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Locandina Opera

Un film di Dario Argento. Con Cristina MarsillachUrbano BarberiniIan CharlesonDaria NicolodiBarbara Cupisti. continua» Horrordurata 105 min. – Italia 1987. – VM 14 – MYMONETRO Opera **1/2-- valutazione media: 2,78 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La leggenda della sfortuna che il Macbeth di Verdi porta a chi lo rappresenta sembra avverarsi durante le prove di una compagnia. La soprano ha un incidente ed è sostituita da una giovanissima cantante che ha molto successo. Ma un maniaco la perseguita. Non la uccide, ma ammazza orribilmente tutte le persone attorno a lei.

Locandina italiana Manuel

Regia di Dario Albertini. Un film Da vedere 2017 con Andrea LattanziFrancesca AntonelliRenato ScarpaGiulia Elettra GoriettiRaffaella ReaCast completo Genere Drammatico, – Italia2017durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 3 maggio 2018 distribuito da Tucker Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,60 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Manuel, al compimento dei diciotto anni esce dall’istituto per minori privi di un sostegno familiare e deve reinserirsi in un mondo da cui è stato a lungo lontano. Sua madre, che è in carcere, può sperare di ottenere gli arresti domiciliari solo se lui accetta di prenderla in carico. Si tratta di una responsabilità non di poco conto.
Ci sono film che ‘raccontano’ una storia. Ce ne sono altri che ‘vivono’ la vicenda che si sta sviluppando sullo schermo. È il caso di Manuel in cui Dario Albertini trasforma l’anno e mezzo di riprese in un processo esperienziale in cui la partecipazione dell’autore si è trasferita al giovane Andrea Lattanzi il quale appunto ‘vive’, non ‘interpreta’ il ruolo di Manuel.

Regia di Dario Argento. Un film con Rada RassimovTino CarraroJames FranciscusCatherine SpaakKarl MaldenEmilio MarchesiniCast completo Genere Giallo – ItaliaFranciaGermania1971durata 112 minuti. – MYmonetro 2,95 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Fatti misteriosi accadono in un centro scientifico dove si studiano la genetica e l’ereditarietà. Alle indagini partecipano un giornalista e un enigmista cieco. Quattro morti violente prima di identificare l’assassino. 2° film di Argento. Molti difetti nella struttura narrativa, ma la contrapposizione tra l’occhio abnorme dell’assassino e la cecità dell’investigatore e la lunga sequenza del cimitero sono le testimonianze di un talento onirico-nevrotico.

Il nome della rosa - Film (1986)

Un film di Jean-Jacques Annaud. Con Sean Connery, Christian Slater, F. Murray Abraham, Kim Rossi Stuart, Ron Perlman.Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 131 min. – Italia, Francia, Germania 1986. MYMONETRO Il nome della rosa * * * - - valutazione media: 3,38 su 47 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Libera interpretazione del romanzo-fenomeno di Umberto Eco, venduto in milioni di copie in tutto il mondo. Nel XIV secolo una coppia di francescani (Connery e Slater) risolve l’intricata matassa di una serie di misteriosi delitti avvenuti in una maestosa e solitaria abbazia. Il respiro filosofico e la miriade di citazioni che caratterizzavano il romanzo si smarriscono nella sua trasposizione cinematografica, che peraltro ne conserva l’atmosfera cupa e rarefatta. Film calligrafico e dalla splendida fotografia, eccellente nella caratterizzazione di personaggi e luoghi.

Ciao Pussycat (1965) | FilmTV.it

Un film di Clive Donner. Con Ursula Andress, Romy Schneider, Peter O’Toole, Peter Sellers, Paula Prentiss. Titolo originale What’s New Pussycat?. Commedia, durata 108 min. – Gran Bretagna 1965. MYMONETRO Ciao Pussycat * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un fotografo inglese a Parigi desta la gelosia della fidanzata con le sue continue infedeltà. La donna lo convince a mettersi in cura da uno psicanalista, che però risulta più infedele di lui. Il film finisce con una sarabanda di equivoci in un alberghetto compiacente: il fotografo sposerà la sua ragazza, ma non perderà certo con il matrimonio la voglia di folleggiare. Una piacevole satira sul sesso, che deve molta della sua vivacità alla sceneggiatura dell’allora quasi sconosciuto Woody Allen.

Locandina Non uccidere

Un film di Claude Autant-Lara. Con Horst FrankLaurent TerzieffSuzanne Flon Titolo originale Tu ne tueras pointGuerrab/n durata 90 min. – Francia, Jugoslavia 1961.

Un seminarista tedesco, che durante la guerra ha ucciso un partigiano francese per non essere ucciso a sua volta, dopo la guerra si consegna alle autorità francesi. In carcere incontra un obiettore di coscienza francese. Si raccontano le loro storie e le loro scelte.

Locandina Margherita della notte

Un film di Claude Autant-Lara. Con Michèle MorganYves MontandMassimo Girotti Titolo originale Marguerite de la nuitFantasticodurata 100 min. – Francia 1955.

Il film ripete la nota leggenda del dottor Faust che vende l’anima al diavolo per ritornare giovane e aver l’amore della bella Margherita. Quando lo saprà Margherita vorrà sacrificarsi al posto dell’amante, e riuscirà a commuovere Satana, che straccerà il contratto.

TRAVERSATA DI PARIGI, LA" MOVIE POSTER - "LA TRAVERSEE DE PARIS ...

Un film di Claude Autant-Lara. Con Jean GabinLouis De FunèsRobert ArnouxJeannette BattiBourvil Titolo originale La traversée de ParisCommediaRatings: Kids+13, b/n durata 85 min. – Francia 1956.

Parigi nel 1943, sotto l’occupazione nazista, un povero diavolo tira a campare facendo la borsa nera. Una notte deve trasportare quattro valigie in cui è nascosta della carne di maiale e, bisognoso di un compare, assolda un tizio conosciuto da poco. Costui è un pittore affermato che ha accettato solo per provare il brivido dell’avventura e molte volte durante il trasporto si ficca volutamente nei guai, con grande preoccupazione del poveraccio, cavandosela sempre grazie alla sua faccia tosta. Alla fine i due sono fermati dai tedeschi e, mentre il pittore verrà salvato da un ufficiale che ammira i suoi quadri, il borsaro nero finirà deportato. Alcuni anni dopo i due si rincontreranno.

LA RAGAZZA DEL PECCATO - Film (1958)

Un film di Claude Autant-Lara. Con Brigitte BardotJean GabinFranco InterlenghiEdwige FeuillèreJean-Pierre Cassel Titolo originale En cas de malheurDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 120 min. – Francia 1958.

Un celebre avvocato parigino di mezza età viene interpellato da una ragazza che gli si offre in cambio della sua difesa in un processo per rapina. L’uomo s’innamora perdutamente e vorrebbe addirittura abbandonare la moglie, una donna intelligente e comprensiva, per andare a vivere con la giovane che, oltre tutto, è rimasta incinta di lui. La ragazza però viene uccisa da un ex amante e l’avvocato rientra nei ranghi.

Il diavolo in corpo - DVD - Film di Claude Autant-Lara Drammatico ...

Un film di Claude Autant-Lara. Con Micheline PresleGérard PhilipeJean DebucourtDenise GreyPalau. continua» Titolo originale Le diable au corpsDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 110 min. – Francia 1947.

Marthe Grangier è infermiera in un ospedale militare nei dintorni di Parigi dove fa la conoscenza di un liceale diciassettenne, del quale diviene l’amante. Nonostante l’opposizione della madre, la storia d’amore tra i due si trasforma in un rapporto totalmente coinvolgente. Finché una serie di tragici eventi non minerà pericolosamente il loro rapporto.

Locandina L'imbroglio nel lenzuolo

Un film di Alfonso Arau. Con Maria Grazia CucinottaPrimo ReggianiAnne ParillaudGeraldine ChaplinErnesto Mahieux.  Drammaticodurata 100 min. – Italia 2010. – 01 Distribution uscita venerdì 18 giugno 2010MYMONETRO L’imbroglio nel lenzuolo * * * - - valutazione media: 3,05 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sicilia, 1905. Federico studia contro voglia medicina e sogna con tutto il cuore di scrivere storie d’amore per il cinematografo, meraviglia di luce che riflette la vita su un lenzuolo. Commosso come i suoi paesani dalla magia del cinema, Federico abbandona gli studi e si improvvisa direttore di scena per Don Gennarino Pecoraro, vizioso produttore napoletano deciso a produrre un film tutto suo. Stufo di treni che arrivano alla stazione e di operai all’uscita dalle fabbriche, Don Gennarino commissiona al ragazzo una storia pruriginosa che ‘scopra’ aspiranti attrici e ne mostri generosamente le grazie. Ispirato dal bagno biblico della “Casta Susanna”, Federico sceglie di immortalare le carni della bella Marianna, fattucchiera imbrogliona e lavandaia analfabeta di una scrittrice torinese. Il successo del film creerà non pochi problemi alla protagonista inconsapevole, additata e disonorata dal paese almeno fino a quando “u’mbrogghiu nt’o linzolu” non verrà rivelato. 

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Regia di Chantal Akerman. Un film con Stanislas MerharMarc BarbéAurora MarionSakhna OumSolida ChanYucheng SunCast completo Titolo originale: La Folie Almayer. Genere Drammatico – BelgioFrancia2011durata 130 minuti.

In un piccolo e sperduto villaggio del Sudest asiatico, lungo le rive di un ampio fiume turbolento, un uomo di origine europea vive ancorato ai suoi sogni per amore della figlia. Una storia di passione e follia, alla ricerca dell’assoluto. La regista commenta così la nascita dell’idea del film: “leggendo il romanzo di Conrad fui colpita dalla sua modernità e universalità. Ci sono un padre, una madre, una figlia e un ragazzo. Mi piacerebbe riuscire a trattare la loro storia con semplicità e sensualità, grazie all’ambientazione particolare e ai corpi dei giovani amanti nella loro infinita grazia adolescenziale. Gli eventi si svolgono in un luogo in cui la serena convivenza tra persone diverse si basa esclusivamente sugli affari in comune. Malesi, indiani, cinesi… Nei luoghi delle riprese, tra la vegetazione rigogliosa e il caldo e l’umidità opprimenti, la terra e il cielo sono carichi di colore. La pioggia laggiù è di breve durata, ma torrenziale. L’umidità pervade ogni cosa, corrodendo il legno delle case e i sentieri. Poi c’è il fiume, ampio e mutevole, a volte calmo altre violento. E quella nebbiolina che lo avvolge, facendo apparire le piroghe come magicamente sospese sopra le sue acque. Qualcosa in questa storia vi farà pensare a Tabù di Murnau, e l’incipit sicuramente La morte corre sul fiume. Mi piace fantasticare su come Murnau avrebbe concepito questo film se fosse nato negli anni ’50 come me. Qualunque padre nutre dei sogni per i propri figli e spesso soffre quando questi se ne vanno di casa. Qui si va ben oltre. È come se l’amore di Almayer – in quel paese e in quel contesto – lo denudasse completamente, lasciando esposta la carne viva. La ferita è così profonda da fargli perdere la ragione. Ma, soprattutto, quella ferita distrugge il suo sogno, il sogno della bella vita occidentale. Un sogno accarezzato lungo le sponde del fiume, lontano da tutto. È una storia tragica, come le antiche tragedie che non invecchiano mai. Vecchissima, e allo stesso tempo attuale. È una storia d’amore e follia. Una storia di sogni impossibili”.

Regia di César Augusto Acevedo. Un film Da vedere 2015 con Haimer LealHilda RuizMarleyda SotoEdison RaigosaJosé Felipe Cárdenas. Titolo originale: La tierra y la sombra. Titolo internazionale: LAND AND SHADE. Genere Drammatico, – ColombiaFranciaPaesi Bassi2015durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 24 settembre 2015 distribuito da Satine Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,44 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo aver saputo della grave malattia polmonare del figlio, l’ex campesino Alfonso torna dopo 17 anni nella casa dove vivono la moglie, la nuora e il nipote. Il suo podere è stretto nella morsa di un’immensa piantagione di canna da zucchero che lo sommerge di polvere e ceneri. Come salvare la famiglia? Il 28enne autore colombiano Acevedo firma, come opera prima, una tragedia senza tempo che non è solo quella dei contadini cacciati dalle loro terre dal capitalismo agrario ma soprattutto quella di due inconciliabili ragioni che dividono gli oppressi: resistere fino alla morte o fuggire sperando in una rivincita. Crudo realismo, che nulla concede al mélo , attori non professionisti e tempi quasi reali sono sublimati dalla bellezza delle inquadrature – tanto più suggestiva quanto più povera, spoglia, essenziale – che ricorda Van Gogh. Decisivi i contributi di Mateo Guzmán (fotografia), Marcela Gómez Montoya (scenografia), Maria Camila Botero (costumi) e dell’unico commento musicale, una struggente canzone popolare colombiana sull’amore che “si scrive col pianto”. Caméra d’Or per il miglior esordio e altri 3 premi minori a Cannes 2015.

Locandina Tutta una notte [2]

Un film di Chantal Akerman. Con Tchéky KaryoAurore ClémentJean-Philippe LarocheMathieu Schiffman Titolo originale Toute une nuitCommediadurata 95 min. – Canada, Francia 1982.

Nello stile consueto della regista belga un ritratto notturno di alcune coppie. Originale ma per cinefili.

Les Rendez-vous d'Anna

Les Rendez-vous d’Anna è un film franco-belga-occidentale della Germania del 1978 del regista belga Chantal Akerman.

Dalla Francia alla Germania, passando per il Belgio, il lungo viaggio in treno di una regista belga, Anne Silver, che si sposta da una nazione all’altra per presentare un suo film. Durante i suoi vari spostamenti, la donna incontra alcune persone, tra cui sua madre, che non vede da molto tempo.

Locandina Cover Boy - L'ultima rivoluzione

Un film di Carmine Amoroso. Con Eduard GabiaLuca LionelloChiara CaselliFrancesco DominedòGabriel Spahiu. continua» Drammaticodurata 97 min. – Italia 2006. – Cinecittà Luce uscita venerdì 21 marzo 2008

Ioan, 23 anni, lascia la Romania per cercare fortuna in Italia in compagnia di un amico. Arriva però da solo a Roma e viene aiutato da Michele che lavora alla stazione. L’uomo lo ospita e se ne innamora anche se il ragazzo sembra non accorgersene. La loro vita non è semplice: i lavori di Michele sono precari e Ioan è immigrato irregolarmente. Ma una donna (oltre alla frustrata padrona di casa interpretata con il solito acume da Luciana Littizzetto) entra nella loro vita provocando un inatteso cambiamento.
Era dal 1996 con Come mi vuoi che Carmine Amoroso mancava dal grande schermo. Vi ritorna ora con un film che ha subito la falcidia dei finanziamenti pubblici (che prima c’erano e poi sono stati brutalmente decurtati) ma che mostra come in Italia si possa ancora fare cinema indipendente di buon livello. Con un ‘però’.
Ci sono film le cui storie (una volta consolidate) non dovrebbero mai consentire ai personaggi di tornare a prendere un treno o di passare un casello di autostrada e Cover Boy è uno di questi. Proviamo a spiegare. Grazie anche alla splendida (e premiata) fotografia di Paolo Ferrari e al montaggio di Luca Manes, Amoroso riesce a raccontare con grande sensibilità il rapporto che si instaura tra due uomini dalla vita precaria riuscendo a farci percepire l’incontro tra due modi di affrontare la vita senza cadere nella facile sociologia.
Collocando per di più la vicenda al Mandrione (di pasoliniana e rosselliniana memoria) ci mostra uno spazio periferico in cui sorgono ancora baracche ed edifici abusivi, divenuto oggi meta di molti extracomunitari. Anche il sentimento che Michele nutre per Ioan è cesellato da Luca Lionello con umanità e sensibilità. Però… nel momento in cui (senza anticiparvi troppo della vicenda per non togliervi il gusto della visione) uno dei due lascia Roma il film perde la compattezza costruita sino ad allora per imboccare una via già battuta da altri dissolvendo l’atmosfera costruita sino a quel punto. Questo dispiace un po’ perché sicuramente ad Amoroso il senso del fare cinema non manca.

Locandina L'uomo senza sonno

Un film di Brad Anderson. Con Christian Bale, Jennifer Jason Leigh, Aitana Sánchez-Gijón, John Sharian, Michael Ironside. Titolo originale El maquinista. Horror, durata 102 min. – Spagna 2004. uscita venerdì 19 novembre 2004. MYMONETRO L’uomo senza sonno * * * 1/2 - valutazione media: 3,64 su 68 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Trevor Resnik è colpito da un attacco di insonnia particolarmente lungo: non dorme da un anno. Quando una amniotica routine fatta di lavoro e sesso a pagamento sarà perturbata da anomali accadimenti, l’uomo, già abbastanza sciupato di suo, si troverà a dubitare di chiunque: le risposte tarderanno ad arrivare. Il film non appare semplicemente lento bensì proiettato al rallentatore. Evitando battute che il titolo servirebbe su un piatto d’argento è impossibile non constatare una flemma sovrannaturale. Il tentativo di trasmettere il perenne stato di semi-coscienza in cui galleggia il protagonista è fin troppo riuscito, con la conseguenza di gettare a più riprese in uno stato di dormiveglia anche lo spettatore più “fresco” della sala, impotente dinnanzi a sequenze protratte oltre il limite del poetico. L’effetto di sospensione tra onirico e reale regala di contro al girato un’atmosfera che riesce ad essere comunque efficace, grazie anche alla buona prova di un Christian Bale ridotto all’osso ma particolarmente ispirato.

3.64/5
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Regia di Bonifacio Angius. Un film Da vedere 2014 con Stefano DeffenuMario OlivieriNoemi MedasAlessandro GazaleAndrea CarboniCast completo Genere Drammatico, – Italia2014durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 22 gennaio 2015 distribuito da Il Monello Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,49 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Angelino ha 35 anni e, dopo la morte della madre, vive con il padre Peppino. Angelino non ha un lavoro, non ha desideri e non ha una ragazza. La sua vita trascorre tra le richieste del padre, che lo vorrebbe impegnato in un’attività e magari anche sposato, e un triste bar. Intorno a loro un grigio inverno che muta i colori della Sardegna, una radio che trasmette prediche religiose e una situazione economica in cui la crisi domina.
Bonifacio Angius riesce a centrare in pieno l’obiettivo di realizzare il primo lungometraggio di finzione realizzando un ritratto complesso e amaro di una condizione esistenziale che è al contempo radicata nel territorio portato sullo schermo (un angolo di Sardegna) e rappresentativa di miriadi di situazioni analoghe italiane e non. Perché Angelino non è lo scemo del villaggio, non è un depresso né tanto meno un bamboccione da stereotipo socioeconomico.

3.49/5
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Regia di Bille August. Un film Da vedere 1992 con Max von SydowSamuel FrölerPemilla OstegrenAnita BjörkLena EndrePernilla AugustCast completo Titolo originale: Den goda Viljan. Genere Commedia – Svezia1992durata 185 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Un decennio nella vita dei genitori di Ingmar Bergman, dal 1909 – quando Henryk Bergman, povero studente di teologia, incontra la ricca e viziata Anna Akerblom e la sposa contro il volere dei genitori di lei – fino al 1918 quando sta per nascere il secondo figlio della coppia, Ingmar. Con il passo lungo di uno sceneggiato TV (ne fu girata anche un’edizione di 6 ore per il teleschermo), il film, scritto dallo stesso Bergman, ha una ricca galleria di personaggi, un’infallibile direzione degli attori, un sapiente equilibrio tra pubblico e privato, ma vola basso senza impennate nel mettere a fuoco il conflittuale rapporto coniugale di cui analizza il tema enunciato nel titolo. Inaspettata Palma d’oro a Cannes e premio della migliore attrice a P. August, nata Ostergren, che sposò il regista all’inizio delle riprese e ne rimase incinta prima della fine.

4.00/5

Regia di Benjamín Ávila. Un film Da vedere 2012 con Natalia OreiroErnesto AlterioCésar TroncosoCristina BanegasTeo Gutiérrez MorenoCast completo Titolo originale: Infancia clandestina. Genere Drammatico, – SpagnaArgentinaBrasile2012durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 29 agosto 2013 distribuito da Good Films. – MYmoro 3,59 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Argentina, 1979. Il 12enne Juan e la sua famiglia tornano a Buenos Aires sotto falsa identità dopo alcuni anni di esilio. I genitori di Juan e lo zio Beto sono Montoneros, organizzazione clandestina in lotta contro la giunta militare al potere. Juan-Ernesto ha una storia d’amore ricambiata con la coetanea Maria. Parzialmente autobiografico, è stato scritto dal regista Ávila con Marcelo Müller dal 2002 al 2007. Luis Puenzo, produttore principale, diresse La storia ufficiale (1985), la più nota e premiata opera su quel tragico periodo. Il film ha una particolarità: comprende due scene violente in animazione, in una delle quali si vede la testa di Juan che esplode: è un efficace e anomalo modo di fondere passato, presente, emozioni. Da vedere per l’abile costruzione narrativa, la molteplicità dei toni, la direzione degli attori, la delicatezza della storia d’amore, l’atmosfera della clandestinità, i temi della maturazione e del passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Distribuito da Good Films.

3.59/5