Category: I-J-K


Poster Amores perrosUn film di Alejandro González Iñárritu. Con Goya Toledo, Emilio Echevarria, Gael García Bernal, Alvaro Guerrero, Vanessa Bauche Commedia, durata 147 min. – Messico 2000. MYMONETRO Amores perros * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre storie si incrociano sullo sfondo di una convulsa Città del Messico. Il giovane proletario Octavio, innamorato di Susana, la moglie adolescente del fratello criminale violento, si mette in testa di fuggire con lei e prova a racimolare i soldi necessari introducendo il suo cane in un giro di combattimenti clandestini. Daniel, il direttore altoborghese di una rivista, lascia moglie e figlie per andare a vivere con il suo nuovo amore, Valeria, una bellissima modella sulla cresta dell’onda. El Chivo ha lasciato la famiglia per diventare un terrorista di estrema sinistra. Dopo anni di carcere e alcol, vive da barbone con un branco di cani randagi e, di tanto in tanto, uccide su commissione.
Quello del cineasta messicano Alejandro Iñárritu è un esordio duro, violento, disincantato, rabbioso, amaro, disperato. Aggettivi che per il regista costituiscono i tasselli del puzzle di una megalopoli, Città del Messico, che ha tante contraddizioni quanti sono i suoi oltre venti milioni di abitanti. Una pentola a pressione pronta e esplodere, sotto il peso delle diseguaglianze sociali, certo, ma non solo. Perché è soprattutto di infelicità e drammi personali che ci parla Iñárritu. Continua a leggere

Un film di Elia Kazan. Con Eli Wallach, Carroll Baker, Karl Malden, Mildred Dunnock Drammatico, b/n durata 116 min. – USA 1956. MYMONETRO Baby Doll * * * - - valutazione media: 3,46 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Scritto e sceneggiato da Tennessee Williams e presentato in Italia con il sottotitolo La bambola viva, questo film, che racconta la storia di un matrimonio fra un quarantenne e una sedicenne, è ambientato in una cittadina di uno Stato del profondo sud americano. Il marito della giovane ragazza dirige un’azienda sull’orlo del fallimento. Egli entra in conflitto con il proprietario di un’altra azienda che gli insidia la moglie. Tenterà di vendicarsi ma verrà imprigionato. Continua a leggere

Locandina A ciascuno il suo cinemaUn film di Bille August, David Cronenberg, Claude Lelouch, Isabelle Adjani, Anouk Aimée, Josh Brolin, Jean Cocteau, David Cronenberg. Willem Dafoe, Grant Heslov, Jeanne Moreau, Nanni Moretti, Michel Piccoli, Lars von Trier

Titolo originale Chacun son cinéma. Documentario, durata 120 min. – Francia 2007. – MYMOVIESLIVE! uscita lunedì 14 maggio 2012. MYMONETRO A ciascuno il suo cinema * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Ogni tanto gli anniversari non vengono per nuocere. È il caso del sessantesimo del Festival di Cannes che ha spinto il suo Presidente e mentore Gil Jacob a celebrare offrendo ai registi di cui sopra la possibilità di realizzare un film di 3 minuti avente al centro la sala cinematografica o comunque l’idea di film già realizzato. Quindi niente lavoro del set, registi e attori ecc.. ma l’opera finita e il suo rapporto con il luogo che resta ancora (almeno idealmente) al centro della sua fruizione. Ne è uscito un mosaico davvero interessante di letture e di spunti. È impossibile citarli tutti e quindi tratteremo, molto soggettivamente, di quelli che più ci hanno colpito.
Lars Von Trier ha ancora una volta ‘esagerato’ (nel senso positivo del termine) mettendosi in scena nella proiezione ufficiale di Manderlay con a fianco un produttore che comincia a parlare di quanto sia divenuto ricco grazie al cinema. Lars lo massacrerà nel senso più preciso del termine. Takeshi Kitano si è regalato il ruolo di un proiezionista in un cadente cinema di campagna che, grazie alla sua imperizia, mostra all’unico spettatore in sala solo dei frammenti di un film distribuito dal…Kitano Office. Se i Coen mettono in scena un cowboy che va a vedere un film turco che finisce col piacergli Abbas Kiarostami stupisce tutti rendendo omaggio a Franco Zeffirelli e al suo Romeo e Giulietta mostrando un cinema pieno di donne che si commuovono dinanzi al film del quale sentiamo il sonoro della sequenza finale. Polanski ci riporta alla proiezione di Emmanuelle e a una coppia borghese scandalizzata da uno spettatore che, molte file più indietro, sembra intento a masturbarsi. Sembra… Non mancano i film densi di nostalgia (ben due omaggi a Bresson e tre, se non abbiamo contato male, a Fellini). A cui si aggiunge l’autocitazione di Lelouch e del legame che si era creato tra suo padre e sua madre e Ginger Rogers e Fred Astaire. Un’ultima annotazione per la nutrita presenza (i registi non sapevano nulla dei progetti altrui) di non vedenti in un film collettivo sul cinema. Non è per nulla strana come si potrebbe pensare in un primo momento. Il cinema ha un significato anche per chi non vede ed è giusto che la cecità abbia assunto qui il ruolo di metafora forte. Continua a leggere

8033406828079_0_170_0_0.jpgUn film di Albert S. Rogell . Con Buster Keaton, Granville Owen, Martha O’Driscoll.Titolo originale Li’l Abner. Commedia musicale, Ratings: Kids+13, durata 113 min. – USA 1940. MYMONETRO Il villaggio più pazzo del mondo * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Protagonista è Li’l Abner, aitante e ingenuo contadino povero del sud, strenuo difensore degli ideali yankee, e la sua pittoresca famiglia: la madre, vecchietta di ferro, l’imbelle padre, la prosperosa moglie Daisy Mae. Il loro villaggio, Dogpatch, rappresenta tutti gli Stati Uniti. Qui gli abitanti del paese devono fronteggiare il pericolo di esperimenti atomici.

Locandina CaravaggioUn film di Derek Jarman. Con Nigel Terry, Sean Bean, Tilda Swinton, Spencer Leigh, Robbie Coltrane. Drammatico, durata 97′ min. – Gran Bretagna 1986. MYMONETRO Caravaggio * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vita ribalda e vagabonda di Michelangelo Merisi (1571?-1610) detto il Caravaggio. Risse, ferimenti, omicidi, torbidi rapporti con i potenti della Chiesa e i bassifondi. Amori ambigui, morte romanzesca. Girato interamente in teatro di posa, il film attrae e respinge, affascina e irrita, talvolta sorprende. È tutto tranne che una biografia tradizionale di cui conserva tutt’al più lo schema narrativo a flashback. Continua a leggere

 

Risultati immagini per Mickey Mouse - Steamboat WillieSteamboat Willie (in italiano piroscafo Willie) è un cortometraggio animato Walt Disney Pictures del 1928, in bianco e nero. Viene spesso indicato come il primo cartone animato di Topolino; in realtà, fu il terzo a essere prodotto dopo Plane Crazy e The Gallopin’ Gaucho, ma fu presentato al pubblico per secondo (dopo Plane Crazy). Fu anche il primo film Disney ad avvalersi della tecnica del sonoro sincronizzato, e quello che maggiormente contribuì a far conoscere Topolino (e lo stesso Walt Disney) al pubblico.

Il cartone animato fu proiettato per la prima volta il 18 novembre 1928 al cinema Colony Theater di New York, al termine del film Gang War, e riscosse un enorme successo.

Insieme a Topolino apparivano nel cortometraggio Minni (già comparsa in Plane Crazy) e Gambadilegno (in Gallopin’ Gaucho era comparso un gatto simile a lui).

Il titolo Steamboat Willie è una parodia di Steamboat Bill Jr., un film di Buster Keaton uscito nel novembre dell’anno prima.

Nel 1998 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Compromesso

Un film di Elia Kazan. Con Deborah Kerr, Faye Dunaway, Kirk Douglas, Hume Cronyn. Titolo originale The Arrangement. Drammatico, durata 127′ min. – USA 1969. MYMONETRO Il compromesso * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo un mancato suicidio un ricco pubblicitario passa la convalescenza a fare un bilancio della propria vita. Diseguale e discontinuo, come il folto romanzo dello stesso E. Kazan da cui deriva, ha il torto di essere un arrangement tra intellettuale e popolare, tra impegno critico e prodotto di campagna. È, specialmente nella prima parte, un film carico di quell’energia che fa di Kazan un regista del desiderio e dello slancio vitale. Lo splendore della fotografia, la direzione degli attori, la varietà del registro narrativo ne fanno un film da rivisitare.

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Risultati immagini per Leningrad Cowboys Go America -Un film di Aki Kaurismäki. Con Matti Pellonpaa, Nicky Tesco, Kari Vaananen, Sakke Jarvenpaa, Heihki Keskinen, Pimme Korhonen, Jim Jarmusch Commedia, durata 80′ min. – Finlandia, Svezia 1989. MYMONETRO Leningrad Cowboys Go America * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una band di strimpellatori nordici _ di nero vestiti con occhiali neri alla Blues Brothers, scarpe dalla punta incredibilmente allungata come il ciuffo di capelli a trapano _ vanno in America a cercar fortuna e l’attraversano sino al Messico. Questo film di strada _ comicità demenziale con una dose di umorismo macabro diluita in un gran bicchiere d’indifferenza _ è anche una traversata della musica pop americana che abbraccia quasi tutto l’immaginario musical-culinario della gioventù europea colonizzata nell’anima dall’imperialismo culturale degli USA. Continua a leggere

Risultati immagini per Bandiera Gialla kazanUn film di Elia Kazan. Con Jack Palance, Richard Widmark, Paul Douglas, Barbara Bel Geddes, Zero Mostel Titolo originale Panic in the Streets. Drammatico, b/n durata 93′ min. – USA 1950. MYMONETRO Bandiera gialla * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da una nave giunta da Orano a New Orleans sbarca un armeno, sospetto portatore di peste, e viene subito ucciso. Un medico coraggioso e la polizia cercano di bloccare una possibile epidemia. Serpeggia il panico. Un “nero” di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell’ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. Oscar per il soggetto a Edward e Edna Anhalt. Continua a leggere

Locandina Il navigatoreUn film di Buster KeatonDonald Crisp. Con Buster Keaton, Frederic Vroom, Kathryn McGuire Titolo originale The NavigatorComicob/n durata 60 min. – USA 1924MYMONETRO Il navigatore * * * * - valutazione media: 4,00 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un multimilionario, stanco della vita dello scapolo, decide di sposarsi e di fare il viaggio di nozze a bordo di una nave che porterà lui e la moglie a fare un giro intorno al mondo. Ma per una serie di equivoci il nostro finisce su di un natante privo di equipaggio che lo conduce in pieno oceano alla deriva. Sempre grande Buster Keaton. Continua a leggere

Risultati immagini per Lolita kubrickUn film di Stanley Kubrick. Con James Mason, Shelley Winters, Sue Lyon, Gary Cockrell, Jerry Stovin. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 152′ min. – Gran Bretagna, USA 1962. MYMONETRO Lolita * * * 1/2 - valutazione media: 3,79 su 46 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1955) di Vladimir Nabokov: intellettuale cinquantenne si fa mettere i sensi in fantasia da un’aizzosa quattordicenne e, per starle vicino, ne sposa la madre vedova. È una passione senza speranza, un gorgo nel quale sprofonda fino all’omicidio. Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell’epoca, il 1° film britannico di Kubrick migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di Nabokov. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un Sellers straordinario nel suo proteiforme istrionismo. Durante le riprese la Lyon aveva 13 anni, ma col suo sessappiglio ne dimostrava 3 o 4 in più. Ridistribuito in Italia nel 1998. Rifatto nel 1997. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Edward F. Cline, Buster Keaton. Con Buster Keaton, Joe Roberts, Virginia Fox, Edward F. Cline, Steve Murphy Titolo originale Cops. Commedia, b/n durata 18 min. – USA 1922.

Buster trasporta un carico di merci e si ferma vicino a dei poliziotti. Una bomba viene lasciata nel suo carro. Quando la bomba esplode la polizia lo scambia per il colpevole: comincia così un grande inseguimento di tantissimi poliziotti che danno la caccia a Buster Continua a leggere

Un film di Elia Kazan. Con Marlon Brando, Vivien Leigh, Karl Malden, Kim Hunter, Rudy Bond. Titolo originale A Streetcar Named Desire. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 122′ min. – USA 1951. – VM 18 MYMONETRO Un tram che si chiama Desiderio * * * * - valutazione media: 4,30 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Blanche Dubois, vedova sessualmente repressa, va ad abitare a New Orleans in casa della sorella Stella, cerca di farsi sposare da un maturo corteggiatore, ha un ambiguo rapporto di seduzione col rozzo cognato che si chiude con uno stupro e scivola nella follia. Tratto da un dramma in undici scene di Tennessee Williams (messo in scena dallo stesso Kazan nel 1947 con gli stessi interpreti principali e Jessica Tandy nella parte di Blanche). Kazan usa la cinepresa come un microscopio che penetra nella psicologia dei personaggi, punta sulla crudeltà del linguaggio nell’esibizione dei corpi, del sudore o dell’odore, scarta una scelta naturalistica nella scenografia, si affida alla violenza della parola per suggerire le pulsioni di morte che dominano il testo. 9 nomination agli Oscar e 3 statuette per V. Leigh, K. Hunter, K. Malden. Rieditato nel 1993 con i 4 minuti a suo tempo censurati. Rifatto 2 volte per la TV. Continua a leggere

Un film di Masaki Kobayashi. Con Tatsuya Nakadai, Rentaro Mikuni, Shima Iwashita, Akira Ishihama, Shichisaburo Amatsu. Titolo originale Seppuku. Drammatico, b/n durata 135′ min. – Giappone 1962. MYMONETRO Harakiri * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1630 il rônin (samurai errante e disoccupato) Hanshiro Tsugumo chiede a un potente signore ospitalità per potere fare seppuku (ossia harakiri) secondo il rituale prescritto. Per dissuaderlo gli si racconta la storia di Motome, un altro rônin, che tempo prima aveva fatto la stessa richiesta ed era stato obbligato a darsi la morte con un pezzo di bambù, invece che con la spada che non aveva, prima di farsi decapitare come il rito prescrive. Tsugumo rivela che Motome era suo genero e che si era già vendicato, disonorandoli, dei tre responsabili della sua morte. Morirà anche lui, eroicamente. Film di prim’ordine: alla magistrale costruzione drammaturgica, incalzante nella sua solennità, e alla suggestiva tenuta figurativa, con squarci di violenza inaudita per l’epoca, unisce una forte carica di critica sociale verso il formalismo del bushido (il codice d’onore dei samurai) e una impressionante descrizione della miseria del XVII secolo attraverso la quale traspare un discorso sul Giappone moderno. Continua a leggere

Un film di Stanley Kubrick. Con Sterling Hayden, Coleen Gray, Vince Edwards, Marie Windsor, Jay C. Flippen. Titolo originale The Killing. Poliziesco, Ratings: Kids+16, b/n durata 83′ min. – USA 1956. MYMONETRO Rapina a mano armata * * * * - valutazione media: 4,12 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Clean Break di Lionel White, sceneggiato da Kubrick con lo scrittore Jim Thompson che con il regista collaborò anche in Orizzonti di gloria e gli scrisse il trattamento di Killer at Large che non fu mai realizzato. Uscito dal carcere, Johnny mette a punto un minuzioso piano per una rapina in un ippodromo che frutta due milioni di dollari. Il grosso bottino suscita avidità e ferocia tra i complici. È un film che rivelò Kubrick e indusse la critica americana a parlare di un secondo Welles. La sua cinepresa bracca i personaggi con l’occhio di un terrier che sorveglia un gruppo di topi. Fondato sulla rottura della continuità narrativa che permette allo spettatore di seguire lo svolgimento dell’azione secondo diverse prospettive, il film ha un ritmo incalzante e una suspense di tenuta infallibile. Fotografia di Lucien Ballard. Continua a leggere

Locandina Vita da bohèmeUn film di Aki Kaurismäki. Con Jean-Pierre Léaud, Matti Pellonpaa, Evelyne Didi, André Wilms, Kari Vaananen. Titolo originale Scènes de la vie de Bohème. Drammatico, b/n durata 100′ min. – Francia 1992. MYMONETRO Vita da bohème * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono almeno una diecina, tra muti e sonori, i film ispirati al romanzo (1847-49) di Henri Murger che nel 1896 fu messo in musica (La Bohème) da G. Puccini su libretto di Illica e Giacosa. Il film di Kaurismäki è ambientato in una Parigi dei giorni nostri quasi astratta; i personaggi sono artisti e poveri, ma tra i 40 e i 50 anni, spesso immigrati; invece di Puccini, musica di Mozart, valzerini francesi, voci di Moulodji e S. Reggiani e una triste canzone giapponese per la morte di Mimì. I fatti sono circa gli stessi, ma privi di aura romantica, raffreddati da una recitazione atonale e da un umorismo impassibile. Citazioni a iosa e 2 comparse speciali: i registi Louis Malle e Samuel Fuller. Impregnato di un’allegria da naufraghi che non esclude né dignità né tenerezza Continua a leggere

Locandina Crime and PunishmentUn film di Aki Kaurismäki. Con Risto Aaltonen, Pentti Auer, Asmo Hurula, Tarja Keinänen, Hannu Lauri Drammatico, durata 93 min.

Nella Helsinki degli anni ’80 un giovane impiegato in un macello si trova a commettere un crimine insensato. Sarà costretto a convivere con le conseguenze del suo atto e ad affrontare l’isolamento sociale. Moderno adattamento del romanzo di Dostoevskij. Continua a leggere

Locandina italiana ChaserUn film di Hong-jin Na. Con Yun-seok Kim, Jung-woo Ha, Yeong-hie Seo, Yoo-Jeong Kim, In-gi Jeong. Titolo originale Chugyeogja. Thriller, durata 125 min. – Corea del sud 2008. – VM 18 – MYMONETRO Chaser * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 1 recensione.

L’ex-poliziotto e attuale lenone Jung-ho si insospettisce dopo che un po’ delle sue ragazze scompaiono nel nulla. Temendo una fuga o peggio un acquisto sottobanco da parte di terzi, decide di indagare per conto suo sul mistero, finendo così per scoprire un orrore ben più profondo.
Sono diversi i motivi per cui Chaser alla sua uscita ha rappresentato una splendida sorpresa. In primis il fatto che per Na Hong-jin si tratti di un debutto (e un debutto di questo livello in Corea non lo si vedeva da anni), secondariamente il fatto che, pur aggiungendosi alla già nutrita galleria di film coreani sui serial killer, riesca a brillare per più di un verso. Antesignano e pietra di paragone per tutto ciò che concerne il binomio serial killer-polizia inefficiente è (e rimarrà) il capolavoro Memories of Murder, ma il fattore doppiamente inquietante di Chaser è la differente ambientazione; se il film di Bong Joon-ho era ambientato durante il disfunzionale e sanguinario regime militare degli anni ’70-’80, Chaser mostra che anche in tempi di democrazia i mali che affliggono la società sono i medesimi. La politica, ancora una volta, si piglia la precedenza anche quando non dovrebbe e il personalismo del sindaco, preoccupato solo degli attentati e della popolarità, finirà per causare un meccanismo domino con ripercussioni gravissime sull’intera faccenda. Anche perché la polizia, come spesso capita (in Corea e non), mostra tutta la sua colpevole incapacità, intrappolata da una burocrazia imbelle e da una cura perpetua del proprio particulare, anteposto al bene comune e alla sicurezza del cittadino. Né più né meno che il ragionamento che ha condotto l’ex-poliziotto Jung-ho prima all’arricchimento personale e infine alla definitiva transizione da difensore della legge a “protettore” di prostitute. Ma se il cinema coreano ci ha spesso insegnato che moralmente non c’è nessuno che sembri meritare di essere salvato, ci ha altresì raccontato diverse volte del percorso di redenzione del più improbabile degli uomini. E questo è il caso.
Dove forse Chaser avrebbe potuto osare qualcosa in più è nell’approfondimento del profilo psicologico dell’assassino, frettolosamente liquidato con un legame a un’ipotetica condizione di impotenza sessuale, ma a parte questo il meccanismo è congegnato in maniera esemplare, tanto a livello tecnico che dal punto di vista della suspense.
L’accrescere del climax, anche considerata la singolare natura dell’intreccio e il suo sovvertimento dello storytelling thriller più tradizionale – bandito il whodunit? con rivelazione finale del killer – giunge a una catarsi conclusiva degna di Oldboy o delle rivelazioni di Mother, solo per citare due capisaldi del cinema coreano recente. E mentre Hollywood pensa già all’ennesimo remake, il firmamento degli autori coreani si arricchisce di una nuova stella. Continua a leggere

Risultati immagini per Un Volto nella FollaUn film di Elia Kazan. Con Andy Griffith, Patricia Neal, Anthony Franciosa, Walter Matthau, Lee Remick. Titolo originale A Face in the Crowd. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 125′ min. – USA 1957. MYMONETRO Un volto nella folla * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Con l’aiuto di una giornalista spregiudicata Lonesome Rhodes, cantante girovago dell’Arkansas, diventa un folk-singer di successo, un idolo delle folle televisive, un demagogo megalomane. Sarà la giornalista a determinare la sua fine. Scritto, come Fronte del porto, da Budd Schulberg (dal suo racconto Your Arkansas Traveller), è uno dei più critici film americani sull’industria culturale e i mass media, sostenuto da un ritmo sincopato e da un’energia forsennata. “Il più americano dei miei film”, lo definì Kazan: troppo in anticipo sui tempi per avere successo. La difficile commistione di satira e tragedia è quasi perfetta. Come sempre in Kazan, la recitazione è ammirevole. 1° film per Griffith e Remick. Continua a leggere

Alejandro González Iñárritu (Città del Messico15 agosto 1963) è un registasceneggiatore e produttore cinematografico messicano, vincitore di cinque Premi Oscar, quattro Golden Globe, tre BAFTA e due David di Donatello. I suoi film da regista comprendono Amores perros21 grammiBabelBiutifulBirdman e Revenant.

González Iñárritu è stato il primo regista messicano a ricevere una nomination come miglior regista agli Oscar e dalla Directors Guild of America, il secondo a vincerlo dopo Alfonso Cuarón e il primo a vincerne due consecutivamente. È anche il primo e unico regista messicano ad aver vinto il premio per la miglior regia al Festival di Cannes. Nel 2015 vince tre Premi Oscar come miglior filmmiglior regista e migliore sceneggiatura originale per Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza). Nel 2016 il suo Revenant – Redivivo vince tre Golden Globe, due dei quali (miglior film drammatico e miglior regia) vanno a lui, venendo anche candidato ai Premi Oscar 2016 per ben 12 statuette, vincendone tre (a lui va quella per miglior regista). Assieme a John Ford e Joseph L. Mankiewicz, detiene il record di due Oscar per la regia per due anni consecutivi. Nel 2017 vince un Oscar onorario per aver diretto in realtà virtuale il cortometraggio Carne y Arena.[1] Continua a leggere