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Catch-22 è una miniserie televisiva statunitense del 2019. La serie è l’adattamento del romanzo Comma 22 (Catch-22) del 1961 scritto da Joseph Heller.

Il giovane soldato John “Yo Yo” Yossarian, bombardiere dell’United States Army Air Forces durante la Seconda guerra mondiale, è furioso perché l’esercito continua ad aumentare le missioni necessarie prima del congedo di servizio. Tenta, quindi, in tutti i modi di evitare le missioni spacciandosi addirittura per pazzo, ma scopre l’esistenza di una legge militare sinistra e allo stesso tempo buffa che specifica che un uomo che vuole evitare le missioni non può considerarsi pazzo in quanto è razionalmente giusto aver paura per la propria vita e sicurezza; al contrario potrebbe essere dichiarato pazzo se volesse affrontare le missioni spontaneamente. Cercando di evitare le missioni il soldato viola appunto il comma Catch-22, da cui prende il nome la serie.

Intrigo a Berlino - Film (2006) - MYmovies.it

Un film di Steven Soderbergh. Con George Clooney, Cate Blanchett, Tobey Maguire, Beau Bridges, Tony Curran. Titolo originale The Good German. Thriller, b/n durata 105 min. – USA 2006. – Warner Bros Italia uscita venerdì 2 marzo 2007. MYMONETRO Intrigo a Berlino * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Luglio 1945. Il corrispondente di Guerra, ora in divisa, Jake Geismer torna a Berlino per occuparsi della Conferenza di Potsdam che vedrà presenti Truman, Churchill e Stalin. Qui ritrova Lena Brandt, la donna che ha amato e che ora dipende totalmente da Tully, l’uomo che gli è stato assegnato come autista. Ben presto Tully, pronto a fare commercio di qualsiasi cosa, viene ritrovato ucciso e Geismer non solo vede rinascere la passione per Lena ma si trova anche al centro di un gioco di segreti che è meglio non rivelare e di cui lui è a conoscenza. Steven Soderbergh ci ha da tempo quasi assuefatto alla sua irrefrenabile voglia di sperimentare che peraltro aveva già manifestato a partire dal suo primo film Sesso bugie e videotape. Da qualche anno ha trovato in questa sua linea di tendenza la collaborazione dell`amico Clooney che lo ha seguito nell’impresa del remake di Solaris così come in Ocean’s Eleven e Ocean’s Twelve. Clooney deve aver visto in questo film la possibilità di misurarsi da vicino con gli attori del cinema classico a cui la critica spesso lo accosta. L’occasione sulla carta era di quelle da non perdere. Intrigo a Berlino è stato girato così come lo si sarebbe potuto girare nel 1945. Stesse macchine da presa, stessi mezzi di illuminazione, stesse condizioni di registrazione del suono, stesso bianco e nero. Sul piano tecnico solo la ‘ratio’ (i rapporti tra larghezza e altezza del fotogramma) è leggermente cambiata a causa dei proiettori oggi in uso. Da questo punto di vista il film rappresenta una scommessa vinta. Lo è invece molto meno sul piano dello spettacolo.Realizzare nel nuovo millennio un ‘finto’ film del 1945 (con qualche inconguenza sul piano del linguaggio e della rappresentazione della sessualità, che mai avrebbero potuto passare il vaglio del Codice Hays di censura) rischia di diventare un’operazione tanto curiosa sul piano filologico quanto sterile su quello narrativo. Soderbergh non riesce mai a far appassionare alla vicenda perché propone un intreccio già visto nei classici ma che in quelli ‘veri’ può essere accettato e condurre a una partecipazione attiva anche lo spettatore di oggi. Qui invece si può restare freddamente ammirati dinanzi alle citazioni (compresa quella finale decisamente eccessiva e già sfruttata con esiti migliori nel passato più o meno recente) ma non si va oltre. Gli attori (Tobey Maguire escluso) hanno ‘le phisyque du rôle’ ma l’empatia non scatta. È invece interessante il tema dibattuto: in guerra diviene ‘lecito’ ciò che, una volta che questa si è conclusa, viene letto come una colpa. Soderbergh non manca poi di ricordarci, facendoci attraversare le macerie di una Berlino ricostruita a Los Angeles, che in quella guerra la bomba atomica fece il suo esordio, anche se ‘fuori campo’. Sono ammonimenti sempre utili che l’algida operazione di ingegneria vintage rischia di vanificare. Tre stelle per le tecniche impiegate.

Regia di Robert Rodriguez. Un film con Harvey KeitelJuliette LewisGeorge ClooneySalma HayekQuentin TarantinoTom SaviniCast completo Titolo originale: From Dusk Till Dawn. Genere Horror – USA1996durata 95 minuti.

Dopo una sanguinosa rapina in una banca del Texas, i due fratelli Seth (G. Clooney) e Richard (Q. Tarantino) prendono in ostaggio un predicatore disilluso che viaggia in camper con due figli (J. Lewis e il piccolo E. Lui) e sconfinano nel Messico dove approdano al locale “Titty Twister”. Un volo finale in dolly della cinepresa svela il mistero. Basato su una vecchia (1990) sceneggiatura di Q. Tarantino, il 3° film del messicano Rodriguez ( El Mariachi ) – anche operatore alla macchina e montatore – è una sagra del tarantinismo più trash , in altalena tra la parodia cinica e l’estasi del pecoreccio. L’edizione originale era di 108′, potata vigorosamente in quella italiana, insignita tuttavia di un V.M. 18 e ancor più ridotta per farla passare in TV.

Ricaricato perchè aveva gli archivi .rar corrotti
Locandina Good Night, and Good Luck.

Un film di George Clooney. Con David StrathairnFrank LangellaRobert Downey Jr.Patricia ClarksonGeorge Clooney. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 90 min. – USA 2005uscita venerdì 16 settembre 2005. MYMONETRO Good Night, and Good Luck. ***-- valutazione media: 3,21 su 46 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il cinema americano può ancora sperare di ritrovare la propria anima originaria se darà spazio a registi come George Clooney che con il Presidente degli Usa condivide solo il nome. Clooney però si sente, e a buon diritto, un vero americano e dichiara “Io spero che con questo film abbiamo reso merito ai giornalisti coraggiosi. Erano dei patrioti e come tali devono essere ricordati”. Di uno di questi si occupa il suo film: Ed Murrow che nel 1953 condusse dagli studi della CBS una dura battaglia contro il senatore McCarthy propugnatore delle liste di proscrizione contro i ‘comunisti’ che causarono perdite di lavoro, incentivazioni della delazione e anche suicidi tracciando una pagina nera della storia americana. Clooney sceglie, per questa sua seconda prova registica dopo Confessioni di una mente pericolosa, uno stile “old fashion”. Un bianco e nero lucido ci accompagna in un percorso che conta soprattutto sui volti degli attori decidendo inoltre di non far interpretare a nessuno il ruolo di McCarthy. Tutte le immagini dell’ottuso e rancoroso senatore sono affidate a materiale di repertorio. Il suo volto, la sua voce (nella versione originale) parlano da sole.