Category: Chabrol Claude


Locandina Landru

Un film di Claude Chabrol. Con Charles DennerDanielle DarrieuxMichèle MorganHildegard Knef Commediadurata 115 min. – Francia 1963.

Da un soggetto di Françoise Sagan. Il film racconta la storia del seduttore e assassino Landru che, all’inizio del nostro secolo, attirava le sue vittime e le cremava nel forno di casa.

Regia di Claude Chabrol. Un film con Michel BouquetStéphane AudranJean PoiretLucas BelvauxJean TopartPauline LafontCast completo Titolo originale: Poulet au vinaigre. Genere Giallo – Francia1985durata 110 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Da un romanzo di Dominique Roulet. In una cittadina francese una serie di delitti potrebbe essere collegata a un affare immobiliare. Il principale indiziato è un postino (Belvaux). Da Parigi arriva il cinico ispettore di polizia Lavardin (Poiret). È un giallo dove contano i personaggi più dell’intreccio e l’atmosfera della provincia più dei personaggi. La carne di questo “pollo all’agro” è appena discreta, ma Chabrol lo cucina con la consueta perizia. Poiret eccellente: ancora con la regia di Chabrol tornò in L’ispettore Lavardin (1986).

Ophélia (1962) | FilmTV.it

Un film di Claude Chabrol. Con Alida ValliClaude CervalAndré JocelynJuliette MaynielRobert Burnier. continua» Drammaticodurata 102 min.

Chabrol usa Shakespeare per dar vita ad una lunare e notturna rappresentazione che sviluppa, su due piani distinti ma convergenti, il tema di fondo: la morte del padre ha, così, uno svolgimento “freudiano” ed un altro, parallelo, che investe il piano storico sociale, nel quale Amleto/Yvan fa esplodere l’ipocrisia di una borghesia che, per paura, si autoreclude in prigioni di lusso. Un altro elemento da notare, mi pare, è il ruolo che in questo conflitto molto “maschile” assume Lucie/Ophélia; ruolo che non spoilero, ma che é assolutamente originale anche rispetto al modello di riferimento e che, credo, vada messo in relazione a quello incarnato dalla madre: quello di Lucie é un amore libero e spregiudicato, “scandaloso” per la morale grande e piccolo borghese, che si rivelerà invece puro e accogliente; quello della madre per Adrien é, scopriremo, ugualmente forte, ma é stato soffocato dalla patina di rispettabilità ipocrita con cui si è voluto coprire lo “scandalo” originario.

Regia di Claude Chabrol. Un film con Isabelle HuppertLucas BelvauxJean-François BalmerChristophe MalavoyJean YanneCast completo Genere Drammatico – Francia1991durata 140 minuti. – MYmoro 2,63 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo il film TV del 1974 con la regia di Pierre Cardinal, è la 4ª versione del capolavoro di Gustave Flaubert, contraddistinta da una scrupolosa fedeltà illustrativa, realizzata con una esposizione spiccia, agile, ellittica che raramente si dispiega in sequenze larghe. Una volta accettata l’impostazione, non si può non ammirarne i modi espressivi, la coerenza, la fluidità e l’intensa interpretazione della Huppert. L’equilibrio tra la lucidità di sguardo di Chabrol (e di Flaubert) e l’affetto per il personaggio (del regista e della sua interprete) sembra impeccabile.

Locandina Marie Chantal contro il dr. Kha

Un film di Claude Chabrol. Con Francisco RabalAkim TamiroffSerge ReggianiMarie Laforêt Titolo originale Marie Chantal contre Dr. KhaSpionaggiodurata 114 min. – Francia 1965.

Una ragazza dell’alta società incontra durante una vacanza un uomo che le affida un gioiello: da quel momento la sua vita diventa una serie di avventure, tutte pericolose. Recatasi in Africa del Nord per consegnare il gioiello alla persona che le è stata indicata, Marie Chantal è fatta prigioniera dal terribile dottor Kha.

Locandina Les biches - Le cerbiatte

Un film di Claude Chabrol. Con Jean-Louis TrintignantStéphane AudranJacqueline Sassard Drammaticodurata 97 min. – Francia 1968.

Tra la giovane Why, che sbarca il lunario dipingendo cerbiatte sui marciapiedi di Parigi, e la ricca Frédérique nasce un’amicizia “particolare”. Ospite di Frédérique a Saint-Tropez, Why si innamora di un architetto, Paul. Frédérique fa allora in modo che Paul volga subito le proprie attenzioni da Why a lei. In un primo tempo Why soffre, poi è felice di vivere insieme ai due amanti ai quali sente di voler molto bene, senza rancore. Però per Frédérique la presenza di Why diventa un peso e quindi se ne torna a Parigi col suo uomo. Why, contrariata, la raggiunge e la uccide.

La tigre ama la carne fresca (1964) - Film - Movieplayer.it

Un film di Claude Chabrol. Con Daniela BianchiRoger HaninMaria Mauban Titolo originale Le tigre aime la chair fraîcheSpionaggiodurata 85 min. – Francia 1964.

Avventure di un agente francese soprannominato “il Tigre”. Il nostro eroe sventa il rapimento di un ministro turco.

Risultati immagini per A Doppia Mandata

Un film di Claude Chabrol. Con Jean-Paul BelmondoAntonella LualdiMadeleine RobinsonJeanne Valérie Titolo originale A double tourDrammaticoRatings: Kids+16, durata 87 min. – Francia 1959MYMONETRO A doppia mandata * * * - - valutazione media: 3,04 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un padre di famiglia, in provincia, allaccia una relazione con una bella attrice, umiliando senza remore di sorta la moglie e la figlia. Il figlio maschio, attaccato morbosamente alla madre, per vendicarla, uccide l’attrice. Poi cerca di convogliare i sospetti sul fidanzato della sorella. Ma gli va male.

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Regia di Claude Chabrol. Un film Da vedere 2006 con Isabelle HuppertFrançois BerléandPatrick BruelRobin RenucciMarilyne CantoCast completo Titolo originale: L’ivresse du pouvoir. Genere Drammatico, – Francia2006durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 6 ottobre 2006 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmoro 3,17 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

L’avvertimento iniziale che nega qualsiasi riferimento a personaggi reali è, insieme, vero e ironico. Tutto è inventato nel film, scritto da Odile Barski con il vecchio C. Chabrol che continua a credere nei rapporti e nella lotta di classe, ma anche ispirato allo scandalo politico dell’affare Elf che scosse la Francia alla fine degli anni ’80: quello dei dirigenti di un potente gruppo finanziario che – con corruzioni, accordi segreti e compromessi politici – si arricchirono impuniti finché non si intromise Eva Joly, giudice istruttore. Impregnato di un’analisi comportamentale più che psicologica, ha diversi motivi di interesse: l’interpretazione di I. Huppert (ben doppiata da Angiola Baggi), al suo 7° film di Chabrol, ammirevole nel suggerire la mescolanza di forza combattiva e di intima fragilità di Jeanne Charmant-Killman (un nome pesantemente allusivo); l’ambiguità dei suoi rapporti con il nipote Fèlix (T. Chabrol), con il politico Sibaud (P. Bruel) e con il marito (R. Renucci); l’esercizio hitchcockiano della realtà nascosta dalle apparenze; l’evoluzione di Jeanne verso la pietà mentre si avvia alla sconfitta finale. L’ebbrezza del titolo originale riguarda anche lei che persegue un ideale di giustizia, ubriaca di potere e ancora ignara che esistono poteri più forti del suo. La sua battuta conclusiva – “Qu’ils se démerdent!” (“Che se la sbroglino!”) – è quella dello scettico Chabrol.

Regia di Claude Chabrol. Un film Da vedere 1995 con Sandrine BonnaireJacqueline BissetIsabelle HuppertJean-Pierre CasselVirginie Ledoyen. Titolo originale: La cérémonie. Genere Drammatico, – Francia1995durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 19 ottobre 1995 distribuito da Mikado Film. – MYmoro 3,09 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ispirato al romanzo del 1977 “La morte non sa leggere” di Ruth Rendell (già adattato per il grande schermo dal regista Ousama Rawi nel 1986). La premessa narrativa è irrilevante. Sophie (Sandrine Bonnaire) viene assunta dalla benestante famiglia Lelièvre a lavorare come collaboratrice domestica presso la loro residenza. La ragazza è dislessica e nasconde ossessivamente il suo handicap: non sa leggere. Stringerà presto amicizia con una postina (Isabelle Huppert) odiata dalla famiglia Lelièvre. Le due donne caratterialmente opposte ma a loro modo complementari nascondono un passato poco trasparente. Un’amicizia osteggiata che porterà al licenziamento di Sophie e a delle conseguenze imprevedibili.
Claude Chabrol (ribattezzato come il maestro francese della suspance) costruisce un thriller gelidamente controllato, rilettura degli stratagemmi hitckockiani (regista a cui Chabrol è stato più volte comparato) e di suprema eleganza ed estetica minimalista, disarmante e pieno di disperazione. Il titolo originale della pellicola (“La Ceremonie”) richiama lo stile registico. Chabrol delinea gesti e azioni facendoli sembrare rituali ma nello stesso tempo rendendone impercettibili le modifiche infinitesimali, mantenendo ambigue tutte le pedine in gioco fino alla fine, senza far sospettare allo spettatore (quasi come se lo estraniasse e distraesse) l’incombenza e l’ineluttabilità del massacro finale. Di per sé, Il buio nella mente, offre un modello narrativo archetipo, molto familiare al regista, che sovente si spinge dal quotidiano alla tragedia con incursioni nella letteratura poliziesca e in quella più colta. Nel romanzo poliziesco, il comportamento criminale spesso non è tanto un risultato del libero arbitrio quanto qualcosa di determinato da fattori psicologici e sociali. Tuttavia in Chabrol il bisogno di comprendere il crimine è minata dalla visione che il male sia di per sé inspiegabile. I comportamenti illeciti di Sophie e Jeanne non sono semplicemente una reazione compulsiva contro le disuguaglianze di classe, ma un rito curiosamente ordinato, uno sfogo nato dal niente, di inconsapevole valenza rivoluzionaria (o quasi). La pellicola conferma un assioma fondamentale: un capolavoro non può essere “premeditato” in anticipo ma è il risultato di un’imprevedibile alchimia tra sceneggiatura, cast e regia. Superba l’interpretazione delle due protagoniste, Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia

Regia di Claude Chabrol. Una serie Da vedere 1986 con Jean-Claude BrialyBernadette LafontJean PoiretJean-Luc BideauJacques DacqmineCast completo Titolo originale: Inspecteur Lavardin. Genere Giallo – FranciaSvizzera1986

Lavardin va in Bretagna per indagare sull’assassinio di uno scrittore cattolico, trovato morto, e nudo, sulla spiaggia. La sua figliastra quattordicenne gli fornisce la pista giusta. Come in Una morte di troppo (e con lo stesso attore, il bravo Poiret), Chabrol fa passare attraverso lo schema dell’inchiesta poliziesca il suo disprezzo per la borghesia e il gusto per la buona tavola. Intrigante.

Locandina L'innocenza del peccato

Un film di Claude Chabrol. Con Ludivine SagnierFrançois BerléandBenoît MagimelMathilda MayCaroline Sihol. continua» Titolo originale La Fille Coupée En DeuxDrammaticodurata 115 min. – Francia 2007.

Una giovane e ambiziosa conduttrice televisiva viene sedotta da un maturo scrittore sposato. Egocentrico e sensibile alle belle donne, l’uomo ne fa un’amante esperta e focosa e la introduce ai giochini viziosi del jet set parigino. Ma la passione, si sa, è volubile. Specie se la differenza d’età è abissale, lui è accecato dal narcisismo e dall’egoismo e lei è infantile e in preda agli slanci totalizzanti del primo grande amore. Quando viene abbandonata dall’anziano amante, la ragazza si consola tra le braccia di un giovane miliardario psicologicamente instabile da tempo innamorato di lei e arriva addirittura a sposarlo. E a questo punto il solito stucchevole triangolo altoborghese sfocia in tragedia…
L’innocenza del peccato, presente nel 2007 al Festival di Venezia nella sezione Fuori Concorso, segna una flessione nella meravigliosa e prolifica carriera di Chabrol, che continua a sfornare un film all’anno mantenendosi a livelli qualitativi finora sopraffini. Qui l’acume nell’inquadrare i molti vizi e le poche virtù dell’alta borghesia risulta annacquato e impoverito da un calligrafismo stucchevole e superficiale. Il maestro francese non riesce a inserire il dito nella piaga del vuoto di valori e a vivificare il connubio amore-morte, limitandosi a un ritratto d’ambiente patinato, formalmente impeccabile e benissimo recitato ma mai incisivo o inquietante.
La deriva etica che guida le azioni dei protagonisti resta sullo sfondo e il finale simbolico, di cui naturalmente non anticipiamo nulla, è di un didascalismo imbarazzante. Un’opera di maniera che fa rimpiangere la lucida e sottile cattiveria non solo dei capolavori degli anni Settanta, ma anche dei recenti La damigella d’onore e La commedia del potere.

Locandina Il fiore del male

Un film di Claude Chabrol. Con Nathalie BayeBenoît MagimelSuzanne FlonBernard Le Coq Titolo originale Le Fleur du malDrammaticodurata 104 min. – Francia 2002

Michele e Francois sono fratellastri. Lui torna da una lunga permanenza negli Stati Uniti e riscopre l’amore per lei. Ma in famiglia ci sono problemi ben piu’ gravi. La madre di Francois e’ impegnata nella campagna elettorale municipale e i suoi avversari scavano nel passato della sua famiglia e in quella del padre di Francois. Cio’ che emerge non e’ certo piacevole. Ancora un groviglio di vipere nella borghesia medio-alta di provincia per un Chabrol che ripete se stesso con una classe ineguagliabile. Attori tutti perfetti, ambienti che diventano a loro volta protagonisti e la voglia di costruire gialli che non restino in superficie (come fa tanto cinema americano) ma scavino nel profondo degli individui non dimenticando il contesto che, in parte, li determina ad agire. Si veda la visita ‘elettorale’ della candidata nel casermone periferico e si capira’ cosa vuol dire fare cinema senza i paraocchi di genere.

Regia di Claude Chabrol. Un film con Gérard DepardieuClovis CornillacJacques GamblinMarie BunelVahina GiocanteCast completo Genere Giallo – Francia2009durata 110 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Scritto dal regista (caso raro) con Odile Barski, è il 1° film che Depardieu e Chabrol hanno fatto insieme: complesso, inquietante, filosofico, con un Depardieu misurato, intenso, sottovoce, nella parte di Paul Bellamy, commissario di polizia parigino, in vacanza a Nîmes nella casa di famiglia di sua moglie Françoise che lo protegge dal lavoro. Falsamente bonaria, apparentemente serena e piana, la storia procede su due binari: i rapporti che Bellamy ha, da una parte, con uno strano tipo di ex assicuratore adultero che si accusa di aver ucciso un vagabondo, ma non ne è sicuro, e dall’altra col fratellastro che si insedia in casa sua: affarista fallito, ladro, mentitore e invidioso. Mentre il confuso intrigo poliziesco – di cui Bellamy si occupa in forma privata – si sfilaccia, affiorano due temi complementari: il desiderio di cambiare vita e il dubbio tragico che l’indesiderato fratellastro dia una immagine possibile di sé stesso. Dramma esistenziale camuffato da giallo, una felicità coniugale permeata da incubi

Regia di Claude Chabrol. Un film con Isabelle HuppertFrançois CluzetMichel Serrault. Titolo originale: Rien ne va plus. Genere Commedia – Francia,1997durata 95 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

Victor e Betty girano la Francia in camper truffando i casinò. Vivono nel lusso e si divertono. Rubare è davvero una grande gioia. Un “divertimento” del grande autore francese, intelligente e sottile come sempre. Premiato al festival di San Sebastiano.

 

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Regia di Claude Chabrol. Un film con Michel PiccoliClaude PiépluStéphane AudranClotilde JoanoEliana De SantisCast completo Titolo originale: Les noces rouges. Genere Giallo – Francia1973durata 90 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Cittadina della Francia Centrale. Pierre Maury ha una moglie costantemente ammalata ed ha intrecciato una relazione con Lucienne, moglie del sindaco Paul Delamare il quale chiede a lui, uomo di sinistra, di appoggiarlo nel corso delle imminenti elezioni. Mentre gli incontri tra i due amanti si intensificano, la moglie di Pierre muore. Morte naturale? È ciò che si vuole far credere. Intanto Hélène, figlia di primo letto di Lucienne, comincia ad insospettirsi per lo strano comportamento della madre.
Vincitore del premio della critica al festival di Berlino questo film di Claude Chabrol può essere considerato un modello del suo modo di fare cinema. Il richiamo ad Eschilo con una citazione dalle “Eumenidi” (Oreste: “O Dea, a te decidere se io sono innocente o colpevole. Quale che sia il tuo verdetto io lo accetterò”. Minerva: “È difficile poter giudicare, quale mortale sarebbe in grado di farlo?”) sembra voler collocare la vicenda in un contesto tragico classico. Di fatto però ci ricorda che da sempre la rappresentazione delle vicende umane (a partire dal teatro) ha trasfigurato uomini e donne reali che qui verranno mostrati nella loro quotidianità e nelle loro meschinità. 
Perché di colpe ce ne sono in questa provincia francese. Sono quelle più eclatanti che si riassumono nell’omicidio ma anche quelle di una borghesia chiusa in se stessa e volgarmente attaccata ai propri piccoli intrallazzi. Non ci sono eroi (neanche tragici) in questa storia di tradimenti nei confronti dei coniugi ma anche nei confronti della collettività (vedi il comportamento di Delamare). Semmai c’è la speranza in una nuova generazione (rappresentata da Hélène) che non ha alcun timore reverenziale e che, soprattutto, vuole vederci chiaro. Anche a costo di far saltare tutti gli equilibri.

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Locandina Criminal StoryUn film di Claude Chabrol. Con Jean SebergSaro UrzìChristian MarquandMaurice Ronet.  Titolo originale La route de CorintheSpionaggiodurata 100 min. – Francia 1967.

Un agente segreto americano riceve l’incarico di trovare una centrale elettrica che disturba le comunicazioni alleate nel Mar Mediterraneo. La sua uccisione e le indagini successive portano ad appuntare i sospetti sulla moglie Shanny (Jean Seberg), con la testimonianza chiave che viene fornita da un vecchio pretendente, a suo tempo respinto, della donna. Una volta uscita di prigione, Shanny cerca però di risolvere i troppi misteri che si nascondono dietro la morte del marito, finendo per precipitare in un complicato ‘affaire spionistico’ che la porterà sino in Grecia (da qui il titolo originale, La route de Corinthe). Chabrol si inoltra nel film di spionaggio rivolgendo un occhio attento al suo diletto Hitchcock, e con puntuali riferimenti che vanno dalla tragedia greca alla suspense, realizza un raffinato ‘divertissement’ fondato su un ritmo narrativo molto sostenuto e su momenti di humour nerissimo. Criminal story, che precede la realizzazione di Stephane, una moglie infedele e de Il tagliagole, rivela inoltre un narcisistico vezzo hitchcockiano da parte del regista francese, che vi appare in un fulmineo cammeo nei panni di Alcibiades. Continua a leggere

Alice ou la dernière fugue PosterAlice (Alice ou la Dernière Fugue) è un film del 1977 diretto da Claude Chabrol. È dedicato alla memoria di Fritz Lang.

Alice lascia suo marito perchè non lo ama più e parte in macchina in una sera piovosa. È però costretta a fermrsi per la rottura del parabrezza e trova riparo in una casa un po’ in rovina in mezzo a un enorme parco. Là viene accolta da un vecchio signore e dal suo maggiordomo e viene invitata a trascorrere lì la notte. La mattina dopo, al risveglio, scopre che i due uomini sono spariti e si rimette in macchina (con il parabrezza riparato) ma per quanto si sforzi non riesce a trovare il cancello d’uscita della casa. Ritorna quindi necessariamente indietro e comincia a chiedersi che cosa stia accadendo attorno a lei. Continua a leggere

Regia di Claude Chabrol. Un film con Marie TrintignantStéphane AudranPierre VernierDanilo Maria Valli, Jean-François Garreaud, Yves Lambrecht.Cast completo Genere Drammatico – Francia1992durata 104 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Per questo dramma Chabrol si è ispirato a un racconto del romanziere Georges Simenon. È un ritorno del regista alla qualità dei suoi migliori film. Betty ha avuto esperienze negative con gli uomini che l’hanno portata all’alcol e a una visione pessimistica della vita. Tutto ciò viene narrato dopo che la poverina è tratta in salvo, dallo squallore di un ennesimo bar in quel di Versailles, da una ricca signora che la conduce in un grande albergo. Continua a leggere

Risultati immagini per Rien ne va plus filmRegia di Claude Chabrol. Un film con Isabelle HuppertFrançois CluzetMichel Serrault. Titolo originale: Rien ne va plus. Genere Commedia – Francia,1997durata 95 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

Victor e Betty girano la Francia in camper truffando i casinò. Vivono nel lusso e si divertono. Rubare è davvero una grande gioia. Un “divertimento” del grande autore francese, intelligente e sottile come sempre. Premiato al festival di San Sebastiano. Continua a leggere