Category: Coppola Francis Ford


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Regia di Francis Ford Coppola. Un film Da vedere 1983 con Mickey RourkeMatt DillonDennis HopperNicolas CageDiane LaneDiana ScardwidCast completo Titolo originale: Rumble Fish. Genere Drammatico – USA1983durata 94 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,45 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella Tulsa (Oklahoma) degli anni ’60 il sedicenne Rusty (Dillon) vive col padre, avvocato fallito e alcolizzato (un Hopper da Oscar), e sogna di diventare come il fratello maggiore (Rourke), leader del quartiere, eroe solitario a cavallo della sua moto. Seguito ideale di I ragazzi della 56ª strada e anch’esso tratto dal romanzo di Susan Eloise Hinton, vale il doppio. Il cuore dell’azione è nel rapporto tra i due fratelli e, a far da contrappunto, nel loro rapporto col padre e nell’assenza della madre, fuggita dieci anni prima. Coppola ha citato Ejzenštejn e il cinema espressionista tedesco, ma il suo film rimanda soprattutto a Welles, per l’uso del grandangolo, del panfocus, delle carrellate avvolgenti, per quel barocchismo sfrenato e visionario che colloca Welles nella linea espressionistica della storia del cinema. Qui quel barocchismo espressionistico è forse di maniera, ma di alto livello. Splendida fotografia in bianco e nero di Stephen H. Burum. Il titolo originale si riferisce ai “pesci tuono”: quei pesci siamesi che attaccano i loro simili e che, come dice il fratello di Rusty, “non combatterebbero se fossero nel fiume, se avessero più spazio”. La metafora è chiara.

The Rainmaker (1997) - Rotten Tomatoes

Un film di Francis Ford Coppola. Con Matt Damon, Danny DeVito, Claire Danes, Jon Voight, Mary Kay Place.Titolo originale The Rainmaker. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 135 min. – USA 1997. MYMONETRO L’uomo della pioggia * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rudy si è appena laureato in legge, non è ancora procuratore ma lo diventa quasi subito. Vive a Memphis e si dà da fare. Si trova a patrocinare la famiglia di un malato di leucemia: l’assicurazione non vuole riconoscere il legittimo risarcimento. Rudy va avanti. Quando si trova di fronte al micidiale corporativismo delle assicurazioni, non si fa intimidire da una schiera di avvocati da “mille dollari l’ora” e affronta la sua battaglia. Alla sua prima causa, ma col furore del Davide onesto, il ragazzo vince su tutta la linea. La compagnia assicurativa, che era una vera associazione per delinquere, perde la causa ed è costretta al fallimento. Chi conosce John Grisham, l’autore del libro, sa che alla fine giustizia sarà fatta. Nelle sue storie ognuno ha esattamente quello che si merita. Gli onesti hanno la meglio sui cattivi, pure organizzatissimi. E mettiamoci Coppola, che racconta con la giusta tensione. Si esce dalla sala col magnifico senso liberatorio dei grandi film di un tempo. Coppola-Grisham, ovvero il fronte opposto ai maledetti tarantiniani. Teniamoceli stretti. Quando i buoni vincevano si diceva “succede solo al cinema”, poi non è più successo neanche al cinema. Grisham e Coppola ripristinano la speranza. Il film come sogno e benessere. Il cavaliere della valle solitaria è tornato. E la presenza della vecchina Teresa Wright (mito di Hollywood: Signora Miniver, I migliori anni della nostra vita) è un altro segnale di qualità, una garanzia rassicurante verrebbe da dire, senza corporativismi.

Regia di Francis Ford Coppola. Un film Da vedere 1992 con Gary OldmanWinona RyderAnthony HopkinsKeanu ReevesCary ElwesBilly CampbellCast completo Titolo originale: Dracula. Genere Horror – USA1992durata 128 minuti. – MYmonetro 4,27 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1480 Vlad Drakul, feroce paladino dell’Europa cristiana contro i turchi invasori, maledice Dio e diventa un vampiro dopo che sua moglie muore suicida, credendo che lui sia morto in battaglia. Nel 1897 a Londra Dracula vede in Mina Murray la reincarnazione della consorte e per amore si rifiuta di farne una sua simile, ma lei, innamorata, beve il suo sangue. In Romania i due si riuniscono. Ridotto a un mostro, Dracula le chiede di dargli pace. Lei obbedisce. Su una sceneggiatura di James Hart – che attinge anche da The Annotated Dracula di Leonard Wolf – e con almeno 40 milioni di dollari della Columbia Tristar (Sony) a disposizione, Coppola dà una struttura epica, romantica e luciferina al personaggio, e continua il suo lavoro di sperimentazione stilistica con una serie di invenzioni narrative, tecniche, cromatiche, figurative. Incorpora nel film la dimensione diaristica del libro. Fa subire a Gary Oldman numerose metamorfosi zoologiche o diaboliche. Ricorre soltanto a effetti speciali di carattere fotografico (e non computerizzato). Fa una puntigliosa ricostruzione della Londra vittoriana del 1897 con qualche civetteria e almeno un anacronismo storico (la sequenza del cinematografo). Riempie il film di rimandi al romanticismo e al simbolismo pittorico dell’Ottocento con curiose escursioni orientaleggianti (i costumi della giapponese Eiko Ishiota), ed espliciti agganci alla più raffinata grafica del fumetto, oscillando dal poetico al ridicolo involontario, dal gratuito al grossolano. È un film senza stile perché ne insegue troppi. È il Dracula di Winona Ryder: la bella parte è la sua, non quella di Oldman, troppo coperto dai trucchi e dai travestimenti. 3 Oscar: costumi, trucco, montaggio della colonna sonora.

Regia di Francis Ford Coppola. Un film Da vedere 2007 con Tim RothAlexandra Maria LaraBruno GanzMarcel IuresAndré HennickeAdrian PinteaCast completo Titolo originale: Youth Without Youth. Genere Drammatico, – RomaniaUSA2007durata 121 minuti. Uscita cinema venerdì 26 ottobre 2007 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,46 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1938 a Bucarest, Dominic Matei, 70enne docente rumeno, poco prima di suicidarsi è colpito da un fulmine che gli innesta il ringiovanimento delle doti fisiche e morali. Costretto alla fuga da scienziati nazisti, con falsi documenti si rifugia in Svizzera dove rimane dal 1941 al 1955, mentre aumentano le sue facoltà mentali. L’incontro con Veronica – forse la reincarnazione di una donna del VII sec. che gli ricorda Laura, amata in gioventù e morta di parto – lo porta prima in India e poi a Malta insieme con lei che, intanto, è vittima di un precoce invecchiamento. Ispirato al romanzo omonimo (1980) del rumeno Mircea Eliade, prodotto, scritto e diretto da Coppola che l’ha girato in 84 giorni con una troupe prevalentemente rumena, tra cui il giovane direttore della fotografia Mihai Malaimare Jr., costretto a tenere sempre la cinepresa ferma. Ai limiti del ridicolo, nelle cadenze di un thriller filosofico – ma anche politico e sentimentale – è il film molto personale di un vecchio regista che si butta senza rete nel cinema classico con la sfrontatezza avanguardistica di un 20enne. Lo tiene sulle spalle Roth che vince la sfida di interpretare un personaggio che passa dai 26 ai 101 anni. Il montaggio è del grande Walter Murch.

Locandina Sulle ali dell'arcobaleno

Un film di Francis Ford Coppola. Con Fred AstairePetula ClarkTommy Steele Titolo originale Finian’s RainbowMusicaledurata 145 min. – USA 1968.

Intorno ad un magico vaso, capace di soddisfare tre desideri, si intessono divertenti avventure. Dapprima un odioso razzista. Poi una ragazza muta.

Locandina Peggy Sue si è sposata

Un film di Francis Ford Coppola. Con Kathleen TurnerBarry MillerNicolas CageJim CarreyCatherine Hicks. continua» Titolo originale Peggy Sue got marriedCommediadurata 103 min. – USA 1986MYMONETRO Peggy Sue si è sposata ***-- valutazione media: 3,00 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Bella signora intorno ai quarant’anni, con due figlie e un marito con il quale è in crisi, riesce a far rivivere il passato. Durante una festa con gli ex compagni di scuola ha un malore e sviene. Si ritrova 25 anni prima, tornata ragazzina, ma con l’esperienza dell’età matura. Peggy Sue cerca di cambiare il suo futuro. Già allora il fidanzamento con Charlie non funzionava bene. Ma il destino non si lascia manipolare e, tornata in sé, Peggy Sue capisce quanto la vita è stata generosa con lei. E rivaluta l’amore per il marito. Notevole è l’ambientazione degli anni Sessanta di Coppola.

Locandina Non torno a casa stasera

Un film di Francis Ford Coppola. Con Robert DuvallJames CaanShirley Knight, Marya Zimmet, Andrew Duncan Titolo originale The Rain PeopleDrammaticodurata 102 min. – USA 1969

Quando Natalie scopre di essere incinta, decide di scappare di casa lasciando un biglietto al marito in cui dichiara che per quella sera non tornerà. Una fuga senza meta, la cui unica coordinata è New York, il punto di partenza, e la direzione è il verso opposto alla sua stessa vita. Natalie si imbatte in un autostoppista che diventerà compagno di un viaggio che si prolunga di giorno in giorno. Scopre di aver a che fare con un ritardato, ma pur cercando di liberarsene non troverà il coraggio di abbandonarlo.
Dimenticando per un attimo l’ingenuo titolo italiano e partendo dal titolo originale, The Rain People, s’intuisce l’intenzione sottesa a quest’opera acerba di un ancor giovane Coppola. L’intestazione rivela la volontà di descrivere il turbamento di una coppia apparentemente felice e serena attraverso l’allegoria della pioggia, fenomeno atmosferico imprevisto che irrompe nella limpidezza di una vita solare.
Lo spettatore non sa nulla di questo idillio, ma lo percepisce dallo stupore dei genitori di lei per il gesto insensato della fuga – avvenuta proprio in un giorno di pioggia – e dall’incredulità del marito, rappresentato esclusivamente come una voce all’altro capo del telefono. Al fianco della protagonista si assiste così ad un road movie incentrato sulla crisi di coppia, l’incomunicabilità e la paura delle proprie responsabilità. Ma il tutto rimane ingabbiato nello schermo: Coppola non riesce a trasmettere allo spettatore queste sensazioni, fotografando gli eventi senza infondergli anima.
L’incontro con il fortuito compagno di viaggio ritardato (un James Caan scarsamente calato nel ruolo) è poco credibile, dato che Natalie si renderà conto della condizione di questo ex campione di rugby solo quando saranno altri a farglielo notare. Di rilievo la caratterizzazione della società americana, i rapidi flashback inseriti a supporto del flusso narrativo, ma sono molti i punti incerti di questo film dal finale sospeso. Un soggetto a tratti ingenuo – Natalie scappa di casa senza bagaglio ma ha un cambio d’abito per ogni giornata – in cui la cura formale dei capolavori firmati dal grande profeta del cinema – Apocalypse Now piuttosto che Dracula di Bram Stoker – è ancora lontana.

Locandina Giardini di pietra

Un film di Francis Ford Coppola. Con James CaanJames Earl JonesAnjelica HustonElias KoteasMary Stuart Masterson. continua» Titolo originale Gardens of StoneDrammaticoRatings: Kids+16, durata 112 min. – USA 1987.

Protagonista è un sergente, veterano di molte guerre, che ora fa la guardia per i soldati che istruisce e che gli tocca mandare al fronte (forse a morire). S’affeziona a una recluta, figlio di un vecchio compagno, ma non può far nulla per evitare la sua partenza. E la sua morte. Buon film di Coppola, sospeso purtroppo fra la condanna della guerra e l’esaltazione degli uomini che la combattono.

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Francis Ford Coppola. Con Martin Landau, Jeff Bridges, Frederic Forrest, Dean Stockwell, Christian Slater. Titolo originale Tucker – The Man and His Dream. Biografico, Ratings: Kids+16, durata 111′ min. – USA 1988. MYMONETRO Tucker – Un uomo e il suo sogno * * * - - valutazione media: 3,30 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1945, Preston Tucker, geniale e visionario inventore di tecnologie realizzate artigianalmente, rivela un suo progetto destinato a rivoluzionare il trasporto su quattro ruote. Le grandi compagnie cercano di fermarlo e ci riescono. È una storia vera, ricostruita sui ricordi del figlio di Tucker, ma è anche una metafora autobiografica. Bello da guardare (fotografia di Vittorio Storaro), ma non del tutto riuscito. Continua a leggere

Un film di Francis Ford Coppola. Con Robert De Niro, Al Pacino, John Cazale, Robert Duvall, Diane Keaton. Titolo originale The Godfather, Part II. Drammatico, durata 200′ min. – USA 1974. MYMONETRO Il padrino – Parte II * * * * 1/2 valutazione media: 4,54 su 57 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Nel 1901 Vito Andolini, ragazzetto siciliano, raggiunge gli Stati Uniti, per una svista prende il nome di Vito Corleone, si fa strada nella Little Italy, crea un impero del crimine (case da gioco, prostituzione) che trasmette al figlio Michael. Nel 1958 Michael è costretto a meditare sul futuro della famiglia: il fratello lo tradisce, alcuni rami dell’organizzazione tentano di rendersi autonomi, il Senato lo cita, Cuba passa dal governo di Batista a quello di Fidel Castro, la moglie si procura un aborto. È qualcosa di diverso da un seguito: racconta non solo quello che viene dopo il 1°, ma anche quello che lo precede. Il n. 1 s’incorpora nel n. 2, e ne viene continuamente evocato. Forte del successo, Coppola ha mano libera nel mettere a fuoco le ambizioni di trasformare un gangster-film in una tragedia moderna, una grande metafora sull’America dopo la fine del “sogno”. “Ancor più che il 1°, si presta a ogni sorta di lettura: psicanalitica, politica, sociologica, estetica, ossia Ivan il Terribile raccontato alla maniera di Scarface” (E. Ungari). Ancora fotografia di Gordon Willis e musiche di Nino Rota. Ottenne 6 premi Oscar (film, regia, sceneggiatura, R. De Niro, scenografie, musica), ma gli incassi calarono: 30 milioni di dollari sul mercato americano contro gli 86 del 1°. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Padrino - Parte IUn film di Francis Ford Coppola. Con Marlon Brando, James Caan, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton. Titolo originale The Godfather. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 175′ min. – USA 1972. MYMONETRO Il padrino * * * * 1/2 valutazione media: 4,63 su 129 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quando nel 1945, dopo aver dominato per due generazioni un clan di mafia italoamericana, Don Vito Corleone muore, suo figlio Michael accetta con riluttanza di occuparsi degli affari di famiglia. Imparerà presto. Da un romanzo (1969) di Mario Puzo che l’ha sceneggiato con il regista, è la storia di un sistema familiare e di clan con sottofondo nostalgico per la forza di quei legami che nell’America di oggi sembrano svalutati (come fu letto dalla maggioranza del pubblico), ma possiede anche una profonda e fertile ambiguità. C’è il parallelismo mafia-politica che diventa equivalenza nel Padrino-Parte II; c’è la magistrale ricostruzione di un’epoca e di una morale del crimine, di una struttura patriarcale più italiana che americana. Coppola sa di cosa parla e ne sa le ragioni anche se non le condivide: il suo sguardo è più distaccato che affascinato. Spaccò la critica in due ed ebbe ovunque un grande successo. 7 nomine e 3 Oscar: film, sceneggiatura e M. Brando. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Padrino - Parte IIIUn film di Francis Ford Coppola. Con Al Pacino, Diane Keaton, Andy Garcia, Talia Shire, Eli Wallach. Titolo originale The Godfather, Part III. Drammatico, durata 168 min. – USA 1990. MYMONETRO Il padrino – Parte III * * * - - valutazione media: 3,36 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terzo capitolo della saga della famiglia Corleone diretto ancora una volta da Francis Ford Coppola. Al contrario delle prime due parti, che erano state volute espressamente dal regista, questa volta la spinta è la necessità finanziaria dettata dall’insuccesso commerciale delle sue ultime opere. Il costo rimane altissimo: 54 milioni di dollari. Ritroviamo Don Michael Corleone che nel frattempo è invecchiato e ha problemi di salute. È sempre più duro per lui mantenere il potere, inoltre ha assolutamente bisogno di un erede. Decide così, su consiglio della sorella Connie, di adottare il figlio illegittimo di Sonny, l’ambizioso Vincent. Si fa anche riferimento alla morte di papa Luciani e durante la rappresentazione della Cavalleria rusticana avverrà la strage finale. Diretto col grande senso del cinema a cui Coppola ci ha sempre abituati, è tuttavia il più debole dei tre Padrini e contiene momenti di manierismo. La palma per il più antipatico va senz’altro ad Andy Garcia, mentre quella del migliore a Eli Wallach. In ruoli di comparse troviamo Franco Citti e l’irriconoscibile Helmut Berger. Continua a leggere

Un film di Francis Ford Coppola. Con Gregory Hines, Richard Gere, Diane Lane, Nicolas Cage, Bob Hoskins. Titolo originale The Cotton Club. Drammatico, durata 128′ min. – USA 1984. MYMONETRO Cotton Club * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Saga sull’America gangsteristica attraverso la storia di un famoso cabaret di Harlem (New York) tra il ’28 e il ’35 e due storie di amore tribolato, una bianca e una nera. Jazz e violenza. Con C’era una volta in America, è il miglior gangster degli anni ’80: ricco, generoso, energico, miracolosamente omogeneo. 3 o 4 personaggi memorabili e un 30 e lode per i costumi di Milena Canonero. Colonna musicale di Duke Ellington (con R. Gere che non si fa doppiare alla cornetta). Continua a leggere

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Un film di Wim Wenders. Con Frederic Forrest, Peter Boyle, Marilu Henner, Roy Kinnear, Elisha Cook. Titolo originale Hammett. Poliziesco, durata 97′ min. – USA 1983. MYMONETRO Hammett: indagine a Chinatown * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di Joe Gores: l’ingarbugliata avventura in cui a San Francisco nel 1928, su invito dell’amico detective Jimmy Ryan, Dashiell Hammett (1894-1961) si trova è così simile a quelle che scrive che l’autore rischia di vedere la realtà, e di viverla, come se fosse il prodotto della sua immaginazione. In fondo, è la storia di uno scrittore in crisi di idee e di un suo amico in cerca di autore. Prodotto da Francis Ford Coppola, tra preparazione, riprese (interrotte per un anno e ricominciate Continua a leggere

Un film di Francis Ford Coppola. Con C. Thomas Howell, Diane Lane, Matt Dillon, Patrick Swayze, Rob Lowe. Titolo originale The Outsiders. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 114′ min. – USA 1983. – VM 14 – MYMONETRO I ragazzi della 56° strada * * * 1/2 - valutazione media: 3,49 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

I ragazzi del titolo sono i greasers: ispano-americani, capelli lunghi e imbrillantinati, sono poveri e hanno per nemici la banda dei soc(ials), che abitano dall’altra parte della città (Tulsa) e sono invece bianchi e benestanti. Le due bande si dividono il territorio e le ragazze e spesso, quando vengono a contatto, è la rissa. Da un romanzo scritto da una furba sedicenne che si firma Susan E. Hinton, uscito nel 1967 e venduto subito in quattro milioni di copie. È un West Side Story senza balletti e, purtroppo, con le musiche di Carmine Coppola al posto di Leonard Bernstein. La tenerezza e il rispetto per i personaggi evitano il manicheismo. Giovani attori tutti bravi, M. Dillon fin troppo. Continua a leggere

Un film di Francis Ford Coppola. Con Gene Hackman, Robert Duvall, Frederic Forrest, John Cazale, Harrison Ford. Titolo originale The Conversation. Drammatico, durata 113′ min. – USA 1974. MYMONETRO La conversazione * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Specialista in intercettazioni, che ha sempre vissuto immerso nel lavoro, scopre di avere una coscienza, di essere responsabile di quello che fa, di essere prima complice e poi vittima. Palma d’oro a Cannes e designato agli Oscar (film, regia), è un thriller che anticipa i tempi (Watergate) e le mode, rimanda al cinema di Antonioni (fotografia funzionale di Bill Butler), ma anche agli incubi allucinati di un Kafka tecnologicamente aggiornato. Uno dei migliori film USA degli anni ’70 con un G. Hackman perfetto come antieroe dell’era elettronica. Apparizione non accreditata di Robert Duvall. Continua a leggere

Risultati immagini per Poster Un sogno lungo un giornoUn film di Francis Ford Coppola. Con Frederic Forrest, Raul Julia, Teri Garr, Nastassja Kinski, Harry Dean Stanton.Titolo originale One from the Heart. Commedia,durata 100 min. – USA 1982. MYMONETRO Un sogno lungo un giorno * * 1/2 - - valutazione media: 2,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il “sogno” di una coppia di Las Vegas che, durante la notte del 4 luglio (il giorno dell’indipendenza americana), si concretizza in due scappatelle sentimentali reciproche. Il film, costato 26 milioni di dollari, si è rivelato una catastrofe al botteghino. Coppola ha realizzato il film con l’elettronica del mezzo televisivo e Storaro si è sbizzarrito nella fotografia. Ma la favola-musical pretesto per un gioco di tecnica non ha convinto la critica. Continua a leggere

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Versione normale 2ore 27′:

Apocalypse Now - versione normale_s

Versione Redux 3 ore 13′ (leggi in fondo al commento):

Apocalypse Now - Redux - ita eng multisub_s

Un film di Francis Ford Coppola. Con Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms.Avventura, Ratings: Kids+16, durata 150 min. – USA 1979. – VM 14 –MYMONETRO Apocalypse Now ****1/2 valutazione media: 4,82 su 101 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
In Vietnam, durante il terzo anno di guerra, il capitano Willard viene inviato ai confini della Cambogia per una missione segreta e delicatissima: dovrà uccidere il colonnello Kurtz che, impazzito, sta combattendo una sua guerra privata. Willard risale un fiume e si trova a percorrere tutti i gironi dell’inferno. I suoi compagni di viaggio sono degli squinternati. Quasi nulla è comprensibile: gli attacchi con gli elicotteri al ritmo di Wagner, un ufficiale che fa surf sotto i bombardamenti, battaglie all’insegna del “napalm”, che rendono la scena simile a quella di una Disneyland allucinata. Trova Kurtz-Brando in un incontro che il regista carica con toni epici e misteriosi: Brando, monumento più che mai, fotografato nella penombra, sembra qualcosa di più o di meno di un essere umano. Kurtz spiega la sua filosofia: occorre uccidere, distruggere e mutilare, anche donne e bambini, se la causa è giusta. In pratica il colonnello giustifica i propri delitti in nome della difesa della patria. È dunque un eroe o un pazzo sanguinario? Willard compie la sua missione e lo uccide. Il film è ispirato al racconto Cuore di tenebra di Conrad ed è sceneggiato da John Milius. Coppola è senza dubbio il regista che ha segnato gli anni Settanta (Oscar a Il Padrino e a questo film) con la sua regia capace di raccontare con stile, seppure appesantita da qualche virtuosismo. Negli autori che cominciavano allora e che sarebbero diventati grandi (come Scott, Cimino e Cohen) la sua lezione sarebbe stata un riferimento imprescindibile. Senza pretendere di cambiare i destini del mondo, Coppola si impegna in un ragionamento sul bene e sul male e sulla loro relatività. Un uomo che ha la possibilità di esercitare un potere sempre maggiore può non riuscire a fermarsi in tempo e a individuare il confine fra la propria anima ancestrale, violenta e amorale, e quella civile, perdendo di vista la possibilità di convivere con gli altri, se sono più deboli. Naturalmente non era casuale che questa filosofia venisse applicata a quella guerra sciagurata che aveva confuso e stravolto tutti gli aspetti della morale americana. Kurtz, credendosi onnipotente, aveva perso di vista il proprio limite umano. Doveva essere distrutto. Il film sarà ricordato per il grandebudget (quaranta milioni di dollari) e per le difficoltà di lavorazione nelle Filippine, per il boicottaggio da parte delle autorità americane, che naturalmente non condividevano la chiave negativa e disperata che Coppola dava della guerra. A tre lustri di distanza, Apocalypse Now si pone come manifesto attendibile di quella vicenda e come film dai grandi valori confermati. Ventidue anni dopo, Coppola ha riproposto il film in una nuova versione: Apocalypse Now – Redux,arricchito da 54 minuti di scene inedite, ma soprattutto con un nuovo finale, è giunto nelle sale nel 2001.