Category: Spagna


Locandina La caccia [1]

Un film di Carlos Saura. Con Alfredo MayoIsmael MerloEmilio Gutiérrez Caba Titolo originale La cazaDrammaticob/n durata 93 min. – Spagna 1965.

Uno dei primi (e migliori) film di Carlos Saura (e un chiaro segno di rinascita del cinema spagnolo). La storia di una battuta di caccia, che finisce in un massacro, è un pretesto per un apologo sulla borghesia franchista emersa dalla guerra civile. Tre ex veterani falangisti e un ragazzo vanno a sparare alle lepri in una pianura, dove i tre combatterono trent’anni prima.

Locandina Cria cuervos

Un film di Carlos Saura. Con Geraldine ChaplinMónica RandallConchita Perez Drammaticodurata 112 min. – Spagna 1975.

Anna, una donna sulla trentina, rievoca l’infanzia funestata da morti, incubi e nevrosi. A dieci anni, dopo la morte dell’amatissima madre, aveva tentato di uccidere il padre, non riuscendovi. Costui era poi morto d’infarto, e di Anna si era occupata una zia. Solo con la fine dell’adolescenza si era poi liberata delle sue angosce.

Locandina Bombón - El perro

Un film di Carlos Sorin. Con Juan VillegasWalter DonadoRosa ValsecchiMariela DíazSabino Morales. continua» Drammaticodurata 97 min. – Spagna, Argentina 2004uscita venerdì 9 giugno 2006.

Juan Villegas ha lavorato, per quasi tutta la sua vita, in una stazione di servizio, su una strada deserta della Patagonia, ma è stato licenziato. Durante un pomeriggio assolato, il Caso offre a Juan un lavoretto: la riparazione di una vecchia automobile in una fattoria. La proprietaria è un’anziana signora che, invece di pagare Juan in denaro, gli consegna un cane – di nome Bombòn e di razza Dogo Argentino. Da quel momento la sorte di Juan comincia a cambiare: l’uomo trova un lavoro provvisorio in un magazzino di lana; in seguito, conosce Walter che prepara i cani per le esposizioni e proprio Bombòn vincerà il terzo premio. Un racconto dolce-amaro di personaggi poveri e semplici; una storia ancora minimalista e interpretata da attori non professionisti, per il regista di Piccole storie. Un road-movie dai ritmi lenti come sono i pensieri di Juan che – silenzioso – osserva il mondo disincantato e crudele che lo circonda e come Bombòn, il cane che tutti giudicano forte e aggressivo e che, invece, non riesce ad avvicinarsi ad una femmina. Dicono che i Dogo non provano neanche dolore. Ma non è così: Bombòn, come il suo padrone, è semplicemente estraneo all’insensibilità e alla volgarità.. Bombòn, Juan e tutti quelli come loro sono davvero di “un’altra razza”.

Locandina L'uomo senza sonno

Un film di Brad Anderson. Con Christian Bale, Jennifer Jason Leigh, Aitana Sánchez-Gijón, John Sharian, Michael Ironside. Titolo originale El maquinista. Horror, durata 102 min. – Spagna 2004. uscita venerdì 19 novembre 2004. MYMONETRO L’uomo senza sonno * * * 1/2 - valutazione media: 3,64 su 68 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Trevor Resnik è colpito da un attacco di insonnia particolarmente lungo: non dorme da un anno. Quando una amniotica routine fatta di lavoro e sesso a pagamento sarà perturbata da anomali accadimenti, l’uomo, già abbastanza sciupato di suo, si troverà a dubitare di chiunque: le risposte tarderanno ad arrivare. Il film non appare semplicemente lento bensì proiettato al rallentatore. Evitando battute che il titolo servirebbe su un piatto d’argento è impossibile non constatare una flemma sovrannaturale. Il tentativo di trasmettere il perenne stato di semi-coscienza in cui galleggia il protagonista è fin troppo riuscito, con la conseguenza di gettare a più riprese in uno stato di dormiveglia anche lo spettatore più “fresco” della sala, impotente dinnanzi a sequenze protratte oltre il limite del poetico. L’effetto di sospensione tra onirico e reale regala di contro al girato un’atmosfera che riesce ad essere comunque efficace, grazie anche alla buona prova di un Christian Bale ridotto all’osso ma particolarmente ispirato.

3.64/5
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Regia di Benjamín Ávila. Un film Da vedere 2012 con Natalia OreiroErnesto AlterioCésar TroncosoCristina BanegasTeo Gutiérrez MorenoCast completo Titolo originale: Infancia clandestina. Genere Drammatico, – SpagnaArgentinaBrasile2012durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 29 agosto 2013 distribuito da Good Films. – MYmoro 3,59 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Argentina, 1979. Il 12enne Juan e la sua famiglia tornano a Buenos Aires sotto falsa identità dopo alcuni anni di esilio. I genitori di Juan e lo zio Beto sono Montoneros, organizzazione clandestina in lotta contro la giunta militare al potere. Juan-Ernesto ha una storia d’amore ricambiata con la coetanea Maria. Parzialmente autobiografico, è stato scritto dal regista Ávila con Marcelo Müller dal 2002 al 2007. Luis Puenzo, produttore principale, diresse La storia ufficiale (1985), la più nota e premiata opera su quel tragico periodo. Il film ha una particolarità: comprende due scene violente in animazione, in una delle quali si vede la testa di Juan che esplode: è un efficace e anomalo modo di fondere passato, presente, emozioni. Da vedere per l’abile costruzione narrativa, la molteplicità dei toni, la direzione degli attori, la delicatezza della storia d’amore, l’atmosfera della clandestinità, i temi della maturazione e del passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Distribuito da Good Films.

3.59/5

Regia di Apichatpong Weerasethakul. Un film Da vedere 2010 con Thanapat SaisaymarJenjira PongpasSakda KaewbuadeeNatthakarn AphaiwonkGeerasak KulhongCast completo Titolo originale: Loong Boonmee Raleuk Chaat. Genere Commedia – SpagnaTailandiaGermaniaGran BretagnaFrancia2010durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 15 ottobre 2010 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmoro 2,80 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

4° film di un cineasta dal nome impronunciabile – preceduto da un corto: Lettera allo zio Boonmee – che gli amici chiamano Joe. Palma d’oro a Cannes 2010. Condannato da una malattia renale, Boonmee va a morire in un villaggio della Thailandia. Gli appaiono i fantasmi della ex moglie morta e di un figlio, trasformato in un essere scimmiesco dagli occhi di fuoco. Lo attrae su un colle una grande grotta, conosciuta in una vita precedente. C’è una principessa sfigurata, posseduta in uno stagno da un pesce-gatto. Ma chi tra gli spettatori può pensare che il dolente bisonte della misteriosa sequenza iniziale sia una sua reincarnazione? Per entrare nel film occorre una lettura lenta e distesa, capace di riflettere, senza conoscerla, sulla morte e la metempsicosi nella sua cultura buddista in altalena tra fiaba e cronaca, storia e memoria, allucinazione e magia, horror e fantascienza ribaltata, mondi paralleli, realtà e cinema, tenendo conto che, in termini occidentali, è un film a basso costo. Come inserirsi nel tema della trasfigurazione delle anime tra uomini, animali, piante, fantasmi? Bisogna lasciarsi andare. Noi non ci siamo riusciti.

Regia di Andres Muschietti. Un film Da vedere 2013 con Jessica ChastainNikolaj Coster-WaldauMegan CharpentierIsabelle NélisseDaniel KashCast completo Titolo originale: Mama. Genere Horror – Spagna2013durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 21 marzo 2013 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 2,91 su 68 recensioni tra criticapubblico e dizionari.


Jeffrey arriva trafelato a casa a prendere le due figliolette di tre (Victoria) e un anno (Lilly), come se volesse portarle all’asilo. In realtà, andato improvvisamente fuori di testa forse a causa della crisi economica, ha appena ucciso prima due colleghi d’ufficio e poi la moglie, madre delle bambine. Con le figlie, Jeffrey fila via in auto a folle velocità sulla strada innevata, esce di strada e prosegue a piedi per il bosco. Casualmente, arriva a una casetta solitaria e abbandonata e vi si sistema, disperato. Non bada a Victoria che lo avvisa della presenza, fuori, di una donna che non tocca il terreno: è concentrato sul suo folle scopo.
La storia ha la tipica struttura delle ghost stories e alcuni elementi (come il torto che dev’essere riparato) sono fin troppo classici, ma il modo in cui è raccontata – con convinzione e inventiva – la redime da questi piccoli difetti di originalità. La costruzione della suspense è abile, anche nello sfruttare le possibilità compositive dell’immagine: mirabile è la scena in cui Lilly gioca in camera sua contendendo una coperta alla presenza nascosta. Annabel è lì a due passi nel corridoio, nella stessa inquadratura, assieme a Victoria: potrebbe vedere, ma non ci riesce per una questione di secondi. Spesso qualcosa si muove o compare alle spalle degli ignari personaggi, incapaci di rendersi conto della minaccia.

2.91/5
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Locandina Machuca

Un film di Andrés Wood. Con Matías Quer, Ariel Mateluna, Manuela Martelli, Federico Luppi, Aline Küppenheim, Ernesto Malbran DrammaticoRatings: Kids+13, durata 120 min. – Cile, Spagna, Gran Bretagna 2004uscita venerdì 24 settembre 2004.

Cile, 1973. Ponzalo Infante e Pedro Machuca sono due bambini di 11 anni che vivono a Santiago, il primo in un quartiere agiato e il secondo in un sobborgo abusivo recentemente costruito poco distante: due mondi separati da una grande muraglia invisibile che alcuni, mossi dal sogno di un mondo migliore, vorrebbero abbattere. Uno di questi sognatori è il direttore di un collegio religioso privato, padre McEnroe, che con l’aiuto dei genitori accoglie nel collegio i bambini di entrambi i quartieri, insegnando loro a rispettarsi reciprocamente. Per questo motivo Pedro e Ponzalo frequentano la stessa classe, e tra i due nasce un’amicizia piena di scoperte e di sorprese. Ma questo intento di aggregazione si scontra con le difficoltà oggettive derivanti dal clima di aperto scontro sociale che regna in Cile a quell’epoca. Un film che sa parlare dei ragazzi e del contesto politico prendendo posizione ma con un profondo rispetto per i temi trattati. La lezione di Arrivederci ragazzi di Louis Malle non è passata invano e questo film può arrivare a commuoverci senza retorica proprio grazie alla sua ‘scrittura’.

Nick segue il fratello nel sogno di vivere in Colombia, sulla spiaggia, in un vero e proprio paradiso terrestre. Lì conosce Maria, di cui s’innamora perdutamente. Ci sono però alcuni problemi con due fratelli del posto, che non amano l’idea che dei canadesi vivano nel loro bosco. Nick ne parla una sera con l’amatissimo zio di Maria, un uomo dal carisma insuperabile, che riesce nella magia di occuparsi generosamente del suo paese come della sua famiglia. Il giorno dopo, i focali fratelli piantagrane vengono trovati appesi a testa in giù, carbonizzati. Perché lo zio di Maria è Pablo Escobar, e nessuno sfugge a Pablo Escobar. Per Nick, il sogno d’amore e libertà cede progressivamente il posto al peggiore degli incubi.

3.23/5
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Regia di Álex De la Iglesia. Un film con Rosie PerezJavier BardemHarley CrossAimee GrahamJames GandolfiniScreamin’ Jay HawkinsCast completo Genere Azione – MessicoUSASpagna1997durata 126 minuti. Uscita cinema venerdì 24 giugno 2005

Come il suo predecessore Eloy de la Iglesia, il basco A. de la Iglesia s’è fatto una nomea di regista sensacionalista, altisonante y truculento , ma con uno spessore sociologico (vedi La comunidad ) e un dinamismo stilistico che l’altro non possiede. Con questo film del ’97, recuperato dall’Istituto Luce che l’ha distribuito nell’estate 2005, ha fatto centro. Con una esagitata azione violenta on the road sul confine tra Messico e California che annovera anche il trasporto di feti umani destinati a una società di cosmetici di Las Vegas, si espongono le imprese criminali di una coppia di personaggi “più grandi della vita” che il caso ha riunito. È una storia coesa ad alta tensione le cui immagini seducono, frustano, sorprendono nel loro susseguirsi di rapine, sparatorie, bizzarri rapimenti, coiti roventi, gesti sadici, scene di finta santeria con veri sacrifici umani, violenze grottesche, non senza un risvolto di dissonante melodramma romantico che fa da malinconico alone al disperato finale. Premio Goya (gli Oscar ispanici) per la regia e retrospettiva conferma dell’eclettico istrionismo di J. Bardem. Scritto dal regista con Barry Gifford (autore del romanzo da cui è tratta la sceneggiatura), Jorge Guerricaechevarría, David Trueba.

2,5/5

Regia di Álex De la Iglesia. Un film Da vedere 2013 con Carmen MauraHugo SilvaMario CasasCarolina BangTerele PavezGabriel DelgadoCast completo Titolo originale: Las brujas de Zugarramurdi. Genere Commedia – Spagna2013durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 30 aprile 2015 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,36 su 24 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Messo a segno un colpo nel centro di Madrid, 3 rapinatori, tra cui il figlio bambino del capobanda, sequestrano un taxi, il tassista e il suo cliente, e fuggono con il bottino verso il confine con la Francia. Ma devono passare per Zugarramurdi, il paese delle streghe. 11° film del basco De la Iglesia, da lui scritto con Jorge Guerricaechevarría, nella 1ª parte è un originale, pimpante, spiritoso gangster-movie pulp a sfondo sociale, imperniato sulla rivolta maschile contro la condizione giuridica privilegiata delle mogli separate. La 2ª parte ha la pretesa antropologica di spiegare l’eterna lotta tra i sessi ma tracima nell’horror splatter e demenziale, scade in un umorismo nero triviale, si dilunga, si ripete, si intorcina, gira a vuoto, affondando sempre più nel cattivo gusto. 8 Goya tra cui costumi, effetti speciali, trucco, suoni

3,36/5

Risultati immagini per Ballata dell Odio e dell Amore

Regia di Álex De la Iglesia. Un film Da vedere 2010 con Carlos ArecesAntonio de la TorreCarolina BangSancho GraciaJuan Luis GaliardoCast completo Titolo originale: Balada triste de trompeta. Genere Drammatico – SpagnaFrancia2010durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 8 novembre 2012 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,11 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Spagna, 1937. Arruolato a forza nella milizia di Franco, il Clown Stupido fa col machete una strage di franchisti in divisa. Nel 1973, due anni prima della morte del dittatore, suo figlio Javier trova lavoro come Clown Triste in un circo dove incontra Sergio. Spinti da rabbia, disperazione, desiderio i due si battono a morte per la trapezista Natalia, bella e crudele. 7ª regia del basco de la Iglesia che l’ha scritto e prodotto, è una riflessione grottesca e parossistica sulla tetra atmosfera di morte del quarantennio franchista. In altalena tra pop e trash , melodramma, riflessione storica e humour nero, gli omaggi a Fellini e quelli a Tim Burton, non lascia scelta allo spettatore: prendere o lasciare. Leone d’argento e premio alla sceneggiatura a Venezia 2010.

Regia di Alejandro Amenábar. Un film Da vedere 2001 con Nicole KidmanAlakina MannJames BentleyFionnula FlanaganChristopher EcclestonCast completo Genere Horror – USASpagnaFranciaItalia2001durata 104 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,30 su 135 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Grace è una vedova di guerra con due figli, Anne e Nicholas. Un giorno arrivano tre domestici e la donna mostra loro la casa ricordando che una porta non va mai aperta prima che sia chiusa l’altra. Ma i domestici conoscono l’abitazione, ci hanno già lavorato tre anni prima. C’è un segreto familiare: Anne e Nicholas dicono che da qualche tempo la mamma è diventata matta. Grace manifesta una personalità molto rigida, mentre Anne afferma che in casa, oltre al fratello, c’è un bambino. Nicole Kidman è ormai un’attrice per tutte le stagioni. Non c’è ruolo, non c’è film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di reggere sceneggiature d’autore così come film commerciali. È il caso di quest’opera che vuole consolidare il suo status di Grace Kelly degli anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano

Regia di Alejandro Amenábar. Un film con Eduardo Noriega (II)Penélope CruzChete LeraFele MartínezNajwa NimriCast completo Titolo originale: Abre los ojos. Genere Thriller – SpagnaFranciaItalia1997durata 117 minuti. – MYmonetro 3,18 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cesàr è un giovane di successo che cambia continuamente amanti: una sera, a una festa, conosce e si innamora follemente di Sofia, ma il destino ha in serbo per lui un tragico scherzo: tornando a casa si imbatte infatti in una sua ex delusa, Nuria, che esce volontariamente di strada con la sua macchina, trovando la morte, e lasciando Cesàr sfigurato per sempre. In ospedale, il protagonista comincia però ad avere strane visioni e la sua vita cambia radicalmente quando Nuria torna a farsi viva, asserendo di essere Sofia.
Clamoroso successo di pubblico in patria, film amatissimo da Tom Cruise che girerà il remake meno riuscito Vanilla Sky (durante la cui lavorazione inizierà la liason con la Cruz che porterà alla dissoluzione del suo decennale matrimonio con Nicole Kidman), Apri gli Occhi è l’affascinante e complessa opera seconda del talentuoso Amenabar: difficile da seguire e comprendere, per il continuo alternarsi di piani narrativi differenti e passaggi tra finzione e realtà, il film rappresenta un’affascinante incursione nel mondo del subconscio, dell’amore, della sfera emozionale che ognuno di noi possiede e che spesso fatica a emergere, affossata com’è dalla banalità del quotidiano: qui un evento tutto sommato comune, ma al contempo straordinario, come una storia d’amore si trasforma in efficace volano per riflettere sulle mille maschere che indossiamo ogni giorno e sui dubbi e le incertezze che attanagliano la nostra società. Impeccabile il cast, Noriega e Cruz in testa, e grande fotografia di Hans Burmann: tra forma e filosofia, vince il sentimento.

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Risultati immagini per il canto degli uccelli albert serra

Il canto degli uccelli è un film del 2008, diretto da Albert Serra.

I tre Re Magi vagano in cerca della strada per raggiungere il bambino Gesù. Attraverso montagne e deserti, fiumi e mari, discutono sul tragitto da seguire e dormono all’aperto.Grazie all’aiuto dell’angelo arrivano presso un rudere diroccato in cima ad una collinetta. Vi trovano la sacra famiglia e si prostrano in terra lungo il sentiero per adorare il neonato.Ma è già ora di ripartire e tornare a casa. I romani stanno sopraggiungendo. Anche Giuseppe, Maria e Gesù sono in procinto di fuggire per l’Egitto.

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Regia di Albert Serra. Un film Da vedere 2006 con Lluís CarbóLluís Serrat. Titolo originale: Honor de cavalleria. Genere Drammatico – Spagna2006durata 120 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Nella campagna della Mancha, Don Chisciotte e Sancho Panza si aggirano smarriti tra i campi di grano, raccontando delle loro avventure e del senso dello spirito cavalleresco. Non assistiamo mai alle loro peripezie, ma solo al loro girovagare, ai loro bagni in uno stagno, all’evoluzione della loro amicizia.
Don Quixote (o Chisciotte, nell’italianizzazione corrente) e il cinema hanno avuto un rapporto storicamente difficile. Come se la fabbrica dei sogni non riuscisse a riprodurre fedelmente l’immaginario del più grande sognatore della storia della letteratura. Forse anche per questo il curioso adattamento del catalano Albert Serra è, a suo modo, il più fedele al testo originario. Perché un testo sulla disillusione e sul rifiuto pervicace ed escapista dell’evoluzione di una società, come quello di Cervantes, richiede un adattamento che non sia letterale, ma che cerchi di entrare in sintonia con lo spirito dell’hidalgo. Ossia, un mulino a vento non deve necessariamente essere rappresentato come un gigante per apparire come tale.

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Regia di Albert Serra. Un film Da vedere 2013 con Vincenç AltaióClara VisaNoelia RodenasMonte TriolaEliseu HuertasCast completo Titolo originale: Historia de la Meva Mort. Genere Drammatico – Spagna2013, Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Casanova si trasferisce dalla sua villa in Svizzera, dove una corte di amici, artisti e concubine è solita accompagnarlo, a una dimora sperduta nei Carpazi, in compagnia del solo Pompeo, fedele servitore. Qui conosce le tre figlie del fattore, che in breve diventano altrettante amanti. Ma una presenza sovrannaturale è destinata a disturbare la quiete del nobile e a infrangere le sue certezze.
Ha inizio nella soave e rilassante giocosità di un banchetto all’aperto – girato ancora una volta in presa diretta e, kubrickianamente, a lume di candela – il più cupo e ambizioso film del geniale Albert Serra. Un’opera dalla gestazione complessa, in cui il regista catalano ha elevato al massimo la propria poetica del caos: 400 ore di girato che hanno richiesto due anni di montaggio per arrivare a una versione di 160 minuti. All’interno di questi, Serra prova a condensare il suo cinema e insieme a mutarlo, accogliendo elementi spuri, fin qui assenti nella sua parabola artistica. A cominciare da una sceneggiatura vera e propria e da una parvenza di trama, benché intrisa di elementi allegorici.

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Locandina italiana Escobar - Il Fascino del Male

Regia di Fernando León de Aranoa. Un film con Javier BardemPenélope CruzPeter SarsgaardJulieth RestrepoDavid ValenciaCast completoTitolo originale: Escobar. Genere DrammaticoBiografico – SpagnaBulgaria2017durata 123 minuti. Uscita cinema giovedì 19aprile 2018distribuito da Notorious Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,26 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Virginia Vallejo, celebre anchorwoman colombiana ha chiesto asilo politico agli Stati Uniti. Amante appassionata di Pablo Escobar, criminale e trafficante di cocaina senza scrupoli e rimorsi, ha deciso di raccontare alla DEA gli anni della loro relazione e dell’ascesa vertiginosa del ‘patrón’ di Bogotà. Ambiziosa e decisa a saperne di più di quello che diventerà in pochi anni il più ricco e potente trafficante di sempre, Virginia si innamora di Pablo e lo sostiene nella carriera politica sorvolando su quella criminale. Ma i desideri di Pablo sono più voraci dei suoi e finiscono per trascinarla in un abisso da cui le tenderà la mano l’agente Neymar della DEA.

Ventiquattro anni dopo la sua morte, la vita di Pablo Escobar assomiglia ancora a una successione impetuosa di colpi di riflettori, di istantanee di luce piena che preservano tuttavia le ombre indispensabili alla leggenda del più grande narcotrafficante della storia.

L’irraccontabile barone della droga che mise a ferro e fuoco e sangue la Colombia degli anni Ottanta. Anni di violenza brutale spezzati dalla diffusione mondiale della polvere bianca. La fascinazione che il suo personaggio continua a esercitare rimane intatta, come dimostra la stupefacente serie di Netflix (Narcos), che rivendica l’impossibilità di conoscere la verità e sbatte in faccia allo spettatore l’abisso dell’ignoto. O confermano i film come The Infiltrator, storia vera di Robert Mazur, agente dello U.S. Customs Service che si infiltrò nell’organizzazione di Escobar per smascherare il sistema di riciclaggio del denaro sporco. 

Terzo in ordine di tempo, Escobar – Il fascino del male assume il punto di vista di Virginia Vallejo, amante del nostro, che riparò negli States la disfatta. Adattamento del suo libro, “Loving Pablo, Hating Escobar”, il dramma di Fernando León de Aranoa si concentra sulla relazione tumultuosa degli amanti provando inutilmente ad afferrare il profilo fuori norma del più grande pirata del XX secolo. Convinto al contrario di essere un dannato eroe popolare, la sua natura di bestia sanguinaria si svelerà progressivamente e quasi involontariamente.

Risultati immagini per Un Abito da Sposa macchiato di Sangue

Un film di Vicente Aranda. Con Simón AndreuAlexandra Bastedo, Julien Monteserrat, Maribel Martin, Angel Lombard Titolo originale La novia ensangrentadaHorrordurata 90 min. – Spagna 1972.

Una coppia di sposini va ad abitare nel castello di Karnastein, che fu già teatro delle imprese della famigerata vampira Carmilla. La sposina dà segni di squilibrio. Carmilla, reincarnata in una donna del posto, la plagia

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Un film di Álex De la Iglesia. Con Carmen MauraEduardo AntuñaJesús BonillaPaca Gabaldón Titolo originale La comunidadCommedia neradurata 105 min. – Spagna 2000MYMONETRO La comunidad – Intrigo all’ultimo piano valutazione media: 3,42 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Julia è un’agente immobiliare che cerca di vendere l’unico lussuoso appartamento di un palazzo fatiscente. Non trovando acquirenti, la donna si insedia nell’appartamento. Quando improvvisamente il soffitto cede a causa di una infiltrazione d’acqua, Julia scopre il cadavere di un uomo morto in solitudine assieme ad una mappa per recuperare oltre 6 miliardi vinti al totocalcio. Dopo aver trovato la fortuna dell’uomo, la donna cerca di portarla fuori, ma presto scoprirà che gli abitanti del condominio non sono disposti a separarsi dalla loro fetta di bottino e cercheranno di accaparrarsi la fortuna di Julia con qualunque mezzo, anche a costo di uccidere.

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