d’amore nel World Park di Pechino, dove sono riprodotti i maggiori monumenti del mondo. Il film riflette un intreccio di passioni e speranze.

Regia di Jia Zhangke. Un film Da vedere 2006 con Zhao TaoHan Sanming. Titolo originale: Sanxia haoren. Genere Drammatico, – Cina2006durata 108 minuti. Uscita cinema venerdì 23 marzo 2007 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,20 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Con attori non professionisti. Leone d’oro a sorpresa a Venezia 2006, il 5° film del giovane Zhang-ke (attivo dal 1998) comincia con un piano-sequenza circolare su un battello in navigazione sullo Yangtze, il più lungo fiume asiatico (6300 km) in vista di Fenjie, antica città in via di demolizione: sarà sommersa nell’ambito del progetto idrico Tre Gole che prevede la costruzione di una grande diga e la formazione di un lago di 650 kmq, rendendo obbligatorio il graduale trasferimento di un milione di cinesi. Diventerà la centrale elettrica più grande del mondo. Quel piano-sequenza è seguito da molti altri, di durata varia, tutti funzionali ai personaggi e alla narrazione. Zhang-ke è un narratore che toglie invece di mettere; ha un gusto figurativo raffinato e un passo lento, ma non è affatto un esteta esibizionista. Lavora con telecamere digitali, pochi mezzi e attenzione alla gente comune. Anche qui, come nei suoi 4 film di fiction precedenti, si cimenta con un tema centrale: il costo del progresso tecnico, le conseguenze, in termini umani, della rapida modernizzazione industriale in atto nella Repubblica Popolare. Non dimostra: mostra. Non denuncia: riflette, compiange, condivide. È un film corale con due personaggi: un minatore che si reca a Fenjie per cercare moglie e figlia che non vede da 16 anni; una giovane infermiera che vuole incontrare il marito, da due anni assente da casa. Due storie, due epiloghi diversi che permettono a Zhang-ke, anche sceneggiatore (con Sun Janmin, Guan Na) di confrontare due condizioni socioculturali, popolare e borghese, in dialoghi (sottotitolati) ridotti al minimo. Diviso in 4 capitoli (Sigarette, Liquori, Tè, Caramelle) e sostenuto da un realismo quieto e puntiglioso, ha sussulti e aperture quasi magiche. E un finale di significativa bellezza

Regia di Jia Zhangke. Un film con Wei WeiQiong WuZhao TaoDiqing FengHong Wei WangRu BaiCast completo Genere Drammatico – Corea del sudFranciaGiapponeCina2002durata 112 minuti.

In una città della Cina settentrionale, prossima al confine mongolo, Xiao Jin e Bin Bin sono due amici 19enni che sperperano le giornate delle loro giovinezze in un tedioso far niente. Xiao Jin è però innamorato della pop star locale Qiao Qiao, e la sua ostinazione rischia di far breccia nella solitudine della ragazza. Bin Bin spera invece di entrare nell’esercito, ma viene riformato per un’epatite, e di salvare la sua storia con una studentessa, ma quest’ultima deve trasferirsi per continuare gli studi.

Regia di Jia Zhangke. Un film Da vedere 2015 con Zhao TaoZhang YiJing Dong LiangZijian DongSylvia ChangHan Sanming. Titolo originale: Shan He Gu Ren. Genere Drammatico, – CinaFranciaGiappone2015durata 131 minuti. Uscita cinema giovedì 5 maggio 2016 distribuito da Cinema. – MYmonetro 3,80 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1999: indecisa tra l’umile minatore Liangzi e il presuntuoso benzinaio Zhang, Tao sposa il secondo. 2014: ormai divorziata, Tao rivede il figlio Dollar, che vive a Shanghai con l’arricchito Zhang. 2025: il 18enne Dollar vive in Australia, dove Zhang è dovuto fuggire, e s’innamora di una donna matura che gli fa riaffiorare i ricordi dell’incontro con sua madre. Scritto dal regista, è un dramma esistenziale senza sbavature mélo , secco e doloroso come una staffilata. Ma è anche una metafora della scelta sbagliata del popolo cinese a favore del capitalismo e dei suoi pesanti costi umani. I 3 tempi del film sono scanditi da 3 formati diversi – 1,37:1; 1,85:1; 2,35:1, che corrispondono grossomodo ai cosiddetti “formato Academy” (circa 4/3), al “panoramico” e allo “scope” – realizzati in 3 differenti stili, tutti fortemente personalizzati e di raffinata eleganza formale, grazie anche alla camaleontica fotografia di Nelson Lik-wai Yu e al delicato accompagnamento musicale per sola chitarra o solo piano di Yoshihiro Hanno. La canzone “Go West” dei Pet Shop Boys, dal titolo e dal testo rivelativi, apre e chiude il film: un’apertura alla speranza o il perdurare di una nefasta illusione?

Regia di Jia Zhangke. Un film Da vedere 2013 con Zhao TaoJiang WuBaoqiang WangLanshan Luo. Titolo originale: Tian Zhu Ding. Genere Drammatico, – CinaGiappone2013durata 131 minuti. Uscita cinema giovedì 21 novembre 2013 distribuito da Officine Ubu. – MYmonetro 3,55 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Stufo di assistere impotente alla corruzione, un minatore cede a una collera incontrollabile. Il ritorno a casa di un emigrante prende una piega inaspettata per la scoperta di un’arma da fuoco. Giovane e carina, la receptionist di una sauna reagisce con estrema determinazione dopo essere stata molestata da clienti facoltosi. Un operaio cambia lavoro sperando di ottenere migliori condizioni di vita, ma finisce in un bordello. 4 storie della Cina contemporanea desunte dalla cronaca. Il paese è segnato dal boom economico, le contraddizioni diventano esplosive e la violenza sembra destinata a esplodere. E Jia Zhang-ke (che appare mentre scende una scala nell’episodio del bordello) la racconta e la mostra quasi fosse una componente del vivere, e morire, quotidiano. Premio per la sceneggiatura a Cannes. Il titolo internazionale riecheggia quello di A touch of zen , il 1° wuxia del 1971, diretto da King Hu. Distribuito da Officine Ubu.