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Locandina Una vita violenta

Un film di Paolo HeuschBrunello Rondi. Con Franco CittiSerena VerganoAlfredo LeggiBruno Cattaneo, Giorgio Santangelo Drammaticob/n durata 93 min. – Italia 1962.MYMONETRO Una vita violenta * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Il film ha per protagonista un giovane di borgata che durante una rissa ferisce a coltellate un uomo e finisce in carcere. Uscito di prigione, si ammala di tisi e viene ricoverato in sanatorio, dove un sindacalista comunista lo convince a mettere la testa a posto. Il giovane, infatti, decide di sposarsi e di sistemarsi, ma un giorno, per salvare una donna, si getta in un fiume e muore.

<a href="<a href="http://www.easybytez.com/879mm9qvxhse&quot; target=_blank>Una Vita Violenta – 1962.avi – 1.4 GB

Regia di Cristi Puiu. Un film Da vedere 2016 con Mimi BranescuJudith StateBogdan DumitracheDana DogaruSorin MedeleniCast completo Titolo originale: Sieranevada. Genere Drammatico, – FranciaRomaniaBosnia-Herzegovina2016durata 173 minuti. Uscita cinema giovedì 8 giugno 2017 distribuito da Parthénos. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,50 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Bucarest, 3 giorni dopo l’attentato contro Charlie Hebdo di Parigi, il dottor Lary si riunisce con tutta la famiglia in casa di sua madre per commemorare il padre, morto 40 giorni prima, secondo l’usanza locale. Tensioni, segreti, bugie, gelosie e rancori esplodono sommessamente tra i componenti della famiglia, mentre trapelano qua e là paure, ricordi e nostalgie del regime comunista di Ceau51escu. Si fanno i conti e le verità emergono per tutti. Tutto (o quasi) si svolge all’interno delle pareti domestiche, dove tutti vanno in cucina a fumare, le porte si aprono e si chiudono continuamente su stanze più o meno illuminate, arredate in modi diversi, dove passano cibi a volontà e nessuno mangia (fino all’ultima scena). Un affresco acuto e a tratti ironico sulla società rumena 25 anni dopo la condanna a morte del dittatore. Non cercare significativi strani per il titolo: Puiu l’ha scelto – con vago sapore western – affinché non lo cambiassero all’estero.

Regia di Cristi Puiu. Un film con Doru AnaMonica BarladeanuAlina BerzunteanuDorian BogutaMimi BranescuCast completo Titolo originale: Moartea domnului Lãzãrescu. Genere Commedia – Romania2005durata 153 minuti.

Un uomo che vive in un piccolo appartamento insieme a tre gatti ha un malore. Viene soccorso da un’infermiera che decide di portarlo in ospedale. Sul percorso però una serie infinita di imprevisti sembra trasformare un piccolo incidente di percorso in un vero incubo.

Regia di Cristi Puiu. Un film con Cristi PuiuValentin PopescuValeria SeciuLuminita GheorghiuGelu Colceag. Genere Drammatico, – RomaniaFranciaSvizzeraGermania2010durata 179 minuti. distribuito da da definire. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Viorel è un ingegnere metallurgico di 42 anni, padre di due figlie, divorziato da due anni. Il film segue il suo vagabondaggio per Bucarest, solo apparentemente senza meta, nel corso del quale Viorel si dota presto di un fucile da caccia, destinato a sparare i suoi colpi.
Appassionato fin da ragazzino di film noirs ma convinto che la missione del cinema sia quella di scandagliare la realtà, Cristi Puiu trova un terreno d’intersezione possibile tra le due idee nella fotografia in movimento del lato nero della vita e delle persone.
L’approccio rigorosamente documentaristico fa sì che gli elementi narrativi non vengano mai dati come premesse ma affiorino quando è il loro momento, alimentando il mistero e il senso di incertezza. La durata del film è quasi impietosa ma se non altro se ne vede la ragione poiché la mira dell’opera è quella di proporre un’esperienza e di proporsi in quanto esperienza, partendo e approdando (d)alla domanda: come raccontare un assassino se non sono mai stato un assassino? La risposta di Puiu è: come un uomo qualunque, che non è tale sempre e per sempre ma che ad un certo punto della vita non regge la complessità e la confusione dei pensieri e dei sentimenti e deve liberarsi delle persone che incolpa di tale confusione. Il dramma è tutto individuale, ma si svolge, quasi asintomatico, nel bel mezzo della vita quotidiana della città, tra i luoghi del lavoro e degli affetti.
Questo racconta Aurora, e il paradosso per cui il crimine viene perpetrato nella più banale fluidità degli eventi, senza reali ostacoli -un proiettile si può far costruire senza denuncia e si ha tutto il tempo di occuparsi di una macchia d’umidità sul soffitto, di mangiare e di scherzare- mentre la confessione, coinvolgendo di fatto altre persone, in una stazione di polizia, è un momento ben più caotico, grottesco, ben più irreale del delitto stesso. Certo, perché lo scollamento, a quel punto, si è già operato: tra il fatto e il racconto del fatto non c’è equivalenza possibile. Ancora una volta solo al cinema è concesso trovare una strada nell’impasse, nel momento in cui il regista si assegna il ruolo del protagonista e se ne fa interprete in entrambi i sensi.
Cerebrale che di più non si può; a discapito, troppo spesso, del piacere della visione.

Locandina L'isola

Un film di Costanza Quatriglio. Con Veronica GuarrasiIgnacio ErnandesMarcello MazzarellaErri De Luca DrammaticoRatings: Kids+16, durata 97 min. – Italia 2003.

Turi e Teresa sono figli di un pescatore che vive e lavora in un’isola siciliana. La loro è una vita semplice e pacifica, fatta di abitudini e fatiche quotidiane: accudire la nonna, pescare, gestire il bar al centro del paese.
Ma Turi, ormai, è quasi un uomo e deve iniziare ad uscire in mare con il padre.
Questo fatto finirà con il rivoluzionare per sempre i rapporti tra fratello e sorella.
Lungometraggio d’esordio di Costanza Quatriglio, trentenne palermitana la quale non dimentica le sue origini documentaristiche e le innerva con una narrazione che sembra rimandare al cinema di matrice iraniana. La trama è molto esile e il film è legato a un lavoro di ricerca di sguardi e relazioni con la scabra struttura dell’isola di Favignana. Il montaggio, perfettamente sintonizzato con la colonna sonora musicale di Paolo Fresu, prova a fornire compattezza a un’opera prima che, pur con qualche intellettualismo di troppo (vedi la presunzione di poter pensare di fare a meno di una struttura narrativa solida), lascia ben sperare per il futuro.

Regia di Costanza Quatriglio. Un film Da vedere 2013 con Alba RohrwacherAnna BalestrieriMichele RiondinoGaetano Aronica. Genere Drammatico – Italia2013durata 35 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Stella, una studentessa di farmacia viene inserita in un gruppo di ricerca per svolgere la sua tesi. Poco alla volta si rende conto che il tempo trascorso nel laboratorio di chimica è insalubre, qualcuno sta male, si parla di coincidenze. Anna, una sua amica, vorrebbe che la ragazza lasciasse il laboratorio, invano. La vicenda di Stella si intreccia con quella di un dottorando che ha già percorso la strada in cui la giovane si imbatterà.
Nel dicembre 2008 la notizia dell’apposizione dei sigilli ai laboratori di chimica alla facoltà di farmacia dell’università di Catania, a causa del sospetto ambientale, oltre al ritrovamento del memoriale del dottorando Emanuele Patané, morto di tumore al polmone nel 2003, hanno costituito per Costanza Quatriglio lo spunto per dare l’avvio alla lavorazione del film. Nel diario il ventinovenne denunciava le condizioni insalubri dei locali non idonei alla ricerca scientifica.
Un processo tutt’ora in atto, che vede imputati i vertici della facoltà per inquinamento e discarica non autorizzata. Vincitore del premio “Gillo Pontecorvo – Arcobaleno Latino”, Con il fiato sospeso è il frutto di una lunga documentazione che mette in luce l’obsolescenza di strutture preposte alla ricerca oltre all’amara constatazione della ricattabilità in cui spesso vivono gli studenti universitari.
Dopo l’intenso ritratto dell’analfabeta Vincenzo Rabito, Terramatta, Costanza Quatriglio con questo breve e intenso film ritorna al linguaggio della fiction, anche se poi non rinuncia a certi stilemi del documentario. Una scelta registica precisa, etica, tesa a svelare la “macchina cinema”, la messinscena che vi sta dietro, con tanto di stesura di una sceneggiatura, del lavoro con attori professionisti, quasi che la realtà sia troppo drammatica e dolorosa da dover essere filtrata, elaborata. Buona la scelta di Alba Rohrwacher nei panni di Stella e di Michele Riondino che dà voce alle parole di Emanuele.

Locandina Siddhartha

Un film di Conrad Rooks. Con Shashi KapoorSimi GarewalRomesh SharmaPinchoo KapoorZul Vellani. continua» Drammaticodurata 89 min. – USA 1972.

La storia di un giovane indiano che intraprende un viaggio alla ricerca del significato dell’esistenza. Tratto dal racconto di Hermann Hesse.

Locandina Chappaqua

Un film di Conrad Rooks. Con Jean-Louis BarraultWilliam S. BurroughsRavi ShankarAllen GinsbergPaula Prichett. continua» Drammaticodurata 92 min. – USA 1966MYMONETRO Chappaqua ***1/2- valutazione media: 3,50 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Assuefatto all’uso degli stupefacenti, un ragazzo si reca da New York in Francia per farsi disintossicare. Incubi e visioni paurose sono più forti della sua volontà ed egli scappa dall’ospedale per trovare un po’ di droga. Chappaqua ha ottenuto il Leone d’Argento alla mostra di Venezia del 1966.


Regia di Corneliu Porumboiu. Un film Da vedere 2006 con Mircea AndreescuTeo CorbanIon SapdaruTeodor CorbanMirela CioabaCast completo Titolo originale: A Fost Sau N-a Fost?. Genere Drammatico – Romania2006durata 89 minuti. Uscita cinema venerdì 6 ottobre 2006 – MYmonetro 3,33 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ci fu o non ci fu? domanda il titolo originale di quest’opera prima. Quella che scoppiò alle 12.08 del 22 dicembre 1989, travolgendo la coppia di despoti Nicolae e Elena Ceausescu e il loro regime poliziesco fu una rivoluzione? Come fu? E noi dove eravamo? Tre giorni prima del Natale 2005, in una cittadina a est di Bucarest, l’imprenditore di una rete TV locale comincia un talk show in diretta, coadiuvato da un insegnante di storia alcolista e un anziano pensionato, per rievocare quella storica giornata. Dopo un inizio descrittivo, immerso in un clima di uggiosa tristezza, si passa ai toni esplicitamente satirici con le telefonate dei telespettatori che smentiscono, raccontano, disquisiscono, minacciano querele. Il teatrino si arresta sulle parole di una donna: “Vi avverto che fuori nevica. Uscite e godetevi la neve perché domani sarà tutto fango”. Ammirevole film, quello dell’esordiente Porumboiu, che sa contemperare sarcasmo e malinconia, beffa e disincanto, pudore e raffinatezza, umorismo e poesia, rispetto e denuncia senza nostalgia verso il passato comunista né illusioni per il presente neocapitalista.

Regia di Mark Pellington. Un film con Richard GereLaura LinneyWill PattonDebra MessingLucinda JenneyAlan BatesCast completo Genere Thriller – USA2002durata 119 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 2,45 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Due anni dopo la morte della moglie amatissima, un giornalista del Washington Post capita a Pont Pleasant (West Virginia) dove da tempo accadono strani fatti, in particolare l’apparizione di una gigantesca bestia alata (l’uomo-falena del titolo), seguiti da presagi e sogni premonitori di disgrazie mortali che culminano nel crollo dell’Ohio Silver Bridge (realmente avvenuto il 15-12-1967) con 47 morti. Scritto da Richard Hatem, anche coproduttore, basato sul libro (1975) di John A. Keel e ambientato alla fine del Novecento, è il 3° film, e il migliore, di Pellington che mette a frutto le sue passate ricerche di linguaggio per suggerire, senza mostrare mai con la truculenza dell’horror, i fenomeni paranormali a livello visivo (luci, colori, deformazioni delle immagini) e sonore (rumori, voci, suoni). In bilico tra reale e surreale, tra percezione soggettiva e dati obiettivi anche grazie a una sceneggiatura che evita gli stereotipi sentimentali nell’amicizia tra il protagonista e la bionda poliziotta locale. Girata con maestria non soltanto tecnica la catastrofe.

Locandina Devils

Un film di Christophe Ruggia. Con Adèle HaenelVincent RottiersRochdy LabidiJacques BonnafféAurelia Petit. continua» Drammaticodurata 105 min. – Francia, Spagna 2002.

Due ragazzini, fratello e sorella, abbandonati alla nascita. Due creature perdute: Chloé è autistica, in perenne e muta lotta contro il mondo, incapace di qualsiasi relazione umana e totalmente dipendente da Joseph. Lui la ama e protegge furiosamente: terrorizzato dall’idea di separarsene organizza le loro fughe, convinto che la sorella possa ritrovare la casa dei loro genitori.

Locandina Io... e il ciclone

Un film di Charles Reisner. Con Buster KeatonErnest TorrenceMarion Byron Titolo originale Steamboat Bill Jr.Comicob/n durata 70 min. – USA 1928.

Novelli Giulietta e Romeo, Marion e Willie si amano anche se i rispettivi padri si detestano per motivi di lavoro. Dopo fratture, riconciliazioni e colpi di scena gli innamorati potranno coronare il loro sogno alla fine di un ciclone durante il quale Willie avrà modo di dimostrare il suo eroismo. Uno dei capolavori assoluti di Buster Keaton, pieno di scene pericolosissime girate senza l’uso di stuntmen.

Locandina Oliver!

Un film di Carol Reed. Con Hugh GriffithOliver ReedRon MoodyJack WildShani Wallis. continua» Avventuradurata 153 min. – Gran Bretagna 1968.

Oliver Twist è cacciato dal collegio di miserabili dove vive e si reca a Londra. Qui cade preda di una banda di ragazzi violenti che lo iniziano al furto. Un gentiluomo lo prende però sotto la sua protezione e malgrado Oliver venga perseguitato dai suoi antichi compagni, il suo benefattore riesce a tenerlo sempre con sé.

Locandina Fuggiasco

Un film di Carol Reed. Con James MasonFay ComptonKathleen Ryan Titolo originale Odd Man outDrammaticodurata 115 min. – Gran Bretagna 1946.

Film d’atmosfera, imperniato sulla figura di un patriota irlandese che lotta per la causa del proprio paese: viene ferito e si trascina fino a una drammatica morte, in fuga, confortato solo dall’amore di una fanciulla.

Silent Light - Wikipedia

Un film di Carlos ReygadasDrammaticodurata 142 min. – Messico, Francia 2007.

I Mennoniti costituiscono una comunità di ispirazione religiosa che vive nel nord del Messico. Essi traggono origine dagli anabattisti protestanti svizzeri del Sedicesimo secolo. Ritengono che il battesimo sia una scelta che va compiuta da adulti, sono legati a un pacifismo di impronta radicale e, pur accettando le auto e la medicina moderna, rifiutano i mezzi di comunicazione di massa come il telefono o Internet. Il film di Reygadas narra le vicende di uno di loro, Johan, il quale, sposato e padre si innamora di un’altra donna.
Il regista che ha visto nascere e consolidarsi la propria fama internazionale proprio grazie al Festival di Cannes (prima con Japon e poi con Battaglia nel cielo) si diverte (nel senso positivo del termine) a stupire. Se con Battaglia nel cielo aveva scandalizzato grazie a una sessualità esibita a pieno schermo, qui assume uno sguardo che fa prevalere l’attenzione al paesaggio. Tanto da far parlare di cinema dreyeriano con però una variante fondamentale: in Dreyer oltre lo schermo c’è Dio, mentre qui l’Essere Supremo è assente. È forse però proprio grazie a questa ecletticità di stile che Reygadas ci dimostra di essere un regista meritevole di attenzione. C’è chi come Kim ki-Duk ha bisogno di coerenza, e chi invece ci guadagna nel mutare ottica. A ciascuno il suo cinema. L’essenziale, sia per il critico che per lo spettatore, è che si percepisca un’onestà di fondo. Che a Reygadas non fa difetto.

Regia di Carlos Reygadas. Un film Da vedere 2018 con Carlos ReygadasNatalia LópezEleazar ReygadasRut ReygadasPhil Burgers. Titolo originale: Nuestro tiempo. Genere Drammatico – MessicoFranciaGermaniaDanimarcaSvezia2018durata 173 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni

Una famiglia vive nella campagna messicana allevando tori da combattimento. Esther si occupa della conduzione del ranch mentre Juan, che è un poeta molto noto, è addetto alla selezione e all’allevamento del bestiame. Quando Esther sembra essersi innamorata dell’addetto all’addomesticamento dei cavalli, Juan vede crollare tutte le sue certezze.

Locandina Japón

Un film di Carlos Reygadas. Con Alejandro FerretisMagdalena FloresYolanda VillaMartín SerranoRolando Hernández. continua» Drammaticob/n durata 130 min. – Messico, Germania, Olanda 2002.

Camera d’or 2002 a Cannes, un’opera prima diretta da un regista messicano che ama il cinema di Tarkovskij (e si vede). La storia dell’uomo che abbandona Citta’ del Messico per prepararsi a morire lontano dalla metropoli potrebbe essere risaputa considerando poi che vi compare un’anziana saggia che vive a contatto con la Natura. Ma non e’ cosi’ perche’ lo sguardo di Reygadas sa essere originale nonostante la fonte di ispirazione dichiarata.

Locandina Requiescant

Un film di Carlo Lizzani. Con Mark DamonLou CastelPier Paolo PasoliniVittorio DuseNino Musco. continua» Westerndurata 110 min. – Italia 1966.

Il giovane pistolero Requiescant si mette alla ricerca della sorella. Ma la ragazza è caduta nelle mani di un sanguinario latifondista. Requiescant, in odio al sanguinario, farà causa comune con un gruppo di peones che si sono ribellati.

6.5/10
Risultato immagini per i pappagalli sordi

Un film di Bruno Paolinelli. Con Alberto SordiAldo FabriziMaria FiorePeppino De FilippoMaria Pia Casilio. continua» Commediadurata 96 min.

In una domenica a Roma negli anni Cinquanta, in un grande condominio, si intrecciano le vicende di alcune domestiche. È mattina. Le ragazze, affacciate alle finestre, si scambiano confidenze pregustando le ore di libertà che le attendono quel giorno.
Caterina è in servizio presso una signora che la crede bugiarda nonostante lei si sforzi di raccontarle la verità. Angela aspetta da tempo notizie dal fidanzato e lavora per una donna le cui uniche attenzioni sono rivolte ai suoi cani. La provocante e ingenua Giulietta rende i suoi servigi alla famiglia Tanzi, e al pomeriggio ha un appuntamento con Luciano. Antonietta, matura servente che si vede con Bepi, finto cleptomane, ha organizzato un pomeriggio molto culturale per lei e il suo impenitente ladruncolo. Queste e altre storie si snodano nello stabile sotto gli occhi attentissimi di Antonio, portiere a sua volta guardato a vista da una vecchia moglie gelosa.
Commedia semplice, basata su un’ottima sceneggiatura, la pellicola di Bruno Paolinelli ritrae piccole storie di donne immerse in una quotidianità dolce e a tratti amara. Divertente spaccato dell’Italia prima del boom, il film si struttura attraverso dialoghi serrati, situazioni spiritose, macchiette variopinte e vitalizzate dalla recitazione di grandi attori.

3/5
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Locandina Travaux - Lavori in casa

Un film di Brigitte Roüan. Con Carole BouquetJean-Pierre CastaldiDidier FlamandFrançoise BrionAldo Maccione. continua» Titolo originale TravauxCommediadurata 95 min. – Francia, Gran Bretagna 2005

Il problema dell’immigrazione è sempre stato molto sentito dal popolo transalpino, e il cinema, alcune volte, ha partecipato attivamente alla causa, come quando la bella Emmanuelle Béart si è mobilitata sfilando pubblicamente per le vie parigine al grido di “Nous voulons le Sans Papiers”.
Con Lavori di casa la regista Brigitte Rouän utilizza il tono della commedia per sottolineare proprio le problematiche dell’integrazione, e lo fa sorridendo sui diritti e i doveri degli immigrati clandestini.
Carole Bouquet è Chantal Latellier, un avvocato di successo che non perde mai una causa. E’ la sua vita privata a essere un totale disastro. Divorziata, madre non proprio perfetta, accetta le insistenti avances di un suo cliente. Non l’avesse mai fatto. Per liberarsi di lui ha una sola soluzione, rendere la propria casa impraticabile assoldando un “distruttivo” architetto colombiano al quale aveva fatto ottenere la regolarizzazione per vivere in Francia, e un gruppo di volenterosi muratori clandestini.
Fra il serio e il faceto, e qualche gag sopra le righe Lavori di casa è una commedia divertente e leggera, con un messaggio intelligente, e un cast di attori, fra professionisti e non professionisti, che si amalgamo e lavorano insieme al meglio.
Il sorriso, qui, è di casa.

2.5/5