Category: P-Q-R


Locandina Ricomincio da capo

Un film di Harold Ramis. Con Bill Murray, Andie MacDowell, Chris Elliott, Stephen Tobolowsky, Brian Doyle-Murray. Titolo originale Groundhog Day. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 103 min. – USA 1993. MYMONETRO Ricomincio da capo * * * - - valutazione media: 3,38 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Egocentrico, borioso e odioso giornalista specialista in meteorologia, a Punxsutawney (Pennsylvania) per l’annuale Festa della Marmotta, è costretto a rivivere, senza sosta, all’infinito, la stessa giornata. L’incubo gli cambia la vita. Commedia filosofica e sentimentale che parte da una buona idea, sceneggiata con intelligenza senza cadere nel ripetitivo e sostenuta da una sapiente regia: attori ben diretti, buona ambientazione della provincia americana, montaggio funzionale, capacità di mescolare i toni umoristici con quelli grotteschi.

Regia di Guy Ritchie. Un film Da vedere 2005 con Jason StathamRay LiottaVincent PastoreAndré BenjaminTerence MaynardCast completo Genere Azione – FranciaGran Bretagna2005durata 115 minuti. – MYmonetro 3,06 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Uscito di prigione dopo sette anni di isolamento Jake Green è deciso a vendicarsi di Dorothy Macha, l’uomo che ha ucciso la moglie del fratello. Umiliato e battuto al tavolo da gioco dal giovane rivale, Dorothy manda i suoi scagnozzi a ucciderlo ma Jake viene salvato da Zach e Avi, due squali del prestito che gli offrono protezione in cambio di denaro e risposte.
Dopo la parentesi greca ambientata nell’azzurro mare d’agosto, che lo ha visto rimettere le mani sulla commedia firmata da Lina Wertmüller e guadagnare un Razzie Award come peggior regista dell’anno, Guy Ritchie torna al cinema che sa fare meglio, quello gangsteristico e vagamente pulp. Assistito nell’adattamento (di un suo soggetto) da Luc Besson, confeziona un film scenograficamente perfetto e narrativamente difficile. L’imminente morte di Mr. Green (Jason Statham) è solo un pretesto per azionare un gioco – che non rivela nell’immediato chi sia la vittima e chi l’avversario – e dare inizio a una partita avvincente, specie quando si sposta sul piano psicologico. Attraverso gli scacchi, che il protagonista ha imparato a conoscere in isolamento grazie agli studi di meccanica quantistica e alle indicazioni di due misteriosi vicini di cella, si snocciola la formula che sta alla base di Revolver: “l’unico modo per diventare più furbi è di giocare con un avversario più furbo”. È solo la prima di una serie di citazioni – sovraimpresse sullo schermo – che infittisce la trama ricca di codici da decifrare. Che Ritchie sia rimasto affascinato dalla cabala è evidente dall’uso che fa di simboli e di riferimenti numerologici, a partire dalla trinità formata da Zach, Jake e Avi e dal numero 32 che torna sovente. I segni occulti disseminati lungo il film sono tutti elementi di una struttura espressiva che replica l’equivoco della realtà, ovvero l’ingannevolezza delle apparenze. A essere importante non è tanto il quadro generale ma i singoli dettagli, gli stessi che appaiono sulla bacheca dell’agente Dave Kujan di Chazz Palminteri e che alla luce dei fatti sono capaci di mostrare una realtà altra e un nemico – o avversario – altro. Sebbene Guy Ritchie non trovi nella narrazione la stessa brillante soluzione de I soliti sospetti, il suo Mr. Gold sembra replicare quel potente criminale di nome Kayser Söze che nessuno ha mai visto. Tuttavia, il male sul quale posa lo sguardo il regista inglese ha tutt’altre sembianze. Incorniciato da un numero di brani classici – tra i quali la sonata “Al chiaro di luna” di Ludovico Van – che accompagnano dolcemente sanguinose sparatorie e i momenti più introspettivi dell’attore feticcio di Ritchie, Revolver rappresenta il primo passo verso la “guarigione” di un autore di culto con il blocco del regista.

Free Fall - showtimes

Regia di György PálfiZsófia Ruttkay. Un film con Piroska MolnárMiklós BenedekTamás JordánFerenc LakosLinda RubeschCast completo Titolo originale: Szabadesés. Genere Commedia drammatica – UngheriaCorea del sudFrancia2014durata 80 minuti.

Un’anziana donna sale l’ultima rampa di scale che conduce al tetto in un tipico edificio residenziale di Budapest. Poi si avvicina al cornicione, guarda giù, e si butta. Per un momento tutto si ferma, c’è silenzio. La vecchia signora ricomincia a muoversi, lentamente, in modo incerto… Sei vite, sei storie indipendenti, e nonostante tutto collegate in infiniti modi, che ci danno una visione grottesca e talvolta mistica della realtà che conosciamo bene.

Locandina Hukkle

Un film di György Pálfi. Con Ferenc BandiJózsefné RáczJózsef ForkasFerenc NagyFerencné Virág. continua» Drammatico– Ungheria 2002.

Un vecchio col singhiozzo si siede su una panchina e guarda. Intorno a lui il mondo naturale e quello degli uomini proseguono le loro lente, ripetitive esistenze come fossero un’unica cosa. Ma un giorno, nel villaggio del vecchio, la gente inizia a morire. Per la precisione, i membri ‘inutili’ della comunità: quelli che non possono più lavorare, i disoccupati, gli anziani e i malati. E non muoiono di morte naturale…

Regia di Guy Ritchie. Un film Da vedere 1998 con Nick MoranJason FlemyngDexter FletcherStingVinnie JonesJason StathamCast completo Titolo originale: Lock, Stock & Two Smoking Barrels. Genere Commedia – Gran Bretagna1998durata 106 minuti. – MYmonetro 3,54 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nell’East End di Londra quattro amici mettono in comune i risparmi per rifornire uno di loro che spera di battere a poker un boss malavitoso. Gli va male, si ritrovano tutti nei guai, coinvolgendovi molta altra gente in un turbine di equivoci, inseguimenti, incidenti violenti e scambi di ruolo. Vivace miscuglio di farsa e gangster-film con ragazzi sprovveduti, professionisti del crimine cattivissimi, un po’ di droga e molte sterline in circolo. Una trentina di personaggi da far girare non è impresa da poco. Sceneggiatore e regista, il giovane ex pubblicitario Ritchie ci riesce. “Divertente, anche se un po’ appesantito dal troppo carico” (B. Fornara). Tipico film postmoderno sulla scia di Pulp Fiction dove la storia conta meno dei personaggi e i personaggi meno del tono ludico, ammiccante e autoreferenziale. Inosservato in Italia, ha dato il via alla moda del gangster movie britannico.

Risultato immagini per Shaft il Detective

Un film di Gordon Parks. Con Richard RoundtreeCharles CioffiMoses GunnLawrence Pressman Titolo originale ShaftPoliziescodurata 100 min. – USA 1971.

Primo capitolo di “Shaft”. Il detective deve indagare sul rapimento della figlia di un capomafia nero. La polizia sospetta il movimento delle Pantere Nere, ma i veri colpevoli sono alcuni mafiosi bianchi. Shaft individua il loro covo, lo mette a ferro e fuoco e libera la ragazza. Con un certo ritardo arriva l’ufficiale di polizia bianco amico di Shaft a prendersi la gloria dell’operazione.

Locandina La città spietata

Un film di Gottfried Reinhardt. Con E.G. MarshallRobert BlakeBarbara RüttingKirk DouglasRichard Jaeckel. continua» Titolo originale Town Without PityDrammaticob/n durata 105 min. – USA, Germania 1961.

Quattro militari americani in Germania violentano una ragazza tedesca. Una corte marziale è riunita mentre l’opinione pubblica reclama la condanna a morte. Il loro avvocato, però, riesce a salvare loro la pelle, convincendo i giudici che da parte della fanciulla vi fu una certa provocazione.

Risultati immagini per Intermezzo 1939

Un film di Gregory Ratoff. Con Ingrid Bergman, Leslie Howard Titolo originale Intermezzo, a Love Story. Drammatico, b/n durata 66 min. – USA 1939. MYMONETRO Intermezzo * ** - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un affermato musicista si innamora dell’avvenente insegnante di piano della sua bambina. È un amore impossibile al quale la giovane cede dopo essersi a lungo dibattuta nel rimorso. I due si separano per sempre quando la piccola muore in un incidente automobilistico.

Risultato immagini per Terra in Trance

Un film di Glauber Rocha. Con José LewgoyJardel FilhoPaulo Autran Titolo originale Terra em transeDrammaticob/n durata 115 min. – Brasile 1967.

Un intellettuale comunista brasiliano accetta di collaborare con il padrone di un’emittente televisiva per contrastare l’invadenza degli americani, ma scopre di aver favorito inconsapevolmente il colpo di Stato militare del 1964.

Locandina Come Harry divenne un albero

Un film di Goran Paskaljevic. Con Colm MeaneyAdrian DunbarCillian MurphyKerry CondonPat Laffan Titolo originale How Harry Became a TreeDrammaticodurata 100 min. – Francia, Italia, Irlanda, Gran Bretagna 2001.

1924. Irlanda. Nel corso della guerra civile Harry vede morire il figlio Patrick e, poco dopo, anche la moglie. La vita continua a fianco di Gus, figlio meno amato. Ma tutto sembra spento e privo di interesse. Finché un giorno l’uomo ha un’idea: per sentirsi vivo ha bisogno di un nemico. L’odio è l’unica medicina possibile. Sceglie così di distruggere George, l’uomo più facoltoso del paese. Goran Paskaljevic, dopo la straziata e straziante riflessione sulla Serbia de La polveriera,torna a riflettere sulla violenza. Utilizza però un racconto cinese e sposta l’azione nella non meno turbolenta Irlanda. La Natura dell’ecosistema e quella umana si confrontano. C’è bisogno di radici, ma in quale terreno esse devono affondare? Sostenuto dalla recitazione di un protagonista che meritava senza ombra di dubbio il premio alla Mostra di Venezia del 2001, Paskaljevic riesce ancora una volta a scavare nelle profondità dell’animo umano. Con i toni da fiaba triste che spesso hanno attraversato il suo cinema.

Risultato immagini per barravento film

Un film di Glauber Rocha. Con Antonio PitangaLuiza MaranhãoLucy de CarvalhoAldo TeixeiraLidio Silva Drammaticodurata 78 min. – Brasile 1962.

‘Barravento’ per i brasiliani è la tempesta che spazza via tutto, che uccide i marinai non ancora approdati. La storia si svolge tra i poveri pescatori di Bahia. Firmino, un paesano tornato dopo alcuni anni in città, cerca di far capire ai pescatori il perché della loro miseria. Si scontra presto con la superstizione e l’ignoranza che regnano tra gli uomini del villaggio.

Locandina La polveriera

Un film di Goran Paskaljevic. Con Predrag ‘Miki’ ManojlovicNebojsa GlogovacAna SofrenovicDragan NikolicLazar Ristovski. continua» Titolo originale Bure barutaDrammaticodurata 102 min. – Francia, Grecia, Turchia, Macedonia 1998MYMONETRO La polveriera ***1/2- valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Belgrado. Fine anni Novanta. Manù, emigrato, fa ritorno a casa sperando di ritrovare Natalia, la fidanzata di un tempo. Due amici si rivelano i reciproci tradimenti fino a che uno dei due uccide l’altro con una bottiglia spezzata. Poi sale su un treno e si fa saltare per aria insieme a una giovane passeggera. Un tassista dà un passaggio a un anziano poliziotto per rivelargli di essere stato il suo aggressore poco tempo prima. Questa e altre vicende incorniciate nella narrazione di un travestito che si esibisce al “Balcan Cabaret” in uno dei film più ‘a cuore aperto’ che la cinematografia della ex-jugoslavia abbia prodotto. Senza le astuzie, gli ammicchi, le piccole (e grandi) cialtronaggini di un genio visionario come Kusturica ma con la grande e sentita umanità di uno sguardo chirurgico che non difetta della pietà ma non può fare a meno di mostrare l’abisso di dissoluzione verso cui qualcuno sta conducendo un popolo.

Risultato immagini per Antonio das Mortes

Un film di Glauber Rocha. Con Odete LaraOthon BastosMauricio Do ValleHugo Carvana Titolo originale O dragão da maldade contra o santo guerreiroDrammaticodurata 98 min. – Brasile 1969.

In un villaggio del sertao, la zona desertica povera ed esplosiva del nord-est brasiliano, una banda di contadini affamati si ribella al padrone. Questi chiama un killer di professione per soffocare la rivolta, Antonio das Mortes (già protagonista in Il dio nero e il diavolo biondo, 1964, dello stesso Glauber Rocha), ma l’uomo, dopo aver ferito in un duello il capo dei rivoltosi, prende coscienza della realtà e decide di schierarsi dalla parte dei contadini.

Regia di Giuseppe Tornatore. Un film Da vedere 1994 con Gérard DepardieuRoman PolanskiNicola Di PintoSergio RubiniPaolo LombardiCast completo Genere Drammatico, – Italia1994durata 110 minuti. Uscita cinema lunedì 8 agosto 1994 distribuito da Penta Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,64 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia di un incubo in forma di interrogatorio al quale lo scrittore Onoff (Depardieu), apparentemente in preda all’amnesia, è sottoposto da parte di un commissario di polizia (Polanski). Fin dal titolo il 4° film di Tornatore è sotto il segno dell’ambiguità: oltre al suo significato di gergo burocratico-poliziesco, potrebbe essere letto come un esercizio di pura forma, ossia di stile, che mette in discussione lo statuto di credibilità delle immagini: qual è il confine tra fantasia e realtà? tra falso e vero? Allucinato dramma notturno di nordico onirismo, giocato sulla corda pazza dell’assurdo, è un film da prendere o lasciare, senza vie di mezzo. Chi prende ne gusterà la sagacia della costruzione, l’alta tenuta figurativa e sonora (fotografia di Blasco Giurato, musiche di Ennio Morricone), l’ammirevole concertazione degli attori: oltre a Depardieu e Polanski (doppiati da Corrado Pani e Leo Gullotta), c’è un incisivo S. Rubini come poliziotto che verbalizza.

Locandina Metti, una sera a cena

Un film di Giuseppe Patroni Griffi. Con Jean-Louis TrintignantFlorinda BolkanLino CapolicchioTony MusanteAnnie Girardot. continua» Commediadurata 123 min. – Italia 1969

Michele, uno scrittore annoiato, e sua moglie Nina concepiscono la famiglia in modo anticonvenzionale. Ricevono spesso a casa l’attore Max e la bella e ricca Giovanna. Quest’ultima è innamorata di Michele, mentre Nina tradisce il marito con Max. Ma alla lunga anche questi scambi annoiano, e Max offre a Nina un amante a pagamento, l’intellettuale Ric. Questi prende sul serio il rapporto con Nina fino a innamorarsene e a tentare il suicidio. Nemmeno l’amore esclusivo della coppia Ric-Nina dura a lungo. Finché, quando Ric riporta la moglie a Michele, questi lo fa entrare nel “giro” di casa, nella sua annoiata famiglia degenerata in clan.

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2001 con Sandra CeccarelliLuigi Lo CascioSilvio OrlandoToni BertorelliLucio VinciarelliCast completo Genere Drammatico, – Italia2001durata 120 minuti. Uscita cinema mercoledì 5 settembre 2001 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,17 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Roma Maria è un’ansiosa divorziata con negozio di surgelati, la bambina Lisa, suoceri ostili che vorrebbero portargliela via, un amante litigioso e uno strozzino che le dà il tormento. L’autista Antonio, mite sognatore, se ne innamora e la aiuta, ma Maria si limita a volergli bene. Hanno molta strada da fare insieme. 6° film del marchigiano Piccioni, scritto con Umberto Contarello e Linda Ferri, è intessuto di mezzi toni, sfumature, zeppe, sconnessioni, abitato da due spaesati protagonisti segnati dal disagio esistenziale, come estranei al mondo (alla società, alla notturna e livida Roma) in cui vivono: lui, generoso masochista, che si proietta in un astronauta di SF, alieno tra gli alieni; lei che non si vuol bene, rattrappita nei sentimenti. Parzialmente risolto, qui crepuscolare, là impietoso, tradito dall’assillo nel puntare sull’interiorità che non si accorda con la volontà di far tornare i conti. Lo Cascio intenso, la Ceccarelli conferma di essere la rivelazione italiana del primo Duemila. Entrambi premiati a Venezia 2001. Musica: Ludovico Einaudi; fotografia: Arnaldo Catinari.

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2004 con Luigi Lo CascioSandra CeccarelliGalatea RanziFabio CamilliRoberto CitranCast completo Genere Sentimentale, – Italia2004durata 125 minuti. Uscita cinema venerdì 1 ottobre 2004 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,25 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scelta a sorpresa come protagonista di La vita che vorrei , dramma in costume ottocentesco, la 30enne Laura, attrice principiante che si identifica con le parti che recita, ha una relazione con Stefano, attore affermato, razionale, egocentrico, un po’ in crisi. Amore complicato dall’incompatibilità dei caratteri. È il miglior film di Piccioni o, comunque, il più intenso e rischioso nell’analisi dei sentimenti e della loro imprevedibilità. La formula del “film nel film” – che conta più di 200 titoli nella storia del cinema occidentale a partire dal muto – è elaborata in modi inconsueti nella sceneggiatura scritta dal regista con Linda Ferri e Gualtiero Rosella. Più che sul mondo del cinema, descritto con la sordina nei suoi spunti critici, si punta sul lavoro degli interpreti, diventando indirettamente una acuta variazione del Paradosso sull’attore (1830) di Denis Diderot. Il gioco di rimandi e rispecchiamenti tra finzione e realtà è condotto da Piccioni con una finezza di dettagli pari alla fluidità narrativa. Discutibile e prolisso l’epilogo. A cominciare dal bravo Lo Cascio (che forse appare troppo giovane per la parte), la resa degli attori è ammirevole anche nelle figure di secondo piano. È la Ceccarelli, radiosa nella sua generosa vitalità, eppure insicura e fragile, che dà al film l’acqua della vita. Alla sua buona riuscita contribuiscono la fotografia di A. Catinari e la musica di M. Fedrigotti.

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2012 con Margherita BuyRiccardo ScamarcioRoberto HerlitzkaSilvia D’AmicoDavide GiordanoCast completo Genere Commedia, – Italia2012durata 98 minuti. Uscita cinema venerdì 21 settembre 2012 distribuito da Teodora Film. – MYmonetro 3,14 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

12° film del marchigiano Piccioni, scritto con Francesca Manieri dal romanzo omonimo di Marco Lodoli, prodotto da Biancafilm/Rai Cinema, ambientato in una classe di una scuola pubblica romana. Fa capo a 3 docenti: la preside Giuliana, il prof. Prezioso, supplente idealista, il prof. Fiorito, stanco, disilluso e attratto dal suicidio. Oltre alla scolaresca mista e romanesca, ci sono una bionda ex allieva, già innamorata di Fiorito, e un ragazzo sbandato e infelice che suscita l’affetto materno di Giuliana che non ha figli. È un film ottimista con risvolti patetici che sono più controllati in Lodoli. Contraddetta da un amaro e teatraleggiante Herlitzka da applauso, la scuola è narrata con fiducia come una missione legata al bene di tutti. È un’illusione, forse, ma può cambiare in meglio tanti giovani. Distribuisce Teodora.

Locandina Fuori dal mondo

Un film di Giuseppe Piccioni. Con Silvio OrlandoMargherita BuyMarina MassironiGiuliana LojodiceCarolina Freschi. continua» Drammaticodurata 101 min. – Italia 1999MYMONETRO Fuori dal mondo ***-- valutazione media: 3,39 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Ernesto ha ereditato dal padre una lavanderia e conduce una vita da single che affoga nella ripetitività. Caterina è una suora che sta per prendere i voti perpetui. Un giorno lei, che si reca a Milano per lavorare in un centro di accoglienza, si vede affidare un neonato trovato in un parco. Lo porta all’ospedale, ma comincia a sentirlo un po’ suo, al punto di andare a fondo sull’unico indizio che ha a disposizione: il maglione in cui era avvolto il piccolo con la targhetta della lavanderia. È così che avviene l’incontro tra due solitudini, una delle quali è però sostenuta da un ideale. Il film di Piccioni è interessante per più motivi. La scommessa è stata invece in gran parte vinta grazie all’unità di intenti che ha legato produttore, regista, cast ed equipe tecnica (si veda la Milano vista sotto una luce del tutto particolare da Luca Bigazzi).

Locandina Chiedi la luna

Un film di Giuseppe Piccioni. Con Sergio RubiniRoberto CitranMargherita BuyGiulio ScarpatiDaniela Giordano. continua» Commediadurata 80 min. – Italia 1991.

Un’altra bella interpretazione di Margherita Buy e salto di qualità del regista Piccioni dopo un primo modesto tentativo ne Il grande Blek. Due persone si incontrano e fanno un viaggio insieme. L’uomo sta cercando di ritrovare il proprio fratello, che è scomparso senza lasciare tracce, e lei è la ragazza di quest’ultimo. C’è di mezzo anche un problema economico. L’uomo e la donna durante il viaggio hanno modo di incontrare altri personaggi e tra loro nascerà un idillio.