Category: L


Rabbits

Rabbits (Conigli) è una serie di sette cortometraggi della durata media di circa 6 minuti ciascuno. È stata scritta, diretta e montata da David Lynch nel 2002.

Rabbits narra la storia di 3 conigli antropomorfi (Suzie, Jack e Jane) interpretati da Naomi WattsScott Coffey e Laura Elena Harring (che nel terzo episodio è sostituita da Rebekah Del Rio).[1] Sono questi quattro attori già visti anche in Mulholland Drive (2001). Con Rabbits, Lynch si prende gioco del genere televisivo delle sitcom, il pubblico ride e applaude a comando nei momenti meno opportuni e i conigli antropomorfi conversano disordinatamente. Lynch però vi introduce i temi dell’alienazione e dei rapporti relazionali, che sono il nucleo di questa rappresentazione metafisica della realtà.

Locandina Spirito allegro

Un film di David Lean. Con Kay HammondConstance CummingsRex HarrisonMargaret Rutherford Titolo originale Blithe SpiritCommediaRatings: Kids+13, durata 96 min. – Gran Bretagna 1945.

Un romanziere partecipa a una seduta spiritica per documentarsi, in vista di un libro che intende scrivere, e si trova tra i piedi lo spettro della prima moglie che, sempre innamorata, fa i dispetti alla donna che ha preso il suo posto e progetta, inoltre, di farsi raggiungere nell’aldilà dal disgraziato consorte.

Regia di David Lowery. Un film Da vedere 2017 con Casey AffleckRooney MaraWill Oldham, Sonia Acevedo, Rob ZabreckyLiz FrankeCast completo Titolo originale: A Ghost Story. Genere DrammaticoFantasySentimentale – USA2017durata 87 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,20 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un fantasma vaga per campi e strade fino ad arrivare ad una casa di periferia: è qui che, in vita, abitava l’anima sotto a quel telo candido, insieme alla moglie. Una vita ordinaria, piena di tenerezza, consumata quotidianamente all’interno di quell’abitazione a cui lui era molto affezionato ma che lei, inutilmente, voleva cambiare. Fino alla morte, improvvisa, del marito proprio nella strada che costeggia la stessa casa: da quel momento in poi il suo spirito sarà destinato a vagare per sempre (o forse no?) all’interno di quelle mura: nella teoria di un universo ciclico che nasce, muore e rinasce dovrà fare i conti con il suo futuro che sarà, contemporaneamente, anche il suo passato.

Locandina Hobson il tiranno

Un film di David Lean. Con John MillsCharles LaughtonBrenda De BanzieJohn Laurie Titolo originale Hobson’s ChoiceDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 107 min. – Gran Bretagna 1954.

Le due figlie minori di Hobson chiedono la dote per sposarsi, ma il padre, avarissimo, la nega. Maggie, più grande, che ha sposato un ex dipendente di Hobson divenuto suo pericoloso concorrente, con un inganno gli estorce una grossa somma che consegna poi alle sorelle. Quando il vecchio taccagno si ammala, soltanto Maggie gli resta vicino.

Regia di David Lambert. Un film Da vedere 2012 con Guillaume GouixMatila Malliarakis. Genere Drammatico – BelgioCanadaFrancia2012durata 98 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Paulo è un giovane pianista che lavora alla Cineteca di Bruxelles, eseguendo gli accompagnamenti musicali dei film muti. Vive con la fidanzata un rapporto che non conosce passione. Quando incontra Ilir, un giovane di origine albanese, il suo piccolo e rassicurante universo viene sconvolto. Bassista in un gruppo rock, sensuale, spavaldo e dannato, Ilir irrompe come un terremoto nella vita dell’insicuro e fragile Paulo, spingendolo a prendere coscienza della sua omosessualità.
Il percorso di formazione di un uomo alla ricerca dell’amore, ma soprattutto della sua vera identità. È la più classica delle storie, quella raccontata dal regista David Lambert. Chiaramente, in Hors les murs la tematica legata alla condizione omosessuale funge da trait d’union e carica di senso ulteriore ogni singola sequenza. Tuttavia, la crescita del protagonista potrebbe coincidere con quella di qualsiasi uomo o donna alle prese con la faticosa e spesso travagliata ricerca del proprio posto nel mondo. L’iniziazione sessuale e sentimentale di Paulo non è altro che un’iniziazione alla vita, con tutto ciò che questa comporta: dolore, senso di inadeguatezza, difficoltà nell’accettarsi, ma anche gioia e soprattutto autenticità. Solo dopo aver gettato ogni maschera è possibile donarsi completamente a un’altra persona e confessarle il proprio bisogno di cura. Ma non può esserci libertà in un rapporto basato sulla dipendenza e sull’ossessione di annientare nell’altro le proprie fragilità. Va da sé che la storia d’amore tra Paulo e Ilir conoscerà picchi di esaltazione e brusche cadute, in un incessante saliscendi dal paradiso all’inferno.
Merito della sceneggiatura prima e della regia poi quello di spingere sull’acceleratore delle emozioni, senza mai banalizzare o involgarire, facendo vivere allo spettatore il turbinio della passione che satura e lacera i due amanti, con la complicità di un accompagnamento rock intimista che accentua e valorizza la sensualità o lo strazio di alcune scene.
Altro pregio del film è la rappresentazione dell’omosessualità come condizione intrisa di normalità: straordinario e fuori dal comune – sembra dirci il regista – non è l’attrazione verso una persona dello stesso sesso, ma l’amore in sé, con la sua carica dirompente in grado di rivoluzionare universi assestati. Sia Paulo che Ilir crescono nell’incontro reciproco e hanno qualcosa da imparare l’uno dall’altro: il primo, così incline alla sofferenza, ha bisogno di acquisire sicurezza e indipendenza, di amarsi un po’ di più; il secondo, all’apparenza forte e deciso, deve apprendere a superare la paura di amare e donarsi.

David Lynch - Industrial Symphony No.1: The dram of the ...

Un film di David Lynch. Con Nicolas CageLaura Dern, Julee Cruise Titolo originale Industrial Symphony No.1 – The Dream of the Broken HeartedSperimentaledurata 50 min. – USA 1989.

Si tratta di un video sperimentale girato in uno studio di posa con strane strutture gigantesche e le canzoni della Cruise che ha già cantato in molti film di Lynch. La musica è di Badalamenti. Il lavoro è già stato portato in scena dalla Brooklin Academy of Music Opera.

Locandina Il terrore negli occhi del gatto

Un film di David Lowell Rich. Con Eleanor Parker, Michael Sarrazin, Gayle Hunnicutt Titolo originale Eye of the Cat. Giallo, durata 102′ min. – USA 1969. MYMONETRO Il terrore negli occhi del gatto * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giovane che ha una forte repulsione per i gatti (ailurofobia) si trova coinvolto in una losca storia di eredità e omicidi. Saranno i gatti a salvarlo. Thriller intrigante, scritto da Joseph Stefano, sceneggiatore di Psycho, che cala lo spettatore in una suspense allarmante anche se la logica della storia va a farsi benedire. Terrificante la scena in cui E. Parker, sulla sedia a rotelle barcollante, sta per precipitare dalla collina di San Francisco.

Regia di David Lynch. Un film Da vedere 1992 con David BowieSheryl LeeHarry Dean StantonMoira KellyKyle MacLachlanRay WiseCast completo Titolo originale: Twin Peaks: Fire Walk With Me. Genere Giallo – USA1992durata 135 minuti. – MYmonetro 3,17 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Si raccontano gli antefatti del serial TV Twin Peaks , cioè i sette giorni che precedono la morte di Laura Palmer, schiava della cocaina e di una dissoluta vita sessuale, vittima di un padre potenzialmente incestuoso che a sua volta è posseduto da un demone. Stroncato dai critici a Cannes, il film è alleggerito nella prima parte da graffiate umoristiche e grottesche e procede poi trasformandosi in un incubo sanguinoso. È sicuramente un’opera manierista, ma di alta classe, e di un pessimismo inquietante, avvolto dalla colonna musicale di Angelo Badalamenti di turgido maledettismo e da un sound design (di Lynch) che ne fanno un film sensitivo in cui i rumori hanno la stessa importanza espressiva (espressionistica) delle immagini. La sequenza della discoteca-bordello storpiata dal distributore italiano. “Sembra un pessimo film diretto da un ottimo regista, stanco di perder tempo con un pubblico televisivo!” (D. Malcolm).

Regia di Daniele Luchetti. Un film Da vedere 2010 con Elio GermanoGiorgio ColangeliLuca ZingarettiIsabella RagoneseRaoul BovaCast completo Genere Drammatico, – ItaliaFrancia2010durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 21 maggio 2010 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,02 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Italiani brava gente. È il succo del film di Luchetti, scritto con Petraglia-Rulli. Fa perno su Claudio, muratore della periferia romana. Il suo mondo è la famiglia con l’adorata moglie, due figlioletti, la sorella, le domeniche sul litorale vicino a Roma dove vive il fratello. Quelli che lavorano sotto di lui vengono da paesi lontani, clandestini pronti a tutto per un salario. Uno di loro, rumeno, ubriaco, cade dall’impalcatura e muore. Il capo cantiere lo seppellisce all’insaputa di tutti, ma non di Claudio che sta zitto. La moglie muore partorendo il terzo figlio. Claudio non sa accettare la perdita se non riscattandola col denaro, bene supremo. Si mette in proprio ma è impreparato, gli vanno male il ricatto al suo ex capo, lo sfruttamento di clandestini, l’uso di materiali scadenti. Nel film ci sono solo personaggi che non sospettano l’esistenza di un codice morale o giuridico. Luchetti & Co. descrivono bene la loro buona coscienza. Poi risolvono la storia con un finale consolatorio (o cinico?). Tutto si accomoda, si può ricominciare. Conta solo la solidarietà della famiglia e degli amici. Tutti recitano bene, dall’irriconoscibile Zingaretti con capelli lunghi e sedia a rotelle agli stranieri. Anche Bova, in una parte insolita. E più di tutti l’eclettico Germano, premiato a Cannes ex aequo con Javier Bardem. Luce naturale nella fotografia di Claudio Collepiccolo. Guidato dal regista, il montaggio di Mirco Garrone lascia respirare storia e personaggi. Distribuisce 01

Locandina Il portaborse

Un film di Daniele Luchetti. Con Silvio OrlandoNanni MorettiAngela FinocchiaroGiulio BrogiGuido Alberti. continua» CommediaRatings: Kids+16, durata 91 min. – Italia 1991MYMONETRO Il portaborse ***-- valutazione media: 3,19 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come a dimostrare che per fare un buon film non bisogna per forza di cose partire da un’atmosfera raccolta e oscura, alla prima sequenza gli autori ci fanno ascoltare la storica Dadaumpa interpretata dalle gemelle Kessler di televisiva memoria. Poi la bravura di Silvio Orlando e il tocco leggero della regia di Luchetti fanno il resto. Il discorso politico all’interno della storia, pur facendo riferimento a fatti precisi come le elezioni truccate, ha un valore piuttosto universale e non vengono direttamente accusati singoli personaggi della realtà. Si narra del rapporto di lavoro tra il ministro Cesare Botero e il suo portaborse che gli scrive i discorsi e che annusa aria di tradimento. Tra ironia e denuncia, tra farsa un po’ alla francese e politica, il risultato è rispettabile. Ottima l’interpretazione di Nanni Moretti che ha dimostrato di essere bravo anche al di fuori dei propri schemi recitativi. Solo la sceneggiatura presenta qua e là delle situazioni prevedibili. Accolto bene in Italia ha avuto critiche osannanti in Francia.

Dillo Con Parole Mie: DVD Film di Daniele Luchetti | LaFeltrinelli

Regia di Daniele Luchetti. Un film con Stefania MontorsiGiampaolo MorelliMartina MerlinoAlberto CuccaMarco PirasCast completo Genere Commedia 2003durata 108 minuti. – MYmonetro 2,86 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La sbrigliata quattordicenne Megghy convince zia Stefania ad accompagnarla in vacanza sull’isola greca di Ios (o Nio, Cicladi) dove ha deciso di perdere a tutti i costi la verginità. Sull’isola la squinzia punta sul maturo Andrea, ignorando che è il recente ex di Stefania. 5 anni dopo I piccoli maestri , Luchetti torna al grande schermo con una commedia degli equivoci dove lo scavo psicologico dei personaggi e una certa malinconia di fondo dovrebbero sopperire all’impianto minimalista della storia. L’operazione gli riesce soltanto nel personaggio della zia, affidato a S. Montorsi, sua compagna nella vita e cosceneggiatrice con Ivan Cotroneo e il regista stesso. Sul resto è meglio tacere.

Regia di Daniele Luchetti. Un film Da vedere 2015 con Rodrigo De la SernaSergio HernándezMuriel Santa AnaJosé Ángel EgidoAlex BrendemühlCast completo Genere Drammatico, – Italia2015durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 3 dicembre 2015 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,11 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jorge Bergoglio è uno studente come tanti nella Buenos Aires degli anni Sessanta, con amici e fidanzatina, quando decide di entrare a far parte dell’Ordine dei Gesuiti. Vorrebbe diventare missionario in Giappone ma non gliene viene data l’opportunità, perché da subito deve apprendere la virtù dell’obbedienza: sarà proprio questa a porlo di fronte alle scelte più importanti della sua vita, perché dovrà distinguere fra i doveri verso la propria coscienza e la sottomissione al regime dittatoriale di Videla e allo strapotere dei proprietari terrieri in una terra polarizzata fra grandi ricchezze e grandissime povertà.
Daniele Luchetti e il suo produttore, Pietro Valsecchi, si sono buttati nell’impresa di raccontare la storia di Bergoglio prima che diventasse Papa con lui ben vivo e presente in Vaticano, senza consultarlo e senza chiedere la collaborazione dell’istituzione ecclesiastica. Questo ha dato loro la (relativa) libertà di raccogliere testimonianze da una quantità di persone più o meno attendibili, di affrontare direttamente il capitolo più spinoso e controverso della vita dell’allora Responsabile provinciale gesuita, ovvero il suo rapporto con la dittatura argentina negli anni fra il 1976 e il 1981, e di prendere le sue parti dando credibilità alla versione della Storia che lo vede a fianco dei desaparecidos e dei preti militanti. 

Locandina Arriva la bufera

Un film di Daniele Luchetti. Con Diego AbatantuonoMargherita BuyAngela FinocchiaroSilvio OrlandoMarina Confalone. continua» Commediadurata 105 min. – Italia 1992

Dopo i buoni risultati di critica e di pubblico riscossi da Il portaborse, Luchetti si getta in un’impresa ambiziosa. Il grottesco non è nelle sue corde. Così con gli onnipresenti Rulli e Petraglia (che in realtà hanno al loro seguito molti scribacchini) ha voluto sorprendere con alcune scene a effetto che ricordano in due casi (l’esplosione coi rifiuti che volano ovunque e la scena finale con O’sole mio) gli aspetti negativi dei film di Tornatore. Quel tentativo cioè di vendere all’estero le cose che si aspettano gli stranieri da noi. Gli echi felliniani che in La settimana della Sfinge risultavano gradevoli, qui danno fastidio. Rimangono alcune scene divertenti e la buona volontà degli interpreti. La storia è presto detta. Fortezza, giudice suo malgrado, arriva in un paesino meridionale dove abita Mario, un truffatore da quattro soldi sul quale deve indagare. In realtà i veri crimini se li spartiscono la borghesia e un procuratore. Fortezza, dopo aver mandato in carcere Mario, si innamora della sua fidanzata. Ma dopo un matrimonio posticcio li aiuterà a coronare il loro sogno d’amore.

Regia di Daniele Luchetti. Un film con Kim Rossi StuartMicaela RamazzottiMartina GedeckSamuel GarofaloNiccolò CalvagnaCast completo Genere Commedia, – ItaliaFrancia2013durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 3 ottobre 2013 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 2,84 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Guido è un artista all’avanguardia nella Roma del 1974. È sposato con Sara, bella e innamoratissima, succube e tradita. Hanno due figli. Potrebbero essere felici, ma la famiglia, troppo piccolo-borghese, sta stretta a Guido che ne entra e ne esce, sotto lo sguardo affettuosamente critico, solidale e alternativamente polemico del figlio maggiore, appassionato di cinema, che documenta tutto con la sua Super8. Ingiustamente criticato, è un film vero, sincero, che, con 2 ottimi, credibili protagonisti, riesce a rendere l’atmosfera confusa ma vitale, trasgressiva e libertaria, di un periodo di grande transizione e rimescolamenti sociali e politici. Luchetti – anche sceneggiatore con Sandro Petraglia, Stefano Rulli e Caterina Venturini – sembra raccontare solo alcuni personaggi, anche attraverso luoghi comuni o disegni schematici (la famiglia calda contrapposta a quella fredda), ma la politica affiora all’insegna del “dogma” dell’epoca: “il privato è politico”.

Un film di Carlo Lizzani. Con Antonella Lualdi, Marcello Mastroianni, Anna Maria Ferrero, Wanda Capodaglio, Ada Colangeli. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 115′ min. – Italia 1953. MYMONETRO Cronache di poveri amanti * * * - - valutazione media: 3,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Firenze negli anni ’20: pettegolezzi, intrighi, teneri amori e passioni politiche in via del Corno, dietro Palazzo Vecchio, mentre col manganello e l’olio di ricino i fascisti si avviano a conquistare il potere. Dal romanzo (1947) di Vasco Pratolini. Prodotto in cooperativa, è uno dei più robusti, efficaci e commossi film di C. Lizzani che, però, sacrificò un po’ la dimensione privata del libro. Una bella galleria di personaggi sullo sfondo di una Firenze suggestiva nel bianconero del grande Gianni Di Venanzo. Il governo democristiano dell’epoca intervenne per non farlo premiare al Festival di Cannes.

Continua a leggere
Madeinusa (2006) - Trama, Cast, Recensioni, Citazioni e...

Un film di Claudia Llosa. Con Magaly SolierYiliana ChongCarlos J. de la TorreJuan Ubaldo Huamán Drammaticodurata 100 min. – Perù, Spagna 2006.

Filmato con attori non professionisti. Vince svariati premi: *Fipresci a Rotherdam, *Malaga Miglior film. *Festival Iberoamericano, Miglior sceneggiatura. In un piccolo villaggio sperduto nelle Andes peruviane esiste una tradizione: ogni venerdì santo a partire dalle tre del pomeriggio fino alla domenica della resurrezione, periodo di tempo in cui Cristo è morto, ognuno può fare quello che vuole perché con c’è chi possa giudicare. Cristo il fustigatore dei peccati è morto, allora… Film scandalo in Perù, dove si è fatto di tutto per ostacolarne la distribuzione. Fortunatamente era una coproduzione con la Spagna e Cuba e il film non solo si è potuto vedere, ma si è coperto di premi in tutti i paesi latinoamericani e nei festivals internazionali.

Regia di Claudia Llosa. Un film Da vedere 2008 con Magaly SolierMarino BallónSusi SánchezEfraín SolísBárbara LazonCast completo Titolo originale: La teta asustada. Genere Drammatico, – SpagnaPerù2008durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 8 maggio 2009 distribuito da Archibald Enterprise Film. – MYmoro 3,12 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

È il film peruviano che a Berlino 2009, oltre all’Orso d’oro, vinse il prestigioso premio Fipresci. Titolo italiano scorretto per un film al femminile, il 2° della sceneggiatrice/regista, con molte donne nel cast e la Solier protagonista intensa e assoluta (doppiata da Cristina Rossi), nota in patria come cantante in quechua , l’antico idioma del Perú, di bellezza anomala, antica, austera. Si canta molto nel film, da non perdere i primi minuti, leggibili nei sottotitoli. Tra il 1980 e il 2000 il Perú visse una sporca guerra civile tra giunta militare e movimenti ribelli (Sendero Luminoso): quasi 70 000 morti e una cifra incalcolabile di stupri e violenze. Un’anziana india moribonda ricorda, cantando, alla figlia Fausta che fu allattata da una “tetta impaurita”, perché era stata violentata incinta di lei. Cresciuta in un povero quartiere periferico di Lima, Fausta è tanto ossessionata da quel “latte di dolore e paura” da aver messo nella vagina una patata (“Solo lo schifo ferma gli schifosi”) che le procura disturbi e infezioni. Dopo varie dolorose peripezie, si libera da quell’ossessione, aprendo uno spiraglio di speranza, riassunto in un simbolico finale: da un tubero di patata, piantato nella terra di un vaso nasce un bel fiore. Oltre ad Aida, odiosa ma non ottusa concertista che le scippa le note dei suoi canti improvvisati e nella cui villa cittadina con giardino Fausta fa da cameriera, l’altro personaggio principale è un mite giardiniere. Quella di Llosa è una scrittura che procede per sottrazioni, ellissi, allusioni, metafore, anche troppe verso la fine. Purtroppo doppiato.

Regia di Claude Lelouch. Un film Da vedere 1973 con Lino VenturaFrançoise FabianCharles GérardAndré FalconMireille MathieuCast completo Titolo originale: La bonne année. Genere Commedia – Francia1973durata 115 minuti. – MYmoro 3,72 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Pregiudicato decide di rapinare in una gioielleria sulla Croisette di Cannes. S’innamora di un’antiquaria e si camuffa da vecchio e ricco uomo d’affari. Ventura e la Fabian hanno preso un premio per il miglior attore e attrice al Festival di San Sebastian. È uno dei film più maturi e completi di Lelouch proprio perché non ha troppe pretese: una storia d’amore movimentata da un pizzico di giallo.

M124 MANIFESTO 4F TUTTA UNA VITA CLAUDE LELOUCHE MARTHE KELLER ...

Un film di Claude Lelouch. Con Marthe KellerCharles DennerCarla GravinaAndré DussollierGilbert Bécaud. continua» Titolo originale Toute une vieCommediadurata 130 min. – Francia 1974.

Si tratta della rievocazione di cinquanta anni di vita francese, attraverso le avventure della figlia di un industriale calzaturiero, che prima s’innamora di un cantante e poi di un ladro.

Regia di Claude Lelouch. Un film con Fabrice LuchiniAlessandra MartinesBernard TapiePierre ArditiTicky HolgadoCast completo Titolo originale: Hommes, femmes: mode d’emploi. Genere Commedia – Francia1996durata 122 minuti. – MYmoro 3,25 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

È la storia di due destini che s’incrociano: un spregiudicato industriale sottaniere (Tapie) e un attore frustrato (Luchini) che fa il poliziotto hanno disturbi di stomaco ed entrambi fanno una Tac. Per vendicarsi dell’industriale infedele, una bella dottoressa (Martines, moglie di Lelouch) scambia i referti, cambiando la vita a entrambi. 35° film di Lelouch: divertente, spiritoso, ben recitato, infarcito di un’overdose di aforismi da Baci Perugina. Ottima A. Aimée come vedova in gramaglie che accalappia al cimitero vedovi benestanti. Imprenditore ingegnoso e discusso uomo politico, ex ministro con conti da regolare con la giustizia, noto in Francia quasi quanto Silvio Berlusconi in Italia, Tapie se la cava bene anche come attore.