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Regia di Daniele Vicari. Un film con Valerio MastandreaCristiano MorroniAlessia BarelaMassimiliano VarreseIvano de MatteoCast completo Genere Drammatico – Italia2002durata 111 minuti. – MYmonetro 3,07 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A 17 anni Claudio rivela un talento naturale per la meccanica e va a bottega da Stefano, proprietario di un’officina sul lido bruttato di Ostia, fin troppo appassionato alle corse notturne clandestine. Tra i due nasce un rapporto simile a un’amicizia che s’incrina per l’intrusione di una fraschetta. 1° lungometraggio del reatino Vicari – con proficue esperienze nel documentario – giudicato a Venezia 2002 il migliore dei 3 film italiani in concorso e apprezzato come ottimo esempio di cinema medio. Sembra ma non è un film di genere: mescola con destrezza la commedia (in vernacolo romanesco stretto) con i codici del cinema d’azione e le finezze del dramma psicologico, non trascurando la tematica dell’amicizia virile. Vola basso, ma sicuro. Descrive con competenza l’ambiente delle corse clandestine, e della subcultura dell’automobile suggerisce la contiguità con la società competitiva del successo. Mostra, non dimostra. E ha il finale giusto: il gesto di congedo di Claudio è, insieme, una rivalsa del personaggio e una dichiarazione d’intenti del regista. Scritto con Maura Nuccetelli e Laura Paolucci. Musica funzionale di Massimo Zamboni (ex CCCP e CSI).

Locandina L'orizzonte degli eventi

Un film di Daniele Vicari. Con Valerio MastandreaGwenaëlle SimonFrancesca InaudiGiorgio ColangeliLulzim Zeqja Drammaticodurata 115 min. – Italia 2005uscita venerdì 20 maggio 2005.

Il film racconta di due mondi, diversi e paralleli, che convivono nello stesso territorio: il Gran Sasso d’Italia. Il contatto tra le due realtà avviene attraverso i personaggi di Max (Mastandrea), ricercatore di fisica nucleare che lavora senza sosta nel laboratorio situato nel ventre della montagna, e del pastore Bajram (Lulzim Zeqja). Di fatto il pastore cammina sulla testa del fisico ma nessuno dei due lo sa. Dentro il laboratorio si sviluppa il mestiere più avanzato dell’umanità, sopra la montagna invece ci sono gli immigrati poveri che fanno il lavoro più antico del mondo. IL Gran sasso è, secondo il regista, l’immagine sintetica della globalizzazione.

Regia di Daniele Vicari. Un film con Elio GermanoMichele RiondinoChiara CaselliValentina LodoviniDaniela PoggiCast completo Genere Drammatico, – Italia2008durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 31 ottobre 2008 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,24 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal best seller (2004) del magistrato/scrittore pugliese Gianrico Carofiglio che l’ha adattato col fratello Francesco, Massimo Gaudioso e il regista. È la storia del barese Giorgio, di buona famiglia borghese, che, alla vigilia di una laurea in giurisprudenza, fa un incontro che lo trascina nel “viaggio agli inferi” del godimento senza freni, delle azioni irresponsabili, della volontà di potenza, e scopre le sue pulsioni più violente. Lo perverte il fascinoso e manipolatore Francesco dalla doppia vita: campa come baro ai tavoli da poker e sfoga la sua misoginia in gesti di criminale violenza. Giorgio diventa suo complice a tutto campo. Oltre a mettere la storia in flashback tra prologo ed epilogo, Vicari riduce al minimo la dimensione dell’indagine poliziesca sullo stupratore periodico: fa di Francesco l’immagine speculare di Giorgio, quasi il suo doppio, con l’ambizione programmatica di farne due tipici rappresentanti dell’attuale generazione di eterni e irresponsabili adolescenti. C’è qualcosa di capzioso in questo nero effettistico. Assomiglia al suo titolo: fa colpo perché sembra poetico, ma è poetizzante. Bene i 2 protagonisti: Germano è una conferma, Riondino una sorpresa. Prodotto da R&C (G. Romoli e T. Corsi) e da Fandango (D. Procacci) con Rai Cinema.

Regia di Daniele Vicari. Un film Da vedere 2012 con Claudio SantamariaElio GermanoAntonio GerardiAlessandro RojaRolando RavelloCast completo Genere Drammatico, – Italia2012durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 13 aprile 2012 distribuito da Fandango. – MYmonetro 3,49 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella notte tra il 20 e il 21 luglio 2001 a Genova – dove si svolgeva il G8 – ci fu, secondo Amnesty International, “la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale”. Già il 20 luglio la repressione, guidata dall’alto dei poteri pubblici, aveva provocato la morte del giovane Carlo Giuliani. Frutto di 18 mesi di ricerche sugli atti processuali, appare quasi miracoloso che non si siano avuti altri decessi per le violenze esercitate da poliziotti, carabinieri, guardie carcerarie fuori controllo nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto. Girato in gran parte a Bucarest e dintorni, prodotto e distribuito dalla Fandango, scritto da Vicari con Laura Paolucci (+ Alessandro Bandinelli, Emanuele Scaringi), è costato 7-8 milioni di euro. Giustamente s’è parlato di un film “necessario e coraggioso” che invita – come dice il sottotitolo – a “non ripulire questo sangue”. Premio del pubblico alla Berlinale. Tra i circa 300 000 manifestanti, centinaia di stranieri (con molti black bloc che mettono a soqquadro la città); migliaia gli obiettivi che hanno fotografato o filmato con quale accanimento le forze dell’ordine hanno colpito per le strade il corteo dei dimostranti. Almeno 2 le riserve principali: la costruzione narrativa e le lacune. Invece di seguire l’ordine cronologico di un racconto che concentra gran parte della durata in 2 giorni, un insensato montaggio va avanti e indietro nel tempo senza plausibili ragioni espressive. Lungo l’elenco delle lacune. Non si dice che in quel luglio c’era un governo di destra, presieduto da Silvio Berlusconi. Nemmeno nei titoli di coda si citano i nomi dei politici che, già condannati per gravi reati, hanno ancor oggi ruoli di primo piano nelle forze dell’ordine. Non si spiega la funzione del Genoa Social Forum o la si deforma. Assente una qualsiasi spiegazione sui motivi che indussero 300 000 persone a radunarsi a Genova.

Locandina Io sto con gli ippopotami

Un film di Italo Zingarelli. Con Bud SpencerTerence HillJoe Bugner, May Dlamini, Hugh Rouse, Dawn Jurgens, Ben Masinga, Lee Marcowitz, Malcolm Kirk, Nick Van Rensburg, Sandy Ngkomo, Mike Schutte, Johan Naudé, Joseph Szucs Avventuradurata 109 min. – Italia 1979MYMONETRO Io sto con gli ippopotami ***1/2- valutazione media: 3,50 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un commerciante africano di pochi scrupoli cattura numerosi animali e intende spedirli in Canada. Tom e Slim, due simpatici avventurieri amici della natura (affittavano armi caricate a salve ai cacciatori), si mettono da soli contro l’organizzazione dell’uomo d’affari e riescono a liberare gli animali.

Regia di Craig Viveiros. Un film Da vedere 2012 con Tim RothTalulah RileyJack O’Connell (II)Peter MullanKierston WareingCast completo Titolo originale: The Liability. Genere Thriller – Gran Bretagna2012durata 92 minuti. – MYmoro 3,42 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Quando il figlio diciannovenne della sua donna gli distrugge l’auto, Peter ritiene che sia giunto il momento di metterlo a lavorare e gli affida un incarico di responsabilità: fare da autista ad un sicario di nome Roy. Per il giovane Adam è una gioia, fare il killer è sempre stata la sua aspirazione. Per Roy invece rischia di essere un impedimento, è ormai stanco di uccidere e tutto ciò che gli preme è fare in tempo a presenziare al matrimonio di sua figlia. Ma il bello deve ancora arrivare, anzi la bella…
Il regista di Ghosted si cimenta nel crime movie ma allo stesso tempo alleggerisce il tono, lo carica di cupo seppur mai troppo cinico umorismo, e trova un equilibrio perfetto, per un film che non aspira a riscrivere il genere ma a divertirsi al suo interno.

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Locandina Incrocio d'amore

Un film di Chin-yen Yee. Con Chen Bo-LinGuey Lun-MeyLiang Shu-Hui Titolo originale Blue Gate CrossingSentimentaledurata 85 min. – Taiwan, Francia 2002.

Le vicende sentimentali di tre adolescenti di Taiwan. Due amiche sono innamorate dello stesso ragazzo che è il bello della scuola. Storia stravista che però è vista con uno sguardo leggero e vitale dalla regia che riesce a ottenere dai suoi interpreti diciottenni il profumo della verità.

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1996 con Carlo VerdoneAndréa FerréolClaudia GeriniNuccia FumoMino ReitanoAnna CalatoCast completo Genere Commedia – Italia1996durata 110 minuti. – MYmoro 3,17 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una cartomante predice a un giovane pianista depresso che incontrerà la donna dei suoi sogni: porta il nome di un fiore e gli cambierà la vita. Incontra Marguerite, si convince che sia lei, ma si è sbagliato e lo scopre quando nella sua vita entra, sconvolgendogliela, la cameriera Iris. 15° film di C. Verdone attore-regista, è una commedia sentimentale in cui la musica (curata da Lele Marchitelli, con testi delle canzoni scritti da Francesca Marciano) è una componente trainante dell’azione. Sul versante comico le gag sono poche e deboli. Il film appartiene soprattutto a C. Gerini che infatti trionfa: il capocomico si è messo al servizio di un’attrice. Breve apparizione autoironica del cantante calabrese Mino Reitano.

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1995 con Carlo VerdoneVeronica PivettiClaudia GeriniCinzia MascoliLuis MolteniCast completo Genere Comico, – Italia1995durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 15 dicembre 1995 distribuito da C.G.D – Cecchi Gori Distribuzione. – MYmoro 3,14 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

I 3 episodi hanno in comune non soltanto il matrimonio e la vita di coppia, ma, a un secondo livello, la famiglia e la società in Italia, come si vede nel 2° racconto (Verdone-Mascoli), l’unico con personaggi positivi, il più affettuoso, pur col retrogusto amaro nel disegno degli egoismi familiari. Il 1° (Verdone-Pivetti) è in chiave grottesca come il tragico epilogo comprova: intinto nel vetriolo questo Raniero, primario pignolo, ossessivo, carrierista e tronfio, che dà nel patologico come certi personaggi di Alberto Sordi che fu il modello di Verdone giovane. Il vuoto afasico di una certa gioventù è al centro del 3° episodio (Verdone-Gerini), il più divertente, sebbene crudele e quasi disperato a livello sociologico. Il tormentone dell'”Iva’, ‘o famo strano?” non sarà presto dimenticato. Qui, ben secondato dalla Gerini, l’attore-autore (con L. Benvenuti e P. De Bernardi) ha il piede pigiato sull’acceleratore del fregolismo mimico e non sbaglia una curva.

3.15/5
Risultato immagini per Un sacco bello

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1980 con Carlo VerdoneMario BregaRenato ScarpaVeronica MirielSandro GhianiFilippo TrinciaCast completo Genere Commedia – Italia1980durata 99 minuti. – MYmoro 3,49 su 33 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Roma. Un bulletto sta per partire con la sua “sprint” in compagnia di un amico per la Polonia, in cerca di facili congressi carnali. Un capellone in tunica bianca distribuisce volantini dei Bambini di Dio ed è catturato dal padre, esuberante comunista, che lo trascina in un consiglio di famiglia. Un timido giovanotto mammone in partenza per Ladispoli è agganciato da una bella spagnola. Fortunato esordio di C. Verdone (1950) in una botte di ferro: prodotto da Sergio Leone che gli ha affiancato in sceneggiatura due vecchie volpi come De Bernardi e Benvenuti, rafforzandolo con professionisti quali Ennio Guarnieri (fotografia) e Ennio Morricone (musiche). Verdone regista è al servizio di Verdone attore e della sua capacità di trasformarsi (non solo nei 3 personaggi principali, ma anche in altri 3 gustosi personaggi minori), ma sa anche dirigere gli altri. Tutti raccontati con ironia e affetto. La volgarità è assente. David di Donatello a C. Verdone attore.

3.5/5

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1992 con Carlo VerdoneGiancarlo DettoriMargherita BuyElisabetta PozziDidi PeregoCast completo Genere Commedia – Italia1992durata 105 minuti. – MYmoro 3,18 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Critico rock e aspirante attrice s’incontrano dallo psicanalista e nasce tra i due un’amicizia solidale. Si rincontrano a Londra e in Cornovaglia e il loro rapporto nevrotico si trasforma in amore. Una struttura narrativa ben congegnata nelle simmetrie, nei bisticci, nei colpi di scena; un’efficace direzione di attori; un’armoniosa somma di contributi tecnici (tra cui le canzoni di Jimi Hendrix nei momenti giusti) fanno approdare Verdone a una comicità agrodolce che, nonostante la lieta fine, ha uno sguardo critico e problematico sul rapporto tra i due sessi. Scritto dal regista con Francesca Marciano. 2 David di Donatello a Verdone (regia, attore).

3.18/5
Risultato immagini per Perdiamoci di vista

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo VerdoneAsia ArgentoAldo MaccioneAngelo BernabucciMariangela GiordanoCast completo Genere Commedia – Italia1994durata 113 minuti.

Gepy Fuxas, presentatore di un programma TV del dolore, è smascherato da Arianna, paraplegica ribelle, e perde il posto. Tra i due nasce un rapporto di amicizia amorosa che giova soprattutto a Gepy, forse migliore di quel che sembra o di come il mestiere l’aveva ridotto. 13° film di Verdone regista, è uno dei più diseguali, incerto tra il versante satirico e quello sentimentale e appesantito da un moralismo troppo dimostrativo. Brava A. Argento, che affina di film in film il suo talento naturale. A. Maccione incide col vetriolo un impresario televisivo. David di Donatello alla regia.

3/5

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 2004 con Carlo VerdoneLaura MoranteStefania RoccaAntonio CataniaGabriella PessionCast completo Genere Commedia – Italia2004durata 108 minuti. – MYmoro 3,06 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cacciato di casa dopo vent’anni dalla moglie (Morante premiata con un Nastro d’argento), per un tradimento più virtuale e ridicolo che accaduto, un ottico romano (Verdone) si ripara in casa del socio (Corsato). Ci rimane, sdegnato, quando scopre che lei ha da tempo una relazione con un amico di famiglia (Catania) e si guarda intorno, senza accorgersi che la donna giusta è la convivente del socio (Rocca). Scritto con Francesca Marciano e Pasquale Pastino. Pur prendendo un po’ troppo sul serio una logora tematica all’Alberoni (sindrome dei cinquantenni, coppia in crisi, usura dell’amore coniugale, ecc.) il 19° film di Verdone, orgogliosamente medio, è uno dei migliori della sua seconda maniera “malincomica” e vellutata, incline alla sottigliezza psicologica più che alla buffoneria aggressiva (il congresso carnale col cellulare è uno spasso farsesco, ma l’appuntamento dopo il concerto è umorismo fine). Non manca la dimensione sociologica. Basta leggere Uomini in fuga della psicoterapeuta Gianna Schelotto. Verdone dirige i compagni con oculata noncuranza

3.1/5
Locandina Io e mia sorella

Un film di Carlo Verdone. Con Carlo VerdoneOrnella MutiElena Sofia RicciGaleazzo BentiMariangela Giordano. continua» Commediadurata 109 min. – Italia 1987.

Un tranquillo musicista di Spoleto ha una sorella tanto inquieta e combinaguai, quanto lui è tranquillo e mite. La morte della madre riporta a casa la sorella dopo molti anni. Ne appprofitta per reclamare dal musicista la soluzione di tutti i suoi guai (ha una relazione con un uomo anziano, un figlio da un ungherese, e un giorno anche una donna gelosa le spara). La moglie del musicista, stufa della cognata invadente, se ne va. Fratello e sorella rimangono soli. Forse felici.

3/5

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo VerdoneRegina OriuoliPaolo TriestinoGina RovereEnrico PozziVitoPasseriCast completo Genere Commedia – Italia1998durata 100 minuti. – MYmoro 3,09 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel mondo animale il gallo cedrone è un uccello dalle piume verde brillante sul petto, naturalmente poligamo e facile a esibizioni e parate amorose quando è in calore. Nel mondo umano Armando Feroci – “l’unico gallo che si sveglia a mezzogiorno” – è un seduttore a tempo pieno, vitellone quarantenne, fanatico di moto, fuoriserie ed Elvis Presley, un cialtrone che finisce con il reinventarsi politico alla Berlusconi, candidato a sindaco di Roma in una lista civica. Mentre, volontario della Croce rossa nel Sahara, è stato condannato a morte dagli integralisti islamici, in Italia, parenti e amici ne rievocano la vita, le imprese e gli amori. 16° – e uno dei più “cattivi” – film di Verdone, attore-regista (e sceneggiatore con Benvenuti-De Bernardi e Pasquale Plastino), “ha il coraggio di scaraventare addosso al pubblico di massa il Nulla inquietante dell’Italia delle Apparenze… Capaci di celare il Vacuo, la Mancanza, la Volgarità dei mostri anni ’90” (A. Fittante). Saga di un macchiettismo qua e là ripetitivo o datato o pleonastico, appoggiato a dialoghi in un romanesco postmoderno.

3/5

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1988 con Athina CenciCarlo VerdoneEleonora GiorgiGianni MusyFabio TraversaPiero NatoliCast completo Genere Commedia – Italia1988durata 118 minuti. – MYmoro 3,32 su 33 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La ricca Federica decide di dare una festicciola nella sua villa al mare invitando i compagni di scuola a quindici anni dalla fine del liceo. “Momento della verità” in cui vengono a galla soprattutto aspetti negativi e amari. C. Verdone abbandona la comicità dei suoi personaggi-macchietta cercando di darci uno spaccato rappresentativo di una generazione con un film ambizioso che travalica i limiti della commedia all’italiana.

3/5
Locandina Al lupo al lupo

Un film di Carlo Verdone. Con Carlo VerdoneSergio RubiniFrancesca NeriMaría MercaderSimona Mariani. continua» Commediadurata 114 min. – Italia 1992

Vanni è un apprezzato pianista e sta eseguendo in pubblico una composizione del musicista francese Erik Satie. Essendo spesso in tournée, approfitta della tappa nella sua città per andare a trovare il padre. Non trovandolo e insospettito da alcuni indizi decide di mettersi alla sua ricerca con la sorella Livia e il fratello Gregorio. Vanni vive solo per il pianoforte, Gregorio si arrangia come dj sfruttando la grande casa paterna e Livia, sposata e con una figlia, ha un amante al quale non dà molta importanza. Girano per la Toscana, ma prima di ritrovare il genitore avranno modo di confrontarsi e di riscoprirsi. Emergono così problemi nascosti a se stessi e agli altri: Gregorio e la sua faciloneria, Vanni e il suo egoismo conformista, Livia e la sua volubilità. Film intimista meno omogeneo del precedente Maledetto il giorno che ti ho incontrato, anche se per certi versi più radicale. Opera di transizione che però fa bene sperare per il futuro del suo autore. Molto buona la direzione degli attori.

Risultato immagini per Bianco Rosso e Verdone

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo VerdoneAngelo InfantiMario BregaLella FabriziAndrea AureliMilena VukoticCast completo Genere Comico – Italia1980durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,46 su 40 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sono in viaggio per andare a votare: un emigrato lucano che rientra da Monaco; un borghese torinese pignolo e nevrotico che viaggia con moglie e bambini; un ingenuo giovanottone romano che accompagna la nonna. Verdone non lascia, raddoppia. E si ripete. Piacevolmente, senza sbracare mai nella scurrilità della battutaccia e nella scelta del materiale narrativo.

3.46/5

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo VerdoneAngelo InfantiEleonora GiorgiMoana PozziElisa MainardiMario BregaCast completo Genere Commedia – Italia1982durata 130 minuti. – MYmoro 3,27 su 26 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un complessato venditore a domicilio di enciclopedie, scambiato da una collega carina per un uomo di mondo, si infila in un carosello di equivoci. C’è più talco che acido borico in questa commedia che fa sorridere più che ridere; una Giorgi birichina e grintosa; un’ottima caratterizzazione di Infanti, cialtrone e malinconico. Verdone non stinge. Musica di Lucio Dalla, vero deus ex machina della storia. David di Donatello a Infanti, attore non protagonista.

3.27/5
Locandina Elvira Madigan

Un film di Bo Widerberg. Con Thommy BerggrenPia DagermarkLennart MalmerCleo Drammaticodurata 84 min. – Svezia 1967.

La storia narra un fatto veramente accaduto verso la fine del secolo scorso. Un giovane nobile diserta per stare accanto alla donna che ama. Continuamente obbligati a scappare e a vivere con mezzi di fortuna, i due non riescono a trovare la serenità.

4/5