Category: I-J-K


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Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Christopher LeePeter O’TooleOmar Sharif Titolo originale The Rainbow ThiefCommediadurata 100 min. – Gran Bretagna 1991

Costato più di 20 miliardi, il quinto film di Jodorowsky è una fiaba indolore. Distribuito in Italia dopo più di due anni dalla realizzazione, è stato un completo insuccesso. La grinta e gli artigli del regista sembrano essersi consumati, sperando forse di creare un prodotto di largo consumo. O’Toole rifà il personaggio perduto nelle fantasie, mentre il vero regalo del film è Omar Sharif, tornato grande attore. Due uomini coabitano nelle fogne. Meleagre è un ex nobile che filosofeggia e viene mantenuto da Dima, barbone e ladruncolo.

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Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Alejandro Jodorowsky, Jacqueline Luis, Mara Lorenzio Drammaticodurata 125 min. – Messico 1971. valutazione media: 3,63 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Una didascalia spiega che “topo” in spagnolo significa talpa, un animale che scava le sue gallerie nel buio e “quando arriva alla luce diventa cieco”. In questo caso l’uomo destinato a diventare cieco è una specie di eroe western che deve liberare un villaggio da quattro “maestri della pistola”.

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Locandina L'uomo che uccideva a sangue freddo

Un film di Alain Jessua. Con Alain DelonAnnie GirardotRobert HirschMichel Duchaussoy, Jean-François Calvé, Jeanne Colletin, Robert Party. continua» Titolo originale Traitement de chocDrammaticodurata 88 min. – Francia, Italia 1972

Reduce da una crisi sentimentale che l’ha prostrata nel fisico e nello spirito, Hélène Masson (Girardot), affermata manager, si sottopone alle cure del dottor Devilers (Delon), direttore di un’esclusiva clinica all’avanguardia in una terapia di ringiovanimento dei tessuti derivata da sperimentazioni su animali, alle quali ricorrono periodicamente illustri personaggi del mondo politico e finanziario. Tra i due nasce una superficiale relazione sentimentale: la donna è indotta a mantenere un certo distacco turbata da alcuni tragici avvenimenti che colpiscono, inspiegabilmente, il personale paramedico, interamente composto da extracomunitari. Insospettita dalla misteriosa sparizione di alcuni inservienti, Hélène scopre che i medici si servono di loro per sperimentare e mettere a punto i farmaci tanto decantati. Dopo aver ucciso Devilers, che in un drammatico confronto l’aveva aggredita, Hélène è rinchiusa in carcere e a nulla valgono le sue denunce sulla losca attività della clinica: anche il capo della polizia come altri autorevoli personalità pubbliche era cliente del cinico dottore e non c’è alcun interesse a far scoppiare uno scandalo.
Più che sulla suspence, il film è giocato sulle eccellenti interpretazioni dei due carismatici protagonisti e sulle inquietanti atmosfere che incorniciano il racconto. Il soggetto rielabora i tradizionali intrecci della fantamedicina filtrandoli con le tematiche del cosiddetto “cinema della paranoia” (quello che comprende anche L’invasione degli ultracorpi e Seconds) e aggiungendovi un inedito spunto di denuncia civile contro lo strapotere della classe dirigente e contro l’emarginazione e lo sfruttamento degli immigrati. Poco fortunato al botteghino, il film offese parte della critica non tanto per la spregiudicatezza della storia, quanto per alcune scene di nudo integrale.Conosciuto anche con i titoli: Shock, Shock Treatment, Doctor in the Nude.

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Regia di Akira Kurosawa. Un film Da vedere 1990 con Martin ScorseseAkira TeraoMitsuko BaishoHisashi IgawaToshie NegishiCast completo Titolo originale: Konna yume wo mita. Genere Fantastico – GiapponeUSA1990durata 120 minuti. – MYmonetro 3,95 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

8 racconti (“Questi sogni che ho visto” dice il titolo giapponese), legati dalla presenza di un personaggio che parla in prima persona. I primi 2 rimandano all’infanzia dell’autore; i 3 successivi agli anni ’30 e ’40; didattici il 6° e il 7° sull’apocalisse nucleare. Le nostre preferenze personali vanno al 2° (“Il pescheto”) e all’8° (“Il villaggio dei mulini”), ma ammiriamo anche il 1° (“Sole attraverso la pioggia”), il 3° (“La tempesta”), il 5° (“Corvi” su Van Gogh con M. Scorsese); non ci dispiace il 4° (“Il tunnel”). Realizzato con la consulenza di I. Honda ( Godzilla ), l’apporto finanziario di Steven Spielberg e George Lucas, gli effetti speciali dell’Industrial Light & Magic. Ora visionario, ora tenerissimo, sempre di alto livello figurativo.

Locandina Cane randagio

Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraYasushi Nagata Titolo originale Nora inuPoliziescob/n durata 95 min. – Giappone 1949.

Un giovane poliziotto (Toshiro Mifune) si lascia rubare la rivoltella che serve a commettere vari delitti, ma che gli permette infine di ritrovare l’assassino. Più che d’un film poliziesco a suspense si tratta però d’una descrizione di Tokyo nell’atmosfera di smarrimento e di miseria creata dalla disfatta, coi suoi disoccupati, i suoi banditi, le sue prostitute, gli occupanti, le rovine. Bellissima la sequenza finale: un combattimento tra i fiori d’una palude. Il protagonista, interpretato dall’attore preferito di Kurosawa, è un tipo inquieto e di carattere assai complesso, che insegue continuamente se stesso. E’ un film d’una certa importanza, benché non tra i preferiti del regista, che affermò di aver voluto fare” un film alla Simenon”.

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Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraMinoru ChiakiEiko Miyoshi, Kyôko Aoyama, Haruko Togo, Noriko Sengoku. continua» Titolo originale Ikimono no kirokuDrammaticob/n durata 103 min. – Giappone 1955

Ossessionato dalla paura della guerra atomica, un ricco giapponese (Toshiro Mifune) vuole espatriare nel Brasile e diventa pazzo. Col suo ritmo un po’ lento, il film può tuttavia diventare ossessionante per chi abbia la pazienza di lasciarsene affascinare. Quando il protagonista fa bruciare la sua fabbrica perché così la famiglia non s’opponga più all’emigrazione, gli operai gli chiedono “E noi”? “Qual’è dunque la soluzione?” Il pubblico è invitato a riflettere, sulla base degli argomenti che questa cronaca gli offre, non identificandosi col personaggio del vecchio folle, ma attraverso il personaggio che lo osserva, quello del dentista. È con lui che il film comincia e finisce, è con lui che si è portati a riflettere sul problema che ossessiona il vecchio” (Heinz Steinberg). Il film è conosciuto anche come Vivere nella paura o Se gli uccelli sapessero.

Locandina Scandalo

Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneYoko KatsuragiNoriko SengokuTakashi ShimuraShirley Yamaguchi. continua» Titolo originale Shubun – SukyandaruDrammaticodurata 105 min. – Giappone 1950.

Ichiro Aoye, un giovane pittore, incontra una famosa cantante, Miyako Saijo durante le vacanze in montagna. Un giornale di gossip, specializzato in scandali, trasforma questo incontro in ciò che in realtà non è, al solo scopo di umiliare Miyako.

Regia di Akira Kurosawa. Un film con Kyôko KagawaToshirô MifuneYûzô KayamaYoshio Tsuchiya. Titolo originale: Akahige. Genere Drammatico – Giappone1965durata 180 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Un medico di nobili sentimenti è a capo di un ospedale per povera gente. Il suo assistente imparerà da lui a stabilire un contatto umano, prima che professionale, con i pazienti.

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Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraMasayuki Mori Titolo originale Waruy Yatsu hodo yokonemuruDrammaticob/n durata 138 min. – Giappone 1960.

Un film minore di Kurosawa, girato in mezzo a due capolavori ( La fortezza nascosta e La sfida del samurai). Minore, ma più ambizioso e moralista. Toshiro Mifune è il figlio bastardo di un magnate, che non indietreggia davanti a nulla pur di far carriera. Né mancano le sue vendette (il padre venne ucciso)

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Locandina L'idiota [2]

Un film di Akira Kurosawa. Con Setsuko HaraMasayuki MoriToshirô MifuneTakashi ShimuraChieko Higashiyama. continua» Titolo originale HakuchiDrammaticodurata 166 min. – Giappone 1951.

Tratto dall’omonimo romanzo di Dostoevskij il film narra la storia di Kameda in viaggio verso Hokkaido. Durante il viaggio si imbatte in due donne Taeko e Ayako. Taeko si innamora di Kameda, anche se Taeko ha già un uomo che è innamorato di lei: Akama. Quando Akama si rende conto che non potrà mai avere l’amore di Taeko, la uccide, dando inizio ad una tragedia.

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Locandina L'angelo ubriaco

Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraReisaburo YamamotoChieko Nakakita Titolo originale Yoidore tenshiDrammaticob/n durata 98 min. – Giappone 1948MYMONETRO L’angelo ubriaco. valutazione media: 3,77 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Considerato da Kurosawa il suo primo film esente da contaminazioni censorie, liberato dalla censura del regime fascista prima e degli occupanti americani in seguito, L’angelo ubriaco rimane una delle rare incursioni del regista nel noir (o almeno a una forma molto personale dello stesso). Kurosawa non si consegna al cinema di genere, ma lo usa per introdurre diversi temi a lui cari, concentrandosi sul valore morale della figura del medico, affidata come da tradizione all’interpretazione di un maestoso Takashi Shimura. Al dottore-angelo, fragile quanto a volontà ma baluardo di saldi principi morali, si contrappone il gangster – giovane, scriteriato e autolesionista – incarnato da un già promettente Mifune Toshiro: il rapporto tra i due, conflittuale ma di grande affetto reciproco, riprende la tipica dialettica kurosawiana sull’amicizia virile e sulla solidarietà umana, con un dualismo Shimura-Mifune che tornerà più volte, fino agli esiti di eccellenza de I sette samurai.
Lo stagno, che circonda il quartiere in cui Sanada si trova a operare, funge da metafora – facile, diretta, ma efficace, proprio come i primi piani espressionisti e altri topoi della poetica kurosawiana – della sporcizia morale e fisica di una società malata come quella del dopoguerra nipponico, scenario di miseria assoluta, senza alcuna speranza che non sia quella della dedizione al crimine e al profitto facile. Matsunaga è tutt’altro che un personaggio positivo, con le sue mille doppiezze e menzogne, ma è impossibile non simpatizzare con il dramma umano che dilania il suo animo tanto quanto la tubercolosi divora i suoi polmoni.
Tra le diverse sequenze memorabili un posto speciale va riservato, oltre che allo showdown improntato all’eccesso, al sogno di Matsunaga, bergmaniano presagio di morte difficile da dimenticare.

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Locandina Bassifondi

Un film di Akira Kurosawa. Con Kyôko KagawaToshirô MifuneIsuzu YamadaBokuzen Hidari Titolo originale DonzokoDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 135 min. – Giappone 1957.

Tratto da L’albergo dei poveri di Gorkij. In una discarica un uomo senza scrupoli ha organizzato un dormitorio dove vari poveracci soggiornano. Un film neorealista che in parte preannuncia, sul tema degli emarginati, la bidonville di Dodes’ka-den girato dallo stesso regista tredici anni più tardi.

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Locandina Vita da bohèmeUn film di Aki Kaurismäki. Con Jean-Pierre Léaud, Matti Pellonpaa, Evelyne Didi, André Wilms, Kari Vaananen. Titolo originale Scènes de la vie de Bohème. Drammatico, b/n durata 100′ min. – Francia 1992. MYMONETRO Vita da bohème * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono almeno una diecina, tra muti e sonori, i film ispirati al romanzo (1847-49) di Henri Murger che nel 1896 fu messo in musica (La Bohème) da G. Puccini su libretto di Illica e Giacosa. Il film di Kaurismäki è ambientato in una Parigi dei giorni nostri quasi astratta; i personaggi sono artisti e poveri, ma tra i 40 e i 50 anni, spesso immigrati; invece di Puccini, musica di Mozart, valzerini francesi, voci di Moulodji e S. Reggiani e una triste canzone giapponese per la morte di Mimì. I fatti sono circa gli stessi, ma privi di aura romantica, raffreddati da una recitazione atonale e da un umorismo impassibile. Citazioni a iosa e 2 comparse speciali: i registi Louis Malle e Samuel Fuller. Impregnato di un’allegria da naufraghi che non esclude né dignità né tenerezza Continua a leggere

Locandina Ombre in paradiso

Un film di Aki Kaurismäki. Con Matti PellonpääKati OutinenSaku KuosmanenEsko Nikkari, Killi Köngäs, Pekka Laiho, Jukka-Pekko Palo, Ulla Kuosmanen Titolo originale Varjoja ParatiisissaDrammaticodurata 76 min.

Apre la cosiddetta “Trilogia dei perdenti”,[1] che prosegue con Ariel (1988) e si conclude con La fiammiferaia (1990).

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Risultati immagini per Leningrad Cowboys Go America -Un film di Aki Kaurismäki. Con Matti Pellonpaa, Nicky Tesco, Kari Vaananen, Sakke Jarvenpaa, Heihki Keskinen, Pimme Korhonen, Jim Jarmusch Commedia, durata 80′ min. – Finlandia, Svezia 1989. MYMONETRO Leningrad Cowboys Go America * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una band di strimpellatori nordici _ di nero vestiti con occhiali neri alla Blues Brothers, scarpe dalla punta incredibilmente allungata come il ciuffo di capelli a trapano _ vanno in America a cercar fortuna e l’attraversano sino al Messico. Questo film di strada _ comicità demenziale con una dose di umorismo macabro diluita in un gran bicchiere d’indifferenza _ è anche una traversata della musica pop americana che abbraccia quasi tutto l’immaginario musical-culinario della gioventù europea colonizzata nell’anima dall’imperialismo culturale degli USA. Continua a leggere

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Regia di Aki Kaurismäki. Un film Da vedere 2017 con Sherwan HajiSakari KuosmanenIlkka KoivulaJanne HyytiäinenNuppu KoivuCast completo Titolo originale: Toivon tuolla puolen. Genere Drammatico – Finlandia2017durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 6 aprile 2017 distribuito da Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,90 su 28 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Piccolo imprenditore di mezza età, Wilkström lascia la moglie, vince del denaro al gioco e rileva un ristorante in periferia. Incontra Khaled, rifugiato siriano, che ha fatto domanda di asilo con poche possibilità di ottenerla. Nonostante il razzismo becero che li circonda, i due si daranno una mano. Premiato a Berlino con un Orso d’argento per la miglior regia, è un altro capitolo sul tema dell’immigrazione e sul mondo degli emarginati e degli autoemarginati, dove l’autore, con toni laici e umoristici un po’ neri, accanto all’egoismo – anche violento – di alcuni (sacerdoti inclusi), evidenzia la solidarietà, la comprensione di altri, con un’ottimistica fiducia nell’umanità. Ironico, spiritoso, buffo, allucinato come Tati, tenero come Chaplin, leggero e profondo.

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Locandina La fiammiferaiaUn film di Aki Kaurismäki. Con Kati Outinen, Elina Salo, Esko Nikkari, Outi Mäenpää, Vesa Vierikko. Titolo originale Tulitikkutehtaan tyttö. Drammatico, durata 70′ min. – Finlandia, Svezia 1989. MYMONETRO La fiammiferaia * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terza parte di una trilogia proletaria, è il ritratto di Iris che passa la vita tra la fabbrica di fiammiferi dove lavora, genitori incolori e taciturni, disinganni nei rapporti amorosi (un amore finito, un aborto). Conquistata l’indifferenza di cui è vittima, compra un topicida, consuma alcuni quieti delitti e aspetta l’arrivo dei poliziotti. Dialoghi ridotti al minimo, assenza di psicologia, attori gelidi, è un film sotto il segno di una radicale antiretorica e di un ascetismo figurativo che ricorda Bresson. Cinema disperato della sottrazione. Continua a leggere

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Un film di Aki Kaurismäki. Con Elina SaloKati AutinenSakari KuosmanenAndré WilmsMarkku Peltola Titolo originale JurhaDrammaticodurata 77 min. – Finlandia, Germania, Francia 1999.

Il regista finlandese, meno attivo rispetto ai primi anni, ci regala sempre dei film piacevoli tra dramma e ironia. Questa volta uno straniero visita la casa di una donna infelice sposata a un impassibile marito più vecchio di lei. Quando l’uomo le propone di fuggire di casa, la poverina si affida a lui e finisce in un postribolo. Girato in bianco e nero e completamente privo di dialoghi, ma non di rumori, era dai tempi de L’ultima follia di Mel Brooks che non si tentava l’esperimento. Il film renderà felice il pubblico di nicchia che si è creato Kaurismäki, ma non piacerà a quello medio.

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Regia: Mika Kaurismäki Attori: Aki Kaurismäki – Ville AlfaPirkko Hämäläinen – TuulaJuuso Hirvikangas – JuusoLars Lindberg – Fratello di VilleEsa Sirkkunen – OlliJukka Järvalä – Uomo al barMikko Mattila – Lettore appassionato di HemingwayMatti Pellonpää – Lettore appassionato di ChandlerMaija HeiskanenJuice LeskinenJuhani TommolaTaina Nyström Altri titoli: The Liar Durata: 53′ Colore: B/N Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO

Ville Alfa è un giovane sbadato che si aggira senza meta per le vie di Helsinki cercando di raggranellare qualche soldo da amici e turisti stranieri. La sua unica dote è una meravigliosa parlantina con cui ammalia chiunque lo stia a sentire e l’unico mezzo che ha di procurarsi da vivere sono le sue bugie…

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Un film di Aki Kaurismäki. Con Jean-Pierre Léaud, Margi Clark, Kenneth Colley Titolo originale I Hired a Contract Killer. Commedia, durata 85′ min. – Finlandia, Svezia 1990. MYMONETRO Ho affittato un killer * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo trent’anni di lavoro nella stessa ditta londinese, un impiegato francese (Léaud) è licenziato. Falliti alcuni tentativi di suicidio, assolda un sicario a pagamento. Tornatagli la voglia di vivere, non riesce a disdire il contratto e scappa. Un divertissement? Forse, ma di classe, quasi infallibile nel meccanismo narrativo, nella direzione degli attori (Colley, sicario malato di cancro), nella scelta delle musiche. Birichino e provocatore, il regista pretende che il tango sia stato importato a Buenos Aires da un marinaio finnico. Una piccola lezione di cinema rigoroso e straniato. Continua a leggere