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Regia di Danny Boyle. Un film con Leonardo DiCaprioVirginie LedoyenTilda SwintonGuillaume CanetHélène De FougerollesCast completo Genere Commedia – USA2000durata 134 minuti. – MYmonetro 2,54 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Da Bangkok giovane turista USA raggiunge, con una coppia di francesi, un’isola dell’arcipelago thailandese, Eden terrestre non contaminato dal turismo, e trascorre giorni felici in armonia con la natura. Scacciato dal paradiso, si consola a casa con Internet. Tremendo paciugo di New Age, Club Med, Shangri-La, anarchismo hippy, Rousseau, ecologia, pacifismo, videogame, Rambo e Beach Generation, con uno sterile giochino di citazioni cinefile. Se è perdonabile DiCaprio, vera ragione d’essere di questa operazione di marketing, che l’ha presa sul serio, che dire di D. Boyle, regista di Trainspotting : “c’è o ci fa?” (E. Comuzio). Nonostante qualche strizzatina d’occhio ironica, non c’è dubbio: ci fa. Da un romanzo di Alex Garland, adattato da John Hodge, messo in belle immagini da Darius Khondji e musicato da Angelo Badalamenti.

Regia di Danny Boyle. Un film Da vedere 2015 con Michael FassbenderKate WinsletSeth RogenJeff DanielsMichael StuhlbargCast completo Titolo originale: Steve Jobs. Genere Biografico, – USA2015durata 122 minuti. Uscita cinema giovedì 21 gennaio 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,62 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Su sceneggiatura di Aaron Sorkin, dal libro di Walter Isaacson, Boyle prende un talento straordinario e potente come Fassbender, si focalizza su 3 momenti chiave nella carriera di Jobs (distinti da 3 formati diversi 16, 35mm e digitale), passando per i backstage delle presentazioni di 3 suoi prodotti di diversa fortuna in 3 momenti della sua ascesa: il primo Macintosh nel 1984, il NeXT dell’88 e l’iMac del 1998, per fare, a modo suo, il ritratto di un personaggio geniale e discusso che si barcamena tra i conflitti con la figlia Lisa e con la madre della ragazzina Chrisann Brennan, e con i problemi dell’ultimo minuto, con Steve Wozniak, suo partner fin dagli inizi, John Sculley, CEO della Apple, e Andy Hertzfeld, ingegnere del software. Madre svizzera e padre siriano, adottato in California appena nato dai coniugi Jobs di fede luterana, abbandona l’università dopo il primo semestre. Informatico, produttore cinematografico, imprenditore e inventore, fondatore di Apple Inc., arcifamoso nel mondo per aver inventato Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad. Accusato di essere presuntuoso, arrogante, anticonformista, manipolatore, con una vita privata burrascosa e complicata, muore di cancro a 56 anni.

Locandina Millions

Un film di Danny Boyle. Con James NesbittDaisy DonovanLewis McGibbonAlex EtelChristopher FulfordCommediaRatings: Kids+13, durata 98 min. – Gran Bretagna, USA 2004uscita venerdì 8 aprile 2005. MYMONETRO Millions ***1/2- valutazione media: 3,58 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante un tentativo di rapina ad un treno, un’enorme borsa piena di denaro cade dal cielo e finisce nella mani di due giovanissimi fratelli orfani di madre che si trovano nella curiosa situazione di miliardari “a tempo”, visto che le sterline di lì a poco andranno fuori corso, con l’arrivo dell’euro…
All’apparenza classica commedia leggera, nemmeno troppo originale, visto che la storia del cinema è piena di storie nelle quali il protagonista si trova improvvisamente ricchissimo e deve spendere tutto in breve tempo, Millions, fin dalle primissime battute, si dimostra invece una favola di incredibile attualità, capace, sotto la maschera della comicità e della leggerezza di proporre la pubblico una infinita serie di riflessioni sul denaro, il senso della vita e della famiglia, la morte, il rapporto tra società e consumi.
Un vero e proprio pamphlet che Boyle gira con mano felicissima, riuscendo ad alternare momenti di pura e dirompente ilarità ad altri, amari, sinistramente gotici e sardonicamente ironici.
Già l’incipit del film, caratterizzato da un mix felicissimo tra musica, montaggio ed effetti speciali, tre elementi che andranno a braccetto per tutta la pellicola, dà un primo segnale positivo, confermato poi dalla bellezza dei personaggi proposti, ognuno dei quali rappresenta un microcosmo da esplorare e comprendere. Sublimi, e non avrebbe potuto essere diversamente, gli interpreti: le performance dei due ragazzini (Axel Etel e Lewis McGibbon), sono semplicemente definitive, ma anche i satelliti che gli orbitano attorno, offrono una prova d’alto livello. Boyle con Millions ritrova la freschezza e l’immediatezza dei primi lavori, proponendo un linguaggio cinematografico semplice ma ricercato, fatto di inquadrature atipiche, inserti visionari (non lisergici però…), la sua abituale ossessione per i soldi e i treni, elementi presenti in tutta la sua cinematografia, riuscendo a mantenere per tutto il film un difficile equilibrio, anche quando la, peraltro eccellente, sceneggiatura di Frank Cottrel-Boyce (Benvenuti a SarajevoCodice 46Butterfly Kiss), arranca leggermente nel prefinale, riuscendo persino a rendere credibile il particolarissimo happy end che chiude il sipario sulla pellicola.