Category: V-W-X-Y-Z


Risultati immagini per Vaghe Stelle dell'OrsaUn film di Luchino Visconti. Con Claudia Cardinale, Jean Sorel, Michael Craig, Renzo Ricci, Fred Williams. Drammatico, b/n durata 100′ min. – Italia 1965. MYMONETRO Vaghe stelle dell’orsa * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sandra Luzzatti torna con il marito Andrew da Ginevra a Volterra, nella casa natale dove incontra il fratello Gianni con cui ebbe un rapporto morboso; la madre, inferma di mente, è rinchiusa in una clinica. Il passato ritorna, anche quello del loro padre, studioso ebreo morto in un lager. Andrew chiede un chiarimento e parte, invitando la moglie a seguirlo, mentre il fratello la scongiura di restare. Dramma intimista e decadente dove, tentando di conciliare Sofocle (Elettra) con D’Annunzio (Forse che sì, forse che no), Visconti si sforza di elevare a livello tragico la vicenda e si scontra con le modeste dimensioni drammatiche dei personaggi. Scritto dal regista con Suso Cecchi D’Amico e Enrico Medioli; fotografia di A. Nannuzzi con insolito uso dello zoom; musiche di C. Franck. Una fulgida Cardinale. Leone d’oro a Venezia, immeritato come sarebbero stati meritati quelli per La terra trema, Senso, Rocco e i suoi fratelli. Continua a leggere

Risultati immagini per Elena di Troia 1955Un film di Robert Wise. Con Rossana Podestà, Jacques Sernas, Cedric Hardwicke, Stanley Baker, Niall MacGinnis. Titolo originale Helen of Troy. Avventura, durata 118′ min. – USA, Italia 1955. MYMONETRO Elena di Troia * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La guerra di Troia, dal rapimento della bella moglie di Menelao fino all’incendio. L’impostazione è filotroiana con Elena onesta, sposa malmaritata, Paride eroicizzato, atleta senza macchia né paura che tende all’apertura a sinistra, capace di mandare al tappeto un marcantonio come Aiace. Ulisse: scettico pacifista. Achille: un bullo. Gli Atridi fanno la peggior figura. Colosso Warner Bros girato a Cinecittà. Tolte poche scene di massa, gestite da Yakima Canutt (e da Raoul Walsh non accreditato), sembra diretto da Wise soltanto per ritirare la paga. Record degli strafalcioni storici concentrati in una sola scena: quella in cui Paride presenta Elena a Priamo. Continua a leggere

Un film di Billy Wilder. Con Rita Johnson, Ginger Rogers, Ray Milland Titolo originale The Major and the Minor. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 100′ min. – USA 1942. MYMONETRO Frutto proibito * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rimasta senza soldi, per pagare la tariffa ridotta in treno, giovane donna si traveste da minorenne. Un baldo ufficiale si prende cura di lei. Fino a che punto? Fin dal suo primo film americano Wilder affronta due suoi tipici temi: il travestimento e la differenza d’età. Commedia spiritosa e scintillante che, nonostante il garbo e l’apparente leggerezza, pone il rapporto sessuale in modo inquietante. Brivido erotico. Continua a leggere

Risultati immagini per I Dannati dell'OceanoUn film di Joseph Von Sternberg. Con George Bancroft, Betty Compson, Olga Baclanova, Gustav von Seyffertitz Titolo originale The Docks of New York. Drammatico, b/n durata 76′ min. – USA 1928. MYMONETRO I dannati dell’oceano * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Breve incontro tra un fuochista di nave e una prostituta disperata che egli salva dal suicidio. La donna è accusata di un omicidio, commesso da un’amica. Decidono di rimanere insieme. Il dramma si svolge nel giro di 24 ore, diviso in due “atti” condizionati dalla luce: il primo è dominato dalla Notte, il secondo dal Giorno. “È, per chi ama il cinema, un incontro unico con una sintesi stilistica inconsueta e raramente fruttuosa” (G. Buttafava). Sternberg coniuga Hollywood e la scuola tedesca. Scritto da Jules Furtham e ispirato a The Dick Walloper di J.M. Saunders. Fotografia di Harold Rosson. Muto.

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Locandina La lunga estate calda

Un film di Martin Ritt. Con Paul NewmanAnthony FranciosaOrson WellesJoanne WoodwardAngela Lansbury. continua» Titolo originale The Long Hot SummerDrammaticoRatings: Kids+16, durata 115 min. – USA 1958MYMONETRO La lunga estate calda 

Un giovanotto, che da molti anni vagabonda nel sud accompagnato da una sinistra (ma immeritata) fama di incendiario, trova lavoro presso un dispotico proprietario terriero. Nelle sue nuove mansioni suscita la simpatia del datore di lavoro, ma anche l’ostilità dei figli di questi, il complessato Jody e la bionda, altera Clara. In realtà la ragazza maschera in tal modo l’attrazione per il nuovo venuto.

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Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Carol Reed. Con Orson Welles, Joseph Cotten, Alida Valli, Trevor Howard, Bernard Lee. Titolo originale The Third Man. Spionaggio, Ratings: Kids+16, b/n durata 104 min. – Gran Bretagna 1949.

Nel 1946 in una Vienna devastata dalla guerra e divisa in quattro zone di occupazione, lo scrittore americano di western Holly Martins (Cotten) assiste ai funerali dell’amico Harry Lime (Welles), ma è veramente morto? Inseguimento finale nelle fogne della città. Scritto da Graham Greene che dalla sceneggiatura trasse un romanzo (1950), è uno di quei film – ormai un classico del cinema britannico – che nascono da uno straordinario concorso di circostanze: un bel copione, un regista quarantenne nella sua stagione di grazia, una tela di fondo – Vienna – di grande suggestione grazie al bianconero di taglio espressionistico di Robert Krasker, il romantico commento musicale su cetra di Anton Karas, interpreti funzionali, un perfetto ingranaggio d’azione in cui la tecnica del giallo si coniuga con una sottile indagine psicologica. Il vero tema del film è la morte, come in La signora di Shangai. E poi Welles: c’è un salto di qualità tra la breve parte che riguarda Harry Lime e il resto. Non sembra dubbio che abbia dato più di un suggerimento a Reed; è certo che collaborò ai dialoghi. Sua è la celebre battuta sull’Italia del Rinascimento e la Svizzera. Per molti anni Lime divenne un sinonimo di Welles che portò il personaggio in una serie radiofonica di 39 puntate: Le avventure di Harry Lime. Palma d’oro a Cannes e Oscar per Krasker. Esiste anche in versione colorizzata. Ridistribuito nel 2000 in edizione originale con sottotitoli italiani. Continua a leggere

Un film di Billy Wilder. Con Tyrone Power, Charles Laughton, Marlene Dietrich, Elsa Lanchester, Norma Varden. Titolo originale Witness for the Prosecution. Poliziesco, Ratings: Kids+13, b/n durata 118 min. – USA 1957. MYMONETRO Testimone d’accusa * * * * - valutazione media: 4,11 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Leonard Vole è accusato dell’omicidio di una ricca vedova ma la moglie Christine rifiuta di testimoniare in sua difesa. Leonard si rivolge allora ad un celebre e anziano avvocato, Wilfrid Robarts, le cui intuizioni sembreranno poter scagionare l’uomo. Le schermaglie legali durante le udienze del processo condurranno lo spettatore a ritmo serrato fino a un clamoroso colpo di scena finale. Un film in cui la suspence la fa da padrona, un meccanismo a orologeria tratto da una pièce teatrale di Agatha Christie, insuperata regina del genere. Un legal thriller ante litteram, che abbina tensione e colpi di scena, inganni ed equivoci. Strepitosa la prova di tutti gli attori, da Charles Laughton, ansimante e graffiante avvocato inglese, alla misteriosa Marlene Dietrich, a Tyrone Power a suo agio pur in un ruolo ambiguo per lui inconsueto. Con questo film Billy Wilder lascia la commedia sofisticata ma non rinuncia alle tematiche da lui predilette, come l’inganno e la maschera.
Negli anni ’80 ne è stato realizzato un remake, diretto da Alan Gibson, decisamente non all’altezza dell’originale. Continua a leggere

Risultati immagini per Dieci incredibili GiorniUn film di Claude Chabrol. Con Michel PiccoliAnthony PerkinsMarlène JobertOrson WellesGuido Alberti.  Titolo originale La décade prodigieuseGiallodurata 110 min. – Francia 1971

Un uomo molto ricco, di mezza età, sposa una giovane donna che non tarda a tradirlo con il figlio. I due amanti vengono uccisi, ma un amico del giovane riesce a scoprire l’assassino… Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Billy Wilder. Con William Holden, Gloria Swanson, Erich von Stroheim, Nancy Olson, Fred Clark. Titolo originale Sunset Boulevard. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 110′ min. – USA 1950. MYMONETRO Viale del tramonto * * * * 1/2 valutazione media: 4,90 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giovane e disoccupato sceneggiatore di Hollywood va a vivere con una ricca e anziana attrice, già star del cinema muto, prigioniera delirante del suo passato, facendosi da lei mantenere. Il più caustico e sardonico film nero sul mondo di Hollywood. Melodramma amarissimo con risvolti da horror e sottofondi da commedia. Alcune memorabili scene tra cui la partita a carte con Keaton. Sapiente regia: una pietra miliare nell’itinerario di Wilder. Splendide interpretazioni. Su 9 nomination agli Oscar vinse quelli per la sceneggiatura, la scenografia e le musiche (F. Waxman). Continua a leggere

Un film di Erich von Stroheim. Con Zasu Pitts, Gibson Gowland, Cesare Gravina Titolo originale . Drammatico, durata 135′ min. – USA 1924. MYMONETRO Greed * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo McTeague (1899) di Frank Norris: nel 1908 McTeague (Rowland), ex minatore diventato abusivo a San Francisco, uccide la moglie (Pitts), patologicamente avara, fugge con 5000 dollari, da lei vinti a una lotteria nel deserto della Death Valley; il suo ex amico Marcus (Hersholt) lo raggiunge, ma ne è ucciso dopo averlo ammanettato; McTeague muore accanto al suo cadavere e alla borsa dell’oro. Massimo esempio di film “maledetto” e uno dei capolavori mutilati del muto. Spinto dal suo impeto visionario (sei mesi di riprese, quasi tutte in esterni), von Stroheim fece di questo suo primo film di ambiente americano una prima edizione di 3 ore e 40 (da proiettare in 2 parti) che, attraverso successivi montaggi, ridusse a 3. Affidato alla sceneggiatrice June Mathis il film fu compresso, con la supervisione di I. Thalberg, a 135 minuti e poi a 108′. “Credo di aver fatto un solo film nella mia vita e nessuno l’ha visto. I suoi poveri resti, mutilati, furono proiettati col titolo di Greed”. Il regista vi portò alle estreme conseguenze la sua esigenza di verità totale: visionario della realtà, arriva a trasfigurarla attraverso il suo accanimento naturalistico. Personaggi dominati da una triplice fatalità (ereditaria, sociale ed esistenziale) che li trascina alla distruzione. Nessuno sullo schermo ha mai espresso l’avarizia come ZaSu Pitts. Si sono fatti i nomi di Zola e Dickens; bisogna aggiungere quello di Sade di cui Stroheim traduce in immagini l’imperativo etico di vedere chiaro e sino in fondo in sé e negli altri, scoprendovi le più segrete pulsioni di vita e di morte. Nel 1999 entrò in comercio una ricostruzione di Greed della durata di 4 ore e 3 miuti (presentata alla 56ª Mostra di Venezia e poi alle Giornate del Cinema Muto in versione video) con l’aggiunta di 589 foto di scena delle sequenze tagliate, circa 600 didascalie originali e citazioni del romanzo di Norris, effetti di colore che Stroheim aveva previsto, facendo ricorso al Processo Handshiel. Musiche di Robert Israel. Frutto di un’operazione discutibile ha il merito di avvicinarci a quella che rimane una delle vette del muto e dell’itinerario registico di Stroheim. Continua a leggere

Locandina italiana Rocco e i suoi fratelliUn film di Luchino Visconti. Con Claudia Cardinale, Alain Delon, Roger Hanin, Katina Paxinou, Annie Girardot. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 180 min. – Italia 1960. MYMONETRO Rocco e i suoi fratelli * * * * 1/2 valutazione media: 4,55 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla morte del marito, la lucana Rosaria Parondi si trasferisce a Milano, dove abita il primogenito Vincenzo, con gli altri quattro figli maschi: Simone comincia una carriera nella boxe, Rocco fa il garzone in una stireria, Ciro va a lavorare in fabbrica e Luca, il minore, rimane a casa con la madre. L’ossessione di Simone per la prostituta Nadia, della quale si invaghirà anche Rocco, porterà alla tragedia e alla disgregazione della famiglia Parondi.
A dodici anni da La terra trema, Luchino Visconti torna ad occuparsi della questione meridionale, questa volta, dal punto di vista di chi è costretto ad emigrare: le difficoltà di adattamento in una nuova realtà sociale, la condizione di chi si sente straniero in una città ostile, tra sogni di ritorno alla terra natia e voglia di integrazione, un certo verismo nelle modalità di racconto fanno di Rocco e i suoi fratelli un seguito ideale del precedente capolavoro ispirato a “I Malavoglia”. Anche qui c’è una fonte letteraria precisa, la raccolta “Il ponte della Ghisolfa” di Giovanni Testori, cui si aggiungono suggestioni da altre opere quali “Giuseppe e i suoi fratelli” di Thomas Mann, “L’idiota” di Dostoevskij e “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller, che il regista portò in teatro solo due anni prima. Ma al di là della sua dimensione di saga famigliare, evidentissimi gli echi verghiani, di maestoso romanzo popolare, questo capolavoro del cinema anni Sessanta è soprattutto un grande melodramma, un miscuglio sapientissimo di sentimenti forti, pulsioni ancestrali e arcaiche, uno dei risultati più alti di Visconti, che mette in scena la sua Milano attraverso gli occhi di chi ne è respinto, allontanato, fagocitato. Continua a leggere

Locandina italiana West Side StoryUn film di Robert Wise, Jerome Robbins. Con Natalie Wood, Rita Moreno, Richard Beymer, George Chakiris, Russ Tamblyn. Musical, durata 151 min. – USA 1961. MYMONETRO West Side Story * * * * - valutazione media: 4,24 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Riff è il capo dei Jets, Bernardo degli Sharks. Tra le bande rivali si prepara una dichiarazione di guerra. Quando nasce, sincero e totalizzante, l’amore tra Maria, sorella di Bernardo, e Tony, il migliore amico di Riff, la situazione precipita e la battaglia ha inizio, vana, scorretta, fatale.
Ispirato allo spettacolo che aveva debuttato a Broadway qualche anno prima, nel 1957, West Side Story, codiretto da Jerome Robbins e Robert Wise, rivoluziona, nel 1961, l’universo del film musicale. Lontano dalla favola e dai fondali dipinti a pastello, il film inscena una vicenda tragica, che ripercorre con qualche (fondamentale) eccezione il “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, ma lo traspone nel West Side di New York, dove le gang giovanili si scontrano in nome dell’odio razziale e del possesso della terra (un cortile di cemento, un campo di pallacanestro, due marciapiedi). I Jets e gli Sharks, rispettivamente indigeni e portoricani, lungi dal sentirsi tutti insieme appassionatamente americani, si provocano a vicenda e, accecati dall’orgoglio, si spingono oltre il limite. Una giovane donna, Maria, nata a Portorico ma ansiosa di vivere negli Stati Uniti, incarna l’unico lume di speranza, ma è un futuro che nasce sulle ceneri di un amore sepolto anzitempo e sulle macchie di sangue versato.
Grazie alle straordinarie coreografie di Leonard Bernstein, tutto, nel film, è ballo, canto, movimento, persino la passeggiata dei Jets nel loro quartiere o le sequenze di lotta. La città di New York è protagonista assoluta e insieme spettatrice impotente di ciò che accade sul suo suolo, alla faccia del mito della tolleranza e della statua della libertà.
Dieci i premi Oscar meritatamente conquistati, tra cui miglior film, regia, scenografia, coreografia, costumi, montaggio, colonna sonora. Notevoli persino i titoli di testa, affidati alla matita di Saul Bass. Nelle orecchie restano, a lungo, le note di “Tonight”, “Maria”, “America”, negli occhi lo sguardo dell’eroina, Natalie Wood. Continua a leggere

Risultati immagini per Femmine folliUn film di Erich von Stroheim. Con Eric von Stroheim, Maude George, Mae Busch, Rudolph Christians Titolo originale Foolish Wives. Drammatico, durata 107 min. – USA 1921. MYMONETRO Femmine folli * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Le losche trame di tre sedicenti aristocratici russi in esilio dopo la prima guerra mondiale: il conte Sergius Karamzin (Erich von Stroheim), insieme a due cugine, Olga (Maude George) e Vera (Mae Bush), affitta una villa a Montecarlo – la Villa Amorosa – e stringe amicizia con il diplomatico americano Andrew J. Hughes. Il conte, approfittando degli impegni di Hughes, ne corteggia la moglie e contemporaneamente seduce anche la figlia minorata del falsario Ventucci. La polizia finisce però per scoprire i tre truffatori: le due principesse vengono arrestate, mentre il conte viene ucciso dal falsario che in seguito ne getta il cadavere in una fogna.
ontuoso melodramma costato all’epoca un milione di dollari, considerato il capolavoro di von Stroheim, Femmine folli è uno dei grandi ‘film maledetti’ nella storia di Hollywood, soprattutto per le sue immagini spietate che rappresentano con crudele realismo le ipocrisie della società europea postbellica. Il film, pesantemente e ripetutamente tagliato, è stato faticosamente ricostruito solo negli ultimi anni. Continua a leggere

Risultati immagini per Storia immortaleUn film di Orson Welles. Con Jeanne Moreau, Roger Coggio, Orson Welles Titolo originale Une histoire immortelle. Drammatico, b/n durata 58′ min. – Francia 1968. MYMONETRO Storia immortale * * * - - valutazione media: 3,45 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Macao il vecchio mercante Clay decide di dar corpo a una antica leggenda cara ai marinai, quella di un marinaio affittato da un ricco signore per venti ghinee per passare una notte con la sua giovane moglie e dargli un erede. Dal racconto di Karen Blixen (nel volume Capricci del destino, 1956) un piccolo, finissimo film (girato in Spagna nel 1966 per la TV francese) che ha l’incanto di una favola romantica raccontata a bassa voce in una sera d’inverno. 1° film a colori di Welles che ne fa una parabola sul cinema e sulle sue menzogne, sugli ambigui rapporti tra arte e realtà, sulla vanità di ogni azione umana. Vi si trovano tristezza cupa, sottigliezza intellettuale e una grande pietà. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Wim Wenders. Titolo originale The Blues – The Soul of A Man. Documentario musicale, durata 100 min. – Germania 2003. MYMONETRO The Blues – L’anima di un uomo * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Wim Wenders apre la serie dei sette film, che saranno poi realizzati da Charles Burnett, Clint Eastwood, Mike Figgis, Marc Levin, Richard Pearce e Martin Scorsese, ideata per celebrare la musica blues, secondo il progetto «The Blues» prodotto da Martin Scorsese. L’anima di un uomo presenta la vita di tre grandi bluesmen all’interno di una cornice narrativa dove si mostra il Voyager, inviato dalla Nasa nello spazio nel ’77, che porta con sé, tra le testimonianze del genere umano del XX secolo, la canzone blues “The soul of man” di Blind Willie Johnson. Le tre vite narrate, tra fiction e documentario, sono quelle di Skip James, Blind Willie Johnson e J.B. Lenoir. La prima parte del film racconta, con sequenze ricostruite, le vicende che, tra la fine degli anni ’20 e gli inizi degli anni ’30, hanno coinvolto Blind Willie Johnson insieme agli esordi di Skip James. La seconda parte, ambientata invece negli anni ’60, ritrae, il ritorno sulla scena di Skip James e la vita di J.B. Lenoir, con sequenze originali del tempo tratte da filmati di due autori svedesi. Alle performance musicali dei protagonisti si alternano, con abilità registica, le esibizioni delle canzoni corrispondenti suonate da alcuni grandi del rock e del blues dei tempi più recenti, come Lou Reed, Nick Cave, Eagle Eye Cherry e John Mayall. L’ altalenarsi di interpretazioni diventa a tal punto suggestivo da rendere, oltre all’omaggio agli artisti, protagonista la musica e, allo stesso tempo, il cinema, per la sua capacità di raccontare ed emozionare. E’ infatti la sensibilità musicale e visiva di Wenders che genera la poesia di questo semi-documentario, nato dalla fedeltà del regista a ciò che più lo ha commosso di quelle canzoni, nel corso della sua vita. Il blues, si sa, narra sia la tristezza per le condizioni di vita degli schiavi d’America sia la speranza in un futuro migliore; il canto diventa dunque un mezzo per alleviare in chi canta e in chi ascolta un dolore tremendo e ingiusto; la potenza evocativa di quella musica rimane comunque sempre attuale e il ritratto compiuto da Wenders ne è certamente all’altezza. Continua a leggere

Un film di Robert Wise. Con David Wayne, Arthur Hill, James Olson, Kate Reid, Paula Kelly. Titolo originale The Andromeda Strain. Fantascienza, durata 130′ min. – USA 1971. MYMONETRO Andromeda – Il film * * * 1/2 - valutazione media: 3,57 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di Michael Crichton: un satellite artificiale precipita in un villaggio del Messico, provocando un’epidemia che uccide quasi tutti tranne un vecchio e un bambino. Buon film di fantascienza con effetti speciali, rumori speciali, parole speciali e l’intento di fare una piccola lezione di morale. Film solenne, attento ai dettagli, efficace nel sostenere la suspense. Continua a leggere

Un film di Billy Wilder. Con Gary Cooper, Maurice Chevalier, Audrey Hepburn, John McGiver, Olga Valéry Titolo originale Love in the Afternoon. Commedia, b/n durata 130′ min. – USA 1957. MYMONETRO Arianna * * * * - valutazione media: 4,27 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Ariane (1924) di Claude Anet: è la storia di Cappuccetto (la figlia parigina di un investigatore privato) che riesce a mettere in gabbia il Lupo Cattivo (un miliardario americano che fa collezione di avventure galanti). “Film sull’amore, e il più fisico, ma opera di un cuore secco” (Cahiers du Cinéma). Cuore secco sta per lucidità critica di un Wilder molto lubitschiano che dosa accortamente sentimento e cinismo, perfezionando il precedente Sabrina (1954). Continua a leggere

Locandina italiana Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?Un film di Billy Wilder. Con Jack Lemmon, Juliet Mills, Pippo Franco, Gianfranco Barra. Titolo originale Avanti!. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 144′ min. – USA 1972. MYMONETRO Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? * * * 1/2 - valutazione media: 3,90 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Industriale americano e impiegata inglese s’incontrano a Ischia dove sono arrivati per recuperare le salme rispettivamente del padre e della madre morti insieme in un incidente. Commedia sottovalutata in Italia anche per motivi nazionalistici, e negli USA per miopia critica, questo 22° film del grande B. Wilder è degno della sua fama di regista graffiante e irriverente, che va a mescolare tenerezza e cinismo. Un po’ prolisso, ripetitivo e folcloristico. Una coppia perfetta di protagonisti e una breve apparizione di Pippo Franco. Tratta da una pièce di Samuel Taylor e sceneggiata da Wilder con I.A.L. Diamond. Contributi italiani di L. Kuveiller (fotogr.), F. Scarfiotti (scene), C. Rustichelli (musica). Continua a leggere

Un film di Billy Wilder. Con John Lund, Marlene Dietrich, Jean Arthur, Millard Mitchell Titolo originale A Foreign Affair. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 116′ min. – USA 1948. MYMONETRO Scandalo internazionale * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1946 una commissione del Parlamento di Washington arriva a Berlino per un’inchiesta sulla fraternizzazione tra americani vincitori e tedeschi sconfitti. Irridente e amara commedia all’acido prussico in cui B. Wilder mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare Marlene che canta “Black Market”. Continua a leggere

Risultati immagini per Stalag 17Un film di Billy Wilder. Con William Holden, Robert Strauss, Don Taylor, Otto Preminger, Sig Ruman. Titolo originale Stalag 17. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 120′ min. – USA 1953. MYMONETRO Stalag 17 – L’inferno dei vivi * * * 1/2 - valutazione media: 3,73 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

C’è una spia fra i prigionieri di guerra americani in un campo di internamento tedesco. I sospetti si concentrano sul sergente Sefton che viene malmenato. Ma non è lui. Forse il più bel film su un campo di prigionieri di guerra in Germania. Brillantemente diretto da B. Wilder che ha saputo dosare con abilità suspense, drammaticità e comicità, facendo dimenticare l’origine teatrale del copione (una pièce del 1951 di Donald Bevan ed Edmund Trzinski sceneggiata da Wilder con Edwin Blun). È un’amara e qua e là sgradevole lezione sulla tolleranza, quella che si deve anche verso chi è, per intelligenza e furbizia, superiore a noi. Oscar per W. Holden. Continua a leggere