Category: *Regista


Regia di Ascanio Celestini. Un film con Ascanio CelestiniAlba RohrwacherSalvatore StrianoFrancesco De MirandaVeronica CrucianiCast completo Genere Drammatico – ItaliaFranciaBelgio2015durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 22 ottobre 2015 distribuito da Parthénos. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 2,44 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nicola passa il tempo bevendo e fingendo che sta smettendo di bere. Questa è la storia sua e di tanti altri personaggi che incontra per un destino o per caso come in un road movie. Perciò è anche la storia di Sabatino che truffa le assicurazioni. Pure il Concellino vive truffando le assicurazioni, ma vuole fare carriera. È la storia di Salvatore, figlio di Anna e forse anche di Nicola, ma Anna è una prostituta e non lo sa chi è il padre di suo figlio. È la storia di Sofia che dice che scappa in Spagna con l’amica. Lo dice, ma poi resta a Cinecittà. È la storia dell’Abruzzese che fa il carrozziere, ma anche il parcheggiatore notturno. È la storia di Sasà che una notte finirà peggio di tutti nella stanza di una questura di periferia. E in mezzo a tutte queste storie c’è quella dell’americana che gira l’Italia vestita da sposa.
Quella di cui sopra è la sintesi della trama che si può trovare sul catalogo delle “Giornate degli Autori” del Festival di Venezia 2015 ed espone con precisione tutte le vicende che percorrono il film di Celestini. A fare da fondamentale trait d’union è appunto Nicola ma si potrebbe chiamare anche Ascanio perché lo sguardo di comprensione con cui l’attore/regista si rivolge all’umanità dolente (ma non del tutto vinta) che popola il film è il suo.
A fare da bussola e da chiave di lettura è la battuta pronunciata da Nicola/Ascanio in apertura e che ribalta il finale del Pinocchio collodiano. L’essere umano è buffo, meglio il burattino. Perché l’essere umano celestiniano è fragile e contraddittorio. Cerca il prossimo ma al contempo lo teme. Fa propositi che poi non mantiene e cerca di sopravvivere ai margini del luogo dove la finzione si fa arte (Cinecittà). Anche vivendo al limite della legalità o addirittura superandolo cercando una bellezza che è negata sia dagli esterni che dagli interni, siano essi un’abitazione/ricovero degradata o un bar di periferia ultimo approdo di chi vorrebbe raggiungere un porto sicuro. Magari con in mano una bottiglia di vino con un fiocco rosso

2.44/5
Locandina Dancing in the Dust

Un film di Asghar Farhadi. Con Faramarz GharibianYousef KhodaparastBaran KosariJalal Sarhad Seraj Titolo originale Raghs dar ghobarDrammaticodurata 95 min. – Iran 2003.

Capita che sorgano improvvisi dilemmi etici e morali (insomma, religiosi): debbo per forza divorziare dalla donna che ho sposato solo perché la famiglia e la società non accettano il fatto che sua madre fosse una prostituta? Questo aut aut imposto dalla famiglia crea una serie di situazioni e meccanismi al limite della comicità involontaria: ad esempio restituire la somma di denaro che l’uomo aveva avuto in prestito per il matrimonio. Alla fine, decide di lasciare la città. Si ritrova nel deserto, insieme a un uomo che passa il tempo estraendo veleno dai serpenti.

Regia di Asghar Farhadi. Un film Da vedere 2016 con Shahab HosseiniTaraneh AlidoostiBabak KarimiFarid Sajadi HosseiniMina SadatiCast completo Titolo originale: Forushande. Genere Drammatico – IranFrancia2016durata 124 minuti. Uscita cinema giovedì 5 gennaio 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,53 su 30 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Emad e Rana sono due coniugi costretti ad abbandonare il proprio appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Si trovano così a dover cercare una nuova abitazione e vengono aiutati nella ricerca da un collega della compagnia teatrale in cui i due recitano da protagonisti di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller. La nuova casa era abitata da una donna di non buona reputazione e un giorno Rana, essendo sola, apre la porta (convinta che si tratti del marito) a uno dei clienti della donna il quale la aggredisce. Da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia.

3.53/5

Un film di Artur Aristakisjan. Titolo originale LadoniSperimentaledurata 129 min. – Russia 1993.

Dieci “capitoli” sull’esistenza miserabile di mendicanti e senza casa nella Russia di oggi. Un vero e proprio popolo composto di senzatetto, barboni, poveri, malati di mente, emarginati si riversa nelle strade delle città dopo il crolo del regime comunista. L’ipocrisia propagandistica del vecchio regime aveva infatti provveduto a rinchiudere queste persone nei gulag o negli ospedali psichiatrici. Ora che i campi di rieducazione non ci sono più e i manicomi ricoverano solo dei veri malati. Il bubbone esplode in tutta la sua virulenza.

4/5
  • The Capsule Grecia Genere: Drammatico durata 35′ Regia di Athina Rachel Tsangari Con Evangelia Randou, Ariane Labed, Sofia Dona, Clémence Poésy, Aurora Marion, Deniz Gamze Ergüven, Isolda Dychauk

Sette ragazze. Una villa abbarbicata su un costone roccioso nelle Cicladi. Una serie di lezioni su disciplina, desiderio e sottomissione

7.3/10
Locandina Parole sante

Un film di Ascanio CelestiniDocumentariodurata 75 min. – Italia 2007. – Fandango uscita venerdì 1 febbraio 2008.

Parole sante è il secondo documentario di Ascanio Celestini che torna a parlare di lavoro e sfruttamento dopo Senza paura che si occupava della vicenda di sei lavoratori notturni. Il noto drammaturgo ha incontrato un gruppo di precari che hanno lavorato in questi anni nel più grande call center italiano. Migliaia di persone sono passate per l’Atesia con sede a Cinecittà in un’anonima palazzina che solo all’apparenza sembra un condominio qualunque. Numeri da capogiro: trecentomila telefonate al giorno, quattromila impiegati.
La storia prende vita attraverso le loro interviste e le loro parole. Per quanto Celestini voglia trovare delle risposte, il filmato solleva domande scomode su questa realtà poco approfondita ma, più in generale, ricostruisce le forme di organizzazione e lotta passando dai sindacati per arrivare ai partiti e allo Stato. In modo chiaro e diretto, viene cancellata l’idea che la flessibilità possa essere uno strumento per calare la disoccupazione. Rimane, però, la confusione su cosa sia un lavoratore precario. Sono persone che scelgono la flessibilità per sentirsi più libere oppure sono subordinati a cui le aziende fanno un contratto a progetto per risparmiare? Difficile trovare una collocazione per loro visto che il mercato del lavoro cambia di giorno in giorno.
Il documentario si preoccupa non solo di fornire stime precise su un fenomeno sempre più preoccupante ma sottolinea anche il forte disagio emotivo vissuto da molti ragazzi che, spesso, accettano un lavoro pagato cinquecentocinquanta euro. Fugge l’inchiesta esattamente come si allontana dalla trappola di cadere nella distinzione tra politica e anti-politica. Il cinema e teatro sono politici nel loro stesso essere in quanto parlano di cose che accadono alle persone.

Locandina Un posto sulla terra

Un film di Artur Aristakisjan. Con Anna ChernovaVitaliy KhaevNonna GrishaevaInna VerbitskayaRoman Atlasov. continua» Titolo originale Mesto na zemleDrammaticodurata 126 min. – Russia 2001.

Le vicende di una strana comunità che vive in edificio abbandonato con l’intento di aiuare tutti, in particolar modo gli emerginati e i senza casa.

Regia di Athina Rachel Tsangari. Un film Da vedere 2015 con Yorgos KentrosPanos KoronisVangelis MourikisMakis PapadimitriouYorgos PirpassopoulosCast completo Titolo originale: Chevalier. Genere Drammatico – Grecia2015durata 99 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Nel mezzo del mar Egeo, sei uomini di ritorno da una battuta di pesca su uno yacht di lusso decidono di intraprendere un gioco. In una gara di paragoni senza regole e senza limiti, gli amici iniziano a giudicarsi su una serie di abilità e caratteristiche per eleggere infine il migliore. Così, montano mobili Ikea, si interrogano su ricette o sui valori del colesterolo, si danno voti su come camminano, come si vestono, come dormono, si mettono alla prova nel canto, nelle immersioni subacquee, fino alle più intime dimostrazioni fisiche. Alla fine del gioco e del viaggio, il migliore si aggiudica l’anello della vittoria, lo Chevalier.

4/5


Regia di Athina Rachel Tsangari. Un film con Yorgos LanthimosVangelis MourikisEvangelia RandouAriane Labed. Genere Drammatico – Grecia2010durata 95 minuti. – MYmoro 2,75 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Marina ha 23 anni e vive con il padre in una cittadina industriale della Grecia. La ragazza è poco interessata alla specie umana e praticamente per nulla al sesso anche se cerca di comprendere qualcosa grazie alle canzoni dei Suicide e ai documentari sulla Natura di Sir David Attenborough. C’è poi Bella, l’amica/rivale che le impartisce lezioni di educazione sessuale. Marina proverà ad applicarle con un forestiero arrivato in città per lavoro. Intanto suo padre si prepara a morire per tumore. Athina Rachel Tsangari è forse l’unica regista capace di imprimere un’impronta ‘nordica’ a un film mediterraneo. Perché Attenberg è un film algido così come appare il rapporto che Marina ha instaurato con il mondo. Accompagnando il padre alle sedute di chemioterapia gli rivela di averlo immaginato nudo e non sa nascondere la gelosia che prova nei confronti di Bella che non riesce a non assumere atteggiamenti seduttivi con chi la circonda. Marina è una sorta di etologa della razza umana che scruta e osserva così come Attenborough studia i gorilla nel lor habitat naturale. Con la differenza che la ragazza non può chiamarsi del tutto fuori dall’appartenenza all’umanità. Ne nasce così una tensione che la regista riesce a far percepire tra il desiderio di abbandonarsi alla scoperta della relazione tra i sessi e una quasi invincibile anaffettività. Se si fosse risparmiata i siparietti coreografico/musicali alla Tsai Ming Lian Tsangari avrebbe realizzato un’opera di assoluta originalità (compreso il finale con una curiosa soluzione per effettuare una cremazione non consentita). 

Regia di Arnaud des Pallières. Un film con David BennentDavid KrossMads MikkelsenBruno GanzDenis LavantSergi LópezCast completo Genere Drammatico – FranciaGermania2013,

Ambientato nel sedicesimo secolo in Francia, il film è incentrato sulla storia di Michael Kohlhaas, un ricco mercante di cavalli, con una famiglia felice. Dopo aver subito un’ingiustizia, quest’uomo pio e onesto forma un esercito e inizia a mettere a ferro e fuoco le città, per ristabilire il suo diritto violato.

Regia di Armando Iannucci. Un film Da vedere 2017 con Olga KurylenkoAndrea RiseboroughRupert FriendSteve BuscemiJason IsaacsCast completo Titolo originale: The Death of Stalin. Genere Commedia – Gran BretagnaFrancia2017durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 4 gennaio 2018 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,21 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La sera del 28 febbraio del 1953, Radio Mosca diffonde in diretta il “Concerto per pianoforte e orchestra n.23” di Mozart. Toccato dall’esecuzione che ascolta nella sua dacia di Kountsevo, Joseph Stalin domanda una registrazione. Ma nessuna registrazione era prevista per quella sera. Paralizzati dalla paura, direttore e orchestra decidono di ripetere il concerto. Tutti tranne Maria Yudina, la pianista che ha perso famiglia e amici per mano del tiranno. Convinta a suon di rubli, cede, suona e accompagna il disco con un biglietto insurrezionale. L’orchestra si vede già condannata al gulag. Ma l’indomani Stalin è moribondo. Colpito da ictus, muore il 2 marzo scatenando un conflitto feroce per la successione tra i membri del Comitato Centrale del PCUS.

Regia di Ari Folman. Un film Da vedere 2013 con Robin WrightHarvey KeitelSami GayleKodi Smit-McPheeDanny HustonPaul GiamattiCast completo Genere Fantascienza – USA2013durata 122 minuti. Uscita cinema giovedì 12 giugno 2014 distribuito da Wider Films. – MYmoro 2,99 su 26 recensioni tra criticapubblico e dizionari

Robin Wright, con il suo vero nome, vive sola con due figli a ridosso di un aeroporto. Ha un figlio problematico, affascinato dal volo. La sua carriera di attrice è in crisi da tempo, ora le viene offerta l’ultima possibilità: cedere per sempre i diritti della sua immagine, che verrà digitalizzata e utilizzata a piacimento dalla Miramount. Ma lei non potrà più recitare. 20 anni dopo il mondo è diviso in due blocchi: uno reale e uno virtuale. E il film passa dagli attori reali all’animazione. Tratto da Il Congresso di futurologia di Stanislaw Lem, che l’israeliano Folman ( Valzer con Bashir ) propone come singolare lettura del futuro digitale hollywoodiano. Il film funziona meglio con gli attori, una Wright magnificamente intensa, Keitel agente disincantato, Huston cinico produttore, Giamatti partecipe psicologo, mentre i voli fantasiosi del mondo virtuale popolato da avatar di famosi pittori, profeti, cantanti e celebrità varie non riescono a decollare.

3/5
Locandina Un provinciale a New York

Un film di Arthur Hiller. Con Jack LemmonBilly Dee WilliamsSandy DennisSandy Baron Titolo originale The Out-of-TownersCommediadurata 97 min. – USA 1970

Dopo anni di tranquilla vita in provincia, George, dirigente industriale, viene trasferito nella metropoli tentacolare. Gli capita di tutto: rapinato, perso nel traffico, privo di una casa, preferisce rinunciare alla carriera e tornare alla pace del paesello e della famiglia. Ma sull’aereo lo attende l’ultima avventura: invece che verso casa viene dirottato a Cuba.

Regia di Arnaud Desplechin. Un film Da vedere 2013 con Benicio Del ToroMathieu AmalricGina McKeeLarry PineJoseph CrossElya BaskinCast completo Titolo originale: Jimmy P.. Genere Drammatico – USA2013durata 114 minuti. Uscita cinema giovedì 20 marzo 2014 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmoro 3,04 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Browning, Montana, 1948. Jimmy Picard è un nativo americano che vive e lavora nel ranch della sorella. Reduce della Seconda Guerra Mondiale e traumatizzato dall’esperienza sul fronte europeo, Jimmy soffre disturbi inspiegabili: la vista si offusca, il cuore accelera, il respiro si fa corto. Preoccupata per le condizioni del fratello, paralizzato a terra da crisi frequenti, Gayle lo esorta a farsi visitare all’ospedale militare di Topeka, specializzato nelle patologie dei veterani. Esclusa la disfunzione di ordine neurologico, il corpo medico giudica il malessere di Jimmy imputabile a qualcosa di più profondo. Persuasi di non poter intervenire sul paziente, l’equipe chiede il parere e l’intervento di Georges Devereux, antropologo e psicanalista ungherese che studia la dimensione psicologica di culture altre da quella occidentale. Approdato in Kansans con una valigia piena di entusiasmo e competenza, Georges individuerà il disagio psicosociale di Jimmy, infilando un percorso terapeutico e amicale.

3/5
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Risultati immagini per L'Etrusco uccide ancora

Un film di Armando Crispino. Con John MarleyEnzo CerusicoAlex CordSamantha EggarEnzo Tarascio. continua» Giallodurata 105 min. – Italia 1972.

A Spoleto un misterioso assassino sacrifica le sue vittime secondo il rito di Tuchulcha, il dio etrusco della morte. Il commissario al quale è affidato il caso indaga tra i partecipanti al Festival dei Due Mondi che si svolge in quei giorni; ogni volta, però, la traccia che sembrava giusta si rivela priva di fondamento.

3/10
Locandina I re e la regina

Un film di Arnaud Desplechin. Con Emmanuelle DevosMathieu AmalricCatherine DeneuveMaurice GarrelNathalie Boutefeu. continua» Titolo originale Rois et ReineDrammaticodurata 150 min. – Francia 2004.

Strutturato come un’opera teatrale in due atti e un epilogo, il film si apre sulla musica di Moon River,sottofondo allo scorrere del traffico per le vie di Parigi, per introdurci i due personaggi, protagonisti di due storie parallele, apparentemente indipendenti. Nora, gallerista d’arte trentacinquenne, che vive con il padre malato e il figlio Elias, in attesa di sposarsi con un uomo che non ama ma le conferisce la certezza di un affetto; Ismael, folle suonatore di viola, che viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico per i suoi presunti tentativi di suicidio.
Le loro strade non si incontrano, se non in un momento, quando le condizioni del padre di Nora si aggravano drammaticamente, per condividere ciò che avevano vissuto insieme per qualche anno.
Due film a confronto, due vite agli opposti, due modi di affrontare l’esistenza, due passati che conducono a dolorose scelte. Desplechin descrive le relazioni e e i rapporti familiari, nel loro percorso in bilico fra vita e morte, ragione e pazzia, e dichiara l’apparenza delle situazioni e le certezze, in un momento presenti, e nell’attimo dopo non più. La lettera d’odio del padre scrittore alla figlia Nora, per citare una delle scene chiave del film, è un drammatico risveglio da un sogno, un dolore lancinante, un evento catartico, che riporta irrimediabilmente alla realtà delle cose, terribili o meravigliose che siano.

3/5

Regia di Arnaud Desplechin. Un film Da vedere 2017 con Mathieu AmalricMarion CotillardCharlotte GainsbourgLouis GarrelAlba RohrwacherCast completo Titolo originale: Les fantomes d’Ismaël. Genere Drammatico – Francia2017durata 110 minuti. Uscita cinema mercoledì 25 aprile 2018 distribuito da Europictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 2,94 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ismaël Vuillard, regista febbrile, scrive di notte per ricacciare gli incubi. Legato sentimentalmente a Sylvia, astrofisica con la testa tra le stelle, ha perso Carlotta, la giovane consorte inghiottita vent’anni prima dal nulla. Da allora si prende cura di Henri Bloom, autore cinematografico, mentore e padre inconsolabile di Carlotta, che una mattina d’estate ritorna dall’aldilà. Fantasma tangibile, la sua morte non è mai stata accertata, rientra da una fuga ostinata e da un soggiorno in India, dove si è risposata e dove è rimasta vedova. Di nuovo sola nel mondo, ripara nella sua vecchia vita e tra le braccia di Ismaël, sopraffatto dalle emozioni e dallo sconcerto. Il fantasma di Carlotta lo appressa e finisce per frangere i suoi sentimenti e la sua produzione artistica.

2.94/13

Regia di Arnaud Desplechin. Un film Da vedere 2015 con Mathieu AmalricLou Roy-LecollinetQuentin DolmaireLéonard MattonDinara DrukarovaCast completo Titolo originale: Trois Souvenirs de ma Jeunesse. Genere Drammatico – Francia2015durata 120 minuti. Uscita cinema mercoledì 22 giugno 2016 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 4,17 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo un soggiorno in Tagikistan, Paul Dédalus, antropologo francese, rientra a Parigi. Fermato dalla polizia di frontiera, viene interrogato da un funzionario della DGSE (i servizi segreti esteri francesi). Paul Dédalus deve spiegare l’esistenza di un suo perfetto omonimo, un ebreo russo nato il suo stesso giorno, rifugiato in Israele e morto da qualche anno e da qualche parte in Australia. Paul cerca nei ricordi e risale il tempo, indietro fino all’infanzia, alla morte per suicidio della madre, alla sua giovinezza coi fratelli e il padre vedovo inconsolabile, il suo incontro con la dottoressa Behanzin, all’origine della sua vocazione per l’antropologia, e quello con Esther, il suo primo e struggente amore.

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Locandina Ha ballato una sola estate

Un film di Arne Mattsson. Con Ulla JacobssonFolke SundquistEdvin Adolphson Titolo originale Hon dansade en sommarDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 93 min. – Svezia 1951.

L’amore tra uno studente e una cameriera, entrambi ancora adolescenti, è contrastato non soltanto dai parenti di lui ma da tutto un ceto che vede nel rapporto una minaccia all’ordine sociale.

3/5
Locandina Anche i dottori ce l'hanno

Un film di Arthur Hiller. Con Diana RiggGeorge C. ScottBarnard HughesNancy MarchandRichard Dysart Titolo originale The HospitalCommediaRatings: Kids+13, durata 103 min. – USA 1971.

Trentasei ore all’interno di un grande ospedale americano. Morti sospette, incidenti vari, un assassino che s’aggira nelle corsie, un primario nevrotizzato e impotente che guarisce andando a letto tre volte (nella stessa notte) con una bella bruna. Alla fine il professore sta per andarsene e piantare quel caravanserraglio.

3/5