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Locandina italiana Jack Reacher - La prova decisiva

Un film di Christopher McQuarrie. Con Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, David Oyelowo, Werner Herzog. Titolo originale Jack Reacher. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 130 min. – USA 2012. – Universal Pictures uscita giovedì 3 gennaio 2013. MYMONETRO Jack Reacher – La prova decisiva * * 1/2 - - valutazione media: 2,94 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cinque persone vengono uccise apparentemente a caso da un cecchino, sulla banchina di un fiume, mentre conducono la vita di tutti i giorni. Le prove sono schiaccianti e incastrano un ex militare, un tiratore addestrato. Pestato brutalmente durante l’interrogatorio, prima di cadere in coma, l’accusato fa un solo nome: Jack Reacher. L’avvocato difensore non sa come soddisfare la richiesta, Reacher sembra non esistere, ma ecco che è lui stesso a presentarsi, con una teoria a dir poco spiazzante: il militare è colpevole, ma non di quell’eccidio.


Regia di Johnny Ma. Un film con Gang ChenNai AnWang Hong WeiZhang ZebinLuo Xue’er. Titolo originale: Lao Shi. Genere Drammatico – CinaCanada2016durata 80 minuti. Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Per colpa di un cliente ubriaco, il tassista Lao Shi investe un motociclista. Il malcapitato sembra in condizioni gravi, quindi l’autista, anziché aspettare la polizia, lo porta in ospedale; nel frattempo il cliente è fuggito. Il motociclista vivrà, ma le costose cure per tenerlo in vita sono addebitate a Lao Shi, che prova a rintracciare il cliente senza alcun successo.
Dopo Travis Bickle, ancora una volta è un tassista a superare il limite di sopportazione e affrontare la società di petto. Lo spunto di partenza è fornito da un tema di stretta attualità e di sconcertante gravità. In Cina si sono infatti verificati diversi casi di incidenti automobilistici in cui il responsabile ha infierito sulla vittima, uccidendola, per evitare di doverne coprire le spese mediche. In sostanza, in Cina è assai più conveniente l’omicidio colposo a seguito di un incidente mortale che la copertura dei danni procurati, interamente a carico di chi ha la responsabilità dell’incidente. Un grado zero della giustizia che agevola il grado zero della solidarietà umana.

Regia di John Maclean. Un film con Michael FassbenderBen MendelsohnKodi Smit-McPheeRory McCannBrooke WilliamsCast completo Genere Western, – Gran Bretagna2015, distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 2,84 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Con il lento incedere dei cavalli al passo, il regista-musicista John Maclean realizza il suo primo lungometraggio e lo veste con i costumi del vecchio western. Jay Cavendish (Kodi Smith-McPhee) è uno smilzo sedicenne scozzese, ingenuo e senza peccato, deciso a raggiungere il lontano West per ritrovare la sua bella Rose Ross (Caren Pistorius). In questo viaggio d’iniziazione è affiancato da Silas Selleck (Michael Fassbender), un cowboy fuorilegge, senza rimorsi e senza passato, taciturno con il ragazzo, ma eloquente voce narrante, che si offre come guida protettiva in cambio di pochi soldi.

Regia di John McTiernan. Un film con Arnold SchwarzeneggerCarl WeathersElpidia CarrilloBill DukeJesse VenturaCast completo Genere Avventura – USA1987durata 107 minuti. – MYmonetro 3,69 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Guerriglieri sudamericani abbattono un aereo e fanno prigioniero un ministro. Interviene agente CIA, ma è affrontato da orrenda creatura venuta dallo spazio. A. Schwarzenegger, avveduto imprenditore di sé stesso, rappresenta l’ala demenziale del cinema supermuscolare hollywoodiano, ma sa alternare scontri fumettistici ad attimi di lucidità in cui si fa beffe del suo stesso personaggio. Qui, inoltre, è diretto da J. McTiernan, alla sua 2ª regia, asso del cinema d’azione che nei film successivi ha saputo mantenere una apprezzabile coerenza tematica, pur senza trasgredire le regole del blockbuster. Seguito da Predator 2 .

Locandina Il lungo coltello di Londra

Un film di John Llewellyn Moxey. Con Klaus KinskiMargaret LeeLeo GennChristopher LeeEddi Arent Titolo originale Circus of FearGiallodurata 65 min. – Gran Bretagna, Germania 1964.

Da un romanzo di Edgar Wallace. Un bandito che assieme ad alcuni complici ha rapinato una banca viene trovato ucciso nei pressi di un circo.

Locandina Nomads

Un film di John McTiernan. Con Adam AntLesley-Anne DownPierce BrosnanAnna Maria MonticelliMary Woronov. continua» Thrillerdurata 95 min. – USA 1986MYMONETRO Nomads ***-- valutazione media: 3,00 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una dottoressa assiste un moribondo in evidente stato di allucinazione e ne rivive le ultime sconvolgenti esperienze. Viene perseguitata per le strade di Los Angeles da un gruppo di punk che altro non sono che spiriti erranti, naturalmente maligni e perversi. Unica possibile soluzione la fuga, ma sarà sufficiente? Uno dei migliori fanta-horror degli ultimi anni.

Photobucket Pictures, Images and Photos

Un film di John Milius. Con Sean Connery, Brian Keith, Candice Bergen Titolo originale The Wind and the Lion. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 119 min. – USA 1975. MYMONETRO Il vento e il leone * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nello scrivere la sceneggiatura il regista John Milius si basa su fatti veramente accaduti – il rapimento da parte del bandito marocchino Raizuli di Ion Perdicaris, un americano espatriato a Tangeri – ma tramuta il soggetto in una donna vedova e madre di due figlie arricchisce la storia con un attacco degli Americani al palazzo del pascià di Tangeri. Sean Connery – che ottiene la parte per la quale sono in lizza anche Omar Sharif e Anthony Quinn – interpreta un capo ribelle berbero che all’inizio del ventesimo secolo rapisce Eden Pedecaris (Candice Bergen) e prole per ottenere la morte del sultano. La pellicola si aggiudica due nomination all’Oscar come Migliore colonna sonora originale (di Jerry Goldsmith) e Miglior suono.

Locandina L'ultimo dei mohicani

Un film di Michael Mann. Con Daniel Day-Lewis, Madeleine Stowe, Russell Means, Eric Schweig, Jodhi May. Titolo originale The Last of the Mohicans. Western, durata 130 min. – USA 1992. MYMONETRO L’ultimo dei mohicani * * * * - valutazione media: 4,02 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La Guerra dei sette anni è sbarcata oltre oceano. È il 1757. Le colonie americane sono terreno fertile per sangue e morti. Inglesi e francesi si contendono le terre, mentre le tribù autoctone decidono da quale parte schierarsi e a chi giurare una presunta fedeltà. Tra loro anche Nathan, nato inglese e adottato dai Mohicani, corre tra foreste e fiumi in cerca di una pacifica convivenza tra coloni e invasori. Gli equilibri verranno presto spezzati dalla crescente tensione tra le forze europee e dai labili patti che legano gli indigeni ai due schieramenti.
Tratto dal romanzo omonimo di J.F. Cooper e remake de I re dei pellerossa (1936), L’ultimo dei Mohicani è un kolossal in grande stile, epico racconto in cui l’interesse per la narrazione cede il passo all’azione. Micheal Mann procede di corsa, parte in medias res e avanza senza soste in un continuo susseguirsi di fughe e assedi. Tanto affanno e poche parentesi per il pensiero in un film dove lo spazio per l’animo dei personaggi è minimo e le azioni parlano per loro.
Questo registro espressivo pragmatico e poco dedito all’approfondimento psicologico dei caratteri è però funzionale a quel mondo selvaggio, dominato dalle armi, in cui la diplomazia si scopre arte faticosa e sterile, mentre la violenza divide facilmente il mondo in morti e vivi, vincitori e vinti. Con l’amore a fungere da unico antidoto. L’interesse principale ricade sullo scontro tra culture in cui solo l’habitat si distingue per purezza. I colonizzatori sono ingordi e non c’è più ingenuità nel popolo ospitante perché la contaminazione è già parte del Nuovo Mondo. Eppure la divisione è ancora netta, con gli invasori dediti al rispetto dei propri doveri e gli indigeni impegnati nella salvaguardia dei propri diritti.
L’opera di Mann si apprezza e si distingue soprattutto per l’affresco estetico di una Natura che funge da silenziosa testimone, sulle note di una travolgente colonna sonora capace di far respirare a pieni polmoni lo spettatore e di evocare in lui il recupero di una pace per lo spirito. Il carisma spigoloso di Daniel Day Lewis fornisce corpo e vigore ad uno dei tanti cuori impavidi del cinema epico-storico. Un eroe più coraggioso di un film che parla di sensi di appartenenza (alla terra, ai certi valori innati e alla persona amata) senza andare oltre gli argini del genere a cui appartiene.

Ricordi della casa gialla (1989) | FilmTV.it

Un film di João César Monteiro. Con João César MonteiroManuela De FreitasDuarte De AlmeidaHenrique VianaLuís Miguel Cintra. continua» Titolo originale Recordaçoes da casa amarelaDrammaticodurata 194 min. – Portogallo 1989.

Un film premiato alla Mostra di Venezia del 1989 con il Leone d’Argento. Siamo a Lisbona e seguiamo le piccole vicende di alcune persone che vivono in un condominio e in particolare quella di un uomo di cultura sui cinquant’anni alle prese con una profonda crisi esistenziale. Contiene alcuni spunti interessanti e una buona interpretazione del protagonista, l’autore-regista in persona.

Locandina La commedia di Dio

Un film di João César Monteiro. Con João César MonteiroClaudia TeixeiraManuela De Freitas Titolo originale A comédia de DeusCommediadurata 180 min. – Portogallo 1995. – Mikado Film uscita lunedì 4 settembre 1995. MYMONETRO La commedia di Dio ***-- valutazione media: 3,17 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Joao di Dio, interpretato dallo stesso regista, è un anziano gelataio erotomane. Passa la vita a corteggiare e a sedurre soprattutto le ragazzine. Quando cerca di vendere i suoi gelati ai francesi e gli viene detto che il suo prodotto è “une merde” non si deprime assolutamente anzi, perfeziona ulteriormente le sue pratiche seduttive. Il film è stato un caso alla mostra di Venezia, che gli ha attribuito un Gran Premio Speciale della Giuria. Regia sofisticata, assolutamente lontana dalle regole dei tempi del cinema contemporaneo. Monteiro si preoccupa solo di fare il suo discorso, senza compromessi, sottile per intelligenza e ironia.

Locandina Va e viene

Un film di João César Monteiro. Con João César MonteiroRita Pereira MarquesJoaquina ChicauManuela De FreitasLigia Soares Drammaticodurata 179 min. – Portogallo, Francia 2003.

Vedovo con un figlio in prigione, Joao vive tra dischi e libri in un appartamento nel quartiere piú antico di Lisbona. L’uomo trascorre gran parte della giornata sull’autobus percorrendo lo stesso tragitto. Il suo equilibrio precario si sgretola quando il figlio viene scarcerato.

Regia di Jirí Menzel. Un film Da vedere 1966 con Vaclav NeckarJosef SomrVlastimil BrodskyVladimír ValentaAlois VachekCast completo Titolo originale: Ostre sledované vlaky. Genere Drammatico – Cecoslovacchia1966durata 88 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

In Cecoslovacchia durante la guerra, un adolescente viene assunto come vice aiuto-capostazione. Nonostante i terribili avvenimenti, il ragazzo pensa più che altro all’amore. L’iniziazione sessuale avviene con una bella partigiana che sta preparando un sabotaggio. Trascinato dall’entusiasmo, il giovane partecipa all’azione. E muore nell’impresa.


Recensione story | Manhunter - Frammenti di un omicidio di Michael Mann |  Il Cineocchio

Regia di Michael Mann. Un film Da vedere 1986 con William PetersenKim GreistJoan AllenBrian CoxDennis FarinaTom NoonanCast completo Titolo originale: Manhunter. Genere Giallo – USA1986durata 117 minuti. – MYmonetro 3,75 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal romanzo Red Dragon (1981 – I delitti della terza luna , ma poi Drago rosso ) di Thomas Harris: un anziano agente dell’FBI è richiamato in servizio per indagare su uno psicopatico assassino seriale che ha già commesso due orrendi delitti, e riesce a identificarlo, prima che commetta il terzo, sforzandosi di ragionare con la sua testa. Specialista del cinema d’azione, occhio visionario e scrittura nervosa, attivo specialmente in TV, Mann conferma di essere uno dei talenti nordamericani più ragguardevoli degli anni ’80. Ammirevole la sua misura a contatto con una materia così sensazionale. Compare nel film, anche qui già in carcere, quel personaggio di Hannibal Lecter cui Il silenzio degli innocenti (1991) di Jonathan Demme ha dato notorietà grazie anche a Anthony Hopkins. Rifatto nel 2002 da Brett Ratner. Esiste un’edizione di 124′.

Locandina Mulberry Street

Un film di Jim Mickle. Con Nick DamiciAntone PagánTim HouseLarry FleischmanBo Corre. continua» Horrordurata 84 min. – USA 2006.

Iratti invadono New York e trasmettono un terribile virus – ancora sconosciuto alla scienza – che trasforma le vittime dei loro morsi in mostruose creature mutanti, zombificate e fameliche. Il flagello ha dimensioni bibliche e non esistono mezzi per arginare l’avanzata dei roditori e del contagio. Gli occupanti abusivi di un caseggiato in Mulberry Street uniscono le loro forze per sopravvivere. Del gruppo fanno parte l’ex pugile Clutch (Nick Damici), sua figlia Casey (Kim Blair) da poco tornata da una traumatizzante esperienza di guerra nell’Iraq, ed altri emarginati già duramente segnati dalla vita: per tutti sarà una lotta senza speranza. Macabra divagazione sui temi della civiltà alla deriva, che trasferisce nella metafora di un apocalittico cannibalismo il profondo disagio sociale ed esistenziale di un mondo costretto a convivere con le tragedie delle guerre, del terrorismo, dell’AIDS, della discriminazione, della crescente povertà materiale e spirituale. Un fanta-horror riuscito sul piano del coinvolgimento emotivo, ben orchestrato sulla tensione e sulla ricerca stilistica, che suggerisce, tra le abusate situazioni del genere, un messaggio originalmente provocatorio. Premiato alle edizioni del 2007 dell’Amsterdam Fantastic Film Festival e del Toronto After Dark Film Festival.

Photobucket Pictures, Images and Photos

Un film di Ronald Neame. Con Carol Lynley, Shelley Winters, Gene Hackman, Ernest Borgnine, Leslie Nielsen. Titolo originale The Poseidon Adventure. Drammatico, durata 117 min. – USA 1972.

Odissea di 10 personaggi intrappolati in un transatlantico rovesciato da una gigantesca ondata. Dopo Airport, negli anni ’70 rilanciò la moda del catastrofico. Il piattoforte sono le suggestive scenografie (capovolte) di W. Creber. Oscar per la canzone “The Morning After”, candidature per fotografia (H. Stine), musica (J. Williams) e Shelley Winters. Seguito da L’inferno sommerso.

Regia di Jeff Nichols. Un film Da vedere 2007 con Michael Shannon (II)Douglas LigonBarlow JacobsNatalie CanerdayGlenda PannellCast completo Genere Drammatico – USA2007durata 92 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,42 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Son, Kid e Boy sono stati abbandonati dal padre alcolizzato quando erano bambini. Ora che sono dei giovani uomini la madre, anche lei lontana dalle loro vite, va a comunicargli che l’uomo è morto. I tre si recano al funerale nel luogo dove lui si era fatto una nuova famiglia diventando una persona rispettata. Son pronuncia poche parole di disprezzo dinanzi alla bara sulla quale poi sputa. È l’inizio di una serie di vendette sempre più mortali.

Poster Take Shelter

Un film di Jeff Nichols. Con Michael Shannon, Jessica Chastain, Katy Mixon, Shea Whigham, Kathy Baker. Titolo originale Take Shelter. Drammatico, durata 120 min. – USA 2011. – Movies Inspired uscita venerdì 29 giugno 2012. MYMONETRO Take Shelter * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Curtis LaForche è un uomo che farebbe tutto per sua moglie Samantha e la loro piccola bambina. Da alcuni giorni l’uomo soffre di incubi notturni, in cui una tempesta di proporzioni bibliche si abbatte sulla sua casa e mette in pericolo i suoi cari. Sempre più ossessionato da oscure minacce incombenti, Curtis decide di costruire sotto terra un rifugio anti uragano in grado di tenere al sicuro ognuno di loro. Ma gli incubi non scompaiono, anzi ben presto si trasformano in vere e proprie allucinazioni. La paranoia si trasforma in schizofrenia, finché il terrore di una catastrofe imminente non sopraffà la sua mente sconvolta.
Già passato con successo al festival di Cannes, questo film di Jeff Nichols illustra con sorprendente potenza visiva e notevole senso per l’atmosfera la psiche deviata dell’uomo qualunque, spaventato da forze che gli sono oscure e allo stesso tempo tangibili. Il senso di minaccia che la fotografia, le musiche stridenti e gli effetti speciali efficaci nella loro semplicità restituiscono allo spettatore è immediato e angosciante. La progressione drammatica della vicenda è precisa e funzionale, e subisce pochissime cadute di tensione o ritmo narrativo. A supportare il film con una prova d’attore notevolissima è Michael Shannon, interprete che sembra ormai specializzato in personaggi dalla psicologia disturbata: rispetto a lungometraggi come Bug, Revolutionary Road o la serie TV Boardwalk Empire però l’attore riesce a sfumare ulteriormente la sua prova, costruendo una figura che capisce di essere in difficoltà e per questo è ancora più drammatica. Invece di rappresentare un uomo che cede alla follia, Shannon dipinge il suo Curtis LaForche come una persona che comprende di essere malato e in qualche modo affronta le proprie paranoie. I momenti più belli, più toccanti di Take Shelter sono proprio quelli in cui il protagonista sofferente lotta con il cuore contro i fantasmi della sua mente distorta.Accanto a Shannon troviamo un’intensa Jessica Chastain, sicuramente la scoperta del 2011, perfetta nella sua semplicità ma capace allo stesso tempo di infondere spessore al suo ruolo nei momenti che contano. Da segnalare nel cast anche la presenza di ottimi caratteristi come Shea Wingham, Ray McKinnon e Kathy Baker.
L’anima dell’America è ancora ferita, si sente ancora assediata e sotto attacco. Il nemico è sempre più oscuro, non ha un volto preciso, ormai è diventata una sorta di entità minacciosa. Take Shelter in filigrana racconta l’ossessione americana di sicurezza, e lo fa con un senso del cinema d’impatto molto forte ma mai eccessivo. Il film possiede una notevole forza drammatica, sa irretire il pubblico e immergerlo nella storia personale del suo personaggio principale. E poi c’è il finale poderoso nel suo essere enigmatico e insieme profetico: cosa provoca la paranoia in una persona? Quanto sono lontane dall’essere reali le minacce che si insinuano nella mente di un uomo? Domande senza risposta, perché oggi a regnare è il dubbio.

Locandina Lo spione

Un film di Jean-Pierre Melville. Con Jean-Paul BelmondoSerge ReggianiJean DesaillyFabienne DalíMichel Piccoli. continua» Titolo originale Le doulosPoliziescob/n durata 108 min. – Francia 1962

Un gangster, serio “professionista”, è amico di un balordo che ha fama d’essere confidente della polizia. Quando il bandito viene arrestato, crede d’essere stato tradito dall’altro e incarica un sicario di punirlo con la morte.

Leon Morin Prete - Jean-Pierre Melville | Dvd A & R Productions 09/2019 -  HOEPLI.it

Un film di Jean-Pierre Melville. Con Jean-Paul BelmondoEmmanuelle RivaIrène TuncPatricia GozziMarielle Gozzi. continua» Titolo originale Léon Morin, prêtreDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 130 min. – Francia 1961.

Dal romanzo di Beatrix Beck. Una donna, vedova e madre, rivela in confessione di aver perso la fede. Il sacerdote con cui parla, però, la persuade a riflettere; lei si ricrede e riesce anche a superare il momento di abbandono durante il quale aveva creduto di amare il religioso

Regia di Jean-Pierre Melville. Un film con Nicole StéphaneEdouard DhermitteJacques BernardRenée CosimaEdouard DermitheCast completo Titolo originale: Les enfants terribles. Genere Drammatico – Francia1950durata 107 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Storia di due fratelli, Elisabeth e Paul, che negli anni ’20 a Parigi vivono isolati dal mondo e in un latente rapporto incestuoso. 2° film di J.-P. Melville, anche produttore e scenografo. Pur indebolito dalla scelta sbagliata di E. Dhermitte (imposta a Melville da Cocteau), anche fisicamente inadatto a Paul, e sbilanciato dalla matrice letteraria (accentuata nell’edizione originale dalla voce off del poeta), rimane un film melvilliano nella tematica dell’universo chiuso, nelle cadenze un po’ sonnamboliche di tragedia esistenziale, in alcune delle invenzioni registiche. Musiche di Vivaldi e J.S. Bach, fotografia di H. Decaë. Molto amato dai registi della Nouvelle Vague (soprattutto da Truffaut e Chabrol) che videro in Melville un loro precursore.