Category: I-J-K


Locandina Vita da bohèmeUn film di Aki Kaurismäki. Con Jean-Pierre Léaud, Matti Pellonpaa, Evelyne Didi, André Wilms, Kari Vaananen. Titolo originale Scènes de la vie de Bohème. Drammatico, b/n durata 100′ min. – Francia 1992. MYMONETRO Vita da bohème * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono almeno una diecina, tra muti e sonori, i film ispirati al romanzo (1847-49) di Henri Murger che nel 1896 fu messo in musica (La Bohème) da G. Puccini su libretto di Illica e Giacosa. Il film di Kaurismäki è ambientato in una Parigi dei giorni nostri quasi astratta; i personaggi sono artisti e poveri, ma tra i 40 e i 50 anni, spesso immigrati; invece di Puccini, musica di Mozart, valzerini francesi, voci di Moulodji e S. Reggiani e una triste canzone giapponese per la morte di Mimì. I fatti sono circa gli stessi, ma privi di aura romantica, raffreddati da una recitazione atonale e da un umorismo impassibile. Citazioni a iosa e 2 comparse speciali: i registi Louis Malle e Samuel Fuller. Impregnato di un’allegria da naufraghi che non esclude né dignità né tenerezza Continua a leggere

Locandina Crime and PunishmentUn film di Aki Kaurismäki. Con Risto Aaltonen, Pentti Auer, Asmo Hurula, Tarja Keinänen, Hannu Lauri Drammatico, durata 93 min.

Nella Helsinki degli anni ’80 un giovane impiegato in un macello si trova a commettere un crimine insensato. Sarà costretto a convivere con le conseguenze del suo atto e ad affrontare l’isolamento sociale. Moderno adattamento del romanzo di Dostoevskij. Continua a leggere

Locandina italiana ChaserUn film di Hong-jin Na. Con Yun-seok Kim, Jung-woo Ha, Yeong-hie Seo, Yoo-Jeong Kim, In-gi Jeong. Titolo originale Chugyeogja. Thriller, durata 125 min. – Corea del sud 2008. – VM 18 – MYMONETRO Chaser * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 1 recensione.

L’ex-poliziotto e attuale lenone Jung-ho si insospettisce dopo che un po’ delle sue ragazze scompaiono nel nulla. Temendo una fuga o peggio un acquisto sottobanco da parte di terzi, decide di indagare per conto suo sul mistero, finendo così per scoprire un orrore ben più profondo.
Sono diversi i motivi per cui Chaser alla sua uscita ha rappresentato una splendida sorpresa. In primis il fatto che per Na Hong-jin si tratti di un debutto (e un debutto di questo livello in Corea non lo si vedeva da anni), secondariamente il fatto che, pur aggiungendosi alla già nutrita galleria di film coreani sui serial killer, riesca a brillare per più di un verso. Antesignano e pietra di paragone per tutto ciò che concerne il binomio serial killer-polizia inefficiente è (e rimarrà) il capolavoro Memories of Murder, ma il fattore doppiamente inquietante di Chaser è la differente ambientazione; se il film di Bong Joon-ho era ambientato durante il disfunzionale e sanguinario regime militare degli anni ’70-’80, Chaser mostra che anche in tempi di democrazia i mali che affliggono la società sono i medesimi. La politica, ancora una volta, si piglia la precedenza anche quando non dovrebbe e il personalismo del sindaco, preoccupato solo degli attentati e della popolarità, finirà per causare un meccanismo domino con ripercussioni gravissime sull’intera faccenda. Anche perché la polizia, come spesso capita (in Corea e non), mostra tutta la sua colpevole incapacità, intrappolata da una burocrazia imbelle e da una cura perpetua del proprio particulare, anteposto al bene comune e alla sicurezza del cittadino. Né più né meno che il ragionamento che ha condotto l’ex-poliziotto Jung-ho prima all’arricchimento personale e infine alla definitiva transizione da difensore della legge a “protettore” di prostitute. Ma se il cinema coreano ci ha spesso insegnato che moralmente non c’è nessuno che sembri meritare di essere salvato, ci ha altresì raccontato diverse volte del percorso di redenzione del più improbabile degli uomini. E questo è il caso.
Dove forse Chaser avrebbe potuto osare qualcosa in più è nell’approfondimento del profilo psicologico dell’assassino, frettolosamente liquidato con un legame a un’ipotetica condizione di impotenza sessuale, ma a parte questo il meccanismo è congegnato in maniera esemplare, tanto a livello tecnico che dal punto di vista della suspense.
L’accrescere del climax, anche considerata la singolare natura dell’intreccio e il suo sovvertimento dello storytelling thriller più tradizionale – bandito il whodunit? con rivelazione finale del killer – giunge a una catarsi conclusiva degna di Oldboy o delle rivelazioni di Mother, solo per citare due capisaldi del cinema coreano recente. E mentre Hollywood pensa già all’ennesimo remake, il firmamento degli autori coreani si arricchisce di una nuova stella. Continua a leggere

Risultati immagini per Un Volto nella FollaUn film di Elia Kazan. Con Andy Griffith, Patricia Neal, Anthony Franciosa, Walter Matthau, Lee Remick. Titolo originale A Face in the Crowd. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 125′ min. – USA 1957. MYMONETRO Un volto nella folla * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Con l’aiuto di una giornalista spregiudicata Lonesome Rhodes, cantante girovago dell’Arkansas, diventa un folk-singer di successo, un idolo delle folle televisive, un demagogo megalomane. Sarà la giornalista a determinare la sua fine. Scritto, come Fronte del porto, da Budd Schulberg (dal suo racconto Your Arkansas Traveller), è uno dei più critici film americani sull’industria culturale e i mass media, sostenuto da un ritmo sincopato e da un’energia forsennata. “Il più americano dei miei film”, lo definì Kazan: troppo in anticipo sui tempi per avere successo. La difficile commistione di satira e tragedia è quasi perfetta. Come sempre in Kazan, la recitazione è ammirevole. 1° film per Griffith e Remick. Continua a leggere

Alejandro González Iñárritu (Città del Messico15 agosto 1963) è un registasceneggiatore e produttore cinematografico messicano, vincitore di cinque Premi Oscar, quattro Golden Globe, tre BAFTA e due David di Donatello. I suoi film da regista comprendono Amores perros21 grammiBabelBiutifulBirdman e Revenant.

González Iñárritu è stato il primo regista messicano a ricevere una nomination come miglior regista agli Oscar e dalla Directors Guild of America, il secondo a vincerlo dopo Alfonso Cuarón e il primo a vincerne due consecutivamente. È anche il primo e unico regista messicano ad aver vinto il premio per la miglior regia al Festival di Cannes. Nel 2015 vince tre Premi Oscar come miglior filmmiglior regista e migliore sceneggiatura originale per Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza). Nel 2016 il suo Revenant – Redivivo vince tre Golden Globe, due dei quali (miglior film drammatico e miglior regia) vanno a lui, venendo anche candidato ai Premi Oscar 2016 per ben 12 statuette, vincendone tre (a lui va quella per miglior regista). Assieme a John Ford e Joseph L. Mankiewicz, detiene il record di due Oscar per la regia per due anni consecutivi. Nel 2017 vince un Oscar onorario per aver diretto in realtà virtuale il cortometraggio Carne y Arena.[1] Continua a leggere

Risultati immaginiUn film di Alejandro González Iñárritu. Con Michael KeatonZach GalifianakisEdward NortonAndrea RiseboroughAmy Ryan.  CommediaRatings: Kids+13, durata 119 min. – USA 2014. – 20th Century Fox uscita giovedì 5 febbraio 2015MYMONETRO Birdman * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 167 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Riggan Thompson è una star che ha raggiunto il successo planetario nel ruolo di Birdman, supereroe alato e mascherato. Ma la celebrità non gli basta, Riggan vuole dimostrare di essere anche un bravo attore. Decide allora di lanciarsi in una folle impresa: scrivere l’adattamento del racconto di Raymond Carver Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, e dirigerlo e interpretarlo in uno storico teatro di Broadway. Nell’impresa vengono coinvolti la figlia ribelle Sam, appena uscita dal centro di disintossicazione, l’amante Laura, l’amico produttore Jake, un’attrice il cui sogno di bambina era calcare il palcoscenico a Broadway, un attore di grande talento ma di pessimo carattere. Riuscirà Riggan a portare a termine la sua donchisciottesca avventura? Continua a leggere

Locandina italiana BiutifulUn film di Alejandro González Iñárritu. Con Javier Bardem, Maricel Álvarez, Eduard Fernández, Diaryatou Daff, Cheng Tai ShenDrammatico, durata 138 min. – USA 2010. – Universal Pictures uscita venerdì 4 febbraio 2011. MYMONETRO Biutiful * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su 67 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uxbal ha due figli, Ana e Mateo che ama profondamente e una moglie, Marambra, con la quale c’è un rapporto conflittuale che li spinge a separazioni e a tentativi di riappacificamento. Uxbal vive di manodopera clandestina che sopravvive ammassata in tuguri (i cinesi) o cerca di far crescere il proprio figlio in condizioni comunque estremamente precarie come l’africana Ige. Uxbal si trova a confronto con la morte anche di minorenni. Uxbal attende la morte, la sua. Uxbal ha un cancro che gli lascia poco da vivere. Continua a leggere

Risultati immagini per La Valle dell'EdenUn film di Elia Kazan. Con James Dean, Julie Harris, Raymond Massey, Burl Ives, Jo Van Fleet. Titolo originale East of Eden. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 115′ min. – USA 1955. MYMONETRO La valle dell’Eden * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

California 1917: Cal, figlio disamato di Adam, si ribella al padre severo, rivaleggia col fratello Aron e scopre che la madre, creduta morta, dirige un bordello. Da una parte del romanzo East of Eden (1952) di John Steinbeck, adattato da Paul Osborne, è una parafrasi (o un’interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell’amore la salvezza. 1° film a colori di Kazan e il suo 1° in Cinemascope (genialmente usato) e da lui prodotto. È anche il 1° film di Dean protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. Oscar a J. Van Fleet nella parte della madre. Continua a leggere

Locandina italiana BabelUn film di Alejandro González Iñárritu. Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael García Bernal, Kôji Yakusho, Adriana Barraza. Drammatico, durata 144 min. – USA, Francia, Messico 2006. uscita venerdì 27 ottobre 2006. MYMONETRO Babel * * * - - valutazione media: 3,30 su 150 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Individui distanti tra loro migliaia di chilometri incrociano per qualche ora i loro destini sulla Terra, creando un disperato affresco di un’umanità sola e dolente.
Il detonatore che innesca una reazione a catena in questo puzzle composto da tessere fin troppo perfettamente combacianti è il colpo di fucile partito dalle mani di due ragazzini in un paese sperduto del Marocco. Un gesto immotivato, compiuto quasi accidentalmente da due innocenti che, come in un domino, agisce profondamente sulle vite di tre gruppi di persone in diverse zone del pianeta: una coppia di americani lì in vacanza per risolvere una crisi coniugale, una domestica messicana alle prese con i figli dei due nel giorno del matrimonio di suo figlio, e un’adolescente giapponese, sordomuta ed emotivamente emarginata, alla disperata ricerca d’amore in una Tokyo caotica e alienante. Continua a leggere

Locandina italiana 21 grammiUn film di Alejandro González Iñárritu. Con Sean Penn, Benicio Del Toro, Naomi Watts, Clea Duvall, Danny Huston. Titolo originale 21 Grams. Drammatico, durata 125 min. – USA 2003. MYMONETRO 21 grammi * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 60 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Middle America. Un ex malavitoso Jack Jordan (Benicio Del Toro) torna a casa in macchina per la festa del suo compleanno. Troppo veloce in una curva investe e uccide un padre con le sue 2 bambine. Nonostante la sua sofferenza, Cristina (Naomi Watts) concede il dono del cuore di suo marito. Il felice beneficiario di questo dono, Paul (il bravissimo Sean Penn) rinasce una seconda volta e si allontana da sua moglie (Charlotte Gainsbourg) per andare alla ricerca della donna che il suo nuovo cuore aveva amato fino all’incidente. Continua a leggere

Locandina L'uomo senza passatoUn film di Aki Kaurismäki. Con Markku Peltola, Kati Outinen, Annikki Tahti, Juhani Niemela, Kaija Pakarinen. Titolo originale Mies vailla menneisyyttä. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 97 min. – Finlandia 2002. MYMONETRO L’uomo senza passato * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un uomo approda alla stazione di Helsinki. La sera stessa viene derubato e ferocemente picchiato. Scappato dall’ospedale dove lo davano ormai per morto scopre di aver perso la memoria. Sperduto in una realtà che non conosce e privo di qualunque punto di riferimento (non ricorda nemmeno il proprio nome), l’uomo sembrerebbe destinato al peggio. Ma l’incontro con una famiglia di marginali e in seguito con Irma, sfiorita rappresentante dell’Esercito della Salvezza, gli permetterà – con tutte le lentezze e le esitazioni del caso – di rifarsi una vita e trovare addirittura l’amore. L’uomo senza passato consacra definitivamente Kaurismaki tra i grandi. Seconda parte dell’ideale trilogia dedicata alla Finlandia, riprende tutti gli stilemi cari al regista finlandese, dall’osservazione del degrado sociale al lunare umorismo. Ma li approfondisce alla luce di una commozione partecipata alla vita dei propri protagonisti. Per un messaggio – la dignità come diritto inalienabile, la seconda occasione che si offre a chiunque abbia il coraggio di afferrarla – perfettamente condivisibile. Finalmente un film didattico nel senso migliore del termine. Meritatissimi Gran Premio della Giuria e Palma per la miglior attrice al festival di Cannes. Continua a leggere

Locandina La fiammiferaiaUn film di Aki Kaurismäki. Con Kati Outinen, Elina Salo, Esko Nikkari, Outi Mäenpää, Vesa Vierikko. Titolo originale Tulitikkutehtaan tyttö. Drammatico, durata 70′ min. – Finlandia, Svezia 1989. MYMONETRO La fiammiferaia * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terza parte di una trilogia proletaria, è il ritratto di Iris che passa la vita tra la fabbrica di fiammiferi dove lavora, genitori incolori e taciturni, disinganni nei rapporti amorosi (un amore finito, un aborto). Conquistata l’indifferenza di cui è vittima, compra un topicida, consuma alcuni quieti delitti e aspetta l’arrivo dei poliziotti. Dialoghi ridotti al minimo, assenza di psicologia, attori gelidi, è un film sotto il segno di una radicale antiretorica e di un ascetismo figurativo che ricorda Bresson. Cinema disperato della sottrazione. Continua a leggere

Risultati immagini per I Sette SamuraiUn film di Akira Kurosawa. Con Toshirô MifuneTakashi ShimuraYoshio InabaSeiji MiyaguchiMinoru Chiaki.  Titolo originale Shichi-nin no SamuraiDrammatico,Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. – Giappone 1954MYMONETRO I sette samurai * * * * 1/2 valutazione media: 4,74 su 50 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel Giappone del XVI secolo in cui orde di soldati sbandati e dediti al brigantaggio saccheggiano le campagne, la popolazione di un povero villaggio decide di ricorrere ai samurai, nobile casta di soldati di ventura, nella speranza di trovare qualcuno disposto a impegnarsi in un’impresa così umile e così poco remunerata. Li trovano. Selezionati dal saggio e disincantato Kambei (T. Shimura), cinque rispondono all’appello. Il settimo è il contadino Kikuchiyo (T. Mifune), miles gloriosusche vuole conquistarsi sul campo l’onore di essere promosso samurai. Nella strenua difesa del villaggio quattro dei sette e molti contadini muoiono da prodi. L’attacco è respinto e nei campi riprende il lavoro. Continua a leggere

Un film di Aki Kaurismäki. Con Jean-Pierre Léaud, Margi Clark, Kenneth Colley Titolo originale I Hired a Contract Killer. Commedia, durata 85′ min. – Finlandia, Svezia 1990. MYMONETRO Ho affittato un killer * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo trent’anni di lavoro nella stessa ditta londinese, un impiegato francese (Léaud) è licenziato. Falliti alcuni tentativi di suicidio, assolda un sicario a pagamento. Tornatagli la voglia di vivere, non riesce a disdire il contratto e scappa. Un divertissement? Forse, ma di classe, quasi infallibile nel meccanismo narrativo, nella direzione degli attori (Colley, sicario malato di cancro), nella scelta delle musiche. Birichino e provocatore, il regista pretende che il tango sia stato importato a Buenos Aires da un marinaio finnico. Una piccola lezione di cinema rigoroso e straniato. Continua a leggere

Locandina italiana Miracolo a Le HavreUn film di Aki Kaurismäki. Con André Wilms, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin, Blondin Miguel, Elina Salo. Titolo originale Le Havre. Commedia, durata 93 min. – Finlandia, Francia, Germania 2011. – Bim uscita venerdì 25 novembre 2011. MYMONETRO Miracolo a Le Havre * * * * - valutazione media: 4,01 su 64 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il lustrascarpe Marcel Marx vive a Le Havre tra la casa che divide con la moglie Arletty e la cagnolina Laika, il bar del quartiere e la stazione dei treni, dove esercita di preferenza il proprio lavoro. Il caso lo mette contemporaneamente di fronte a due novità di segno opposto: la scoperta che Arletty è malata gravemente e l’incontro con Idrissa, un ragazzino immigrato dall’Africa, approdato in Francia in un container e sfuggito alla polizia. Con l’aiuto dei vicini di casa – la fornaia, il fruttivendolo, la barista – e la pazienza di un detective sospettoso ma non inflessibile, Marcel si prodiga per aiutare Idrissa a passare la Manica e raggiungere la madre in Inghilterra.
Un cast di attori franco-finlandesi, con le facce e le fogge da polar melvilliano, interagiscono in quel di Le Havre in un quartiere dove ancora “buongiorno vuol davvero dire buongiorno”, per usare – assolutamente non a caso – una frase di Miracolo a Milano, di De Sica e Zavattini. Continua a leggere

Locandina italiana 2001: Odissea nello spazioUn film di Stanley Kubrick. Con Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter. Titolo originale 2001: A Space Odyssey. Fantascienza, Ratings: Kids+16, durata 140 min. – USA, Gran Bretagna 1968. MYMONETRO 2001: Odissea nello spazio * * * * 1/2 valutazione media: 4,73 su 246 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alle origini dell’uomo, quando le scimmie erano ancora scimmie, un misterioso monolito compare sulla Terra. La sua presenza attiva l’intelligenza dei primati che comprendono l’uso delle ossa degli animali uccisi quali prolungamenti delle loro braccia. 2001. Sulla Luna, in prossimità del cratere Tyco, è stato trovato un monolito la cui esistenza viene tenuta sotto il massimo segreto. Il monolito improvvisamente lancia un segnale indirizzato verso il pianeta Giove. Diciotto mesi dopo l’astronave Discovery si dirige verso il pianeta. A bordo si trovano due astronauti, Frank e David, tre ricercatori ibernati e il computer della nuova generazione, HAL 9000, in grado di controllare il funzionameto di tutta l’astronave, nonché di dialogare con gli astronauti. Continua a leggere

Un film di Edgar Reitz. Con Henry Arnold, Salome Kammer, Franziska Traub, Daniel Smith, Peter Weiss. Titolo originale Die zweite Heimat – Chronik einer Jugend. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 25 h 32′ min. – Germania 1992. MYMONETRO Heimat 2 – Cronaca di una giovinezza * * * * - valutazione media: 4,17 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Saga composta di 13 film che attraversano l’intero arco degli anni ’60 e che, tolte poche escursioni, hanno come teatro dell’azione Monaco di Baviera. Come nella Recherche di Proust, il tempo di questa cronaca è sottoposto a continui cambi di velocità: accelerazioni, dilatazioni, ellissi, salti. S’impiegano 5 film, quasi 10 ore, per passare dal 1960 al 1962; l’azione del film n° 6 è chiusa nel giro del 21 novembre 1963, il giorno in cui a Dallas fu assassinato Kennedy; negli ultimi 3 si va dal 1968 al 1970 quando il giovane compositore Hermann Simon, punto focale di questa saga corale, torna al punto di partenza, il paese di Schabbach nell’Unsrück dal quale s’era staccato più di 10 anni prima. Die zweite Heimat _ la seconda patria, meglio: “matria” _ è la città, Monaco, patria di elezione per i personaggi, quasi tutti giovani, tutti figli, teatro della loro febbre di vivere, luogo di amicizie, studi, lavoro: musica soprattutto, ma anche letteratura, filosofia, cinema. Non è il seguito di Heimat, ma la sua filiazione: Continua a leggere

Un film di Masaki Kobayashi. Con Tatsuya Nakadai, Michiyo Aratama, Ineko Arima, Chikage Awashima, Keiji Sada, Sô Yamamura, Akira Ishihama Titolo originale Ningen no jôken I. Drammatico, b/n durata 208 min. – Giappone 1960. MYMONETRO Nessun amore è più grande – La condizione umana I * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sommando le tre parti della trilogia di cui è composto, Ningen no Joken (La condizione umana) è il film più lungo di tutta la storia del cinema (579 minuti; cioè quasi 10 ore). È anche una grande opera il cui regista ha dichiarato: “Ho avuto durante la guerra le stesse esperienze del mio eroe Kaji. Ho voluto far rivivere il tragico destino degli uomini che sono stati costretti a far la guerra senza volerla. Kaji (Tatsuya Nakadai) è al tempo stesso oppressore e oppresso, e capisce che non può smettere d’esser oppressore senza diventare oppresso. Certo, ho voluto denunciare i delitti di guerra, ma anche mostrare come una società umana possa trasformarsi in un organismo inumano”. Continua a leggere

Un film di Masaki Kobayashi. Con Tatsuya Nakadai, Michiyo Aratama, Minoru Chiaki Titolo originale Ningen no joken II. Drammatico, durata 181 min. – Giappone 1960.
Sommando le tre parti della trilogia di cui è composto, Ningen no Joken (La condizione umana) è il film più lungo di tutta la storia del cinema (579 minuti; cioè quasi 10 ore). È anche una grande opera il cui regista ha dichiarato: “Ho avuto durante la guerra le stesse esperienze del mio eroe Kaji. Ho voluto far rivivere il tragico destino degli uomini che sono stati costretti a far la guerra senza volerla. Kaji (Tatsuya Nakadai) è al tempo stesso oppressore e oppresso, e capisce che non può smettere d’esser oppressore senza diventare oppresso. Certo, ho voluto denunciare i delitti di guerra, ma anche mostrare come una società umana possa trasformarsi in un organismo inumano”.

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Un film di Masaki Kobayashi. Con Tatsuya Nakadai, Michiyo Aratama, Yusuke Kawazu Titolo originale Ningen no joken III. Drammatico, durata 190 min. – Giappone 1960.
Sommando le tre parti della trilogia di cui è composto, Ningen no Joken (La condizione umana) è il film più lungo di tutta la storia del cinema (579 minuti; cioè quasi 10 ore). È anche una grande opera il cui regista ha dichiarato: “Ho avuto durante la guerra le stesse esperienze del mio eroe Kaji. Ho voluto far rivivere il tragico destino degli uomini che sono stati costretti a far la guerra senza volerla. Kaji (Tatsuya Nakadai) è al tempo stesso oppressore e oppresso, e capisce che non può smettere d’esser oppressore senza diventare oppresso. Certo, ho voluto denunciare i delitti di guerra, ma anche mostrare come una società umana possa trasformarsi in un organismo inumano”.

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