Category: Italia


Locandina Ercole e la regina di LidiaUn film di Pietro Francisci. Con Sylva Koscina, Steve Reeves, Sergio Fantoni, Gabriele Antonini, Fulvia FrancoMitologico, durata 90 min. – Italia 1958. MYMONETRO Ercole e la regina di Lidia *1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La regina è una gran bella donna e pensa, con il suo fascino, di incantare Ercole e servirsi di lui, ma per soggiogare l’invincibile eroe ci vuol altro… Continua a leggere

Un film di Mino Loy. Con Memmo Carotenuto, Riccardo Billi, Mario Riva, Lorella De Luca, Arturo BragagliaComico, durata 80 min. – Italia 1957. MYMONETRO Benvenuto, onorevole! – Gente felice * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Tanino, abitante in un paesino privo di cimitero, si reca da un deputato per ottenere la concessione del terreno necessario per il camposanto. Gli viene dato il consenso, ma poi la pratica resta ferma perché la mortalità annua del paesetto non raggiunge il minimo prestabilito: manca un morto, per l’esattezza. Gli abitanti sperano allora che qualche vegliardo si tolga di mezzo, ma tutti gli ottuagenari godono perfetta salute. Inaspettatamente, dopo mille vicende, sarà proprio l’onorevole a risolvere la situazione.

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Risultati immagini per Marco Polo - 1982Marco Polo è un film di Giuliano Montaldo del 1982, con Ken Marshall, Denholm Elliott, Tony Vogel, F. Murray Abraham, Anne Bancroft, Riccardo Cucciolla, John Gielgud, John Houseman, Burt Lancaster, Tony Lo Bianco. Prodotto in Italia. Durata: 450 minuti.

Il primo grosso teleromanzo Rai a partecipazione internazionale. La storia è naturalmente quella dell’esploratore veneziano raccontata in flash-back a un compagno di prigionia. La vita di Marco è raccontata dalla prima giovinezza alla maturità, dal primo viaggio in Oriente assieme al padre ai fasti della corte di Kublai Khan. Passerà certamente alla storia come il primo teleromanzo occidentale girato in Cina.

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Risultati immagini per Amleto  - 1990

Un film di Franco Zeffirelli. Con Mel Gibson, Glenn Close, Alan Bates, Paul Scofield, Helena Bonham Carter.Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 130 min. – USA, Italia 1990. MYMONETROAmleto * * * - - valutazione media: 3,33 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Dopo La bisbetica domata e Romeo e Giulietta,Franco Zeffirelli si cimenta per la terza volta con un dramma di Shakespeare. L’ Amleto viene rivisitato in veste moderna, pur rimanendo identico il periodo storico, e cioè meno femmineo e ambiguo che in passato. Questo in sintonia con il pubblico giovane abituato agli eroi ultramaschili e potenti fisicamente. Mel Gibson recita con una certa bravura i versi del drammaturgo inglese, coadiuvato da Glenn Close in versione dolce e da due mostri sacri del teatro e del cinema inglese: Alan Bates e Paul Scofield. Lo spettacolo regge, ma in alcuni momenti si rischia il ridicolo. Tutti gli accessori, scenografia, costumi e musiche sono egregiamente orchestrati. Ma non cercano finezze psicologiche.

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Locandina Fermo posta Tinto Brass

Un film di Tinto Brass. Con Cinzia RoccaforteTinto Brass, Laura Gualtieri Eroticodurata 93 min. – Italia 1995MYMONETRO Fermo posta Tinto Brass valutazione media: 1,84 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film a episodi, presentati da Brass, dove il regista appare nel ruolo di se stesso. Nove storie ispirate dalle confidenze e dalle fantasie erotiche che arrivano per posta a Brass in lettere e videocassette dal pubblico femminile e da aspiranti attrici.

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Un film di Alfredo Giannetti. Con Fabrizio Bentivoglio, Dalila Di Lazzaro, Franco Nero, Jole Fierro, Luigi Monti Giallo, durata 91 min. – Italia 1980. MYMONETRO Il bandito dagli occhi azzurri * *- - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Renzo Dominici conduce una doppia vita: impiegato dimesso e umile durante il giorno, atletico bandito nel tempo libero. Il colpo riesce e il finto-Fantozzi va a godersi il bottino ai Caraibi.

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Risultati immagini per I CompagniUn film di Mario Monicelli. Con Marcello Mastroianni, Bernard Blier, Folco Lulli, Annie Girardot, Renato SalvatoriDrammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 128 min. – Italia 1963. MYMONETRO I compagni * * * - - valutazione media: 3,33 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Torino all’inizio del secolo gli operai di una fabbrica sono in urto con i padroni. Ci vuole uno sciopero ad oltranza, e per organizzarlo arriva da Roma il socialista professor Sinigaglia. Lo sciopero è spento nel sangue. Ma intanto i lavoratori hanno imparato a battersi per i loro diritti. La nascita del sindacalismo è raccontata da Monicelli nei modi che gli sono propri, quelli della commedia all’italiana. Continua a leggere

Risultati immagini per Rotaie 1929Un film di Mario Camerini. Con Maurizio D’Ancora, Kathe von Nagy, Daniele Crespi, Giacomo Moschini Drammatico, b/n durata 93 min. – Italia 1929. MYMONETRO Rotaie * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due amanti poverissimi trovano un portafoglio piuttosto fornito. Coi soldi vivono da gran signori per un paio di settimane, poi tutto ritorna come prima. Continua a leggere

Risultati immagini per Banditi a Milano

Regia di Carlo Lizzani. Un film con Gian Maria VolontéDon BackyLaura SolariCarla GravinaTomas MilianRay LovelockCast completo Genere Drammatico – Italia1968durata 102 minuti. – MYmonetro 3,43 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il film racconta la rapina al Banco di Napoli (in largo Zandonai a Milano) del 25 settembre 1967 ad opera della banda Cavallero.
Banditi a Milano è una sorta di spartiacque tra il cinema neorealista e generalista e quello ricavato dall’attualità, vale a dire che nel 1968, in pieno dominio dello spaghetti-western, dopo il peplum e contemporaneamente all’esplosione del noir all’italiana, rozzo e violento, il film di Carlo Lizzani si impone per la sua secchezza e aderenza ai fatti realmente accaduti. La sanguinosa rapina messa in atto dal bandito Cavallero, interpretato con istrionico naturalismo da Gian Maria Volontè e Don Backy è un bell’esempio di instant movie, privo lodevolmente di una visione politica di parte, come accade oggi, ma ancora sufficientemente energico, tanto da consigliarne la visione, che consente di gettare uno sguardo sull’Italia di quegli anni.

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Regia di Alejandro Amenábar. Un film con Eduardo Noriega (II)Penélope CruzChete LeraFele MartínezNajwa NimriCast completo Titolo originale: Abre los ojos. Genere Thriller – SpagnaFranciaItalia1997durata 117 minuti. – MYmonetro 3,18 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cesàr è un giovane di successo che cambia continuamente amanti: una sera, a una festa, conosce e si innamora follemente di Sofia, ma il destino ha in serbo per lui un tragico scherzo: tornando a casa si imbatte infatti in una sua ex delusa, Nuria, che esce volontariamente di strada con la sua macchina, trovando la morte, e lasciando Cesàr sfigurato per sempre. In ospedale, il protagonista comincia però ad avere strane visioni e la sua vita cambia radicalmente quando Nuria torna a farsi viva, asserendo di essere Sofia.
Clamoroso successo di pubblico in patria, film amatissimo da Tom Cruise che girerà il remake meno riuscito Vanilla Sky (durante la cui lavorazione inizierà la liason con la Cruz che porterà alla dissoluzione del suo decennale matrimonio con Nicole Kidman), Apri gli Occhi è l’affascinante e complessa opera seconda del talentuoso Amenabar: difficile da seguire e comprendere, per il continuo alternarsi di piani narrativi differenti e passaggi tra finzione e realtà, il film rappresenta un’affascinante incursione nel mondo del subconscio, dell’amore, della sfera emozionale che ognuno di noi possiede e che spesso fatica a emergere, affossata com’è dalla banalità del quotidiano: qui un evento tutto sommato comune, ma al contempo straordinario, come una storia d’amore si trasforma in efficace volano per riflettere sulle mille maschere che indossiamo ogni giorno e sui dubbi e le incertezze che attanagliano la nostra società. Impeccabile il cast, Noriega e Cruz in testa, e grande fotografia di Hans Burmann: tra forma e filosofia, vince il sentimento.

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Locandina L'uomo, l'orgoglio, la vendetta

Un film di Luigi Bazzoni. Con Klaus KinskiTina AumontFranco NeroGuido LollobrigidaMarcella Valeri. continua» Drammaticodurata 99 min. – Italia 1967

Un militare spagnolo viene degradato per avere lasciato fuggire una donna arrestata per rissa. Quando la trova, ne diviene l’amante, uccide un ufficiale al quale la donna dava eccessiva confidenza e scappa sulle montagne associandosi ad alcuni briganti che assaltano le diligenze. Dopo una fortunata rapina, egli vorrebbe partire per l’America per ricominciare una nuova vita con l’amante che, ora invaghitasi di un torero, lo vuole però abbandonare. Infuriato per questo voltafaccia, lo spagnolo l’ammazza ed è a sua volta ucciso dalle guardie che lo inseguivano. Ennesimo rifacimento della Carmen.

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Un film di Bernardo Bertolucci. Con Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Giovanna Galletti, Gitt Magrini. Drammatico, durata 132 min. – Italia 1972. MYMONETRO Ultimo tango a Parigi * ** 1/2 - valutazione media: 3,98 su 47 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un uomo, rimasto vedovo della moglie suicida, si aggira per Parigi in preda a una irrefrenabile malinconia, dovuta, oltre che alla perdita della sua compagna, a un passato confuso e alla perdita della giovinezza. L’incontro con una giovanissima ragazza borghese e il loro fulmineo rapporto sessuale cambierà la vita di entrambi. Ma l’uomo sembra imprigionato in una sorta di ossessione erotica, che solo in un primo tempo è condivisa dalla giovane. Quando scemerà l’interesse della ragazza per quel rapporto senza futuro, questa ucciderà il suo amante. Film discusso ma non discutibile, Ultimo tango a Parigi reca l’impronta di quello che può essere considerato il vero autore del film: Marlon Brando. Bertolucci non sarà mai più così sincero e ossequiente con la storia che racconta. A supporto di questa tesi resta il fatto che quando Brando è assente il regista cerca di reimpadronirsi della storia con uno stile “Truffaut” fastidioso e ingiustificabile. La presenza di Jean-Pierre Léaud è in tal senso indicativa. Il solo modo di non essere travolto da Brando era quello di mettersi al servizio delle studiate improvvisazioni del geniale attore. E Bertolucci lo ha fatto, sia pure con qualche sofferenza. Il risultato è un film ibrido ma entusiasmante. Quando il film fu distribuito era già stato preceduto dalle cronache scandalistiche, che avevano speculato su alcune sequenze di grande impatto erotico, per allora. In seguito abbiamo visto ben altro. E in quelli che si possono considerare anni contraddittori e che vengono denominati secondo i casi, anni di piombo, di restaurazione e altre definizioni pseudo storico-sociali, il film venne ritirato e i negativi distrutti; tutto con un furore da inquisizione. Per fortuna si salvò qualche copia, e ora il film viene venduto e svenduto anche nei supermarket, assieme alla nutella. E il furore scatenato dalla presunta empietà della pellicola, dov’è? Continua a leggere

Risultati immagini per Al di là della LeggeUn film di Giorgio Stegani Casorati. Con Lionel Stander, Lee Van Cleef, Antonio Sabato, Graziella Granata. Western, durata 95 min. – Italia 1968. MYMONETRO Al di là della legge * * - - -valutazione media: 2,38 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre amici che hanno derubato una diligenza ne difendono un’altra attaccata dai banditi. Il capo degli improvvisati salvatori diventa sceriffo e quando ha la possibilità di effettuare un nuovo colpo sceglie di rimanere dalla parte della legge. Continua a leggere

Risultati immagini per Magnificat avati

Un film di Pupi Avati. Con Luigi DibertiArnaldo NinchiConsuelo FerraraDalia Lahav. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 107 min. – Italia 1993MYMONETRO Magnificat valutazione media: 3,64 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Presentato in concorso a Cannes, è considerato da molti critici come il miglior film di Pupi Avati. E il giudizio è senz’altro fondato. Siamo nell’Alto Medioevo in un periodo precedente all’anno Mille. Il titolo prende spunto dalla preghiera di Maria a Dio, riportata dal Vangelo di San Luca. In un montaggio fluido e originale assistiamo a cinque episodi intessuti tra loro che hanno come temi la ricerca di Dio, l’ignoranza e la superstizione. Un boia, che non si dà pace per la morte del figlio, viaggia con un aiutante ancora inesperto. Devono compiere due esecuzioni: l’annegamento di una donna e lo squartamento di un uomo. Una concubina tenta, in tutti i modi, di avere un figlio maschio. Una bambina viene spedita dalla famiglia in un convento per iniziare come oblata la strada verso Dio. Un frate in pellegrinaggio prende nota dei confratelli passati a miglior vita. Una giovane coppia di sposi deve sottostare alla regola dell’ Jus primae noctis. Il signore di Malfole chiama a raccolta i suoi figli per le ultime volontà. In uno stile originale che richiama anche le lezioni di Rossellini e Pasolini (non in senso politico), Avati si muove con semplicità e rigore in un mondo pervaso dalla crudeltà e dalla paura.

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Locandina Impiegati

Un film di Pupi Avati. Con Luca BarbareschiElena Sofia RicciClaudio BotossoCesare BarbettiGianni Musy. continua» CommediaRatings: Kids+16, durata 98 min. – Italia 1984.

Un dietro le quinte della vita di alcuni impiegati. In questo microcosmo arriva un ingenuo laureato al primo impiego, Luigi, che a poco a poco si inserisce a modo suo in questo ambiente ipocrita e fatuo. La morte (suicidio o incidente?) del suo più caro amico lo segna profondamente, ma la banca è aperta tutti i giorni. Pupi Avati ha realizzato con finezza uno spaccato della vita dei giovani d’oggi, guidando al meglio, come sempre, i bravi attori.

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Un film di Alfredo Malfatti. Con Luciana Paluzzi, Domenico Modugno, Eleonora Giorgi, Umberto Spadaro. Erotico, durata 90 min. – Italia 1975. MYMONETRO La sbandata * 1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un emigrato che ha fatto fortuna in America torna nella natia Sicilia dove s’invaghisce della pepata nipotina che gli succhia un bel po’ di dollari per prepararsi il corredo. L’uomo riuscirà però a godersi la ragazza e la madre di lei anche dopo il matrimonio della giovane. Continua a leggere

Locandina VitriolUn film di Francesco Afro De Falco. Con Yuri Napoli, Roberta Astuti, Gabriella Cerino, Stefano Jotti, Leonardo Bilardi Thriller, durata 80 min. – Italia 2012. – Salvatore Mignano Communication uscita giovedì 15 novembre 2012. MYMONETRO Vitriol * * * - - valutazione media: 3,05 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vitriol è il primo lungometraggio di Francesco Afro De Falco, giovane autore napoletano che ha firmato corti e documentari primi di approdare a quest’opera più matura. Lola Verdis, la protagonista, è una giovane laureanda in architettura presso l’Università Federico II di Napoli. Lola sta preparando la tesi, ma le ricerche e la raccolta del materiale la portano lontano, alla scoperta di misteri occulti che riguardano la Napoli segreta e massonica. Il ritrovamento di un oggetto misterioso condurrà ad una concatenazione di scoperte sempre più sconcertanti su un antico ordine esoterico realmente esistito nella Napoli borbonica (l’Ordine Osirideo Egizio). Lola inizia le ricerche grazie all’aiuto del suo amico Davide, grande esperto di esoterismo e massoneria. I due vanno alla scoperta dei luoghi misteriosi dove l’ordine si riuniva in segreto – luoghi disseminati di simbologia esoterica – finché la ricerca si fa sempre più difficile e rischiosa. I due procedono attraverso la registrazione filmica di tutti i reperti, e di tutti i momenti di investigazione.
Il film ha uno stile fra il realistico, la presa diretta, e la ricostruzione finzionale dei fatti in stile mokumentary. La regia gioca fra diversi piani di registrazione video creando ad hoc una confusione non fra i piani temporali del racconto, quanto fra i piani dell’immagine e della sua veridicità: ingarbugliando così le immagini riprese dalle videocamera di Lola e Davide usata sui luoghi, i material video rivisti al pc, la registrazione di Lola mentre racconta ad una terza persona cosa è in realtà successo: il suo amico Davide è misteriosamente scomparso. I diversi livelli di immagine si aprono uno sull’altro, quasi una mise en abyme della realtà stessa. Tuttavia il racconto, partito su un soggetto già complesso e lacunoso, si perde in uno stile pretenzioso che non riesce ad affascinare. Continua a leggere

Regia di Massimo Troisi. Un film Da vedere 1981 con Massimo TroisiFiorenza MarchegianiLello ArenaMarco MesseriDeddi Savagnone.Cast completo Genere Commedia – Italia1981durata 109 minuti. Uscita cinema lunedì 23novembre 2015 distribuito da Microcinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,50 su 31 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il giovane Gaetano vive a San Gregorio a Cremano insieme con la famiglia e le amicizie di sempre. Quando capisce che anche per lui è arrivato il momento di cambiare aria, decide di fare le valigie e trasferirsi presso la zia a Firenze. Qui incontra Marta, giovane infermiera col pallino della scrittura, per la quale nasce un interesse ricambiato. A movimentare le sue giornate si uniscono un parroco intimo della zia, Frankie, e il suo vecchio amico Lello, che lo raggiunge in città.
Si rivede ogni volta come fosse un’antologia questo spericolato debutto, ma stralunato e curioso, di Massimo Troisi. Chi, tra i nati in quella generazione e anche tra i più giovani, non ride alla battuta del napoletano emigrante o a quella di San Francesco, chi non ricorda la mimica sul doppio miracolo o il pezzo sull’onomastica dei nomi Ugo e Massimiliano; o ancora la gag della telecinesi in cui Massimo Troisi-Gateano prova a spostare un vaso perché, come dice il suo personaggio, al vaso non costa nulla mentre a lui, ragazzo uscito di casa in cerca di un futuro, cambierebbe la vita. 

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Poster Un tè con MussoliniUn film di Franco Zeffirelli. Con Lily Tomlin, Maggie Smith, Massimo Ghini, Joan Plowright, Cher. Biografico, durata 118 min. – Italia, Gran Bretagna 1999. MYMONETRO Un tè con Mussolini * * * - - valutazione media: 3,25 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Firenze. Anni Trenta. Il bambino Luca (Zeffirelli nella sua infanzia) è figlio illegittimo di un ricco mercante di tessuti e di una sarta. Resta orfano di madre e viene allevato da un gruppo di raffinate signore della comunità inglese che ammirano Mussolini fino a quando verranno confinate a San Gimignano. Grandi interpreti femminili per un difficile affresco storico. Continua a leggere

Risultati immagini per Paparazzi de sicaUn film di Neri Parenti. Con Christian De Sica, Massimo Boldi, Nino D’Angelo, Diego Abatantuono, Ugo Conti. Comicodurata 100 min. – Italia 1998. MYMONETRO Paparazzi * * * - -valutazione media: 3,10 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il primo impulso era quello di liquidare il film come si è sempre fatto in questa sede con le “vanzinate” e le loro diramazioni più o meno degeneri: storie banali per chi si diverte davanti al televisore il sabato e la domenica. In realtà Paparazzi offre molto di più, rappresentando, involontariamente crediamo ma con grande efficacia, la “degenerazione-sociale-da-televisione”. I paparazzi rincorrono lo scoop cercando di sorprendere in flagrante i personaggi della televisione. E ci sono proprio tutte le vallette-presentatrici che vanno per la maggiore, le bellezze riprodotte dallo stesso stampo, in una parata di silicone che sembra una mostra, col “valore aggiunto” del grande schermo che evidenzia molto più del piccolo e permette, coi primi piani di molti metri quadrati, il riscontro impietoso: dietro il silicone niente. C’è una ragazza che è pronta a tutto pur di finire su una copertina: tende un agguato a Carlo Conti per baciarlo e farsi fotografare. Carlo Conti rappresenta, insieme a troppi come lui, quel divertimento che attenta alle cellule cerebrali della gente. Sono questi i semidei che fuggono (fingono di fuggire) dai paparazzi su barche da miliardi, e fanno la doccia in bagni grandi come piscine. Rappresentanti di una felicità e di un annebbiamento mentale forse propugnati in altissimo loco, come contrappeso terzomondista al versante della nostra politica. Risultato: abbiamo i politici e la televisione più ridicoli e grotteschi dell’occidente. Certo, il film di Parenti ci ha portati un po’ lontani, ma richiami e letture possono anche essere quelli. In chiave squisitamente critica diciamo che una persona di normale intelligenza ride una sola volta, quando Nino D’Angelo, “incinto” viene messo in posizione per partorire. Comunque, in virtù del beneficio del dubbio e della professionalità di molti – da Abatantuono a De Sica – il film viene, parzialmente, salvato. Continua a leggere