Category: *Regista


Locandina italiana Manhattan Baby - L'occhio del maleRegia di Lucio Fulci. Un film con Christopher ConnellyLaura LenziBrigitta BoccoliGiovanni FrezzaCinzia De PontiCast completo Titolo originale: Manhattan Baby. Genere Horror – Italia1982durata 90 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di -1 recensione.

L’archeologo George Hacker compie importanti scavi in Egitto, riportando alla luce antichi reperti. Nel frattempo la moglie fotografa Emily e la piccola figlia Susie si godono le bellezze della zona. Ma una misteriosa mendicante cieca dà a Susie un amuleto, accompagnandolo con una frase minacciosa: “Le tombe sono dei morti”. George invece penetra in un’antica tomba dove, precipitato in un trabocchetto, entra in contatto con qualcosa di soprannaturale rimanendone accecato sia pure solo, prevede l’oculista, per alcuni mesi. Tornati a casa a New York, dove c’è anche il figlio più piccolo Tommy, la vita familiare comincia presto a complicarsi: George è seccato per la sua temporanea cecità e Susie si comporta stranamente, coinvolgendo il fratellino. Continua a leggere

Locandina 55 giorni a PechinoUn film di Nicholas Ray. Con David Niven, Harry Andrews, Charlton Heston, Flora Robson, Ava Gardner Titolo originale 55 Days at Peking. Avventura, durata 150′ min. – USA 1963. MYMONETRO 55 giorni a Pechino * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante la rivolta dei Boxer nel 1900 e il lungo assedio del quartiere diplomatico dove convivono i rappresentanti di otto delegazioni straniere, maggiore americano ha un grande e breve amore con bella baronessa. Realizzato dal produttore Samuel Bronston, fu girato in Spagna con 2 obiettivi principali: lo sfarzo della messinscena e il richiamo divistico dei suoi interpreti. È il film meno personale di N. Ray che, colpito da un infarto, lo lasciò dopo 2 mesi di riprese ai suoi assistenti. È uno di quei colossi nei quali il massimo sforzo produce il minimo risultato. Continua a leggere

Un film di Francis Ford Coppola. Con Robert De Niro, Al Pacino, John Cazale, Robert Duvall, Diane Keaton. Titolo originale The Godfather, Part II. Drammatico, durata 200′ min. – USA 1974. MYMONETRO Il padrino – Parte II * * * * 1/2 valutazione media: 4,54 su 57 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Nel 1901 Vito Andolini, ragazzetto siciliano, raggiunge gli Stati Uniti, per una svista prende il nome di Vito Corleone, si fa strada nella Little Italy, crea un impero del crimine (case da gioco, prostituzione) che trasmette al figlio Michael. Nel 1958 Michael è costretto a meditare sul futuro della famiglia: il fratello lo tradisce, alcuni rami dell’organizzazione tentano di rendersi autonomi, il Senato lo cita, Cuba passa dal governo di Batista a quello di Fidel Castro, la moglie si procura un aborto. È qualcosa di diverso da un seguito: racconta non solo quello che viene dopo il 1°, ma anche quello che lo precede. Il n. 1 s’incorpora nel n. 2, e ne viene continuamente evocato. Forte del successo, Coppola ha mano libera nel mettere a fuoco le ambizioni di trasformare un gangster-film in una tragedia moderna, una grande metafora sull’America dopo la fine del “sogno”. “Ancor più che il 1°, si presta a ogni sorta di lettura: psicanalitica, politica, sociologica, estetica, ossia Ivan il Terribile raccontato alla maniera di Scarface” (E. Ungari). Ancora fotografia di Gordon Willis e musiche di Nino Rota. Ottenne 6 premi Oscar (film, regia, sceneggiatura, R. De Niro, scenografie, musica), ma gli incassi calarono: 30 milioni di dollari sul mercato americano contro gli 86 del 1°. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Padrino - Parte IUn film di Francis Ford Coppola. Con Marlon Brando, James Caan, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton. Titolo originale The Godfather. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 175′ min. – USA 1972. MYMONETRO Il padrino * * * * 1/2 valutazione media: 4,63 su 129 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quando nel 1945, dopo aver dominato per due generazioni un clan di mafia italoamericana, Don Vito Corleone muore, suo figlio Michael accetta con riluttanza di occuparsi degli affari di famiglia. Imparerà presto. Da un romanzo (1969) di Mario Puzo che l’ha sceneggiato con il regista, è la storia di un sistema familiare e di clan con sottofondo nostalgico per la forza di quei legami che nell’America di oggi sembrano svalutati (come fu letto dalla maggioranza del pubblico), ma possiede anche una profonda e fertile ambiguità. C’è il parallelismo mafia-politica che diventa equivalenza nel Padrino-Parte II; c’è la magistrale ricostruzione di un’epoca e di una morale del crimine, di una struttura patriarcale più italiana che americana. Coppola sa di cosa parla e ne sa le ragioni anche se non le condivide: il suo sguardo è più distaccato che affascinato. Spaccò la critica in due ed ebbe ovunque un grande successo. 7 nomine e 3 Oscar: film, sceneggiatura e M. Brando. Continua a leggere

Risultati immagini per Un Colpo da dilettantiUn film di Wes Anderson. Con James Caan, Owen Wilson, Luke Wilson, Robert Musgrave, Andrew Wilson [I] Titolo originale Bottle Rocket. Commedia, durata 95′ min. – USA 1996. MYMONETRO Un colpo da dilettanti * * - - - valutazione media: 2,04 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uscito da un istituto psichiatrico, Dignan si unisce a uno sbandato di testa fine e a un ricco pappamolla per fare una rapina, seguita da un colpo grosso, organizzato da un ciarliero truffatore, che non riesce altrettanto bene. 1° film di W. Anderson, scritto con O. Wilson, pimpante protagonista in coppia col fratello Luke. Andrew W., un terzo fratello, fa la parte di un amico poco raccomandabile. È una commedia spiritosa in cadenze di balletto ladresco che ha almeno due meriti: il colorito disegno dei personaggi e una efficace descrizione d’ambiente. Nasce da un corto omonimo (1994). Messo in onda da Italia 1. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Padrino - Parte IIIUn film di Francis Ford Coppola. Con Al Pacino, Diane Keaton, Andy Garcia, Talia Shire, Eli Wallach. Titolo originale The Godfather, Part III. Drammatico, durata 168 min. – USA 1990. MYMONETRO Il padrino – Parte III * * * - - valutazione media: 3,36 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terzo capitolo della saga della famiglia Corleone diretto ancora una volta da Francis Ford Coppola. Al contrario delle prime due parti, che erano state volute espressamente dal regista, questa volta la spinta è la necessità finanziaria dettata dall’insuccesso commerciale delle sue ultime opere. Il costo rimane altissimo: 54 milioni di dollari. Ritroviamo Don Michael Corleone che nel frattempo è invecchiato e ha problemi di salute. È sempre più duro per lui mantenere il potere, inoltre ha assolutamente bisogno di un erede. Decide così, su consiglio della sorella Connie, di adottare il figlio illegittimo di Sonny, l’ambizioso Vincent. Si fa anche riferimento alla morte di papa Luciani e durante la rappresentazione della Cavalleria rusticana avverrà la strage finale. Diretto col grande senso del cinema a cui Coppola ci ha sempre abituati, è tuttavia il più debole dei tre Padrini e contiene momenti di manierismo. La palma per il più antipatico va senz’altro ad Andy Garcia, mentre quella del migliore a Eli Wallach. In ruoli di comparse troviamo Franco Citti e l’irriconoscibile Helmut Berger. Continua a leggere

Risultati immagini per L'altra Faccia dell'AmoreUn film di Ken Russell. Con Glenda JacksonRichard ChamberlainChristopher GableMax Adrian Titolo originale The Music LoversBiograficodurata 125 min. – Gran Bretagna1971MYMONETRO L’altra faccia dell’amore * * * * - valutazione media: 4,48 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per questa biografia cinematografica di Ciaikowskij, Russell ha giocato la carta stilistica del romanticismo esasperato. Ne risulta un’opera pregevole, ma discontinua, in cui a sequenze di rara suggestione se ne accostano altre di difficile sopportazione. Di indiscutibile valore sono le scenografie e l’interpretazione.

Aggiunta nuova versione, l’altra era corrotta e saltava in alcuni punti.

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Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Wim Wenders. Titolo originale The Blues – The Soul of A Man. Documentario musicale, durata 100 min. – Germania 2003. MYMONETRO The Blues – L’anima di un uomo * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Wim Wenders apre la serie dei sette film, che saranno poi realizzati da Charles Burnett, Clint Eastwood, Mike Figgis, Marc Levin, Richard Pearce e Martin Scorsese, ideata per celebrare la musica blues, secondo il progetto «The Blues» prodotto da Martin Scorsese. L’anima di un uomo presenta la vita di tre grandi bluesmen all’interno di una cornice narrativa dove si mostra il Voyager, inviato dalla Nasa nello spazio nel ’77, che porta con sé, tra le testimonianze del genere umano del XX secolo, la canzone blues “The soul of man” di Blind Willie Johnson. Le tre vite narrate, tra fiction e documentario, sono quelle di Skip James, Blind Willie Johnson e J.B. Lenoir. La prima parte del film racconta, con sequenze ricostruite, le vicende che, tra la fine degli anni ’20 e gli inizi degli anni ’30, hanno coinvolto Blind Willie Johnson insieme agli esordi di Skip James. La seconda parte, ambientata invece negli anni ’60, ritrae, il ritorno sulla scena di Skip James e la vita di J.B. Lenoir, con sequenze originali del tempo tratte da filmati di due autori svedesi. Alle performance musicali dei protagonisti si alternano, con abilità registica, le esibizioni delle canzoni corrispondenti suonate da alcuni grandi del rock e del blues dei tempi più recenti, come Lou Reed, Nick Cave, Eagle Eye Cherry e John Mayall. L’ altalenarsi di interpretazioni diventa a tal punto suggestivo da rendere, oltre all’omaggio agli artisti, protagonista la musica e, allo stesso tempo, il cinema, per la sua capacità di raccontare ed emozionare. E’ infatti la sensibilità musicale e visiva di Wenders che genera la poesia di questo semi-documentario, nato dalla fedeltà del regista a ciò che più lo ha commosso di quelle canzoni, nel corso della sua vita. Il blues, si sa, narra sia la tristezza per le condizioni di vita degli schiavi d’America sia la speranza in un futuro migliore; il canto diventa dunque un mezzo per alleviare in chi canta e in chi ascolta un dolore tremendo e ingiusto; la potenza evocativa di quella musica rimane comunque sempre attuale e il ritratto compiuto da Wenders ne è certamente all’altezza. Continua a leggere

Locandina Un mondo di marionetteUn film di Ingmar Bergman. Con Robert Atzorn, Christine Bucjegger, Heinz Bennent, Erwin Faber, Gaby Dohm. Titolo originale Marionetterna. Drammatico, durata 104 min. – Germania, Svezia 1980. – VM 14 MYMONETRO Un mondo di marionette * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Peter Egerman è un uomo benvoluto da tutti, figlio di un’attrice molto nota, marito di Katarina, una donna conosciuta per la sua efficienza. Peter Egerman uccide una prostituta. Da questo momento il film si suddivide in capitoli di breve durata preceduti da una didascalia. Apprendiamo così che quattordici giorni prima dell’omicidio Peter aveva chiesto aiuto a uno psichiatra perché provava da due anni il desiderio di uccidere la consorte. Lo psichiatra ne parlerà con la donna cercando di avere un rapporto sessuale con lei che però lo respinge proprio perché sente il marito sempre dentro di sé. La scoperta della personalità di Peter si dipana su un percorso temporale che non si sviluppa in modo cronologicamente continuo.
Considerevoli problemi con il fisco svedese avevano spinto Bergman a un esilio produttivo che aveva trovato il suo porto d’approdo in Germania. Un mondo di marionette è l’ultimo film realizzato con attori tedeschi e successivo alla riconciliazione del regista con la propria patria. Bergman ricordava: “Alcuni anni fa scrissi un soggetto non del tutto riuscito che s’intitolava ‘Amore senza amanti’. Era diventato un panorama della vita in Germania occidentale, credo fosse pervaso dalla rabbia impotente del prigioniero, la cosa certa è che non era giusto. Da questo gigante morto di morte naturale tagliai una fetta di carne che divenne un film per la televisione con il titolo Un mondo di marionette Non piacque, ma è uno dei miei film migliori, opinione questa condivisa da pochi”.
Da un punto di vista estetico il film rappresenta una sorta di ‘ribellione’ al colore al quale vengono affidati solo l’apertura e la chiusura. Il ritrovato bianco e nero per Bergman sembra favorire una maggiore possibilità di lavorare sull’interiorità. Se la lettura psicoanalitica può risultare in materia la più facile da esercitare su un testo costruito come questo non va però dimenticato che al regista continua ad essere quasi connaturale l’indagine sulle dinamiche di ciò che definiamo amore coniugale. Come tante altre coppie bergmaniane Peter e Katarina vivono l’inferno di una relazione in cui il sentimento non riesce ad abbattere le mura dell’egoismo individuale. Il delitto che sta alla base dell’indagine acquisisce così una dimensione simbolica che diviene cartina al tornasole di tutte le paure del protagonista. Non a caso lo psichiatra, quando lo invita a ricoverarsi presso la sua clinica, gli dice: “Siamo fenomenali nell’annullare la personalità degli altri. Se non c’è l’Io non c’è paura”. Continua a leggere

Un film di Fritz Lang. Con Walter Pidgeon, John Carradine, George Sanders, Joan Bennett. Titolo originale Man Hunt. Drammatico, b/n durata 105′ min. – USA 1941. MYMONETRO Duello mortale * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1939 un nobile inglese, cacciatore e tiratore di fama mondiale, è scoperto mentre prepara un attentato a Hitler. Arrestato e torturato, riesce a salvarsi, ma gli agenti della Gestapo gli danno una spietata caccia anche in Inghilterra. Da una sceneggiatura di Dudley Nichols _ basata su un romanzo di Geoffrey Household _ Lang ha tratto il 1° dei suoi film antinazisti, un thriller d’azione senza vuoti d’aria e con diverse sequenze di grande suggestione atmosferica. Buono soprattutto il reparto dei “cattivi” con G. Sanders e J. Carradine. Continua a leggere

Risultati immagini per doppio gioco 1949Un film di Robert Siodmak. Con Yvonne De CarloBurt LancasterDan Duryea Titolo originale Criss CrossDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 87 min. – USA 1949.MYMONETRO Doppio gioco * * * - - valutazione media: 3,20 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ancora innamorato dell’ex moglie, un uomo, pur di riconquistarla, entra a far parte della banda di malviventi capeggiata dal nuovo marito della donna. Durante l’esecuzione del primo colpo si impadronisce della refurtiva e, essendo ferito, la affida alla moglie. Fatto sequestrare dal rivale mentre si trova all’ospedale, tenta di corrompere un bandito, ma inutilmente: il gangster elimina sia lui che la donna. Continua a leggere

Risultati immagini per grisbi filmUn film di Jacques Becker. Con Jean Gabin, Delia Scala, Lino Ventura, Vittorio Sanipoli, Jeanne Moreau. Titolo originale Touchez pas au grisbi. Drammatico, b/n durata 94′ min. – Francia 1954. MYMONETRO Grisbi * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due gangster, vecchi amici, vogliono chiudere la carriera con un grosso colpo. Una ragazza rivela a un rivale il progetto. Raro film nero dove il ritmo spedito dell’azione coabita con la finezza dell’analisi psicologica. Un’elegia sull’amicizia virile nel mondo della malavita. Da un romanzo (1953) di Albert Simonin. Becker filma con grande discrezione senza concessioni allo spettacolo né dialoghi brillanti. La musica di Jean Wiener contribuisce all’atmosfera. Continua a leggere

Un film di Vincente Minnelli. Con John Richardson, Yves Montand, Barbra Streisand, Jack Nicholson, Larry Blyden Titolo originale On a Clear Day You Can See Forever. Musical, durata 129′ min. – USA 1970. MYMONETRO L’amica delle 5½ * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Psicanalista, interrogando una paziente sotto ipnosi, scopre che ha vissuto un’altra vita agli inizi dell’Ottocento in Inghilterra. Il medico s’innamora dell’altra. Tratto dalla commedia musicale di Alan J. Lerner, massacrato dai distributori che hanno tolto i numeri musicali, è consigliabile solo ai fedeli di Minnelli. Continua a leggere

Locandina L'amicaUn film di Alberto Lattuada. Con Gabriele FerzettiFrank WolffElsa MartinelliLisa Gastoni.  Commediadurata 105 min. – Italia 1969MYMONETRO L’amica * * 1/2 - -valutazione media: 2,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una bella donna dell’alta società milanese, tradita dal marito, decide di inventarsi un amante. Ma la prima con cui si confida è proprio l’amante vera dell’uomo da lei scelto, che non perde quest’ulteriore occasione per spettegolare. La bella allora si vendicherà. Continua a leggere

Risultati immagini per Chi protegge il TestimoneUn film di Ridley Scott. Con Tom BerengerMimi RogersJerry OrbachHarley CrossLorraine Bracco.  Titolo originale Someone to Watch Over MeGiallodurata 106 min. – USA 1987MYMONETRO Chi protegge il testimone * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mike Keegan è un poliziotto che vive nel quartiere a rischio di Queens con la moglie e il figlio che ama. Un giorno viene incaricato di proteggere Claire Gregory, una bella appartenente alla upper class. Costei è stata minacciata da un criminale che ha compiuto un omicidio di cui la donna è stata testimone. Progressivamente Mike se ne innamora anche se finisce inconsapevolmente per metterla in pericolo. Ma in grave pericolo è anche la sua situazione familiare.
Chi legge la breve sintesi qui sopra non può sfuggire al ricordo di innumerevoli altri film con un plot analogo. C’è allora da chiedersi perché lo Scott di Blade Runner e di Alien abbia accettato di dirigere un film dal soggetto così debole. Si ha l’impressione che sia stata proprio la sfida a spingerlo alla prova. Ecco allora che Scott rimescola le carte. Mette a confronto (come classicità vuole) la mora (non ricca e moglie) e la bionda (ricca e amante) ma non fa dell’una la vittima passiva e dell’altra la mantide divoratrice. Sono invece due donne che vedono messa in pericolo la loro quotidianità ormai acquisita. L’una per la minaccia di un killer, l’altra per la possibile frantumazione del proprio nucleo familiare. Tra questi due poli si muove un Berenger utilizzato per un ruolo differente rispetto a quelli fino ad allora affidatigli.
Ma Scott aggiunge un protagonista in più: il décor. È lo spazio (per lui fantascientifico) in cui si muove Keegan dal momento in cui entra ‘a palazzo’. La musica classica sottolinea questa dimensione di stupore sottolineando la distanza di classe sociale di ‘mondi’, l'”alienità” che raggiunge il suo apice nella scena girata al Guggenheim. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Assassinio di Sister GeorgeUn film di Robert Aldrich. Con Susannah York, Beryl Reid, Coral Browne, Patricia Medina Titolo originale The Killing of Sister George. Drammatico, durata 138′ min. – USA 1968. MYMONETRO L’assassinio di Sister George * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

“Sister George” è un personaggio d’infermiera che un’attrice di mezza età, abbrutita dall’alcol e lesbica, interpreta da anni in un serial TV della BBC, ma i dirigenti pensano di “eliminarlo”: l’assassinio è metaforico. Forse il film più sgradevole di Aldrich, un’altra impietosa variazione sul mondo dello spettacolo, rappresentato come una realtà corrotta e squallida, con risvolti espliciti nella patetica e grottesca descrizione dei rapporti tra B. Reid e S. York, sua succuba. “Mai rivolta contro l’establishment era stata più angosciosa e impotente, sterile nella sua inerzia” (C. Salizzato). Un finale tremendo nella sua regressione allo stato animale. Girato in Inghilterra. Continua a leggere

Risultati immagini per sodoma e gomorra filmUn film di Robert AldrichSergio Leone. Con Stewart GrangerAnna Maria PierangeliRossana PodestàStanley BakerEnzo FiermonteAvventuradurata 154 min. – Italia 1962MYMONETRO Sodoma e Gomorra * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lot, parente di Abramo, si reca nelle corrotte città orientali: rischierebbe una brutta fine se Dio non l’aiutasse. La storia biblica è stravolta e, data la censura dell’epoca, gli abitanti di Sodoma non sono molto sodomiti. Continua a leggere

Un film di Otto Preminger. Con Dorothy Dandridge, Harry Belafonte, Bernie Hamilton Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 105′ min. – USA 1954. MYMONETRO Carmen Jones * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante la guerra in una fabbrica nel sud degli Stati Uniti l’operaia Carmen Jones s’innamora di un caporale dell’esercito e lo porta alla rovina. Basato sull’adattamento dell’opera di Georges Bizet, fatta da Oscar Hammerstein II nel 1943 a Broadway, questo scattante all black musical si mantiene fedele allo spirito del racconto originario di Prosper Merimée, nonostante l’attualizzazione della vicenda e la negritudine dei personaggi. Chiamato in sostituzione di Rouben Mamoulian, O. Preminger riesce solo in parte a dare uno stile unitario alla materia. D. Dandridge ebbe una meritata nomination all’Oscar. Esordio di Saul Bass (1920) come autore dei titoli di testa, inizio di una collaborazione con Preminger che durò 25 anni. Sceneggiato da H. Kleiner. Fotografia (Cinemascope): Sam Leavitt. Canzoni: O. Hammerstein II, Marilyn Horne canta per D. Dandridge, LeVern Hutcherson per H. Belafonte, Marvin Hayes per J. Adams.AUTORE LETTERARIO: Prosper Merimée Continua a leggere

Regia di Sam Mendes. Un film Da vedere 2015 con Daniel CraigLéa SeydouxRalph FiennesBen WhishawNaomie HarrisDave Bautista.Cast completo Titolo originale: Spectre. Genere Spionaggio – USA2015durata 148 minuti. Uscita cinema giovedì 5 novembre 2015 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,16 su 90 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La morte sfila per le strade di Città del Messico e dietro la maschera di un teschio. In missione per conto di M, la defunta M che gli ha lasciato un video e un incarico spinoso da risolvere, James Bond sventa un attentato e uccide Marco Sciarra, terrorista legato a SPECTRE, una misteriosa organizzazione criminale e tentacolare. Il suo colpo di testa gli aliena Gareth Mallory, il nuovo M alle prese con pressioni politiche e Max Denbigh, membro del governo britannico che non vede l’ora di mandare in pensione i vecchi agenti dell’MI6 e di controllare con tanti occhi le agenzie del mondo. Congedato a tempo (in)determinato, Bond prosegue la sua indagine contro il parere di Mallory e con l’aiuto dei fedeli Q e Moneypenny. Tra un funerale e un inseguimento, una vedova consolabile e una gita in montagna, l’agente 007 stana Mr. White, una vecchia conoscenza con crisi di coscienza e una figlia da salvare. Bond si fa carico di entrambe e protegge Madeleine Swann dagli scagnozzi di SPECTRE, amministrata dal sadico Franz Oberhauser. È lui l’uomo dietro a tutto, è lui il megalomane da eliminare. Madeline la chiave per risalire. Per risalire alla sua nemesi, per risalire il suo tempo perduto. Continua a leggere

Un film di Masaki Kobayashi. Con Tatsuya Nakadai, Rentaro Mikuni, Shima Iwashita, Akira Ishihama, Shichisaburo Amatsu. Titolo originale Seppuku. Drammatico, b/n durata 135′ min. – Giappone 1962. MYMONETRO Harakiri * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1630 il rônin (samurai errante e disoccupato) Hanshiro Tsugumo chiede a un potente signore ospitalità per potere fare seppuku (ossia harakiri) secondo il rituale prescritto. Per dissuaderlo gli si racconta la storia di Motome, un altro rônin, che tempo prima aveva fatto la stessa richiesta ed era stato obbligato a darsi la morte con un pezzo di bambù, invece che con la spada che non aveva, prima di farsi decapitare come il rito prescrive. Tsugumo rivela che Motome era suo genero e che si era già vendicato, disonorandoli, dei tre responsabili della sua morte. Morirà anche lui, eroicamente. Film di prim’ordine: alla magistrale costruzione drammaturgica, incalzante nella sua solennità, e alla suggestiva tenuta figurativa, con squarci di violenza inaudita per l’epoca, unisce una forte carica di critica sociale verso il formalismo del bushido (il codice d’onore dei samurai) e una impressionante descrizione della miseria del XVII secolo attraverso la quale traspare un discorso sul Giappone moderno. Continua a leggere