Category: E-F-G


Locandina Baraka

Un film di Ron FrickeDocumentariodurata 96 min. – USA 1992MYMONETRO Baraka ****- valutazione media: 4,28 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dall’alba al tramonto, una giornata per viaggiare attraverso il mondo e gli uomini che lo abitano. Baraka racconta l’umanità attraverso immagini di qualità e classe straordinarie, accompagnate da un commento musicale non meno esaltante. Apparentemente privo di alcun filo conduttore, il film svela lentamente il suo intento: mostrare la disarmante bellezza intrinseca nella natura così come nell’uomo, quale essere vivente e quale essere sociale. La religione e il rapporto con la natura (due cose che coincidono, sotto certi punti di vista) sono le chiavi di volta nella comprensione dell’evoluzione spirituale delle varie compagini dell’umanità, anche nei momenti più cupi della sua Storia – l’Olocausto, la povertà delle favelas, la cementificazione selvaggia. Un’opera incantevole, emozionata ed emozionante. Come la vita stessa.

Locandina italiana Lo sciacallo - The Nightcrawler

Un film di Dan Gilroy. Con Jake Gyllenhaal, Rene Russo, Bill Paxton, Riz Ahmed, Kevin Rahm. Titolo originale Nightcrawler. Thriller, Ratings: Kids+16, durata 117 min. – USA 2014. – Notorious uscita giovedì 13 novembre 2014. – VM 14 – MYMONETRO Lo sciacallo – The Nightcrawler * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nell’attesa di trovare un lavoro che gli dia la possibilità di emergere, Lou si guadagna da vivere rubando. Quando vede dei reporter free-lance in azione sul luogo di un incidente decide di intraprendere quella carriera e iniziare così la sua scalata verso il successo al soldo di una produttrice che intuisce il suo potenziale e gli chiede sempre di più. Se fatti cruenti e sanguinosi non accadono, basta farli accadere. Ottimo esordio per Gilroy, che sceglie di mostrarci il lato più cinico e meschino del mito americano in chiave moderna, ponendo al centro della vicenda un ragazzo venuto dal nulla (strepitoso Gyllenhaal), con un passato di disprezzi e umiliazioni, che si accultura su internet e impara tutto e in fretta. Non c’è analisi del passato, delle cause, Lou sembra essere semplicemente figlio della società odierna: ingannevole, amorale, cinica. Eccellente fotografia di Robert Elswit. Ottima anche la colonna sonora di James Newton Howard.

Regia di Daniele Gaglianone. Un film Da vedere 2011 con Filippo TimiStefano AccorsiValerio MastandreaValeria SolarinoGiampaolo StellaCast completo Genere Drammatico, – Italia2011durata 109 minuti. Uscita cinema venerdì 2 settembre 2011 distribuito da Fandango. – MYmonetro 3,16 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Prodotto da Procacci/Arcopinto/Rai Cinema, distribuito da Fandango, è un film italiano di un formalismo forsennato e nocivo a sé stesso. Alla 3ª regia Gaglianone aveva 2 atout per aspirare al successo di pubblico: il tema (pedofilia) sgradevole, ma capace di solleticare le morbosa curiosità di molti spettatori, e un quartetto di attori uno più bravo dell’altro. L’azione si svolge in 2 tempi: alla fine degli anni ’70, quando i 4 personaggi sono bambini, e una trentina d’anni dopo in una città del Nord. Come si esplica il formalismo? Nell’uso insistente dello sfocato, negli inutili lavaggi della Mercedes, nel permettere al “mostro” (Timi) di strafare nel suo virtuosismo recitativo, nelle frequenti e compiaciute dissolvenze, nel modo patologico con cui Accorsi gioca col suo piccolo Michele o in quello verboso con cui Mastandrea filosofeggia sulla situazione. Ovviamente gli atti pedofili sono solo suggeriti, ma risultano compiaciuti, malati proprio perché formalistici. Chi si sottrae meglio è la bella e intensa Solarino. Tratto dal romanzo (2005) di Stefano Massaron.

Regia di Daniele Gaglianone. Un film Da vedere 2010 con Pietro CasellaFrancesco LattaruloFabrizio NicastroGiuseppe MattiaDiego CanteriCast completo Genere Drammatico, – Italia2010durata 80 minuti. Uscita cinema venerdì 20 agosto 2010 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,23 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

3° film a infimo costo (e attori sconosciuti) in 10 anni dell’anconetano Gaglianone, da affiancare, per originalità di stile, a Le quattro volte di Frammartino, ma più cupo e desolato, anche se alleggerito da una vena di gelido umorismo. Più che una storia è una situazione, anzi un personaggio: Pietro – nella finzione come nella realtà – vive con Francis, fratello tossico che lo sfrutta e lo umilia. “Non bastano due fratelli per fare una famiglia”. Ma non è vero per Pietro che lo mantiene con un umilissimo lavoro. La sequenza nel night-club dove, spinto dal fratello, si esibisce, compiaciuto, nel suo numero di smorfie, senza percepire la trivialità spregiosa di chi lo applaude, fa star male. È un personaggio difficile da dimenticare. Girato a Torino, non nominata e poco riconoscibile perché rappresenta l’Italia urbana del 2010, descritta negli aspetti peggiori dei suoi abitanti: ignoranza, arroganza, violenza latente, mancanza di solidarietà, cinismo, volgarità.

Regia di Daniele Gaglianone. Un film Da vedere 2001 con Virgilio BieiPiero FranzoGiuseppe Boccalatte. Genere Drammatico, – Italia2001durata 90 minuti. distribuito da Pablo. – MYmonetro 3,84 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Due vecchi ex partigiani piemontesi ritrovano in un ospizio, costretto su una sedia a rotelle, il capitano delle brigate nere repubblichine che torturò e massacrò i loro compagni. Che faranno? Anconetano di nascita (1966) e torinese di adozione, l’esordiente Gaglianone – anche sceneggiatore con Giaime Alonge – sfiora soltanto il tema della vendetta e si concentra su quello del tempo e della memoria, del passato che per Alberto (Biei) s’è trasformato in ossessione, mentre l’amico Natalino (Franzo) ne ha preso le distanze con malinconica serenità. Nel mescolare supporti (video, 16 mm e Super8) e vari linguaggi (fiction, flashback, documentario, intervista) il regista non ha sempre la mano felice; vezzi e scorie da dilettante non mancano. Apprezzabili la sincerità e la rozza semplicità di fondo.

La qualità è bassa nonostante sia un film recente

Locandina I piloti dell'inferno

Un film di Cy Endfield. Con Herbert LomStanley BakerPeggy Cummins Titolo originale Hell DriversDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 100 min. – Gran Bretagna 1958.

Un ex detenuto accetta di lavorare come camionista nonostante le difficoltà e i rischi dell’impiego. Il suo capo è prepotente e violento e diventa immediatamente un acerrimo rivale. Dopo un incidente che ha messo in pericolo la vita di un amico, il protagonista propone all’avversario un gara al volante nella quale il prepotente perderà la vita.

Locandina Fascisti su Marte

Un film di Corrado Guzzanti. Con Corrado Guzzanti, Pasquale Petrolo, Andrea Blarzino, Marco Marzocca, Andrea Purgatori. Comico, durata 100 min. – Italia 2006. uscita venerdì 27 ottobre 2006. MYMONETRO Fascisti su Marte * * 1/2 - - valutazione media: 2,61 su 44 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Miracolosamente sottratti alla censura della storiografia marxista, vengono rispolverati alcuni cinegiornali risalenti agli anni ’40, dove si narra – con orgoglio – dell’eroica impresa di un gruppo di fascisti alla conquista di Marte. Giunta sul pianeta rosso, la squadra capitanata dal Gerarca Barbagli, si muove con cautela nel misconosciuto territorio nemico. Nonostante la mancanza d’aria, d’acqua e di cibo, il fervore per il Duce li spinge poco a poco a tener fede alla loro categorica volontà littoria: “bonificare” il nuovo territorio per dedicare a Roma (e al suo capo) la meritata conquista. Fra sonde spaziali nate dall’unione di più cannucce, un rudere da rottamare che risponde al nome di Donna Rachele, un nemico invisibile e immobile, la squadraccia fascista non mollerà fino a quando l’impresa non sarà compiuta.

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Regia di Cosimo Gomez. Un film Da vedere 2017 con Claudio SantamariaMarco D’AmoreSara SerraioccoSimoncino MartucciNarcisse MameCast completo Genere Commedia, – ItaliaBelgioFrancia2017durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 19 ottobre 2017 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,17 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Periferia di Roma. Un mendicante paraplegico soprannominato il Papero, con la complicità di sua moglie, una bellissima donna senza braccia detta la Ballerina, del suo accompagnatore, un tossico rastaman detto il Merda e di un nano rapper il cui nome d’arte è Plissé, mette a segno una rapina nella banca dove il boss di un potente clan mafioso cinese nasconde i proventi delle sue attività illecite. Dopo il colpo però le cose si complicano.

Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Gene Hackman, Ed Harris, Laura Linney, Scott Glenn. Titolo originale Absolute Power. Thriller, durata 120′ min. – USA 1997. MYMONETRO Potere assoluto * * * - - valutazione media: 3,20 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Al presidente degli Stati Uniti non basta portarsi a letto la moglie del suo migliore amico e sostenitore, ma la picchia. Le guardie del corpo uccidono la donna prima che sia lei a uccidere il presidente. Da una cabina-armadio, attraverso uno specchio-spia, Luther Whitney, professionista del furto, assiste al fattaccio e fugge. Comincia la caccia al ladro. Scritto dal sagace William Goldman sulla base di un romanzo di David Baldacci, è “film politico, film familiare, film sul vedere non essendo visti, film sul potersi di nuovo dare a vedere, film epifanico, film minore persino troppo perfetto” (B. Fornara). A Whitney, che disegna in un museo, una donna chiede: «Lavora con le mani, vero?». Anche C. Eastwood è un regista inserito nella tradizione artigianale del cinema, abituato a fare film come si fa un mestiere: con le mani e con gli occhi.

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Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2003 con Sean PennTim RobbinsKevin BaconLaurence FishburneMarcia Gay HardenLaura LinneyCast completo Genere Drammatico – USA2003durata 137 minuti. – MYmonetro 4,24 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto da Brian Helgeland dal romanzo La morte non dimentica del bostoniano Dennis Lehane. Eastwood continua il suo discorso sul lato oscuro della società USA con quella che definisce una “tragedia americana”, ambientata in un quartiere operaio di Boston. 25 anni dopo la violenza sessuale inflitta da due pedofili a un ragazzino, avviene un’altra, più sanguinosa violenza che, in modo diverso, coinvolge due dei suoi coetanei di allora, scopre le conseguenze innescate dalla prima e si conclude con un terzo e ancor più tragico evento. Sangue chiama sangue in un intreccio di elisabettiana crudeltà con un finale in sospeso che rifiuta ogni catarsi, come indica, ai limiti dell’irrisione, la parata conclusiva del Columbus Day. Cupo in tutti i sensi, anche nella fotografia di Tom Stern. I suoi temi – perdita dell’innocenza, supremazia maschile con coazione alla violenza, impossibilità di liberarsi del passato – non comprendono il dominio del fato e della necessità, come nella tragedia greca, ma l’indecidibilità della presenza di un dio. È, insomma, un film laico: più che la disperazione, sottolinea un dolore che diventa strumento di conoscenza dell’umana fragilità. Pur con l’apporto dell’amico Lennie Niehaus, Eastwood, esperto musicofilo e pianista, è l’autore delle musiche. Oscar per Penn, attore protagonista, e Robbins, non protagonista. Non protagonista?

Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Verna Bloom, Mariana Hill, Mitchell Ryan, Jack Ging. Titolo originale High Plains Drifter. Western, durata 105′ min. – USA 1973. MYMONETRO Lo straniero senza nome * * * - - valutazione media: 3,00 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Pistolero straniero deve difendere paesello da tre criminali che uccisero lo sceriffo a frustate. Sesso e violenza come ingredienti per C. Eastwood al suo 3° film come regista che è anche il suo 1° western. Qualche risvolto fantastico nello svolgimento del tema della vendetta.

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Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2008 con Angelina JolieJohn MalkovichJeffrey DonovanColm FeoreJason Butler HarnerCast completo Genere Drammatico, – USA2008durata 140 minuti. Uscita cinema venerdì 14 novembre 2008 distribuito da Universal Pictures. – MYmoro 3,43 su 26 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Los Angeles, 1928. Christine Collins, madre nubile di Walter, 9 anni, ne denuncia la scomparsa. 5 mesi dopo il Police Department di L.A. le consegna un bambino che dice di essere suo figlio. Lei non lo riconosce. Accusata di essere una madre snaturata, poi di paranoia, è internata illegalmente in manicomio dove si praticano elettrochoc e altre sevizie. Resiste. Grazie a un ministro presbiteriano e ad altri che da tempo denunciano corruzione, violenze, illegalità del LAPD e il dispotismo marcio del sindaco che lo copre, è liberata e i responsabili denunciati. Si trova e si arresta intanto uno psicopatico pedofilo e pluriassassino di bambini. I due processi, che si svolgono in parallelo, appassionano l’opinione pubblica. È il film più cupo e spietato del vecchio Eastwood e, nella sua gelida emotività, il più anomalo. L’ha scritto J. Michael Straczwinski che, passando mesi negli archivi comunali, ha scoperto il caso parallelo del depravato assassino. La sequenza che ne descrive l’impiccagione è di impassibile realismo. Nella realtà fu condannato all’ergastolo. Una storia vera di 70 anni fa, qua e là corretta, diventa una delle più impietose radiografie del mondo USA mai uscite da Hollywood (Universal). Fotografia: Tom Stern. Superba interpretazione della Jolie. ( Changeling = bambino che si pensa sia stato lasciato al posto di un altro, rapito dalle fate)

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2009 con Morgan FreemanMatt DamonTony KgorogePatrick MofokengMatt SternJulian Lewis JonesCast completo Titolo originale: Invictus. Genere Drammatico, – USA2009durata 134 minuti. Uscita cinema venerdì 26 febbraio 2010 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,90 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sei anni della vita di Nelson Mandela (1918), eletto presidente della Repubblica Sudafricana nelle prime elezioni libere multietniche del 1994, dall’11/02/1990, quando uscì dal carcere speciale dov’era stato chiuso nel 1964, fino al 24/06/1995 giorno in cui la squadra sudafricana degli Springboks vinse a sorpresa la Coppa del Mondo di rugby. Scritto dal sudafricano Anthony Peckham, basato sul libro del giornalista John Carlin Playing the Enemy (2008 – Ama il tuo nemico ). Coprodotto (Malpaso) e diretto da Eastwood, interamente girato in Sudafrica con 600 effetti digitali, tra cui quelli che permisero di moltiplicare le 2000 comparse in 62 000 spettatori allo stadio Ellis Park di Johannesburg. 2 dei 9 figli (da 5 mogli) di Eastwood nel cast: il musicista Kyle e l’attore Scott nei panni del giocatore Joel Stransky che realizza i calci piazzati. Invictus (indomabile), inesistente nell’Oxford Universal Dictionary, è preso da una poesia dell’inglese William Ernest Henley (1849-1903) che finisce così: “Io sono il padrone del mio destino / io sono il capitano della mia anima”. È un film su Mandela e, insieme, sul rugby (sport, come il football, inventato dagli inglesi) di cui lui si servì per riunire nella “nazione arcobaleno” le due comunità dei bianchi “afrikaners” (discendenti degli olandesi colonizzatori) e dei neri che dell’apartheid furono per secoli vittime sfruttate e alienate. Ha i limiti e i rischi (l’agiografia) del genere bio-pic , è quasi un film su commissione. È didattico, ripetitivo (l’intelligenza politica del perdono in nome del bene comune), semplicistico, monocorde nel suo programmatico ottimismo? D’accordo, ma ci sembra ingeneroso farne una colpa.

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2008 con Clint EastwoodBee VangAhney HerChristopher CarleyCory HardrictGeraldine HughesCast completo Genere Azione, – USA2008durata 116 minuti. Uscita cinema venerdì 13 marzo 2009 distribuito da Warner Bros Italia. – MYmoro 3,60 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Morta la moglie, Walter Kowalski – quasi 80enne reduce dalla guerra di Corea (1951-52), ex operaio della Ford – vive solo, con la cagna Daisy e una lussuosa auto Gran Torino modello 1972, da lui stesso assemblata, in un quartiere multietnico di Detroit, vicino di casa di una famiglia asiatica Hmong, perseguitata dai vietnamiti dopo il ritiro dei soldati USA. È cattolico, polacco di origine, malato ai polmoni, astioso contro tutti, patriota razzista, ma ancora capace di cambiare e di un ultimo atto d’amore. Scritto da Nick Schenk, non è solo, nella sua classica trasparenza, in linea con gli ultimi film di Eastwood (soprattutto Million Dollar Baby ), ma è ammirevole per la libertà con cui fa convivere la semplicità dello stile con la complessità dei temi, il pathos con l’ironia (e l’autoironia), la misantropia con lo spessore etico, l’odio con la tenerezza, la denuncia della violenza con il suo uso razionale, i rimorsi del passato con un filo di speranza nell’avvenire. Questo film che si apre e si chiude con un funerale fa riflettere sulla vecchiaia e la morte e rimane aperto alla vita e alla gioventù. Commuove senza sentimentalismi. Ricorre alle parolacce senza volgarità. Fa capire che la piccolezza umana può essere una grandezza. Fa aspettare lo spettatore con una sorta di suspense per poi sorprenderlo nel finale. L’esclusione dagli Oscar è un merito ma, come non capita spesso, non gli ha precluso il successo di pubblico. È un piccolo, grande film.

Brivido nella notte (1971) - Streaming | FilmTV.it

Regia di Clint Eastwood. Un film con John LarchClint EastwoodJessica WalterDonna MillsDon Siegel. Titolo originale: Play Misty for Me. Genere Giallo – USA1971durata 102 minuti. – MYmoro 2,13 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Fascinoso disc-jockey di una radio californiana si porta a letto un’ammiratrice schizoide che comincia a perseguitarlo. 1° film di Eastwood regista, su sceneggiatura di Jo Heins, scopiazzata da James Dearden per Attrazione fatale . Storia dove prevalgono atmosfere e situazioni cariche di suspense, mistero, incubo, erotismo morboso. Il regista Don Siegel appare nel ruolo di Murphy il barista. Misty è un motivo del pianista Errol Garner.

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 1993 con Kevin CostnerClint EastwoodLaura DernT.J. LowtherKeith SzarabajkaLeo BurmesterCast completo Titolo originale: A Perfect World. Genere Drammatico – USA1993durata 135 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,98 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Texas 1963. Un evaso (Costner) dal carcere comincia una lunga fuga verso l’Alaska con un bambino in ostaggio. Gli dà la caccia un Texas Ranger anticonformista (Eastwood) affiancato da una psicologa (Dern). Film d’inseguimento senza suspense in cui i meccanismi dell’azione violenta lasciano il posto alla tenerezza. Contano i personaggi e la sconsolata analisi morale della società USA. Su una bella sceneggiatura di John Lee Hancock Eastwood conferma, dopo Gli spietati , di essere arrivato al culmine della sua maturità. Troppo classico nel suo rigore etico per poter aspirare alla futile gloria dei premi Oscar e ai primi posti nella classifica degli incassi.

  • Piano Blues, USA, Genere: Documentario,durata 90′,Regia di Clint Eastwood, Con Ray Charles, Little Richard, Dr. John, Pinetop Perkins

La passione di una vita per il piano blues: è quella di Clint Eastwood anche interprete di un documentario che utilizza un vero e proprio tesoro composto da documenti di imporrtanza storica e interviste ad alcune leggende viventi del Blues tra cui Ray Charles, Little Richard e Dr. John.

Poster Space Cowboys

Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Tommy Lee Jones, James Garner, Donald Sutherland, Marcia Gay Harden. Azione, durata 129 min. – USA 2000. MYMONETRO Space Cowboys * * * - - valutazione media: 3,42 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il principale satellite russo per la comunicazione è in avaria. Rischia di precipitare sulla Terra nel giro di poco tempo. I suoi impianti ricalcano quelli dello Skylab americano, una tecnologia ormai obsoleta che nessuno sa più come riparare. Nessuno tranne i 4 vecchi componenti del gruppo Dedalus che era stato sciolto alla fine degli anni Cinquanta. Gli anzianauti si riuniscono e mostrano in fase di allenamento quello che sanno fare. La strategia del responsabile NASA, loro antico nemico, è quella di far esercitare insieme a loro dei giovani astronauti in modo da farli restare a terra all’ultimo momento. Non va così e i nostri partono. Ma una sorpresa non piacevole li attende… Clint Eastwood continua il suo percorso di rivisitazione dei miti del cinema americano. La sua però non è l’opera di un iconoclasta. Clint ama ciò che fa e ama il western. Quando ci mostra i quattro vecchietti che si preparano ad andare nello spazio lo fa con grande ironia ma anche con grande affetto. La frontiera, il nemico da sconfiggere, stanno lassù? Ecco allora i Nostri pronti a partire, con quel mix di individualismo e di spirito di squadra che costituisce la formula vincente. Il finale celebra un sacrificio ma non cerca l’applauso.


Regia di Clint Eastwood. Un film con Jack ThompsonJohn CusackKevin SpaceyJude LawAlison EastwoodLady ChablisCast completo Titolo originale: Midnight in the Garden of Good and Evil. Genere Drammatico – USA1997durata 155 minuti. – MYmoro 2,95 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Savannah il 2 maggio 1981 Jim Williams, ricco antiquario, uccide a colpi di pistola Billy Hanson, suo giovane amante e mantenuto. Dopo complicate vicende giudiziarie, il processo si conclude con una assoluzione per legittima difesa. Allo spettatore sono proposte 3 versioni del processo. Libero di scegliere. La sceneggiatura è desunta da un libro inchiesta di John Berendt, sceneggiato da John Lee Hancock, ed è una storia sotto il segno dell’ambiguità. Tolto l’omicidio, non succede niente. Sapiente e sottile il camaleontico Spacey attorniato da eccentrici personaggi di secondo piano sui quali il racconto indugia. Tra questi la straordinaria Lady Chablis, transessuale che ruba ogni scena in cui appare. Divertente la gag dell’ex cameriere nero di impeccabile distinzione che ogni giorno porta a passeggio un cane che non c’è.

Poster Jersey Boys

Un film di Clint Eastwood. Con John Lloyd Young, Erich Bergen, Michael Lomenda, Vincent Piazza, Christopher Walken. Biografico, durata 134 min. – USA 2014. – Warner Bros Italia uscita mercoledì 18 giugno 2014. MYMONETRO Jersey Boys * * * - - valutazione media: 3,48 su 42 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Frankie e Tommy sono amici fraterni, che si arrangiano con qualche lavoretto illegale per il boss Gyp De Carlo. Ma Frankie è dotato di una voce straordinaria, tale da convincere persino il boss sul suo talento unico: nel giro di breve tempo, insieme a Bob e Nick, i due formeranno i Four Seasons, destinati a sbancare nel mondo del pop anni Sessanta.
Il rapporto privilegiato tra Clint Eastwood e la musica non è una novità: autore di diverse colonne sonore e di racconti di vita e suono come “Bird” o “Honkytonk Man”, innamorato di ogni genere alla base della cultura americana. Come tale, anche del rock anni ’50 misto al doo-wop – quello che Frank Zappa chiamava vaseline rock e scimmiottava con la finta band Ruben And The Jets -, che deve aver esercitato sull’ottantaquattrenne regista un fascino tale da convincerlo ad accettare la scommessa (l’ennesima di una carriera inarrestabile) di trasporre su grande schermo il successo di Broadway Jersey Boys. Storia tutta italo-americana di gang, furtarelli e ragazzi che diventano uomini, quella che idealmente sembrerebbe destinata a finire tra le mani di Martin Scorsese, anziché in quelle da cowboy urbano di Eastwood. Clint, invece, mostra rispetto per la materia e non tradisce lo spirito dello show, mantenendo anche l’espediente dei personaggi che si rivolgono alla macchina da presa. Una timidezza inconsueta, quella di Eastwood nei confronti dello script di John Logan e Rick Elice, che rende Jersey Boys una creatura a più teste, divisa tra momenti in cui ambire a qualcosa di più (quel sinistro alone di morte al lavoro che Clint sfiora, senza riuscire ad afferrarlo come in Space Cowboys) ed altri in cui hanno la meglio le esigenze di script, di pubblico o della produzione (tra i produttori esecutivi lo stesso Frankie Valli). Varie anime collidono senza mai riuscire ad amalgamarsi in maniera compiuta: il biopic musicale, la tentazione di un Glee ambientato negli anni della brillantina e il romanzo scorsesiano in chiave duplice, sul New Jersey e il difficile background italo-americano da un lato (Mean Streets) e l’epopea del Brill Building dall’altro (Grace of My Heart). Proprio l’ingresso in scena del Brill Building, tempio del pop e luogo in cui la storia della musica cambierà irreversibilmente, è ripreso con un sontuoso carrello verticale, che ad ogni nuovo piano del palazzo scopre un genere nascente di pop music. Seppur geniale, uno sprazzo isolato, che fa il paio con ben calibrati momenti di bromance tra i membri della band, prima che a prevalere definitivamente sia un copione sovraccarico di avvenimenti, con sequenze come quella della fuga di Francine, figlia di Frankie, di un’ordinarietà difficile da ascrivere a un regista come Eastwood. Un episodio inevitabilmente minore nella filmografia di Clint, ma sintomatico di uno spirito incapace di sedersi sugli allori senza assumersi dei rischi.