Category: USA


Locandina Dark City

Un film di Alex Proyas. Con Rufus SewellWilliam HurtKiefer SutherlandJennifer ConnellyRichard O’Brien. continua» Horrordurata 106 min. – USA 1998MYMONETRO Dark City

Dopo il successo globale de Il Corvo, Proyas ripropone un titolo dai toni scuri, a cavallo tra Fanta-Thriller e Horror. Una razza aliena dagli straordinari poteri telepatici vaga nell’universo alla ricerca di qualcosa che eviti l’estinzione della specie. Una volta giunte sulla terra, le misteriose entità penseranno di aver trovato ciò che cercavano: daranno così il via ad esperimenti volti a studiare la natura umana, al fine di carpire i segreti dell’anima. Vengono sviluppate in proiezione adulta due delle più ricorrenti paure infantili: il buio e “l’uomo nero”. Il concept è intrigante e il regista riesce da subito a creare climi promettenti, ispirandosi a Tim Burton e confermando di saper sguazzare con disinvoltura nell’oscurità. Purtroppo ad una cornice accattivante si sovrappone un intreccio capace di bucare tutte le buone occasioni per dar vita ad una struttura più consistente, votato più che altro a temporeggiare in attesa del colpo di scena finale. Una sceneggiatura colabrodo affianca così raffiche di dialoghi prolissi (ogni tanto si assiste a dei veri e propri “riassuntini”) a serie incongruenze, e idee dal potenziale esplosivo finiscono per daragliare verso uno scintillante tripudio di banalità. Un vero peccato.

7,6/10

Regia di Álex De la Iglesia. Un film con Rosie PerezJavier BardemHarley CrossAimee GrahamJames GandolfiniScreamin’ Jay HawkinsCast completo Genere Azione – MessicoUSASpagna1997durata 126 minuti. Uscita cinema venerdì 24 giugno 2005

Come il suo predecessore Eloy de la Iglesia, il basco A. de la Iglesia s’è fatto una nomea di regista sensacionalista, altisonante y truculento , ma con uno spessore sociologico (vedi La comunidad ) e un dinamismo stilistico che l’altro non possiede. Con questo film del ’97, recuperato dall’Istituto Luce che l’ha distribuito nell’estate 2005, ha fatto centro. Con una esagitata azione violenta on the road sul confine tra Messico e California che annovera anche il trasporto di feti umani destinati a una società di cosmetici di Las Vegas, si espongono le imprese criminali di una coppia di personaggi “più grandi della vita” che il caso ha riunito. È una storia coesa ad alta tensione le cui immagini seducono, frustano, sorprendono nel loro susseguirsi di rapine, sparatorie, bizzarri rapimenti, coiti roventi, gesti sadici, scene di finta santeria con veri sacrifici umani, violenze grottesche, non senza un risvolto di dissonante melodramma romantico che fa da malinconico alone al disperato finale. Premio Goya (gli Oscar ispanici) per la regia e retrospettiva conferma dell’eclettico istrionismo di J. Bardem. Scritto dal regista con Barry Gifford (autore del romanzo da cui è tratta la sceneggiatura), Jorge Guerricaechevarría, David Trueba.

2,5/5

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Regia di Alessandro Piva. Un film Da vedere 2002 con Luigi Lo CascioSergio Rubini, Mariangela Arcieri, Alessandra SarnoCarolina FellineDante MarmoneCast completo Genere Commedia nera – Italia2002durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 3 ottobre 2003 distribuito da 01 Distribution.

A Bari è diffusa la pratica del furto d’auto con riscatto. La rubano a Vito, mite e grigio impiegatuccio. Il marito di sua sorella, Toni, assicuratore scafato dai molti intrallazzi, s’incarica di recuperarla, facendo con lui, a bordo di una Saab cabriolé, un giro nel sottobosco malavitoso cittadino. La ricerca si conclude all’alba, dolorosamente. Scritto con Salvatore De Mola e il fratello Andrea, il 2° lungometraggio del salernitano Piva riprende gli umori acri e l’impietosa analisi di costume della commedia italiana dei Sessanta attraverso la contrapposizione dei due protagonisti, serviti dall’istrionismo (non sempre) ben temperato di Rubini e dall’intensità assorta di Lo Cascio. Pur con qualche civetteria di troppo nelle carrellate e nell’uso silente del campo/controcampo, è una commedia di carattere che conferma nell’autore di Lacapagira (1999) la capacità di uno sguardo su una società double-face – non soltanto pugliese… – dove il luccicante e affannoso benessere coabita con torbidi risvolti illegali e violenza. Spesso parlato in dialetto pugliese stretto. Prodotto da Giovanni Veronesi per la RAI.

3,3/10

Un film di Rudolph Maté. Con Fred MacMurray, Charlton Heston, Donna Reed Titolo originale The Far Horizons. Western, durata 108 min. – USA 1955. MYMONETRO I due capitani * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1803, due ufficiali vengono mandati dal presidente degli Stati Uniti Jefferson ad esplorare la Louisiana, da poco diventata territorio della nascente confederazione americana. Sono costretti ad affrontare molte avventure a contatto con alcune tribù di pellirosse. La spedizione è resa ancora più difficoltosa dalla rivalità dei due uomini che amano la stessa donna. Una ragazza indiana, innamorata del più giovane dei due, li salverà da un agguato teso loro da un losco trafficante francese.

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La Fortuna della Vita

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La fortuna della vita (La chispa de la vida) è un film del 2011 diretto da Álex de la Iglesia.Nel 2012 è stato presentato al Festival di Berlino nella sezione Berlinale Special.

Roberto è un pubblicista disoccupato ormai da qualche anno. Nonostante l’amore della sua famiglia, la crisi economica comincia a farsi sentire quando un incidente lo fa cadere su una grata di ferro e uno spuntone di metallo gli si conficca nel cranio senza ucciderlo. La drammatica e assurda situazione richiama l’attenzione dei media, trasformando la tragica circostanza in uno spettacolo. 

6,1/10

Locandina italiana Toy Story - Il mondo dei giocattoliUn film di John Lasseter. Con Tom Hanks, Tim Allen, Don Rickles, Wallace Shawn, Jim Varney. Titolo originale Toy Story. Animazione, Ratings: Kids, durata 81 min. – USA 1995. – Walt Disney uscita venerdì 22 marzo 1996. MYMONETRO Toy Story – Il mondo dei giocattoli * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 37 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nell’universo confinato che è la stanza di Andy i suoi giocattoli si autogestiscono facendo riferimento a Woody il cowboy, da sempre il preferito del bambino. Quando però una festa di compleanno porta in casa lo space ranger Buzz Lightyear, giocattolo nuovo e moderno, gli equilibri e le preferenze cominciano a cambiare. Buzz ha un carattere diverso da Woody, pensa di essere un vero space ranger e piace a tutti. Questo proprio a pochi giorni dal temutissimo grande trasloco in cui tutti i giocattoli temono di essere persi… Continua a leggere

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Un film di Alan Rudolph. Con Kris KristoffersonKeith CarradineLori SingerGeneviève BujoldJoe Morton. continua» Titolo originale Trouble in MindDrammaticodurata 111 min. – USA 1985.

Dopo aver scontato otto anni di reclusione per omicidio, l’ex poliziotto Hawk (Kristofferson) torna a Rain City e trova ospitalità dall’amica Wanda (G. Bujold), proprietaria di un’equivoca tavola calda. Dalla finestra della sua stanza, l’uomo assiste ai continui litigi di Coop e Georgia (Carradine e Singer), una coppia di sbandati da poco giunta in città, fino a rimanere emotivamente coinvolto per le sorti della donna e del suo piccolo figlioletto. Mentre Coop, in cerca di soldi, si avventura in imprese criminose a fianco del boss della malavita Hilly Blue (Divine), Hawk e Georgia si innamorano.
Concepito come un noir futuribile, Trouble in Mind trasporta lo spettatore in una metropoli immaginaria, disorientante e deprimente, popolata da un’umanità disillusa e da ombre minacciose. Più che raccontare un intreccio abbastanza scontato, il film fotografa un ambiente che si anima e vive attraverso i sussulti dei suoi precari personaggi. Regno effimero del gesto di antieroici protagonisti, Rain City (in realtà, ricavata dai quartieri di Seattle) è una sorta di caotica memoria collettiva nella quale elementi stilistici degli anni ’40 si alternano a scenografie da incubo fantasociologico, gangster cresciuti sui modelli dei capi mafiosi a forze dell’ordine che indossano inquietanti uniformi militaresche. Eroi perdenti, donne pateticamente aggrappate ad un inattuale sogno di femminilità, delinquenti di mezza tacca, tutti condividono un destino anonimo e senza speranze

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Risultati immagini per Una Squillo per l'Ispettore Klute

Regia di Alan J. Pakula. Un film Da vedere 1970 con Jane FondaDonald SutherlandRoy ScheiderCharles CioffiSylvester StalloneMary Louise Wilson. Titolo originale: Klute. Genere Poliziesco – USA1970durata 114 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 4,10 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Minacciata da un maniaco sessuale, una prostituta conosce detective che, per conto di un industriale, indaga sulla scomparsa di un uomo. Una eccellente J. Fonda (premiata con l’Oscar) in un thriller con finale a sorpresa, trasfigurato dall’ammirevole tenuta stilistica della regia di A.J. Pakula. Sceneggiato da Andy K. Lewis e Dave Lewis.

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Locandina Le ceneri di Angela

Un film di Alan Parker. Con Robert CarlyleCiaran OwensEmily WatsonPauline McLynnJoe Breen. continua» Titolo originale Angela’s AshesDrammaticodurata 145 min. – USA, Gran Bretagna 1999MYMONETRO Le ceneri di Angela

Tratto dal romanzo autobiografico di Frank McCourt e interpretato in maniera straordinaria da Robert Carlyle e Emily Watson, Le ceneri di Angela è la storia dolorosa e angosciata di una famiglia, è un film sulla fuga e sul sogno americano visto come unica possibilità di evadere verso una vita degna di questo nome. Nel 1935, in seguito alla morte della loro bambina di appena sette settimane, Angela (Emily Watson) e il marito disoccupato, l’alcolizzato Malachy senior (Robert Carlyle), partono dal porto di New York alla volta di Cork insieme ai loro quattro figli, Frank, Malachy e i gemelli Oliver e Eugene. A Limerick, la città più piovosa e povera d’Irlanda, essi ricevono una fredda accoglienza dalla famiglia cattolica di Angela, che non ha mai accettato il suo matrimonio con un protestante di Belfast. La permanenza nel posto si rivela difficile: Malachy non fa che sperperare al pub il suo stipendio (quando ne ha uno), Oliver muore a causa della malnutrizione, Angela cerca di lottare come può per i figli, tra grandi stenti. Frank, tuttavia, riesce a finire la scuola, inizia a consegnare la posta e proprio da questo momento comincia il suo riscatto..

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Locandina Il ritratto di Dorian Gray

Un film di Albert Lewin. Con Lowell GillmorePeter LawfordAngela LansburyDonna ReedGeorge Sanders. continua» Titolo originale The Picture of Dorian GrayDrammaticoRatings: Kids+16, durata 110 min. – USA 1945MYMONETRO Il ritratto di Dorian Gray

Il giovane libertino Dorian Gray commette ogni sorta di sregolatezza, ma i segni di questa vita dissipata non rimangono sul suo volto, rimangono invece su un suo ritratto. A poco a poco il dipinto diventa un’ossessione per l’uomo che cerca di distruggerlo causando così la propria morte.

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Un film di Sydney Pollack. Con Harrison FordKristin Scott ThomasBonnie HuntCharles DuttonDylan Baker. continua» Titolo originale Random HeartsCommediadurata 131 min. – USA 1999MYMONETRO Destini incrociati

Lui è un poliziotto, lei una brillante professionista. I rispettivi coniugi hanno una relazione. I due fedifraghi muoiono in un incidente aereo mentre sono diretti, per il week-end, in un’isola. Ford intuisce la situazione e contatta l’altra donna, per cercare la verità. Dopo il doveroso trauma iniziale, i due traditi prendono coscienza, indagano insieme, alla fine, naturalmente, finiscono per piacersi. In questa sede Pollack viene considerato uno dei più bravi narratori del cinema americano. Basta ricordare titoli come Come eravamo e La mia Africa. Questa è la sua seconda caduta, dopo il quasi intollerabile Sabrina. Così come per Scorsese, non riusciamo proprio ad attribuirgli l’insufficienza

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Regia di Alan Crosland. Un film Da vedere 1927 con Myrna LoyMay McAvoyAl JolsonWarner OlandEugenie BessererOtto LedererCast completo Titolo originale: The Jazz Singer. Genere Musicale – USA1927durata 90 minuti. Valutazione: 5,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Nel 1927 Jack Warner, tycoon dell’omonima major, ebbe un’intuizione semplice e geniale: la parola. La Warner, precedendo le altre grandi case hollywoodiane, aveva messo a punto la tecnica per le registrazioni audio. Mise dunque in produzione un film parlato, anzi, cantato. La sceneggiatura prevedeva per il dialogo i soliti cartelli, ma per le canzoni, una presa diretta. Warner assunse Al Jolson, cantante e divo del musical, quarantaseienne, grandissimo. Jolson aveva rivoluzionato lo spettacolo leggero americano, adattando certe novità (il palcoscenico in verticale, per essere in mezzo al pubblico) a certe regole intoccabili. Per esempio, riprendendo la secolare pratica dei menestrelli, si era dipinto la faccia di scuro. Guanti e polsini candidi, abito e faccia scura: ecco il personaggio leggendario che Jolson portò nel primo film “sonoro” della storia del cinema. Era figlio di un rabbino che lo avrebbe voluto cantore nella sinagoga. Era attaccatissimo a sua madre. Il plot del film era semplicemente la storia di Jolson. Dopo aver registrato la celeberrima canzone Mamy, alla presenza di sua madre, Jolson domandò: “Allora, mamma, ti è piaciuta?”. La macchina registrò e al visionamento la frase di Jolson fece impressione. Il cinema poteva parlare. E parlò. Il cantante di jazz è un film, oggi, quasi intollerabile: sentimentale, melenso, zuccheroso e didascalico. Vale per le canzoni di Jolson. Un ragazzo ebreo destinato dal padre alla sinagoga fugge per cantare in un teatro. Cresce, passa attraverso varie forme di spettacolo, sfonda. Trova anche l’amore, ma la carriera ha la precedenza su tutto e il successo, si sa, è foriero di sacrifici e dolore. Solo la “mamma” è un valore inamovibile. La mamma sempre pronta a piangere durante gli spettacoli del figlio. Al Jolson fu dunque, involontariamente, il fautore della rivoluzione del cinema. Dall’oggi al domani, attori che vivevano di sola presenza, che non sapevano recitare, ebbero la carriera stroncata; John Gilbert, per esempio. Lo stesso Chaplin fu il più accanito oppositore del “parlato” e continuò a fare film muti ancora per una quindicina di anni. In Viale del tramonto Gloria Swanson, nei panni della diva del muto Norma Desmond, dice: “Noi eravamo grandi, è il cinema che è diventato piccolo… ci bastavano gli occhi”. Al Jolson, col suo Il cantante di jazz,soprattutto con la “parola”, entra dunque a buon diritto nella storia. Per finire, una reminiscenza di Jolson perfettamente nel nostro tempo: lo spot pubblicitario della “Tabù”.

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Locandina Arriva un cavaliere libero e selvaggio

Un film di Alan J. Pakula. Con Jane FondaJames CaanJason RobardsGeorge GrizzardJim Davis. continua» Titolo originale Comes a HorsemanWesterndurata 118 min. – USA 1978.

Una bella nubile eredita una fattoria. Un boss corteggia entrambe, ma la donna, aiutata da un vecchio, tiene duro. Poi arriva un giovane cowboy e si installa nella fattoria. Il boss diventa sempre più malvagio, fino a uccidere più volte, e viene punito come si merita. Così i due giovani possono finalmente vivere sereni.

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Regia di Jon Avnet. Un film con Al PacinoAlicia WittAmy BrennemanLeelee SobieskiBenjamin McKenzieDeborah Kara UngerCast completo Titolo originale: 88 Minutes. Genere Thriller – GermaniaUSA2007durata 108 minuti. – MYmonetro 2,55 su 43 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jack Gramm è uno psichiatra forense a disposizione dell’FBI. Insegna all’Università ed è dotato di un indiscutibile fascino che attrae l’altro sesso. Ne facciamo la conoscenza proprio nei giorni in cui Jon Forster, un serial killer che lui ha contribuito in maniera determinante a far condannare a morte, sta per essere soppresso. L’uomo proclama con ancora maggiore forza la sua innocenza perché è avvenuto un delitto che ha le stesse caratteristiche di quelli a lui attribuiti. La vittima è una studentessa di Gramm il quale è convinto che si tratti di un caso di pura e semplice emulazione. Ma riceve un avvertimento da qualcuno che sembra conoscere ogni sua mossa: ha ancora 88 minuti di vita. Da quel momento ogni secondo diviene prezioso e Gramm deve cercare di capire chi, tra i giovani studenti che ne incrociano il percorso, è dalla sua parte e chi no.
Jon Avnet è noto da noi in particolare per quel gioiellino che è stato Pomodori verdi fritti alla fermata del treno. Questo film ne è distante anni luce tanto che, realizzato in una Vancouver fatta passare per Seattle ma con quotidiani che a Seattle non si vendono, l’uscita negli States è ancora vaga mentre in altre nazioni è uscito direttamente in dvd (brutto segno). Avnet, che ha sostituito alla regia James Foley, si avvale della sceneggiatura di un esperto di film d’azione come Gary Scott Thompson (The Fast and the FuriousTimecop 2)

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Risultati immagini per Ali - Wings muto

Un film di William A. Wellman. Con Richard Arlen, Gary Cooper, Charles Buddy Rogers, Clara Bow Titolo originale Wings. Drammatico, b/n durata 139′ min. – USA 1927. MYMONETRO Ali * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Su soggetto di John Monk Saundes e regia di Wellman, entrambi ex piloti della Squadriglia Lafayette nella Grande Guerra, è un megafilm bellico della Paramount Famous Lasky Corp. Vinse la statuetta del miglior film nella prima edizione degli Oscar (1927-28), oltre quella per gli effetti meccanici (Roy Pomeroy). Nel 2010 chiuse in tripudio le Giornate del Cinema Muto di Pordenone con l’esecuzione orchestrale dal vivo della partitura di Carl Davis. Jack e David, rivali in amore, diventano amicissimi quando nel 1917 si arruolano nell’aviazione francese e sono premiati per il loro valore. C’è Mary, amata da Jack e amante di David, a sua volta incline per Sylvia che per amore li raggiunge al fronte come conducente di un’autoambulanza. Tragico epilogo. In una breve scena all’inizio un magnetico Cooper, nella parte di un veterano, sorpassa i 2 protagonisti. Storicamente fasullo, enfaticamente militarista con alcune casuali note pacifiste, parentesi di commedia brillante, è giustamente ricordato dagli storici di cinema per gli straordinari scontri aerei tra le nuvole, integrati sin dal 1928 da effetti sonori (il rombo dei motori, le raffiche delle mitragliatrici). Muto. Continua a leggere

Mio Zio d’America – dvdrip ita

Locandina Mon oncle d'Amérique

Un film di Alain Resnais. Con Roger PierreNicole GarciaGérard DepardieuNelly BorgeaudPierre Arditi. continua» Titolo originale Mon oncle d’AmeriqueCommediadurata 125 min. – Francia 1980.

Tre vite che sembrano parallele, ma in vari momenti s’intersecano. Quella di un intellettuale, pezzo grosso della tv, con un brillante avvenire politico. Quella di una ragazza di campagna che diventa attrice e poi stilista di moda. E infine quella di un dirigente industriale, che non riesce a stare al passo con le nuove tecnologie. La donna è, in successivi momenti, amante del primo e principale del secondo. Il commento è affidato a un noto medico-biologo, che si serve dei tre casi per illustrare le sue teorie anche filosofiche (con la caduta delle persone in stato di angoscia, il primo passo verso la malattia e la morte).

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Poster Wilde Salomé

Regia di Al Pacino. Un film Da vedere 2010 con Al PacinoJessica ChastainKevin AndersonRoxanne HartEstelle ParsonsJoe RosetoCast completo Titolo originale: Wilde Salomé. Genere Drammatico – USA2010durata 88 minuti. Uscita cinema giovedì 12 maggio 2016 distribuito da Distribuzione Indipendente. – MYmonetro 3,50 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Al Pacino, a proposito di questo suo film dichiara: “Wilde Salomé è l’esplorazione di una pièce teatrale che mi ha impegnato per molto tempo. Ho spogliato l’opera di tutti i suoi costumi e scenari complessi, presentandola e analizzandola nella sua essenza. Jessica Chastain è sensazionale nel ruolo di Salomè e mi ha aiutato molto nella mia personale scoperta del mondo di Oscar Wilde. Wilde Salomé non è un film narrativo tradizionale, né un documentario. È sperimentale, è l’emancipazione di un’opera che continua a vivere”.
È un ottimo modo di introdurre a un film che ricorda Looking for Richard dedicato al Riccardo III di Shakespeare. Rispetto a quella prima indagine Pacino qui sviluppa un percorso che tra le pagine del testo inserisce la vita del suo autore. L’attore, regista di se stesso, mette a nudo il suo desiderio di affrontare il rischio di molteplici salti mortali frutto dello stimolo intellettuale che l’opera torna a suscitargli. Gira infatti un documentario che vuole al contempo rendere conto di una messa in scena teatrale e di un film ‘da farsi’ sempre sullo stesso soggetto.
Pacino è affascinato (poteva essere diversamente?) dalla figura di un autore ribelle e pronto a pagare di persona le proprie scelte anticonformiste. Individua in “Salomè” quasi la sintesi dell’universo letterario wildiano ed è ammaliato dalla perversa innocenza della protagonista. Narrativamente passa dal mangiare voracemente un panino alla visita ai luoghi in cui l’autore visse o al palcoscenico su cui la vicenda si sviluppa con la fluidità che solo i grandi riescono ad ottenere. Punta poi lo sguardo sullo scontro a tre (Erode, Erodiade, Salomè) in cui conferisce al re della Giudea gli accenti di una avidità consapevole di scontrarsi con il divino. Mentre la voce stentorea di Johanaan sale dal buio di un pozzo a ricordare colpe ed omissioni il corpo e l’intensità espressiva di una Chastain davvero superlativa lo vincolano a un giuramento che lo trascinerà alla perdizione. La sua vocalità si fa chioccia mentre implora un cambio di scelta che non verrà.
A differenza che nel passato però qui Pacino libera la macchina da presa da un costante pedinamento della sua persona per indirizzarla sui volti e sui gesti degli attori. Nel modo in cui li riprende si legge la stima profonda che nutre per loro e il desiderio di valorizzarne sino in fondo le doti che ha trovato in loro. È un dono che non molti grandi del mondo dello spettacolo sono in grado di riservare ai colleghi. Pacino si dimostra più che mai consapevole che una star da sola non è sufficiente a portare alla luce le pieghe più nascoste di un testo immortale. Parte, con una piccola produzione, per un viaggio di cui l’approdo è incerto ma ha con sé dei compagni che contribuiscono a rendere questo documentario un esempio di come ricerca, sperimentazione e cultura possano farsi Cinema.

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Regia di Akira Kurosawa. Un film Da vedere 1990 con Martin ScorseseAkira TeraoMitsuko BaishoHisashi IgawaToshie NegishiCast completo Titolo originale: Konna yume wo mita. Genere Fantastico – GiapponeUSA1990durata 120 minuti. – MYmonetro 3,95 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

8 racconti (“Questi sogni che ho visto” dice il titolo giapponese), legati dalla presenza di un personaggio che parla in prima persona. I primi 2 rimandano all’infanzia dell’autore; i 3 successivi agli anni ’30 e ’40; didattici il 6° e il 7° sull’apocalisse nucleare. Le nostre preferenze personali vanno al 2° (“Il pescheto”) e all’8° (“Il villaggio dei mulini”), ma ammiriamo anche il 1° (“Sole attraverso la pioggia”), il 3° (“La tempesta”), il 5° (“Corvi” su Van Gogh con M. Scorsese); non ci dispiace il 4° (“Il tunnel”). Realizzato con la consulenza di I. Honda ( Godzilla ), l’apporto finanziario di Steven Spielberg e George Lucas, gli effetti speciali dell’Industrial Light & Magic. Ora visionario, ora tenerissimo, sempre di alto livello figurativo.

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MacGyver: Lost Treasure of Atlantis USA1994 Genere: Avventura durata 93′

Il nostro eroe MacGyver e un suo ex insegnante dei tempi del college sono impegnati in una nuova avventura: cioè nella ricerca di alcuni reperti che vengono fatti risalire a Zenone, antico scienziato di Atlantide; da qui alla ricerca del mitico continente scomparso, il passo è breve… Avventura a go-go per chi vuole passare novanta minuti in piena spensieratezza.

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Locandina italiana The Taking of Deborah Logan

Regia di Adam Robitel. Un film con Jill LarsonAnne RamsayMichelle AngBrett GentileJeremy DeCarlosCast completo Titolo originale: The Taking of Deborah Logan. Genere HorrorThriller – USA2014durata 90 minuti. distribuito da Barter Multimedia.

Quando una donna anziana viene filmata come parte di uno studio sull’Alzheimer, lei a poco a poco inizia a mostrare comportamenti violenti, che sfociano nel paranormale.

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