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La Jena Di Oakland (1952): Amazon.it: Lupino,Ryan,Holmes,  Lupino,Ryan,Holmes: Film e TV

Un film di Harry Horner. Con Robert Ryan, Ida Lupino, Taylor Holmes Titolo originale Beware my Lovely. Drammatico, b/n durata 77 min. – USA 1952. MYMONETRO La jena di Oakland * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

L’avventura allucinante di una donna chiusa in una casa con uno psicopatico soggetto a crisi di aggressività seguite da depressione e perdita della memoria. 

Locandina Julien Donkey-boy

Un film di Harmony Korine. Con Ewen Bremner, Brian Fisk, Chloë SevignyWerner Herzog, Joyce Korine, Evan Neumann. continua» Drammaticodurata 94 min. – USA 1999.

Julien è schizofrenico. Vaga nel bosco dove incontra un bambino con il quale litiga per una tartaruga. Lo uccide con un sasso e lo seppellisce nel fango, supplicando il perdono di Dio. Lavora come volontario in una clinica che ospita ciechi. Si perde continuamente nei suoi pensieri, confusi e frammentati, come del resto l’impatto emotivo della narrazione. Vaga da un marciapiede all’altro dei viali di periferia, con delle enormi cuffie che sembrano propiziare i suoi monologhi. E poi torna a casa, la sua famiglia. Contesto suburbano della periferia americana, famiglia degradata, con un padre che si lascia andare in seguito alla morte della moglie, un fratello ossessionato dal desiderio di essere un vincente e una sorella che intrattiene con lui un rapporto ambiguo, tranquillizzandolo attraverso la cornetta di un telefono, con il quale finge di essere la madre. La sorella sta imparando a suonare l’arpa ed è incinta, ma si rifiuta di rivelare l’identità del padre. La folle dolcezza di Julien riesce a tenere unita la famiglia.
Film girato interamente a spalla, gli sono stati riconosciuti i requisiti imposti dal manifesto del Dogma ’95, nonostante le continue distorsioni audio visive. Grandissima interpretazione del protagonista Ewen Bremner, curiosa quella di Werner Herzog in un ruolo complesso come quello del padre di Julien, insieme a freaks originali, personaggi positivi della storia. Gli occhi più veri, nell’ossessione, con cui uno schizofrenico sia mai stato guardato. Finale da thriller della pesantezza

La follia di Henry (1997) - Film - Trama - Trovacinema

Un film di Hal Hartley. Con Thomas Jay RyanJames UrbaniakParker PoseyMaria PorterKevin Corrigan Titolo originale Henry FoolDrammaticodurata 137 min. – USA 1998.

Simon è un giovane operatore ecologico di New York, ai limiti dell’handicap psichico, deriso dai compagni per il suo quasi assoluto mutismo. Vive con una madre depressa e una sorella invece disinibita e aggressiva. Un giorno incontra un perdente come lui, Henry, che si vanta di essere un poeta maledetto alla Kerouac. Non riesce mai a finire un’opera che, a suo dire, cambierà le sorti della letteratura mondiale. Trasmette questa sua passione a Simon che scriverà un poema “anarco-pornografico” che avrà grande successo in Internet e gli darà coscienza delle proprie capacità. Simon avrà modo di ringraziare l’amico. Hartley lo si ama o lo si odia. Per i suoi tempi solo apparentemente morti e per il suo scavo in psicologie disturbate. Qui riflette sulla creatività nell’era del computer e sui prezzi da pagare per veder riconosciute le proprie qualità e lo fa con il suo stile rarefatto e poetico.

Regia di Grímur Hákonarson. Un film Da vedere 2015 con Sigurður SigurjónssonTheódór JúlíussonCharlotte BøvingJon BenonyssonGunnar JónssonCast completo Titolo originale: Hrútar. Genere Drammatico, – Islanda2015durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 12 novembre 2015 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,91 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Gummi e Kiddi, i migliori allevatori di pecore di uno sperduto paese islandese, sono fratelli, vivono da scapoli in due fattorie confinanti, ma non si parlano da 40 anni. Lo scontro si acutizza quando Gummi scopre che il montone di Kiddi ha una malattia infettiva e il governo ordina l’abbattimento di tutti gli ovini della zona. 1° film di produzione esclusivamente islandese giunto sugli schermi italiani, sceneggiato dallo stesso regista, è un dramma psicologico – una storia d’amore/odio fraterno -, antropologico – l’analisi di una vita quasi eremitica in cui l’affetto per gli animali prevale su quello per gli umani – e sociale – la vicenda della rovina di una comunità. Con una trama semplice e lineare, senza il minimo effetto speciale, con tempi dilatati, appropriati all’ambiente descritto, un film straniante, di grande forza emotiva e di suggestivo impatto visivo per l’esotismo dei paesaggi. Premio Un Certain Regard a Cannes.

Regia di Gregory Hoblit. Un film Da vedere 2007 con Anthony HopkinsRyan GoslingDavid StrathairnRosamund PikeEmbeth DavidtzCast completo Titolo originale: Fracture. Genere Thriller, – USA2007durata 113 minuti. Uscita cinema venerdì 2 novembre 2007 distribuito da Eagle Pictures. – MYmonetro 3,44 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Non è un giallo perché si sa subito chi è il colpevole. Non è un thriller perché manca di azione. È soltanto in parte un dramma giudiziario sebbene la soluzione sia squisitamente legale. Che cosa è allora? Una battaglia di parole e di sguardi tra due maschi – l’autore di un (tentato) uxoricidio e un procuratore distrettuale che rappresenta l’accusa. È un film che fa aspettare anche se lo spettatore un po’ sveglio indovina presto il finale. Quel che conta in un buon criminal film è l’itinerario per raggiungerlo. Scritto e ben dialogato da Daniel Pyne e Glenn Gers, ha soltanto una palese smagliatura, ricucita col filo bianco, nel detective che arriva nella villa del delitto: è lui l’amante della vittima che raccoglie la confessione del colpevole. È improbabile che abbia avuto per mesi un’appassionata relazione con una signora sposata ignorandone nome e indirizzo. E come faceva Crawford a sapere che sarebbe intervenuto proprio lui? Il vero protagonista non è un Hopkins già visto, ma Gosling, giovane attore emergente alle prese con un personaggio complesso. Come il solito, Hoblit dirige con una elegante sicurezza che tracima qua e là nel calligrafico sullo sfondo di una Los Angeles altoborghese.

Risultato immagini per Terrore e Terrore

Un film di Gordon Hessler. Con Vincent Price, Christopher Lee, Peter Cushing, Alfred Marks, Christopher Matthews. Titolo originale Scream and Scream Again. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 95 min. – USA, Gran Bretagna 1970. MYMONETRO Terrore e terrore * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

L’ispettore Bellaver (Alfred Marks) indaga su una serie di strani delitti e, dopo un lungo inseguimento in auto, riesce a catturare l’omicida. Ammanettato all’auto, l’assassino si libera tranciandosi di netto una mano. Poi fugge dal misterioso dottor Browning (Vincent Price) e finisce nell’acido autodistruggendosi. Nel frattempo un oscuro complotto politico si sta organizzando in un’altra nazione sotto la guida di Konratz (Marshall Jones), che non esita a uccidere il maggiore Benedek (Peter Cushing). Browning sta cercando di costruire un essere superumano con parti di esseri viventi e l’omicida era il risultato di un esperimento. Entra in scena Fremont (Christopher Lee), capo dell’Intelligence britannica e decisamente ambiguo. Thriler horror fantascientifico di grandi ambizioni, è diretto con concitazione e ricercatezza da un Gordon Hessler all’apice delle possibilità e con una grande voglia di innovare l’ingessato mondo dell’horror britannico che stava attraversando una fase stagnante (Michael Reeves escluso). La trama, basata su un romanzo di Peter Saxon, è fortemente caratterizzata dallo stile funambolico e criptico dello sceneggiatore Christopher Wicking, che gioca con vari generi facendone un mélange ardito, dalla struttura complessa e talvolta un po’ confusa. L’intelligente messa in scena non nasconde qualche banalità e nell’insieme il film resta in parte irrisolto. Un elemento di interesse è la riunione di tre grandi dell’horror, ma quello di Cushing è un brevissimo cameo, mentre Price e Lee vanno con il pilota automatico. Film bizzarro, i cui elementi singoli valgono più dell’insieme

Regia di Michael Haneke. Un film Da vedere 2009 con Christian FriedelLeonie BeneschUlrich TukurUrsina LardiBurghart KlaußnerCast completo Titolo originale: Das Weiße Band. Genere Drammatico, – AustriaFranciaGermania2009durata 144 minuti. Uscita cinema venerdì 30 ottobre 2009 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,40 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Intorno al 1913 la quieta vita di Eichwald, paese della Germania del Nord, è turbata da una serie di strani e crudeli incidenti, all’apparenza privi di spiegazione. Non si riesce a individuare i responsabili. Il maestro della scuola locale – anche voce narrante – riunisce i fili degli eventi finché raggiunge una terribile verità che potrebbe essere il frutto di un’interpretazione paranoica. Il pastore protestante si rifiuta di credergli. Lo scoppio della guerra 1914-18 porta il maestro a non tornare più nella comunità. 1° film in lingua tedesca dal 1997 del regista austriaco “al quale preme rappresentare l’impossibilità di fare i conti con la realtà, oggi come ieri” (P.M. Bocchi) che ne fa il resoconto di un orrore a macchia d’olio inconcepibile più che inammissibile. È un film in bianco e nero (più bianco che nero) che lascia libero lo spettatore di decifrare i misteri della vicenda. Chi sono i colpevoli: i bambini o gli adulti? Senza quasi mai usare il primo piano, Haneke si pone di fronte alla realtà illeggibile di un panorama umano di vizi privati e pubbliche virtù sotto la coperta pesante del perbenismo. Suggerisce che potrebbe essere il terreno di cultura e la massa acritica del futuro nazismo. Palma d’oro al Festival di Cannes 2009. Distribuito da Lucky Red. Scritto da Haneke con Jean-Claude Carrière.

Locandina Delitto sotto il sole

Un film di Guy Hamilton. Con Peter UstinovJames MasonJane BirkinColin BlakelyNicholas Clay. continua» Titolo originale Evil under the SunGiallodurata 102 min. – Gran Bretagna 1982MYMONETRO Delitto sotto il sole **1/2-- valutazione media: 2,61 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Corpi al sole di Agatha Christie. Hercule Poirot (ancora una volta impersonato da Ustinov) è in vacanza in un’isola del Mediterraneo dove deve occuparsi dell’assassinio di una bagnante, un’attrice bella, egoista e infedele. Chi l’ha uccisa? Il marito tradito? O uno spasimante respinto? O una rivale?

Locandina Mattatoio 5

Un film di George Roy Hill. Con Valerie PerrineRon LeibmanMichael Sacks Titolo originale Slaughterhouse FiveDrammaticodurata 104 min. – USA 1972MYMONETRO Mattatoio 5 ***-- valutazione media: 3,43 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Protagonista è un giovane americano di nome Pilgrim che passa un mucchio di amarissime esperienze (catturato dai tedeschi durante la guerra si fa quattro anni in un lager). Quando torna a casa, le disgrazie non sono finite. La moglie muore. Pilgrim si rinchiude sempre più in se stesso e sviluppa sconcertanti fantasie durante le quali crede di vivere su un altro pianeta.

LA VITA PRIVATA DI HENRY ORIENT - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Un film di George Roy Hill. Con Peter SellersPaula PrentissAngela LansburyTom Bosley Titolo originale The World of Henry OrientComicoRatings: Kids+13, durata 106 min. – USA 1964.

Un pianista di scarso talento incontra casualmente due ragazzine tutto pepe che, da quel momento, giudicandolo una specie di idolo, incominciano a perseguitarlo procurandogli un sacco di guai e facendogli anche registrare un solenne fiasco in occasione di un importante debutto. I guai per il povero pianista finiranno solo quando le due piccole pesti rivolgeranno le loro attenzioni verso altri obiettivi.

Locandina italiana Il suo nome è Tsotsi

Un film di Gavin Hood. Con Presley Chweneyagae, Mothusi Magano, Israel Makoe, Percy Matsemela, Jerry Mofokeng Titolo originale Tsotsi. Drammatico, durata 91 min. – Gran Bretagna, Sudafrica 2005. uscita venerdì 3 marzo 2006. MYMONETRO Il suo nome è Tsotsi * * * - - valutazione media: 3,23 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

“Tsotsi” significa “bandito” nel linguaggio di strada nella periferia di Johannesburg. Tsotsi è il soprannome di un ragazzo di 19 anni che ha rimosso ogni ricordo del suo passato, compreso il suo vero nome. Tsotsi conduce una vita all’insegna della violenza; riempie di botte un compagno della sua gang perché gli fa troppe domande, ruba un’automobile, ferendo la donna che la guidava, ma scopre sul sedile posteriore la presenza di un neonato. A modo suo Tsotsi incomincerà a prendersi cura di lui. Il film è tratto da un romanzo – ambientato negli anni ’50 – di formazione dello scrittore e drammaturgo Athol Fugard. La storia è stata trasposta nell’attualità perché i temi affrontati sono universali e senza tempo: la consapevolezza di sé e la redenzione. Lo stile è quello di un thriller psicologico in cui il protagonista sarà costretto a confrontarsi con la propria natura aggressiva e ad affrontare le conseguenze delle proprie azioni. Gli attori parlano il linguaggio-slangs delle strade di Soweto; il mondo di Tsotsi è un mondo di contrasti: baracche/grattacieli, ricchezza/povertà, rabbia/dolore. I personaggi – o meglio, i ragazzi – hanno un’anima duplice: dietro alla corazza di rabbia e violenza si cela la loro umanità, il loro grido di aiuto, di attenzione e di rispetto. Quello vero.

Regia di Gavin Hood. Un film Da vedere 2015 con Helen MirrenAaron PaulAlan RickmanIain GlenBarkhad AbdiPhoebe FoxCast completo Titolo originale: Eye in the Sky. Genere DrammaticoThriller, – Gran Bretagna2015durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 25 agosto 2016 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,09 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una complessa operazione internazionale, per neutralizzare una cellula terroristica, si intensifica quando alcuni dei maggiori ricercati si trovano nella stessa casa, a Nairobi, e stanno preparando attentati suicidi. Dopo una serie di estenuanti telefonate burocratiche tra il colonnello Powell, il generale Benson (ultima performance di Rickman) e i membri del Governo britannico e americano, la decisione è quella di inviare un drone. L’arma tecnologica è pilotata dal giovane ufficiale Steve Watts dall’interno di un hangar nel deserto del Nevada. Ma una bambina si siede davanti al bersaglio, a vendere pane. Il pilota si rifiuta di premere “il grilletto”. Che fare? Valutare nuovamente i danni collaterali? Rischiare di uccidere anche la bambina, considerando che i kamikaze provocheranno un numero nettamente superiore di morti? Hood affronta il dibattito sulla giustizia dei droni, come Good Kill di Niccol. Un racconto teso, con personaggi umani, cinici, dai nervi d’acciaio e un lessico tagliente; un film ambientato nei campi minati dell’etica. Un soldato obbedisce senza fiatare o viene rimosso dal suo incarico. Qui il soldato impersona la coscienza della guerra moderna; nodo narrativo in cui si impiglia la trama di questa profonda commedia nerissima, scritta da Guy Hibbert.

Regia di Mamoru Hosoda. Un film Titolo originale: Mirai no Mirai. Genere AnimazioneDrammatico, – Giappone2018durata 98 minuti. Uscita cinema lunedì 15 ottobre 2018 distribuito da Nexo Digital. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Kun ha quattro anni e un’infanzia felice. Almeno fino a quando non arriva Mirai, la sua sorellina. Geloso fino alle lacrime, Kun cerca tra capricci e ricatti di attirare l’attenzione dei genitori, monopolizzata dai bisogni primari di Mirai. Il suo unico rifugio al disappunto è il giardino di casa dove accadono ogni giorno prodigi straordinari. Ai piedi di un grande albero genealogico e magico, Kun fa la conoscenza degli affetti più cari, colti in età diverse della loro vita: la madre bambina, la sorellina adolescente, il nonno ragazzo, il padre fanciullo. In un viaggio tra passato e futuro, Kun scopre la sua storia e trova il suo posto nel mondo. Un posto che comprende anche Mirai.

Regia di Albert HughesAllen Hughes. Un film Da vedere 2001 con Johnny DeppHeather GrahamRobbie ColtraneSusan LynchIan HolmSophia MylesCast completo Titolo originale: From Hell. Genere Horror – USA2001durata 137 minuti. – MYmonetro 3,19 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Londra, autunno 1888. Cinque efferati omicidi di prostitute nel malfamato quartiere di Whitechapel sono attribuiti a un misterioso Jack the Ripper. È sulle sue tracce l’ispettore Fred Abberline che al notevole acume investigativo unisce doti di chiaroveggenza, acuite dall’uso di stupefacenti. Con l’aiuto della prostituta Mary Kelly scopre che i cinque omicidi sono frutto di una macchinazione massonica per insabbiare il segreto di un principe reale. Sceneggiato, con alcune significative libertà, da Terry Hayes e Rafael Yglesias, il film dei gemelli Hughes deriva da un romanzo a fumetti ( Melodramma in 16 parti ), scritto da Alan Moore e disegnato da Alan Campbell (1991-98, pubblicato in Italia nel 2000-01). Tolti i passaggi onirici, un po’ di maniera, tutto concorre a fare di From Hell il miglior film fantastico a cavallo dei due secoli, superiore anche a Il mistero di Sleepy Hollow (1999) con cui ha, oltre a Depp, più di un punto di contatto: la concisa coerenza narrativa in cui la base realistica apre varchi alla fantasia; la serrata dialettica tra ragione e sentimento, scienza e visione; la gotica e notturna Londra di Whitechapel magnificamente ricostruita in studio (scene: Martin Childs; fotografia: Peter Deming); la struttura marxiana della narrazione con i due protagonisti maschili in grado di muoversi attraverso le separate classi sociali; la rinuncia a qualsiasi lieta fine, inusuale in un prodotto hollywoodiano d’alto costo; Depp che calza come un guanto Abberline, sconfitto a tutti i livelli. Tra gli attori spicca il potente Holm. Musica di Trevor Jones.

Risultati immagini per Le Vite degli altri

Un film di Florian Henckel von Donnersmarck. Con Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme. Titolo originale Das Leben der Anderen. Drammatico, durata 137 min. – Germania 2006. – 01 Distribution uscita venerdì 6 aprile 2007. MYMONETRO Le vite degli altri * * * * - valutazione media: 4,15 su 229 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Berlino Est, 1984. Il capitano Gerd Wiesler è un abile e inflessibile agente della Stasi, la polizia di stato che spia e controlla la vita dei cittadini della DDR. Un idealista votato alla causa comunista, servita con diligente scrupolo. Dopo aver assistito alla pièce teatrale di Georg Dreyman, un noto drammaturgo dell’Est che si attiene alle linee del partito, gli viene ordinato di sorvegliarlo. Il ministro della cultura Bruno Hempf si è invaghito della compagna di Dreyman, l’attrice Christa-Maria Sieland, e vorrebbe trovare prove a carico dell’artista per avere campo libero. Ma l’intercettazione sortirà l’esito opposto, Wiesler entrerà nelle loro vite non per denunciarle ma per diventarne complice discreto. La trasformazione e la sensibilità dello scrittore lo toccheranno profondamente fino ad abiurare una fede incompatibile con l’amore, l’umanità e la compassione.
All’epoca dei fatti, quando le Germanie erano due e un muro lungo 46 km attraversava le strade e il cuore dei tedeschi, il regista Florian Henckel von Donnersmarck era poco più che un bambino. Per questa ragione ha riempito il suo film dei dettagli che colpirono il fanciullo che era allora. L’incoscienza e la paura diffuse nella sua preziosa opera prima sono quelle di un’infanzia dotata di un eccellente spirito di osservazione. La riflessione e l’interesse per il comportamento della popolazione, degli artisti e degli intellettuali nei confronti del regime comunista appartengono invece a uno sguardo adulto e documentato sulla materia. Ricordi personali e documenti raccolti rievocano sullo schermo gli ultimi anni di un sistema che finirà per implodere e abbattere il Muro.
La stretta sorveglianza, le perquisizioni, gli interrogatori, la prigionia, la limitazione di ogni forma di espressione e l’impossibilità di essere o pensarsi felici sono problemi troppo grandi per un bambino. Le vite degli altri ha così il filo conduttore ideale nel personaggio dell’agente della Stasi, nascosto in uno scantinato a pochi isolati dall’appartamento della coppia protagonista. È lui, la spia, il singolare deus ex machina che non interviene dall’alto, come nella tragedia greca, ma opera dal basso, chiuso tra le pareti dell’ideologia abbattuta dalla bellezza dell’uomo e dalla sua arte. Personaggio dolente e civilissimo, ideologo del regime che in un momento imprecisato del suo incarico si trasforma in oppositore. Il “metodo” della sorveglianza diventa per lui fonte di disinganno e di sofferenza, perchè lo costringe a entrare nella vita degli altri, che si ingegnano per conservarsi vivi o per andare fino in fondo con le loro idee. Gerd Wiesler contribuisce alla riuscita dello “spettacolo” con suggerimenti, correzioni (alle azioni della polizia), aggiustamenti (dei resoconti di polizia) e note di regia che se non avranno il plauso dei superiori avranno quello dei sorvegliati. “Attori” che recitano la vita ai microfoni della Stasi e nella cuffia stereo dei suoi funzionari. La vita quotidiana fatta di paure ed espedienti è restituita da una fotografia cupa e bruna, tinte monocromatiche che avvolgono i personaggi decisi a sopravvivere, a compromettersi e a resistere. La Stasi aveva un esercito di infiltrati, duecentomila collaboratori, Donnersmarck ne ha scelto uno e lo ha drammatizzato con la prova matura e sorprendente di Ulrich Mühe. Il drammaturgo “spiato” è invece Sebastian Koch, l’ufficiale riabilitato di Black Book, intellettuale “resistente” per salvare l’anima del teatro e della Germania.

Regia di Gavin Hood. Un film con Keira KnightleyMatthew GoodeRalph FiennesMatt SmithRhys IfansIndira VarmaCast completo Titolo originale: Official Secrets. Genere BiograficoDrammaticoThriller, – USA2019durata 112 minuti. distribuito da Videa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Locandina Pollock

Un film di Ed Harris. Con Ed HarrisRobert KnottMolly ReganMarcia Gay HardenTom Bower. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 122 min. – USA 2000MYMONETRO Pollock ***-- valutazione media: 3,34 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’artista alcolizzato che non riesce ad avere il giusto riconoscimento per la sua opera è già di per sé un cliché cinematografico perfetto. È indubbio però che ciò che ha raggiunto Ed Harris dirigendo e interpretando questo film è l’attenzione dello spettatore, e sicuramente molti di quelli che lo hanno visto hanno voluto saperne di più su Jackson Pollock, uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo. Ogni singolo gesto che compiva sulla tela aveva sempre un significato per lui e per chi ha la sensibilità di trovarlo. La storia narrata nel film, il rapporto con Lee Krasner, è fedele alla realtà. Il fatto che si stimolavano a vicenda creativamente è forse meno chiaro nel film e l’influenza di Lee è stata fondamentale per Jackson. L’attrice Marcia Gay Harden ha vinto il premio Oscar per il ruolo.

Regia di Ed Harris. Un film Da vedere 2008 con Viggo MortensenRenée ZellwegerJeremy IronsEd HarrisLance HenriksenTimothy SpallCast completo Genere Western, – USA2008durata 116 minuti. Uscita cinema venerdì 16 gennaio 2009 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,72 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1882 i notabili di Appaloosa (New Mexico) chiedono a Virgil Cole, “macchina per ristabilire la legalità” (come si diceva di Pat Garrett), di farlo, affrontando Randall Bragg, ricco ranchero a capo di una banda di assassini e violentatori che ha ucciso lo sceriffo e due suoi aiutanti. Cole accetta, ma in cambio chiede i pieni poteri. Con il suo vice Everett Hitch arresta Bragg, lo fa processare e condannare a morte, ma i suoi accoliti cercano di liberarlo. 2ª regia dell’attore Harris che, come in A History of Violence di Cronenberg, fa coppia con Mortensen, adattando un romanzo (2005) di Robert B(rown) Parker, acclamato autore di polizieschi. È tutto già visto in questo western, compresi i pellerossa e l’amicizia tra i 2 protagonisti, irriducibilmente insieme da 12 anni: la loro etica è fare bene il loro mestiere. Ma quasi tutto è raccontato in modo nuovo, un po’ spostato rispetto ai canoni classici, intriso di umorismo con discrezione, andatura quieta con tempestivi sbocchi di violenza, dialoghi centellinati e sentenziosi, con Cole che si fa suggerire le parole giuste dal compagno. Duetto impagabile, con le voci di Luca Biagini e Pino Insegno. Fuori dai canoni la Zellweger, vedova scaltra e ninfomane, ma anche il finale malinconico che segna il trionfo dell’ingiustizia, la sconfitta della legalità e la separazione dei 2 amici.

Risultati immagini per Oscar insanguinato

Un film di Douglas Hickox. Con Vincent PriceHarry AndrewsDiana Rigg Titolo originale Theatre of BloodHorrordurata 102 min. – Gran Bretagna 1973MYMONETRO Oscar insanguinato * * * - - valutazione media: 3,33 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Piccolo gioiello dell’horror inglese: un attore shakespeariano, reso pazzo dalle critiche negative, elimina i severi recensori ispirandosi alle tragedie del massimo poeta inglese.

Fuga da Hollywood | Il Cineocchio

Regia di Dennis Hopper. Un film con Dennis HopperStella GarciaJulie AdamsTomas MilianDon GordonRoy EngelCast completo Titolo originale: The Last Movie. Genere Drammatico – USA1971durata 100 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Nelle Ande, sul set di un western concluso, indiani peruviani, catturati dal fascino esercitato su di loro dalle tecniche del cinema, coinvolgono tutto il villaggio in una sorta di ricostruzione in cui mescolano finzione e realtà e fanno di Kansas (Hopper), lo stuntman che ne è il romantico protagonista, una vittima sacrificale. “In tutto il materiale girato da Dennis c’era un gran bel film” (P. Fonda). Hopper lo montò in modo sconsiderato, sabotandolo. Bizzarro, velleitario, ricco di idee registiche. Premio Fipresci a Venezia 1971.