Category: Segre Andrea


Regia di Andrea Segre. Un film Da vedere 2017 con Paolo PierobonGiuseppe BattistonValentina CarneluttiOlivier RabourdinFabrizio FerracaneCast completo Genere Drammatico – ItaliaFranciaTunisia2017durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 7 settembre 2017 distribuito da Parthénos. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,66 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni con una specializzazione in missioni internazionali legate al tema dell’immigrazione irregolare. Viene scelto per un compito non facile: trovare in Libia degli accordi che portino progressivamente a una diminuzione sostanziale degli sbarchi sulle coste italiane. Le trattative non sono facili perché i contrasti all’interno della realtà libica post Gheddafi sono molto forti e le forze in campo avverse con cui trattare molteplici. C’è però una regola precisa da rispettare: mai entrare in contatto diretto con uno dei migranti.

3.66/5

Regia di Andrea Segre. Un film Da vedere 2011 con Zhao TaoRade SerbedzijaMarco PaoliniRoberto CitranGiuseppe BattistonCast completo Genere Drammatico – FranciaItalia2011durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 23 settembre 2011 distribuito da Parthénos. – MYmoro 3,43 su 40 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ottimo esordio nella fiction di Andrea Segre, dal 2003 prolifico documentarista veneto, spesso impegnato sui temi dell’emigrazione. Colta operaia cinese immigrata in Italia, Shun Li è sfruttata dai “padroni” compatrioti che la ricattano per procurarle i documenti necessari all’arrivo dell’amatissimo figlio di 8 anni. Si lega in amorosa amicizia a Bepi detto il Poeta, immigrato dalla natia Slovenia, tenero rapporto che turba e scandalizza le due comunità. Scritto con Marco Pettenello e splendidamente fotografato da Luca Bigazzi, è un delicato film sottovoce che si arroventa soltanto in 2 scene: quando dà spazio alla violenza dell’ignoranza leghista e nel finale. Esposto alle Giornate degli Autori di Venezia 2011, è un’opera prima che lascia il segno, fuggevolmente incrinata da una ricerca della poesia che scade nel poeticismo e compensata da molti passaggi suggestivi sui legami tra mare e laguna, compresa la memorabile sequenza dell’acqua alta. Distribuisce Parthénos. David di Donatello all’attrice protagonista (Zhao Tao). Premio LUX del Parlamento europeo.

3.43/5

Locandina La prima neveUn film di Andrea Segre. Con Jean-Christophe Folly, Matteo Marchel, Anita Caprioli, Peter Mitterrutzner, Giuseppe Battiston. Drammatico, durata 105 min. – Italia 2013. – Parthenos uscita giovedì 17 ottobre 2013. MYMONETRO La prima neve * * * - - valutazione media: 3,34 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Pergine, piccolo paese del Trentino ai piedi della Val de Mocheni. E’ lì che è arrivato Dani, fuggito dal Togo e poi nuovamente costretto a fuggire dalla Libia in fiamme. Dani ha una figlia piccola (che gli ricorda troppo la moglie morta per volerle davvero bene) e una meta: Parigi. In montagna, dove ha trovato lavoro presso un anziano apicoltore, fa la conoscenza di Michele, un bambino che soffre ancora per la perdita improvvisa del padre.
Andrea Segre prosegue con questo suo secondo film di finzione dopo Io sono Li la personale ricerca del rapporto tra gli esseri umani e i luoghi che ne ospitano le vicende sia che vi appartengano dalla nascita sia che vi siano giunti per i rovesci della sorte.
Come Shun Li Dani è arrivato in un’Italia di cui non conosce le tradizioni ma, a differenza della donna cinese, non subisce le offese del razzismo strisciante. Perché questo film di Segre non vuole ripercorrere le orme dell’opera precedente. Dani l’emarginazione ce l’ha dentro come il piccolo Michele ed è data dal dolore profondissimo di una perdita, di un lutto che sembra impossibile elaborare. Hanno a fianco persone che vorrebbero aiutarli (l’anziano apicoltore per l’uno,la madre per l’altro) ma è come se avessero eretto un muro a difesa della loro sofferenza. Il bosco finisce così per diventare non il luogo fiabesco dove incontrare pericolosi lupi (qui semmai a fare danni è un orso) ma lo spazio, tra luci ed ombre, dove trovare una solitudine che può farsi cammino comune. “Le cose che hanno lo stesso odore debbono stare insieme” dice il vecchio a proposito di legno e miele. Dani e Michele sono impregnati dello stesso odore della deprivazione che li porta a pensare di non essere più capaci di amare coloro che hanno invece più bisogno di loro. Potrebbero avere entrambi bisogno di quella prima neve che offra una nuova visione del mondo, esteriore ed interiore.
Massimo Troisi, dopo il successo di Ricomincio da tre affermava, con la saggezza che lo contraddistingueva, di non voler fare il secondo film ma di voler passare direttamente al terzo. Perché una regola non scritta del cinema di finzione dice che se la prima opera è venuta bene la seconda non sarà altrettanto valida. La prima neve costituisce una delle rare eccezioni alla regola. Continua a leggere