Category: Romania


Regia di Cristian Mungiu. Un film Da vedere 2016 con Adrian TitieniMaria-Victoria DragusLia BugnarMalina ManoviciVlad IvanovCast completo Titolo originale: Bacalaureat. Genere Drammatico, – RomaniaFranciaBelgio2016durata 128 minuti. Uscita cinema martedì 30 agosto 2016 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,48 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Romeo Aldea è medico d’ospedale una cittadina della Romania. Per sua figlia Eliza, che adora, farebbe qualsiasi cosa. Per lei, per non ferirla, lui e la moglie sono rimasti insieme per anni, senza quasi parlarsi. Ora Eliza è a un passo dal diploma e dallo spiccare il volo verso un’università inglese. È un’alunna modello, dovrebbe passare gli esami senza problemi e ottenere la media che le serve, ma, la mattina prima degli scritti, viene aggredita brutalmente nei pressi della scuola e rimane profondamente scossa. Perché non perda l’opportunità della vita, Romeo rimette in discussione i suoi principi e tutto quello che ha insegnato alla figlia, e domanda una raccomandazione, offrendo a sua volta un favore professionale.
Il protagonista di Bacalaureat ha provato, a suo tempo, a cambiare le cose, tornando nel proprio paese per darsi e dargli una prospettiva di rinnovamento, anzitutto morale. Non ha funzionato. Tutto quello che ha potuto fare è restare onesto nel suo piccolo, mentre attorno a lui la norma era un’altra. Trasparente nel mestiere, meno nella vita sentimentale, perché la vita prende le sue strade, e non tutto si può controllare. Ora però non si tratta più di lui: le biglie dei suoi giorni trascorsi sono più numerose delle biglie nella boccia dei giorni che gli rimangono. Ora si tratta di sua figlia, di impedire che debba sottostare allo stesso compromesso, ovvero restare in un luogo in cui le relazioni tra le persone sono ancora spesso fatte di reciproci segreti, di silenzi da far crescere e redistribuire: una rete che imprigiona e “compromette” la vera vita. Ma fino a che punto si ha diritto di scegliere per i propri figli? Una rottura del proprio codice morale, per quanto occasionale e dimenticabile come una pietra che arriva improvvisa e rompe il vetro della finestra di casa, basta a mettere in discussione l’intera costruzione?
Come in Oltre le colline Mungiu s’interroga sulle conseguenza di una scelta, in un film però molto diverso dal precedente, per certi versi più freddo ma anche più morbido, in cui l’errore non è più lontano dalla presa in carico delle conseguenze e delle responsabilità che ne derivano e dove la lezione passa, aprendo forse davvero una seconda opportunità per il protagonista, proprio in quell’aspetto del suo essere che credeva di condurre al meglio: la paternità.
“Perché suoni sempre il clacson?” Domanda Eliza. “Per sicurezza.” “Sì, ma perché lo suoni anche quando non ci sono altre macchine?” L’ironia della sorte, che nel cinema rumeno degli ultimi anni non manca mai, e scorre tanto sotto le commedie grottesche che sotto i drammi più amari, fa sì che il dottor Aldea agisca quando non c’è bisogno di farlo, travolto dal terrore che il futuro di sua figlia possa andare improvvisamente in frantumi come il vetro, quando in realtà sono la sua età e la sua situazione che gli stanno domandando il conto.

Regia di Cristi Puiu. Un film Da vedere 2016 con Mimi BranescuJudith StateBogdan DumitracheDana DogaruSorin MedeleniCast completo Titolo originale: Sieranevada. Genere Drammatico, – FranciaRomaniaBosnia-Herzegovina2016durata 173 minuti. Uscita cinema giovedì 8 giugno 2017 distribuito da Parthénos. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,50 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Bucarest, 3 giorni dopo l’attentato contro Charlie Hebdo di Parigi, il dottor Lary si riunisce con tutta la famiglia in casa di sua madre per commemorare il padre, morto 40 giorni prima, secondo l’usanza locale. Tensioni, segreti, bugie, gelosie e rancori esplodono sommessamente tra i componenti della famiglia, mentre trapelano qua e là paure, ricordi e nostalgie del regime comunista di Ceau51escu. Si fanno i conti e le verità emergono per tutti. Tutto (o quasi) si svolge all’interno delle pareti domestiche, dove tutti vanno in cucina a fumare, le porte si aprono e si chiudono continuamente su stanze più o meno illuminate, arredate in modi diversi, dove passano cibi a volontà e nessuno mangia (fino all’ultima scena). Un affresco acuto e a tratti ironico sulla società rumena 25 anni dopo la condanna a morte del dittatore. Non cercare significativi strani per il titolo: Puiu l’ha scelto – con vago sapore western – affinché non lo cambiassero all’estero.

Regia di Cristian Mungiu. Un film Da vedere 2012 con Cosmina StratanCristina FluturValeriu AndriutaDana TapalagaCatalina HarabagiuCast completo Titolo originale: Dupa dealuri. Genere Drammatico, – Romania2012durata 155 minuti. Uscita cinema mercoledì 31 ottobre 2012 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,45 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

3° film scritto e diretto dal rumeno Mungiu, ispirato a 2 romanzi non-fiction di Tatiana Niculescu Bran: Spovedanie la Tanacu (2006), poi adattato per il teatro e messo in scena a New York nel 2007, e Cartea judecatorilor (2007). È la storia vera della giovane Alina che torna dalla Germania per ricongiungersi con Voichita, conosciuta in orfanotrofio, l’unica persona che ama e da cui è stata amata. La ragazza, però, ha trovato Dio in un piccolo convento in Moldavia ed è riluttante a ricominciare la relazione. Alina si scontra con l’incapacità del prete, capo della comunità, e delle monache di capire la sua sofferenza. Dalla reciproca incomprensione si passa alla sopraffazione fisica. Inconfondibile lo stile di regia: scene lentamente dilatate nel tempo e con un unico punto di ripresa che spesso riunisce nell’inquadratura diversi personaggi. Privo di ogni pathos melodrammatico, è il realismo malinconico di una tragedia quieta. Distribuisce BIM.

Regia di Cristian Mungiu. Un film con Alexandru PapadopolAnca AndroneSamuel TastetTania PopaDorel Visan. Genere Commedia – Romania2002durata 105 minuti.

Occident, primo lungometraggio di Mungiu, è una commedia amara sul seducente mito dell’Ovest, che risiede tra i rumeni più giovani. Tre storie di ragazzi che sembrano non riuscire a trovare il proprio posto nella Romania post-comunista si intrecciano alla storia di un paese che si trova in un momento di cambiamento storico, politico ed economico.

oltre il fondo: Marilena from P7

Marilena from P7 (RomanianMarilena de la P7) is a medium-length Romanian film, directed by Cristian Nemescu. First released in 2006, it was also nominated the same year for the Semaine de la critique section of the 59th Cannes Film Festival.

In a suburb of Bucharest, a 13-year-old boy,[2] Andrei (Gabriel Huian), together with some of his friends, watches the prostitutes’ show every night from a rooftop and how they are being taken by drivers. The boy falls in love with one of the girls, called Marilena (Mădălina Ghiţescu), and finds out that he needs a decent sum of money in order to approach her.

Regia di Cristi Puiu. Un film con Doru AnaMonica BarladeanuAlina BerzunteanuDorian BogutaMimi BranescuCast completo Titolo originale: Moartea domnului Lãzãrescu. Genere Commedia – Romania2005durata 153 minuti.

Un uomo che vive in un piccolo appartamento insieme a tre gatti ha un malore. Viene soccorso da un’infermiera che decide di portarlo in ospedale. Sul percorso però una serie infinita di imprevisti sembra trasformare un piccolo incidente di percorso in un vero incubo.

Regia di Cristi Puiu. Un film con Cristi PuiuValentin PopescuValeria SeciuLuminita GheorghiuGelu Colceag. Genere Drammatico, – RomaniaFranciaSvizzeraGermania2010durata 179 minuti. distribuito da da definire. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Viorel è un ingegnere metallurgico di 42 anni, padre di due figlie, divorziato da due anni. Il film segue il suo vagabondaggio per Bucarest, solo apparentemente senza meta, nel corso del quale Viorel si dota presto di un fucile da caccia, destinato a sparare i suoi colpi.
Appassionato fin da ragazzino di film noirs ma convinto che la missione del cinema sia quella di scandagliare la realtà, Cristi Puiu trova un terreno d’intersezione possibile tra le due idee nella fotografia in movimento del lato nero della vita e delle persone.
L’approccio rigorosamente documentaristico fa sì che gli elementi narrativi non vengano mai dati come premesse ma affiorino quando è il loro momento, alimentando il mistero e il senso di incertezza. La durata del film è quasi impietosa ma se non altro se ne vede la ragione poiché la mira dell’opera è quella di proporre un’esperienza e di proporsi in quanto esperienza, partendo e approdando (d)alla domanda: come raccontare un assassino se non sono mai stato un assassino? La risposta di Puiu è: come un uomo qualunque, che non è tale sempre e per sempre ma che ad un certo punto della vita non regge la complessità e la confusione dei pensieri e dei sentimenti e deve liberarsi delle persone che incolpa di tale confusione. Il dramma è tutto individuale, ma si svolge, quasi asintomatico, nel bel mezzo della vita quotidiana della città, tra i luoghi del lavoro e degli affetti.
Questo racconta Aurora, e il paradosso per cui il crimine viene perpetrato nella più banale fluidità degli eventi, senza reali ostacoli -un proiettile si può far costruire senza denuncia e si ha tutto il tempo di occuparsi di una macchia d’umidità sul soffitto, di mangiare e di scherzare- mentre la confessione, coinvolgendo di fatto altre persone, in una stazione di polizia, è un momento ben più caotico, grottesco, ben più irreale del delitto stesso. Certo, perché lo scollamento, a quel punto, si è già operato: tra il fatto e il racconto del fatto non c’è equivalenza possibile. Ancora una volta solo al cinema è concesso trovare una strada nell’impasse, nel momento in cui il regista si assegna il ruolo del protagonista e se ne fa interprete in entrambi i sensi.
Cerebrale che di più non si può; a discapito, troppo spesso, del piacere della visione.


Regia di Corneliu Porumboiu. Un film Da vedere 2006 con Mircea AndreescuTeo CorbanIon SapdaruTeodor CorbanMirela CioabaCast completo Titolo originale: A Fost Sau N-a Fost?. Genere Drammatico – Romania2006durata 89 minuti. Uscita cinema venerdì 6 ottobre 2006 – MYmonetro 3,33 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ci fu o non ci fu? domanda il titolo originale di quest’opera prima. Quella che scoppiò alle 12.08 del 22 dicembre 1989, travolgendo la coppia di despoti Nicolae e Elena Ceausescu e il loro regime poliziesco fu una rivoluzione? Come fu? E noi dove eravamo? Tre giorni prima del Natale 2005, in una cittadina a est di Bucarest, l’imprenditore di una rete TV locale comincia un talk show in diretta, coadiuvato da un insegnante di storia alcolista e un anziano pensionato, per rievocare quella storica giornata. Dopo un inizio descrittivo, immerso in un clima di uggiosa tristezza, si passa ai toni esplicitamente satirici con le telefonate dei telespettatori che smentiscono, raccontano, disquisiscono, minacciano querele. Il teatrino si arresta sulle parole di una donna: “Vi avverto che fuori nevica. Uscite e godetevi la neve perché domani sarà tutto fango”. Ammirevole film, quello dell’esordiente Porumboiu, che sa contemperare sarcasmo e malinconia, beffa e disincanto, pudore e raffinatezza, umorismo e poesia, rispetto e denuncia senza nostalgia verso il passato comunista né illusioni per il presente neocapitalista.

Regia di Cãlin Peter Netzer. Un film Da vedere 2013 con Luminita GheorghiuBogdan DumitracheIlinca GoiaNatasa RaabFlorin ZamfirescuCast completo Titolo originale: Pozi?ia Copilului. Genere Drammatico, – Romania2013durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 13 giugno 2013 distribuito da Teodora Film. – MYmoro 3,32 su 27 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Orso d’oro della giuria ufficiale a Berlino e Fipresci (Critica Internazionale). Scritto dal regista con Razvan Radulescu è il più alto successo di incassi del cinema rumeno degli anni 2000. È la storia di Cornelia, donna ricca e potente che ha tutto ma non l’affetto di suo figlio Barbu, al quale si dedica in modo ossessivo. Quando, anche per un eccesso di velocità, Barbu investe e uccide un 13enne, è pronta a tutto per evitargli il carcere, senza capire che la vera libertà cui aspira lui può concederla solo lei. Netzer descrive con occhio impietoso la corruzione della società rumena e di una nuova borghesia senza scrupoli, ma il centro emotivo rimane il rapporto quasi patologico tra madre e figlio, sebbene non trascuri altri temi importanti: il perdono, l’accettazione, la comprensione. 

4.00/5

Regia di Bogdan Mirica. Un film con Dragos BucurGheorghe VisuVlad IvanovCostel CascavalConstantin CojocaruCast completo Titolo originale: Dogs. Genere Drammatico – RomaniaFranciaBulgaria2016durata 104 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Il nonno di Roman è morto e il nipote ha ricevuto in eredità i suoi terreni in campagna. Vi si reca intenzionato a venderli e scopre che il nonno era a capo di una banda di criminali che hanno tutta l’intenzione e la determinazione necessarie per minacciarlo al fine di impedirgli la vendita.
Bogdan Miriča ama il cinema di genere ed ha appreso con grande attenzione la lezione di Sam Peckinpah. Sa cioè come costruire una fortissima tensione grazie alla quale la violenza dell’ambiente si fa sentire ancor prima di esplodere grazie ad un uso dello spazio che ne prefigura la pervasività. Ci anticipa questa sua dote già nella sequenza iniziale in cui delle bolle d’aria in una palude conducono a una scoperta non piacevole.
Tutta la prima parte del film è funzionale alla costruzione del clima in cui immergere il protagonista ‘cittadino’ quasi fosse (e di fatto lo è) un alieno proveniente da chissà quale galassia. Miriča non ha alcuna pretesa socio-politica. Non ha nessuna intenzione di riflettere su cosa sia oggi la Romania. Al contrario ci dice come, per lui, è sempre stata, almeno in parte, nel profondo, con regole proprie che né il regime di Ceausescu né l’odierna democrazia hanno minimamente scalfito. Ci parla cioè di una realtà rurale in cui dominano le leggi del clan le quali hanno la ferocia come unico comune denominatore.

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Regia di Adina Pintilie. Un film con Laura BensonTómas LemarquisDirk Lange (II)Hermann MuellerChristian BayerleinCast completo Titolo originale: Nu ma atinge-ma. Genere Drammatico – RomaniaGermaniaRepubblica cecaBulgariaFrancia2018durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 14 febbraio 2019 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,00 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Laura non può sopportare di essere toccata. Prova anche con un giovane che si prostituisce ma non riesce a superare il suo problema. Christian soffre di una disabilità grave e parla con grande sincerità dei propri desideri in campo sessuale e dell’amore per la sua compagna. I due partecipano a un workshop in cui sono presenti persone di varia età e a cui é presente anche Tudor che appare molto vulnerabile ma accetterà di condividere le proprie sensazioni.

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Un film di Cristian Mungiu. Con Anamaria Marinca, Laura Vasiliu, Vlad Ivanov, Alexandru Potocean, Ion Sapdaru.Titolo originale 4 luni, 3 saptamini si 2 zile.Drammatico, durata 113 min. – Romania 2007. – Lucky Red uscita venerdì 24 agosto 2007. MYMONETRO 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 73recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Otilia e Gabjta sono due studentesse universitarie che alloggiano nel dormitorio di una città romena. Siamo negli anni che precedono la caduta del regime di Ceausescu e Gabjta affitta una stanza d’albergo in un hotel di bassa categoria. Ha un motivo preciso: con l’assistenza dell’amica ha deciso di abortire grazie anche all’intervento di un medico che però rischia l’arresto, essendo l’interruzione procurata della gravidanza un reato. Otilia resta a fianco dell’amica soffrendo intimamente per quanto sta accadendo e scoprendo progressivamente la fragilità della sua condizione umana. Continua a leggere