Category: D


Aspetta primavera, Bandini (1989) - Film - Movieplayer.it

Un film di Dominique Deruddere. Con Faye DunawayJoe MantegnaOrnella MutiBurt YoungAlex Vincent. continua» Drammaticodurata 105 min. – Italia 1989.

Vita dura di un emigrato italiano negli anni Venti in Usa. Bandini, muratore, lavora solo nella bella stagione. D’inverno fa fatica a tirare avanti con la sua numerosa famiglia. Una calorosa vedova gli offre lavoro. Ma anche il suo letto.

Locandina italiana Fuochi d'artificio in pieno giorno

Un film di Yinan Diao. Con Liao Fan, Lun Mei GWEI, Xuebing Wang, Jingchun Wang, Yu Ai Lei.Titolo originale Bai Ri Yan Huo. Poliziesco, Ratings: Kids+13, durata 106 min. – Cina 2014. – Movies Inspired uscita giovedì 23 luglio 2015. MYMONETRO Fuochi d’artificio in pieno giorno * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Nell’estate del 1999 un detective della polizia indaga su uno strano caso di omicidio: brandelli della vittima vengono ritrovati contemporaneamente in diverse cave di carbone. Nel corso delle indagini però un confronto a fuoco uccide i suoi colleghi e lo lascia ferito e traumatizzato. Cinque anni dopo, in inverno, la situazione è molto peggiore per lui e per il mondo in cui vive. Lo ritroviamo ubriaco al margine della strada, non è più poliziotto ma lavora come guardia privata, e lo sconosciuto che si ferma per vedere se è ancora vivo in realtà lo fa per rubargli la moto.
Il ripresentarsi di omicidi simili a quelli del 1999 lo spinge tuttavia a ricominciare le indagini in privato.

Continua a leggere
Locandina La voltapagine

Un film di Denis Dercourt. Con Catherine Frot, Déborah François, Pascal Greggory, Clotilde Mollet, Xavier De Guillebon. Titolo originale La tourneuse de pages. Drammatico, durata 85 min. – Francia 2006. – Mikado uscita venerdì 9 febbraio 2007. MYMONETRO La voltapagine * * * - - valutazione media: 3,18 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mélanie ha dieci anni e una passione: il pianoforte. Una distrazione, provocata dalla presidente della commissione esaminatrice, compromette l’esecuzione e l’opportunità di entrare al conservatorio. Delusa dall’accaduto, Mélanie rinuncia per sempre alla musica. Qualche anno dopo, cresciuta e impiegata presso l’ufficio legale del signor Fouchécourt, la ragazza diventa la balia del figlio, Tristan, e la voltapagine della moglie, Ariane. La donna, nota concertista, è la responsabile del suo insuccesso e della sua rinuncia. Mélanie non mancherà di restituirle la cortesia. L’irrinunciabile materia dell’esistere di Mélanie è la vendetta, servita fredda dal regista e accumulata sotto un’apparente normalità.
Come Chabrol, Denis Dercourt crea una realtà ambigua e irrazionale dentro la quale agisce un personaggio ossessivo e ossessionato. La vita di Mèlanie, che un caso accidentale ha privato della musica, è rimasta sospesa per anni, nell’attesa, mai realizzata e sempre abortita, di una nemesi. Il destino, altrettanto fortuitamente, le fa incontrare di nuovo Ariane, colpevole di avere firmato un autografo dimenticando di ascoltarla. Ritrovarla risveglia la vertigine della vittima per il suo carnefice, braccato con una determinazione implacabile. Dercourt compie a questo punto un’accurata analisi sulla follia quotidiana, attraverso la sua soffocante repressione piuttosto che la sua teatrale esplosione. L’errore di Ariane ieri mette a repentaglio oggi la sicurezza della sua famiglia, Mélanie è la proiezione di quella “colpa” che torna come un fantasma a minacciarla.
La giovane donna che riemerge dal terreno del rimosso ha il volto angelico di Déborah François, la mamma dell’Enfant dei Dardenne, a cui si contrappone la bellezza matura e fragile di Catherine Frot, concertista scostante che finisce manipolata e innamorata. Quello di Dercourt è un thriller psicologico, sotto pelle, che trasforma una vendetta personale in una sociale. Mélanie è figlia di genitori piccolo borghesi che puntano, per “arrivare”, sul talento della loro creatura, condannata dalla vanità alto-borghese a restare invisibile. Il regista non ha fretta di rassicurare lo spettatore sulle reali intenzioni della ragazza, la manifestazione dei suoi propositi non sarà perciò catartica.

Continua a leggere

Regia di Deepa Mehta. Un film Da vedere 2012 con Satya BhabhaShahana GoswamiRajat KapoorShabana AzmiRonit RoySeema BiswasCast completo Titolo originale: Midnight’s Children. Genere Drammatico, – CanadaGran Bretagna2012durata 146 minuti. Uscita cinema giovedì 28 marzo 2013 distribuito da Videa. – MYmonetro 2,92 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

15 agosto 1947, a mezzanotte l’India diventa indipendente dalla Gran Bretagna. E a mezzanotte un’infermiera scambia nella culla 2 neonati, uno di una famiglia ricca, l’altro poverissimo. In ossequio allo slogan indipendentista “Fa’ che il ricco sia povero e il povero sia ricco”. E i figli della mezzanotte sono destinati a rimanere per sempre legati sia tra di loro che alle vicende del loro Paese. Un’epopea che attraversa la storia indiana come un affresco che si snoda tra guerre, amori, un’infinità di personaggi, un esercito di comparse e ogni tipo di animale, traducendo per immagini il romanzo di Salman Rushdie, che ha partecipato alla sceneggiatura cedendo i diritti all’amica regista per la simbolica cifra di 1 dollaro. La Metha, pur essendosi trasferita in Canada da tempo, è tra le più attente narratrici delle vicende indiane (sua la notevole trilogia Fire ; Earth ; Water – Il coraggio di amare ). Nella trasposizione molti dei momenti più intensi del romanzo sono rimasti, ma l’ironia della pagina si è un po’ stemperata per puntare sull’impatto spettacolare. Distribuito da Videa CDE.

Locandina Earth

Un film di Deepa Mehta. Con Nandita DasMaia SethnaAamir KhanKulbhushan Kharbanda Drammaticodurata 110 min. – India, Canada 1998 

India, 1947. Lenny ha una gamba ingessata e questo le impedisce di muoversi liberamente. Trascorre così il suo tempo seduta a parlare con l’amata tata, Shanta, la cui bellezza attrae un seguito di almeno sei uomini. Lenny e Shanta stanno sedute al parco mentre volano gli aquiloni, fanno lunghe passeggiate tra le rovine alle porte del loro villaggio e nel frattempo Lenny assorbe ogni piccolo dettaglio delle conversazioni che ascolta intorno a sé. Tra i pretendenti di Shanta, musulmani e indù, uno dei quali è Sikh, e i parenti di Lenny che sono parsi e cattolici, i toni delle discussioni sul futuro dell’India e del Pakistan, compresi una serie di stereotipi, opinioni allarmiste e sentimenti d’odio sui partiti coinvolti, si fanno sempre più accesi. Via di questo passo, Lenny si trova a testimoniare l’inizio della guerra. Con l’arrivo di un convoglio di corpi massacrati dai musulmani, bande di teppisti marciano per la città portando violenza. Lenny è terrorizzata e mentre si sforza di capire cosa stia succedendo, e perché, la tragedia può solo peggiorare.

Regia di David Mamet. Un film Da vedere 2001 con Gene HackmanDanny DeVitoDelroy LindoRebecca PidgeonSam RockwellRicky JayCast completo Titolo originale: Heist. Genere Drammatico – USA2001durata 109 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

Nessuno sa ideare e portare a termine un colpo con la perizia di Joe Moore (Gene Hackman): aria distaccata e sorniona, modi freddi ma gentili, è un rapinatore che riesce ad essere razionale anche sotto pressione. Nell’ultimo, geniale furto ad una gioielleria, però, il suo volto viene ripreso dalle telecamere: il colpo riesce comunque, ma Joe ritiene sia arrivato il momento di ritirarsi.Non la pensa così il ricettatore Mickey Bergman (Danny De Vito), che lo costringe a progettare un furto di lingotti d’oro caricati nella stiva di un aereo svizzero. E per essere ben sicuro che Joe non cambi idea, gli mette alle costole l’ambizioso Jimmy Silk, che non nasconde il proprio interesse per la giovane e bella moglie di Joe, Fran (Rebecca Pidgeon, per la cronaca l’attuale moglie di Mamet). Affiancato dai suoi compagni di sempre, Bobby e Pincus, Joe mette a punto un piano, o meglio, più piani di riserva, poichè qualcuno – o forse tutti – sembrano fare il doppio gioco… Presentato con successo all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, Heist è un incastro di scatole cinesi, dove ogni tranello ne nasconde un altro. David Mamet, regista e sceneggiatore ironico e tagliente, è bravo a costruire una storia complessa, dove la lealtà, dichiarata, scontata, sottintesa o tradita, è la chiave di volta per capire l’andamento della storia. È nell’evoluzione dei rapporti tra i membri della banda che si nasconde il vero giallo.

Locandina Dossier confidenziale

Un film di David Drury. Con Denholm ElliottGreta ScacchiGabriel Byrne Titolo originale Defence of the RealmDrammaticodurata 96 min. – Gran Bretagna 1985.

Un deputato inglese è messo sotto accusa in parlamento e costretto a dimettersi. Tutti lo credono una spia del Kgb, ma un giornalista indaga e scopre che è stato tolto di mezzo perché al corrente di un disastro tipo Chernobyl (avvenuto in una base Nato in Inghilterra). Il giornalista e la segretaria del deputato scoprono le prove del pasticcio, ma anche loro vengono messi a tacere. Solido film civile, recitato molto bene da tutti, soprattutto da Denholm Elliott.

Locandina italiana La guerra dei Roses

Un film di Danny DeVito. Con Kathleen Turner, Michael Douglas, Danny DeVito, Marianne Sägebrecht, G.D. Spradlin.Titolo originale The War of the Roses. Commedia, durata 116 min. – USA1989. MYMONETRO La guerra dei Roses * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un avvocato mette in guardia un cliente raccontandogli la storia di due coniugi che, all’inizio, sembrano i più felici di questo mondo, ma finiscono con l’odiarsi e desiderare la morte dell’altro. Danny De Vito, che ha sempre raggiunto appena la sufficienza come attore, dimostra con questo film che si può fare di una commedia un capolavoro, Allendocet. Già il titolo originale occhieggia ironicamente alla guerra delle due rose e di conflitto sanguinario si tratta veramente. Fino al termine della prima parte si crede di essere nel bel mezzo di una commedia hollywoodiana, anche se le carte in tavola sono già un po’ mischiate, ma ci si accorge ben presto che i due si odiano davvero e il finale non è per nulla consolatorio. Le migliori interpretazioni della carriera di Douglas e della Turner. Non adatto a chi crede nella famiglia e al lieto fine.

Continua a leggere

Regia di Damiano Damiani. Un film con Florinda BolkanCatherine SpaakJean SorelGigi ProiettiGabriella GrimaldiCast completo Genere Drammatico – Italia1968durata 99 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Incontro tra la ragazza del titolo (C. Spaak) e un giovane voyeur (J. Sorel) complicato anche lui. Da un giuoco perverso all’altro arrivano a uccidere la lesbica matrigna di lei (F. Bolkan). La coppia si scioglie e lei si sposa. Tratto dal racconto La marcia indietro (1959) di Alberto Moravia, è uno dei 13 film che negli anni ’60 furono ispirati a romanzi o racconti dello scrittore (5 nel ’50, 4 nei ’70, 11 negli ’80). Esercizio di erotismo a pelo in chiave di enigmatico giallo psicologico che affonda in una garrula staticità. Spaak ingrassata e in parrucca nera, Sorel anche troppo sofferto. Oggetto di un sequestro da cui, dicono, uscì intonso.

Locandina L'istruttoria è chiusa: dimentichi

Un film di Damiano Damiani. Con Riccardo CucciollaFranco NeroTuri FerroGeorges WilsonFerruccio De Ceresa. continua» Drammaticodurata 106 min. – Italia 1971MYMONETRO L’istruttoria è chiusa: dimentichi ***-- valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’architetto Vanzi è detenuto in attesa di giudizio. Durante la prigionia ha modo di verificare sulla propria pelle tutte le brutture del carcere: la mafia comanda anche lì. Vanzi si ripromette di lottare, appena ottenuta la libertà, per denunciare il crimine ma, una volta fuori dal carcere, la tranquillità e la comodità della sua vita ritrovata gli fanno dimenticare i buoni propositi.

Locandina L'isola di Arturo

Un film di Damiano Damiani. Con Reginald KernanVanni De MaigretKay MeersmanLuigi GiulianiGabriella GiorgelliDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 92 min. – Italia 1962MYMONETRO L’isola di Arturo ****- valutazione media: 4,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nell’isola di Procida, Arturo è cresciuto solo perché la madre è morta e il padre si fa vedere pochissimo. Ma improvvisamente la situazione cambia e il padre si stabilisce sull’isola insieme alla giovanissima moglie. Arturo, che ha 15 anni, si innamora della matrigna, ma questo sentimento non viene mai inquinato da passioni morbose. Il ragazzo compie le sue prime esperienze sessuali con una ragazza più grande di lui. Da Elsa Morante.

Locandina L'avvertimento

Un film di Damiano Damiani. Con Martin BalsamGiuliano GemmaLaura TrotterGiancarlo ZanettiGuido Leontini. continua» Poliziescodurata 110 min. – Italia 1980

Il capo della squadra mobile romana viene ucciso proprio mentre sta per incastrare una grossa cosca mafiosa. Il questore affida l’incarico di continuare le indagini a un collaboratore della vittima, ma gli astuti delinquenti riescono a insinuare nelle menti degli investigatori il sospetto che la mafia abbia corrotto tutti i poliziotti. Alla fine questore e commissario decideranno di arrestare i mandanti facendo il loro dovere.

La rimpatriata - "Il Grande Inquisitore"

Un film di Damiano Damiani. Con Walter ChiariFrancisco RabalDominique BoscheroLeticia RomanJacqueline Pierreux. continua» Drammaticob/n durata 100 min. – Italia 1963MYMONETRO La rimpatriata ***-- valutazione media: 3,34 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alcuni amici, ognuno dei quali ha trovato il suo posto nella vita, si ritrovano per passare una serata in allegria e libertà che ricordi la loro spensierata giovinezza. Ma il tempo passato crea un distacco fra di loro e si lasciano con la convinzione non manifesta, ma sentita, di non rivedersi più.

Locandina La noia [1]

Un film di Damiano Damiani. Con Catherine SpaakBette DavisHorst BuchholzIsa MirandaLea Padovani. continua» Drammaticob/n durata 100 min. – Italia 1963.

Un giovane intellettuale romano va in crisi. Inutilmente la madre cerca di risollevarlo spingendogli donne facili fra le braccia. Lui si scuote solo quando si innamora sul serio di una piccante ragazzina. Ma questa ha un passato burrascoso con uomini anziani. Quando il protagonista lo viene a sapere, si disamora.

encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT...

Un film di Damiano Damiani. Con Giorgia MollPierre BricePietro GermiLaura VivaldiNino Marchetti. continua» Drammaticob/n durata 94 min. – Italia 1960.

Un giovane rappresentante scontento e arrivista ha un’amante. Un giorno la uccide e involontaria testimone è una tredicenne che si innamora del giovane. Costui riesce in un primo tempo a far sì che la piccola non parli. Ma il commissario (Germi) ha capito tutto, fa parlare la bambina e va ad arrestare l’assassino a casa della sua ricca fidanzata.

encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ...

Un film di Damiano Damiani. Con Claudio GoraMarilù ToloMartin BalsamArturo DominiciFranco Nero. continua» Poliziescodurata 106 min. – Italia 1971.

Un commissario siciliano vuole a tutti i costi metter le mani su un noto mafioso che in passato ha ucciso un suo amico sindacalista. Ma lo zelo del funzionario trova ostacolo nell’atteggiamento di un giovane e sospettoso magistrato. Un giorno, esasperato, il poliziotto uccide il mafioso. Viene arrestato, portato al penitenziario dove è ucciso da due sicari: il procuratore lo vendicherà.

Regia di Claudio Di Biagio. Un film Da vedere 2014 con Luca VecchiValerio Di BenedettoSara LazzaroAlessandro HaberMilena VukoticCast completo Genere Drammatico – Italia2014durata 50 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Roma, notte. Adele passeggia col fratello fuori da Castel Sant’Angelo; i due incontrano una donna sfigurata in vestiti d’epoca, che si avvicina a lei e si strappa letteralmente la testa dal corpo. Titoli di testa. Dopo essere finita in ospedale, Adele per capirci qualcosa si rivolge a Dylan Dog e al suo sarcastico assistente Groucho. L’ombroso “indagatore dell’incubo” si appassiona al caso, e con l’aiuto del proprio «quinto senso e mezzo», di una medium (Milena Vukotic, in una citazione elegante di Bette Davis), un collezionista (Massimo Bonetti irriconoscibile in vesti da Kinski/Nosferatu) e del “vecchio” ispettore Bloch (Alessandro Haber) risolve l’enigma.
In una sospensione affascinante tra illusione e realtà, spiritismo e animismo, porte alchemiche, interni raffinati e bui (ma fotografati benissimo, da Matteo Bruno), tomi antichi, vicoli bagnati, soggettive alterate da sostanze psicotrope come la datura stramonium. Vietato aggiungere altro, e non c’è molto da dire: diretto da Claudio Di Biagio (creatore della web serie Freaks!) e scritto da Luca Vecchi (videomaker dei The Pills, anche interprete molto spiritoso di Groucho), Vittima degli eventi si rifà alla tradizione dell’horror italiano più eccessivo (da Bava ad Argento), ha scrittura credibile e ironica, scenografia e costumi impeccabili, cura dei dettagli, effetti speciali convincenti, insomma tutto ciò che vorremmo vedere e che non troviamo nel cinema e nella serialità tv italiani di oggi. Sarà forse perché la committenza è quella, via crowdfunding, della base di appassionati del fumetto bonelliano – e non di un circoletto di produttori che investono solo nella commedia corale quando non su “giovani” idioti o ruff(in)iani – ma questo è un prodotto che rispetta il proprio pubblico, sfrutta con intelligenza il potenziale gotico e orrorifico del set capitolino e lascia sospesi in un finale magrittiano di rara potenza. Il protagonista Valerio Di Benedetto è (per ora) declinato forse in direzione troppo virile e romanesca (il confronto con l’understatement di Rupert Everett è inevitabile), ma è l’unica osservazione da fare a una narrazione che cattura e intriga. Non è necessario infatti essere fan di Dylan Dog (anzi, forse Vittima degli eventi incuriosirà nuovi lettori) per apprezzare l’ottimo livello produttivo di questo strano oggetto filmico – pilot per una serie? Bozza di film pronto a diventare saga, in cerca di investitori? Mera dimostrazione che qui da noi c’è qualcuno che sa fare meglio di Kevin Munroe di Dylan Dog? Non escludiamo nessuna opzione, anche se questa del minutaggio medio ci sembra la formula migliore. Vittima degli eventi, sorprendente e godibilissimo, dal 2 novembre è visibile sul canale YT dei The Jackal. Citando l’acuto inside joke lanciato da Dylan ad Adele: «anche se ci ha trovato in Internet non vuol dire che non siamo dei professionisti».

Locandina Luv vuol dire amore?

Un film di Clive Donner. Con Peter FalkJack LemmonElaine MayNina Wayne Titolo originale LuvCommediadurata 95 min. – USA 1967.

Harry sta per accomiatarsi dalla vita, che ritiene un fallimento, gettandosi nell’Hudson, a New York, ma viene salvato dal vecchio amico Milt che lo fa innamorare di sua moglie Ellen della quale vuole sbarazzarsi per sposare Linda. Il piano riesce, ma le nuove coppie non sono felici; alla fine Milt torna con Ellen, Harry finisce con Linda.

Ciao Pussycat (1965) | FilmTV.it

Un film di Clive Donner. Con Ursula Andress, Romy Schneider, Peter O’Toole, Peter Sellers, Paula Prentiss. Titolo originale What’s New Pussycat?. Commedia, durata 108 min. – Gran Bretagna 1965. MYMONETRO Ciao Pussycat * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un fotografo inglese a Parigi desta la gelosia della fidanzata con le sue continue infedeltà. La donna lo convince a mettersi in cura da uno psicanalista, che però risulta più infedele di lui. Il film finisce con una sarabanda di equivoci in un alberghetto compiacente: il fotografo sposerà la sua ragazza, ma non perderà certo con il matrimonio la voglia di folleggiare. Una piacevole satira sul sesso, che deve molta della sua vivacità alla sceneggiatura dell’allora quasi sconosciuto Woody Allen.

Regia di Claudio Di Biagio. Un film con Matteo QuinziSara LazzaroPatrizia VolpeAlessandro CalabreseAndrea VergoniCast completo Genere Drammatico – Italia2013durata 85 minuti.

Marco è un trentenne in cura da uno psichiatra perchè affetto da attacchi d’ira improvvisi. Durante una seduta, riceve l’invito di unirsi ad una gita marittima per persone affette da disturbi mentali. L’escursione si svolgerà nei mari della Sardegna, su una barca a vela chiamata Andarevia. Con lui ci sono Pablo, un anziano con problemi di comunicazione, Eva, affetta da amnesia a breve termine, Stefania, ossessiva-compulsiva, e Valerio, un giovane disturbato. Troveranno nella gita la possibilità di reinventare la propria vita, imparando a relazionarsi con il disagio altrui e trovando il proprio ruolo all’interno di questa piccola comunità. Un film che ridefinisce, lontano da termini di paragone, l’idea stessa di diversità.