Category: USA


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Regia di John Carpenter. Un film con Kurt RussellWilford BrimleyT.K. CarterDavid ClennonKeith DavidRichard DysartCast completo Titolo originale: The Thing. Genere Fantascienza – USA1982durata 109 minuti. – MYmonetro 3,61 su 85 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La vita di 12 scienziati in una base militare in Alaska è in pericolo. Le radiazioni hanno dissepolto un essere mostruoso che assume sembianze animali e umane. Ad uno ad uno muoiono tutti e anche gli ultimi due superstiti sperano, terrorizzati, che i soccorsi arrivino prima della “cosa”. Remake di La cosa da un altro mondo (’51) con musiche di Morricone.

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Un film di Sidney Lumet. Con Jane FondaJeff BridgesRaul JuliaFrances BergenKathy Bates Titolo originale The Morning AfterGiallodurata 103 min. – USA 1986.

Ad Alex, attrice fallita e spesso ubriaca, maritata a Manero, parrucchiere di lusso, capita spesso di ritrovarsi in letti ignoti, ma questa volta quando si risveglia, si trova accanto al cadavere di un produttore di foto osé. Lo ha ucciso lei o qualcuno vuole incastrarla? Le dà una mano Turner Kendall, ex poliziotto, facendo qualche indagine. Un intricato e dinamico giallo con ottimi interpreti.

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Locandina italiana PolyesterUn film di John Waters. Con Tab Hunter, Divine, Edith Massey Commedia, durata 86 min. – USA 1981. MYMONETRO Polyester * * * - - valutazione media: 3,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

 

Questo film può essere considerato uno spartiacque tra la precedente (oltraggiosa e per palati forti) produzione del cineasta e quella successiva sempre spiritosa e anticonvenzionale ma con un occhio al grande pubblico. Si narrano le “normali” vicende di una famiglia “normale” con una moglie (grassa e bruttina), un marito (proprietario di una catena di cinema porno), un figlio (un delinquente denominato “l’acciaccatore”) e una figlia (di costumi facili). Il padre tradisce la madre e lei si vendica, i due figli si redimono, ma alla fine scoppia una tragedia anche se in chiave comica. La moglie è interpretata da Divine, un travestito divenuto famoso anche come cantante. La trovata pubblicitaria del film fu l’Odorama, un cartoncino con delle piastrine maleodoranti da grattare. Continua a leggere

The Killing è una serie televisiva statunitense poliziesca prodotta per quattro stagioni dal 2011 al 2014 da Fox Television Studios e da Fuse Entertainment per la rete televisiva via cavo AMC.[2]

Remake della serie televisiva danese Forbrydelsen, The Killing è incentrata sulle vicende che ruotano attorno l’omicidio di una giovane ragazza e la conseguente indagine della polizia.[3] La serie ha debuttato in Italia su Fox Crime il 3 novembre 2011.[4]

Dopo due stagioni prodotte, la serie era stata inizialmente cancellata dal network statunitense il 27 luglio 2012,[5] ma dopo delle trattative avviate dalla casa di produzione Fox Television Studios con la società Netflix e la stessa AMC, le quali si divideranno i costi di produzione, è stato deciso di produrre una terza stagione che ha debuttato il 2 giugno 2013.[6][7] Il 10 settembre 2013, AMC cancella ufficialmente la serie.[8] Due mesi dopo la cancellazione della serie, Netflix ha acquistato i diritti per produrre una quarta e ultima stagione composta da 6 episodi per il 2014.[9] Continua a leggere

Un film di Paul Wendkos. Con George Peppard, Gabriele Tinti, Raf Vallone, Giovanna Ralli. Titolo originale Cannon for Cordoba. Avventura, durata 104′ min. – USA 1970. MYMONETRO 4 per Cordoba * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cordoba è un bandito messicano che nel 1912 compie feroci scorribande al confine tra Messico e Stati Uniti. Un capitano dell’esercito USA ha l’incarico di eliminarlo. Ritmo veloce, ma lento pensiero in questa ibrida e fiacca imitazione dello “spaghetti-western”. Continua a leggere

Risultati immagini per Un Giorno di ordinaria FolliaUn film di Joel Schumacher. Con Barbara Hershey, Robert Duvall, Michael Douglas, Tuesday Weld, Raymond J. Barry. Titolo originale Falling down. Drammatico, durata 115′ min. – USA 1993. MYMONETRO Un giorno di ordinaria follia * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Los Angeles, estate 1992, caldo torrido. Bill rimane bloccato con l’auto in un ingorgo, scende, la chiude e “va a casa” con una passeggiata di quaranta chilometri che si trasforma in un’odissea violenta. A quella di Bill fa da riscontro la vicenda parallela di un poliziotto al suo ultimo giorno di servizio. È lui che intuisce l’itinerario di sangue e violenza che Bill traccia attraverso la città. Tirato come un cavo ad alta tensione, attraversato da lampi di umorismo sull’assurdità della vita metropolitana, sapientemente giocato sui binari delle due azioni parallele, il film ha una prima parte quasi perfetta e un finale rassicurante con qualche caduta nella parte centrale. Continua a leggere

Risultati immagini per The Bourne IdentityThe Bourne Identity è un film di Doug Liman del 2002

Jason Bourne subisce un’amnesia totale ritrovandosi senza un’identità e senza un passato. Inizia una ricerca disperata per scoprire chi sia e del perchè un assassino lo stia perseguitando.

 

Risultati immagini per The Bourne SupremacyUn film di Paul Greengrass. Con Matt Damon, Franka Potente, Brian Cox, Julia Stiles, Karl Urban.Thriller, Ratings: Kids+13, durata 108 min. – USA, Germania 2004.uscita venerdì 24 settembre 2004. MYMONETRO The Bourne Supremacy ***-- valutazione media: 3,46 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due anni fa sperava di essersi lasciato alle spalle quel passato che non poteva ricordare, ma che lo perseguitava con misteriose immagini di morte e violenza. Il destino però torna a bussare alla porta di Jason Bourne, killer professionista senza più memoria, quando viene accusato (ingiustamente?) di aver ucciso il premier cinese.

Dopo Bloody Sunday (ripreso dalla celeberrima canzone degli U2), il drama-documentario che racconta della tragedia a Londonderry nel ’72 in cui 13 civili furono ammazzati dai soldati britannici (opera che vinse l’Orso d’Oro a Berlino), Paul Greengrass gira il sequel di The Bourne identity, passato a Locarno due anni fa.
Come in Bloody sunday, Greengrass usa una macchina da presa leggera (hand-cam, probabilmente) che conferisce alle inquadrature un movimento a sbalzi, a scossoni – tipico del reportage – per dare allo spettatore l’illusione che il mezzo cinematografico partecipi agli eventi narrati e non si llimiti a registrarli. Molte location per questo film (da Mosca a Berlino) e, come sempre, tante scene spettacolari, ma l’attenzione non è posta solo sulla messa in scena; c’è un tentaivo (che, purtroppo, resta tale) di un’indagine psicologica del protagonista. La riflessione è sulla perdita (e quindi sull’importanza) della memoria, ma anche su cosa pué accadere quando un uomo si ritrova a dover confrontarsi con il proprio passato e a rimettersi in discussione.
Forse, per una storia come questa e per questo intento, é meglio il testo scritto, il best seller di Robert Ludlum da cui è stato tratto il testo cinematografico.

 

Locandina italiana The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo

Un film di Paul Greengrass. Con Matt Damon, Julia Stiles, David Strathairn, Scott Glenn, Paddy Considine. Titolo originale The Bourne Ultimatum. Azione, durata 111 min. – USA 2007. – Universal Pictures uscita giovedì 1 novembre 2007. MYMONETRO The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo * * * - - valutazione media: 3,13 su 109 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jason Bourne è tornato. La sua angoscia è sempre alimentata dal bisogno di sapere chi e perché lo ha trasformato in una macchina per uccidere cancellandone l’identità. A questo si aggiunge il desiderio di vendicare la morte della sua compagna. Il teatro dell’azione è estremamente vario: da Mosca a Londra, da Torino fino a Tangeri passando per la Spagna fino a un epilogo che dovrebbe essere programmaticamente destinato a chiudere la trilogia.

Greengrass si è liberato da tutte le remore che in qualche misura frenavano i due blockbuster precedenti. Questa volta si tratta di adrenalina pura travasata in un film ipercinetico. Dato per scontato che lo spettatore ‘sappia’ ciò che è avvenuto in precedenza (e sostenendo le new entry con qualche essenziale riferimento al passato) l’azione può avere inizio giocando con gli spazi e la macchina da presa a un livello altamente virtuosistico. Jason è umanizzato quel tanto che basta per renderci partecipi della sua ricerca ma poi tutti diveniamo consapevoli della sua assoluta imbattibilità. È questo che rende questo terzo episodio, a nostro avviso, il migliore dei tre. Come in un videogame di altissima qualità i livelli si susseguono accumulando difficoltà ed ostacoli sempre più complessi. È come se Greengrass, oltre che con il pubblico, giocasse con se stesso rendendo, a ogni nuova scena d’azione, tutto più difficile. È inutile torcere il naso con supponenza dinanzi a questo tipo di cinema perché svolge egregiamente una duplice funzione: quella di intrattenere con grande professionalità e quella di sperimentare tecnologie che poi potranno essere a disposizione anche di altre modalità narrative. Continua a leggere

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Regia di Tony Gilroy. Un film Da vedere 2012 con Jeremy RennerRachel WeiszEdward NortonStacy KeachOscar IsaacJoan AllenCast completoGenere Azione – USA2012durata 135 minuti. Uscita cinema venerdì 7settembre 2012 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,14 su 47 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Chiusa la storia di Jason Bourne tocca ad Aaron Cross. Agente del programma Outcome, miracolosamente sopravvissuto alla “chiusura del programma”, ovvero all’eliminazione fisica di tutti gli agenti, Cross è costretto ad assumere una serie di medicinali che ne migliorano le prestazioni (fisiche) e ne indirizzano le scelte (intellettuali), dai quali deve disintossicarsi per non dipendere dal governo. L’unica a poterlo aiutare è una delle dottoresse incaricate di tenere d’occhio gli agenti, anch’essa a sua insaputa a rischio “chiusura”.
Finito un ciclo ne inizia un altro e siccome il mutamento palesa ciò che gli sfugge, la nuova serie di Bourne (ormai solo nominalmente) nel suo mutare protagonista lascia emergere gli elementi caratteristici dello spionaggio moderno per come Tony Gilroy e Paul Greengrass l’hanno cambiato ed evoluto. A differenza di Jason Bourne, il nuovo agente Aaron Cross conosce bene il proprio passato e vorrebbe tanto dimenticarlo, anch’egli corre per sfuggire alla lunga mano e ai mille occhi di un governo che l’ha reso quel che è, con l’obiettivo di guadagnarsi il diritto ad una nuova vita ma non è più uno sperduto superuomo in un mondo che ignora, anzi è un profondo conoscitore delle dinamiche che deve smontare.

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Regia di Paul Greengrass. Un film con Matt DamonAlicia VikanderJulia StilesVincent CasselTommy Lee JonesCast completo Titolo originale: Jason Bourne. Genere AzioneThriller – USA2016durata 123 minuti. Uscita cinema giovedì 1settembre 2016 distribuito da Universal Pictures. – MYmonetro 2,57 su 30 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nicky Parsons, ex-agente della CIA, si infiltra in un ritrovo di hacker a Reykjavik per penetrare nei segreti dell’intelligence statunitense. Così facendo recupera quello che forse è il tassello mancante nella ricostruzione delle origini di Jason Bourne, uomo trasformato in una sorta di macchina omicida in seguito a un esperimento della CIA. Nicky riesce a contattare Bourne, datosi alla macchia, e l’incontro tra i due attira subito le attenzioni dei vertici di Langley, determinati a eliminare entrambi.
Paul Greengrass e Matt Damon ridanno vita a una franchise che pareva finita, dopo un capitolo – The Bourne Legacy – che aveva provato a rimpiazzare il protagonista con Jeremy Renner. Neanche Jason Bourne sfugge alla “coazione a proseguire” che ormai caratterizza inequivocabilmente il cinema contemporaneo – non c’è band che non si riunisca, non c’è eroe che non venga resuscitato. Dopo una trilogia che ha inciso profondamente nel cinema action americano, Bourne torna quindi a colpire. I network di spie sul campo e di hacker si confondono sempre più, in un intrico che recupera il personaggio di Nicky Parsons e introduce un suo possibile sostituto, Heather Lee, ambiziosa agente dei servizi segreti che porta il volto angelico di Alicia Vikander.
Un’operazione analoga a quella del Bond post-Lazenby di Diamonds Are Forever che ha il chiaro intento di spostare l’accento dai segreti e i misfatti della CIA a quelli del “deep web” e delle possibili manipolazioni dei social network. Lo script viene scarnificato e ridotto all’essenziale: Matt Damon pronuncia quindici battute in tutto il film e la sua nemesi interpretata da Vincent Cassel anche meno. È un trionfo, modernissimo e spersonalizzante, di dispositivi elettronici e fucili a ripetizione, auto distrutte ed esplosioni, in cui il fattore umano è sempre più relegato sullo sfondo. Difficile eccepire sulla scelta di Greengrass, specialmente quando supportata da sequenze action come quella che ha luogo durante i moti di piazza Syntagma ad Atene (ricostruita in Spagna). 

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Un film di Henry C. Potter. Con Fred Astaire, Paulette Goddard Titolo originale Second Chorus. Musicale, b/n durata 83′ min. – USA 1940. MYMONETRO Follie di jazz * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un racconto di Frank Cavett. Lottando strenuamente per tenere insieme la loro orchestra, due baldi suonatori di tromba si disputano la stessa ragazza, combinandosi reciprocamente scherzi di tutti i generi pur di conquistarla. Non è un ruolo adatto a F. Astaire, che però s’impegna a fondo. P. Goddard è vivace, l’orchestra di A. Shaw la fa da protagonista.

Risultati immagini per La mia Brunetta preferita locandinaUn film di Elliott Nugent. Con Bob Hope, Peter Lorre, Dorothy Lamour Titolo originale My Favorite Brunette. Comico, Ratings: Kids+13, b/n durata 87′ min. – USA 1947. MYMONETRO La mia brunetta preferita * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per salvare fanciulla finita nelle grinfie di pericolosi banditi, fotografo diventa investigatore privato. Parodia del noir americano (con riferimenti a Addio mia amata di Raymond Chandler) affidata alla comicità di Hope, ma l’autoironia di Lorre e Chaney Jr. è più divertente. Esiste in edizione colorizzata. Continua a leggere

Un film di Don Taylor. Con Martin Sheen, Kirk Douglas, Katharine Ross, James Farentino, Ron O’Neal. Titolo originale The Final Countdown. Fantascienza, durata 105′ min. – USA 1980. MYMONETRO Countdown dimensione zero * * - - - valutazione media: 2,33 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il 7 dicembre 1980 la portaerei USA USS Nimitz incoccia in una tempesta magnetica che la trasporta indietro nel tempo, al 7 dicembre 1941. Pochi minuti prima dell’attacco giapponese a Pearl Harbor. Se intervenisse, potrebbe cambiare il corso della storia. L’idea di partenza è televisiva, cioè infantile, da episodio della serie Twilight Zone, per di più sviluppata male tanto che si sono messi in 4 (David Ambrose, Gerry Davis, Thomas Hunter e Peter Powell) a raffazzonare la sceneggiatura. Tra gli interpreti si segnala M. Sheen, ammirevolmente sotto le righe, contrariamente a K. Douglas coproduttore con la sua Bryna. Continua a leggere

Un film di Billy Wilder. Con Rita Johnson, Ginger Rogers, Ray Milland Titolo originale The Major and the Minor. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 100′ min. – USA 1942. MYMONETRO Frutto proibito * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rimasta senza soldi, per pagare la tariffa ridotta in treno, giovane donna si traveste da minorenne. Un baldo ufficiale si prende cura di lei. Fino a che punto? Fin dal suo primo film americano Wilder affronta due suoi tipici temi: il travestimento e la differenza d’età. Commedia spiritosa e scintillante che, nonostante il garbo e l’apparente leggerezza, pone il rapporto sessuale in modo inquietante. Brivido erotico. Continua a leggere

Risultati immagini per I Giustizieri del WestUn film di Kirk Douglas. Con Kirk Douglas, Bruce Dern, Bo Hopkins, James Stacy, Luke Askew. Titolo originale Posse. Western, Ratings: Kids+13, durata 94′ min. – USA 1975. MYMONETRO I giustizieri del West * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Texas, fine dell’Ottocento. Mentre organizza la propria campagna elettorale per un posto di senatore, lo sceriffo Howard Nightingale si mette alla testa di un manipolo di sei uomini militarmente addestrati e riporta l’ordine nella regione finché trova un bandito intelligente che gli dà la paga. Travestita da western, è una favola ironica sul tema dell’ambizione e, con qualche schematismo, un apologo sul fascismo, sull’autoritarismo. La tesi funziona perché abilmente nascosta tra le pieghe del racconto. Vero esordio nella regia dopo il mediocre Un magnifico ceffo da galera (1973) di Douglas che si dirige con apprezzabile sobrietà. Continua a leggere

Risultati immagini per Babbo BastardoUn film di Terry Zwigoff. Con Billy Bob Thornton, Brett Kelly, Tony Cox, Lauren Graham, Lauren Tom. Titolo originale Bad Santa. Commedia, durata 91 min. – USA, Germania 2003. uscita venerdì 26 novembre 2004. MYMONETRO Babbo bastardo * * * - - valutazione media: 3,12 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

C’era bisogno di un Babbo Natale veramente bastardo, da chiamare mocciosi i bambini che siedono simpaticamente sulle sue ginocchia esprimendo desideri di regali festosi? La risposta è si. Il film prodotto dai Coen Brothers fa ridere cinicamente, con le sue volgarità gratuite e il suo tasso alcolico da coma etilico.
Willie è il Santa Claus in questione, accompagnato da un simpatico nanetto di colore vestito da folletto. Entrambi trascorrono l’anno in attesa del mese di dicembre, in cui vestendosi da festa, assoldati dal department store del caso, divertono a modo loro i bambini che accorrono a frotte, per poi svuotare, la notte della vigilia, la cassaforte con il malloppo. Nell’anno in corso, Willie è sempre ubriaco, e il suo ruolo da Babbo che cammina a zig-zag, illuminato solamente da un bambino timido e grassottello che lo perseguita, insospettisce il gestore del negozio (un imbolsito John Ritter, pace all’anima sua) e il responsabile della sicurezza. Il colpo questa volta non è così semplice.
Caustico e irriverente nei dialoghi, con un Billy Bob Thornton perfetto, alcolista come nella vita, Babbo bastardo, o meglio Bad Santa, non sarà ricordato come il film dell’anno, ma è un perfetto antagonista dei film buonisti in sala a Natale. Non vi preoccupate, la dolcezza è garantita dal ragazzino monoespressivo che con i suoi rotolini di grasso, riesce perfino a conquistare un uomo che desidererebbe un figlio a forma di bottiglia di Bourbon. Continua a leggere

Risultati immagini per Voglio danzare con teUn film di Mark Sandrich. Con Edward Everett Horton, Fred Astaire, Ginger Rogers, Eric Blore Titolo originale Shall We Dance. Commedia musicale, b/n durata 116′ min. – USA 1937. MYMONETRO Voglio danzare con te * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ballerino russo e star del musical si sposano solamente per poter divorziare e chiudere la bocca una volta per tutte alle malelingue che li credono sposati. S’innamorano davvero. I momenti cantati (grazie alle musiche di George e Ira Gershwin) valgono paradossalmente più di quelli danzati. Continua a leggere

Locandina Lo specchio della vitaUn film di Douglas Sirk. Con Lana Turner, John Gavin, Sandra Dee, Robert Alda, Susan Kohner. Titolo originale Imitation of Life. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 124′ min. – USA 1959. MYMONETRO Lo specchio della vita * * * 1/2 - valutazione media: 3,80 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un’attrice vedova le ambizioni professionali hanno la meglio sulle ragioni del cuore. Rinuncia al matrimonio con un giovane fotografo e trascura la figlia, affidandola a una governante nera la cui figlia, anch’essa per far carriera, si spaccia per bianca e diventa spogliarellista. Ultimo film hollywoodiano di D. Sirk e il suo più grande successo commerciale. Rispetto al romanzo (e al film di Stahl), le modifiche sono radicali “nell’ottica del fallimento, dell’insuccesso, dell’ambiguità” (A. Castellano), trasformandolo decisamente in un melodramma declinato al femminile. J. Moore (la governante) e S. Kohner (sua figlia) ebbero una nomination all’Oscar. “Per la prima volta grazie a Sirk mi sono sentita attrice e non una donna utilizzata per la sua bellezza” (L. Turner). Continua a leggere

Ragazzi, – USA .

Serie di 75 cortometraggi di animazione, prodotti dallo Studio Disney dal 1929 al 1939. L’idea di base era di fare disegni animati che si adattassero a un motivo musicale antecedente, ribaltando l’operazione fatta con i Mickeys, i film con Mickey Mouse (Topolino) protagonista dov’era la musica ad adattarsi alle immagini in movimento. Le Silly Simphonies furono anche un laboratorio di sperimentazione per nuove tecniche e soluzioni visive da applicare ai futuri lungometraggi Disney. The Skeleton Dance (1929), inventato da Ub Iwerks su musica di Carl Stalling, fu il 1° film della serie. Flowers and Trees (1932), in cui le piante prendono vita al ritmo delle musiche di Mendelssohn e Schubert, fu la 1ª a colori (Technicolor tricromico) della serie e delle produzioni Disney. Vinse 1 Oscar, il 1° dei 32 vinti dalla Disney. La più famosa è The Three Little Pigs (I tre porcellini, 1933): la canzone di Frank Churchill “Who’s Afraid of the Big Bad Wolf?” (“Chi ha paura del grosso lupo cattivo?”) vinse il 2° Oscar e fu interpretata come un messaggio di ottimismo roosveltiano dopo la Grande Depressione (politicamente, Walt Disney si dichiarò sempre repubblicano). Nel 1934 nasce un personaggio destinato a far concorrenza in popolarità a Topolino: Donald Duck (Paperino) esordì in The Wise Little Hen (La gallinella saggia). È del novembre 1934 The Goddess of Spring (La dea della primavera) la cui protagonista, Persefone, avrebbe fatto da prototipo per Biancaneve. The Old Mill (Il vecchio mulino, 1937), storia di un mulino che prende vita durante la notte, privo di dialoghi e col solo accompagnamento musicale, vinse 1 Oscar grazie all’impiego per la 1ª volta della multiplane camera, massiccia cinepresa a piani multipli che garantiva ai disegni maggiore profondità di campo e tridimensionalità. The Ugly Duckling (Il brutto anatroccolo, 1939), rifacimento a colori dell’omonimo corto in bianconero del 1913, fu l’ultima symphony prodotta. In 11 anni la serie fruttò allo Studio Disney 11 nomination e 7 Oscar.

https://en.wikipedia.org/wiki/Walt_Disney_Treasures:_Wave_One#Silly_Symphonies

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