Category: Naderi Amir


Regia di Amir Naderi. Un film Da vedere 2016 con Andrea SartorettiClaudia PotenzaZaccaria ZanghelliniAnna BonaiutoFabrizio Parenti. Titolo originale: Monte. Genere Drammatico – Italia2016durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 24 novembre 2016 distribuito da ASAP Cinema Network. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,09 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nell’Italia medioevale una famiglia fatica a sopravvivere in una zona rocciosa all’ombra di un monte che non lascia passare i raggi del sole e rende il terreno praticamente incoltivabile. Si tratta dell’abitazione in cui hanno sempre vissuto da generazioni e, nonostante molti l’abbiano già fatto, il capofamiglia Agostino non intende lasciarla. Trattati come appestati quando si recano nei centri più grandi per vendere senza successo le pessime verdure che coltivano e schifati da tutti perché accusati di portare sfortuna, sembra non esserci salvezza per loro. Almeno fino a che Agostino, che di trasferirsi non vuole saperne, non decide che quel problema che li affligge lui lo distruggerà, che da solo abbatterà la montagna a martellate, non importa quanto ci vorrà.

3.09/5
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Regia di Amir Naderi. Un film con Takuji SuzukiSatoshi NikaidoShun SugataIkuji NakamuraDendenTakako TokiwaCast completo Genere Drammatico – Giappone2011durata 133 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Shuji è un giovane regista intransigente, cultore del cinema del passato e appassionato testimone del verbo cinematografico. Un giorno, il ragazzo scopre che suo fratello, uno strozzino che si è indebitato per finanziare i suoi film, è stato giustiziato da una banda affiliata alla yakuza, per non aver pagato quanto doveva. Il debito, maggiorato, pesa ora sulla testa di Shuji stesso, che prova ad estinguerlo in un fight club clandestino allestito in un bagno pubblico, prestando il proprio ventre ai pugni degli avventori.
Girato come un film giapponese in tutti sensi, dalla scelta delle location al movimento di macchina all’utilizzo di tre camere alla maniera di Kurosawa, il film non è in realtà un’incursione nell’esotismo per Naderi ma, al contrario, un ritorno ad una cultura più prossima a quella iraniana, soprattutto nella concezione dell’arte. Ai grandi maestri del cinema giapponese, tra gli altri ma forse più degli altri, a Ozu, Mizoguchi (I racconti della luna pallida d’agosto), Kurosawa e colleghi, Naderi attribuisce una linfa vitale da recuperare assolutamente, pena la morte del cinema come arte e la sua conversione in prostituta o in buffone di corte.

3/5
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