Category: Messico


Regia di J.A. Bayona. Un film Da vedere 2007 con Belén RuedaFernando CayoRoger PríncepMabel RiveraMontserrat CarullaCast completo Genere Horror, – MessicoSpagna2007durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 14 novembre 2008 distribuito da Key Films. – MYmonetro 2,99 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Laura ha acquistato con il marito il vecchio orfanotrofio in cui è cresciuta per trasformarlo in un accogliente istituto per bambini bisognosi di cure, come Simon, malato di HIV, che ha adottato e che non ha molto da vivere. Il ragazzino, solitario e introverso, si è creato degli amici immaginari con i quali gioca e che terrorizzano Laura perché lasciano segni e impronte fin troppo reali. Durante la festa d’inaugurazione dell’istituto Simon scompare. Le ricerche dei genitori aiutati poi anche dalla polizia sono vane. Sergio G. Sanchez scrive, Guillermo Del Toro produce e affida la regia – con successo: 25 milioni di euro e 7 Goya (gli Oscar spagnoli) – all’esordiente Bayona che supera i limiti di un horror d’atmosfera. Come? Preferendo l’indagine psicologica, il dolore, l’analisi degli affetti rubati e delle ferite ancora aperte. Ottima interpretazione della Rueda, volto interessante, segnato e preservato da scempi di chirurgia estetica o botulino. Inquietante la presenza della scheletrica Chaplin.

Regia di Juan Lopez Moctezuma. Un film con Tina RomeroSusana KaminiClaudio BrookDavid SilvaLili GarzaTina FrenchCast completo Titolo originale: Alucarda. Genere HorrorThriller – Messico1977durata 85 minuti.

Nel 1865 la madre di Alucarda, poco prima di morire, esprime il desiderio di affidare la figlia alle suore di un convento. Da adolescente, la figlia stringe una forte amicizia con un’altra ragazza di nome Justine. Un giorno incontrano un misterioso zingaro che propone alle due ragazzine l’acquisto di amuleti per allontanare i demoni. Le due ragazze si spaventano e fuggono nel bosco finchè non si imbattono in un castello. Allora Alucarda propone a Justine di entrarci e lì troveranno una bara che apriranno senza pensare alle conseguenze.

Lista d'attesa un film di Juan Carlos Tabio, con Alina Rodriguez

Un film di Juan Carlos Tabío. Con Jorge PerugorríaVladimir CruzTahimi AlvariñoAntonio ValeroSaturnino Garcia Titolo originale Lista de esperaCommediadurata 102 min. – Francia, Messico, Spagna, Cuba 2000MYMONETRO Lista d’attesa ***1/2- valutazione media: 3,67 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una stazione, autobus strapieni e una lunga lista d’attesa. Ma l’attesa si trasforma in occasione di ritrovata solidarietà. Progressivamente le tensioni calano, risbocciano passioni sopite, nascono nuovi amori. E, soprattutto, si lavora insieme per migliorare quel piccolo mondo che è la fatiscente stazione d’autobus. Dopo Fragola e cioccolato Guantanamera,girati con lo scomparso Tomas Gutiérrez Alea, Tabio realizza una piccola commedia che riconcilia con il cinema.

Il film della settimana/ “Workers” di José Luis Valle (Mex) - Informamolise

Regia di José Luis Valle. Un film con Susana SalazarJesús Padilla. Genere Drammatico – MessicoGermania2013,

Rafael e Lidia vivono a Tijuana svolgendo lavori umili ma in modo dignitoso. Rafael è uomo della pulizie in una fabbrica della Philips mentre Lidia fa da governante ad una anziana e ricchissima signora, ormai gravemente malata. Sono stati sposati ed hanno avuto un figlio, ma in seguito al lutto della morte del piccolo si sono persi e non si sono più ritrovati.

Regia di Alfonso Cuarón. Un film Da vedere 2018 con Yalitza AparicioMarina de TaviraMarco GrafDaniela DemesaDiego Cortina AutreyCast completo Titolo originale: Roma. Genere Drammatico, – MessicoUSA2018durata 135 minuti. Uscita cinema lunedì 3 dicembre 2018 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,84 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Messico, 1970. Roma è un quartiere medioborghese di Mexico City che affronta una stagione di grande instabilità economico-politica. Cleo è la domestica tuttofare di una famiglia benestante che accudisce marito, moglie, nonna, quattro figli e un cane. Cleo è india, mentre la famiglia che l’ha ingaggiata è di discendenza spagnola e frequenta gringos altolocati. I compiti della giovane domestica non finiscono mai, e passano senza soluzione di continuità dal dare il bacio della buonanotte ai bambini al ripulire la cacca del cane dal cortiletto di ingresso della casa: quello in cui il macchinone comprato dal capofamiglia entra a stento, pestando i suddetti escrementi. Perché nel Messico dei primi anni Settanta tutto coesiste: la nuova ricchezza come la merda degli animali da cortile, il benessere ostentato dei padroni e la schiavitù “di nascita” dei nullatenenti. Tutto convive in un sistema contradditorio ma simbiotico in cui le tensioni sociali non tarderanno a farsi sentire, catapultando il recupero delle terre espropriate in cima all’agenda dei politici in cerca di consensi.

Aguirre furore di Dio: Amazon.it: Klaus Kinski, Ruy Guerra, Del Negro,  Cecilia Rivera, Helena Rojo, Werner Herzog, Klaus Kinski, Ruy Guerra: Film  e TV

Un film di Werner Herzog. Con Klaus Kinski, Helena Rojo Del Negro, Ruy Guerra, Peter Berling Titolo originale Aguirre, der Zorn Gottes. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 94′ min. – Germania, Messico, Perù 1972. MYMONETRO Aguirre, furore di Dio * * * 1/2 - valutazione media: 3,80 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1560 una spedizione spagnola, guidata da Gonzalo Pizarro, fratello di Francisco, discende la Cordigliera delle Ande alla ricerca del mitico El Dorado. La giungla inestricabile la blocca. Si invia allora un pattuglione esplorativo, munito di zattere, sul fiume Urubamba al comando di Pedro de Urrua al cui fianco è l’ambizioso e spietato Lope de Aguirre. Girato con pochi mezzi in Perú, il 5° film di W. Herzog è leggibilea 3 livelli: 1) racconto di avventure e di viaggio che ha al centro il tema di una profanazione fallita, 2) tragedia di un eroe del male (con un Kinski strepitosamente nevrotico) sui temi della ribellione e della solitudine, 3) parabola politica sull’imperialismo coloniale. Vi coabitano uno straniamento epico di timbro brechtiano e una tensione onirica, allucinata. Fotografia di Th. Mauch.

Tigers Are Not Afraid | La recensione del film di Issa López | Il Cineocchio

Un film di Issa López. Con Paola LaraHanssel CasillasRodrigo Cortes Horrordurata 83 min. – Messico 2017.

Cinque bimbi sperduti contro il cartello della droga messicano, fra presenze oscure e fantasmi di una situazione sociale vicina al collasso. Una fiaba dark dove ancora una volta la fantasia è il miglior rifugio dalla cattiveria umana, dall’ingiustizia del mondo reale (a cui però non si sfugge mai).

Tenemos la carne (2016) - Filmaffinity

Un film di Emiliano Rocha Minter. Con María CidMaría EvoliDiego GamalielNoé HernándezGabino Rodríguez Horrordurata 79 min. – Messico, Francia 2016.

Fratello e sorella si introducono in un edificio fatiscente. All’esterno, una non meglio precisata situazione post-apocalittica. A dispetto delle apparenze, i due non sono soli e ben presto si trovano a spartire la convivenza con un terzo personaggio, una mefistofelica presenza che li inizia a viaggio interiore all’insegna del piacere e della violenza più estremi.

Regia di Emir Kusturica. Un film Da vedere 2016 con Monica BellucciEmir KusturicaPredrag ‘Miki’ ManojlovicSloboda MicalovicSergej TrifunovicCast completo Titolo originale: On the Milky Road. Genere Drammatico, – SerbiaMessicoUSAGran Bretagna2016durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 11 maggio 2017 distribuito da Europictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,01 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sul finire della guerra, il lattaio Kosta si lascia vivere e attraversa ogni giorno i campi di battaglia per fare le sue consegne, sfuggendo al tiro incrociato dei due fronti. Lo accompagnano il suo asino intelligente, un falco che ascolta la musica e “balla” e altri animali. C’è anche una ragazza che lo vorrebbe sposare. Lo scuote dal suo torpore la passione per una misteriosa e bella italiana, promessa sposa di un eroe nazionale. Musica, balli, mix riuscito di realismo e visionarismo, stramberie di ogni tipo per una storia d’amore vivace e soprattutto viva, sullo sfondo della guerra, combattuta per inerzia e per un nazionalismo xenofobo e rabbioso. Un Kusturica (anche protagonista) quasi doc.

Regia di David Pablos. Un film con Nancy TalamantesÓscar TorresLeidi GutierrezJosé Santillán CabutoEdward ConradCast completo Titolo originale: Las elegidas. Genere Drammatico – Messico2015durata 145 minuti.

Tratto dal libro di Jorge Volpi, il film prodotto dall’attore Diego Luna racconta una storia ambientata nel mondo della prostituzione infantile.

Silent Light - Wikipedia

Un film di Carlos ReygadasDrammaticodurata 142 min. – Messico, Francia 2007.

I Mennoniti costituiscono una comunità di ispirazione religiosa che vive nel nord del Messico. Essi traggono origine dagli anabattisti protestanti svizzeri del Sedicesimo secolo. Ritengono che il battesimo sia una scelta che va compiuta da adulti, sono legati a un pacifismo di impronta radicale e, pur accettando le auto e la medicina moderna, rifiutano i mezzi di comunicazione di massa come il telefono o Internet. Il film di Reygadas narra le vicende di uno di loro, Johan, il quale, sposato e padre si innamora di un’altra donna.
Il regista che ha visto nascere e consolidarsi la propria fama internazionale proprio grazie al Festival di Cannes (prima con Japon e poi con Battaglia nel cielo) si diverte (nel senso positivo del termine) a stupire. Se con Battaglia nel cielo aveva scandalizzato grazie a una sessualità esibita a pieno schermo, qui assume uno sguardo che fa prevalere l’attenzione al paesaggio. Tanto da far parlare di cinema dreyeriano con però una variante fondamentale: in Dreyer oltre lo schermo c’è Dio, mentre qui l’Essere Supremo è assente. È forse però proprio grazie a questa ecletticità di stile che Reygadas ci dimostra di essere un regista meritevole di attenzione. C’è chi come Kim ki-Duk ha bisogno di coerenza, e chi invece ci guadagna nel mutare ottica. A ciascuno il suo cinema. L’essenziale, sia per il critico che per lo spettatore, è che si percepisca un’onestà di fondo. Che a Reygadas non fa difetto.

Regia di Carlos Reygadas. Un film Da vedere 2018 con Carlos ReygadasNatalia LópezEleazar ReygadasRut ReygadasPhil Burgers. Titolo originale: Nuestro tiempo. Genere Drammatico – MessicoFranciaGermaniaDanimarcaSvezia2018durata 173 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni

Una famiglia vive nella campagna messicana allevando tori da combattimento. Esther si occupa della conduzione del ranch mentre Juan, che è un poeta molto noto, è addetto alla selezione e all’allevamento del bestiame. Quando Esther sembra essersi innamorata dell’addetto all’addomesticamento dei cavalli, Juan vede crollare tutte le sue certezze.

Locandina Japón

Un film di Carlos Reygadas. Con Alejandro FerretisMagdalena FloresYolanda VillaMartín SerranoRolando Hernández. continua» Drammaticob/n durata 130 min. – Messico, Germania, Olanda 2002.

Camera d’or 2002 a Cannes, un’opera prima diretta da un regista messicano che ama il cinema di Tarkovskij (e si vede). La storia dell’uomo che abbandona Citta’ del Messico per prepararsi a morire lontano dalla metropoli potrebbe essere risaputa considerando poi che vi compare un’anziana saggia che vive a contatto con la Natura. Ma non e’ cosi’ perche’ lo sguardo di Reygadas sa essere originale nonostante la fonte di ispirazione dichiarata.

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Regia di Andrea Pallaoro. Un film Da vedere 2013 con Catalina Sandino MorenoBrian F. O’ByrneMary MouserIan NelsonMaxim KnightCast completo Genere Drammatico – ItaliaMessico2013durata 97 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Nella campagna rurale americana Ennis e Christina vivono coi loro cinque figli. Esigente coi ragazzi e votato a Dio e al lavoro, Ennis trascura la giovane moglie che allaccia una relazione clandestina. Tra una canzone ascoltata in cuffia e una rivista erotica, Ruth e Micah sperimentano intanto la loro adolescenza, sognando un altrove dove vivere i loro primi turbamenti. Assillato dai problemi economici e dalla gelosia per Christina, che elude le sue attenzioni, Ennis compra un televisore nel tentativo di distendere gli animi e riportare l’equilibrio in famiglia. L’ennesimo rifiuto della moglie, a cui reagisce con una tentata violenza, lo getta nel più profondo sconforto. Una domenica, caricati i figli in auto e incassata la determinazione di Christina a restare a casa, fa visita al vecchio padre da cui si congeda molto presto mettendo in atto il suo folle piano. Intanto Christina, consumato un altro amplesso dentro il suo vestito nuovo, li attenderà per cena e per tutta la vita.

3.50/5
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Regia di Amat Escalante. Un film con Ruth RamosSimone BucioJesús MezaEdén Villavicencio. Titolo originale: La región salvaje. Genere Drammatico – Messico2016durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Angel è sposato con Ale, ma intanto ha una relazione con il fratello di lei Fabian. L’equilibrio del triangolo si rompe quando entra in gioco Veronica, una ragazza dagli appetiti sessuali insaziabili che deve inevitabilmente sedurre il prossimo. Il doloroso processo condurrà a rivelazioni sconcertanti. Dopo aver vinto il premio per la miglior regia a Cannes per Heli, Amat Escalante sconvolge le coordinate del suo cinema: niente più attori non professionisti, mentre il realismo della regia lascia spazio all’introduzione dell’elemento fantastico, perturbante narrativamente ed emotivamente. Non c’è amalgama tra le parti, per una precisa scelta stilistica. La componente realista rimane tale, con i suoi nudi e la sua rappresentazione cruda della sessualità e della violenza, mentre il lato fantastico resta estraneo, giustapposto alla storia come un fattore reagente, destinato a mescolare le carte.

3/5


Visivamente ingenuo – la rappresentazione del perturbante alieno richiama eccessivamente Possession di Zulawski – La Region Salvaje trova la sua forza nella discontinuità e nel senso, non si sa quanto voluto, di incompiutezza. I momenti disturbanti, la crescente attesa di svelare l’identità del perturbante e la tecnica di seduzione invisibile di Veronica, degna di Kurosawa Kiyoshi, mostrano il talento di un regista dotato di uno sguardo non comune. E l’indagine sulle storture della società messicana e sui suoi appetiti perennemente inappagati emerge con forza maggiore che nelle opere precedenti di Escalante.
La región salvaje dà l’impressione di un’opera che avrebbe richiesto un’ulteriore revisione, tale da rendere più articolata la psicologia dei suoi personaggi e da evitare spiegazioni eccessive su ciò che è meglio lasciare ermetico. Il non finito diviene sì fonte di un suo fascino specifico, ma penalizza le ambizioni e l’esito complessivo del film

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Un film di Amat Escalante. Con Jesus Moises RodriguezRubén SosaNina ZavarinKenny JohnstonAron Briggs. continua» Drammaticodurata 90 min. – Messico, Francia, USA 2008

Ventiquattro ore nella vita di Fausto e Jesus, due immigrati messicani illegali a Los Angeles che, come molti loro connazionali, aspettano ogni giorno che qualcuno gli offra un lavoro giornaliero. Oggi il lavoro che gli è stato offerto è molto ben pagato, invece. Un uomo gli ha chiesto di uccidergli la moglie. E Jesus esce di casa portandosi una pistola nello zainetto. Con lunghi piani sequenza, Escalante racconta la drammatica normalità degli eventi, che porteranno a un’esplosione di violenza improvvisa, disperata e incontrollabile.

3.5/5

Regia di Amat Escalante. Un film Genere Drammatico – Messico2013, – MYmoro 2,20 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La dodicenne Estela vive con suo padre, il fratello Heli, la giovane moglie di Heli e il figlio di pochi mesi, in una casetta di due stanze in una regione povera del Messico centrale. Innamoratasi di Beto, un diciassettenne recluta di polizia che vorrebbe sposarla e portarla via, Estela gli permette di nascondere un pacchetto di cocaina in casa propria. Ma la polizia si presenta a reclamare il maltolto e la famiglia di Heli viene travolta da una spirale senza fine di violenza.
Il film si apre sul volto tumefatto e sanguinante di un ragazzo di cui ancora non conosciamo il nome, schiacciato dall’anfibio di un militare, ed è subito chiaro che stiamo per assistere ad un racconto di forza e d’impotenza, che non comprende né il concetto di giustizia né quello di pietà.

2.2/5
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Regia di Alonso Ruizpalacios. Un film Da vedere 2014 con Tenoch HuertaSebastián AguirreIlse SalasLeonardo OrtizgrisRaúl BrionesCast completo Titolo originale: Güeros. Genere Commedia – Messico2014durata 111 minuti. Uscita cinema giovedì 23 giugno 2016 distribuito da Bunker Hill. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,09 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tomás è un adolescente a suo modo turbolento. O almeno così pensa la madre, che decide di spedirlo da Veracruz, dove abitano, nel caseggiato popolare di Città del Messico in cui il figlio maggiore vivacchia in attesa di laurearsi. A casa del fratello Fede, Tomás arriva con una musicassetta di Epigmenio Cruz, musicista commercialmente sfortunato e geniale, autore di una canzone che, si dice, una volta ha fatto piangere persino Bob Dylan. Informati da un trafiletto di giornale della convalescenza in ospedale del misterioso cantautore, Tomás, Fede e il coinquilino Santos scelgono di andare a cercarlo.

3.09
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Regia di Álex De la Iglesia. Un film con Rosie PerezJavier BardemHarley CrossAimee GrahamJames GandolfiniScreamin’ Jay HawkinsCast completo Genere Azione – MessicoUSASpagna1997durata 126 minuti. Uscita cinema venerdì 24 giugno 2005

Come il suo predecessore Eloy de la Iglesia, il basco A. de la Iglesia s’è fatto una nomea di regista sensacionalista, altisonante y truculento , ma con uno spessore sociologico (vedi La comunidad ) e un dinamismo stilistico che l’altro non possiede. Con questo film del ’97, recuperato dall’Istituto Luce che l’ha distribuito nell’estate 2005, ha fatto centro. Con una esagitata azione violenta on the road sul confine tra Messico e California che annovera anche il trasporto di feti umani destinati a una società di cosmetici di Las Vegas, si espongono le imprese criminali di una coppia di personaggi “più grandi della vita” che il caso ha riunito. È una storia coesa ad alta tensione le cui immagini seducono, frustano, sorprendono nel loro susseguirsi di rapine, sparatorie, bizzarri rapimenti, coiti roventi, gesti sadici, scene di finta santeria con veri sacrifici umani, violenze grottesche, non senza un risvolto di dissonante melodramma romantico che fa da malinconico alone al disperato finale. Premio Goya (gli Oscar ispanici) per la regia e retrospettiva conferma dell’eclettico istrionismo di J. Bardem. Scritto dal regista con Barry Gifford (autore del romanzo da cui è tratta la sceneggiatura), Jorge Guerricaechevarría, David Trueba.

2,5/5
Locandina Il paese incantato

Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Sergio Klainer, Diana Mariscal, Valerie Jodorowsky, Maria Teresa Riva Titolo originale Fando y lisFantasticob/n durata 95 min. – Messico 1970. – VM 14 –

Con toni surreali si descrive il pellegrinaggio di un giovane e di una ragazza paralitica verso il mitico paese della felicità. Alla fine lui ucciderà lei perché gli ha rotto un tamburo.

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