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Die Verwandlung (1975) - Trama, Cast, Recensioni, Citazioni e...

The Metamorphosis è un film televisivo tedesco del regista Jan Němec . [1] È basato sull’omonima storia di Franz Kafka . Il film è stato trasmesso il 30 ottobre 1975 su ZDF .

Per molto tempo, le opere di Kafka non sono state considerate filmabili. Questo è cambiato solo con questo adattamento cinematografico di Metamorphosis . [2] Il regista ha girato il film poco dopo essere stato costretto a scegliere tra l’esilio o l’arresto, e alla fine ha lasciato la Cecoslovacchia .

Il venditore ambulante Gregor Samsa è a letto nella sua stanza e quando un giorno si sveglia da sogni agitati, si ritrova trasformato in un “mostruoso parassita”. Si chiede cosa gli sia successo. All’inizio pensa che fosse solo un sogno e di aver dormito troppo. La sua sveglia è impostata per le quattro e ora sono quasi le sette. Sua madre, la sorella Grete e il padre bussano uno dopo l’altro alla porta chiusa dall’interno e gli chiedono cosa sta succedendo, se non sta bene.

Locandina L: Change the World

Un film di Hideo Nakata. Con Shunji FujimuraMayuko FukudaSei HiraizumiRenji IshibashiYuta Kanai. continua» Poliziescodurata 129 min. – Giappone 2008.

L:Change The World si basa sul leggendario detective L e su come usa i suoi ultimi 23 giorni di vita per risolvere i crimini in tutto il mondo

Dark water: Amazon.it: Fumiyo Kohinata, Hitomi Kuroki, Rio Kanno, Mirei  Oguchi, Asami Mizukawa, Hideo Nakata, Fumiyo Kohinata, Hitomi Kuroki: Film  e TV

Regia di Hideo Nakata. Un film Da vedere 2002 con Hitomi KurokiRio KannoMirei OguchiAsami MizukawaFumiyo KohinataYu TokuiCast completo Titolo originale: Honogurai mizu no soko kara. Genere Horror – Giappone2002durata 101 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In seguito al divorzio dal marito, Yoshimi si trasferisce con la figlioletta Ikuko in uno scalcinato palazzo di periferia. Strani rumori provenienti dall’appartamento superiore disabitato, uno zainetto che continua a comparire nei luoghi più inusuali, una macchia d’umido che trasuda innaturalmente dal soffitto: tutto apparirà legato alla scomparsa di una bambina, avvenuta tempo prima in circostanze misteriose. Dark Water rappresenta la consacrazione di Hideo Nakata all’horror: dimostrando capacità evolutiva e coerenza stilistica, il regista conferma reali doti di story-telling e gestione della tensione. La plumbea cortina degli esterni e la implacabile cappa di condensa degli interni delineano un’ atmosfera fitta, generando un contesto fertile per lo sviluppo di una ghost-story doc, che sfrutta appieno il fascino spettrale degli immobili nipponici. Il risultato è un horror d’ambiente attento alle caratterizzazioni, dove la coralità compositiva si mescola all’ intuizione registica, in un fluire continuo verso territori inquieti. Un’opera diretta, pullulante di simboli e temi assurti a veri e propri leit-motiv dell’horror orientale, che trova nella semplicità, senza troppi sbalzi di volume, la propria validità espressiva.