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Codice privato - Film (1988)

Un film di Francesco Maselli. Con Ornella Muti Drammatico, durata 90′ min. – Italia 1988. MYMONETRO Codice privato * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una vasta mansarda di lusso una donna, sola in casa, si muove tra il telefono e il personal computer sul quale l’uomo con cui ha convissuto ha confessato le sue verità. Perché è stata abbandonata? Colpo di scena finale. Ispirato a La voce umana _ e un po’ a Il bell’indifferente _ di Jean Cocteau (con dedica) è un esercizio di stile accademico e futile, nonostante le ambizioni intellettuali ed esistenziali. Performance interpretativa dell’unica diva italiana della sua generazione.

Risultati immagini per Il Commissario Montalbano

Il commissario Montalbano è una serie televisiva italiana prodotta dal 1999 e trasmessa dalla Rai. La serie è tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, e racconta le vicende di Salvo Montalbano, commissario di polizia nell’immaginaria cittadina siciliana diVigata.

Salvo Montalbano è il commissario di polizia di Vigata, dal carattere burbero ma responsabile e serio sul lavoro, molte volte anche aperto e gentile con persone di cui sa di potersi fidare. Montalbano si trova a dover indagare sui più vari fatti criminali della sua terra, dei quali – grazie al suo grande ingegno e all’aiuto di numerosi collaboratori, anche al di fuori del commissariato – riesce sempre a ricostruire gli esatti avvenimenti e a trovare la soluzione. Fra i colleghi di lavoro ci sono il suo vice Mimì Augello, l’ispettore Giuseppe Fazio, il goffo agente Agatino Catarella e altri agenti del commissariato. Invece tra i suoi collaboratori esterni ci sono l’amica Ingrid Sjostrom, il giornalista Niccolò Zito e più raramente la sua cuoca Adelina. Nella sua sfera privata, Salvo porta avanti una relazione a distanza con Livia Burlando, con la quale ha un rapporto talvolta burrascoso ma nel quale prevale sempre l’amore.

Risultato immagini per Non mi basta mai guido chiesa

Un film di Guido Chiesa. Con Daniele VicariVincenzo ElafroEbe MattaPiero PerottiPasquale Salerno. continua» Documentariodurata 78 min. – Italia 1999.

Pietro è un animatore di gruppi di bambini. Ebe è sindacalista. Gianni fa parte di una cooperativa di pesca. Pasquale aiuta i ragazzi che sono stati in carcere nel reinserimento. Vincenzo fa parte di un’organizzazione non governativa per la cooperazione con il Terzo Mondo. Vivono o hanno vissuto a Torino e questo sembra, all’apparenza, l’unico dato che li accomuna. Ma nell’autunno del 1980 avevano tutti condiviso, come operai Fiat, uno dei momenti più importanti nella vita della società italiana. Per 35 giorni la Fiat non aveva funzionato a causa di uno sciopero causato da una raffica di licenziamenti. Allo sciopero si contrappose la marcia dei 40.000 che volevano invece ritornare al più presto al lavoro. Guido Chiesa ripercorre quei giorni attraverso la memoria e la vita di persone molto diverse tra loro. Chiesa con questo documentario ha realizzato un’opera sicuramente più ‘vera’ e sentita de Il partigiano Johnny

Regia di Guido Lombardi (III). Un film Da vedere 2011 con Kader AlassaneMoussa MoneEsther ElishaBilly Serigne FayeAlassane DoulougouCast completo Genere Drammatico, – Italia2011durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 9 marzo 2012 distribuito da Cinecittà Luce. – MYmonetro 3,44 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

“3 cose non bisogna mai fare al primo film: parlare in altre lingue; usare attori neri e non professionisti; trattare il tema dell’immigrazione”. Lo dice l’esordiente Lombardi che le ha fatte tutte e tre con un film che alla 26ª Settimana della Critica di Venezia 2011 vinse il Leone del Futuro – Opera Prima e il premio del pubblico Kino. Tra Napoli (“la più africana delle città europee”, secondo Roberto Saviano) e Caserta vivono 20 000 africani, la metà clandestini, emigrati da Ghana, Benin, Senegal, Costa d’Avorio, Burkina Faso. Tolte poche eccezioni, possono scegliere il duro e sottopagato lavoro nei campi o entrare nel traffico delle droghe. Il 18 settembre 2008 a Castelvolturno un commando di camorristi irrompe in una sartoria di immigrati, ammazzandone 6 e ferendone gravemente un altro. Quella stessa sera il giovane Yussouf decide di chiudere i conti con lo zio Moses che l’aveva convinto a venire in Italia, promettendogli un futuro di onesto artigiano, ma poi inducendolo a gestire un ricco giro di cocaina.

Regia di Guido Chiesa. Un film Da vedere 2010 con Nadia Khlifi, Rabeb Srairi, Mustapha BenstitiAhmed Hafiene, Mohamed Idoudi, Fadila BelkeblaDjemel BarekCarlo CecchiCast completo Genere Drammatico, – Italia2010durata 102 minuti. Uscita cinema venerdì 19 novembre 2010 distribuito da Bolero Film. – MYmonetro 3,44 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Nazareth, una vecchia racconta la nascita e i primi 12 anni di suo figlio Jeshua (Gesù). Al pascolo l’adolescente Maria scopre di essere incinta. Anticipate le nozze con Giuseppe, vedovo con due figli, si distingue subito per il rifiuto di seguire le imposizioni patriarcali: convince Giuseppe a far nascere il bambino a Betlemme, lontano dalla famiglia, senza farlo circoncidere. Ereditata dalla madre, la saggezza la porta a ottenere la fiducia dei figliastri, proteggendoli dalle ingiustizie, e a educare Joshua a essere libero e diverso, insegnandogli la differenza tra bene e male senza identificarli con punizioni e paure. Compiuto il 12° anno e introdotto al tempio di Gerusalemme, il figlio comincia a fare domande ai sapienti, stupiti. Ideato da Nicoletta Micheli che l’ha scritto col marito regista e Filippo Kalomenidis, è un film di linea materna (la conoscenza passa di madre in madre) e di impianto antiautoritario, senza miracoli né apparizioni né angeli e contro ogni violenza del potere. Laico e anticlericale, ma non privo del senso del sacro. Girato in Tunisia; i personaggi parlano un dialetto antico di campagna, lontano dall’arabo ufficiale. Prodotto da Colorado/Magda/Rai Cinema. Distribuito da Bolero.

Locandina Il partigiano Johnny

Un film di Guido Chiesa. Con Andrea ProdanStefano DionisiClaudio AmendolaAlberto GimignaniFabrizio Gifuni. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 135 min. – Italia 2000MYMONETRO Il partigiano Johnny **1/2-- valutazione media: 2,75 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La Resistenza partigiana, argomento scivoloso. Sempre di guerra si tratta. E guerra vuol dire – sempre, solo e comunque – dolore, sofferenza, morte, fango, fame, solitudine, dubbio, abisso. Il regista raggiunge pienamente questo obiettivo: ritrae infatti la Resistenza partigiana come una (brutta) guerra qualunque. Con eroi ed antieroi, con luci ed ombre, con male e bene insieme. Con il “dramma” al di sopra delle parti, tutte. Chiesa, che evita accuratamente anche il romanzo di Fenoglio, ha lavorato seriamente, con passione, con competenza. Ma con il “braccino corto”, cioè con la paura di sbagliare. Perchè la Resistenza aveva già “sgambettato” Daniele Lucchetti, che tre anni fa con I piccoli maestri aveva scelto il tono sbagliato: carino, superficiale, leccato. Ed allora? Forse le guerre dovrebbero esistere solo a livello d’immaginario cinematografico. Raccontare quelle vere, dolorose, complesse mette sempre a disagio. Talvolta in maniera irrimediabile.

Risultato immagini per Luciano Serra, Pilota

Un film di Goffredo Alessandrini. Con Mario FerrariGermana PaolieriRoberto VillaAmedeo NazzariGuglielmo Sinaz. continua» Avventurab/n durata 103 min. – Italia 1938.

Luciano Serra è un padre di famiglia che per amore del volo rischia di alienarsi l’affetto dei suoi cari. La moglie infatti l’abbandona. Serra viene dato per morto in un incidente aereo. Invece è vivo e, dopo quasi vent’anni, si arruola volontario per la guerra d’Africa. Lì ritrova suo figlio e gli salva la vita a prezzo della propria.

Risultato immagini per Noi vivi - Addio, Kira

Un film di Goffredo Alessandrini. Con Fosco GiachettiRossano BrazziLamberto PicassoAlida ValliEmilio Cigoli. continua» DrammaticoRatings: Kids+13, b/n durata 174 min. – Italia 1942MYMONETRO Noi vivi – Addio, Kira ***-- valutazione media: 3,30 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Si tratta d’una pellicola di propaganda anti-sovietica che, comunque, ebbe un buon successo sia per la trama romanzesca sia per gli attori notissimi. Una giovane russa ama un nobile tisico e per farlo curare accetta di diventare l’amante d’un commissario della Ghepeù. In realtà l’aristocratico, una volta guarito, si rivelerà fatuo e egoista, mentre il commissario, fanatico ma onesto, si suiciderà comprendendo la fallacia del suo credo.

Risultati immagini per Giarabub locandina


Un film di Goffredo Alessandrini. Con Doris Duranti, Mario Ferrari, Carlo Ninchi, Carlo Duse.Guerra, b/n durata 85′ min. – Italia 1942. MYMONETRO Giarabub * * * - - valutazione media: 3,31 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’eroica resistenza del fortino di Giarabub, in un’oasi della Cirenaica (Libia) al confine con l’Egitto, che fu conquistato dalle truppe britanniche nel gennaio del 1941. “Colonnello, non voglio encomi…” diceva la canzone. Il futuro regista Beppe De Santis che nel ’42 faceva il critico divideva il giudizio in due parti: consenso per la parte di azione, dissenso per il dramma e i suoi personaggi, falsi, retorici e propagandistici.

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Regia di Giuseppe Tornatore. Un film Da vedere 1994 con Gérard DepardieuRoman PolanskiNicola Di PintoSergio RubiniPaolo LombardiCast completo Genere Drammatico, – Italia1994durata 110 minuti. Uscita cinema lunedì 8 agosto 1994 distribuito da Penta Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,64 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia di un incubo in forma di interrogatorio al quale lo scrittore Onoff (Depardieu), apparentemente in preda all’amnesia, è sottoposto da parte di un commissario di polizia (Polanski). Fin dal titolo il 4° film di Tornatore è sotto il segno dell’ambiguità: oltre al suo significato di gergo burocratico-poliziesco, potrebbe essere letto come un esercizio di pura forma, ossia di stile, che mette in discussione lo statuto di credibilità delle immagini: qual è il confine tra fantasia e realtà? tra falso e vero? Allucinato dramma notturno di nordico onirismo, giocato sulla corda pazza dell’assurdo, è un film da prendere o lasciare, senza vie di mezzo. Chi prende ne gusterà la sagacia della costruzione, l’alta tenuta figurativa e sonora (fotografia di Blasco Giurato, musiche di Ennio Morricone), l’ammirevole concertazione degli attori: oltre a Depardieu e Polanski (doppiati da Corrado Pani e Leo Gullotta), c’è un incisivo S. Rubini come poliziotto che verbalizza.

Locandina Metti, una sera a cena

Un film di Giuseppe Patroni Griffi. Con Jean-Louis TrintignantFlorinda BolkanLino CapolicchioTony MusanteAnnie Girardot. continua» Commediadurata 123 min. – Italia 1969

Michele, uno scrittore annoiato, e sua moglie Nina concepiscono la famiglia in modo anticonvenzionale. Ricevono spesso a casa l’attore Max e la bella e ricca Giovanna. Quest’ultima è innamorata di Michele, mentre Nina tradisce il marito con Max. Ma alla lunga anche questi scambi annoiano, e Max offre a Nina un amante a pagamento, l’intellettuale Ric. Questi prende sul serio il rapporto con Nina fino a innamorarsene e a tentare il suicidio. Nemmeno l’amore esclusivo della coppia Ric-Nina dura a lungo. Finché, quando Ric riporta la moglie a Michele, questi lo fa entrare nel “giro” di casa, nella sua annoiata famiglia degenerata in clan.

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Un film di Giuseppe Bertolucci. Con Sonia BergamascoRosalinda CelentanoFabrizio GifuniTeco Celio Titolo originale L’amore probabilmenteDrammaticodurata 107 min. – Italia, Svizzera 2001.

La menzogna. Sofia frequenta, insieme all’amica Chiara, una scuola di recitazione. L’insegnante, Mariangela Melato, afferma che l’attore deve saper fingere e affinare questa sua capacità. Allora Sofia mente, con tutti, anche con il suo ragazzo, Cesare. Questo la porta a scoprire una verità scomoda: Chiara e Cesare si amano.La verità. Sofia fugge. Raggiunge la Svizzera e incontra un ferroviere. In treno ha letto una rivista su cui Stefania Sandrelli afferma che l’attore cinematografico è sempre sé stesso. Al ferroviere offre per simpatia una prestazione sessuale, salvo poi recarsi dalla moglie e dirle tutta la verità. L’illusione. Sofia torna a casa sconvolta e scopre che la relazione tra Cesare e Chiara è già finita. Parte per Roma per affrontare un provino cinematografico. Qui ha luogo un duetto seduttivo tra lei e il regista sulla base di quanto afferma Alida Valli e cioè che l’attrice è un’illusa che illude. Giuseppe Bertolucci non smette di sperimentare ma questa volta lo fa con un vigore maggiore rispetto a Il dolce rumore della vita. Interrogandosi nuovamente sul senso della vita e della sua rappresentazione, Bertolucci raggiunge un livello più elevato di maturità stilistica.

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2001 con Sandra CeccarelliLuigi Lo CascioSilvio OrlandoToni BertorelliLucio VinciarelliCast completo Genere Drammatico, – Italia2001durata 120 minuti. Uscita cinema mercoledì 5 settembre 2001 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,17 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Roma Maria è un’ansiosa divorziata con negozio di surgelati, la bambina Lisa, suoceri ostili che vorrebbero portargliela via, un amante litigioso e uno strozzino che le dà il tormento. L’autista Antonio, mite sognatore, se ne innamora e la aiuta, ma Maria si limita a volergli bene. Hanno molta strada da fare insieme. 6° film del marchigiano Piccioni, scritto con Umberto Contarello e Linda Ferri, è intessuto di mezzi toni, sfumature, zeppe, sconnessioni, abitato da due spaesati protagonisti segnati dal disagio esistenziale, come estranei al mondo (alla società, alla notturna e livida Roma) in cui vivono: lui, generoso masochista, che si proietta in un astronauta di SF, alieno tra gli alieni; lei che non si vuol bene, rattrappita nei sentimenti. Parzialmente risolto, qui crepuscolare, là impietoso, tradito dall’assillo nel puntare sull’interiorità che non si accorda con la volontà di far tornare i conti. Lo Cascio intenso, la Ceccarelli conferma di essere la rivelazione italiana del primo Duemila. Entrambi premiati a Venezia 2001. Musica: Ludovico Einaudi; fotografia: Arnaldo Catinari.

Risultato immagini per Lo Schermo a tre Punte

Un film di Giuseppe TornatoreDocumentariodurata 105 min. – Italia 1998.

Si tratta di uno “sguardo” della Sicilia con gli occhi del regista bagherese (che ha firmato anche la sceneggiatura) attraverso più di 500 brani tratti da oltre cento film girati o ambientati nell’isola, e cofinanziato dalla Regione Siciliana. Un’antologia filmica sulla storia della Sicilia divisa in 14 capitoli.

Per ragioni di diritti, mancano le immagini de Il Gattopardo di Luchino Visconti. Successivamente l’edizione senza le immagini de Il Gattopardo fu vista da Martin Scorsese che si meravigliò del fatto che mancassero immagini dell’importante film di Visconti e convinse il produttore Lombardo a concedere i diritti a Tornatore per aggiungere le sequenze che ritenesse opportune.

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Un film di Giorgio De Lullo. Con Romolo ValliRossella FalkElsa Albani Drammatico– Italia 1965.Questa presentata è la magistrale edizione televisiva dello spettacolo teatrale Compagnia Associata De Lullo-Falk-Valli-Albani andata in onda sulla Rai il 24.09.1965.

Forse l’opera più famosa (se non migliore) di Pirandello. Mentre fervono le prove di una commedia, piomba in teatro un gruppo di personaggi per inscenare una commedia che racconti i loro drammi: il dramma del padre abbandonato dalla madre (che ha tre figli dall’amante) e, sempre del padre, che, frequentando una casa d’appuntamenti, rischia di fare l’amore con la figliastra. Il capocomico si sforza di costruire una rappresentazione su queste vicende, ma invano.

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2004 con Luigi Lo CascioSandra CeccarelliGalatea RanziFabio CamilliRoberto CitranCast completo Genere Sentimentale, – Italia2004durata 125 minuti. Uscita cinema venerdì 1 ottobre 2004 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,25 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scelta a sorpresa come protagonista di La vita che vorrei , dramma in costume ottocentesco, la 30enne Laura, attrice principiante che si identifica con le parti che recita, ha una relazione con Stefano, attore affermato, razionale, egocentrico, un po’ in crisi. Amore complicato dall’incompatibilità dei caratteri. È il miglior film di Piccioni o, comunque, il più intenso e rischioso nell’analisi dei sentimenti e della loro imprevedibilità. La formula del “film nel film” – che conta più di 200 titoli nella storia del cinema occidentale a partire dal muto – è elaborata in modi inconsueti nella sceneggiatura scritta dal regista con Linda Ferri e Gualtiero Rosella. Più che sul mondo del cinema, descritto con la sordina nei suoi spunti critici, si punta sul lavoro degli interpreti, diventando indirettamente una acuta variazione del Paradosso sull’attore (1830) di Denis Diderot. Il gioco di rimandi e rispecchiamenti tra finzione e realtà è condotto da Piccioni con una finezza di dettagli pari alla fluidità narrativa. Discutibile e prolisso l’epilogo. A cominciare dal bravo Lo Cascio (che forse appare troppo giovane per la parte), la resa degli attori è ammirevole anche nelle figure di secondo piano. È la Ceccarelli, radiosa nella sua generosa vitalità, eppure insicura e fragile, che dà al film l’acqua della vita. Alla sua buona riuscita contribuiscono la fotografia di A. Catinari e la musica di M. Fedrigotti.

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2012 con Margherita BuyRiccardo ScamarcioRoberto HerlitzkaSilvia D’AmicoDavide GiordanoCast completo Genere Commedia, – Italia2012durata 98 minuti. Uscita cinema venerdì 21 settembre 2012 distribuito da Teodora Film. – MYmonetro 3,14 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

12° film del marchigiano Piccioni, scritto con Francesca Manieri dal romanzo omonimo di Marco Lodoli, prodotto da Biancafilm/Rai Cinema, ambientato in una classe di una scuola pubblica romana. Fa capo a 3 docenti: la preside Giuliana, il prof. Prezioso, supplente idealista, il prof. Fiorito, stanco, disilluso e attratto dal suicidio. Oltre alla scolaresca mista e romanesca, ci sono una bionda ex allieva, già innamorata di Fiorito, e un ragazzo sbandato e infelice che suscita l’affetto materno di Giuliana che non ha figli. È un film ottimista con risvolti patetici che sono più controllati in Lodoli. Contraddetta da un amaro e teatraleggiante Herlitzka da applauso, la scuola è narrata con fiducia come una missione legata al bene di tutti. È un’illusione, forse, ma può cambiare in meglio tanti giovani. Distribuisce Teodora.

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Un film di Giuseppe Masini. Con Antonella LualdiFranco InterlenghiFausto TozziFolco LulliAmedeo Nazzari. continua» Guerrab/n durata 90 min. – Italia, Spagna 1957.

Africa settentrionale, 1940. Il capitano Casati comanda una squadriglia di bombardieri. Un giorno, per un guasto, è costretto ad atterrare in una zona occupata dagli alleati. Sfugge però al nemico e riesce, con l’aiuto di alcuni coloni italiani, ad aggiustare il suo aereo e a rientrare nelle linee italiane. È con lui anche la ragazza della quale s’è innamorato. Finita la guerra, Casati si renderà ancora prezioso trasportando sul suo mezzo una bimba in pericolo di vita.

Locandina Fuori dal mondo

Un film di Giuseppe Piccioni. Con Silvio OrlandoMargherita BuyMarina MassironiGiuliana LojodiceCarolina Freschi. continua» Drammaticodurata 101 min. – Italia 1999MYMONETRO Fuori dal mondo ***-- valutazione media: 3,39 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Ernesto ha ereditato dal padre una lavanderia e conduce una vita da single che affoga nella ripetitività. Caterina è una suora che sta per prendere i voti perpetui. Un giorno lei, che si reca a Milano per lavorare in un centro di accoglienza, si vede affidare un neonato trovato in un parco. Lo porta all’ospedale, ma comincia a sentirlo un po’ suo, al punto di andare a fondo sull’unico indizio che ha a disposizione: il maglione in cui era avvolto il piccolo con la targhetta della lavanderia. È così che avviene l’incontro tra due solitudini, una delle quali è però sostenuta da un ideale. Il film di Piccioni è interessante per più motivi. La scommessa è stata invece in gran parte vinta grazie all’unità di intenti che ha legato produttore, regista, cast ed equipe tecnica (si veda la Milano vista sotto una luce del tutto particolare da Luca Bigazzi).

Locandina Chiedi la luna

Un film di Giuseppe Piccioni. Con Sergio RubiniRoberto CitranMargherita BuyGiulio ScarpatiDaniela Giordano. continua» Commediadurata 80 min. – Italia 1991.

Un’altra bella interpretazione di Margherita Buy e salto di qualità del regista Piccioni dopo un primo modesto tentativo ne Il grande Blek. Due persone si incontrano e fanno un viaggio insieme. L’uomo sta cercando di ritrovare il proprio fratello, che è scomparso senza lasciare tracce, e lei è la ragazza di quest’ultimo. C’è di mezzo anche un problema economico. L’uomo e la donna durante il viaggio hanno modo di incontrare altri personaggi e tra loro nascerà un idillio.