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Locandina Infernal Affairs

Un film di Wai-keung Lau. Con Andy LauTony Chiu-Wai LeungAnthony Chau-Sang WongKelly ChenSammi Cheng. continua» Titolo originale Mou gaan douThrillerdurata 101 min. – Cina 2002MYMONETRO Infernal Affairs ***1/2- valutazione media: 3,66 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ad Hong Kong la guerra infinita tra le triadi e la polizia si gioca su tempi lunghi ed intricati giochi di doppie identità. La mafia cinese arruola ragazzi giovanissimi per farli entrare in accademia già da infiltrati, mentre le forze di polizia spediscono promettenti cadetti sulle strade, con la missione di scalare la gerarchia delle maggiori organizzazioni criminali.
Lau, criminale divenuto ispettore, e Yan, poliziotto sotto copertura arrivato ad essere il braccio destro di un boss locale, si daranno battaglia a distanza in una reciproca caccia alla talpa: tra la vita e la morte, naturalmente, solo un gioco di equilibrio sul filo del rasoio.

Regia di John Landis. Un film Da vedere 1985 con Irene PapasMichelle PfeifferJeff GoldblumDavid Cronenberg. Titolo originale: Into the night. Genere Commedia – USA1985durata 115 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Tormentato dall’insonnia e infelice, ingegnere di Los Angeles fa un giro notturno in automobile. Gli piomba sul cofano bella contrabbandiera di smeraldi. È il primo di molti incontri movimentati. Farsa dell’insonnia. Capita di tutto, in quella notte. La storia è amena e fracassona, ma il ritmo è più precipitoso che svelto e le lungaggini non mancano. 19 registi famosi (Don Siegel, David Cronenberg, Jack Arnold, Jim Henson, Lawrence Kasdan e lo stesso Landis) fanno brevi apparizioni.

IMP The Blues Brothers – Thomann Italia

Un film di John Landis. Con Dan Aykroyd, John Belushi, Kathleen Freeman, James Brown, Henry Gibson. Titolo originale . Musicale, Ratings: Kids+16, durata 133 min. – USA 1980. – Nexo Digital uscita mercoledì 20 giugno 2012. MYMONETRO The Blues Brothers * * * * - valutazione media: 4,23 su 66 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre anni dopo essere finito dietro le sbarre, il rapinatore armato Jake Blues viene liberato per buona condotta. Ad attenderlo fuori dal carcere c’è il fratello Elwood, una ex fidanzata inferocita, la notizia che l’orfanotrofio dove sono cresciuti sta per essere chiuso e l’illuminazione divina. Convinti di essere in missione per conto di Dio i Blues brothersriuniscono con le buone e le cattive la vecchia band e organizzano un grande concerto benefico mentre fuggono da polizia, una banda di musicisti, il proprietario di un locale e i nazisti dell’Illinois che li vogliono fare fuori.
Se con Animal House John Landis aveva già messo la sua firma nella storia del cinema, con The Blues Brothers si aggiudicò la corona di re della commedia (più tardi sarebbe stato persino chiamato dal re del pop Michael Jackson a dirigere il più famoso videoclip dell’era MTV, Thriller). Certo, era impossibile sbagliare con un duo comico delle scuderie del Saturday Night Live, una colonna sonora di lusso e irrepetibile, e la partecipazione di alcuni dei più grandi rappresentanti del soul e rhythm and blues come Ray Charles, Aretha Franklin e James Brown.
Forti dell’esperienza televisiva e dei concerti macinati in attesa di portare i due irriverenti personaggi sul grande schermo, John Belushi (Jake) e Dan Aykroyd (Elwood) fissano per sempre nell’immaginario collettivo la moda dell’abito nero completo di cravatta, cappello e occhiali da sole e si lanciano a tutto gas per le strade di Chicago a bordo della loro Bluesmobile, seminando macchine della polizia e caos in nome di Dio. La sceneggiatura scritta a quattro mani da John Landis e Dan Aykroyd si basa principalmente sulla carica comico-demenziale della coppia, la sua prepotente presenza fisica e mimica, i balli molli e disarticolati e le canzoni che sono eseguite in veri e propri videoclip d’annata – su tutte Think di Aretha Franklin – o dal vivo con la banda. È la musica che determina il ritmo dell’azione e delle gag e fa (s)correre la storia attraverso le peripezie dei due debosciati e sboccati antieroi.
Film cult per eccellenza (fosse anche solo per i tanti cameo, da John Candy a Steven Spielberg) The Blues Brothers voleva essere soprattutto un omaggio alla musica nera statunitense, ma finì per cambiare la storia del cinema. Trent’anni dopo persino l’Osservatore Romano lo ha definito “memorabile, stando ai fatti cattolico”.

Regia di John Carroll Lynch. Un film Da vedere 2017 con Harry Dean StantonDavid LynchRon LivingstonEd Begley Jr.Tom SkerrittCast completo Titolo originale: Lucky. Genere Drammatico, – USA2017durata 88 minuti. Uscita cinema mercoledì 29 agosto 2018 distribuito da Wanted. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,53 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Alla soglia dei novant’anni Lucky tiene fede al suo nomignolo. Pur fumando un pacchetto di sigarette al giorno e bevendo alcolici, le sue diagnosi mediche sono impeccabili. Ma dopo una caduta comincia a temere la morte e la solitudine.
Quando in un film tutto è prevedibile, ma il fatto che lo sia non ha alcuna importanza. Lucky è un film di attori, anzi di attore: un Harry Dean Stanton alle prese con la performance di una vita, in cui infonde elementi autobiografici e schegge delle maschere indossate in passato. Una parabola sulla paura della morte e su come affrontarla per ritrovare interesse e stupore nella vita.

Regia di Joachim LaFosse. Un film Da vedere 2006 con Isabelle HuppertJérémie RenierYannick RenierPatrick DescampsKris CuppensCast completo Titolo originale: Nue Propriété. Genere Drammatico, – BelgioLussemburgoFrancia2006durata 92 minuti. Uscita cinema venerdì 16 marzo 2007 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,08 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Pascale vive con i due gemelli ventenni, incapaci di fare una vita autonoma, in una casa di campagna. Pur divorziata da molti anni, continua a litigare con il loro padre, pronto soltanto a fornirli di soldi contanti. Di asfittica e quasi morbosa intimità, la situazione precipita quando Pascale, che si è fatta un nuovo compagno, decide di vendere la casa. 3° film, scritto con François Pirot, del belga J. Lafosse che l’ha girato in piani-sequenza fissi (con molte scene a tavola mentre si mangia). “Volevo che ogni personaggio fosse costretto a uscire dall’inquadratura se voleva allontanarsi. L’inquadratura è come la casa che non vogliamo lasciare” (J. Lafosse). Senza cadere nell’antiretorica alla Gide (“Io vi odio, famiglie”), è una storia lucida e crudele sulla vita familiare chiusa al prossimo. Personaggi disegnati bene per attori cui la regia ha lasciato spazio. I. Huppert ottima come il solito; i due J. e Y. Rénier sono fratelli anche nella vita. In concorso a Venezia 2006.

Locandina italiana 40 carati

Un film di Asger Leth. Con Sam Worthington, Elizabeth Banks, Mandy Gonzalez, William Sadler, Barbara Marineau. Titolo originale Man on a Ledge. Thriller, durata 102 min. – USA 2011. – Eagle Pictures uscita venerdì 10 febbraio 2012. MYMONETRO 40 carati * * 1/2 - - valutazione media: 2,62 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nick Cassidy è un ex poliziotto di New York evaso dalla prigione in cui scontava una lunga pena per aver rubato e poi rivenduto (dopo averlo tagliato)un prezioso diamante appartenente a un potente e avido uomo d’affari. Ora Nick si trova sul cornicione di una stanza di uno dei piani più alti del Roosevelt Hotel a 78 metri dal suolo, proclama la propria innocenza e minaccia di buttarsi giù. Paralizzato il traffico e attirata l’attenzione dei media Nick, che ha fornito false generalità, pretende la presenza della detective Lydia Spencer nota all’intera nazione per aver tentato senza successo di evitare un tentativo di suicidio qualche tempo prima. Ciò che la donna cerca di capire è: Nick vuole davvero suicidarsi o ha un altro fine?

Locandina Detenuto in attesa di giudizio

Un film di Nanni Loy. Con Gianni BonaguraAlberto SordiLino BanfiElga AndersenAntonio Casagrande. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 99 min. – Italia 1971MYMONETRO Detenuto in attesa di giudizio ***-- valutazione media: 3,44 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante il passaggio della frontiera italiana per trascorrere le vacanze al paese natale, un emigrato viene fermato e imprigionato senza che gli venga fornita alcuna spiegazione. Di disavventura in disavventura, finisce in un manicomio criminale dal quale uscirà finalmente discolpato, ma purtroppo traumatizzato.

Locandina Intrigo a Parigi

Un film di Jean-Paul Le Chanois. Con Claudio GoraJean GabinMarina BertiLiselotte Pulver Titolo originale MonsieurCommediab/n durata 91 min. – Francia 1964MYMONETROIntrigo a Parigi * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La pellicola racconta di un vedovo sfiduciato in preda a una crisi d’identità. Una cameriera lo aiuta a ritrovarsi attraverso un momentaneo cambiamento di ruolo: insieme vanno a lavorare presso un industriale, lui in incognito come maggiordomo, lei come cameriera. A poco a poco la serenità ritorna.

Locandina I miserabili

Un film di Jean-Paul Le Chanois. Con Jean Gabin, Bernard Blier, Serge Reggiani, Danièle Delorme, André Bourvil Titolo originale Les misérables. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 217 min. – Francia 1957. MYMONETRO I miserabili * * * - - valutazione media: 3,48 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Versione spettacolare del famoso romanzo francese di Victor Hugo che vanta l’invidiabile record di ben 34 trasposizioni cinematografiche. Questa di Jean-Paul Le Chanois, se non è forse la migliore per i critici, è certamente la più conosciuta dal grande pubblico che la ricorda per i suoi bravissimi interpreti e per le belle scene di massa. Jean Gabin è un eccellente Jean Valjean. Serge Reggiani è Bourvil e Bernard Blier è Javert. Tutto il meglio del cinema francese dell’epoca vi è schierato

Locandina Leolo

Un film di Jean-Claude Lauzon. Con Julien GuiomarMaxime CollinGinette RenoGiuditta Del Vecchio Titolo originale LéoloDrammaticodurata 107 min. – Canada, Francia 1992MYMONETRO Leolo ***-- valutazione media: 3,17 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Regista dallo stile scattante, Lauzon (in concorso a Cannes ’92) mette in scena le proprie ossessioni infantili senza risparmiare nulla a se stesso e al pubblico.

La bestia umana / Human Desire (1954): Amazon.it: Glenn Ford, Gloria  Grahame, Broderick Crawford, Edgar Buchanan, Kathleen Case, Peggy Maley,  Diane DeLaire, Grandon Rhodes, Fritz Lang, La bestia umana / Human Desire (

Un film di Fritz Lang. Con Gloria Grahame, Glenn Ford, Broderick Crawford, Edgar Buchanan Titolo originale Human Desire. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 90′ min. – USA 1954. MYMONETRO La bestia umana * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Molto liberamente tratto dal romanzo (1890) di É. Zola _ la sceneggiatura è di A. Hayes che ne riduce al minimo la dimensione sociale _ già filmato in Francia da Renoir nel 1938: macchinista delle ferrovie chiede alla moglie di intercedere per lui presso un superiore, ma poi, geloso, lo uccide con la complicità di lei. Del delitto è testimone un suo giovane collega che, però, sedotto dalla donna, tace, ne diventa l’amante ed è da lei invano spinto a eliminare il marito. È, dopo La strada scarlatta (1945, da La Chienne 1931), il 2° remake di J. Renoir diretto a Hollywood dal regista tedesco che, però, si discosta nettamente dal modello nei personaggi (la “bestia” del titolo è qui il marito tradito) e nella distanza glaciale che prende dai personaggi.

Poster Il grande Gatsby

Un film di Baz Luhrmann. Con Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher. Titolo originale The Great Gatsby. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 142 min. – Australia, USA 2013. – Warner Bros Italia uscita giovedì 16 maggio 2013. MYMONETRO Il grande Gatsby * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 147 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella primavera del 1922, il giovane Nick Carraway si trasferisce a Long Island, in una villetta che confina con la villa delle meraviglie di Gatsby, un misterioso milionario che è solito organizzare feste memorabili e del quale si dice di tutto ma si sa molto poco. Cugino della bella e sofisticata Daisy Buchanan, moglie di un ex campione di polo, Nick viene a conoscenza del passato intercorso tra Daisy e Gatsby e si presta ad ospitare un incontro tra i due, a cinque anni di distanza. Travolto dal clima ruggente dell’età del jazz, da fiumi di alcol e dalla tragedia di un amore impossibile, Nick si scoprirà testimone, complice e disgustato, del tramonto del sogno americano.
Tra la versione del 1974, sceneggiata da Coppola ma cinematograficamente poco consistente, e la rilettura odierna firmata Baz Luhrmann, che invece carica l’impianto visivo fino quasi a soffocare la voce amara e toccante del romanzo di Scott Fitzgerald, è lecito sognare una giusta temperatura di trasposizione, che resta ancora ideale, e rinnova la sfida ai cineasti a venire, com’è nella natura dei grandi classici di fare.
Non c’è dubbio, infatti, che nel libro di Fitzgerald ci sia un corpo che domanda di essere tradotto esattamente con il linguaggio del cinema e della musica: è quello che parla della trasformazione fisica del protagonista, dei costumi che indossa, dell’architettura che abita, degli straordinari eventi che ospita; dell’epoca che incarna. E non è tanto su questo fronte, come verrebbe da pensare pregiudizialmente, che il film di Luhrmann è ridondante: il regista australiano sa animare come pochi altri una festa cinematografica e qui lo conferma a più riprese, sulle note di un r’n’b contemporaneo che aspira a giocare il ruolo inebriante che all’epoca giocava il jazz. Ma c’è anche un’anima, nel romanzo, autobiografica e disperata, che parla molto più in sordina di quanto non faccia il film di Luhrmann, che pecca in più riprese di un’eccessiva esplicitazione dei sentimenti in campo, si compiace rovinosamente nel finale, e di fatto non trova una via altrettanto personale, se non quella di ripetere modi e caratteri di Moulin Rouge.
Tobey Maguire, nei panni di Nick Carraway, sembra infatti ricalcare la figura dello scrivano tragico di Ewan McGregor, al punto che il regista inventa per lui una cornice gemella e superflua, mentre il Gatsby di Leonardo Di Caprio, straordinario nella performance silenziosa e nella restituzione della solitudine del sognatore e dell’ambizioso (anche in virtù dei ruoli già indossati che si porta appresso), subisce suo malgrado la sorte del film a cui dà il nome, perdendo mistero e fascino man mano che l’orologio scorre e tentando invano di elevare la tensione alzando la voce.
D’altronde, insistendo sul tema del guardare e dell’essere guardati, è il regista stesso a fornire un’indicazione per la lettura del suo lavoro. Nick è un osservatore della vita, un voyeur, Gatsby ha la fama di essere una spia e vive per raggiungere quella luce verde al di là dell’acqua che guarda senza posa, i due si tengono sotto controllo dalle rispettive finestre, mentre un paio di giganteschi occhi maschili (simili a quelli di donna dipinti da Francis Cugat, che Fitzgerald volle come copertina) scruta come un dio pagano il distretto operaio dove i ricchi sostano per il tempo dei loro sporchi comodi. Luhrmann, cioè, denuncia per primo e ribadisce ad oltranza il carattere eminentemente visivo del proprio operato, invitando il pubblico a godere dei fuochi d’artificio, dello “spettacolo spettacolare”, e dissuadendolo dal “pretendere troppo”, come impudentemente osa invece fare Gatsby.

LA BELVA DELL'AUTOSTRADA - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Un film di Ida Lupino. Con Edmond O’BrienFrank LovejoyWilliam Talman Titolo originale The Hitch-HikerDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 71 min. – USA 1953.MYMONETRO La belva dell’autostrada * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due uomini d’affari americani, mentre vanno a pesca, hanno la cattiva idea di dare un passaggio a un viandante solitario. Costui è un pericoloso ricercato, uno psicopatico che li prende in ostaggio e se ne serve per continuare la sua fuga.

Knock ovvero il trionfo della medicina (1951) - Filmscoop.it

Un film di Guy Lefranc. Con Louis JouvetPierre RenoirJean Brochard Titolo originale KnockCommediab/n durata 98 min. – Francia 1950

Tratto dalla famosa commedia di Jules Romains, racconta la storia di un medico (appunto il dottor Knock), splendidamente interpretato da Louis Jouvet, che apre una clinica privata in un piccolo paese di provincia e che fa un mucchio di denaro.

Regia di Guido Lombardi (III). Un film Da vedere 2011 con Kader AlassaneMoussa MoneEsther ElishaBilly Serigne FayeAlassane DoulougouCast completo Genere Drammatico, – Italia2011durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 9 marzo 2012 distribuito da Cinecittà Luce. – MYmonetro 3,44 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

“3 cose non bisogna mai fare al primo film: parlare in altre lingue; usare attori neri e non professionisti; trattare il tema dell’immigrazione”. Lo dice l’esordiente Lombardi che le ha fatte tutte e tre con un film che alla 26ª Settimana della Critica di Venezia 2011 vinse il Leone del Futuro – Opera Prima e il premio del pubblico Kino. Tra Napoli (“la più africana delle città europee”, secondo Roberto Saviano) e Caserta vivono 20 000 africani, la metà clandestini, emigrati da Ghana, Benin, Senegal, Costa d’Avorio, Burkina Faso. Tolte poche eccezioni, possono scegliere il duro e sottopagato lavoro nei campi o entrare nel traffico delle droghe. Il 18 settembre 2008 a Castelvolturno un commando di camorristi irrompe in una sartoria di immigrati, ammazzandone 6 e ferendone gravemente un altro. Quella stessa sera il giovane Yussouf decide di chiudere i conti con lo zio Moses che l’aveva convinto a venire in Italia, promettendogli un futuro di onesto artigiano, ma poi inducendolo a gestire un ricco giro di cocaina.

Regia di Gregory La Cava. Un film Da vedere 1936 con William PowellCarole LombardEugene PalletteMischa AuerAlice BradyGail PatrickCast completo Titolo originale: My Man Godfrey. Genere Commedia – USA1936durata 95 minuti. – MYmonetro 4,00 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Uomo d’affari con moglie e due figlie assume maggiordomo che si rivela perfetto in tutto, s’arricchisce, si mette in proprio e sposa una figlia dell’ex padrone. Tratta dal romanzo di Eric Hatch – che scrisse la sceneggiatura con Morrie Ryskind – è una delle più spiritose e calibrate commedie sofisticate degli anni ’30. Non manca di prudenti intenzioni e insinuazioni di critica sociale (i vantaggi di essere disoccupati…) sulla Grande Depressione, appena superata. È soprattutto un film di attori, come dimostrano le 4 candidature agli Oscar, oltre a quelle per regia e sceneggiatura.

Locandina ... e se domani

Un film di Giovanni La Parola. Con Luca BizzarriPaolo KessisogluSabrina ImpacciatoreClaudio GioéErnesto Mahieux. continua» Commediadurata 90 min. – Italia 2005uscita giovedì 13 aprile 2006. MYMONETRO … e se domani **1/2-- valutazione media: 2,92 su 38 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mimì ha 34 anni e da quando ne ha 12 è innamorato di Caterina. È siciliano ma proprio per scappare dal pensiero di lei si è trasferito a Milano. Il destino li fa incontrare di nuovo, ma lei è sposata e incinta. Quando il marito di lei improvvisamente muore Mimì inizia a dedicare la sua vita, con devozione e dedizione assoluta, alla donna e alla bambina. Gli affari vanno male e Mimì si ritrova sul lastrico, Caterina gli volta le spalle e lui, entrato in banca per suicidarsi, compie una rapina con tanto di ostaggi.
Ispirato ad una storia realmente accaduta in Italia nel 1998 il film, diretto dall’esordiente Giovanni La Parola è sapientemente interpretato da Luca Bizzarri e Paolo Kassisoglu (i due volti noti de “Le Iene” ma anche ottimi attori di E allora mambo e Tandem) e da Sabrina Impacciatore, altro famoso personaggio televisivo. Con la tormentata voce di Mina che intona “E se domani” a fare da sottofondo, si dipana questa commedia dal sapore agrodolce, che alterna momenti di sincera comicità quasi grottesca a fasi di intensa e partecipata drammaticità; uno spunto per riflettere sulla vita nella società contemporanea, divisa fra chi ne ha assorbito tutta la razionalità e l’attaccamento al denaro e chi non si rassegna a sognare, a sperare ciecamente e forse ottusamente nella vittoria dei sentimenti, pur rischiando di soffrire, di essere “perdente”, in una società che certo non premia idealisti e sognatori.
Se il cinema italiano si è già molte volte occupato della generazione dei trenta-quarantenni (da La verità, vi prego sull’amore al più patinato L’ultimo bacio) e delle loro problematiche sentimentali-esistenziali, questa pellicola sembra proprio prendere le distanze dal panorama di un certo cinema italiano di oggi, spesso statico e convenzionale, facendo come suoi punti di forza un ritmo incalzante, un montaggio serrato, una regia che non ha paura di mostrarsi ma che anzi avvicina la macchina da presa ai suoi personaggi seguendone i più piccoli moti d’animo.

Risultati immagini per La fredda Alba del Commissario Joss

Un film di Georges Lautner. Con Jean GabinDany CarrelJean Gaven Titolo originale Le pachaDrammaticodurata 85 min. – Francia, Italia 1967.

Dal romanzo Pouce di Jean Laborde: dopo la morte dell’ispettore Gauvion, il commissario Joss prende in mano un’inchiesta che il collega aveva avviato e scopre del marcio. Un altro polar sui temi dell’amicizia virile e la stanchezza di professionisti che ormai non credono più in quel che fanno. Impietoso, stringato, appoggiato ai dialoghi secchi di Michel Audiard, e forse il miglior film di Lautner. Musiche di Serge Gainsbourg che appare mentre registra la bella canzone dei titoli di testa.



Un film di David Lynch. Con Isabella Rossellini, Kyle MacLachlan, Dennis Hopper, Laura Dern, Hope Lange. Titolo originale Blue Velvet. Thriller, durata 120′ min. – USA 1986. MYMONETRO Velluto blu * * * 1/2 - valutazione media: 3,66 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giovanotto apre una porta proibita e si trova nel gorgo di un mondo bizzarro (violenza, droga, sadomasochismo, depravazione) dove ciascuno è succubo di qualcun altro. Il regno del Male? Torbido, insolito, affascinante film che conferma la predilezione visionaria di Lynch per l’immaginario perverso, l’anormale e il mostruoso che si cela sotto la superficie dell’America odierna. Memorabile Hopper, ma Stockwell non gli è da meno.

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Regia di George Lucas. Un film Da vedere 1973 con Richard DreyfussRon HowardPaul Le MatCharles Martin SmithCindy WilliamsCast completo Genere Commedia – USA1973durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,17 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sul ritmo di Rock Around the Clook , la notte brava di 4 adolescenti californiani nell’estate 1962, mentre la guerra del Vietnam bussa alle porte. Uno dei migliori risultati dell’operazione nostalgia a Hollywood: ricco di simpatia con qualche momento d’incanto malinconico, un gruppetto di attori spontanei anche se goffamente doppiati. Rimarrà come documento sociologico. 5 nomination agli Oscar.