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Un pesce di nome Wanda [DVD] (Audio italiano): Amazon.it: John ...

Regia di Charles Crichton. Un film Da vedere 1988 con Jamie Lee CurtisJohn CleeseKevin KlineStephen FryJeremy ChildRoger HumeCast completo Titolo originale: A Fish Called Wanda. Genere Commedia – Gran Bretagna1988durata 108 minuti. – MYmoro 3,54 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ballo di ladri di un pittoresco e immorale quartetto di lestofanti che, con la complicità di un rispettabile avvocato londinese, fanno una rapina in un famosissimo centro di gioielleria e poi cercano di farsi le scarpe l’un l’altro. Son rari i film che metton tutti d’accordo, critici e pubblico, e critici fra loro. Ci è riuscita (almeno in Italia) questa commedia angloamericana, tra le più divertenti e aguzze del decennio 1980-89. Dura 108 minuti, e non ha una gag di troppo. Oscar per K. Kline. Ultimo film di C. Crichton (1910-99)

Locandina Il terzo segreto

Un film di Charles Crichton. Con Stephen BoydJack HawkinsRichard AttenboroughDiane CilentoPatricia Neal. continua» Titolo originale The Third SecretPoliziescoRatings: Kids+13, b/n durata 103 min. – Gran Bretagna 1964.

Uno psicanalista muore e la polizia crede che si sia suicidato, ma uno dei suoi pazienti, riconoscente perché il medico l’aveva salvato dalla follia, non ne è convinto: con l’aiuto della figlia dello scomparso, indaga tra gli altri clienti del medico e individua l’assassino.

Locandina Il mistero del cadavere scomparso

Un film di Carl Reiner. Con Steve MartinRachel Ward Titolo originale Dead Men Don’t Wear PlaidCommediab/n durata 89 min. – USA 1982

Adatta soprattutto ai cinefili questa divertente commedia che prende in giro il genere poliziesco unendo spezzoni di film famosi degli anni Quaranta-Cinquanta con la scusa di seguire l’intricatissima indagine del detective Rigby Reardon. Per far luce sulla misteriosa morte di un amatore di formaggi, Rigby incontra: Humphrey Bogart, Alan Ladd, Ingrid Bergman, Ray Milland, Ava Gardner, Cary Grant, Joan Crawford ecc. Che carrellata!

Regia di Brady Corbet. Un film Da vedere 2015 con Robert PattinsonStacy MartinBérénice BejoLiam CunninghamSophie Lane CurtisCast completo Titolo originale: The Childhood of a Leader. Genere DrammaticoHorror, – Francia2015durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 29 giugno 2017 distribuito da Fil Rouge Media. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 2,96 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il giovane Prescott, americano, vive un periodo della sua vita in una grande casa fuori Parigi, insieme alla madre, una donna inquieta che sfoga l’insoddisfazione nella devozione religiosa, e alle altre donne che si occupano di mandare avanti la casa. Il padre, invece, consigliere del presidente americano Wilson, va e viene da Parigi, dove sta lavorando al trattato di pace che porrà fine alla Prima Guerra Mondiale. Un bambino dal volto gentilmente perfetto, dolce come quello di una femmina, che recita senza errore la sua parte nella funzione ecclesiastica, salvo poi uscire in preda alla collera e mettersi a scagliare pietre sui fedeli, ancora agghindato con l’abito candido dell’angelo. È in questa condizione ossimorica che facciamo la conoscenza di Prescott, nell’ottimo esordio dietro la macchina da presa (35 mm) dell’attore Brady Corbet.

2.96/5
Risultato immagini per Dear America - Lettere dal Vietnam

Un film di Bill Couturié. Titolo originale Dear AmericaDocumentariodurata 87 min. – USA 1987.

Sulle immagini angoscianti della “sporca guerra”, si sovrappone la voce che legge le lettere dei soldati in Vietnam, tra il 1965 e il ’68. Il materiale di repertorio dell’emittente televisiva americana NBC fornisce una testimonianza vera e toccante delle sofferenze, delle inquietudini, delle prove tremende cui furono sottoposti i ragazzi inviati a combattere una guerra che spesso non capivano, con la paura di morire. Colonna sonora con contributi di Bob Dylan, Rolling Stones, Springsteen e musiche rock.

Regia di Ben Cresciman. Un film con Evan JonesSara Malakul LaneSarah HaganBarbara CramptonWilliam NicolCast completo Genere Horror – USA2015durata 90 minuti.

Janie sta solo cercando di guarire. Mentre sta recuperando il suo equilibrio dopo un violento crollo psicotico, è sottoposta ogni giorno a un bizzarro regime di salute olistica e di benessere, progettato e applicato dalla sua custode. Ma quando sviluppa un’ossessione per uno sconosciuto, i demoni sepolti di Janie cominciano a tornare in superficie.

Locandina La stregoneria attraverso i secoli

Un film di Benjamin Christensen. Con Benjamin ChristensenMaren PedersenKaren Winther Titolo originale HäxanDocumentariodurata 105′ min. – Svezia 1922.

Mentre Sandberg si esercita con Dickens, il cinema scandinavo è daccapo a una svolta: Dreyer dirige per la Nordisk Blade af Satans Bog (1921), Christensen per la Svenska Häxan (1922; titolo danese Heksen) … Satana nei millenni, la stregoneria attraverso i secoli. Pur sopravvalutato, il film di Christensen segna, chi lo veda la prima volta, un incontro goloso e sconcertante. Ubriachezza lussuria sporcizia superstizione vi si fan beffe di un’umanità degradata e deforme; l’angolazione scientifica è appena il pretesto per un divertissement, godibilmente sordido, laido e sbracato: la cattura della strega mangiona, il sabba dei diavoli tra il fumo e i rami contorti, il volo delle megere, l’unzione della fanciulla, gli amori satireschi, le donne sui pitali, il ballo delle suore tentate. Cenci e tonache, filtri e amuleti: l’atto di accusa ai tribunali ecclesiastici passa in seconda linea di fronte al losco puntiglio di un inventario crudo e minuzioso, vittorughiano. In sostanza, Dreyer si muove già verso approdi spiritualistici; Christensen fa una natura morta. Entrambi contribuiscono a mettere il cinema scandinavo sulla strada del simbolismo. (Francesco Savio, Visione privata, Roma, Bulzoni, 1972)

Regia di Ascanio Celestini. Un film con Ascanio CelestiniAlba RohrwacherSalvatore StrianoFrancesco De MirandaVeronica CrucianiCast completo Genere Drammatico – ItaliaFranciaBelgio2015durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 22 ottobre 2015 distribuito da Parthénos. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 2,44 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nicola passa il tempo bevendo e fingendo che sta smettendo di bere. Questa è la storia sua e di tanti altri personaggi che incontra per un destino o per caso come in un road movie. Perciò è anche la storia di Sabatino che truffa le assicurazioni. Pure il Concellino vive truffando le assicurazioni, ma vuole fare carriera. È la storia di Salvatore, figlio di Anna e forse anche di Nicola, ma Anna è una prostituta e non lo sa chi è il padre di suo figlio. È la storia di Sofia che dice che scappa in Spagna con l’amica. Lo dice, ma poi resta a Cinecittà. È la storia dell’Abruzzese che fa il carrozziere, ma anche il parcheggiatore notturno. È la storia di Sasà che una notte finirà peggio di tutti nella stanza di una questura di periferia. E in mezzo a tutte queste storie c’è quella dell’americana che gira l’Italia vestita da sposa.
Quella di cui sopra è la sintesi della trama che si può trovare sul catalogo delle “Giornate degli Autori” del Festival di Venezia 2015 ed espone con precisione tutte le vicende che percorrono il film di Celestini. A fare da fondamentale trait d’union è appunto Nicola ma si potrebbe chiamare anche Ascanio perché lo sguardo di comprensione con cui l’attore/regista si rivolge all’umanità dolente (ma non del tutto vinta) che popola il film è il suo.
A fare da bussola e da chiave di lettura è la battuta pronunciata da Nicola/Ascanio in apertura e che ribalta il finale del Pinocchio collodiano. L’essere umano è buffo, meglio il burattino. Perché l’essere umano celestiniano è fragile e contraddittorio. Cerca il prossimo ma al contempo lo teme. Fa propositi che poi non mantiene e cerca di sopravvivere ai margini del luogo dove la finzione si fa arte (Cinecittà). Anche vivendo al limite della legalità o addirittura superandolo cercando una bellezza che è negata sia dagli esterni che dagli interni, siano essi un’abitazione/ricovero degradata o un bar di periferia ultimo approdo di chi vorrebbe raggiungere un porto sicuro. Magari con in mano una bottiglia di vino con un fiocco rosso

2.44/5
Locandina Parole sante

Un film di Ascanio CelestiniDocumentariodurata 75 min. – Italia 2007. – Fandango uscita venerdì 1 febbraio 2008.

Parole sante è il secondo documentario di Ascanio Celestini che torna a parlare di lavoro e sfruttamento dopo Senza paura che si occupava della vicenda di sei lavoratori notturni. Il noto drammaturgo ha incontrato un gruppo di precari che hanno lavorato in questi anni nel più grande call center italiano. Migliaia di persone sono passate per l’Atesia con sede a Cinecittà in un’anonima palazzina che solo all’apparenza sembra un condominio qualunque. Numeri da capogiro: trecentomila telefonate al giorno, quattromila impiegati.
La storia prende vita attraverso le loro interviste e le loro parole. Per quanto Celestini voglia trovare delle risposte, il filmato solleva domande scomode su questa realtà poco approfondita ma, più in generale, ricostruisce le forme di organizzazione e lotta passando dai sindacati per arrivare ai partiti e allo Stato. In modo chiaro e diretto, viene cancellata l’idea che la flessibilità possa essere uno strumento per calare la disoccupazione. Rimane, però, la confusione su cosa sia un lavoratore precario. Sono persone che scelgono la flessibilità per sentirsi più libere oppure sono subordinati a cui le aziende fanno un contratto a progetto per risparmiare? Difficile trovare una collocazione per loro visto che il mercato del lavoro cambia di giorno in giorno.
Il documentario si preoccupa non solo di fornire stime precise su un fenomeno sempre più preoccupante ma sottolinea anche il forte disagio emotivo vissuto da molti ragazzi che, spesso, accettano un lavoro pagato cinquecentocinquanta euro. Fugge l’inchiesta esattamente come si allontana dalla trappola di cadere nella distinzione tra politica e anti-politica. Il cinema e teatro sono politici nel loro stesso essere in quanto parlano di cose che accadono alle persone.

Risultati immagini per L'Etrusco uccide ancora

Un film di Armando Crispino. Con John MarleyEnzo CerusicoAlex CordSamantha EggarEnzo Tarascio. continua» Giallodurata 105 min. – Italia 1972.

A Spoleto un misterioso assassino sacrifica le sue vittime secondo il rito di Tuchulcha, il dio etrusco della morte. Il commissario al quale è affidato il caso indaga tra i partecipanti al Festival dei Due Mondi che si svolge in quei giorni; ogni volta, però, la traccia che sembrava giusta si rivela priva di fondamento.

3/10
Risultati immagini per Vito e gli altri locandina

Un film di Antonio Capuano. Con Nando TriolaGino ApicellaGiorgio AlbertiRoberta Leighton DrammaticoRatings: Kids+16, durata 80 min. – Italia 1991.

Un buon esordio italiano. Il problema dei minori che vivono lontani dalla legge e finiscono nelle reti della camorra è analizzato in maniera molto realistica. Vito è il nome di uno di questi ragazzi. Attraverso le loro storie, tra scippi e sogni ingenui (legati al mondo del cinema d’azione e alla televisione), si trova una conferma sul disagio giovanile dell’ultimo decennio.

Locandina La guerra di Mario

Un film di Antonio Capuano. Con Marco GriecoValeria GolinoAndrea RenziAnita CaprioliRosaria De Cicco. continua» Drammaticodurata 100 min. – Italia 2005uscita venerdì 3 marzo 2006.

Mario è un bambino di nove anni che il Tribunale dei Minori ha sottratto alla famiglia perché considerato un bambino difficile. Giulia e Sandro sono una coppia di quarantenni che convivono da due anni, senza figli, che decidono di chiedere in affidamento un bambino. Viene dato loro Mario. Da quel momento la coppia va in crisi. Giulia è favorevole a una crescita del bambino priva di vincoli “educativi” mentre Sandro non riesce ad accettare questo stato di cose. Mario verrà alla fine sottratto alla coppia dal Tribunale ed affidato ad un’altra famiglia.

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Locandina Luna rossa

Un film di Antonio Capuano. Con Carlo CecchiLicia MagliettaToni ServilloAntonino IuorioDomenico Balsamo. continua» Drammaticodurata 116 min. – Italia 2001.

Un pentito racconta al giudice che lo sta interrogando la storia della famiglia Cammarano. Profondamente radicata nei sentimenti camorristi fin dai primi anni Settanta espande il proprio potere. Determinazione, violenza e coesione di gruppo ne costituiscono la forza. L’ordine interno viene garantito grazie a una gerarchia rigida. I più giovani però a un certo punto non credono più a questa struttura e il gesto di Oreste insinua una crepa che porterà tutti alla distruzione. I riferimenti al teatro greco classico sono espliciti e gli attori sono bravi per virtù propria. Ma il gioco non riesce così come non era riuscito nel precedente Polvere di Napoli.

Regia di Anton Corbijn. Un film Da vedere 2007 con Sam RileySamantha MortonAlexandra Maria LaraJoe AndersonJames Anthony PearsonCast completo Genere Biografico – USA2007durata 122 minuti. Uscita cinema venerdì 24 ottobre 2008 distribuito da Metacinema. – MYmoro 3,50 su 49 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto con Matt Greenhag da Deborah, vedova del cantante Ian Curtis, leader dei Joy Division che si suicidò a 23 anni nel 1980 al culmine del successo, è l’esordio nel cinema di Corbijn, autore di alcuni tra i più innovativi viedoclip nella storia del rock. Al neoregista interessa il vissuto quotidiano del personaggio, non il suo mito. Filmato in un bianconero che sembra impregnato della grigia fuliggine di Manchester, patria di Curtis, ha come modello stilistico le atmosfere del free cinema britannico (Karel Reisz, il primo Ken Loach): inquadrature lunghe e composte, montaggio invisibile, esecuzioni musicali della band viste frontalmente, efficace scelta e direzione degli interpreti, tra cui S. Riley che sa tenere in equilibrio la vulnerabilità e la volubilità di Curtis, ma sono ammirevoli anche S. Morton (la moglie) e A.M. Lara (l’amante). Nella colonna musicale anche David Bowie, Kraftwerk e Iggy Pop. Presentato alla Quinzaine di Cannes 2007.


Regia di Anton Corbijn. Un film Da vedere 2014 con Philip Seymour HoffmanRobin WrightRachel McAdamsWillem DafoeDaniel BrühlCast completo Titolo originale: A Most Wanted Man. Genere Thriller – GermaniaGran BretagnaUSA2014durata 122 minuti. Uscita cinema giovedì 30 ottobre 2014 distribuito da Notorious Pictures. – MYmoro 3,59 su 38 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo l’11 settembre, un giovane islamico, figlio di una cecena stuprata da un colonnello russo, arriva clandestinamente ad Amburgo e, con l’aiuto dell’avvocatessa di un’associazione umanitaria, contatta il padrone di una banca privata per ritirare i miliardi sporchi lasciatigli dal padre. Perseguitato o terrorista? La gestione del caso è contesa tra i servizi di sicurezza tedeschi, la CIA e una squadra speciale di intelligence , sempre tedesca ma ufficialmente inesistente, guidata da Bachmann, veterano dello spionaggio che affoga i sensi di colpa nel whisky. È lui che elabora il piano più efficace, ma anche più morale, per assestare un colpo mortale ad Al Qaeda, infiltrandosi nel suo vertice. È uno spy-thriller in cui l’azione è rallentata per essere posta al servizio di una riflessione che scava strati sempre più profondi: logico-strategico, psicologico, etico, per arrivare a quello filosofico-religioso, che, facendo di Bachmann un novello Giobbe, giunge fino alla teodicea: perché, nella dimensione terrena, Dio punisce i giusti e premia gli ingiusti? Basandosi sul romanzo omonimo di Le Carré, efficacemente sceneggiato da Andrew Bovell, Corbijn ha confezionato un film che affascina per la sua originale e problematica trama, ma anche per la cornice ambientale di Amburgo e le notevoli interpretazioni degli attori, tra le quali spicca quella di Hoffman, l’ultima prima della morte (2/2/14) per overdose di eroina a 46 anni. D’altronde Bachmann è un alter-ego di Hoffman e forse la tutt’altro che lieta fine del film è anche una possibile spiegazione della sua fine. Premiato al Sundance Festival.

3.59/5
Locandina Siamo tutti assassini

Un film di André Cayatte. Con Marcel MouloudjiClaude LayduAmedeo NazzariRaymond Pellegrin Titolo originale Nous sommes tous des assassinsDrammaticob/n durata 115 min. – Francia 1952.

Arringa dell’avvocato-regista André Cayatte contro la pena di morte. Nella stessa cella, in una prigione francese, si trovano cinque condannati a morte: un ex partigiano, guastato dal clima di violenza instaurato durante e dopo la guerra; un giovane corso che ha ucciso per tenere fede a un giuramento familiare; un medico, accusato di aver ucciso la propria moglie; un maniaco omicida; un poveraccio incapace d’intendere e di volere. Su tutti la società si vendica. Ma è giusta la vendetta?

8/10
Risultati immagini per Non c'è Fumo senza Fuoco

Un film di André Cayatte. Con Mireille DarcAnnie GirardotAndré FalconBernard Frisson. continua» Titolo originale Il n’y a pas de fumée sans feuDrammaticodurata 120 min. – Francia 1972.

Un onesto giovane medico si presenta candidato per la carica di sindaco in un paese della provincia francese. I corrotti lo distruggeranno.

6/10

Regia di Alessandro Comodin. Un film Da vedere 2011 con Giacomo ZulianStefania ComodinBarbara Colombo. Genere Drammatico – ItaliaFranciaBelgio2011durata 78 minuti. Uscita cinema venerdì 20 luglio 2012 distribuito da Tucker Film. – MYmonetro 3,52 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Opera prima notevole di Comodin che con João Nicolau ne ha curato regia, sceneggiatura, montaggio e, con Tristan Bordman e Jean-Jacques Quinet, la fotografia. Ambientata nell’estate e in campagna lungo il fiume Tagliamento, è la storia degli adolescenti Giacomo, sordo con apparecchio acustico, e Stefania che, giocando tra innocenza e malizia, si attraggono e si respingono. Difficile distinguere tra documentario e finzione, in bilico continuo tra il timore delle parole e una tensione a fior di pelle. L’autore suggerisce quietamente che anche l’erotismo può essere una messa in scena, una recita, una strategia, come se tenesse conto della lezione dettata dal cinema di Rohmer, concisamente analitica. Distribuisce Tucker.

3,52/5
Poster Pecore in erba  n. 0

Regia di Alberto Caviglia. Un film con Davide GiordanoAnna FerruzzoOmero AntonuttiBianca NappiMimosa CampironiCast completo Genere Commedia – Italia2015durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 1 ottobre 2015 distribuito da Bolero Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,57 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel luglio 2006 Leonardo Zuliani scompare e l’intero universo mediatico si occupa della notizia di un avvenimento che priva il mondo di un fondamentale attivista per i diritti civili. Fin dalla più tenera infanzia infatti Leonardo ha sentito in sé una spinta ad impegnarsi affinché qualsiasi forma di antisemitismo potesse esprimersi liberamente senza alcuna interdizione. Non è stata un’impresa sempre facile.
Alberto Caviglia, al suo esordio nella direzione di un lungometraggio, decide di adottare la forma narrativa del paradosso applicata a un genere poco praticato in Italia: il mockumentary. Il falso documentario che mescola elementi di totale finzione con testimonial che tutti conoscono, consente di sviluppare una tesi con la complicità dello spettatore che decide di stare al gioco divertendosi nello scoprire quali e quanti personaggi a lui noti si sono resi disponibili. L’elenco in questo caso è decisamente lungo perché si va da Fazio a Freccero, da Mentana a De Bortoli, da Elio a Sgarbi. Come si può evincere da questo parziale elenco Caviglia è stato in grado di raccogliere l’adesione di personalità anche ideologicamente molto distanti tra di loro. Il fine era quello di mettere in luce una stortura ideologica, ribaltando l’assunto come ha fatto in passato la letteratura con dei classici rimasti nella storia. Basti pensare, a titolo di esempio, a Jonathan Swift e al suo Una modesta proposta: per impedire che i bambini irlandesi siano a carico dei loro genitori o del loro Paese e per renderli utili alla comunità in cui l’autore de I viaggi di Gulliver proponeva di ingrassare a dovere i bambini poveri per poi venderli al mercato una volta compiuto un anno di vita quale cibo per i ricchi, combattendo così al contempo la sovrappopolazione e la futura disoccupazione.

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Locandina Blue Movie

Un film di Alberto Cavallone. Con Claude Maran, Danielle Dugas, Patrizia Funari, Joseph Dickson, Leda Simonetti Eroticodurata 92 min. – Italia 1978. – VM 18

Ennesima pellicola erotica di Alberto Cavallone di cui già conosciamo Le salamandreZelda, L’uomo, la donna e la bestia. Le aberrazioni sessuali sono sottolineate dalla musica di Bach e Offenbach.

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