Category: S-T-U


Un film di Douglas Sirk. Con Barbara Stanwyck, Richard Carlson, Lyle Bettger, Marcia Henderson. Titolo originale All I Desire. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 70 min. – USA 1953. MYMONETRO Desiderio di donna * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un’attrice che ha lasciato la famiglia per una vita indipendente torna a casa in occasione del diploma della figlia, per sostenere la parte di protagonista in uno spettacolino casalingo. La donna sente rinascere l’antico affetto di un ex innamorato che rischia di compromettere tutto. Continua a leggere

Poster SalvadorUn film di Oliver Stone. Con James Belushi, James Woods, John Savage, Michael Murphy Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 123 min. – USA 1986. MYMONETRO Salvador * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il giornalista Richard, americano, decide di andare con l’amico Rock in Salvador, dove la vita, secondo lui, è più piacevole. Ma qui le cose stanno ben diversamente: violenza, guerriglia e morte sono all’ordine del giorno. La destra è armata da Reagan. Mentre rischia di continuo la vita, Richard s’innamora di Maria, giovane donna con bambini. La situazione precipita dopo l’assassinio dell’arcivescovo Romero, corre altro sangue e sarà solo un sogno, quello di Richard (tornare in America con Maria). Continua a leggere

Locandina A ciascuno il suo cinemaUn film di Bille August, David Cronenberg, Claude Lelouch, Isabelle Adjani, Anouk Aimée, Josh Brolin, Jean Cocteau, David Cronenberg. Willem Dafoe, Grant Heslov, Jeanne Moreau, Nanni Moretti, Michel Piccoli, Lars von Trier

Titolo originale Chacun son cinéma. Documentario, durata 120 min. – Francia 2007. – MYMOVIESLIVE! uscita lunedì 14 maggio 2012. MYMONETRO A ciascuno il suo cinema * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Ogni tanto gli anniversari non vengono per nuocere. È il caso del sessantesimo del Festival di Cannes che ha spinto il suo Presidente e mentore Gil Jacob a celebrare offrendo ai registi di cui sopra la possibilità di realizzare un film di 3 minuti avente al centro la sala cinematografica o comunque l’idea di film già realizzato. Quindi niente lavoro del set, registi e attori ecc.. ma l’opera finita e il suo rapporto con il luogo che resta ancora (almeno idealmente) al centro della sua fruizione. Ne è uscito un mosaico davvero interessante di letture e di spunti. È impossibile citarli tutti e quindi tratteremo, molto soggettivamente, di quelli che più ci hanno colpito.
Lars Von Trier ha ancora una volta ‘esagerato’ (nel senso positivo del termine) mettendosi in scena nella proiezione ufficiale di Manderlay con a fianco un produttore che comincia a parlare di quanto sia divenuto ricco grazie al cinema. Lars lo massacrerà nel senso più preciso del termine. Takeshi Kitano si è regalato il ruolo di un proiezionista in un cadente cinema di campagna che, grazie alla sua imperizia, mostra all’unico spettatore in sala solo dei frammenti di un film distribuito dal…Kitano Office. Se i Coen mettono in scena un cowboy che va a vedere un film turco che finisce col piacergli Abbas Kiarostami stupisce tutti rendendo omaggio a Franco Zeffirelli e al suo Romeo e Giulietta mostrando un cinema pieno di donne che si commuovono dinanzi al film del quale sentiamo il sonoro della sequenza finale. Polanski ci riporta alla proiezione di Emmanuelle e a una coppia borghese scandalizzata da uno spettatore che, molte file più indietro, sembra intento a masturbarsi. Sembra… Non mancano i film densi di nostalgia (ben due omaggi a Bresson e tre, se non abbiamo contato male, a Fellini). A cui si aggiunge l’autocitazione di Lelouch e del legame che si era creato tra suo padre e sua madre e Ginger Rogers e Fred Astaire. Un’ultima annotazione per la nutrita presenza (i registi non sapevano nulla dei progetti altrui) di non vedenti in un film collettivo sul cinema. Non è per nulla strana come si potrebbe pensare in un primo momento. Il cinema ha un significato anche per chi non vede ed è giusto che la cecità abbia assunto qui il ruolo di metafora forte. Continua a leggere

Risultati immagini per Schindler's ListUn film di Steven Spielberg. Con Liam Neeson, Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Caroline Goodall, Jonathan Sagalle.Titolo originale . Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 200 min. – USA 1993.MYMONETRO Schindler’s List * * * * - valutazione media: 4,32 su 190 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto dal libro di Thomas Keneally è la vera storia di Oscar Schindler, industriale tedesco, che nel 1938 capisce che è bene legarsi ai comandanti militari. Li frequenta nei locali notturni, offre bottiglie preziose. Quando gli ebrei sono relegati nel ghetto di Cracovia Schindler riesce a farsene assegnare alcune centinaia come operai in una fabbrica di pentole. All’inizio sembra sfruttarli, in realtà li salva. Di fronte alla persecuzione tremenda, il tedesco trasforma quella sua prima iniziativa in una vera missione, fino a comprare letteralmente le vite di quasi milleduecento ebrei (la famosa lista) che sicuramente morirebbero nel campo di Auschwitz. Film concepito e costruito per essere definitivo, come memoria, opera d’arte e documento. La qualità cinematografica è altissima, del resto nessuno ne avrebbe dubitato conoscendo le attitudini di Spielberg. L’impressione in chi vede il film è profonda, molto studiata è la mediazione fra il cuore e il pensiero. Il regista ha usato il bianco e nero ispirandosi ai documentari dell’epoca nelle sequenze corali e alle immagini espressioniste nelle scene private. Ci sono momenti straordinari, come l’attacco al ghetto di Cracovia e alcuni episodi del campo di concentramento. Quando “tocca” Auschwitz e deve sintetizzare in pochi momenti al regista basta mostrare il grande fumaiolo nella notte per far capire tutto. C’è anche una piccola licenza squisitamente cinematografica, quando vediamo una bambina che riesce a salvarsi dalla strage del ghetto e poi la troviamo morta su un carro nel campo: per farla riconoscere le è stato colorato il cappottino di rosso pallido. Trattandosi del più importante cineasta contemporaneo, capace di muovere il costume, è doveroso essere severi. Ma è davvero difficile esere critici. Si può parlare di troppa Hollywood presente nonostante il tentativo di nasconderlo (certo, Spielberg non è Rossellini) e si può parlare di troppa pianificazione, anche strumentale: con tanto movimento (presentazioni in Germania, a Varsavia, in Israele, con l’avallo di Wiesenthal, il grande nemico dei nazisti, e con l’intervento delle potenti comunità ebraiche del mondo) come si sarebbe potuta negare a Spielberg una bella messe di Oscar? Infatti ne ha raccolti sette, compresi i due maggiori, al film e alla regia. Ma ribadiamo: è un film che “rimarrà”. Continua a leggere

Poster Hook - Capitan uncinoUn film di Steven Spielberg. Con Robin Williams, Dustin Hoffman, Julia Roberts, Bob Hoskins, Maggie Smith. Titolo originale Hook. Fantastico, durata 144 min. – USA 1991. MYMONETRO Hook – Capitan uncino * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un film di Walt Disney, ma fatto con persone vere e non cartoni animati. Ecco una possibile descrizione della pellicola di Spielberg ispirata a Peter Pan. Il regista ha sempre cercato di diventare il nuovo Disney ma, ad esempio, coi cartoni animati come Fievel non è riuscito nell’intento. Forse qui ci è andato molto vicino. Regia di un cast di prim’ordine, in cui su tutti emerge Williams seguito da una grande Maggie Smith, che tutti vorrebbero come nonna, e a pari merito dalla coppia Hoffman-Hoskins, ovvero Uncino e Spugna. Julia Roberts è un “campanellino” piuttosto smorfioso come i bambini quando fingono di recitare. Oltre all’apparizione del cantante-attore Phil Collins ( Buster) nel ruolo di un poliziotto, c’è poi un piccolo cameo di Glenn Close, quasi irriconoscibile, che fa un pirata con tanto di baffi che viene giustiziato. Per quanto riguarda la storia è divisa in due parti: la prima è la vita normale di Peter Banning, avvocato amministrativo, la seconda è incentrata sulla sfida tra Capitan “Hook” Uncino e Peter Banning “Pan”. La molla che fa scattare tutto è il desiderio di Uncino di incontrare ancora il suo nemico, che nel frattempo è “cresciuto”. Alla fine tutti saranno felici e contenti tranne Uncino, ingoiato dal suo alligatore-orologio e la povera Campanellino innamorata di Peter che però è sposato e con prole. Come giocattolo funziona. Continua a leggere

Locandina italiana Lo squaloUn film di Steven Spielberg. Con Robert Shaw, Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary, Murray Hamilton. Titolo originale Jaws. Fantastico, durata 125 min. – USA 1975. MYMONETRO Lo squalo * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 75 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di P. Benchley. Uno squalo semina il panico sulle spiagge di una cittadina americana dove ha divorato due bagnanti. Uno scienziato, un pescatore, lo sceriffo locale si impegnano a fondo per eliminare il mostro. Continua a leggere

Un film di Andrei Tarkovskij. Con Anatoli Solonitsyn, Ivan Lapikov, Nikolaj Grinko, Rolan Bykov, Jurij Nikulin.Titolo originale Andrej Roublëv. Biografico, Ratings: Kids+16, b/n durata 186′ min. – URSS 1966. MYMONETRO Andrej Rublëv * * * * 1/2 valutazione media: 4,63 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una Russia messa a ferro e fuoco dalle invasioni asiatiche e sconvolta dalle lotte di potere tra piccoli potentati, il monaco Rublëv (1360 ca.-1430), pittore di icone, passa attraverso 9 capitoli (Il volo, Il buffone, Teofane il Greco, La passione secondo Andrej, La festa, Il giudizio universale, La scorreria, Il silenzio, La campana) che compongono un vasto affresco del Medioevo russo. Nel 1° è assente, in altri fa da spettatore o “passeggero”, nell’ultimo _ una delle più alte pagine filmiche di epica del lavoro umano _ è in disparte, testimone silenzioso. È uno dei grandi film degli anni ’60 (completato nel 1967, presentato a Cannes nel 1969, distribuito in URSS nel 1972 e in Italia nel 1975) il capolavoro di Tarkovskij è il più maturo risultato, in campo cinematografico, della cultura del dissenso nell’URSS. Epilogo a colori, 10 minuti di documentario sulla pittura di Rublëv: l’autore scompare, rimane l’opera. Continua a leggere

Un film di Lars von Trier. Con Michael Elphick, Me Me Lay, Esmond Knight, Jerold Wells, Me Me Lai. Titolo originale Forbrydelsens element. Giallo, durata 104′ min. – Danimarca 1984. MYMONETRO L’elemento del crimine * * * - - valutazione media: 3,17 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Attraverso l’ipnosi uno psicanalista-stregone del Cairo estorce al protagonista il racconto del suo ritorno in Europa sulle tracce di uno psicotico che ammazza ragazzine, una ricerca in cui rischia di perdersi. Impressionante, delirante esordio del danese Trier in una detective story che raddoppia sé stessa e sostiene la necessità di identificarsi col colpevole per poterlo scoprire. Ricco di rimandi letterari, filosofici e filmici, da Blade Runner a Stalker, dal noir americano a Eraserhead.

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Locandina italiana World Trade CenterUn film di Oliver Stone. Con Nicolas Cage, Michael Peña, Maggie Gyllenhaal, Maria Bello, Stephen Dorff. Drammatico, durata 129 min. – USA 2006. uscita venerdì 13 ottobre 2006. MYMONETRO World Trade Center * * 1/2 - - valutazione media: 2,66 su 107 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un ticchettio di un orologio segna il tempo. Tutto a New York si muove, lavora, sorride, vive. D’improvviso un suono sordo, muto. Inizia l’inferno.
JJ Mc Loughlin (Nicholas Cage), a capo di alcuni agenti di polizia portuale, entra nelle torri per salvare le migliaia di persone intrappolate nel World Trade Center. I minuti corrono inesorabili. Inaspettato, un fragore terrificante li scuote. Collassa la prima torre. Dopo alcuni minuti la seconda. Mc Loughlin e l’agente Jimeno rimangono intrappolati sotto le macerie, senza via di scampo. Questa è la vera storia del loro 11 settembre 2001.
“God bless America”. Sì, “Dio benedica gli Stati Uniti”. Questa è la visione di Oliver Stone di quel giorno terribile, indelebile nella mente di tutti gli Americani. L’11 settembre è stato, infatti l’unico “atto di guerra” perpetrato sul territorio statunitense. Il regista, basandosi sui racconti dei due agenti sopravvissuti, racconta la vicenda umana e universale di un popolo ferito (emblematica la ripresa aerea di Manhattan, con il fumo, come sangue, che esce dalle torri) e lo rappresenta nel buio delle macerie delle Twin Towers, quasi fosse nella giungla del Vietnam, che Stone ha vissuto in prima persona. Nicholas Cage non è molto distante da quei soldati che, per difendere il proprio paese, sono andati incontro a qualcosa di più grande di loro. Continua a leggere

Risultati immagini per La mia Droga si chiama Julie

Regia di François Truffaut. Un film Da vedere 1969 con Jean-Paul BelmondoCatherine DeneuveNelly BorgeaudMartine FerrièreMarcel Berbert.Cast completo Titolo originale: La sirène du Mississippi. Genere Drammatico – FranciaItalia1969durata 120 minuti. – MYmonetro 3,17 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Coltivatore di tabacco sull’isola di Reunion, Louis Mahé (Jean-Paul Belmondo) è un giovane che non sa nulla delle vicende della vita e dell’amore. Una volta conosciuta la bella Julie (Catherine Deneuve) tramite un annuncio su un giornale e dopo una fitta corrispondenza, i due decidono di sposarsi.
Il giorno del fatidico incontro, però, all’appuntamento si presenta una Julie diversa, più bella, più affascinante, cui Louis non sa resistere. Dopo un’iniziale idilliaca convivenza, appena segnata da qualche piccola perplessità che ogni tanto turba il sentimento puro di Louis, Julie finirà per rivelarsi una persona diversa. 
Tratto dal romanzo “La sirène du Mississipi” di William Irish (edito in Italia con il titolo di Vertigine senza fine) e preannunciato nel film precedente, Baci rubati, quando Jean-Pierre Léaud tiene in mano una copia di questo libro, Truffaut realizza un giallo che strizza l’occhio alle atmosfere e alle figure hitchockiane e omaggia Jean Renoir (cui il film è dedicato) citando nella sequenza iniziale La Marsigliese
La mia droga si chiama Julie è un film sulla conoscenza della realtà attraverso l’amore. Una realtà che per il sognatore Louis si rivela più dura di quanto avesse immaginato e per Julie una piacevole scoperta di un sentimento che forse non avrebbe mai pensato di poter provare. Ma i due, per poter vivere la loro storia d’amore, devono lasciarsi alle spalle le loro vite precedenti, fatta di falsità e abitudini piccolo- borghesi per Louis, di truffe e bugie per Louis/Marion. 
Un giallo ottimamente costruito nella prima mezz’ora in cui gli indizi e i dettagli si accumulano fin dal momento in cui Luis/Marion, vera e propria Sirena che ammalia l’ingenuo Louis, scende dalla nave (la Mississipi) facendo insinuare il sospetto che dietro una relazione apparentemente perfetta si nasconda un mistero che aspetta soltanto di essere disvelato. Un giallo che perde di tensione quando, nella seconda parte, al mistero si sostituisce il bisogno l’uno dell’altra, il desiderio totalizzante di stare insieme, contro tutto e contro tutti, che finisce per trasformare il loro rapporto in una vera e propria vertigine senza fine.

Locandina Piedone lo sbirroUn film di Steno. Con Bud Spencer, Raymond Pellegrin, Juliette Mayniel, Adalberto Maria Merli, Nino Vingelli. Poliziesco, durata 110′ min. – Italia 1973. MYMONETRO Piedone lo sbirro * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Commissario di polizia anticonformista e manesco si avvale addirittura della collaborazione di camorristi “buoni” per epurare l’ambiente della malavita di Napoli. Steno si affida a toni bozzettistici, paradossali, umoristici, piuttosto ambigui sul piano del contenuto. Gli attori si adeguano. Seguito da Piedone a Hong Kong. Continua a leggere

Locandina Alice non abita più quiUn film di Martin Scorsese. Con Ellen BurstynKris KristoffersonDiane LaddLane BradburyLelia Goldoni.  Titolo originale Alice Doesn’t Live Here AnymoreCommedia,durata 110 min. – USA 1975MYMONETRO Alice non abita più qui * * * - - valutazione media: 3,42 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film narra le disavventure di Alice, una donna rimasta vedova con un figlio. Alice cerca un lavoro e nel frattempo si imbatte in una serie di personaggi negativi finché non incontra David. Suo figlio non accetta David e fugge di casa insieme a una sua coetanea. Gli agenti lo ricondurranno a casa e il ragazzo si convincerà dell’affetto di David. Per questo film, che fu diretto da Scorsese dopo MeanStreet, Ellen Burstyn ricevette l’Oscar come migliore attrice protagonista dell’anno. Continua a leggere

Un film di François Truffaut. Con Henri Garcin, Fanny Ardant, Gérard Depardieu, Roger Van Hool, Veronique Silver. Titolo originale La femme d’à côté. Drammatico, durata 106′ min. – Francia 1981. MYMONETRO La signora della porta accanto * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Bernard e Mathilde si sono amati con passione e si sono lasciati con rabbia. Si ritrovano otto anni dopo, entrambi “felicemente sposati”. Il fuoco si riaccende. Meglio durare o bruciare? Abitano in campagna, vicino a Grenoble (patria di Stendhal…). “Stupido” come una canzone di Edith Piaf o di Gino Paoli, ma dice la verità sull’amore: fa male. 20° film di F. Truffaut, il suo 6° film d’amore e, purtroppo, il penultimo. F. Ardant lo illumina come una fiamma bruna. È, a modo suo, anche un thriller: un film d’amore hitchcockiano. L’amore-passione in cifra quotidiana. Continua a leggere

Risultati immagini per Thelma & Louise locandinaUn film di Ridley Scott. Con Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel, Michael Madsen, Brad Pitt.Titolo originale Thelma & Louise. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 128 min. – USA, Francia 1991. MYMONETRO Thelma & Louise * * * * - valutazione media: 4,02 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Chi ha voluto leggere nella vicenda umana di queste due ragazze di provincia una mera fiaba didascalica sul femminismo si perde il microcosmo racchiuso nei…continui giochi di rimando di significati creato dall’armonia del compenso tra la spigolosità del volto della Sarandon e quello da bambola della Davis.E così nei loro nomi, spesso ipostatizzati nella forza fagocitatrice di un titolo che suggerisce la smania di un brand o di un marchio di sigarette, vi è la fragilità disperata con cui le due ragazze abdicano allo stillicidio quotidiano per risorgere in un anomico non luogo dei ruoli sociali, che le accompagnerà per tutta la loro corsa fino al Gran Canyon. In realtà, la tensione dell’intera pellicola, è una spinta continua sul pedale dell’emancipazione delle due protagoniste.  Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Robert Siodmak. Con Shelley Winters, Victor Mature, Debra Paget, Richard Conte Titolo originale Cry of the City. Poliziesco, Ratings: Kids+13, b/n durata 95′ min. – USA 1948. MYMONETRO L’urlo della città * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

I protagonisti di questo dramma criminale tratto dal romanzo The Chair for Martin Rome di Henry Helseth e sceneggiato da Richard Murphy, sono il gangster Martin Rome (Conte) che ha ucciso un poliziotto in uno scontro a fuoco, un avvocato disonesto (Kroeger) che gli ha rifiutato il denaro necessario per una fuga in Sudamerica e il tenente Candella (Mature) che gli dà la caccia, cercando anche di recuperare gioielli rubati. L’epilogo sanguinoso avviene in una chiesa. Sono importanti anche i personaggi di contorno, soprattutto nel reparto femminile, e la descrizione del quartiere italoamericano, senza stereotipi. Pur non trovandosi a suo agio in esterni autentici, Siodmak cerca di conciliare il noir di taglio espressionista che gli era abituale e la tendenza allo stile semidocumentario in voga nel dopoguerra a Hollywood. Ci riesce in parte, ma comunque il prudente rifiuto del manicheismo, la complessità della tematica, il disegno dei personaggi garantiscono la qualità del prodotto. 1° film di D. Paget. Per una pruderie di eredità fascista il cognome del gangster è diventato Rosky nell’edizione italiana. Rifatto da J. Giovanni con Sola andata (1970). Continua a leggere

Risultati immagini per Come le Foglie al VentoUn film di Douglas Sirk. Con Rock Hudson, Lauren Bacall, Robert Stack, Dorothy Malone, Robert Keith. Titolo originale Written on the Wind. Drammatico, durata 99′ min. – USA 1956. MYMONETRO Come le foglie al vento * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Corteggiata da figlio beone di un industriale e da onesto geologo, Lucy sposa il primo, ma la sua perversa cognata la calunnia presso il fratello. Quasi una tragedia. Melodramma con la M maiuscola ma, per chi ama il genere, bellissimo per il disegno dei personaggi, la scansione dei fatti, l’eleganza della scrittura. D. Malone vinse l’Oscar di attrice non protagonista. Tratto dal romanzo di Robert Wilder, è di un Kitsch così irresistibile, anche se riscattato dallo stile, che sicuramente ha ispirato gli ideatori di Dallas e Dynasty. Continua a leggere

Jurassic Park è un film di Steven Spielberg del 1993, con Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum, Richard Attenborough, Joseph Mazzello, Ariana Richards, Samuel L. Jackson, Martin Ferrero. Prodotto in USA. Durata: 127 minuti.

Il ricchissimo industriale John Hammond è riuscito a costruire un parco dei divertimenti a tema incentrato sui dinosauri (riportati in vita grazie ad una complessa operazione di ingegneria genetica), il “Jurassic Park”. Hammond invita alcuni esperti e scienziati a compiere un sopralluogo nell’isola dove il parco è allestito e a stilare una perizia positiva che gli permetta di ottenere i finanziamenti di cui ha bisogno. Ma qualcosa va storto: a causa di una tempesta, il sistema di controllo computerizzato del parco va fuori uso, i dinosauri rompono i recinti in cui sono rinchiusi e impazzano liberi dando la caccia agli umani…
Il mondo perduto: Jurassic park è un film di Steven Spielberg del 1997, con Jeff Goldblum, Julianne Moore, Pete Postlethwaite, Arliss Howard, Richard Attenborough, Vince Vaughn, Peter Stormare, Joseph Mazzello, Ariana Richards. Prodotto in USA. Durata: 129 minuti
John Hammond rivela a Ian Malcom l’esistenza, in Costa Rica, di un’isola, chiamata “sito B”, in cui i dinosauri creati in laboratorio sono stati allevati in totale libertà. Il vecchio miliardario ha perso il controllo della sua società, gestita adesso dal nipote Peter, affarista incompetente e privo di scrupoli. Chiede perciò a Malcom di unirsi a un corpo di spedizione scientifico sull’isola, per documentare la vita dei dinosauri e fare in modo che l’avidità del nipote non provochi un’ulteriore strage. Ma sull’isola, insieme agli scienziati, arriva anche un gruppo di cacciatori guidati da Peter…
Jurassic Park III è un film di Joe Johnston del 2001, con Sam Neill, William H. Macy, Téa Leoni, Alessandro Nivola, Trevor Morgan, Laura Dern. Prodotto in USA. Durata: 92 minuti.
Il famoso paleontologo Alan Grant (già conosciuto nel primo Jurassic Park) è in cerca di fondi per degli studi sui Velociraptor e sull’evoluzione della loro intelligenza. L’occasione perfetta si presenta con il milionario Paul Kierby che in cambio di un tour su Isla Sorna gli offre un lauto assegno. Niente di pericoloso, se non che l’aereo che cui stanno viaggiando precipita sull’isola e i malcapitati si trovano imprigionati sull’isola.

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Regia di Steno. Un film con Renato PozzettoSylva KoscinaEleonora GiorgiMaurizio MicheliFelice AndreasiCast completo Genere Commedia – Italia1983durata 92 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,67 su -1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La vita di due coniugi è sconvolta dal licenziamento di lui e dalla (contemporanea) promozione di lei. I ruoli s’invertono. Lei lavora, lui è obbligato a svolgere le faccende domestiche. Per guadagnare di più della moglie, lui un giorno accetta un lavoro di colf nella casa di una contessa. Continua a leggere

Risultati immagini per doppio gioco 1949Un film di Robert Siodmak. Con Yvonne De CarloBurt LancasterDan Duryea Titolo originale Criss CrossDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 87 min. – USA 1949.MYMONETRO Doppio gioco * * * - - valutazione media: 3,20 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ancora innamorato dell’ex moglie, un uomo, pur di riconquistarla, entra a far parte della banda di malviventi capeggiata dal nuovo marito della donna. Durante l’esecuzione del primo colpo si impadronisce della refurtiva e, essendo ferito, la affida alla moglie. Fatto sequestrare dal rivale mentre si trova all’ospedale, tenta di corrompere un bandito, ma inutilmente: il gangster elimina sia lui che la donna. Continua a leggere

Risultati immagini per Chi protegge il TestimoneUn film di Ridley Scott. Con Tom BerengerMimi RogersJerry OrbachHarley CrossLorraine Bracco.  Titolo originale Someone to Watch Over MeGiallodurata 106 min. – USA 1987MYMONETRO Chi protegge il testimone * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mike Keegan è un poliziotto che vive nel quartiere a rischio di Queens con la moglie e il figlio che ama. Un giorno viene incaricato di proteggere Claire Gregory, una bella appartenente alla upper class. Costei è stata minacciata da un criminale che ha compiuto un omicidio di cui la donna è stata testimone. Progressivamente Mike se ne innamora anche se finisce inconsapevolmente per metterla in pericolo. Ma in grave pericolo è anche la sua situazione familiare.
Chi legge la breve sintesi qui sopra non può sfuggire al ricordo di innumerevoli altri film con un plot analogo. C’è allora da chiedersi perché lo Scott di Blade Runner e di Alien abbia accettato di dirigere un film dal soggetto così debole. Si ha l’impressione che sia stata proprio la sfida a spingerlo alla prova. Ecco allora che Scott rimescola le carte. Mette a confronto (come classicità vuole) la mora (non ricca e moglie) e la bionda (ricca e amante) ma non fa dell’una la vittima passiva e dell’altra la mantide divoratrice. Sono invece due donne che vedono messa in pericolo la loro quotidianità ormai acquisita. L’una per la minaccia di un killer, l’altra per la possibile frantumazione del proprio nucleo familiare. Tra questi due poli si muove un Berenger utilizzato per un ruolo differente rispetto a quelli fino ad allora affidatigli.
Ma Scott aggiunge un protagonista in più: il décor. È lo spazio (per lui fantascientifico) in cui si muove Keegan dal momento in cui entra ‘a palazzo’. La musica classica sottolinea questa dimensione di stupore sottolineando la distanza di classe sociale di ‘mondi’, l'”alienità” che raggiunge il suo apice nella scena girata al Guggenheim. Continua a leggere