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Regia di Iram Haq. Un film Da vedere 2017 con Maria MozhdahAdil HussainEkavali KhannaRohit SarafAli ArfanSheeba ChaddhaCast completo Genere Drammatico, – NorvegiaGermaniaSvezia2017durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 3 maggio 2018 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,52 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.+

Oslo. Nisha ha sedici anni e una doppia vita. In famiglia è una perfetta figlia di pachistani. Fuori casa è una normale ragazza norvegese. Quando però il padre la sorprende in casa di notte in compagnia del suo ragazzo i genitori e il fratello si organizzano per portarla, contro la sua volontà, in Pakistan affidandola a una zia. In un Paese che non ha mai conosciuto Nisha è costretta ad adattarsi alla cultura da cui provengono suo padre e sua madre.
Ci sono due modi per avvicinarsi a questo film. Uno è sbagliato e l’altro è corretto. Quello sbagliato potrebbe leggerlo come l’ennesimo attacco contro chi ha una cultura diversa finalizzato a sottolinearne solo i tratti più che negativi. Quello corretto trae origine dal sapere che la regista (nata nel 1976) all’età di 14 anni è stata rapita dai suoi familiari e lasciata in Pakistan per un anno mezzo solo perché aveva soprattutto amici norvegesi e non voleva piegarsi all’idea di non potersi comportare come loro.

Momenti di gloria” di Hugh Hudson (1981) | zootropita

Un film di Hugh Hudson. Con Nigel Havers, Ben Cross, Ian Holm, Ian Charleson, Dennis Christopher. Titolo originale Chariots of Fire. Sportivo, durata 124 min. – Gran Bretagna 1981. MYMONETRO Momenti di gloria * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Parigi, Olimpiadi del 1924. Due atleti vincono le più importanti gare di corsa. Sono ambedue inglesi ma profondamente diversi. Eric Liddell appartiene alla Chiesa cristiana scozzese ed è convinto che correre sia uno dei modi a lui concessi per rendere onore a Dio (vent’anni più tardi morirà come missionario in Cina). Harold Abrahams è invece ebreo e trova nello sport (e nella vittoria) un modo per sconfiggere i pregiudizi sociali sul suo conto. Il film percorre le tappe del progressivo avvicinamento di entrambi al successo, ne ricostruisce le motivazioni interiori e i profondi dubbi esistenziali. Hudson ci fornisce un quadro d’insieme della società dell’epoca riuscendo a evitare a ogni inquadratura il ritratto di maniera che fa tanto “cinema sull’Inghilterra del buon tempo andato”. I tempi non erano poi così buoni, ci dice ilregista, e prevenzioni e razzismi erano all’ordine del giorno. Anche se, forse, prevaleva una maggior dose di autoanalisi individuale in assenza di anabolizzanti e affini. Il regista (Oscar 1981 come miglior film, sceneggiatura originale, colonna sonora, costumi) riesce a sfuggire a tutti i cliché del cinema “sportivo” proponendoci una ricerca interiore che si muove sulle gambe degli atleti (da antologia, nella sua linearità, la sequenza dei titoli di testa), ma non si lascia prendere da ritmi inadeguati. Abrahams e Liddell sono due persone complete, la sceneggiatura non tende a farli diventare simboli di nulla. La tesi, come sempre accade quando il cinema si rifiuta di diventare un pamphlet con note a piè di pagina, emerge dall’articolazione narrativa e dalla capacità di Ben Cross e Ian Charleson di rendere credibili anche le titubanze apparentemente più assurde per uno spettatore moderno. Vangelis viene in aiuto con una colonna musicale in cui mostra di aver perfettamente compreso qual è il senso della partitura dell’intero film. Non rinuncia all’epicità stemperandola contemporaneamente in una scrittura attenta a non perdere di vista l’aspetto intimo delle vicende narrate. Anche l’uso dei ralenti, spesso a doppio taglio nei film che si occupano di argomenti sportivi, si rivela attento a non scadere nel virtuosismo fine a se stesso ma è finalizzato alla restituzione di una dimensione emotiva che le frazioni di secondo della tecnologia moderna relegano in una collocazione secondaria rispetto all’esaltazione dell’uomo-macchina. Liddell e Abrahams sono, e restano nonostante tutto, uomini.

Un film di Howard Hawks. Con Walter Connolly, Carole Lombard, John Barrymore, Roscoe Kerns, Etienne Girardot Titolo originale Twentieth Century. Commedia, b/n durata 91 min. – USA 1934. MYMONETRO Ventesimo secolo * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sul Ventesimo secolo, un treno di lusso che collega la costa pacifica a quella atlantica, viaggia un gigantesco attore-regista-produttore di Broadway, che ora si trova in cattive acque. L’uomo scopre tra i passeggeri la sua ex moglie che lui ha lanciato sul palcoscenico e che ora è diventata una famosissima stella del cinema, e tenta disperatamente di proporle un contratto per ritornare sulla cresta dell’onda. Ci riuscirà, alla fine, fingendosi moribondo e riprenderà a schiavizzare la donna come faceva quando lei era un’attricetta sconosciuta. Ottima interpretazione di Barrymore e della Lombard per un classico della commedia sofisticata, tratto da un lavoro teatrale di Charles McArthur e Ben Hecht, destinato quest’ultimo a diventare uno dei migliori sceneggiatori americani.

Regia di Hou Hsiao-Hsien. Un film Da vedere 2015 con Qi ShuChen ChangSatoshi TsumabukiShao-Huai ChangZhou YunNikki Hsin-Ying HsiehCast completo Genere AzioneDrammatico, – TaiwanCinaHong KongFrancia2015durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 29 settembre 2016 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,75 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cina, IX secolo. Sotto la dinastia Tang il Paese vive e prospera. A minacciare la sua età d’oro si adoperano gli ambiziosi e corrotti governatori della provincia. L'”ordine degli assassini” è incaricato di eliminarli. Nelle sue fila serve e combatte Nie Yinniang, abile con la spada e sotto la chioma nera di inchiostro lucente. Rientrata nella sua città e nella sua provincia, dopo l’apprendistato marziale e un esilio lungo tredici anni, Nie Yinniang deve uccidere Tian Ji’an, governatore dissidente della provincia di Weibo. Cugino e sposo a cui fu promessa e poi negata.

Regia di Hou Hsiao-Hsien. Un film con Chen ChangQi ShuFang MeiShu-Chen LiaoMei DiShi-Shan ChenCast completo Genere DrammaticoSentimentale – TaiwanFrancia2005durata 132 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

1966 Kaohsiung: Un tempo per l’amore. Chen incontra May che lavora nella sala del biliardo. I due fanno una partita insieme prima che lui parta per il servizio militare. Ottenuto un permesso torna per cercarla ma sembra essere scomparsa.
1911 Dadaocheng: Un tempo per la libertà. Il proprietario di una piantagione di tè vuole rilevare il contratto di una cortigiana. Ma il figlio la mette incinta e i rapporti con il padre si complicano. Ne conseguirà una partenza per il Giappone dove si trova un rivoluzionario cinese in esilio.
2005 Taipai: Un tempo per la giovinezza. Jing è una giovane cantante epilettica e con un difetto alla vista. Vive con la madre e la nonna e una giovane amante. Zhen lavora presso un fotografo e ha una compagna, Blue. Quando questa scopre che Zhen la tradisce con Jing, la situazione precipita.
Hou Hsiao Sien è un grande maestro del cinema orientale che sa di realizzare film destinati a un pubblico ristretto. È però dotato di un assoluto controllo dell’inquadratura, tale da far sì che ogni suo film si avvicini sempre più a un’opera d’arte più visiva che narrativa. Questa volta si è mosso su un territorio inusuale per lui: una narrazione divisa in tre storie diverse che vedono però in scena la stessa coppia di attori che sono due star a Taiwan. Ne nasce un film dolente sulla im-possibilità dell’amore indipendentemente dalle epoche, con una riflessione sul potere di condizionamento, anche in questo campo apparantemente così privato, delle convenzioni sociali. La conclusione sembra essere che la libertà dei costumi non è neanch’essa la soluzione di tutti i problemi. Ne porta con sè solo di nuovi e forse ancor più complessi.

Millennium Mambo - Film (2001) - MYmovies.it

Regia di Hou Hsiao-Hsien. Un film Da vedere 2001 con Qi ShuJack KaoTuan Chun-haoYi-Hsuan ChenJun TakeuchiDoze Niu. Genere Drammatico – TaiwanFrancia2001durata 119 minuti. – MYmonetro 3,50 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Taipei nel 2000 si svolge con strazio il rapporto tra due giovani infelici e apparentemente nullafacenti che vivono di notte e dormono di giorno. Lei è bella, irrequieta, dedita a Bacco e al tabacco, e mantiene lui che in più si droga e la tormenta con una gelosia sadica. A questo ingrato rapporto alla “né con te né senza di te” assiste in disparte il maturo e savio gestore di un night-club losco che la protegge e forse l’ama come un padre. Accompagnato da una voce over, l’azione è raccontata nel 2010 il che aggiunge un tanto di enigmatico a un film già criptico per sé stesso, ellittico eppur affascinante. Il cinese Hsiao-hsien fa un cinema in cui la vocazione figurativa prevale su quella narrativa. L’intreccio e persino i personaggi interessano poco: conta il modo in cui sono raccontati. Contano le immagini – e i suoni, la musica – attraverso le quali avviene una sconsolata ricognizione del dolore e del malessere del tempo. Brevi, innevate, bellissime sequenze girate a Hokkaido, la più nordica isola del Giappone, dove la luce si oppone agli acidi e notturni colori metropolitani e all’atonia claustrofobica del resto. Premiate a Cannes 2001 le musiche (techno) di Lim Giong e Yoshihiro Hanno.

Locandina La squadriglia dell'aurora

Un film di Howard Hawks. Con Neil HamiltonDouglas Fairbanks jrRichard BarthelmessWilliam JanneyClyde Cook. continua» Titolo originale The Dawn PatrolGuerrab/n durata 82 min. – USA 1930.

Nel 1917, il comandante di una squadriglia dell’aviazione inglese soffre vedendosi costretto a mandare i suoi piloti al macello e viene sostituito da un altro ufficiale che, non sopportando il peso del comando, si mette a bere. Si riscatterà offrendosi per una missione suicida.

Locandina Gli uomini preferiscono le bionde

Un film di Howard Hawks. Con Jane RussellMarilyn MonroeCharles CoburnElliott ReidTommy Noonan. continua» Titolo originale Gentlemen prefer blondesCommediab/n durata 91 min. – USA 1953MYMONETRO Gli uomini preferiscono le bionde ***1/2- valutazione media: 3,67 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un milionario vuole evitare che il proprio figlio sposi una bella bionda terribilmente interessata e spedisce la ragazza in Francia mettendole alle costole un detective. Ma le nozze avverranno lo stesso e il detective sposerà un’amica della ragazza.

Locandina Il mio corpo ti scalderà

Un film di Howard Hughes. Con Thomas MitchellWalter HustonJane RussellJack Buetel Titolo originale The OutlawWesternb/n durata 123 min. – USA 1943.

Doc Holliday, veterano della delinquenza, ha molta simpatia per Billy the Kid, fuorilegge alle prime armi. La simpatia si trasforma in odio quando si accorge che Billy ha una relazione con Rio, amante di Doc da molto tempo. Doc ha cattive intenzioni nei confronti dei due, ma prima gli indiani e poi lo sceriffo lo costringono a rimandare la vendetta. È proprio lui a rimetterci la pelle, mentre Billy e Rio se ne vanno insieme.

Regia di Hou Hsiao-Hsien. Un film con Chun-fang ChangShih ChangDoze NiuChao P’eng-chueTsung-Hua ToCast completo Titolo originale: Fong guei lai de ren. Genere Drammatico – Taiwan1983durata 99 minuti.

Finita la scuola, Ah-Ching e i suoi amici passano il loro tempo a bere e a combattere nell’isoletta di pescatori in cui vivono. Stanchi di quella routine, tre di loro decidono di recarsi nella città portuale di Kaohsiung per cercare lavoro. Grazie ad alcuni parenti trovano un appartamento. Ma non appena si insediano, Ah-Ching si innamora della fidanzata di un vicino di casa. Da quel momento, i tre si trovano ad affrontare la dura realtà della grande città.

Locandina Arcipelago in fiamme

Un film di Howard Hawks. Con Harry CareyGig YoungCharles DrakeJohn GarfieldJohn Ridgely. continua» Titolo originale Air ForceGuerrab/n durata 124 min. – USA 1943.

Storia di una superfortezza volante e delle gesta del suo equipaggio, a Manila, a Pearl Harbor e nel Mar dei Coralli. L’eroe principale è un aviere che salva l’apparecchio quando ormai i commilitoni si sono buttati con il paracadute e il comandante è stato ucciso. Riuscirà ad atterrare, a raccogliere i superstiti e a avvertire la flotta americana dell’attacco giapponese. Howard Hawks dimostra che si può fare uno spettacolo appassionante con poco. Le parti belliche sono riprese dai cinegiornali, che il regista riesce a montare efficacemente con le gesta (girate a casa) di Garfield e compagni.

Avventurieri dell'aria (1939) | FilmTV.it

Un film di Howard Hawks. Con Rita HayworthRichard BarthelmessCary GrantJean ArthurSig Ruman. continua» Titolo originale Only Angels Have WingsDrammaticob/n durata 121 min. – USA 1939MYMONETRO Avventurieri dell’aria ****- valutazione media: 4,13 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da La squadriglia dell’aurora a Brume, a Arcipelago in fiamme, Howard Hawks, aviatore in gioventù, ha sempre amato i film di ambiente aeronautico. In questo Avventurieri dell’aria si intrecciano difficili storie d’amore e tensioni di lavoro nell’aeroporto di Barranca, dove il capitano Geoff, impersonato da Cary Grant, perde in un volo l’amico più caro e trova l’amore in una bella passeggera, Bonnie.

Locandina Goodbye South, Goodbye

Un film di Hou Hsiao-Hsien. Con Hsiang HsiHsu Kuei-YingAnnie Shizuka InohJack Kao Titolo originale Nanguo zaijan, nanguoDrammaticodurata 116 min. – Taiwan 1996.

Uno sguardo crudo ed essenziale sulle classi meno abbienti di Taiwan, fatte di gente senza morale, senza speranza né punti di riferimento.E’ un film complesso sul piano linguistico . Racconta una non storia che obbliga lo spettatore a creare dei percorsi personali all’interno dei piani sequenza che il maestro taiwanese costruisce con la consueta abilità.

Flowers of Shanghai - Wikipedia

Un film di Hou Hsiao-Hsien. Con Tony Chiu-Wai LeungCarina LauMichelle ReisMichiko Hada Drammaticodurata 125 min. – Taiwan 1998.

Nella Shanghai di fine ‘800 i bordelli più rinomati erano chiamati le Case dei Fiori. Per ogni Casa una diversa tenutaria e una diversa “insegnante”. Ognuna con i suoi segreti, ognuna con le sue ambizioni, intenta a tessere trame pur di arrivare a soddisfare i propri desideri.
Con Flowers of Shanghai Hou Hsiao-hsien porta il suo linguaggio e la sua idea di cinema a un livello di splendore difficilmente eguagliabile persino da se stesso. Non esiste montaggio e la macchina da presa resta più o meno immota, attendendo che i personaggi entrino ed escano dal suo campo visivo; ma se questa è la cifra stilistica di Hou Hsiao-hsien anche in Città dolente e Il maestro burattinaio, in Flowers la narrazione si piega ulteriormente alle esigenze dell’inquadratura.
Le sequenze si susseguono con una somiglianza straniante, aperte e chiuse da dissolvenze in nero che paiono nuvole di fumo, come fossero emanazioni dirette dell’oppio che le cortigiane e i loro clienti fumano in continuazione, mentre si scambiano promesse d’amore o menzogne delittuose. Ancor più radicale la scelta di Hou sulla luce, con gli interni kubrickianamente illuminati solo dalla luce delle lampade a olio: si diffonde così un’aura giallastra che esalta i lineamenti delle splendide cortigiane e le immerge in un’atmosfera onirica che ben si può sussumere nelle note dei solenni archi di Yoshihiro Hanno. E nonostante si susseguano drammi e tragedie interiori ed esteriori, risoluzioni di quesiti a metà strada tra Eros e Thanatos, Hou sceglie la solennità e il non detto, mantenendo violenze, punizioni e sesso fuori schermo, quasi a non voler rovinare la reiterazione potenzialmente infinita del ménage delle Case dei Fiori.
Tony Leung al solito strepitoso, a suo agio tanto nell’action adrenalinico che nella lentezza del cinema d’essai, ma non sono da meno le cortigiane, interpretate da volti più o meno noti del cinema cinese e di Hong Kong, come la star Carina Lau (Ashes of Time, 2046) e la bellissima Michelle Reis (Angeli perduti), ambedue muse predilette – spesso in compagnia di Leung – da Wong Kar-wai.

A Summer at Grandpa's (1984) - MyDramaList

In vacanza dal nonno[1] (冬冬的假期S, Dōng dōng de jiàqīP) è un film del 1984 diretto dal regista Hou Hsiao-Hsien.

Mentre la mamma è in ospedale, la giovane Dongdong e il fratellino passano un’estate dal nonno, osservando l’incomprensibile mondo degli adulti e le malefatte di un cugino che mette incinta una ragazza ed è amico di due rapinatori. Dopo I ragazzi di Feng Kuei, Hou prosegue il suo scavo nella memoria, affidandosi a un romanzo della sceneggiatrice Chu Tien-wen.

Dust in the Wind (film) - Wikipedia

Il film è co-sceneggiato da Wu Nien-jen, ispirato dalla sua stessa esperienza. È la parte finale della prima trilogia che contiene In vacanza dal nonno (1984) e A Time to Live, a Time to Die (1985).

Amici d’infanzia e fidanzati, i giovani A-Yuan e A-Yun lasciano la campagna per cercare lavoro a Taipei. Ma la grande città li separa, e quando A-Yuan parte per il servizio militare, A-Yun sposa un altro. Storia semplice sul passaggio dall’adolescenza alla maturità, ma costruita con attenzione attorno ad alcuni temi: il cibo, il consumo di immagini( frequenti le scene nei cinema di Taipei e in quelle all’aperto del paese), la separazione (A-Yuan che prima dona ad alcuni profughi cinesi l’accendino regalatogli da suo padre, e poi perde la fidanzata). Ritratto di personaggi ingenui e complessi, troppo giovani ma gia adulti, interpretati da attori non professionisti.

JAP112 "The Time to live, the Time to die" by Hou Hsiao-Hsien (1986) | Hou  hsiao hsien, Japanese movie poster, Movie posters

A time to live, a time to die (童年往事S, Tóngnián wǎngshìP) è un film del 1985 diretto dal regista Hou Hsiao-Hsien.

Taiwan, anni ’50 e ’60 del Novecento; Ah Hsiao, detto Ah Ha, cresce con i tre fratelli e la sorella nell’isola dove il padre (Tien) si è trasferito dalla Cina. La nonna sogna sempre di tornare in patria, il padre muore presto, poi toccherà anche alla madre e alla stessa nonna. Attingendo dichiaratamente all’autobiografia (il regista firma la sceneggiatura con Chu Tien-wen), Hou racconta un’infanzia e un’adolescenza come tante altre, in cui la storia di Taiwan scorre in modo solo apparentemente indolore. Una giovinezza punteggiata da bravate, lotte tra bande, innamoramenti platonici e momenti di tenerezza, segnata irrimediabilmente da tre morti che appaiono man mano più inaspettate, ma anche accettate sempre più fatalisticamente.

Nobody Knows (Japanese Movie) - AsianWiki

Un film di Kore’eda Hirokazu. Con Yûya YagiraAyu KitauraHiei KimuraMomoko ShimizuHanae Kan Titolo originale Daremo shiranaiDrammaticoRatings: Kids+13, durata 141 min. – Giappone 2004MYMONETRO Nobody Knows ***1/2- valutazione media: 3,67 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tokyo. Un piccolo appartamento in cui vanno a vivere una giovane madre con il figlio tredicenne. In realtà i figli sono quattro nati da quattro rapporti diversi e vanno tenuti nascosti perchè mai registrati all’anagrafe. Quindi niente scuola, nessuna uscita sul balcone e, per di più, una madre immatura che rovescia sulle spalle del figlio maggiore tutta la responsabilità della conduzione della famiglia fino al giorno in cui si allontana per non fare piu’ ritorno. La vita dei quattro piccoli continua ma la tragedia incombe.
Ispirato da un reale fatto di cronaca questo film porta sullo schermo con grande precisione l’orrore dell’indifferenza in una società che non vede più i bambini come una preziosissima risorsa ma solo come un freno alla libertà degli adulti oppure un fastdio, una responsabilità che è meglio non assumersi. Neppure per segnalare alla polizia dei minori in stato di evidente abbandono. Un film lucidamente amaro, girato con una sobrietà intensa che fa meditare.

Regia di Kore’eda Hirokazu. Un film Da vedere 2017 con Masaharu FukuyamaKôji YakushoSuzu HiroseMikako IchikawaYuki SaitôCast completo Titolo originale: Sandome no Satsujin. Titolo internazionale: The Third Murder. Genere Thriller, – Giappone2017durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 19 dicembre 2019 distribuito da Double Line. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,54 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Shigemori, tra i migliori avvocati del paese, si trova costretto a difendere Misumi dall’accusa di omicidio del suo datore di lavoro al cui cadavere è stato dato fuoco e a cui è stato sottratto il portafoglio. Misumi era già stato condannato 30 anni prima per un reato analogo e ora confessa anche il nuovo omicidio. Quando sembra ormai chiaro che l’uomo sarà condannato alla pena di morte, Shigemori inizia a sospettare che l’uomo non dica la verità.

Regia di Kore’eda Hirokazu. Un film Da vedere 2016 con Hiroshi AbeKirin KikiYôko MakiLily FrankySôsuke IkematsuSatomi KobayashiCast completo Titolo originale: After the Storm. Genere Drammatico, – Giappone2016durata 117 minuti. Uscita cinema giovedì 25 maggio 2017 distribuito da Tucker Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,40 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo la morte del padre, lo scrittore fallito Ryota prova a recuperare i rapporti con la sua famiglia mentre è in arrivo un tifone su Kiyose, vicino a Tokyo. È presa da una canzone la frase detta dalla madre al figlio (titolo originale del film), “Wakare no yokan” di Teresa Teng, e significa “Anche più profondo del mare”. Quando il protagonista capisce che per la sua famiglia, divisa e distrutta dalle sue azioni superficiali del passato, prova un amore così, allora ricomincia a vivere. La famiglia è il cardine e il centro di questo dramma personale: la tempesta spazza via a Ryota i paraocchi: una vita sprecata tra scommesse e bugie, piatta e anonima, e gli consente di partire alla ricerca di sé stesso, forse più che di un’ispirazione per il suo romanzo. Poetica della quotidianità: non accade nulla di eclatante, la vita scorre per un paio di giorni sufficienti a delineare le personalità e i rapporti che intercorrono tra loro in maniera netta e precisa. Lo spettatore è solo invitato ad assistere e lasciarsi trasportare dall’emozione. Girato prima del precedente film Little Sister , ma uscito solo in seguito, dopo Cannes.