Category: E-F-G


Locandina La tragedia del capitano Scott

Un film di Charles Frend. Con John MillsDiana ChurchillAnne Firth Titolo originale Scott of the AntarcticDrammaticoRatings: Kids+13, durata 111 min. – Gran Bretagna 1948.

Èla rievocazione della tragica vicenda dell’esploratore Scott e dei suoi uomini, che giunsero al Polo Nord e furono sopraffatti dai disagi naturali e dalla mancanza di viveri.

Un film di John Ford, George Marshall, Henry Hathaway. Con George Peppard, Henry Fonda, Gregory Peck, John Wayne, Richard Widmark. Titolo originale How the West Was Won. Western, durata 162′ min. – USA 1962. MYMONETRO La conquista del West [2] * * * * - valutazione media: 4,01 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da alcuni racconti di Frank J. Wilstack e da Prince of Pistoleers di Courtney Ryley Cooper e Grover Jones. La storia della colonizzazione del West in 4 episodi, dal 1830 al 1890: i primi 2 (“Rivers”, “Plains”) e l’ultimo (“Outlaws”) hanno la regia di H. Hathaway, l’altro (“Railroad”), che vanta una spettacolare carica di bisonti, è firmato da Marshall. C’è anche un interludio diretto da J. Ford con la storica battaglia di Shiloh, magnificamente raccontata di scorcio, e un breve dialogo notturno tra i generali nordisti Sherman (J. Wayne) e Grant (H. Morgan). Girato in Cinerama e trasferito su Cinemascope, è un western miliardario All Star tradizionale e spesso convenzionale della M-G-M. Pur carica di molti debiti, la sceneggiatura di James R. Webb ebbe l’Oscar, insieme al montaggio e al suono. Fotografia di prim’ordine di W. Daniels, M. Krasner, C. Lang Jr. e J. La Shelle.

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Locandina Beasts of No Nation

Un film di Cary Fukunaga. Con Idris Elba, Ama Abebrese, Richard Pepple, Abraham Attah, Opeyemi Fagbohungbe Titolo originale Beasts of No Nation. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 133 min. – USA 2015. MYMONETRO Beasts of No Nation * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 1 recensione.

Da ultimo di una famiglia coesa, Agu passa ad essere solo nel giro di 10 minuti. Quando la guerra civile della sua nazione arriva al suo villaggio, sua madre riesce a mettersi in viaggio ma suo padre e suo fratello vengono massacrati, lui, in fuga non ha nulla nè sa dove andare fino a che non incontra un plotone. La milizia al soldo di uno dei molti partiti politici che lottano per il potere lo arruola tra le file dei suoi bambini soldato, lo arma e lo sfama, lo educa alla violenza, lo droga e lo condiziona. A capo di tutto c’è il carismatico Commandant, assieme ad Agu amici, coetanei e più adulti, un branco di esseri umani solitari che più diventano soldati più perdono contatto con la realtà.
Per andare in Africa a filmare la guerra, i bambini soldato, la disperazione, la trucidazione e la deriva mentale, Cary Fukunaga ha portato con sè tutto il cinema hollywoodiano migliore che ha elaborato il Vietnam. In un atto di trasferimento filmico è riuscito a parlare di qualcosa di molto lontano dall’orbita statunitense con l’armamentario simbolico usato in passato per raccontare la più americana delle storie, quella di come un paese intero ha perso fiducia nel proprio ruolo nel mondo di fronte ad una guerra assurda e violenta.

3.50/5

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Risultato immagini per Berlin Alexanderplatz serie

Un film di Rainer Werner Fassbinder. Con Günter Lamprecht, Barbara Sukowa, Hanna Schygulla, Karlheinz Braun, Claus Holm. Drammatico, durata 933′ min. – Germania, Italia 1980. MYMONETRO Berlin Alexanderplatz * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo Il matrimonio di Maria Braun è il 2° capitolo di Fassbinder sul passato della Germania. Nel romanzo di Döblin trova un tema centrale della sua poetica: il rapporto tra due uomini (Biberkopf e Reinhold) mediato dall’affetto/possesso di una donna. In una intervista il regista dichiarò di essersi proiettato non in uno, ma in 3 personaggi: Biberkopf, Reinhold e la prostituta Mieze. Dopo aver mantenuto le distanze dal primo per 13 puntate, se ne approfitta nell’epilogo onirico… (Il mio sogno da un sogno di Franz Biberkopf): l’allucinazione del personaggio si sovrappone alle ossessioni del regista in un flusso di simboli psicoanalitici e di riferimenti storici. Serial TV in 13 puntate e un epilogo girato in 16 mm negli stabilimenti della Bavaria di Monaco con alcuni esterni a Monaco.

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Locandina Qualcuno da odiare

Un film di Brian Frabes. Con George SegalJames FoxJohn MillsTom Courtenay Titolo originale King RatDrammaticob/n durata 133 min. – USA, Gran Bretagna 1965.

Prigionieri inglesi in un campo di concentramento giapponese vivono di stenti. Tra loro un prigioniero americano, che traffica con i guardiani, conducendo una vita più sopportabile dei suoi più sfortunati compagni, molti dei quali muoiono a causa del clima e delle malattie. Il comportamento dell’americano attira l’odio dei suoi compagni. Quando giungono le truppe inglesi e traggono in salvo i superstiti, alcuni di loro vorrebbero uccidere l’americano. Un ufficiale inglese giustifica il suo ruolo, ricordando ai suoi commilitoni che in qualche modo sono debitori del prigioniero americano: l’odio per lui li ha tenuti in vita. Niente a che fare con il cinico umorismo di Stalag 17, né con l’epica testardaggine del protagonista de Il ponte sul fiume Kwai. È una intelligente variante tratta da un romanzo di James Clavell e diretta da Bryan Forbes, un regista inglese che prometteva più di quanto abbia mantenuto. Questo è probabilmente il suo miglior film. Girato in un crudo bianco e nero, il film si raccomanda per la partecipazione corale di un gruppo di attori straordinari, dominati dal miglior George Segal che lo schermo abbia mostrato.

3.3/5
Risultato immagini per La Cassa sbagliata

Un film di Bryan Forbes. Con Michael CaineJohn MillsPeter CookRalph RichardsonDudley Moore Titolo originale The Wrong BoxCommediadurata 105 min. – Gran Bretagna 1966.

Il film, giocato sui canoni dell’umorismo inglese, illustra le lotte tra due fratelli: Masterman e Joseph Finbury. Essi si contendono il denaro di una lotteria inglese che viene assegnato all’ultimo dei sopravvissuti tra i venti partecipanti. Rimasti i soli superstiti cercano in varie maniere di eliminarsi a vicenda. La presunta morte di entrambi genera una serie di divertenti equivoci. Da un racconto di Stevenson.

Regia di Bryan Forbes. Un film Da vedere 1975 con Paula PrentissKatharine RossNanette NewmanPeter MastersonTina LouiseCarol RossenCast completo Titolo originale: The Stepford Wives. Genere Drammatico – USA1975durata 115 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Dimenticate il pessimo e accomodante remake del 2004 con Nicole Kidman: questa Stepford, sobborgo benestante del Connecticut nel quale si trasferiscono da New York Joanna e Walter, è lucidata e inquietante, all’apparenza pacifica e sotto sotto spaventosa. Mogli come automi sexy e casalinghi, mariti sciovinisti e gretti, in un idillio suburbano che si trasforma in incubo. Dal romanzo di Ira Levin, l’autore di Rosemary’s Baby.

3/5
Risultato immagini per Ecce Homo - I sopravvissuti

Un film di Bruno Gaburro. Con Irene PapasGabriele TintiPhilippe LeroyFrank WolffMarco Stefanelli Drammaticodurata 90 min. – Italia 1969.

Tra le macerie di una guerra atomica, una piccola famiglia composta da Jean, Anna e il figlio Patrick, crede di essere l’unica sopravvissuta del genere umano. Per casa hanno scelto una roulotte parcheggiata su una spiaggia nelle vicinanze di una città morta: il mare dà loro alimento in abbondanza e la città le necessarie suppellettili. Le giornate si svolgono in una strana serena rassegnazione fino a quando nella roulotte si affacciano altri due sopravvissuti, il soldato Len e l’intellettuale Quentin. Spiando il comportamento e i discorsi della coppia, i nuovi arrivati comprendono che Jean, apertamente ostile nei loro confronti, è diventato impotente a causa delle radiazioni e nella mente di Quentin comincia a prendere forma l’idea di servirsi di Anna nella necessità di perpetuare la razza. Quello che per l’intellettuale è un obbligo morale, per il soldato è desiderio istintivo e violento. Len possiede la donna e dopo aver ucciso Jean costringe il compagno ad allontanarsi meditando di abbandonarlo, ma durante un violento alterco egli stesso rimane ucciso. Quando anche Anna, in preda alla disperazione e all’orrore, si suicida, sulla spiaggia restano soltanto Quentin e il piccolo Patrick.
La drammatica esperienza dei quattro adulti e del bambino simboleggia l’ultimo possibile approdo dell’umanità. Il soldato e l’intellettuale sono facce dello stesso progresso folle che ha condotto all’apocalisse; l’uomo sessualmente umiliato è il residuo di una società decadente, spiritualmente debole e fisicamente impoverita; il bambino è l’innocenza calpestata dalle scelte degli uomini; la donna, il motivo scatenante di una violenza riscoperta come categoria universale. Bruno Gaburro costruisce un film senza speranze (la salvezza di Quentin e del piccolo Patrick ha il sapore tragico di un’ultima beffa del destino) prendendo ispirazione più che dai prodotti americani (La fine del mondo) dal Seme dell’uomo di Marco Ferreri.Il ritratto netto dei personaggi e l’impianto problematico della narrazione tradiscono ambizioni intellettualistiche che il regista in seguito non farà più proprie.

2/5
Locandina La mummia

Un film di Karl Freund. Con Boris KarloffZita Johann Titolo originale The MummyHorrorb/n durata 72 min. – USA 1932.

Uno studioso porta dall’Egitto un sarcofago contenente una mummia e lo sistema in un museo. Un giorno, leggendo la preghiera scritta su un papiro che si trovava nel sarcofago, egli ridà vita alla mummia che compie una serie di delitti pur di riprendersi il papiro che dà l’immortalità.

Regia di Breck Eisner. Un film con Timothy OlyphantRadha MitchellJoe AndersonDanielle PanabakerChristie Lynn SmithCast completo Titolo originale: The Crazies. Genere Horror, – USAEmirati Arabi Uniti2010durata 101 minuti. Uscita cinema venerdì 23 aprile 2010 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,50 su 73 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Prodotto a costo medio-alto da 4 società, girato in Georgia e Iowa, è il remake dell’omonimo film (1973) di Romero, liberamente scritto da Scott Kosar e Ray Wright che ne hanno accentuato la dimensione di denuncia politica e sociologica. In una isolata cittadina del Midwest, l’acqua potabile è inquinata da un virus che provoca una forma di pazzia violenta. La cittadina è subito occupata da militari con maschera antigas che hanno l’ordine di arrestare tutti, evacuandoli con elicotteri, e di sparare a chiunque cerchi di fuggire. In 4 fuggono: lo sceriffo David, sua moglie Judy che è medico, la sua amica Becca e il vicesceriffo Russell. È il caso raro di un remake superiore all’originale (Romero fra i produttori esecutivi). Il merito è della sceneggiatura cui partecipò il regista. In bilico tra horror e thriller apocalittico, non perde mai la puntigliosa logica narrativa e resta verosimile.

3.50/5
Risultato immagini per Thriller - A Cruel Picture

Un film di Alex Fridolinski. Con Christina LindbergHeinz HopfPer-Axel AroseniusSolveig Andersson Drammaticob/n durata 91 min. – USA 1972.

Frigga, che vive con i genitori in una fattoria, è muta da quando è stata violentata – ancora bambina – da un vecchio. Da allora i genitori hanno fatto di tutto per far recuperare alla figlia l’uso della parola.Un giorno Frigga perde l’autobus che avrebbe dovuto condurla al corso di logoterapia che frequenta e accetta un passaggio da un uomo di nome Tony che sembra un perfetto gentiluomo. Una volta giunti in città Tony offre a Frigga un pranzo e poi le fa bere del vino drogato e poi, somministrandole dell’eroina, la costringe a prostituirsi.Per Frigga è l’inizio di un nuovo calvario. Ma Frigga non resterà inerme. E la sua vendetta sarà tremenda.

6.4/10
Risultati immagini per Victor Victoria

Victor Victoria è un film di Blake Edwards del 1982, con Julie Andrews, James Garner, Robert Preston, Lesley Ann Warren, Alex Karras, John Rhys-Davies, Peter Arne. Prodotto in Gran Bretagna, USA. Durata: 132 minuti.

Un travestito, artista di cabaret, si fa credere un nobile omosessuale polacco dalle ambizioni musicali. È il successo. Ma le cose si complicano quando un boss americano inizia a girarle intorno, poco convinto dalla sua identità gay.

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Locandina S.O.B.

Un film di Blake Edwards. Con William HoldenRichard MulliganJulie AndrewsMarisa BerensonRobert Vaughn. continua» Commediadurata 121 min. – USA 1981

Un produttore cinematografico (Mulligan) tenta di trasformare l’unico fiasco della sua carriera in un successo aggiungendovi sequenze pornografiche, ma ha bisogno della “collaborazione” della moglie (Andrews), affermata star. Il prolifico Edwards firma una satira amara e violentissima sugli intrallazzi dello star-system hollywoodiano, dipingendo senza mezzi termini un grottesco ritratto di corruzione, incompetenza e imbecillità che colpisce, graffia e diverte. Le lettere che compongono il titolo sono le iniziali di “son of a bitch”, epiteto con il quale Edwards marchia con humour e rabbia ogni personaggio del film e il film stesso.

3/5
Locandina Operazione terrore

Un film di Blake Edwards. Con Stefanie PowersGlenn FordLee RemickRoy Poole Titolo originale Experiment in terrorPoliziescob/n durata 123 min. – USA 1962.

Un uomo, innamorato di una giapponese col figlio ammalato, minaccia di morte l’impiegata di una banca se non ruberà del denaro. La ragazza è costretta ad ubbidirgli perché una donna, che aveva scoperto il ricattatore, è stata uccisa;

3/5
Locandina Nei panni di una bionda

Un film di Blake Edwards. Con Jimmy SmitsEllen BarkinLorraine BraccoTéa LeoniJoBeth Williams. continua» Titolo originale SwitchCommediadurata 103 min. – USA 1991.

Se in Victor Victoria era una donna a trasformarsi in un uomo qui, in circostanze completamente diverse, troviamo un uomo che assume le sembianze di una donna. C’è inoltre una certa somiglianza con Il paradiso può attendere di Warren Beatty e Buck Henry. Nel film di Edwards troviamo un manager dongiovanni che viene giustiziato dalle sue tre amanti. Per poter andare in Paradiso ed evitare l’inferno, deve trovare almeno una donna che nella vita lo abbia amato. L’impresa risulta difficile in quanto viene ricatapultato sulla Terra, ma trasformato in donna. Perciò ci saranno molti equivoci e situazioni particolarmente divertenti fino al finale a sorpresa. Ellen Barkin conferma le sue doti già apprezzate in film come Seduzione pericolosa e Johnny il bello.

3/5
Risultato immagini per Micki & Maude

Un film di Blake Edwards. Con Amy IrvingDudley MooreAnn Reinking Commediadurata 118 min. – USA 1984.

Giornalista televisivo di serie C, Bob ha un sogno: diventare padre. Sua moglie, avvocatessa in carriera e aspirante giudice, in sette anni di matrimonio non ha mai trovato tempo per accontentarlo. È così che Bob finisce tra le braccia di una giovane violoncellista e la mette incinta, proprio quando anche la legittima consorte gli annuncia di essere finalmente in attesa di un bebè.

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3.5/5
Locandina Il seme del tamarindo

Un film di Blake Edwards. Con Anthony QuayleOskar HomolkaOmar SharifJulie AndrewsSylvia Syms. continua» Titolo originale The Tamarind SeedSpionaggiodurata 125 min. – Gran Bretagna 1974

Una superspia sovietica disillusa dal comunismo e una piacente 007 americana disillusa dall’amore si incontrano alle Barbados. Cia e Kgb, increduli ed allarmati, ordinano il rimpatrio dei rispettivi agenti, ma il colonnello russo preferisce scappare e chiedere asilo politico in Gran Bretagna. Gli inglesi lo accettano in cambio di favori spionistici, ma i servizi segreti russi lo vogliono morto.

3/5
Locandina Il caso Carey

Un film di Blake Edwards. Con James CoburnPat HingleJennifer O’Neill Titolo originale The Carey TreatmentDrammaticodurata 101 min. – USA 1972.

Èil film meno sentito e più impersonale del regista di Hollywood Party e La pantera rosa, meritatamente scoperto come autore dalla critica francese. L’ambiente è quello ipocrita e perbenista dei medici-baroni di Boston. Si raccontano le peripezie del chirurgo Carey, che vuole dimostrare l’innocenza di un suo amico nel caso di una ragazza morta per procurato aborto.

3/5
Risultati immagini per Hollywood Party

Un film di Blake Edwards. Con Peter Sellers, Claudine Longet, Natalia Borisova, Jean Carson, Marge Champion. Titolo originale The Party. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 98 min. – USA 1968. MYMONETRO Hollywood Party * * * * - valutazione media: 4,35 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Se amate la comicità dell’ispettore Clouseau, le atmosfere anni Sessanta e i drink, siete invitati a questo esilarante Party.
Peter Sellers, con il suo indimenticabile colorito indiano, veste qui i panni di Hrundi V. Bakshi, ingenua e sbadata comparsa indiana sul set di un film di Hollywood. Dopo avere inavvertitamente fatto esplodere il set prima del ciak del regista, il buffo ometto si ritrova per errore invitato in una lussuosa villa al party del produttore del film. Qui il sobrio ma imbranato indiano combinerà un guaio dopo l’altro, aiutato in questo crescente caos, da una galleria di personaggi “etilici”, su tutti il cameriere Levinson, che dopo essersi scolato tutti i drink rifiutati dall’integerrimo Bakshi, finisce per servire l’insalata con le mani e pomiciare placidamente con una bionda altrettanto ubriaca, mentre alle loro spalle la villa è un delirio di schiuma ed elefanti hippie.
Senza dubbio il miglior prodotto della fertile e travagliata coppia Sellers-Edwards, Hollywood Party è una sorta di film-happening, improvvisato dagli interpreti a partire da un esile quadernino di sceneggiatura di dodici pagine. Ogni attore, Sellers in testa (memorabile il suo “birdy birdy gnam gnam”), costruì il suo personaggio giorno per giorno sul set, connotandolo con manie, tic e gesti buffi, semplici quanto geniali (si dice non si sia mai riso tanto sul set di un film…).
In questa fiera delle vanità senza vie di fuga (tutto si svolge nella villa, a eccezione del prologo iniziale), evidente metafora dell’effimero mondo dello spettacolo, l’umile, spontaneo Bakshi si aggira goffo e spaesato come Charlot: esita, si scusa, sorride, perde una scarpa in piscina, fa schizzare un pollo in testa a una elegante signora (forse una delle scene più citate della storia del cinema), e si innamora anche. Con la tenerezza disarmante, la vulnerabilità e la malinconia tipica dei personaggi edwardsiani, l’indiano troverà così la rivincita alla sua emarginazione (sociale, razziale ed emotiva) nell’adorabile cantante francese Michèle, ma solo dopo un continuo e crescente susseguirsi di gag indimenticabili che hanno fatto la storia della slapstick comedy. Il tutto accompagnato dalle musiche del fido Henry Mancini e dalla consueta eleganza dell’Edwards migliore, quello di Colazione da Tiffany, che qui porta alle estreme conseguenze il bizzarro party nell’appartamento di Holly Golightly, toccando vette di comicità surreale nel catartico, catastrofico delirio finale.

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Locandina I giorni del vino e delle rose

Un film di Blake Edwards. Con Jack LemmonCharles BickfordLee Remick Titolo originale Days of Wine and RosesDrammaticob/n durata 117 min. – USA 1962MYMONETRO I giorni del vino e delle rose * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film contro l’alcolismo. Una coppia di coniugi ubriaconi lotta per guarire.

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