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Manon (film) - Wikipedia

Un film di Henri-Georges Clouzot. Con Serge ReggianiMichel AuclairCécile Aubry Titolo originale Dama s sobachkoyDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 110 min. – Francia 1948.

Vagamente ispirato al celebre romanzo di Prévost. Durante l’occupazione nazista della Francia, la giovane Manon fa l’amore coi soldati tedeschi. Dopo la liberazione, il patrigno Robert Des Grieux la porta con sé a Parigi. I due si industriano in traffici di vario genere;

Locandina Legittima difesa [1]

Un film di Henri-Georges Clouzot. Con Bernard BlierLouis JouvetSuzy DelairChristian MarquandSimone Renant Titolo originale Quai des OrfèvresPoliziescob/n durata 107 min. – Francia 1947. – VM 14 –

Un uomo profondamente legato alla propria donna decide di eliminare un attempato dongiovanni che tenta di irretirla; lo trova già morto e, ovviamente, egli è il primo a essere sospettato.

Locandina L'assassino abita al 21

Un film di Henri-Georges Clouzot. Con Jean TissierPierre FresnaySuzy Delair Titolo originale L’assassin habite au 21Giallob/n durata 84 min. – Francia 1942

Il film è incentrato sulla figura dell’investigatore Wens, reso con abilità dal bravo e disinvolto Pierre Fresnay.

La prigioniera (1968) - Filmscoop.it

Un film di Henri-Georges Clouzot. Con Dany CarrelBernard FressonLaurent TerzieffElisabeth Wiener Titolo originale La prisonnièreDrammaticodurata 105 min. – Francia, Italia 1967.

La moglie del pittore Gilbert si innamora del mercante d’arte Stanislas Hassler, con cui instaura un rapporto di totale dipendenza sessuale e psicologica. Egli ama fotografare le donne in pose oscene e la giovane si adatta. Il marito è desolato e furioso. Lei, in preda ai rimorsi, muore sotto un treno.

Locandina La verità

Un film di Henri-Georges Clouzot. Con Brigitte BardotPaul MeurisseCharles VanelMarie José NatSami Frey. continua» Titolo originale La véritéDrammaticob/n durata 124 min. – Francia, Italia 1960MYMONETRO La verità ***1/2- valutazione media: 3,65 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Si celebra un processo contro una ragazza, dalla vita molto libera, che ha ucciso l’amante dopo aver scoperto che costui stava per sposare la morigerata sorella. La corte e il pubblico sono prevenuti contro l’accusata per motivi moralistici e la poverina, non sopportando il linciaggio, si suicida prima del verdetto.

L'inverno Ti Farà Tornare - Film (1961) - Foto Locandina | iVID.it -  Galleria Fotografica dei film, dei personaggi, delle serie TV

n film di Henri Colpi. Con Alida ValliGeorges WilsonGerald SetySuzet Maïs Titolo originale Une aussi longue absenceDrammaticob/n durata 90 min. – Francia 1960.

Il film, basato su un fatto realmente accaduto, racconta la storia di una donna, Teresa, rimasta sola dopo l’arresto del marito da parte dei tedeschi, avvenuto nel ’44. Per vivere, gestisce un caffè in una cittadina francese. Ma un giorno, dopo sedici anni, il marito torna inaspettatamente a casa.

Locandina Il corvo

Un film di Henri-Georges Clouzot. Con Pierre FresnayPierre LarqueyGinette Leclerc Titolo originale Le corbeauDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 93 min. – Francia 1943.

Ritratto impietoso della provincia francese, apparentemente assonnata ma in realtà carica di torbidi segreti. A diversi cittadini incominciano ad arrivare lettere anonime firmate “il Corvo”. Il più colpito è un giovane ginecologo, amante della moglie del dottor Vorzet. La cittadina passa giorni di panico e sospetto. Un capolavoro del cinema francese.

Locandina Fame

Un film di Henning Carlsen. Con Per OscarssonGunnel LindblomSigrid Horne RasmussenBirgitte Federspiel Titolo originale SultDrammaticob/n durata 110 min. – Danimarca 1966

Adattamento dell’omonimo romanzo “Sult” (Fame) di Knut Hamsun, il titolo ha dato fama internazionale al regista Henning Carlsen, storica icona del cinema Danese. Uno sprovveduto quanto singolare scrittore si aggira per le strade della Oslo del 1890 in cerca di un editore. In balia di alterne fortune, complice la propria natura, si ritrova in breve affamato e solo. Pungente, visionario e al contempo concreto, Carlsen eleva i contenuti del romanzo stilizzando la natura umana e regalando sequenze indimenticabili alla storia del cinema. La mano del regista è magistrale nell’uso di ipnotici tempi di stacco che, dando vita a subliminali attimi di stallo, generano flash indelebili. Se è sorprendente l’uso della sovraesposizione per rendere flashback e incisi onirici non lo è affatto la capacità dell’opera di rimanere godibile a distanza di 40 anni: una costante vena comica che gioca ad oltranza sul filo del dramma dà agli eventi un rigore antifrastico di rara finezza e attualità. Il senso intimo dell’opera è probabilmente da cercare nel particolare e non nel generale: l’estremizzazione inseguita non è quella del genere umano ma quella del singolo protagonista. Il film, indiscusso pilastro del cinema modernista nordico e terribilmente all’avanguardia per l’epoca, è spinto dalla indimenticabile prestazione di Per Oscarsson, premiato al festival di Cannes come miglior attore nel 1966. “Ci sono persone che vivono di niente e muoiono per una parola scortese”: la storia di un uomo e della sua “fame” diventa un viaggio durante il quale è difficile discernere tra dignità, orgoglio e follia.

Risultato immagini per Non mi basta mai guido chiesa

Un film di Guido Chiesa. Con Daniele VicariVincenzo ElafroEbe MattaPiero PerottiPasquale Salerno. continua» Documentariodurata 78 min. – Italia 1999.

Pietro è un animatore di gruppi di bambini. Ebe è sindacalista. Gianni fa parte di una cooperativa di pesca. Pasquale aiuta i ragazzi che sono stati in carcere nel reinserimento. Vincenzo fa parte di un’organizzazione non governativa per la cooperazione con il Terzo Mondo. Vivono o hanno vissuto a Torino e questo sembra, all’apparenza, l’unico dato che li accomuna. Ma nell’autunno del 1980 avevano tutti condiviso, come operai Fiat, uno dei momenti più importanti nella vita della società italiana. Per 35 giorni la Fiat non aveva funzionato a causa di uno sciopero causato da una raffica di licenziamenti. Allo sciopero si contrappose la marcia dei 40.000 che volevano invece ritornare al più presto al lavoro. Guido Chiesa ripercorre quei giorni attraverso la memoria e la vita di persone molto diverse tra loro. Chiesa con questo documentario ha realizzato un’opera sicuramente più ‘vera’ e sentita de Il partigiano Johnny

Regia di Guido Chiesa. Un film Da vedere 2010 con Nadia Khlifi, Rabeb Srairi, Mustapha BenstitiAhmed Hafiene, Mohamed Idoudi, Fadila BelkeblaDjemel BarekCarlo CecchiCast completo Genere Drammatico, – Italia2010durata 102 minuti. Uscita cinema venerdì 19 novembre 2010 distribuito da Bolero Film. – MYmonetro 3,44 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Nazareth, una vecchia racconta la nascita e i primi 12 anni di suo figlio Jeshua (Gesù). Al pascolo l’adolescente Maria scopre di essere incinta. Anticipate le nozze con Giuseppe, vedovo con due figli, si distingue subito per il rifiuto di seguire le imposizioni patriarcali: convince Giuseppe a far nascere il bambino a Betlemme, lontano dalla famiglia, senza farlo circoncidere. Ereditata dalla madre, la saggezza la porta a ottenere la fiducia dei figliastri, proteggendoli dalle ingiustizie, e a educare Joshua a essere libero e diverso, insegnandogli la differenza tra bene e male senza identificarli con punizioni e paure. Compiuto il 12° anno e introdotto al tempio di Gerusalemme, il figlio comincia a fare domande ai sapienti, stupiti. Ideato da Nicoletta Micheli che l’ha scritto col marito regista e Filippo Kalomenidis, è un film di linea materna (la conoscenza passa di madre in madre) e di impianto antiautoritario, senza miracoli né apparizioni né angeli e contro ogni violenza del potere. Laico e anticlericale, ma non privo del senso del sacro. Girato in Tunisia; i personaggi parlano un dialetto antico di campagna, lontano dall’arabo ufficiale. Prodotto da Colorado/Magda/Rai Cinema. Distribuito da Bolero.

Locandina Il partigiano Johnny

Un film di Guido Chiesa. Con Andrea ProdanStefano DionisiClaudio AmendolaAlberto GimignaniFabrizio Gifuni. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 135 min. – Italia 2000MYMONETRO Il partigiano Johnny **1/2-- valutazione media: 2,75 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La Resistenza partigiana, argomento scivoloso. Sempre di guerra si tratta. E guerra vuol dire – sempre, solo e comunque – dolore, sofferenza, morte, fango, fame, solitudine, dubbio, abisso. Il regista raggiunge pienamente questo obiettivo: ritrae infatti la Resistenza partigiana come una (brutta) guerra qualunque. Con eroi ed antieroi, con luci ed ombre, con male e bene insieme. Con il “dramma” al di sopra delle parti, tutte. Chiesa, che evita accuratamente anche il romanzo di Fenoglio, ha lavorato seriamente, con passione, con competenza. Ma con il “braccino corto”, cioè con la paura di sbagliare. Perchè la Resistenza aveva già “sgambettato” Daniele Lucchetti, che tre anni fa con I piccoli maestri aveva scelto il tono sbagliato: carino, superficiale, leccato. Ed allora? Forse le guerre dovrebbero esistere solo a livello d’immaginario cinematografico. Raccontare quelle vere, dolorose, complesse mette sempre a disagio. Talvolta in maniera irrimediabile.

Risultato immagini per il quarantunesimo

Un film di Grigoriy Chukhray. Con Nikolay KryuchkovIzolda IzvitskayaOleg Strizhenov Titolo originale Sorok pervyiDrammaticoRatings: Kids+16, durata 92 min. – URSS 1956.

Nel corso della rivoluzione bolscevica, una donna dalla mira infallibile ha ucciso quaranta nemici. Le viene affidato un prigioniero da trasferire. Durante il viaggio i due si innamorano ma lui, alla vista dei compagni, tenta di scappare…

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Un film di Grigori Chukhraj. Con Vladimir Ivachev, Janna Prokhorienko Titolo originale Ballada o soldate. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 89′ min. – URSS 1959. MYMONETRO La ballata di un soldato * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il viaggio di un soldatino russo in licenza premio che va a riabbracciare la mamma. Dopo un convenzionale prologo bellico, il racconto raggiunge il suo clima di schietto e semplice lirismo. Commovente (anche troppo), coinvolgente, un po’ demagogico, ma sincero nel formulare il suo messaggio pacifista. Bravi attori, bravissime attrici e un notevole senso del paesaggio.

Risultato immagini per I quattro 4 dell'Ave Maria

Un film di Giuseppe Colizzi. Con Eli Wallach, Bud Spencer, Terence Hill, Livio Lorenzon, Brock Peters.Western, durata 132 min. – Italia 1968. MYMONETRO I quattro dell’Ave Maria * * * - -valutazione media: 3,42 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Un detenuto appena scarcerato deruba due pistoleri e spende in brevissimo tempo tutto quanto. Viene acciuffato dalla coppia quando sta per uccidere l’uomo che lo ha mandato in galera e si salva proponendo un grosso guadagno in una bisca.

Regia di Giuseppe Capotondi. Un film con Ksenia RappoportFilippo TimiAntonia TruppoGaetano BrunoFausto Russo AlesiCast completo Genere Thriller, – Italia2009durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 9 ottobre 2009 distribuito da Medusa. – MYmonetro 2,85 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cameriera in un hotel, la slovena Sonia assiste impotente a un suicidio. Poliziotto sospeso dal servizio, Guido fa il custode in una lussuosa villa fuori città. Si conoscono a uno speed date : attrazione fatale. Poi Guido invita Sonia alla villa del padrone assente, ma arriva una banda di ladri che li immobilizza. Guido reagisce. È uno dei film italiani più interessanti e, insieme, più sottovalutati della stagione, benché fosse in concorso a Venezia. L’esordiente Capotondi si dimostra capace di mettere in scena l’ottima sceneggiatura di Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo: sa dirigere i 2 ottimi interpreti, infondere ombre e luci al disegno dei personaggi, creare suspense, giocare sul labile confine tra realtà, fantasia, sogno. Producono Nicola Giuliano e Francesca Cima (Indigo Film) con Medusa e Film Commission Piemonte.

Risultato immagini per Catch 22

Catch-22 è una miniserie televisiva statunitense del 2019. La serie è l’adattamento del romanzo Comma 22 (Catch-22) del 1961 scritto da Joseph Heller.

Il giovane soldato John “Yo Yo” Yossarian, bombardiere dell’United States Army Air Forces durante la Seconda guerra mondiale, è furioso perché l’esercito continua ad aumentare le missioni necessarie prima del congedo di servizio. Tenta, quindi, in tutti i modi di evitare le missioni spacciandosi addirittura per pazzo, ma scopre l’esistenza di una legge militare sinistra e allo stesso tempo buffa che specifica che un uomo che vuole evitare le missioni non può considerarsi pazzo in quanto è razionalmente giusto aver paura per la propria vita e sicurezza; al contrario potrebbe essere dichiarato pazzo se volesse affrontare le missioni spontaneamente. Cercando di evitare le missioni il soldato viola appunto il comma Catch-22, da cui prende il nome la serie.

Locandina Gli intoccabili [1]

Un film di Giuliano Montaldo. Con John CassavetesBritt EklandPeter FalkGabriele FerzettiLuigi Pistilli. continua» Poliziescodurata 115 min. – Italia 1969.

Un mafioso fa evadere dal carcere un famoso gangster per averlo alleato in una impresa criminale; quando si rende conto che la casa da gioco presa di mira appartiene alla mafia, fa di tutto per mandare a monte il piano; ma il compare agisce egualmente, si impossessa del vistoso malloppo e tenta di fuggire con la bella moglie; verranno uccisi entrambi prima di riuscire a condurre a termine l’impresa. Da un “giallo” di Ovid Demaris.

Regia di Giovanni Columbu. Un film Da vedere 2012 con Fiorenzo MattuPietrina MenneasTonino MurgiaPaolo PilloncaAntonio FormaCast completo Genere Religioso, – Italia2012durata 80 minuti. Uscita cinema giovedì 21 marzo 2013 distribuito da Sacher. – MYmonetro 3,54 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In concorso al Festival di Torino 2012, è un film parlato in sardo e sottotitolato in italiano. Il regista, che l’ha sceneggiato con il fratello Michele, l’ha tratto dai Vangeli sinottici di Matteo, Marco, Luca. La potente rilettura di Columbu ritrova il Cristo fatto uomo, riportando sullo schermo la salvezza. Dopo questo film il Pasolini di Il vangelo secondo Matteo (1964) è meno lontano, forse meno solo. Fotografia di Massimo Foletti, Uliano Lucas, Emilio Della Chiesa. Prodotto da Luches Film e Rai Cinema. Il fatto che sia distribuito dalla Sacher fa onore a Nanni Moretti.

Locandina Arcipelaghi

Un film di Giovanni Columbu. Con Pietrina MenneasCarlo SannaisGiancarlo LostiaPaolo Lostia Drammaticodurata 95 min. – Italia 2001.

Dal romanzo di Maria Giacobbi. A Nuoro viene dibattuto un processo. Un quattordicenne viene accusato dell’omicidio di un altro giovanissimo, Giosuè, ucciso per aver visto qualcosa che non doveva vedere. Emerge il quadro di una terra particolare come la Sardegna, dove i rapporti sono difficili e occorre sempre fare i conti con una certa cultura che rende tutto complicato, a cominciare dal legittimo bisogno di giustizia che anima la gente. Gli attori non sono professionisti, parlano la lingua del posto.

Regia di Giacomo Campiotti. Un film Da vedere 2009 con Beppe FiorelloGioia SpazianiGiorgio FalettiEttore BassiMatilde PianaCast completo Genere Drammatico – Italia2009durata 107 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 7 recensioni.

Tonino Barone ama ballare il tango con la compagna. Non gli interessa la politica, né si intende di sindacalismo. Però lavora allo stabilimento Fiat Mirafiori di Torino durante gli anni di piombo, dove la lotta contro il potere borghese cresce e prende forma di giorno in giorno. Lo scontro con il terrorismo avviene per caso, attraverso una chiamata dal tribunale, che lo vuole giurato popolare al primo processo alle brigate rosse. Sotto la pressione psicologica dei media e quella ricattatoria dei terroristi, Tonino verrà coinvolto in un affare di stato più grande di lui. Ma non così estraneo come pensa.
Produrre Il sorteggio, realizzarlo e poi riuscire a mandarlo in onda ha assunto, per gli autori, lo statuto di una laica missione di giustizia. La sceneggiatura del giornalista Giovanni Fasanella, cronista de l’Unità di Torino alla fine degli anni Settanta, era già pronta nel 1995. Dalla sua stesura sono passati quindici anni. In mezzo un iter burocratico omertoso che ha ostacolato la riuscita del progetto, senza però estinguere del tutto il desiderio di raccontare un periodo storico pieno di tensioni e contraddizioni con il quale non ci siamo confrontati abbastanza. Da qui l’ostinazione a dare voce ad una piccola storia moraleggiante che, con grande decoro e senso di collettività, affronta il dramma di quegli anni oscuri.