Category: Comencini Cristina


Regia di Cristina Comencini. Un film Da vedere 2015 con Virna LisiMarisa ParedesAngela FinocchiaroValeria Bruni TedeschiCandela PeñaCast completo Genere Commedia, – Italia2015durata 114 minuti. Uscita cinema giovedì 19 marzo 2015 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,34 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In una bella masseria pugliese si organizza la celebrazione – con tanto di targa e autorità politiche locali coinvolte – dei 10 anni dalla morte di Saverio Crispo, divo del cinema e del teatro e protagonista di spicco delle cronache mondane di una volta, 4 mogli di 4 paesi diversi e 4 figlie. La famiglia si riunisce per la commemorazione organizzata dalla prima moglie, la italiana, che se lo era anche ripreso in vecchiaia, e dalla primogenita, clandestinamente fidanzata con un buono e paziente. Arrivano la figlia francese che ha 3 figli da 3 uomini differenti, la spagnola sposata con impenitente donnaiolo e con mamma al seguito, la svedese che quasi non ha mai visto il padre e, in ultimo, la quinta figlia, riconosciuta solo con la prova del DNA. Come prevedibile, esplodono vecchi rancori, gelosie, segreti e bugie. Ma soprattutto l’arrivo della controfigura di Saverio, Pedro del Rio, darà una svolta imprevista alla vita di tutte. La Comencini conosce bene l’ambiente del cinema e lo racconta con affettuosa ironia, disegnando con acume il ritratto di un personaggio (un po’ Gassman, Mastroianni, Tognazzi, ma anche Volonté e Rossellini…) circondato da una galleria di personaggi femminili uno più riuscito e divertente dell’altro.

Regia di Cristina Comencini. Un film con Giovanna MezzogiornoAlessio BoniStefania RoccaAngela FinocchiaroGiuseppe BattistonCast completo Genere Drammatico, – ItaliaFranciaSpagnaGran Bretagna2005durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 9 settembre 2005 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 1,99 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sabrina (Mezzogiorno) vive nella normalità di un amoroso rapporto col compagno Franco (Boni), dal quale aspetta un figlio. Perturbata da un incubo notturno che la mette in contatto con una parte di sé che ignora, passa il Natale col fratello Daniele (Lo Cascio), che le rivela quel che successe quand’erano bambini. Al suo 8° film, scritto con Francesca Marciano e Giulia Calenda e tratto da un suo romanzo (2004), la Comencini ha messo troppa carne al fuoco: scheletri nell’armadio dell’istituto familiare, pedofilia incestuosa, crisi d’identità e di coppia, lesbismo, adulterio, incidenza del rimosso nei sogni, satira della televisione, oltre ai passaggi dal (melo)dramma alla commedia, peraltro la dimensione più riuscita del film, e non soltanto per il brio degli interpreti (A. Finocchiaro anzitutto, ma anche S. Rocca, e l’ottimo caratterista G. Battiston). Il suo è un film affetto da strabismo: un occhio al biliardo del cinema d’autore e l’altro che vorrebbe segnare i punti del successo di pubblico. Eppure aveva una bella squadra d’attori a disposizione, compresa la Mezzogiorno: se non è una delle sue migliori interpretazioni, la colpa non è sua. Scene: Paola Comencini (la sorella maggiore). Fotografia: Fabio Cianchetti. Coppa Volpi a Venezia 2005 per G. Mezzogiorno.

Regia di Cristina Comencini. Un film con Margherita BuyVirna LisiSandra CeccarelliLuigi Lo CascioRicky TognazziCast completo Titolo originale: IL PIU’BEL GIORNO DELLA MIA VITA. Genere Drammatico, – Italia2002durata 102 minuti. Uscita cinema venerdì 12 aprile 2002 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,42 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Due mesi nella vita di Irene, anziana signora borghese che vive sola in una vecchia villa e dei suoi tre figli: Sara, vedova e madre apprensiva dell’adolescente Marco; Rita, madre di due figlie e moglie irrequieta; Claudio, avvocato e gay tormentato. Il titolo un po’ ironico allude alla prima comunione di Chiara, figlia di Rita. Scritta dalla regista con la figlia Giulia Calenda e Lucilla Schiaffino, è una commedia drammatica sulla vita familiare, i sentimenti, il rapporto tra amore e sesso dove i risultati non corrispondono alle ambizioni. È sceneggiata con diligenza, recitata con impegno ed efficacia, ma lasca nel ritmo, indecisa tra ironia critica e complicità con i personaggi, convenzionale e qua e là incongruente nel disegno dei personaggi. Grand Prix a Montréal.