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Regia di Guillermo Del Toro. Un film Da vedere 2017 con Sally HawkinsMichael Shannon (II)Richard JenkinsDoug JonesMichael StuhlbargCast completo Titolo originale: The Shape of Water. Genere DrammaticoFantasySentimentale, – USA2017durata 119 minuti. Uscita cinema mercoledì 14 febbraio 2018 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,77 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. A rivelarle è Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una gerarchia ostile incarnata dal dispotico Strickland. In piena corsa alle stelle contro i russi, gli Stati Uniti non badano a spese e a crudeltà. Per garantirsi e garantire al suo Paese un futuro stellare, Strickland è deciso a tutto.

Regia di Gianni Di Gregorio. Un film con Gianni Di GregorioValeria de FranciscisAlfonso SantagataElisabetta PiccolominiValeria CavalliCast completo Genere Commedia, – Italia2011durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 11 febbraio 2011 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 2,87 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Pranzo di Ferragosto fu per tutti (critici, giurie, pubblico) un esordio sorprendente, la rivelazione della stagione 2008-09. Sembrò a molti un film unico e fu un errore: Di Gregorio, sceneggiatore di lungo corso, non ha sbagliato il 2° film che pure è il seguito dell’altro. Come ci è riuscito? Con l’arma dell’autoironia che coincide con un tema socio-psicologico assai diffuso, poco trattato al cinema: il desiderio delle donne che affligge i maschi italiani di mezza età (solo loro?) che siano scapoli, vedovi o magari con moglie non più giovane. Il suo Gianni è anzitutto un gentiluomo sempre disponibile con la madre dispotica di cui è vittima, attento alla moglie e alla figlia un po’ egoista, cortese con tutti, non più che malinconico per le ristrettezze finanziarie di pensionato, aggravate dalla madre sperperatrice. Senza un’ombra di volgarità, fa ridere o sorridere, ma non a spese dei personaggi, con una leggerezza di tocco qua e là malandrina. Scritto con Valerio Attanasio.

Locandina Il terrorista

Un film di Gianfranco De Bosio. Con Gian Maria VolontéTino CarraroPhilippe LeroyJosé QuaglioGiulio Bosetti. continua» Drammaticob/n durata 100 min. – Italia 1963MYMONETRO Il terrorista ***1/2- valutazione media: 3,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nell’inverno del 1943, a Venezia, un gruppo di partigiani organizza una serie di azioni terroristiche, ma il nucleo si sfalda. Il capo, un individuo alquanto intransigente, uccide un torturatore fascista e, subito dopo, viene a sua volta falciato da una raffica di mitra.

La souriante Madame Beudet (1923) - Release Info - IMDb

Un film di Germaine Dulac. Con Germaine DermozAlexandre ArquillièreJean D’YdYvette GrisierMadeleine Guitty. continua» Drammaticodurata 38 min. – Francia 1923.

Sposata a un commerciante (Alex Arquillère) ottuso e brutale, “la sorridente signora Beudet” (Germaine Dermoz) ne è così esasperata che pensa addirittura di ucciderlo. Lieto fine. André Obey e Denys Amiel avevano applicato nella commedia la loro teoria del “teatro del silenzio” in cui ciò che si dice ha assai minore importanza di ciò che si tace ma che i protagonisti sentono profondamente. Il tema dette modo a Germaine Dulac di realizzare il suo film migliore, interpretato con bella sensibilità da Germaine Dermoz, di cui è difficile dimenticare il volto avvizzito riflesso da uno specchio a tre facce. L’azione del film si svolge in una squallida cittadina di provincia. Gli oggetti servono a esprimere i conflitti, ma non assumono mai un senso simbolico: le metafore s’esprimono col montaggio: il signor Beudet arrabbiato diventa un orco, la musica di Debussy suonata al pianoforte dalla signora Beudet evoca ruscelli e stagni. Ma il film è decisamente intellettualistico e troppo spesso irritante.

Regia di Garth Davis. Un film Da vedere 2018 con Rooney MaraJoaquin PhoenixChiwetel EjioforTahar RahimShira HaasCast completo Titolo originale: Mary Magdalene. Genere Drammatico, – Gran Bretagna2018durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 15 marzo 2018 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,92 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Maria di Magdala è una fervente religiosa che fatica all’idea di doversi sposare. Poco accettata nella sua famiglia patriarcale, abbandonerà quest’ultima per seguire Gesù di Nazareth e farsi apostola tra gli apostoli accanto a lui. Imparerà il significato dell’amore e sceglierà di soccorrere gli oppressi, aprendo al dialogo con le donne e all’accoglienza degli ultimi.

Regia di Fabio D’InnocenzoDamiano D’Innocenzo. Un film Da vedere 2020 con Elio Germano, Tommaso Di Cola, Barbara RonchiGiulietta RebeggianiGabriel MontesiJustin KorovkinCast completo Genere Drammatico, – Italia2020durata 98 minuti. Uscita cinema lunedì 15 giugno 2020 distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 4,10 su 27 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una calda estate in un quartiere periferico di Roma. Nelle villette a schiera vivono alcune famiglie in cui il senso di disagio costituisce la cifra esistenziale comune anche quando si tenta di mascherarlo. I genitori sono frustrati dall’idea di vivere lì e non altrove, di avere (o non avere) un lavoro insoddisfacente, di non avere in definitiva raggiunto lo status sociale che pensavano di meritare. I figli vivono in questo clima e ne assorbono la negatività cercando di difendersene come possono e magari anche di reagire.

Regia di Gianluca De SerioMassimiliano De Serio. Un film Da vedere 2011 con Roberto HerlitzkaOlimpia MelinteIgnazio OlivaStefano CassettiCosmin Corniciuc. Genere Drammatico, – ItaliaRomania2011durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 20 gennaio 2012 distribuito da Cinecittà Luce. – MYmonetro 3,17 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Luminita è una giovane clandestina moldava che abita in una baraccopoli alla periferia di Torino, sfruttata da 2 ignobili compatrioti che la obbligano a rubare negli ospedali e a tenere con sé un neonato di un’altra schiavizzata. L’incontro con Antonio, anziano malato dal mestiere forse losco, le cambia la vita. Scritto da 2 gemelli torinesi, attivi dal 1999 con cortometraggi, anche documentari, è il loro esordio al LM. È un tipico film per festival raccontato “contro” gli spettatori, non del tutto comprensibile nelle motivazioni psicologiche dei personaggi, guastato da un compiaciuto assillo formalistico persino nel suo radicale pessimismo nell’illustrare le 7 opere di misericordia corporale che, secondo il catechismo cattolico, un credente deve compiere per essere degno del Regno dei Cieli. Aspettiamo, comunque, il loro prossimo film. Fotografia di Piero Basso; musiche di Plus.

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Un film di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Con Anne Yernaux, Fabrizio Rongione, Emilie Duquenne, Olivier Gourmet Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 91 min. – Francia 1999. MYMONETRO Rosetta * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rosetta, che non è ancora maggiorenne, si deve far carico della madre alcolizzata con cui vive in una roulotte in un camping ai margini di un bosco. Licenziata da una fabbrica dove era stata assunta in prova va in città per vendere alcuni abiti usati e conosce Riquet che lavora in un chiosco dove si vendono cialde. Rosetta viene assunta e al contempo ha anche finalmente un amico che le rimane accanto anche quando, qualche giorno dopo, viene nuovamente licenziata. La ragazza, dopo l’ennesimo scontro con la madre, decide di abbandonare la roulotte e riceve ospitalità da Riquet. Il bisogno di trovare un lavoro continua però a tormentarla.
“9 dicembre 1996. Rosetta, la donna che s’indurisce per sopravvivere e finisce per perdere ciò che ha di più caro? È agganciata al lavoro. Da lì e solamente da lì potrà arrivarle il riconoscimento da parte degli altri. Appartenere alla comunità umana. Rifiutare con tutte le sue forze la morte sociale”. Questa annotazione riportata da Luc Dardenne nel suo diario agli inizi della scrittura del film sintetizza in modo perfetto il senso di questa opera in cui i Dardenne esplicitano con un assoluto rigore stilistico il loro sguardo su un’umanità dolente e, ancora una volta dopo La promesse, giovane. La macchina da presa pedina, si potrebbe quasi dire insegue, la protagonista. Le sta incollata spesso alla nuca, soffre insieme a lei che si appiglia a qualsiasi situazione che le possa offrire l’occasione di guardare a se stessa con quella dignità che la madre ha perduto.
L’assenza di colonna sonora musicale di commento, già presente nel film precedente, si fa qui ancora più simbolica ed efficace. Non c’è musica, non c’è armonia che possa sostenere questa ragazza ogni volta vicina alla meta per poi finire ricacciata indietro. Ecco allora che i due autori, con il loro film più distante dai canoni di fruizione abituale, chiedono allo spettatore di partecipare all’angoscia della protagonista lasciando però, ancora una volta, un barlume di speranza.
Solo accettando la realtà dell’altro è possibile riconoscersi come essere umano ed accettarsi anche nelle proprie cadute e nella propria apparente inadeguatezza (quel dolore al ventre che persiste). In Belgio il film creò un movimento di opinione che portò a una legge sul lavoro giovanile definita “Legge Rosetta”.

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Regia di Luc DardenneJean-Pierre Dardenne. Un film Da vedere 2016 con Adèle HaenelJérémie RenierOlivier GourmetFabrizio RongioneThomas DoretCast completo Titolo originale: La fille inconnue. Genere Drammatico, – Belgio2016durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 27 ottobre 2016 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,92 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jenny sta per lasciare l’ambulatorio presso cui lavora in seguito alla interessante e remunerata offerta di lavoro che le hanno fatto. Una notte, dopo l’ora di chiusura, decide di non aprire a chi sta imperiosamente suonando. Il giorno successivo viene trovato il cadavere senza identità di una ragazza e il video di sorveglianza mostra che era la donna a cui non ha aperto. Jenny è ossessionata dal bisogno di scoprire chi era e che cosa è successo. È il senso di colpa che muove la dottoressa protagonista – personaggio di cui non si sa pressoché nulla – di un film raccontato e sviluppato come un thriller, sullo sfondo di una società sempre più arida e individualista, dove l’umanità è indifferente (quando non cattiva), assente, priva di solidarietà. Nonostante la brava Haenel, non è del tutto riuscito. Giustamente battuto da Loach a Cannes 2016.

Regia di Jean-Pierre DardenneLuc Dardenne. Un film Da vedere 2011 con Fabrizio RongioneOlivier GourmetJérémie Renier, Egon Di Mateo, Thomas DoretCécile De France. Titolo originale: Le Gamin Au Vélo. Genere Drammatico, – BelgioFranciaItalia2011durata 87 minuti. Uscita cinema mercoledì 18 maggio 2011 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,39 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Liegi il 13enne Cyril Catoul vive, insofferente, in un centro di accoglienza per l’infanzia dove l’ha lasciato il padre cuoco Guy che vuole rifarsi una vita senza di lui. Cocciuto e violento, Cyril non si arrende ai fatti: vuole vivere col padre. Senza un motivo preciso, la parrucchiera Samantha gli si affeziona e lo tiene con sé nei weekend. È lei a cambiare la vita a questo ragazzino abbandonato che in bicicletta rincorre l’amore senza saperlo. È il film più semplice e luminoso dei fratelli Dardenne che preferiscono i comportamenti alla psicologia: il più tenero, quasi una favola con i “cattivi” che fanno perdere le illusioni al ragazzino e Samantha come fata benefica. È un conciso film sui sentimenti senza una briciola di sentimentalismo. Nato nel dicembre 1996, Doret è un gamin au vélo indimenticabile. La belga De France si è messa, con grazia leggera e solare, “a disposizione” del piccolo eroe fuggitivo. È una donna di classe. Distribuito da Lucky Red.

Locandina Il figlio

Un film di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne. Con Olivier Gourmet, Morgan Marinne, Isabella Soupart Titolo originale Le fils. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 103 min. – Belgio, Francia 2002. MYMONETRO Il figlio * * * * - valutazione media: 4,06 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Proprietario di una falegnameria che funziona come centro di formazione professionale, il gentile e laborioso Olivier (Gourmet) accoglie tra i suoi allievi il sedicenne Francis (Marinne), reduce da cinque anni di riformatorio che, dopo averlo conosciuto, gli chiede di diventare suo tutore, non sapendo che è il padre del ragazzino da lui ucciso cinque anni prima. L’intreccio del 3° film dei fratelli Dardenne “è il personaggio, opaco, enigmatico. Forse è l’attore stesso” (Gourmet fu premiato a Cannes 2002). Braccato dalla cinepresa (una recente A-Minima) che gli sta incollata addosso, spesso alle spalle, Olivier è il raro caso di un personaggio inseparabile dalla suspense angosciosa che imbeve lo spettatore, costretto moralmente a immedesimarsi con lui anche nella prima ora abbondante in cui ignora la natura del suo rapporto con il ragazzo. I Dardenne “continuano a togliere, ad asciugare trama, dialoghi e décor. E più tolgono, più il risultato è potente” (F. Tassi). Cinema lucido, concreto – “La verità è concreta” (B. Brecht) – preciso nei particolari, fatto di sguardi, con un uso della cinepresa a spalla che raramente è stato così fluido, funzionale, espressivo. Si chiama Il figlio . Poteva chiamarsi Il padre . Fotografia: Alain Marcoen. Senza musica.

Regia di Luc DardenneJean-Pierre Dardenne. Un film Da vedere 2014 con Marion CotillardFabrizio RongionePili Groyne, Simon Caudry, Catherine SaléeAlain EloyCast completo Titolo originale: Deux Jours, Une Nuit. Genere Drammatico, – Belgio2014durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 13 novembre 2014 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,68 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una piccola azienda che realizza pannelli solari offre un bonus di 1000 euro agli impiegati che voteranno per il licenziamento di Sandra, anello debole della catena produttiva per trascorsi di depressione. Lei combatte, appoggiata dal marito, e contatta uno per uno i colleghi per portarli dalla sua parte. Il tema del lavoro è spesso presente nei film dei registi che qui raccontano una storia di potere subdolo che delega decisioni ingiuste alle vittime stesse, di guerra tra poveri, ma anche di solidarietà, realistica, priva di facile buonismo (alcuni degli interpellati cambiano idea, altri si irrigidiscono ancora di più contro di lei). E al centro c’è un personaggio di donna fragile, insicura, facile alle lacrime, che nel suo percorso di ricerca della solidarietà cresce facendo crescere gli altri e ne esce rafforzata senza alcun cedimento alla retorica. La Cotillard esagera in mobilità facciale, ma è perdonabile.

Regia di Gianluca De SerioMassimiliano De Serio. Un film Genere Documentario – Italia2010durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Nella zona 30 di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, ha sede l’associazione Ajer di volontari che aiutano centinaia di ragazzi di strada ( bakroman nel gergo locale) a ritrovare uno scopo nella vita, dignità, un lavoro onesto. Il documentario dei gemelli torinesi De Serio, vincitore della sezione italiana documentari del Filmfestival di Torino 2010, è basato sulle riunioni in cui i ragazzi si raccontano le proprie esperienze, discutendo collegialmente rimedi e soluzioni, e sulle interviste personali, dalle quali emerge una triste realtà di piccoli furti, colla sniffata, fughe da casa, attenzioni di maniaci e pedofili, ragazze-madri cacciate da casa, sogni di lavoro e di un futuro migliore. Pur con qualche affastellamento sbrigativo, regia sobria che non esclude una gentilezza affettuosa. Prodotto e distribuito da La Sarraz Pictures. Fotografia Gianluca De Serio.

Regia di Frank Darabont. Un film Da vedere 2007 con Thomas JaneMarcia Gay HardenAndre BraugherLaurie HoldenToby JonesCast completo Genere Horror, – USA2007durata 127 minuti. Uscita cinema venerdì 10 ottobre 2008 distribuito da Key Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,09 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Horror anomalo, scritto, prodotto e diretto da Darabont. Tratto dal racconto omonimo, pubblicato in Italia nella raccolta Scheletri (1985) e in originale in Dark Forces (1980) di Stephen King, da cui Darabont aveva già cavato 3 film: The Woman in the Room (1982), Le ali della libertà (1994) e Il miglio verde (1999). Dopo una bufera, una fitta nebbia avvolge una cittadina del Maine. David e il figlio si trovano, con una decina di concittadini, intrappolati in un supermercato mentre fuori si aggirano aggressive creature mostruose: ragni, insetti, uccelli, enormi bestioni tentacolari. Che cosa spaventa di più David? I mostri “fuori” nella nebbia o le persone “dentro” il supermarket, suoi vicini, persino suoi amici, manipolati da una fanatica apocalittica? Film a doppia faccia. Girato in 37 giorni in Louisiana come esterni e in 2 teatri di posa. Anche stilisticamente è ammirevole la parte del supermercato che racconta come sotto la pressione della paura le persone cambino e le regole del vivere civile si disintegrino: ritmo rapido, scrittura ruvida e libera, quasi documentaristica ma attenta alle psicologie e ai particolari, attori bravi, tecnici di prim’ordine. La parte “fuori” dei mostri rimanda agli anni ’50, ma è un po’ stiracchiata l’origine del disastro. Solo 2 scene in digitale, ma si fanno valere soprattutto G. Nicotero e H. Berger del Gruppo KNB EFX per gli effetti di trucco, ben secondati da R. Schmidt (fotografia) e da E. Burrell, supervisore degli effetti visivi.

Locandina Le ali della libertà

Un film di Frank Darabont. Con Tim Robbins, Morgan Freeman, Bob Gunton, William Sadler, Clancy Brown. Titolo originale The Shawshank Redemption. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 140′ min. – USA 1994. MYMONETRO Le ali della libertà * * * * - valutazione media: 4,39 su 86 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal racconto Rita Hayworth and the Shawshank Redemption di Stephen King (nel volume Stagioni diverse). 1946: direttore di banca, condannato per l’uccisione della moglie e del suo amante, è inviato al carcere di Shawshank. L’amicizia con un ergastolano nero e la competenza fiscale lo aiutano a sopravvivere. È il più intelligente e sottovalutato dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane Nozze di Figaro in una sequenza d’antologia di un film dove il rispetto delle convenzioni assume le cadenze serene e rasserenanti del cinema classico, impregnato di un generoso umanesimo. Esordio registico dello sceneggiatore F. Darabont.

Gremlins (1984) - Trama, Cast, Recensioni, Citazioni e Trailer

Regia di Joe Dante. Un film Da vedere 1984 con Phoebe CatesKeye LukeZach GalliganHoyt AxtonFrances Lee McCainPolly HollidayCast completo Genere Fantastico – USA1984durata 111 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,27 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il piccolo Billy riceve per Natale un Mogwai, misterioso animaletto che il padre ha comprato da un vecchio cinese. Contravviene alle istruzioni ed esso dà vita, suo malgrado, a una schiera di orribili mostricciattoli che seminano il terrore. Con E.T. Steven Spielberg commosse i bambini di mezzo mondo; con Gremlins , prodotto da Spielberg, Dante li spaventa e li fa ridere. A metà strada tra l’opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. Scritto da Chris Columbus e ispirato a un racconto (1943) di Roald Dahl che durante la guerra 1939-45 fu pilota sui caccia della RAF. Gremlin è un termine gergale, inventato – sembra – dagli aviatori inglesi durante la guerra 1939-45 per indicare i folletti ritenuti responsabili di guasti inspiegabili.

Regia di Garth Davis. Un film Da vedere 2016 con Dev PatelRooney MaraNicole KidmanDavid WenhamNawazuddin SiddiquiCast completo Titolo originale: Lion. Genere Drammatico, – USAAustraliaGran Bretagna2016durata 129 minuti. Uscita cinema giovedì 22 dicembre 2016 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,98 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1986, bimbo indiano di 5 anni si addormenta in una stazione e poi, cercando il fratello maggiore che sta lavorando, sale su un treno che percorre 1600 km prima di fermarsi a Calcutta. Il piccolo non sa dove viveva, non parla bengalese e non sa dare indicazioni sulla sua famiglia. Dopo vane ricerche, è adottato da una coppia australiana. 25 anni dopo, sulla base di vaghi ricordi, si mette in cerca della sua famiglia. Sembra incredibile, ma è una storia vera e Davis la racconta con emozione e senza facili stratagemmi strappalacrime, coinvolgendo lo spettatore, portandolo a riflettere sulle problematiche dell’adozione (e a conoscere meglio come funziona) e sull’incontro di 2 culture tanto diverse.

Fondazione Cirulli | Uomini e cieli » Fondazione Cirulli

Un film di Francesco De Robertis. Con Anna Bianchi DrammaticoRatings: Kids+13, b/n durata 92 min. – Italia 1943.

n pilota in licenza di convalescenza va alla ricerca dei suoi commilitoni di prima della guerra e li trova profondamente segnati dal conflitto.

Locandina Princesas

Un film di Fernando León de Aranoa. Con Candela PeñaMicaela NevárezMariana CorderoLlum BarreraVioleta Pérez. continua» Drammaticodurata 109 min. – Spagna 2005uscita venerdì 6 ottobre 2006. MYMONETRO Princesas ***-- valutazione media: 3,36 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il mondo della prostituzione in un quartiere degradato della capitale spagnola. Caye fa la prostituta e risparmia fino all’ultimo centesimo per rifarsi il seno per lei troppo piccolo. Zulema, anche lei prostituta, è domenicana e manda i soldi al figlio di cinque anni e alla madre. Le due, prima quasi nemiche visto che le immigrate rubano i clienti alle indigene, nella difficoltà e nella sofferenza diventano amiche. In attesa che il giorno fortunato, quello che sogni da tutta la vita, quello che la vita te la può cambiare, arrivi. E da prostitute, ogni tanto riescono a scoprirsi o a inventarsi principesse.
È la nuova pellicola di Fernando Leon de Aranoa, regista madrileno che già con I lunedì al sole aveva fatto notare la sua sensibilità sociale, il suo sguardo attento nei confronti di realtà complesse.
Incredibilmente aiutato dalla bravura delle due attrici protagoniste (l’intensa Candela Pena, già vista in Tutto su mia madre di Almodovar e la quasi esordiente Micaela Nevárez), e dalla colonna sonora in gran parte ritmata dalla musica ora malinconica ora esuberante di Manu Chao, il film, benché sembri continuamente per cadere nella banalità, riesce sempre ad aggirarne i pericoli e le insidie. Racconta così, con onestà intellettuale e freschezza visiva, la piccola storia di due giovani donne border line, a cui la vita per il momento ha regalato davvero poco.
Morbosamente attaccata ai volti delle due donne, i cui primissimi piani intimoriscono, importunano e commuovono, la macchina da presa del regista si aggira in una Madrid sconosciuta, in cui si cerca una convivenza fra diversi, siano essi immigrati, prostitute o drogati, che si ritrova nella necessità di fare unione e di creare solidarietà.

Regia di Fernando León de Aranoa. Un film Da vedere 2015 con Benicio Del ToroTim RobbinsOlga KurylenkoMélanie ThierryFedja štukanCast completo Titolo originale: A Perfect Day. Genere Drammatico, – Spagna2015durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 10 dicembre 2015 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,63 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal romanzo Dejarse llover ( Lasciarsi portare , 2005) di Paula Farias, attivista di Medici Senza Frontiere, sceneggiato da Diego Farias. Bosnia, novembre 1995, nei giorni in cui fu firmata la pace di Dayton. 5 assistenti umanitari di una ONG cercano una corda per tirare fuori da un pozzo un cadavere buttatovi apposta per allontanare gli abitanti del luogo. Si rivela un’impresa disperata. Quasi un documentario di una giornata qualunque di un gruppo di volontari in una zona bellica, riesce a far capire cos’è una guerra senza far sentire nemmeno uno sparo, a coinvolgere e perfino a divertire intrecciando le vicende umane dei protagonisti. Merito della regia, in primo luogo per la direzione degli attori, credibili e affiatati. Il titolo è lo stesso di una canzone di Lou Reed, che fa la parte del leone nell’incisiva colonna sonora.