Category: M-N-O


Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Mario Monicelli. Con Mariangela Melato, Delphine Seyrig, Lou Castel, Aurore Clément, Adriana Innocenti. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 110′ min. – Italia 1976. MYMONETRO Caro Michele * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo le rivolte studentesche del ’68, Michele è esiliato a Londra, ma si mantiene in contatto epistolare con la madre e le sorelle. Un giorno arriva la notizia che Michele è morto. Tratto dal romanzo (1973) di Natalia Ginzburg, sceneggiato da S. Cecchi D’Amico e Tonino Guerra e diretto da un Monicelli maturo e impegnato, è un buon film, insolito e intelligente.AUTORE LETTERARIO: Natalia Ginzburg Continua a leggere

Risultati immagini per La Cotta locandina

La cotta è un film per la televisione a mediometraggio sceneggiato e diretto da Ermanno Olmi. È stato prodotto dalla Rai Radiotelevisione Italiana nel 1967. Della durata di cinquanta minuti circa, completa la serie dei primi film di narrazione di questo regista – iniziata con Il tempo si è fermato, del 1958 – dopo una lunga esperienza in campo documentaristico. Narra dell’iniziazione sentimentale (con i riflessi psicologici ed i turbamenti che questo passaggio di vita comporta) di due giovani poco più che adolescenti.

Girato in bianco e nero e ambientato nella Milano del miracolo economico italiano che cominciava a sfumare verso l’autunno caldo e gli anni della contestazione, il mediometraggio è interpretato da due attori non professionisti, Giovanna Claudia Mongino e Luciano Piergiovanni, rispettivamente nei ruoli di Jeanine, adolescente di origine francese, ed Andrea, giovane milanese alla ricerca di nuove ed originali tecniche di seduzione e corteggiamento delle coetanee.

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Locandina italiana Si alza il ventoUn film di Hayao Miyazaki. Con Hideaki Anno, Jun Kunimura, Mirai Shida, Shinobu Ohtake, Hidetoshi Nishijima. Titolo originale Kaze Tachinu. Animazione, durata 126 min. – Giappone 2013. – Lucky Red uscita sabato 13 settembre 2014. MYMONETRO Si alza il vento * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jiro Horikoshi, si presenta al pubblico in sogno, a bordo di un aereo di fantasia in un idillio minacciato da un bombardiere, è un ragazzo con la passione degli aeroplani che nelle sue proiezioni oniriche incontra il proprio idolo, il conte Caproni, grande progettista italiano, a cui confida di voler diventare anch’egli progettista. Durante l’università assisterà al terribile terremoto del ’22 e poi troverà lavoro alla Mitsubishi. Studiando la più avanzata tecnologia tedesca cercherà di mettere a punto qualcosa di ancora più innovativo, in grado non solo di colmare il gap che separa il Giappone dagli altri paesi ma anche di superarli. In questi viaggi incontrerà l’amore della sua vita, la donna che lo accompagnerà nel processo creativo.
Nonostante siano evidenti i temi che da sempre dominano il suo cinema è una trama insolita, impegnativa e coraggiosissima quella che Hayao Miyazaki imbastisce nel suo decimo lungometraggio, un biopic sul grande progettista di aerei che diede vita ai rivoluzionari modelli Mitsubishi A6M Zero, tristemente noti per essere stati utilizzati dai kamikaze durante la seconda guerra mondiale. Un film il cui linguaggio e la cui grammatica audiovisiva ricordano più la messa in scena dal vivo che quella animata.
Le contraddizioni non sono certo una novità nel cinema del regista che ha superato il concetto di buono e cattivo, che ama i motori ma è un fervente ecologista e che adora gli aerei da guerra pur inneggiando alla pace, ma stavolta le affronta di petto. The Wind Rises mostra che le contraddizioni non sono barriere ed è possibile al tempo stesso amare e odiare. La sua forza è farlo senza usare le parole ma con la forma di uno straordinario cartone di due ore, un film-fiume che racconta attraverso un uomo l’epica di una nazione e del suo spirito, la sua dignità, la sua etica del lavoro, in un tour de force che segna il ritorno del maestro a una produzione per nulla pigra o ripiegata sui soliti topoi, lontana dai grandi capolavori del passato e audace. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Vincente Minnelli. Con Van Johnson, Gene Kelly, Cyd Charisse, Elaine Stewart, Barry Jones Titolo originale BRIGADOON. Commedia musicale, durata 108′ min. – USA 1954. MYMONETRO Brigadoon * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Persi sulle montagne di Scozia, due giovani trovano un villaggio che un incantesimo fa apparire un giorno ogni cento anni. Una commedia fantastico-sentimentale basata su un copione teatrale di Alan J. Lerner e raccontata con garbo e delicatezza. Belli coreografie, costumi e scene, appropriate le musiche, bravi gli interpreti. Continua a leggere

Risultati immagini per Terra selvaggia 1941Un film di David Miller. Con Brian Donlevy, Gene Lockhart, Robert Taylor, Ian Hunter Titolo originale Billy the Kid. Western, durata 95 min. – USA 1941. MYMONETRO Terra selvaggia * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per vendicare la morte violenta del padre, William Bonney diventa un fuorilegge famoso col nome di Billy the Kid. Quando ammazzano anche l’uomo che più ammira per onestà, si scatena. Uno dei tanti film sulla famosa coppia Billy the Kid-Pat Garrett, ma Bob Taylor non ha più l’età per Billy. Western medio, con una suggestiva fotografia a colori che fu candidata all’Oscar. La vicenda storica è assai idealizzata. Continua a leggere

Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Elizabeth Taylor, Richard Burton, Rex Harrison, Hume Cronyn, George Cole. Storico, durata 243 min. – USA 1963. uscita martedì 28 maggio 2013. MYMONETRO Cleopatra * * * - - valutazione media: 3,12 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Roma, 48 a. C. Sconfitto Pompeo nella battaglia di Farsalo, Giulio Cesare sbarca ad Alessandria d’Egitto, dove il suo avversario si è rifugiato. Pompeo spera di ottenere l’aiuto del giovane faraone Tolomeo XIII, ma il sovrano lo fa uccidere e consegna la sua testa a Cesare. La monarchia assoluta è, intanto, agitata da tensioni interne. Tolomeo non vuole condividere il trono con la sorella Cleopatra e prova a farla assassinare, ma la giovane e bellissima donna tenta di portare Cesare dalla sua parte. L’impresa è decisamente semplice: il condottiero supremo di Roma cade tra le sue braccia, tanto più che Cleopatra gli dà la gioia di quel figlio tanto atteso e mai arrivato dalle nozze precedenti. Ma l’influenza che la neo regina d’Egitto esercita su Cesare, nominato dittatore a Roma, preoccupa il Senato. Cleopatra ambisce ad affiancare Cesare in quella conquista del mondo sognata da Alessandro Magno e lo spinge a pretendere poteri assoluti nella Roma repubblicana. È per questo che Cesare viene ucciso dai suoi “amici” senatori. A contendersi il potere ci sono adesso Ottaviano, erede di Cesare (il condottiero non ha fatto in tempo a cambiare il testamento in favore del figlio avuto da Cleopatra), e l’alleato più fedele di Cesare, Antonio. Quando anche quest’ultimo finisce tra le braccia della seducente regina d’Egitto, firma la sua condanna. Continua a leggere

Locandina ... E venne un uomo

Un film di Ermanno Olmi. Con Rod SteigerAdolfo Celi Biograficodurata 90 min. – Italia 1965.

La vita di Giovanni XXIII, il “papa buono”, ricostruita attraverso la lettura del suo diario spirituale, dall’infanzia a Sotto il Monte sino all’elezione alla più alta carica religiosa.

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Risultati immagini per Incontriamoci a Saint LouisUn film di Vincente Minnelli. Con Margaret O’Brien, Mary Astor, Judy Garland, Lucille Bremer, Leon Ames.Titolo originale Meet Me in St. Louis. Commedia musicale, durata 113′ min. – USA 1944. MYMONETRO Incontriamoci a Saint Louis * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Saint Louis (Missouri), estate del 1903. La quieta vita della famiglia Smith (genitori, quattro figlie, un figlio, un nonno e la governante) è turbata dall’annuncio del capofamiglia avvocato che ha deciso di trasferirsi a New York. 3° film di Minnelli, il primo a colori e il migliore del suo primo periodo, benché diretto per sostituire George Cukor. Meno sentimentale di quel che sembra, questa deliziosa commedia con canzoni e balli (coreografie di C. Walters) è un omaggio nostalgico alla famiglia, all’America provinciale e ai suoi valori. La raffinata cornice e la sapiente rievocazione d’epoca (apogeo nella scena conclusiva dell’Esposizione Mondiale) non schiacciano i personaggi. Spiccano la Garland e la piccola O’Brien (Oscar speciale per la migliore attrice bambina) al centro della bella sequenza notturna di Halloween. Musica di prim’ordine.

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Un film di Kenji Mizoguchi. Con Kinuyo Tanaka, Sanae Takasugi Titolo originale Yoru no onnatachi. Drammatico, durata 75 min. – Giappone 1948. MYMONETRO Le donne della notte * * * * - valutazione media: 4,00 su 1 recensione.

Fusako Owada è una donna della notte del Giappone del dopoguerra. Prostituta e amante di un pericoloso trafficante di droga, vive la sua quotidianità fra le viuzze di una città in rovina, devastata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e il sollievo di alcuni piccoli vezzi che il suo uomo le offre. Ma a risvegliarla da questo torpore esistenziale, facendole perdere tutta la solidità e riscoprendola fragile e labile, è la scoperta che un’altra donna è nel cuore del suo amante… E questa altri non è che la sorella Kumiko.
Terribilmente contemporaneo, con una precisione antropologica e una feroce poetica, Kenji Mizoguchi firma questo piccolo gioiellino cinematografico, lontano dai suoi territori prediletti. Si parla di gagnster, violenza, donne e uomini sanguinosi, riti barocchi e miti torbidi e spietati… ma dove aleggia sempiternamente la speranza di cambiar vita. I personaggi di questa storia sembrano portare dentro di loro un inferno personale: «Donne come me», dice Fusako alla sorella «non devono più esistere». Dannati e dannate da un’esistenza vissuta nel Male. Bravissima (e meritatamente premiata in patria) l’attrice Kinuyo Tanaka, nel ruolo della protagonista, che ben disegna le iperboliche emozioni che la scuotono, facendo sciogliere quel gelo e quella metallicità che facevano parte del suo ruolo nella prima parte della pellicola. Altrettanto valente anche Tomie Tsunoda nel ruolo della sorella nervosa, pericolosa e fragile. Ottime la scenografia e la fotografia che rendono veramente mefistofelico il microcosmo in cui si sviluppa la trama (che evoca un po’ la tragedia greca), direttamente creata da un romanzo di Eijiro Hisaita e sceneggiata da Yoshikata Yoda. Lontano da preoccupazioni politiche e formali, Mizoguchi fa un film che non è dei migliori, ma senza alcun dubbio, è uno dei più fluidi della sua filmografia. Continua a leggere

Un film di David Miller. Con Anna Lee, John Wayne, John Carroll Titolo originale Flying Tigers. Guerra, b/n durata 102′ min. – USA 1942. MYMONETRO I falchi di Rangoon * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella guerra 1939-45 un gruppo di piloti americani combatte a fianco delle truppe di Ciang-Kai Shek contro i giapponesi. Uno dei 6 film interpretati da Wayne nel 1942. Pura routine. Avvincenti le scene di combattimenti aerei, realizzate coi modellini da Howard Lydecker. Altro titolo: Il comandante Jim. Continua a leggere

Locandina italiana The Tree of LifeUn film di Terrence Malick. Con Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Fiona Shaw, Joanna Going. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 138 min. – India, Gran Bretagna 2011. – 01 Distribution uscita mercoledì 18 maggio 2011. MYMONETRO The Tree of Life * * * - - valutazione media: 3,36 su 251 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Texas, anni Cinquanta. Jack cresce tra un padre autoritario ed esigente e una madre dolce e protettiva. Stretto tra due modi dell’amore forti e diversi, diviso tra essi per tutta la vita, e costretto a condividerli con i due fratelli che vengono dopo di lui. Poi la tragedia, che moltiplica le domande di ciascuno. La vita, la morte, l’origine, la destinazione, la grazia di contro alla natura. L’albero della vita che è tutto questo, che è di tutte le religioni e anche darwiniano, l’albero che si può piantare e che sovrasta, che è simbolo e creatura, schema dell’universo e genealogia di una piccola famiglia degli Stati Uniti d’America, immagine e realtà.
L’attesa della nuova opera di uno degli sguardi più dotati e personali dell’arte cinematografica è ricompensata da un film tanto esteso, per la natura dei temi indagati, quanto essenziale. Popolato persino da frasi quasi fatte, che la genialità del regista riesce a spogliare di ogni banalità e a resuscitare al senso. Malick parla la sua lingua inimitabile, le cui frasi sono composte di immagini (tante, in quantità e qualità) e di parole (molte meno) in una combinazione unica, senza mai pontificare. Si ha più che mai l’impressione che con questo film, che parla a tutti, universalmente, non gli interessi comunicare per forza con nessuno, ma farlo innanzitutto per sé.
Testimone di una capacità rara di sapersi meravigliare, ha realizzato un film che non si può certo dire nuovo ma nel quale Terrence Malick si ripete come si ripropone il bambino nell’uomo adulto, per “essenza” vien da dire: ci si può vedere la maniera o, meglio, ci si può vedere l’autore. Continua a leggere

Risultati immagini per Tarda PrimaveraUn film di Yasujiro Ozu. Con Yumeji Tsukioka, Chishu Ryu, Setsuko Hara Titolo originale Banshun. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 108′ min. – Giappone 1949. MYMONETRO Tarda primavera * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Consapevole che sua figlia (Hara) sta diventando una zitella, un vedovo (Ryu) la esorta a sposarsi, ma contenta di prendersi cura di lui _ sa che sarebbe perduto senza una donna in casa _ la ragazza è riluttante. Per convincerla, il padre le comunica di essere in procinto di riprendere moglie. 3° film postbellico di Ozu che già negli anni ’30 s’era affermato come un regista di primo piano nel cinema giapponese. Opera mirabile nella sua spoglia semplicità con una parte finale di struggente commozione nel suo pudore. Come sempre in Ozu gli interpreti sono perfetti, di grande finezza nei particolari la descrizione della vita quotidiana. Sono già presenti _ suggeriti più che espressi _ i temi che saranno più evidenti nei film successivi: la disgregazione della famiglia nel Giappone postbellico; l’idea che i figli sposati, e soprattutto le figlie, si distaccano radicalmente dai genitori; la necessità per gli anziani di subordinare i propri interessi a quelli dei figli. Continua a leggere

Un film di Vincente Minnelli. Con Lucille Ball, Marjorie Main, Desi Arnaz, Keenan Wynn, Gladys Hurlbut. Titolo originale The Long, Long Trailer. Commedia, durata 103′ min. – USA 1954. MYMONETRO 12 metri d’amore * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La storia, tratta da un romanzo di Clinton Twiss, si impernia sui disastri in serie cui va incontro una coppia, non più giovanissima, che decide di comprare un’enorme roulotte per farci il viaggio di nozze. Mica comoda la vita on the road. Frivola, deliziosa, buffissima commedia che, sotto le apparenze della farsa (l’unica nella carriera di Minnelli), nasconde i suoi veleni satirici. Una critica impietosa della classe media americana. Da vedere.

 

Un film di Vincente Minnelli. Con Deborah Kerr, Leif Erickson, John Kerr, Edward Andrews, Darryl Hickman. Titolo originale Tea and Sympathy. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 122′ min. – USA 1956. MYMONETRO Tè e simpatia * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Adolescente sensibile soffre nel college finché la moglie del direttore gli dà una mano. Nel passaggio dal palcoscenico allo schermo la commedia (1953) di Robert Anderson si dilata e perde parte del suo sapore anche perché, nell’adattarla, l’autore è costretto dal codice Hays di autocensura e dalla M-G-M a smussarne gli angoli. Rimedia V. Minnelli con l’eleganza della sua regia. I due Kerr (nessuna parentela) le conservano la simpatia del titolo. Continua a leggere

Un film di Christopher Nolan. Con Christian Bale, Heath Ledger, Gary Oldman, Michael Caine, Aaron Eckhart.Maggie Gyllenhaal, Morgan Freeman, Monique Curnen, Ron Dean, Cillian Murphy, Chin Han, Nestor Carbonell, Eric Roberts, Ritchie Coster, Anthony Michael Hall, Keith Szarabajka, Melinda McGraw, Joshua Harto, Colin McFarlane, Nathan Gamble, Michael VieauTitolo originale The Dark Knight. Azione, durata 152 min. – USA 2008

Il crimine organizzato a Gotham City ha le ore contate. Batman, il tenente Gordon, il nuovo Procuratore Distrettuale e alcuni improbabili epigoni dell’Uomo Pipistrello in imbottiture da hockey hanno dichiarato guerra ai criminali. La loro fortuna e i loro dollari, accumulati in una banca di massima sicurezza, vengono rubati da Joker, un pagliaccio sadico e mascherato che getterà la città nel disordine e nell’anarchia. Riempite le tasche di lame, polvere da sparo e lanugine, Joker sfiderà il cavaliere oscuro di Bruce Wayne e rivelerà il lato oscuro di Harvey Dent, l’eroe procuratore che applica la giustizia e agisce a volto scoperto. Continua a leggere

Risultati immagini per HeidiHeidi (アルプスの少女ハイジ Arupusu no shōjo Haiji?, lett. “Heidi, la ragazza delle Alpi”), basato sull’omonimo romanzo per ragazzi scritto nel 1880 dall’autrice svizzera Johanna Spyri, è una serie animata co-prodotta nel 1974 dallo studio di animazione giapponese Zuiyo Eizo (da cui più tardi nacque la Nippon Animation) e dalla tedesca Taurus Film, diretta da Isao Takahata e disegnata da Hayao Miyazaki.La serie di Heidi è considerata precorritrice del filone del World Masterpiece Theater, che inizierà nel successivo anno 1975, poiché ne presenta già le tre caratteristiche fondamentali: essere tratta da un libro occidentale, raccontare la vita quotidiana, e essere prodotta dalla Nippon Animation.

Sulle Alpi svizzere negli anni trenta del XIX secolo, Heidi è rimasta orfana in tenera età e sua zia Dete si è presa cura di lei fino all’età di 5 anni fino a quando trova lavoro a Francoforte non potendosi più occupare della bambina: è quindi costretta ad affidarla all’unico suo parente ancora in vita, il nonno da tutti conosciuto come “il vecchio dell’Alpe”, uomo burbero e misantropo che vive in una casetta di montagna isolato da tutti, nei pressi del paese collinare di Dorfli, presso Maienfeld. Dalla presenza nelle strade del paese della bandiera del distretto svizzero del Rheintal, nello stato cantonale di San Gallo, si presume che il paese del nonno di Heidi si trovi proprio in quel cantone della Confederazione Elvetica.Il vecchio, soldato pensionato, prende in casa la bambina di malavoglia, ma la simpatia e l’innocenza di Heidi hanno subito la meglio della sua ruvida scorza di montanaro. Continua a leggere

Risultati immagini per Castelli di Sabbia filmRegia di Vincente Minnelli. Un film con Charles BronsonElizabeth TaylorRichard BurtonEva Marie SaintRobert WebberCast completo Titolo originale: Sandpiper. Genere Drammatico – USA1965durata 116 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Danny, figlio di una pittrice anticonformista, viene inserito contro la volontà della madre nel collegio diretto dal pastore Hewitt. Il pastore conosce la madre di Danny e se ne innamora, ma essendo sposato e avvertendo i primi rimorsi, abbandona la relazione, lascia il collegio e comincia una nuova vita. Intanto Danny torna a casa e la madre si avvia ad una trasformazione. Continua a leggere

Un film di Steve McQueen. Con Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti. Titolo originale 12 Years a Slave. Biografico, durata 134 min. – USA 2013. – Bim uscita giovedì 20 febbraio 2014. MYMONETRO 12 anni schiavo * * * - - valutazione media: 3,18 su 78 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Stati Uniti, 1841. Solomon Northup è un musicista nero e un uomo libero nello stato di New York. Ingannato da chi credeva amico, viene drogato e venduto come schiavo a un ricco proprietario del Sud agrario e schiavista. Strappato alla sua vita, alla moglie e ai suoi bambini, Solomon infila un incubo lungo dodici anni provando sulla propria pelle la crudeltà degli uomini e la tragedia della sua gente. A colpi di frusta e di padroni vigliaccamente deboli o dannatamente degeneri, Solomon avanzerà nel cuore oscuro della storia americana provando a restare vivo e a riprendersi il suo nome. In suo soccorso arriva Bass, abolizionista canadese, che metterà fine al suo incubo. Per il suo popolo ci vorranno ancora quattro anni, una guerra civile e il proclama di emancipazione di un presidente illuminato.
Da più di un anno il cinema americano prova a fare (veramente) i conti con la mostruosità della schiavitù, peccato originale della nazione che fa il paio col genocidio indiano. Lincoln, Django Unchained e 12 anni schiavo sono opere diverse e discordanti, la cui prossimità sortisce letture maggiori ed è qualcosa di più di una coincidenza. Il soggetto, affrontato, aggredito, sfidato e condiviso, sottolinea la delicatezza di una vicenda storica lontana dall’essere assorbita nel Paese di Barack Obama. Se nel film di Steven Spielberg la figura e la condizione dello schiavo è nascosta tra discorsi, proroghe e mediazioni, in quelli di Quentin Tarantino e di Steve McQueen è un visione eversiva che sfida l’impero o lo subisce per dodici anni. Distinti nelle maniere, Django è loquace e carnevalesco, Solomon è greve e silente, l’uno abbraccia l’eroismo sonante, l’altro in sordina, uno castiga, l’altro attende, i protagonisti di Jamie Foxx e Chiwetel Ejiofor condividono nondimeno un’espressione decisiva e ambigua, un’eccezionalità. Django e Solomon sono nigger speciali, schiavi fuori dal comune che finiscono proprio per questa ragione per sfuggire al destino del loro popolo. Se Tarantino riscrive il passato e libera l’invenzione concretizzando un sogno che intercetta gli avvenimenti storici attraverso il piacere soggettivo, McQueen decide per la denuncia attraverso una rappresentazione esplicita, esibita, oscena, che mira evidentemente a risvegliare la coscienza intorpidita dello spettatore. Continua a leggere

Locandina Partitura incompiuta per pianola meccanicaUn film di Nikita Michalkov. Con Elena Solovej, Aleksander Kaljagin, Eugenia Glucjenko Titolo originale Neokoncënnaja p’esa dlja mekkaniceskovo pianino. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 106′ min. – URSS 1976. MYMONETRO Partitura incompiuta per pianola meccanica * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Libera trasposizione (scritta dal regista trentenne con Aleksandr Adabas’jan) di un dramma senza titolo del ventenne Anton Čechov (1860-1904), pubblicato postumo nel 1923. Eroe del disgusto e dell’indeterminatezza, Michail Platonov è il personaggio principale di un’azione corale che “scorre placida come un fiume russo”. N. Michalkov ne ha smorzato il dongiovannismo e sottolineato l’abulia dell’intellettuale fallito che porta il lutto di sé stesso. Anche il finale è mutilato: invece della revolverata con cui Sofia (E. Solovej) lo uccide, c’è il ridicolo e patetico tentativo di suicidio di Platonov, ultimo segno di quell’altalena tra melodramma e grottesco, dolore e beffa, sospiri e scherzi su cui Michalkov ha tenuto la sua riscrittura cechoviana. C’è una compagnia di attori di raro affiatamento tra cui lo stesso regista nella parte del medico Trileeski. Distribuito in Italia nel 1985. Continua a leggere

Locandina Il fantasma e la signora MuirUn film di Joseph L. Mankiewicz. Con Gene Tierney, Rex Harrison, George Sanders, Edna Best, Vanessa Brown. Titolo originale The Ghost and Mrs. Muir. Fantascienza, b/n durata 104′ min. – USA 1947. MYMONETRO Il fantasma e la signora Muir * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un cottage sulla costa del New England lo spettro di un capitano di mare appare a una bella vedovella e le detta le sue memorie. Invece di spaventarsi, la donna s’innamora. Un suo corteggiatore si secca. Sapientemente adattato da Philip Dunne da un romanzo di R.A. Dick, è uno dei più bizzarri e teneri film di Mankiewicz. L’atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di B. Hermann, compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di C. Lang. Nel 1968 ne fu tratta una serie TV. Continua a leggere