Category: I-J-K


Locandina Morte di un maestro del tè

Un film di Kei Kumai. Con Eiji OkudaToshirô MifuneKinnosuke NakamuraGô KatôShinsuke Ashida. continua» Titolo originale Sen no RikyuDrammaticodurata 107 min. – Giappone 1989MYMONETRO Morte di un maestro del tè ***-- valutazione media: 3,34 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un film che ha diviso la critica alla Mostra di Venezia del 1989 e ha ricevuto ex aequo con un film portoghese il Leone d’Argento. Uno dei più fedeli discepoli di Sen No Rikyu, grande maestro del tè, vive ancora del ricordo di ciò che il suo istruttore gli ha insegnato. Viene invitato un giorno da Uraku, un altro discepolo, all’inaugurazione di una nuova sala da tè perché quest’ultimo vuole un aiuto nella ricostruzione dell’ultimo periodo di vita del maestro e conoscere le cause che lo portarono a fare harakiri. Molto tradizionale nello spirito del cinema giapponese, il film ha una sua bellezza pur rimanendo su toni freddi e intellettuali.

Regia di Ogawa Kazuya. Un film con Akram TelaweLana ZreikMichal YanaiAkram KhouryNidal BadarnehCast completo Genere Commedia, – ItaliaGiappone2009durata 96 minuti. Uscita cinema venerdì 2 settembre 2011 distribuito da Iris Film Distribution. – MYmonetro 2,79 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il sogno di Elzober, cuoco improvvisato in un sushi bar di Tel Aviv, è quello di aiutare la sorella a preparare un matrimonio favoloso. Per facilitare spostamenti e trasporti, rompe il salvadanaio e con i risparmi di vent’anni decide di comprare una macchina, una Subaru Legacy nera metalizzata. Da fedele tradizionalista, invita amici e parenti a festeggiare l’acquisto, alla luce dei fuochi d’artificio, a tavola con un agnello sacrificato. Ma il sogno dura il tempo dei bagordi. All’alba del mattino successivo l’automobile non c’è più e per Elzober comincia una forsennata caccia al ladro che lo porterà a raggiungere la zona di Tulkarem, dove una maga, un’impiegata, un ladro, qualche amico e un’eccentrica ragazza giapponese cercheranno di ritrovare la macchina.


Regia di Karyn Kusama. Un film con Paul CalderonMichelle RodriguezSantiago DouglasJaime TirelliRay SantiagoCast completo Genere Drammatico – USA2000durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Cresciuta in un caseggiato popolare di Brooklyn, orfana di madre (suicida) e con un padre ubriacone (Calderon), la 18enne Diana Guzman (Rodriguez) sfoga la cupa, aggressiva ira contro il mondo e la fragilità di chi cerca un’identità finché scopre nel pugilato il modo di canalizzare la rabbia. 1° film indipendente di K. Kusama che l’ha anche scritto. Prodotto da 3 donne con John Sayles tra i produttori esecutivi. Raro esempio di film nordamericano sulla boxe non violento né succubo dell’ideologia del successo: l’itinerario di Diana e il suo assillo di vincere sono di natura esistenziale più che sociale. Il versante semidocumentaristico dell’allenamento in palestra è di un realismo così puntiglioso che diventa interessante. Efficace direzione degli attori (tutti bravi, eccellente la Rodriguez con uno sguardo che buca lo schermo). Le qualità della regista emergono – grazie anche al montaggio creativo (Plummy Tucker) – nelle riprese sul ring, condotte a ritmo di balletto. Un po’ zuccherosa la parte sentimentale. 1° premio ex aequo e premio alla regia al Sundance Festival 2000.

Locandina Tony Takitani

Un film di Jun Ichikawa [II]. Con Ogata IsseyRie MiyazawaHidetoshi NishijimaDrammaticodurata 75 min. – Giappone 2004.

Tony Takitani ha avuto un’infanzia solitaria, principalmente per via del suo nome, poco in uso tra i bambini giapponesi. Un nome scelto da suo padre, jazzman affascinato dagli Stati Uniti. Ragazzo, Tony frequenta l’accademia di belle arti, ma dal suo tratto, benché preciso e terribilmente incisivo, non traspare alcuna sensibilità. Abituato alla propria indipendenza, Tony infatti trova che le emozioni siano illogiche, segno d’immaturità. Tuttavia, dopo aver individuato la sua vera vocazione nel disegno tecnico, il giovane incontra Eiko, una cliente affascinata dalla moda. Sposatosi con lei, compie un cambiamento radicale e, pieno di vita, trasportato dall’amore, inizia a riconoscere e a temere la solitudine. L’ossessione compulsiva di sua moglie per i vestiti firmati comincia a inquietarlo. Quando le chiede di portare indietro i suoi ultimi acquisti, lei lungo il tragitto perde tragicamente la vita in un incidente. Di nuovo solo, Tony, disperato, si tuffa negli armadi pieni di vestiti di lei per sentirne la presenza; quindi mette un annuncio per trovare una donna che abbia le misure necessarie a far rivivere il ricordo della scomparsa….

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Un film di Juzo Itami. Con Tsutomu YamazakiNobuko MiyamotoKôji YakushoKen Watanabe Grottescodurata 98 min. – Giappone 1986

Ecco un film giapponese anomalo rispetto al nostro mercato. Invece del film drammatico, psicologico, d’arte, eccone uno del tutto ironico, grottesco. Nei lavori di Kurosawa come Dodeskaden l’ironia c’era ma era un accessorio. Juzo Itami ha dunque diretto questa storiellina gradevole con la protagonista Tampopo, proprietaria di un piccolo ristorante, che viene aiutata a risolvere i suoi problemi da una coppia di camionisti.

Regia di Justin Kurzel. Un film con Lucas PittawayBob AdriaensLouise HarrisFrank CwiertniakMatthew HowardCast completo Titolo originale: The Snowtown Murders. Genere Thriller – Australia2011durata 120 minuti.

Jamie, 16 anni, vive con la madre in un sobborgo fatto di violenze, disoccupazione, abusi sessuali. Tutto è cambiato quando John Bunting è arrivato nella loro vita. È carismatico, emozionante e Jamie ammira il padre che non ha mai conosciuto. Totalmente sotto il suo incantesimo, ci vorrà tempo per capire che il suo mentore è un serial killer, il più pericoloso mai conosciuto in Australia …

A Taxing Woman.jpg

A Taxing Woman (マルサの女, Marusa no onna)[a] is a 1987 Japanese film written and directed by Juzo Itami.[1] It won numerous awards, including six major Japanese Academy awards. The title character of the film, played by Nobuko Miyamoto, is a tax investigator for the Japanese National Tax Agency[3] who employs various techniques to catch tax evaders. The director reportedly was inspired to make the film after he entered a much higher tax bracket after his success with The Funeral. A sequel, A Taxing Woman 2, featuring some of the same characters but darker in tone, was released in 1988.

A female tax auditor, Ryōko Itakura, inspects the accounts of various Japanese companies, uncovering hidden incomes and recovering unpaid taxes.

Regia di July Jung. Un film con Doona BaeHie-jin JangSae Ron KimSeong-kun MunSae-Byeok Song. Titolo originale: Dohee-ya. Genere Drammatico, – Corea del sud2014durata 119 minuti. distribuito da Fil Rouge Media. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

La poliziotta Young-nam viene trasferita da Seoul alla stazione di una provincia remota. In paese ci sono solo anziani, pescatori e Jong-ha, un balordo che fa il bello e il cattivo tempo. Jong-ha ha una figlia, la piccola Dee-ho, solitaria e misteriosa, che picchia ogni volta che rincasa ubriaco. Finché non interviene Young-nam in difesa della ragazzina.
Se il circuito dei principali festival cinematografici europei è caratterizzato spesso da racconti di crisi, di disagio, di violenza e abusi domestici, che dividano e facciano discutere, ancor più questo discorso vale per il cinema d’autore della Corea del Sud, dopo che l’apripista Kim Ki-duk ha scioccato le platee con L’isola e in seguito ha continuamente alzato l’asticella del filmabile. Una connotazione che rappresenta anche un limite, un’etichetta forse ingombrante, che accompagna l’opera prima di July Jung, ma che le ha permesso di guadagnare immediatamente uno spazio nel circuito dei festival, agevolato dalla presenza di due volti noti presso il pubblico cinéphile come quello di Bae Doo-na (The HostCloud Atlas) e della piccola Kim Sae-ron (A Brand New Life), bambina-prodigio abbonata a ruoli di infanzia difficile e ora divenuta teenager. 

Un film di Masaki Kobayashi. Con Tatsuya NakadaiMichiyo AratamaMinoru Chiaki Titolo originale Ningen no joken IIDrammaticodurata 181 min. – Giappone 1960.

Sommando le tre parti della trilogia di cui è composto, Ningen no Joken (La condizione umana) è il film più lungo di tutta la storia del cinema (579 minuti; cioè quasi 10 ore). È anche una grande opera il cui regista ha dichiarato: “Ho avuto durante la guerra le stesse esperienze del mio eroe Kaji. Ho voluto far rivivere il tragico destino degli uomini che sono stati costretti a far la guerra senza volerla. Kaji (Tatsuya Nakadai) è al tempo stesso oppressore e oppresso, e capisce che non può smettere d’esser oppressore senza diventare oppresso. Certo, ho voluto denunciare i delitti di guerra, ma anche mostrare come una società umana possa trasformarsi in un organismo inumano”. L’azione si svolge nella Manciuria “colonizzata” dai Giapponesi tra il 1943 e 1945. I. Kaji, ingegnere minerario, e sua moglie (Michiyo Aratama) si ribellano contro i maltrattamenti inflitti ad alcuni deportati cinesi: Kaji viene imprigionato, poi mobilitato. II. La guerra e la sconfitta del nord del paese. III. La disfatta nipponica e la vita in un campo di prigionia sovietico. Questo immenso affresco antibellico, pieno di rivolta umanitaria, non esita a denunciare nel modo più diretto gli orrori e le crudeltà della guerra. Autore impegnato, Kobayashi vi si rivela come uno dei maggiori registi giapponesi del dopoguerra.
Da Dizionario dei film, Firenze, Sansoni, 1968

Pioggia (1929) - il Davinotti

Un film di Joris Ivens. Titolo originale RegenDocumentariob/n durata 15 min. – Olanda 1929.

Come un archeologo che ricostruisca un’ipotesi di vita organica a partire dalle tracce fossili, il regista indaga la pioggia seguendone le impronte evanescenti, la evoca nel frullare del fogliame, nel movimento di una finestra che sbatte, nell’ingrossarsi dei tendaggi, la intuisce nelle onde circolari che si allargano sui canali, nel gesto di un passante sorpreso dalle prime gocce, nella rapida schiusa degli ombrelli, nell’affrettarsi dei carrettieri, nelle tracce fangose degli pneumatici. Non è l’evento in sé a suscitare interesse, piuttosto il tessuto di relazioni in cui è implicato; non è sulla pioggia che si concentra la partecipazione dello sguardo cinematografico, ma sulla sua espressione figurativa, che è, per natura, variegata, mutevole.tarista Ivens.

Un film di John Korty. Con Kim DarbyDan O’HerlihyDiane VarsiWilliam ShatnerLaurie Walters. continua» Titolo originale The PeopleFantascienzadurata 75 min. – USA 1971.

Melodye Amerson, una giovane insegnante, giunge in un paese situato in una valle un po’ fuori mano per lavorare nella scuola locale, ma si scontra ben presto con l’inspiegabile resistenza degli abitanti e degli scolari che sembrano intenzionati a custodire un misterioso segreto. Melodye, fiduciosa e disponibile verso il prossimo, non si lascia scoraggiare dalla fredda accoglienza.

Regia di John Krasinski. Un film Da vedere 2018 con Emily BluntJohn KrasinskiMillicent SimmondsNoah JupeCade WoodwardCast completo Titolo originale: A Quiet Place. Genere Horror, – USA2018durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 5 aprile 2018 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,24 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Gli Abbott e i loro tre figli camminano scalzi dentro un supermercato abbandonato e lungo la via del ritorno a casa, lontano dalla città. Sono rimasti in pochi nella loro zona e devono stare attenti a non fare alcun rumore, o le terribili creature che hanno invaso il nostro pianeta li individueranno in un attimo e per loro sarà la fine. Per 472 giorni, gli Abbott sopravvivono, sfruttando il linguaggio dei segni che conoscono bene, perché la figlia maggiore è sordomuta. Ma un altro figlio è in arrivo e non fare rumore diventa sempre più difficile.
John Krasinski torna a raccontare una storia di famiglia, scegliendo però un genere completamente diverso.

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Il Signore degli Anelli (in inglese The Lord of the Rings) è una trilogia colossal fantasy co-prodotta, co-scritta e diretta del regista neozelandese Peter Jackson, basata sull’omonimo romanzo scritto da J. R. R. Tolkien. La saga è formata da Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello (2001), Il Signore degli Anelli – Le due torri (2002) e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (2003).

Considerato uno dei progetti più grandi e ambiziosi mai intrapresi nella storia del cinema, ha richiesto un budget complessivo di 281 milioni di dollari e otto anni di lavoro per essere realizzato per intero; le riprese di tutti e tre i film sono state girate simultaneamente e interamente in Nuova Zelanda, paese natale di Peter Jackson.[1][2] Ogni film della serie ha avuto anche edizioni speciali estese rilasciate in DVD un anno dopo l’uscita dei film nelle sale.

Ambientati nel mondo immaginario della Terra di Mezzo, i tre film seguono l’avventura degli hobbit Frodo Baggins (Elijah Wood) e Samvise Gamgee (Sean Astin) impegnati in una difficile missione per distruggere l’Unico Anello e quindi garantire l’annientamento del suo creatore, l’Oscuro Signore Sauron (Sala Baker). I due piccoli hobbit, saranno accompagnati a Mordor, nel Monte Fato (dove dovrà essere distrutto l’Anello) dalla creatura Gollum (Andy Serkis), un tempo portatrice dell’Unico Anello. Nel frattempo Aragorn (Viggo Mortensen), l’erede in esilio al trono di GondorGandalf (Ian McKellen), Legolas (Orlando Bloom) e Gimli (John Rhys-Davies) dovranno unire e mobilitare i popoli Liberi della Terra di mezzo nella guerra contro gli eserciti di Sauron.

Locandina Come vinsi la guerra

Un film di Buster Keaton, Clyde Bruckman. Con Buster Keaton, Marion Mack, Glen Cavender, Jim Farley Titolo originale The General. Muto, durata 79’ min. – USA 1926. MYMONETROCome vinsi la guerra * * * * - valutazione media: 4,25 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Verso la fine della sua vita Buster Keaton disse che era più orgoglioso di The General (edito in Italia con il titolo di Come vinsi la guerra) “che di qualunque altro film io abbia mai fatto, perché ho portato sullo schermo, pescato dritto dal libro di storia, un fatto vero della Guerra Civile.”La narrazione si basa su eventi realmente accaduti, rievocati con dovizia nel libro di William Pittenger Daring and Suffering: A History of the Great Railway Adventure, uscito nel 1863 e ristampato nel 1893 con il titolo The Great Locomotive Chase, con cui è tuttora in catalogo. 

Regia di Joe Johnston. Un film con Robin WilliamsBonnie HuntKirsten DunstPatricia ClarksonJonathan HydeCast completo Titolo originale: Jumanji. Genere Fantastico – USA1995durata 100 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 3,88 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Da un romanzo (1981) di Chris Van Allsburg. Trovato in soffitta uno strano gioco da tavolo chiamato Jumanji, due bambini scoprono che le “penitenze” virtuali si trasformano in spaventose realtà e che due altri bambini, giocatori cresciuti di 25 anni prima, ne stanno ancora pagando le conseguenze. Macchinosa, ripetitiva, poco divertente fantasy di cui, con il supporto dell’Industrial Light & Magic e dei suoi effetti speciali, è responsabile Johnston, tecnico di Guerre Stellari . Persino Williams è poco buffo e, passata la prima sorpresa, le cariche casalinghe delle bestie feroci stuccano.

Regia di Jim Jarmusch. Un film Da vedere 2009 con Tilda SwintonBill MurrayJohn HurtGael García BernalPaz de la HuertaCast completo Genere Thriller – USA2009durata 116 minuti. – MYmonetro 3,57 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

È meticolosamente controllato il film di Jim Jarmush sui limiti del controllo. Un killer americano segue una serie di indizi improbabili per effettuare una misteriosa missione criminale. The Limits ha una struttura ridondante ben chiara: una serie di incontri bizzarri, delle anomalie (de Bankolé che prende due espressi in tazze separate in ogni bar), delle ricorrenze apparentemente marginali che poi convergono gradualmente (i fiammiferi, l’elicottero) e delle strizzate d’occhio (al killer di Ghost Dog, al treno o all’ossessione per il tabacco di Dead Man). Tra le apparizioni esplicitamente grottesche ci sono gli autoironici Tilda Swilton, John Hurt e Bill Murray. In una costruzione lenta e ripetitiva a restare nella mente sono soprattutto il montaggio di Jay Rabinowitz e la fotografia di una Spagna assolata di Cristopher Doyle. Ma lo spettatore che si lascia semplicemente trasportare dalle sensazioni é tutt’altro che superficiale: Jarmush ci fa viaggiare sui margini del controllo per riportarci al punto iniziale, le sensazioni appunto.

Locandina Taxisti di notte - Los Angeles New York Parigi Roma Helsinki

Un film di Jim Jarmusch. Con Winona RyderGena RowlandsPaolo BonacelliRoberto BenigniBéatrice Dalle. continua» Titolo originale Night on EarthCommediadurata 129 min. – USA, Giappone 1992MYMONETRO Taxisti di notte – Los Angeles New York Parigi Roma Helsinki ***-- valutazione media: 3,42 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il regista Jarmusch, pur non apparendo del tutto in forma, si dimostra comunque sempre pungente. Cinque storie in taxi in cinque città molto diverse tra loro. A New York c’è l’attore Mueller-Stahl, che finito a Brooklyn per accompagnare un cliente, non trova più la strada del ritorno. A Roma c’è Benigni, qui troppo vicino a Il piccolo diavolo, che tra parolacce e fantasia sessuali fa quasi venire un infarto a un monsignore. A Los Angeles c’è Gena Rowlands, che lavora nel cinema e vuole far fare un provino a una tassista mascolina. A Parigi c’è Beatrice Dalle, cieca ma non troppo e infine a Helsinki un autista ha a bordo tre ubriachi.

Locandina Permanent Vacation

Un film di Jim Jarmusch. Con John LurieChris Parker Commediadurata 90 min. – USA 1981.

Due film di Jarmusch in uno. Nel primo, la giovane Alice si ritrova a camminare in mezzo a una foltissima vegetazione che cresce rigogliosa dove una volta c’era il suo quartiere cittadino, ora distrutto da una guerra fantomatica; nella seconda parte, un cortometraggio, un italiano e un americano fanno conoscenza bevendo un caffè e fumando una sigaretta. Molto stralunato e pessimistico il primo, divertente il secondo. Coffee and Cigarettes è stato girato nel 1986, in concomitanza con Daumbailò, e dura cinque minuti. Permanent Vacation è invece il suo film di debutto, una tesi di laurea.

Locandina Stranger Than Paradise (Più strano del paradiso)

Un film di Jim Jarmusch. Con John LurieEszter BalintRichard EdsonCecillia StarkDanny Rosen. continua» Titolo originale Stranger than paradiseCommediab/n durata 90 min. – USA 1984MYMONETRO Stranger Than Paradise (Più strano del paradiso) ***-- valutazione media: 3,38 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Brevi episodi, intervallati da pause buie, per questo film senza montaggio, lento e affascinante, che racconta le avventure di Willie, ex profugo ungherese perfettamente integrato in un’America che non ha nulla di magico. A scombussolare la sua vita, tranquillamente scandita da una cronica mancanza di denaro, alla quale cerca di porre rimedio con il gioco d’azzardo, ci penserà una sconosciuta cugina, che gli piomba in casa all’improvviso.

Mystery Train: Amazon.it: Nagase/Kudoh/Hawkins/Lee/Strum: Film e TV

Un film di Jim Jarmusch. Con Steve BuscemiJoe StrummerNicoletta BraschiYûki KudôElizabeth Bracco. continua» Commediadurata 113 min. – USA 1989.

Sono tre episodi che avvengono contemporaneamente e hanno in comune lo stesso albergo dove si sistemano per la notte i personaggi delle tre vicende. Lontano da Yokohama vede come protagonisti due giovani giapponesi che adorano l’Occidente e che vanno a Memphis perché è la città di Elvis Presley. Un fantasma racconta di una giovane vedova che deve trasportare in aereo la salma del marito e incontra un pazzo che le dice di conoscere il fantasma di Elvis Presley per circuirla. In Perduti nello spazio tre rapinatori da strapazzo fuggono da un negozio di liquori dopo aver sparato al proprietario e passano la notte nell’albergo di cui sopra. Nel film appare Screemin’ J. Hawkins, grande cantante blues, poi si ode la voce di Tom Waits che fa il dj e tra gli interpreti c’è pure Joe Strummer, cantante del celebre gruppo rock dei Clash.