Category: I-J-K


Un film di Duncan Jones. Con Sam Rockwell, Kevin Spacey, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Matt Berry. Fantascienza, durata 97 min. – Gran Bretagna 2009. – Sony Pictures uscita venerdì 4 dicembre 2009. MYMONETRO Moon * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su 70 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

40 anni dopo la canzone di David Bowie “Space Oddity” – che raccontava le peripezie di un astronauta intristito – suo figlio esordisce nella regia con un film di SF intimista a basso costo, scritto da Nathan Parker e imperniato sul tecnico Sam Bell che, da 3 anni solo su una base lunare, lavora per la multinazionale Lunar Industries per spedire ogni giorno capsule di Elio 3, energia solare più pulita di quella terrestre. Lo aiuta Gertie, robot parlante: lo consiglia, lo tiene in contatto video con moglie (che forse sta per lasciarlo) e figlia, gli serve cioccolata calda, lo rade. 2 settimane prima del rientro gli capita un incidente in jeep e scopre l’esistenza di un replicante, un altro Sam Bell. In attesa della squadra di salvataggio, i due cercano di superare la reciproca crisi d’identità. Prodotto da Trudie Styler, moglie di Sting, fotografato da Gary Show, musicato da Clint Mansell, è un film artigianale all’antica (senza computer-graphic ): una SF da camera, con un suo semplice spessore originale anche nella spettrale parte finale da incubo e delicate sfumature sui temi della solitudine e del valore della memoria. Rockwell se la cava bene nella doppia parte.

Matrimonio Tardivo: Amazon.it: Ashkenazi,Elkhabetz, Ashkenazi,Elkhabetz:  Film e TV

Un film di Dover Koshashvili. Con Lior AshkenaziRonit ElkabetzMoni MoshonovRozina Cambos Titolo originale Hatouna mehuheretCommediadurata 102 min. – Israele, Francia 2001.

Israele. Zaza, ebreo di origine georgiana, ha 32 anni e non è ancora sposato. Questo è un problema per la sua famiglia che vorrebbe per lui una fanciulla vergine, di buona famiglia e ricca. I suoi genitori non smettono di proporgli ragazze da marito ma l’uomo trova sempre una scusa per sottrarsi. Perché lui una compagna ce l’ha già: Judith, divorziata e con una figlia di sei anni. Ma il momento della scelta non può essere ulteriormente procrastinato. Opera prima di un regista anche lui ‘scapolo’ e che ne ammette la ‘semiautobiografia’ Matrimonio tardivo è una commedia che rischia di apparire ‘già vista’ dopo Jalla!Jalla! o Sognando Beckham. Il problema nasce da una distribuzione che si è accorta solo nel gennaio 2003 di un film presentato a Cannes 2001. Il film si segnala per la più lunga e più giocosa scena di sesso vista al cinema che nella copia italiana sembra più corta dell’originale.

Risultati immagini per Terrore dallo Spazio profondo

Un film di Philip Kaufman. Con Donald SutherlandBrooke AdamsLeonard NimoyVeronica CartwrightJeff Goldblum.  Titolo originale Invasion of the Body Snatchers.FantascienzaRatings: Kids+13, durata 115 min. – USA 1978MYMONETRO Terrore dallo spazio profondo * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una forma di vita extraterrestre si riproduce sulla Terra dando origine ad una strana pianta i cui baccelli hanno la capacità di duplicare nelle fattezze e nella personalità gli esseri umani colti nel sonno e di sostituirsi ad essi. Elizabeth Driscoll che ha trovato una di queste piante e incuriosita l’ha portata a casa, comincia ad avvertire l’agghiacciante sensazione che il suo compagno Jeff sia diventato un’altra persona. La ragazza si confida con il collega Matthew Bennell. Questi, appreso dall’amico psichiatra David che numerosi pazienti lamentano le stesse ansie, si risolve ad avvertire le autorità, incontrando da un lato scetticismo e incredulità e dall’altro sospetta disponibilità. Matthew non sa più di chi fidarsi, ma è tardi. I baccelli, ormai, hanno invaso la città.

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Un film di Miklós Jancsó. Con Monica Vitti, Gino Lavagetto, Pierre Clémenti, Peter Pasetti, Piero Faggioni.Drammatico, durata 85 min. – Italia 1970. MYMONETRO La pacifista * * - - -valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

 
Una giornalista svolge un’inchiesta sulla contestazione giovanile pacifista e su quella violenta degli estremisti. La protagonista appartiene idealmente al primo gruppo; tuttavia si innamora, ricambiata, di un esponente del secondo, incaricato di un omicidio politico.
Locandina Blue

Un film di Derek JarmanSperimentaledurata 76 min. – Gran Bretagna 1993.

Si tratta dell’ultimo film diretto da Jarman, con il parziale aiuto di David Lewis. È un esperimento molto radicale, monocromatico. Infatti lo schermo è completamente coperto dal colore blu mentre la voce del regista ci fa attraversare dal di dentro le tensioni di un malato terminale di Aids. È autobiografico, ma come è nello stile del regista non manca l’ironia. Una storia troppo impegnativa per il grosso pubblico. Molto bella la musica di Simon Fisher Turner.

Ran (1985) - Trama, Cast, Recensioni, Citazioni e Trailer

Un film di Akira Kurosawa. Con Tatsuya Nakadai, Akira Terao, Takeshi Kato, Jinpachi Nezu, Hisashi Igawa. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 163′ min. – Giappone 1985. MYMONETRO Ran * * * * 1/2 valutazione media: 4,60 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tragico viaggio verso la follia e la morte di Hidetora, signore e tiranno giapponese della guerra, che divide il suo principato tra i tre figli ingrati. Prima di spegnersi pronuncia una condanna senza rimedio dell’intera umanità. Ridotta all’osso la trama di Re Lear, con Ran (caos, follia) Kurosawa ha fatto un grande film sul disfacimento e il crollo del mondo. Dopo una 1ª parte espositiva nella 2ª i momenti di canto alto sono parecchi. Oscar per i costumi (Emi Wada); tre candidature: regia, fotografia (Takao Saito), scenografie (Yoshiro Muraki). Almeno 2 componenti di indiscutibile potenza in questo film del 75enne Kurosawa che diresse il suo ultimo film nel 1993: le sequenze di battaglia e l’interpretazione di Lady Kaede (Harada). È un Re Lear per il nostro tempo, e per ogni tempo.

Locandina 84 Charing Cross Road

Un film di David Hugh Jones. Con Anne BancroftAnthony HopkinsJudi DenchCommediadurata 99 min. – Gran Bretagna 1987MYMONETRO 84 Charing Cross Road ***1/2- valutazione media: 3,70 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Èla storia di un amore platonico fra due personaggi di mezza età, destinati a non incontrarsi mai. La donna, una scrittrice americana, Helene Hauff (autrice del libro da cui è stato tratto il film), entra in contatto epistolare con il direttore di una libreria londinese, Frank, che le fornisce periodicamente vecchie edizioni di classici inglesi. La loro corrispondenza diviene molto fitta, quasi amorosa. Ma passeranno vent’anni prima che lei riesca a varcare l’oceano. È troppo tardi però. Frank muore pochi giorni prima del suo arrivo.

Regia di Dagur Kári. Un film Da vedere 2015 con Gunnar JónssonIlmur KristjánsdóttirSigurjón KjartanssonFranziska Una DagsdóttirMargrét Helga JóhannsdóttirCast completo Genere Drammatico, – IslandaDanimarca2015durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 6 aprile 2017 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,75 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Fúsi a 43 anni vive ancora la madre e lavora come addetto ai bagagli in un aeroporto. Corpulento e introverso non ha mai avuto una fidanzata e subisce senza reagire i pesanti scherzi dei colleghi. L’attuale compagno della madre per il suo compleanno gli regala un cappello da cowboy e l’iscrizione a un corso di ballo country. Fúsi è estremamente restio alla partecipazione ma l’incontro con Sjofn, una delle corsiste, lo spinge a provare.
Ci voleva un film che arriva dalla periferica Islanda per ricordarci che si può fare un cinema intimistico (nell’accezione più positiva del termine) senza per questo dover annoiare lo spettatore con silenzi chilometrici o solipsistici intellettualismi che aspirerebbero alla dignità della cinefilia senza riuscirvi.

Noi Albinoi (Dvd): Amazon.it: Tómas Lemarquis, Thröstur Leo ...

Regia di Dagur Kári. Un film con Tómas LemarquisThrostur Leo GunnarssonElin HansdóttirAnna Fridriksdóttir. Titolo originale: Nói albinói. Genere Drammatico – GermaniaGran BretagnaDanimarcaIslanda2003durata 90 minuti. – MYmonetro 2,38 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Abulico, indisciplinato, afflitto da un profondo malessere, a 17 anni Nói vive con la nonna a Bolungarvik (957 abitanti tra cui il padre alcolizzato) in un fiordo estremo nel Nord-ovest dell’Islanda e sogna di fuggire da questa prigione di neve con la bella Iris di cui è innamorato. Epilogo tragico, ma aperto. Esordio nel lungometraggio di Kári che ha studiato cinema a Copenaghen, autore anche delle musiche con l’amico Orri e la banda Slowblow. Versione originale per timbro, atmosfera, ambientazione della storia di un giovane ribelle che non riesce a inserirsi nel mondo in cui vive. Kári nega, però, che sia un film tipicamente islandese. Gran Premio della giuria ad Angers (Francia), Premio del pubblico a Rotterdam, 6 premi Edda. L’Islanda vanta il maggior numero di scrittori – e di registi – pro capite del mondo.

Locandina italiana Memories of Murder

Un film di Bong Joon-ho. Con Kang-ho Song, Sang-kyung Kim, Roe-ha Kim, Song Jae-ho, Hie-bong Byeon. Titolo originale Salinui chueok. Poliziesco, durata 129 min. – Corea del sud 2003. MYMONETRO Memories of Murder * * * * - valutazione media: 4,00 su 1 recensione.

1986. Il detective Seo è inviato da Seul in una piccola città tra le campagne coreane per indagare sugli omicidi di un serial killer, ma si scontra con l’ottusità e la superficialità dei poliziotti locali. Tratto dal romanzo di Kim Kwang-rim, si basa su una storia vera avvenuta alla fine degli anni ’80 in Corea del Sud. È un periodo difficile, gli interrogatori risentono ancora del periodo della dittatura, quando estorcere le confessioni era all’ordine del giorno. L’urgenza di trovare un colpevole a tutti i costi annebbia il giudizio dei poliziotti. Ma c’è aria di cambiamento e alcune scene lo indicano chiaramente, come quella in cui i bambini non ubbidiscono all’ordine del coprifuoco urlato dai soldati per le strade: piccoli indizi della democrazia a venire. Un buon thriller, giocato sui campi lunghi di grande respiro. Vincitore, tra gli altri, anche di 3 premi al Torino Film Festival.

locandina del film MON ONCLE ANTOINE

Mon oncle Antoine (Mon oncle Antoine) è un film del 1971 diretto da Claude Jutra.

La regione rurale freddo del Quebec dal 1940 fa da cornice a questa storia di un adolescente e la sua famiglia, che gestisce l’attività principale delle persone e anche il funerale, concentrandosi su nuove esperienze e il processo di maturazione di fronte al ragazzo.

Regia di Chris Kraus. Un film Da vedere 2006 con Monica BleibtreuHannah HerzsprungSven PippigRichy MüllerJasmin TabatabaiCast completo Titolo originale: Vier Minuten. Genere Drammatico – Germania2006durata 112 minuti. Uscita cinema venerdì 4 maggio 2007 – MYmoro 3,26 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

L’attrice Hannah Herzsprung, con un cognome che significa “balzo del cuore”, è la rivelazione e la forza trainante del 2° film di C. Kraus dopo Scherbentanz (2002). Il suo epicentro sta nel ruvido rapporto tra Jenny, condannata per omicidio (ma forse incolpevole), e Miss Kruger, ottantenne insegnante di piano che da sempre lavora in un carcere femminile. Queste due donne così diverse hanno in comune soltanto l’amore per la musica e un passato (vicino per l’una, remoto per l’altra) di esperienze dolorose. Interpretata dall’insigne M. Bleibtreu, invecchiata di vent’anni per la parte, Miss Kruger (personaggio preso dalla realtà e deceduto nel 2004) scopre sotto la scorza di ribelle violenta e volgare di Jenny un grande talento di potenziale pianista. In lotta con la burocrazia giudiziaria e con la stessa Jenny, la prepara alle varie fasi di un concorso nazionale sino alla finale. Trascinante e originale, anche per ragioni musicali, la conclusione di questo insolito film carcerario è una delle ragioni del suo grande successo sul mercato di lingua tedesca. Tra le figure di contorno, l’agente di custodia – grande, grosso e ciula – che si allena a un quiz TV sulle battute celebri del teatro lirico. L’unica debolezza del film è il contorto e inefficace uso delle sconnessioni temporali che ne rende inutilmente difficile la scrittura.

Locandina Madame Sans-Gêne

Un film di Christian-Jaque. Con Sophia LorenRobert HosseinMarina BertiGianrico TedeschiCarlo Giuffré. continua» Commediadurata 118 min. – Italia 1961.

Nota vicenda della libertina e parvenue, amica di Napoleone, interpretata da una straripante e incontenibile Sofia Loren. Ricostruzione accurate e regia di un grande maestro del film storico completano il quadro di questa imponente produzione, alla fine, però, eccessivamente prolissa e vacua.

La legge è legge (1957) | FilmTV.it

Un film di Christian-Jaque. Con TotòNino BesozziFernandelLeda GloriaNoël Roquevert. continua» Titolo originale La loi… c’est la loiCommediaRatings: Kids+16, b/n durata 95 min. – Francia, Italia 1958.

Tragicomica storia di un gendarme nato in una casa tagliata in due dal confine tra Italia e Francia. Un contrabbandiere approfitta della situazione e lo denuncia come apolide; gli fa annullare il matrimonio e perdere il posto.

Locandina La certosa di Parma

Un film di Christian-Jaque. Con Gérard PhilipeLouis SalouAttilio DottesioAldo SilvaniTullio Carminati. continua» Titolo originale La Chartreuse de ParmeDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 170 min. – Francia, Italia 1947.

Dal romanzo di Stendhal. La versione italiana è divisa in due episodi: Ombra del patibolo e Amanti senza speranza. Protagonista è il giovane Fabrizio del Dongo che, dopo aver combattuto nelle armate napoleoniche, va ad abitare a Parma presso la giovane zia, la Sanseverina. La zia è corteggiata da molto tempo senza fortuna dal malefico tiranno del ducato, ma si offrirà a lui il giorno in cui Fabrizio, cacciatosi nei guai, sta per essere messo a morte. Non ci sarà bisogno del sacrificio della zietta: il tiranno viene ucciso da un brigante di strada.

Locandina Il tulipano nero

Un film di Christian-Jaque. Con Alain DelonAkim TamiroffVirna LisiDawn Addams Titolo originale La Tulipe noireAvventuradurata 110 min. – Francia 1964.

Nella Francia prerivoluzionaria, un nobile vive una doppia identità di gentiluomo e brigante. La polizia gli dà la caccia, ma senza poterlo mai catturare: un fratello gemello permette infatti al “Tulipano Nero” di avere sempre ottimi alibi.

Regia di Charlie Kaufman. Un film Da vedere 2008 con Philip Seymour HoffmanSamantha MortonMichelle WilliamsCatherine KeenerEmily WatsonCast completo Genere Commedia, – USA2008durata 124 minuti. Uscita cinema giovedì 19 giugno 2014 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmoro 3,02 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Regista teatrale in crisi esistenziale e ossessionato dalle malattie e dall’idea della morte, Caden è circondato da un esercito di donne: la moglie Adele, pittrice che parte per Berlino con la figlioletta, Maria la (presunta?) amante di Adele, la sua psicanalista preoccupata solo dai suoi libri, la bella Hazel. Dopo una carriera di sceneggiatore Kaufman passa alla regia e sembra voler infilare in un solo film tutto quello che ha visto e imparato in una vita: il risultato è prolisso e ripetitivo. Ripescato dopo 6 anni, in seguito alla morte di Hoffman.

Locandina Io... e il ciclone

Un film di Charles Reisner. Con Buster KeatonErnest TorrenceMarion Byron Titolo originale Steamboat Bill Jr.Comicob/n durata 70 min. – USA 1928.

Novelli Giulietta e Romeo, Marion e Willie si amano anche se i rispettivi padri si detestano per motivi di lavoro. Dopo fratture, riconciliazioni e colpi di scena gli innamorati potranno coronare il loro sogno alla fine di un ciclone durante il quale Willie avrà modo di dimostrare il suo eroismo. Uno dei capolavori assoluti di Buster Keaton, pieno di scene pericolosissime girate senza l’uso di stuntmen.

Locandina Addio mia concubina

Un film di Chen Kaige. Con Leslie Cheung, Zhang Fengyi, Gong Li Titolo originale Bawang bieji. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 170 min. – Cina, Hong Kong, Taiwan 1993. MYMONETRO Addio mia concubina * * * - - valutazione media: 3,38 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il titolo è preso da un’opera cinese dei primi del Novecento, scritta da Mei Lanfang. Il regista cinese Chen Kaige vive a New York, trapiantato da vero intellettuale. E il film, un affresco politico nascosto sotto la patina del melodramma, media la cultura cinese con lo stile registico occidentale. Non è certo una pecca, specialmente se il risultato, come in questo caso, è lusinghiero. Due bambini diventano amici mentre apprendono la durissima arte dell’attore. Infatti in Cina per calcare il palcoscenico si deve sottostare a regole durissime. Una volta scelti come attori per una famosa opera con protagonisti un re e la sua concubina le loro vite cambiano. L’attore che interpreta il personaggio femminile si immedesima a tal punto da diventare geloso e pericoloso quando l’amico si innamora di una prostituta. Tra intrecci politici e sentimentali si giunge alla tragedia. Bravi tutti gli interpreti principali, soprattutto Leslie Cheung e Gong Li, e una lode al direttore della fotografia, Gu Changwei.

Locandina Ognuno cerca il suo gatto

Un film di Cédric Klapisch. Con Garance ClavelZinedine SoualemHélène De FougerollesRomain DurisCamille Japy Titolo originale Chacun cherche son chatCommediadurata 88 min. – Francia 1996.

Una ragazza, al ritorno dalle vacanze, scopre di aver perso il gatto. Nel percorso di ricerca entra in contatto con casi di solitudine che fanno emergere in lei la consapevolezza di un disagio esistenziale. Il cinema medio francese di qualità ha prodotto un nuovo film vicino allo stile di Rohmer, ma privo del retroterra culturale del regista de Il raggio verde.