Category: Kurosawa Akira


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Regia di Akira Kurosawa. Un film Da vedere 1990 con Martin ScorseseAkira TeraoMitsuko BaishoHisashi IgawaToshie NegishiCast completo Titolo originale: Konna yume wo mita. Genere Fantastico – GiapponeUSA1990durata 120 minuti. – MYmonetro 3,95 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

8 racconti (“Questi sogni che ho visto” dice il titolo giapponese), legati dalla presenza di un personaggio che parla in prima persona. I primi 2 rimandano all’infanzia dell’autore; i 3 successivi agli anni ’30 e ’40; didattici il 6° e il 7° sull’apocalisse nucleare. Le nostre preferenze personali vanno al 2° (“Il pescheto”) e all’8° (“Il villaggio dei mulini”), ma ammiriamo anche il 1° (“Sole attraverso la pioggia”), il 3° (“La tempesta”), il 5° (“Corvi” su Van Gogh con M. Scorsese); non ci dispiace il 4° (“Il tunnel”). Realizzato con la consulenza di I. Honda ( Godzilla ), l’apporto finanziario di Steven Spielberg e George Lucas, gli effetti speciali dell’Industrial Light & Magic. Ora visionario, ora tenerissimo, sempre di alto livello figurativo.

Locandina Cane randagio

Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraYasushi Nagata Titolo originale Nora inuPoliziescob/n durata 95 min. – Giappone 1949.

Un giovane poliziotto (Toshiro Mifune) si lascia rubare la rivoltella che serve a commettere vari delitti, ma che gli permette infine di ritrovare l’assassino. Più che d’un film poliziesco a suspense si tratta però d’una descrizione di Tokyo nell’atmosfera di smarrimento e di miseria creata dalla disfatta, coi suoi disoccupati, i suoi banditi, le sue prostitute, gli occupanti, le rovine. Bellissima la sequenza finale: un combattimento tra i fiori d’una palude. Il protagonista, interpretato dall’attore preferito di Kurosawa, è un tipo inquieto e di carattere assai complesso, che insegue continuamente se stesso. E’ un film d’una certa importanza, benché non tra i preferiti del regista, che affermò di aver voluto fare” un film alla Simenon”.

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Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraMinoru ChiakiEiko Miyoshi, Kyôko Aoyama, Haruko Togo, Noriko Sengoku. continua» Titolo originale Ikimono no kirokuDrammaticob/n durata 103 min. – Giappone 1955

Ossessionato dalla paura della guerra atomica, un ricco giapponese (Toshiro Mifune) vuole espatriare nel Brasile e diventa pazzo. Col suo ritmo un po’ lento, il film può tuttavia diventare ossessionante per chi abbia la pazienza di lasciarsene affascinare. Quando il protagonista fa bruciare la sua fabbrica perché così la famiglia non s’opponga più all’emigrazione, gli operai gli chiedono “E noi”? “Qual’è dunque la soluzione?” Il pubblico è invitato a riflettere, sulla base degli argomenti che questa cronaca gli offre, non identificandosi col personaggio del vecchio folle, ma attraverso il personaggio che lo osserva, quello del dentista. È con lui che il film comincia e finisce, è con lui che si è portati a riflettere sul problema che ossessiona il vecchio” (Heinz Steinberg). Il film è conosciuto anche come Vivere nella paura o Se gli uccelli sapessero.

Locandina Scandalo

Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneYoko KatsuragiNoriko SengokuTakashi ShimuraShirley Yamaguchi. continua» Titolo originale Shubun – SukyandaruDrammaticodurata 105 min. – Giappone 1950.

Ichiro Aoye, un giovane pittore, incontra una famosa cantante, Miyako Saijo durante le vacanze in montagna. Un giornale di gossip, specializzato in scandali, trasforma questo incontro in ciò che in realtà non è, al solo scopo di umiliare Miyako.

Regia di Akira Kurosawa. Un film con Kyôko KagawaToshirô MifuneYûzô KayamaYoshio Tsuchiya. Titolo originale: Akahige. Genere Drammatico – Giappone1965durata 180 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Un medico di nobili sentimenti è a capo di un ospedale per povera gente. Il suo assistente imparerà da lui a stabilire un contatto umano, prima che professionale, con i pazienti.

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Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraMasayuki Mori Titolo originale Waruy Yatsu hodo yokonemuruDrammaticob/n durata 138 min. – Giappone 1960.

Un film minore di Kurosawa, girato in mezzo a due capolavori ( La fortezza nascosta e La sfida del samurai). Minore, ma più ambizioso e moralista. Toshiro Mifune è il figlio bastardo di un magnate, che non indietreggia davanti a nulla pur di far carriera. Né mancano le sue vendette (il padre venne ucciso)

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Locandina L'idiota [2]

Un film di Akira Kurosawa. Con Setsuko HaraMasayuki MoriToshirô MifuneTakashi ShimuraChieko Higashiyama. continua» Titolo originale HakuchiDrammaticodurata 166 min. – Giappone 1951.

Tratto dall’omonimo romanzo di Dostoevskij il film narra la storia di Kameda in viaggio verso Hokkaido. Durante il viaggio si imbatte in due donne Taeko e Ayako. Taeko si innamora di Kameda, anche se Taeko ha già un uomo che è innamorato di lei: Akama. Quando Akama si rende conto che non potrà mai avere l’amore di Taeko, la uccide, dando inizio ad una tragedia.

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Locandina L'angelo ubriaco

Un film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraReisaburo YamamotoChieko Nakakita Titolo originale Yoidore tenshiDrammaticob/n durata 98 min. – Giappone 1948MYMONETRO L’angelo ubriaco. valutazione media: 3,77 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Considerato da Kurosawa il suo primo film esente da contaminazioni censorie, liberato dalla censura del regime fascista prima e degli occupanti americani in seguito, L’angelo ubriaco rimane una delle rare incursioni del regista nel noir (o almeno a una forma molto personale dello stesso). Kurosawa non si consegna al cinema di genere, ma lo usa per introdurre diversi temi a lui cari, concentrandosi sul valore morale della figura del medico, affidata come da tradizione all’interpretazione di un maestoso Takashi Shimura. Al dottore-angelo, fragile quanto a volontà ma baluardo di saldi principi morali, si contrappone il gangster – giovane, scriteriato e autolesionista – incarnato da un già promettente Mifune Toshiro: il rapporto tra i due, conflittuale ma di grande affetto reciproco, riprende la tipica dialettica kurosawiana sull’amicizia virile e sulla solidarietà umana, con un dualismo Shimura-Mifune che tornerà più volte, fino agli esiti di eccellenza de I sette samurai.
Lo stagno, che circonda il quartiere in cui Sanada si trova a operare, funge da metafora – facile, diretta, ma efficace, proprio come i primi piani espressionisti e altri topoi della poetica kurosawiana – della sporcizia morale e fisica di una società malata come quella del dopoguerra nipponico, scenario di miseria assoluta, senza alcuna speranza che non sia quella della dedizione al crimine e al profitto facile. Matsunaga è tutt’altro che un personaggio positivo, con le sue mille doppiezze e menzogne, ma è impossibile non simpatizzare con il dramma umano che dilania il suo animo tanto quanto la tubercolosi divora i suoi polmoni.
Tra le diverse sequenze memorabili un posto speciale va riservato, oltre che allo showdown improntato all’eccesso, al sogno di Matsunaga, bergmaniano presagio di morte difficile da dimenticare.

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Locandina Bassifondi

Un film di Akira Kurosawa. Con Kyôko KagawaToshirô MifuneIsuzu YamadaBokuzen Hidari Titolo originale DonzokoDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 135 min. – Giappone 1957.

Tratto da L’albergo dei poveri di Gorkij. In una discarica un uomo senza scrupoli ha organizzato un dormitorio dove vari poveracci soggiornano. Un film neorealista che in parte preannuncia, sul tema degli emarginati, la bidonville di Dodes’ka-den girato dallo stesso regista tredici anni più tardi.

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Il fungo atomico, causato da

I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki in Giappone furono due attacchi nucleari operati sul finire della Seconda guerra mondiale.

Il mattino del 6 agosto 1945 alle 8:15, l’Aeronautica militare statunitense sganciò la bomba atomicaLittle Boy” sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell’ordigno “Fat Man” su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100 000 a 200 000,[2] quasi esclusivamente civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, per le implicazioni etiche comportate dall’utilizzo di un’arma di distruzione di massa e per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati gli episodi bellici più significativi dell’intera storia dell’umanità.[senza fonte]

Il ruolo dei bombardamenti nella resa dell’Impero giapponese, così come gli effetti e le giustificazioni, sono stati oggetto di innumerevoli dibattiti. Negli Stati Uniti prevale la posizione secondo cui i bombardamenti atomici sarebbero potuti servire ad accorciare la Seconda guerra mondiale di parecchi mesi, risparmiando le vite dei soldati (sia alleati sia giapponesi) e dei civili, destinati a perire nelle operazioni di terra e d’aria nella prevista invasione del Giappone. In Giappone, l’opinione pubblica, invece, tende a sostenere come i bombardamenti siano crimini di guerra perpetrati per accelerare il processo di resa del governo militare giapponese.

Altri sostengono che essi non potessero essere giustificati solo da una vittoria sul fronte giapponese ormai vicino alla resa ma che fossero una dimostrazione di potenza verso quello che si profilava come il nuovo nemico, ovvero l’URSS che preparava l’invasione all’arcipelago nipponico proprio nei giorni successivi al bombardamento. Altri ancora aggiungono alle motivazioni quella di testare la potenza dell’ordigno costato miliardi di dollari su una città, e ciò spiegherebbe i due bombardamenti in cui si usarono le due tipologie di bomba prodotte. Universalmente condivisa è comunque la presa di coscienza della gravità dell’evento, che non è più stato replicato.

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Qui sotto i film e documentari della monografia.

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Risultati immagini per I Sette SamuraiUn film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraYoshio InabaSeiji MiyaguchiMinoru Chiaki.  Titolo originale Shichi-nin no SamuraiDrammatico,Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. – Giappone 1954MYMONETRO I sette samurai * * * * 1/2 valutazione media: 4,74 su 50 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel Giappone del XVI secolo in cui orde di soldati sbandati e dediti al brigantaggio saccheggiano le campagne, la popolazione di un povero villaggio decide di ricorrere ai samurai, nobile casta di soldati di ventura, nella speranza di trovare qualcuno disposto a impegnarsi in un’impresa così umile e così poco remunerata. Li trovano. Selezionati dal saggio e disincantato Kambei (T. Shimura), cinque rispondono all’appello. Il settimo è il contadino Kikuchiyo (T. Mifune), miles gloriosusche vuole conquistarsi sul campo l’onore di essere promosso samurai. Nella strenua difesa del villaggio quattro dei sette e molti contadini muoiono da prodi. L’attacco è respinto e nei campi riprende il lavoro. Continua a leggere

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Un film di Akira Kurosawa. Con Toshiro Mifune, Machiko Kyô, Masayuki Mori, Takashi Shimura, Minoru Chiaki. Titolo originale Rasho-mon. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 88 min. – Giappone 1950. MYMONETRO Rashômon * * * * 1/2 valutazione media: 4,52 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Kyoto, periodo Heian. Un boscaiolo, un monaco e un vagabondo si interrogano su una vicenda, l’assassinio di un samurai e lo stupro di sua moglie per mano del bandito Tajômaru, che li ha coinvolti come testimoni. Mentre si susseguono le dichiarazioni dei protagonisti davanti a un tribunale sulla loro versione dei fatti, la verità anziché emergere sembra vieppiù allontanarsi. Continua a leggere

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Un film di Akira Kurosawa. Con Kyôko Kagawa, Tatsuo Matsumura, George Tokoro, Hisashi Igawa Commedia, Ratings: Kids+16, durata 140 min. – Giappone 1993. MYMONETROMadadayo – Il compleanno * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un anziano professore giapponese, poco prima dell’inizio della seconda guerra mondiale, va in pensione. Per tutto il periodo bellico e negli anni a venire fino alla sua morte, i suoi ex allievi si adoperano affinché l’anziano insegnante possa fare fronte alle piccole e grandi esigenze della vita. Ogni anno alunni e insegnante si danno convegno e in una sorta di rituale scacciano il pensiero della morte. Akira Kurosawa appartiene alla ristretta cerchia dei grandi registi di fronte ai quali è impossibile non provare ammirazione e rispetto. Alla pari di John Ford, Billy Wilder, Kubrick, Fellini e pochi altri non appartiene a una cultura settaria, ma è patrimonio di tutti, al di là delle incognite che la società giapponese Continua a leggere

Un film di Akira Kurosawa. Con Richard Gere, Sachiko Murase, Hisashi Igawa, Narumi Kayashima, Toshie Negishi. Titolo originale A chigatsu no kyohshikyokw. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 135 min. – Giappone 1991. MYMONETRO Rapsodia in agosto * * * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giappone, dalle parti di Hiroshima. Tre cugini adolescenti vivono con la nonna Kane. I ragazzi vestono in jeans, scarpe da ginnastica e sembrano davvero dei giovani americani. La vecchia naturalmente è del tutto diversa e anche se un suo fratello è emigrato negli Stati Uniti non può dimenticare la bomba atomica e suo marito morto proprio a Hiroshima nell’agosto del ’45. Kane ha un suo modo di intendere la vita e la memoria; è tradizionale, mistica e fantasiosa, e non intende altro che la sua terra e le sue tradizioni. Continua a leggere

Locandina SanjuroUn film di Akira Kurosawa. Con Toshiro Mifune, Tatsuya Nakadai, Takashi Shimura, Takako Irie Titolo originale Tsubaki Sanjuro. Drammatico, b/n durata 96′ min. – Giappone 1962. MYMONETRO Sanjuro * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In comune con l’eroe di Yojimbo (La sfida del samurai, 1961), Sanjuro ha il nome, i tic e il vizietto del doppio gioco, ma è più saggio e disposto a dare ascolto alla saggezza femminile. Fa da maestro e guida a un gruppo di nove giovani aspiranti samurai decisi a combattere contro un prepotente e corrotto amministratore del loro piccolo stato feudale. Film sul tema dell’iniziazione alla vita (e alla politica), trova proprio nella dimensione comico-umoristica la moralità di un amabile apologo sui pericoli della violenza, condensata nella battuta della moglie del ciambellano: Continua a leggere

Locandina Una domenica meravigliosaUn film di Akira Kurosawa. Con Isao Numasaki, Chieko Nakakita, Atsushi Watanabe, Zeko Nakamura, Ichiro Namiki, Toppa Utsumi, Ichiro Sugai, Masao Shimizu. Titolo originale Subarashiki Nichiyobi. Drammatico, durata 108 min. – Giappone 1947. MYMONETRO Una domenica meravigliosa * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Il film narra una domenica di due fidanzati, Yuzo e Masako che stanno cerando un appartamento dove vivere. Ma le loro misere condizioni non lo consentono. “Dopotutto è domenica” dice la ragazza, alla stazione ferroviaria, pensando a una distrazione dai loro problemi: ma i pochi soldi che hanno in tasca non bastano neppure per comprare un biglietto ferroviario. Allora, per farsi aiutare, si recano da un amico di Yuzo che gestisce un cabaret. Il luogo si rivela piuttosto sinistro. Continua a leggere

Poster La sfida del samurai

Un film di Akira Kurosawa. Con Toshiro Mifune, Tatsuya Nakadai, Yoko Tsukasa, Isuzu Yamada, Daisuke Katô. Titolo originale Yojimbo. Drammatico, b/n durata 110′ min. – Giappone 1961. MYMONETRO La sfida del samurai * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel XVII secolo un samurai vagabondo arriva in un villaggio insanguinato dalla guerra tra due clan e, con machiavellica strategia, diventa l’ago della bilancia mettendo gli uni contro gli altri. Splendido film d’azione in chiave ironica e di ritmo snello, ma anche limpida parabola sulla cupidigia del denaro con risvolti ironici e una lontana parentela con Goldoni (Arlecchino servitore di due padroni). Yojimbo (che significa “guardia del corpo”) è il modello su cui Sergio Leone ricalcò Per un pugno di dollari e Walter Hill Ancora vivo. Ma, forse, all’origine di tutto c’è Red Harvest (Piombo e sangue, 1929) di Dashiell Hammett. Continua a leggere

Risultati immagini per Dodes'ka-denUn film di Akira Kurosawa. Con Yoshitaka Zuschi, Kin Sugal, Kyoko Tange Drammatico, durata 140′ min. – Giappone 1970. MYMONETRO Dodes’ka-den * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ballo di poveri in una bidonville di Tokyo: un reietto punisce col silenzio la moglie infedele; un impiegato subisce con dignità i furori della consorte bisbetica; un giovane minorato conduce un tram immaginario, scandendo l’onomatopea del titolo. Dalla raccolta dei racconti di Shugoro Yamamoto Un quartiere senza stagioni. È un mosaico dove l’orribile si affianca al sublime, il grottesco al patetico, il lugubre all’ironico. Ma non tutte le tessere sono omogenee: la materia scelta impedisce a Kurosawa di sviluppare quel rapporto dialettico tra individuo e società, tra vecchio e nuovo che è alla base delle sue opere maggiori. La copia arrivata in Italia è un’edizione gravemente mutilata. Continua a leggere

Un film di Akira Kurosawa. Con Toshiro Mifune, Tatsuya Nakadai Titolo originale Tengoku to jigoku. Giallo, b/n durata 142 min. – Giappone 1963. MYMONETRO Anatomia di un rapimento * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rapiscono il figlio di un industriale giapponese. Dopo varie ricerche, colpi di scena, scacchi, la polizia riuscirà a salvarlo e ad assicurare alla giustizia i rapitori. Il padre del ragazzo chiederà alla fine un colloquio con il capo dei malviventi. Non per vendicarsi ma solo per fare misurare all’uomo l’enormità di quanto ha fatto. Akira Kurosawa, gran saccheggiatore di testi occidentali, questa volta non s’è rivolto al classico, ma a un lavoro minore da leggersi in treno: Due colpi in uno, uno dei romanzetti gialli di Ed McBain sull’87° distretto. Continua a leggere

Locandina italiana Ran

Un film di Akira Kurosawa. Con Tatsuya Nakadai, Akira Terao, Takeshi Kato, Jinpachi Nezu, Hisashi Igawa. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 163′ min. – Giappone 1985. MYMONETRO Ran * * * * 1/2 valutazione media: 4,60 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tragico viaggio verso la follia e la morte di Hidetora, signore e tiranno giapponese della guerra, che divide il suo principato tra i tre figli ingrati. Prima di spegnersi pronuncia una condanna senza rimedio dell’intera umanità. Ridotta all’osso la trama di Re Lear, con Ran (caos, follia) Kurosawa ha fatto un grande film sul disfacimento e il crollo del mondo. Dopo una 1ª parte espositiva nella 2ª i momenti di canto alto sono parecchi. Oscar per i costumi (Emi Wada); tre candidature: Continua a leggere