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Il racconto dei racconti (1979) - Trama, Citazioni, Cast e...

Il racconto dei racconti (in russo: Сказка сказок?traslitteratoSkazka skazok) è un cortometraggio d’animazione sovietico di Jurij Norštejn. 1979. Unione Sovietica.

L’opera, un flusso ininterrotto di immagini liriche ed oniriche collegate secondo un procedimento analogico, è stata realizzata con diversi tipi di disegni e di découpage animato. Da segnalare anche la colonna sonora con musiche di Johann Sebastian Bach e di Wolfgang Amadeus Mozart.

Un film di Andrei Tarkovskij. Con Anatoli Solonitsyn, Nikolaj Grinko, Aleksander Kajdanovski, Alisa Frejndlikh, Natasha Abramova. Fantascienza, durata 161′ min. – URSS, Russia, Germania 1979. MYMONETRO Stalker * * * * - valutazione media: 4,28 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Al centro di una incolta regione industriale c’è una misteriosa Zona, di accesso proibito dalle autorità, dove molti anni prima precipitò un meteorite – o un’astronave? – sprigionandovi una potenza magica capace di esaudire i desideri di chi riesce ad arrivarvi. Guidati da uno “stalker” (“to stalk” = inseguire furtivamente), uno scrittore e uno scienziato penetrano nella zona, ma giunti alla meta rinunciano a entrare nella Stanza dei Desideri. Liberamente ispirato al racconto lungo Picnic sul ciglio della strada (1971) dei fratelli Arkadij N. e Boris N. Strugackij, scrittori di fantascienza che l’hanno sceneggiato, il 5° film di Tarkovskij, e l’ultimo che girò nell’URSS, è, nella sua enigmatica compattezza, un’opera affascinante. Non è difficile riconoscere nello “stalker” e nei suoi congiunti le figure dei “poveri di spirito” dostoevskiani, degli umili evangelici che hanno bisogno della fede per mantenere accesa una scintilla di speranza e che si contrappongono agli intellettuali perché ormai, abbandonato ogni illusorio tentativo di intervento nella Storia, dei politici Tarkovskij più non si cura. Sotto il segno dell’acqua, non sembra sibillino il tema della contrapposizione tra la rigidità-forza e la flessibilità-debolezza che corrisponde alla vita. Come accade con i poeti – e Tarkovskij fa un cinema di poesia – la filosofia di Stalker passa attraverso l’emozione delle sue immagini.

Regia di Jan Sverak. Un film Da vedere 1996 con Andrej ChalimonZdenek Sverák. Genere Commedia – ItaliaFranciaGran BretagnaGermaniaRussia1996durata 105 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Praga, 1988. L’anziano Louka (Sv(3 rák), esimio violoncellista disoccupato, indebitato e scapolo sottaniere, accetta per denaro di sposare una russa (Safranková), madre di Kolja (Chalimon) di 5 anni, per permetterle di acquisire la cittadinanza ceca. Ottenutala, la donna se ne va in Germania, lasciando Kolja alla nonna che, però, ha un infarto e muore. Kolja, che non sa il ceco, passa a Louka, che non parla il russo. Rapporto difficile. Opus n. 4 di J. Sv(3 rák, figlio del protagonista Z. Sv(3 rák, noto attore ceco di commedia, è un film – piccolo, in apparenza, ma ricco a livello tematico e stilistico – sul mestiere (l’arte?) della paternità. Qui è acquisita e provvisoria, ma pur feconda di cambiamenti: nella vita del violoncellista Kolja è un segno straordinario che si manifesta nel quotidiano e ne permette la mutazione. Discutibile edizione italiana della Lucky Red, con Omero Antonutti che dà una voce troppo intristita al protagonista. Oscar 1997 per il film straniero.

Locandina I lautari

Un film di Emil Loteanu. Con Svetlana TomaSerghei LuncheviciDmitri ChebescheskuOlga KympianuGalina Wodjniskaja Titolo originale LautaryDrammaticodurata 125 min. – Russia 1972MYMONETRO I lautari ****- valutazione media: 4,44 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Toma Alistar, un orfano dotato di un grande talento musicale, dimostra subito di essere un eccellente suonatore di violino. Si innamora di una giovane zingara e, malgrado gli enormi successi in campo musicale che lo obbligano a spostarsi continuamente dal suo paese natio, il suo pensiero fisso resta il suo primo amore. La cerca ovunque, la ritrova ormai sposata ad un ricco tzigano, la riperde e muore senza riuscire più a rincontrarla. Lo farà per lui un altro Toma che troverà la donna ormai anziana.

Un film di Dziga Vertov. Titolo originale Celovek s kinoapparatum. Documentario, b/n durata 64′ min. – Russia 1929. MYMONETRO L’uomo con la macchina da presa * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’uomo con la macchina da presa è il monumento del cinema costruttivista sovietico, un vorticoso mosaico sull’utopia dell’uomo-macchina e di un mondo nuovo. Nonostante la sua indiscussa reputazione, questo classico del cinema muto non è mai stato mostrato con la musica che lo stesso Vertov aveva immaginato per il film, e che fu eseguita soltanto alla sua prima uscita. I nostri agenti di Mosca hanno scovato il manoscritto negli Archivi di Stato; dopo averlo letto, abbiamo pensato che la Alloy Orchestra (già vista all’opera con Sylvester al Festival di Telluride e, lo scorso anno, con Lonesome) fosse l’approdo ideale per il visionario progetto di Vertov. Il risultato è un’abbagliante, distorta sinfonia di musica concreta, trasmissioni radio e danze popolari, un’esperienza sonora esplosiva per un film destinato a celebrare la bellezza del caos. -PCU Il suono nell’Uomo con la macchina da presa è ben più di un’illustrazione alle immagini. Nella visione futuribile di Vertov, il cinema si sarebbe fuso con la radio allo scopo di mettere in contatto i proletari di tutto il mondo, infrangendo così le frontiere e annullando le distanze: “L’uomo con la macchina da presa, scrisse lo stesso Vertov nel 1929, costituisce il passaggio dal cine-occhio al radio-occhio”. In effetti, il film diviene una sorta di radio-occhio grazie a una serie di immagini sonore durante la sequenza dedicata a un dopolavoro del futuro, con visioni sovrapposte a un altoparlante in primo piano. -NT -PCU -YT

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Beau Travail by Denis Lavant(2013-02-25): Amazon.it: Film e TV

Un film di Claire Denis. Con Denis LavantMichel SuborGrégoire ColinRichard CourcetNicolas Duvauchelle. continua» Drammaticodurata 92 min. – Francia, Italia, Russia 1999.

Un ex ufficiale della Legione Straniera, Galoup, ricorda i gloriosi giorni vissuti al comando di un drappello di soldati nel Golfo di Gibuti. La sua esistenza felice, scandita dai ritmi della vita militare, viene sconvolta dall’arrivo di una promettente recluta, Sentain, che provoca nell’ufficiale un sentimento di gelosia. Per questo comincia a fare di tutto per metterlo in cattiva luce nei confronti del comandante che lui ammira ma dal quale non riceve conforto.

Okhotnik (2011)

Director:Bakur Bakuradz Stars: Mikhail BarskovichTatyana ShapovalovaGera Avdochenok

Farmer Ivan Dunaev gets up early. He feeds his piglets, does paperwork, fixes the tractor, and weighs the meat he’ll take in his old pickup truck to the market to sell. He has a wife, a teenage daughter, and a young son. And he loves to hunt. His world revolves around these things. Then, one day, two new workers, Lyuba and Raya, on work release from the local prison colony, arrive on the farm. Ivan doesn’t notice it at first, but something begins to change.

5.7/10
Risultato immagini per Shultes

Genere:DrammaticoAnno:2008Regia:Bakur BakuradzeAttori:Gela ChitavaRuslan GrebenkinLubov FirsovaCecile PlegeVadim SuslovPaese:RussiaDurata:100 min

Lesha Shultes, è un ex atleta di venticinque anni che, rimasto gravemente ferito in un incidente d’auto, è diventato borseggiatore. E questo è il solo modo in cui comunica con il mondo esterno. Vive con la madre ammalata, ruba, e ogni tanto va a trovare suo fratello minore che è nell’esercito. Nella vita di Shultes non c’è spazio per l’amore, l’amicizia, l’affetto. Il suo unico scambio sentimentale si verifica quando riceve una cassetta da una ragazza che lui ha derubato. Questo contatto con la vita e i sentimenti di una straniera lo spingono a prendere una decisione rischiosa.


Regia di Bakhtyar Khudojnazarov. Un film con Chulpan KhamatovaMoritz BleibtreuMerab NinidzeAto Mukhamedshanov. Genere Commedia – RussiaGermaniaAustralia1999durata 106 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 11 recensioni.

Commedia dell’est nello stile di Kusturica (che pare abbia apprezzato il film). Una ragazza vive col padre vedovo e il fratello reduce di guerra. Sogna di fare l’attrice e ingenuamente si fa sedurre da un giovane che si finge amico di Tom Cruise. Tra un tentativo di aborto e la caccia al seduttore una serie di discrete immagini visionarie.

2/5

Un film di Artur Aristakisjan. Titolo originale LadoniSperimentaledurata 129 min. – Russia 1993.

Dieci “capitoli” sull’esistenza miserabile di mendicanti e senza casa nella Russia di oggi. Un vero e proprio popolo composto di senzatetto, barboni, poveri, malati di mente, emarginati si riversa nelle strade delle città dopo il crolo del regime comunista. L’ipocrisia propagandistica del vecchio regime aveva infatti provveduto a rinchiudere queste persone nei gulag o negli ospedali psichiatrici. Ora che i campi di rieducazione non ci sono più e i manicomi ricoverano solo dei veri malati. Il bubbone esplode in tutta la sua virulenza.

4/5
Locandina Un posto sulla terra

Un film di Artur Aristakisjan. Con Anna ChernovaVitaliy KhaevNonna GrishaevaInna VerbitskayaRoman Atlasov. continua» Titolo originale Mesto na zemleDrammaticodurata 126 min. – Russia 2001.

Le vicende di una strana comunità che vive in edificio abbandonato con l’intento di aiuare tutti, in particolar modo gli emerginati e i senza casa.

Risultati immagini per Twilight Portrait

Regia di Angelina Nikonova. Un film con Olga DihovichnayaSergey BorisovSergei GoludovGalina Koren. Titolo originale: Portret v Sumerkakh. Genere Thriller – Russia2011, Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Marina è una donna che ha tutto, la bellezza, l’amore di un marito, una bella casa nel centro della città, la passione per un lavoro socialmente utile, è assistente sociale, si occupa di bambini che vivono in famiglie problematiche. Così, almeno, è quel che dicono e pensano di lei, amici e conoscenti. In realtà la giovane sta vivendo una piena crisi matrimoniale, ma anche professionale. Una sera, di ritorno a casa, Marina viene aggredita per strada e poi stuprata. Soccorsa da un passante, la donna non fa alcuna denuncia, decide tuttavia di mettersi sulle tracce dello stupratore.

2/5
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Regia di Andrey Zvyagintsev. Un film Da vedere 2017 con Maryana SpivakAleksey RozinMatvey NovikovMarina VasilyevaAndris KeissCast completo Genere Drammatico – Russia2017durata 128 minuti. Uscita cinema mercoledì 6 dicembre 2017 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,76 su 26 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Zhenya e Boris hanno deciso di divorziare. Non si tratta però di una separazione pacifica, carica com’è di rancori, risentimenti e recriminazioni. Entrambi hanno già un nuovo partner con cui iniziare una nuova fase della loro vita. C’è però un ostacolo difficile da superare: il futuro di Alyosha, il loro figlio dodicenne, che nessuno dei due ha mai veramente amato. Il bambino un giorno scompare.
Andrey Zvyagintsev fin dalla sua prima comparsa sugli schermi internazionali con Il ritorno ha avuto modo di farsi notare. Quel film gli valse il Leone d’Oro alla Mostra di Venezia anche se aveva qualche debito di troppo con Maestri come Tarkovsky e Sokurov.

3.76/5

Regia di Andrei Zvyagintsev. Un film con Nadezhda MarkinaYelena LyadovaAleksey Rozin, Andrey Smirnov. Genere Drammatico – Russia2011durata 109 minuti.

Elena e Vladimir sono una coppia di anziani. Lui è un signore benestante e freddo, lei ha origini più umili ed è una moglie docile. Si sono incontrati quando erano già avanti negli anni ed entrambi hanno figli nati da altri matrimoni.
Il figlio di Elena è disoccupato, incapace di mantenere la propria famiglia e chiede di continuo soldi alla madre. La figlia di Vladimir è una giovane donna che col padre ha un rapporto distante. Un giorno Vladimir ha un attacco di cuore e viene ricoverato in ospedale. Mentre si trova lì, capisce che gli rimane poco tempo.
Un breve, ma a suo modo tenero, incontro con la figlia lo porta a prendere una decisione importante: sarà lei l’unica erede della sua fortuna. Una volta dimesso e tornato a casa, lo comunica alla moglie, che si rende conto d’un tratto che le sue speranze di aiutare finanziariamente il figlio sono vane. E così la timida e sottomessa casalinga si inventa un piano per dare al figlio e ai nipoti un’opportunità reale di avere una vita migliore.

Regia di Andrei Zvyagintsev. Un film Da vedere 2014 con Aleksey SerebryakovElena LyadovaVladimir VdovichenkovRoman MadyanovAnna UkolovaCast completo Genere Drammatico – Russia2014durata 140 minuti. Uscita cinema giovedì 7 maggio 2015 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,44 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Kolia vive in una remota località rurale nel nord della Russia, vicino al mare. In quel piccolo paese un sindaco prepotente e corrotto ha deciso di volere per sè le terre di Kolia e cerca quindi di comprarle. Ex-militare e uomo dal temperamento violento e coriaceo, Kolia non solo non accetta ma si scaglia con violenza in una causa legale per mettere in mutande il sindaco stesso. Ad aiutarlo c’è un amico, avvocato di Mosca, con lui sotto le armi e molto determinato nel fermare quest’abuso.
Viene dritta dal libro di Giobbe questa parabola umana di disperazione ma è asciugata completamente da qualsiasi forma di speranza o fiducia in Dio (e figuriamoci nella Chiesa!). I disastri nella vita del protagonista infatti si susseguono uno dopo l’altro ma non è tanto la volontà di Satana a metterlo alla prova, quanto più prosaicamente l’accanimento del sindaco cioè della forma minore di potere statale che si possa incontrare. 

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Regia di Andrei Zvyagintsev. Un film Da vedere 2003 con Vladimir GarinIvan DobronravovKonstantin LavronenkoNataliya VdovinaGalina PopovaCast completo Titolo originale: Vozvraschenye. Genere Drammatico – Russia2003durata 105 minuti. – MYmoro 3,47 su 24 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Da una domenica all’altra. La vita di due fratelli è sconvolta dall’arrivo inatteso di un padre che aveva lasciato la famiglia undici anni prima e che li porta in gita in auto sul lago Ladoga, non lontano da San Pietroburgo. Ne nasce un rapporto conflittuale di conoscenza reciproca. 1° lungometraggio di un regista siberiano che, oltre al Premio Opera Prima, vinse il Leone d’oro a Venezia 2003, 41 anni dopo L’infanzia di Ivan di Andrej Tarkovskij. Il più piccolo dei due fratelli si chiama Vanja, diminutivo di Ivan: è lui al centro dell’azione di cui il padre è il motore. “Non ci sono né simboli né metafore. Due ragazzini vanno sull’isola col padre: non è una metafora, è una storia che appartiene alla vita” (A. Zvyagintsev). È un invito a rinunciare alla smania dell’interpretazione davanti a un film che non dà risposte alle domande che pone. Un invito a guardare, a lasciarsi avvolgere dall’atmosfera fuori dal tempo e rarefatta dei luoghi, delle azioni, delle parole, ad attendere la conclusione tragica, preannunciata all’inizio dall’immagine del padre addormentato, ricalcata sul Cristo morto di Andrea Mantegna. Non è una metafora? Forse, però c’è un approccio mitico come se “intendesse costituire una sorta di racconto originario: la storia che riassume tutte le altre. Che dà una ‘forma’ poetica a tutte le altre” (U. Mosca). Questo viaggio col padre è un corso di formazione alla vita, un incontro con la vita adulta, raccontato in una dimensione quasi religiosa. Fotografia: Mikhail Krichman. Musiche: Andrej Dergachev.

8/10
Risultati immagini per Izgnanie

Un film di Andrei Zvyagintsev. Con Maria BonnevieAleksandr BaluyevKonstantin LavronenkoDmitri Ulyanov Drammaticodurata 150 min. – Russia 2006

Una coppia con due figli ancora molto giovani lascia la città per una vacanza. Il luogo che li accoglie è la casa paterna del marito, isolata nella campagna. L’uomo sospetta di una relazione della moglie e ora che sa che lei è nuovamente incinta ritiene che il figlio non sia suo. Chiama allora il fratello, una specie di gangster, il quale si mette a disposizione per ‘aggiustare’ tutto.
Il vincitore della Mostra di Venezia 2003 con il film Il ritorno torna a calpestare il tappeto rosso a Cannes con la sua opera seconda. Così facendo rivela a una vasta platea internazionale le falle del suo progetto ben mascherate (ma non del tutto) nel suo primo film. Zvyagintsev è certamente un attento analista dei capolavori dei Maestri del cinema dell’Est Europa. Ma non basta conoscere benissimo Tarkovskij o Sokurov per diventare come loro. È quello che però crede di poter fare con questo film ispirato a un’opera di William Saroyan. Di durata chilometrica e assolutamente inessenziale allo sviluppo narrativo The Banishment ha pretese ‘alte’. Propone riferimenti evangelico-biblici così didascalici da risultare solo fastidiosi (uno per tutti per non rivelare troppo della trama: “Quello che devi fare fallo presto”, detto dalla moglie al marito). Gioca ancora con simboli già abusati o di cui non ha il controllo, ma che lascia gestire allo spettatore (vedi i passaggi di greggi di pecore), e soprattutto non si accorge che ciò che sulla pagina talvolta può essere sostenibile (soprattutto se alla scrittura c’è un grande autore come Saroyan) non sempre è proponibile sullo schermo. È successo anche ad altri che però non si sono approfittati della pazienza dello spettatore. Ottima (nonostante tutto) la colonna sonora di Arvo Part.

7.6/10

Risultati immagini per La Casa dei Matti

Un film di Andrei Konchalovsky. Con Yuliya Vysotskaya, Sultan Islamov, Evgeniy Mironov, Stanislav Varkki, Elena Fomina, Marina Politseymako Titolo originale Dom durakovDrammaticodurata 104 min. – Russia, Francia 2002.

Cecenia 1996: il personale di un ospedale psichiatrico abbandona la struttura poco prima dello scoppio della guerra. I pazienti, tra cui la giovane Jenna, devono ora gestire la propria vita. Jenna sfugge all’orrore della guerra rifugiandosi nel suo mondo interiore, grazie alla musica della sua fisarmonica. La situazione è sempre più dura e l’ospedale diventa il rifugio di alcuni soldati ceceni; Jenna si innamora di uno di loro: solo un breve momento di felicità prima che l’esercito russo, che assedia l’ospedale, faccia irruzione sconvolgendo per sempre il fragile equilibrio della comunità.

3.7/5

Risultati immagini per il rullo compressore e il violino mymovies

Regia di Andrei Tarkovsky. Un film con Igor Fomcenko, Vladimir Zamjanskij, Nina Arkangelskaja, Marina Adzubej, Yura Brusser, Slava Borisov, Aleksandr Ilin. Titolo originale: Katok i skripka. Genere Commedia – Russia1960durata 55 minuti.

Al piccolo Saša l’esame del violino va male. Tuttavia il bambino matura una singolare amicizia con Serghej, un operaio addetto al rullo compressore. Saša riesce così a superare prove per lui difficili e inconsuete.

3/5
Locandina Il primo maestro

Un film di Andrei Konchalovsky. Con Bolot BeyshenalievNatalya ArinbasarovaIdris NogajbayevDarkul Kuyukova. continua» Titolo originale Pervyy uchitelDrammaticodurata 102 min. – Russia 1965.

L’ambiente è il Kirghizistan nei primi anni dopo la rivoluzione d’ottobre. Il protagonista, un maestro che il Partito spedisce laggiù, alla periferia del nuovo impero, per educare le giovani masse che avevano fino a quel momento vissuto in una selvatica e beata ignoranza.