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Un film di Alessandro Blasetti. Con Doris Duranti, Gino Cervi, Gianfranco Giachetti, Evi Maltagliati, Elisa Cegani. Drammatico, b/n durata 99 min. – Italia 1935. MYMONETRO Aldebaran * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Questo film, che segna il debutto cinematografico di Elisa Cegani e nel quale appare lo stesso Blasetti in una piccola parte, narra la storia di un ufficiale di marina che mette in pericolo la sua carriera per i capricci della moglie. Solo dopo un’importante missione si ristabilirà l’equilibrio della coppia.

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Locandina True Stories

Un film di David Byrne. Con John GoodmanAnnie McEnroeDavid ByrneSwoosie KurtzSpalding Gray. continua» Grottescodurata 111 min. – USA 1986.

Narratore del film è lo stesso David Byrne, che, al volante della sua automobile, racconta, in occasione del 150° anniversario dell’Unione degli States, in una sorta di viaggio in una città immaginaria del Texas, una serie di scenette iper-realistiche. C’è di tutto tra i vari personaggi; troviamo un omaccione esperto di computer che cerca moglie e la trova in una grassona bionda che non si alza mai dal letto, una signora che da trent’anni convive con un marito al quale parla solo attraverso i figli, un predicatore fanatico, una donna che vuol far credere d’essere nata con la coda. E così via in un’intelligente satira quasi felliniana.

Regia di Danny Boyle. Un film con Leonardo DiCaprioVirginie LedoyenTilda SwintonGuillaume CanetHélène De FougerollesCast completo Genere Commedia – USA2000durata 134 minuti. – MYmonetro 2,54 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Da Bangkok giovane turista USA raggiunge, con una coppia di francesi, un’isola dell’arcipelago thailandese, Eden terrestre non contaminato dal turismo, e trascorre giorni felici in armonia con la natura. Scacciato dal paradiso, si consola a casa con Internet. Tremendo paciugo di New Age, Club Med, Shangri-La, anarchismo hippy, Rousseau, ecologia, pacifismo, videogame, Rambo e Beach Generation, con uno sterile giochino di citazioni cinefile. Se è perdonabile DiCaprio, vera ragione d’essere di questa operazione di marketing, che l’ha presa sul serio, che dire di D. Boyle, regista di Trainspotting : “c’è o ci fa?” (E. Comuzio). Nonostante qualche strizzatina d’occhio ironica, non c’è dubbio: ci fa. Da un romanzo di Alex Garland, adattato da John Hodge, messo in belle immagini da Darius Khondji e musicato da Angelo Badalamenti.

Regia di Danny Boyle. Un film Da vedere 2015 con Michael FassbenderKate WinsletSeth RogenJeff DanielsMichael StuhlbargCast completo Titolo originale: Steve Jobs. Genere Biografico, – USA2015durata 122 minuti. Uscita cinema giovedì 21 gennaio 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,62 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Su sceneggiatura di Aaron Sorkin, dal libro di Walter Isaacson, Boyle prende un talento straordinario e potente come Fassbender, si focalizza su 3 momenti chiave nella carriera di Jobs (distinti da 3 formati diversi 16, 35mm e digitale), passando per i backstage delle presentazioni di 3 suoi prodotti di diversa fortuna in 3 momenti della sua ascesa: il primo Macintosh nel 1984, il NeXT dell’88 e l’iMac del 1998, per fare, a modo suo, il ritratto di un personaggio geniale e discusso che si barcamena tra i conflitti con la figlia Lisa e con la madre della ragazzina Chrisann Brennan, e con i problemi dell’ultimo minuto, con Steve Wozniak, suo partner fin dagli inizi, John Sculley, CEO della Apple, e Andy Hertzfeld, ingegnere del software. Madre svizzera e padre siriano, adottato in California appena nato dai coniugi Jobs di fede luterana, abbandona l’università dopo il primo semestre. Informatico, produttore cinematografico, imprenditore e inventore, fondatore di Apple Inc., arcifamoso nel mondo per aver inventato Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad. Accusato di essere presuntuoso, arrogante, anticonformista, manipolatore, con una vita privata burrascosa e complicata, muore di cancro a 56 anni.

Locandina Millions

Un film di Danny Boyle. Con James NesbittDaisy DonovanLewis McGibbonAlex EtelChristopher FulfordCommediaRatings: Kids+13, durata 98 min. – Gran Bretagna, USA 2004uscita venerdì 8 aprile 2005. MYMONETRO Millions ***1/2- valutazione media: 3,58 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante un tentativo di rapina ad un treno, un’enorme borsa piena di denaro cade dal cielo e finisce nella mani di due giovanissimi fratelli orfani di madre che si trovano nella curiosa situazione di miliardari “a tempo”, visto che le sterline di lì a poco andranno fuori corso, con l’arrivo dell’euro…
All’apparenza classica commedia leggera, nemmeno troppo originale, visto che la storia del cinema è piena di storie nelle quali il protagonista si trova improvvisamente ricchissimo e deve spendere tutto in breve tempo, Millions, fin dalle primissime battute, si dimostra invece una favola di incredibile attualità, capace, sotto la maschera della comicità e della leggerezza di proporre la pubblico una infinita serie di riflessioni sul denaro, il senso della vita e della famiglia, la morte, il rapporto tra società e consumi.
Un vero e proprio pamphlet che Boyle gira con mano felicissima, riuscendo ad alternare momenti di pura e dirompente ilarità ad altri, amari, sinistramente gotici e sardonicamente ironici.
Già l’incipit del film, caratterizzato da un mix felicissimo tra musica, montaggio ed effetti speciali, tre elementi che andranno a braccetto per tutta la pellicola, dà un primo segnale positivo, confermato poi dalla bellezza dei personaggi proposti, ognuno dei quali rappresenta un microcosmo da esplorare e comprendere. Sublimi, e non avrebbe potuto essere diversamente, gli interpreti: le performance dei due ragazzini (Axel Etel e Lewis McGibbon), sono semplicemente definitive, ma anche i satelliti che gli orbitano attorno, offrono una prova d’alto livello. Boyle con Millions ritrova la freschezza e l’immediatezza dei primi lavori, proponendo un linguaggio cinematografico semplice ma ricercato, fatto di inquadrature atipiche, inserti visionari (non lisergici però…), la sua abituale ossessione per i soldi e i treni, elementi presenti in tutta la sua cinematografia, riuscendo a mantenere per tutto il film un difficile equilibrio, anche quando la, peraltro eccellente, sceneggiatura di Frank Cottrel-Boyce (Benvenuti a SarajevoCodice 46Butterfly Kiss), arranca leggermente nel prefinale, riuscendo persino a rendere credibile il particolarissimo happy end che chiude il sipario sulla pellicola.

Locandina Rosso come il cielo

Un film di Cristiano Bortone. Con Luca CapriottiPaolo SassanelliMarco CocciSimone ColombariRosanna GentiliDrammaticodurata 96 min. – Italia 2005. – Lady Film uscita venerdì 9 marzo 2007. MYMONETRO Rosso come il cielo ***-- valutazione media: 3,39 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Agli inizi del 1970, un bambino, Mirco Mencacci, si ferisce con un colpo di fucile e perde la vista. Costretto a frequentare le scuole per non vedenti, Mirco sviluppa la passione per il suono e nel tempo diventerà uno dei più grandi montatori cinematografici audio italiani.
Questa storia realmente accaduta è un modo, per Cristiano Bortone, di mettere in luce sia le problematiche dei non vedenti, relegati a istituti differenziati, sia le capacità artistiche di un uomo che ha costruito un successo sulla diversità. Rosso come il cielo è un film dolce e aggressivo, critico e pieno di pathos, che non deve essere valutato per la messa in scena non particolarmente innovativa e degna di nota, ma per la poesia con cui il percorso di un uomo, segnato fin dall’infanzia, rappresenti un simbolo di reazione agli accadimenti della sua vita e del nostro paese. Lo spettatore è messo di fronte alla dura realtà, alla folle politica statale di considerare i ciechi, persone non abili ad avere un’esistenza al pari degli altri, e la denuncia, grazie a una grande direzione della fotografia, si fonde molto bene con l’essere dell’individuo, mantenendo l’equilibrio fra gli aspetti istituzionali e quelli umani e personali. Questa favola moderna, che ci ha regalato un grande artista, ha il grande pregio di essere svuotato da ogni retorica e da ogni elemento compassionevole, e quando le sequenze emozionano, lo fanno con grande tatto, senza alcuna gratuità, ascoltando semplicemente il cuore.

Regia di Cristiano Bortone. Un film con Ennio FantastichiniDario AitaMiriam DalmazioMichael SchermiHichem YacoubiCast completo Genere Drammatico, – CinaBelgioItalia2016durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2016 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,86 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In Belgio l’iracheno Ahmed ha un piccolo negozio in cui conserva una preziosa caffettiera d’argento. Durante una manifestazione dei teppisti fanno irruzione nell’esercizio e la rubano. Uno di loro però perde i documenti e Ahmed lo rintraccia con il desiderio di farsi restituire il maltolto. A Roma Renzo, un barista appassionato di aromi di caffè, viene licenziato e va a cercare lavoro a Trieste presso un’importante industria che importa il prezioso prodotto e in cui spera che le sue competenze vengano valorizzate. Ciò però non accade e il giovane, la cui compagna attende un figlio, è tentato dall’idea di compiere un furto. In Cina Fei è un manager di successo che sta per sposare la figlia del proprietario di una grande industria del settore chimico. Un giorno viene incaricato di far ripartire una fabbrica che è stata bloccata da un guasto nello Yunnan che è la sua regione di origine. Fei si accorge dei rischi che corrono la popolazione e le piantagioni di caffè che aveva abbandonato da giovane per cercare fortuna a Pechino. Deve ora decidere quale posizione prendere.
Caffè è un film in cui si avverte la sincerità dell’intento, il desiderio di andare a leggere la complessità della realtà contemporanea attraverso un elemento unificatore quale è il caffè per centinaia di milioni di esseri umani. È proprio di loro che si vuole parlare con queste tre storie che vedono protagonisti contesti sociali estremamente diversi ma che in fondo si trovano a doversi quotidianamente confrontare con il dio Denaro che sembra condizionare i comportamenti di (quasi) tutti.
Si avverte anche lo sforzo produttivo che ha coinvolto maestranze delle diverse nazioni contribuendo così a un’immersione totale nelle diverse temperie socio culturali. Dispiace quindi assistere a una parte conclusiva in cui un’ampia gamma di situazioni, proprie più del mèlo che non di un’indagine sulla realtà, finiscono con il dominare la scena. Per l’impegno assunto da sempre con i lettori di non fare spoiler sui finali dei film non è possibile elencarle anche se sarebbe utile per supportare il giudizio. Il quale non è negativo perché film come questo possono far riflettere anche un pubblico non proprio addentro ai temi economici su problematiche che ci coinvolgono ormai a livello planetario anche se non hanno la visibilità di altri temi. Totò diceva: “Il coraggio ce l’ho. È la paura che mi frega”. Agli sceneggiatori sarebbe stata forse necessaria una dose inferiore di paura di scontentare il grande pubblico. Purtroppo non è accaduto.

Locandina italiana Black Snake Moan

Un film di Craig Brewer. Con Samuel L. Jackson, Christina Ricci, Justin Timberlake Drammatico, – USA 2006. MYMONETRO Black Snake Moan * * * - - valutazione media: 3,04 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La giovanissima Rae (una esuberante Christina Ricci che si offre generosamente alla cinepresa) ha dei disturbi del comportamento sessuale, con un desiderio bruciante che la divora e che deve soddisfare, il che la rende un vero e proprio bersaglio per ogni uomo di un piccolo sobborgo agrario di Memphis, Tennessee, in cui vive. A salvarla da un giro di vizio e depravazione ci penserà l’anziano Laz (Samuel L. Jackson), un solitario contadino di colore nonché bluesman, abbandonato dalla moglie, che rapisce e nasconde a casa sua Rae. Il suo intento non è solo di sottrarla ad abusi più o meno consensuali, ma di renderla conscia delle proprie libertà e dignità di persona, cercando così di darle una possibilità di riscatto e salvezza. Il titolo del film è tratto da un disco blues degli anni Venti di Blind Lemon Jefferson. “Black Snake Moan”, ovvero il lamento del serpente nero, è l’immagine che si affaccia alla mente Laz per dare volto alla rabbia e al risentimento che si agitano dentro di sé per il tradimento della moglie, fuggita con suo fratello. Una pellicola totalmente dedita al culto del blues come Black Snake Moan non poteva che avere una colonna sonora calda e coinvolgente come l’ambiente agreste del Tennessie. Bravissimo Sam Jackson che entra perfettamente nel mood blues e ne cattura l’anima, dando luogo a ottime interpretazioni vocali. Il film è rimasto inedito nelle sale italiane ed è stato pubblicato solo per l’home video.

Locandina Hellraiser

Un film di Clive Barker. Con Andrew RobinsonClare HigginsAshley LaurenceSean ChapmanOliver Smith (II). continua» Titolo originale HellraiserHorrordurata 94 min. – USA 1987

Larry e la seconda moglie Julia decidono di trasferirsi in una villetta, abbandonata da anni, alla periferia di Londra. La casa è stata teatro di una torbida relazione tra Julia e il cognato Frank, i cui resti si trovano ancora nel luogo. Durante il trasloco Larry si ferisce a una mano e il sangue caduto a terra fa sì che Frank, in realtà imprigionato in una mostruosa condizione di disfacimento fisico causato dall’apertura di una misteriosa scatola, torni in vita. Julia, sentendo degli strani rumori provenienti da una camera, va a controllare e scopre che il suo ex-amante è ancora vivo seppur in condizioni fisiche disastrose.

Il Signore Delle Illusioni: Amazon.it: Scott Bakula, Famke Janssen ...

Un film di Clive Barker. Con Scott BakulaKevin J. O’ConnorVincent Schiavelli Titolo originale Clive Barker’s Lord of IllusionsHorrordurata 120 min. – USA 1995.

Un detective alle prese con la strana morte di un illusionista e col terrore che suscita l’essenza soprannaturale del malefico Nix. Diretto che Clive Barker, scrittore di successo e regista di Hellraiser.

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Locandina De reditu (Il ritorno)

Un film di Claudio Bondì. Con Elia SchiltonRodolfo CorsatoRomuald Andrzej KlosRoberto HerlitzkaGiovanni Visentin Storicodurata 102 min. – Italia 2004.

Quinto secolo a.c.. L”Impero Romano è sotto l’attacco dei Goti e il prefetto Claudio Rutilio Damaziano sta tornando alla propria casa (a Tolosa in Gallia) per verificare i danni prodotti dagli invasori nella loro marcia verso Roma. Ma la sua vera missione consiste nel convincere l’Imperatore, che si è ritirato a Ravenna, a tentare di riconquistare il dominio di Roma. Il racconto del suo viaggio e delle sue difficoltà è narrato in un diario che è stato ritrovato nel passato e che costituisce l’elemento base per la sceneggiatura. Un film controcorrente ma in modo intelligentemente provocatorio.

Locandina Aquila nera

Un film di Clarence Brown. Con Rodolfo ValentinoVilma Banky Titolo originale The EagleAvventuradurata 89 min. – USA 1925.

Uno dei migliori film interpretati da Rodolfo Valentino. Diretto da Brown in maniera esemplare e con una sceneggiatura di tutto rispetto. La zarina si invaghisce di un luogotenente dei cosacchi e lo vuole generale. L’uomo è molto imbarazzato e trova difficoltà nel trattenere le avances della sovrana.

Locandina Le bianche scogliere di Dover

Un film di Clarence Brown. Con Peter LawfordIrene DunneGladys CooperFrank MorganAlan Marshal. continua» Titolo originale The White Cliffs of DoverDrammaticob/n durata 126 min. – USA 1944.

Una ragazza americana sposa alla vigilia della prima guerra mondiale un Lord inglese. Lui muore. Lei rimane con un figlio e molte lacrime. Scoppia poi il secondo conflitto mondiale. Il ragazzo parte per il fronte e ci lascia la pelle pure lui. La Lady avrà ancora di che piangere. Tratto non da un romanzo ma addirittura da un poema (chissà quanto retorico) di Alice Duer Miller, il film è uno dei più conosciuti tributi (l’altro èLa signora Miniver) che il cinema americano volle elargire all’alleato inglese. Piuttosto enfatico, ebbe a suo tempo grandissimo successo e oggi rimane apprezzabile per la professionalità della realizzazione.

Locandina Maria Walewska

Un film di Clarence Brown. Con Reginald OwenCharles BoyerGreta GarboWilfred LucasMaria Ouspenskaya Drammaticob/n durata 112 min. – USA 1937.

Maria Walewska, nobile polacca, incontra Napoleone per chiedergli l’indipendenza per il proprio paese. Tra i due nasce un grande amore che tuttavia non è sufficiente ad evitare all’imperatore dei francesi il tragico destino che lo attende. Maria, dopo averlo scongiurato di abbandonare la vita politica, si incontra con lui prima del definitivo e solitario esilio a Sant’Elena.

Regia di Clarence Brown. Un film Da vedere 1935 con Fredric MarchBasil RathboneFreddie BartholomewMaureen O’SullivanGreta GarboCast completo Genere Drammatico – USA1935durata 95 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 4,34 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Trascurata dal marito, senatore Karenin, Anna s’innamora di un bell’ufficiale e fugge con lui, abbandonando anche il figlioletto. Ma, costretta a rinunciare all’amante, non può tornare a casa… Fulgida nella parte della tormentata eroina di Tolstoj – i cui panni indossa per la seconda volta, dopo Love di E. Goulding del 1927 -, Greta Garbo dà l’acqua della vita a un film corretto e illustrativo, con due o tre belle invenzioni di regia.

IL CUCCIOLO Trailer Originale | iVID.it - il portale dei trailer

Un film di Clarence Brown. Con Gregory PeckJane WymanClaude Jarman jr Titolo originale The YearlingDrammaticodurata 134 min. – USA 1946.

Florida, negli ultimi anni del secolo scorso. Una famigliola di contadini (padre, madre e ragazzo) a costo di durissimi sacrifici riesce a vivere in un piccolo podere. I tre sono isolatissimi e soffrono la solitudine (la madre poi, che ha visto morire tre figli su quattro, è del tutto inaridita). Il ragazzo trova una ragione di vita quando ha la possibilità di allevare un cucciolo di cervo. Ma il cucciolo cresce e diventa una vera calamità per il podere. Va dunque eliminato e dovrà essere il ragazzo a farlo, imparando così a sue spese una durissima legge di natura.

Locandina Allegro

Un film di Christoffer Boe. Con Ulrich ThomsenHelena ChristensenHenning MoritzenNicolas BroPer Fly. continua» Drammaticodurata 88 min. – Danimarca 2005.

Dopo titoli come FestenL’eredità e Non desiderare la donna d’altriUlrich Thomsen, attore-feticcio del nuovo cinema danese, presta nuovamente con efficacia i tratti severi del suo volto a un personaggio tormentato. Questa volta, però, si sconfina nel metafisico. Zetterstroem, pianista prodigio che ha sacrificato gli affetti all’arte, sembra trovare l’amore della sua vita nella bellissima Andrea. A seguito della loro rottura, però, tutto cambia: Zetterstroem si trasferisce a New York, e il suo passato, rimasto “fisicamente” a Copenhagen, esplode all’interno della città divenendo la “Zona”, uno spazio impenetrabile protetto da un muro invisibile. Finché, un giorno, un misterioso invito riporta il protagonista a Copenhagen e ad indagare sul mistero della “Zona”.
Girato in stile quasi-dogma (camera a mano e luce naturale ma, nel contempo, evidente presenza di musica extradiegetica), la pellicola affascina dal punto di vista registico e visivo anche in virtù della cornice a cartoni animati e di una fotografia, nella sequenza ambientata nella “Zona”, dai colori innaturalisticamente saturi. Non alla stessa altezza la sceneggiatura, eccessivamente arzigogolata (per quanto gli inserti in flashabck funzionino) per un finale coerente con le premesse ma, proprio per questo, non particolarmente fantasioso. Avrebbe avuto forse maggior fortuna se non fosse uscito dopo Se mi lasci ti cancello, con cui condivide alcune suggestioni sia visive che – soprattutto – narrative; ma rimane comunque un’esperienza piacevole.

Locandina Warming By the Devil's Fire. The Blues

Un film di Charles Burnett. Con Tommy HicksNathaniel Lee Jr. Commediadurata 120 min. – USA 2002

La metà degli anni Cinquanta tra Los Angeles e il Mississippi nei ricordi d’infanzia del regista, tra la mamma amante del blues e la nonna, appassionata di gospel e convinta che il blues fosse “la musica del diavolo”.

Locandina Un Amleto di meno

Un film di Carmelo Bene. Con Carmelo BeneLydia MancinelliAlfiero VincentiFranco LeoBruno Minniti. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 70 min. – Italia 1973.

Tratto da Amleto ovvero le conseguenze della pietà filiale (1877) di J. Loforgue. Claudio uccide il re suo fratello e diviene amante della vedova. Il “re nero” non vuole vendetta, bensì mettere in scena una commedia a Parigi. Orazio racconta ad Amleto di aver visto il fantasma del re assassinato e Amleto gli raccomanda di tacere. All’incoronazione, Claudio prega Amleto di restare e gli promette di sostenere le sue imprese teatrali. Polonio, che vuole studiare il “complesso di Edipo” di Amleto, viene da questi pugnalato: il figlio di Polonio accorre allora da Parigi e uccide Amleto sulla tomba di Ofelia. E i pasticci continuano.

Bif&st 2012 | Bene! quattro diversi modi di morire in versi (Blok ...

Un film di Carmelo BeneDocumentariodurata 98 min. – Italia 1974.

Carmelo Bene legge e interpreta alcuni grandi poeti russi, Majakovskij, Blok, Esenin e Pasternak.