Category: Italia


Un film di Marco Ferreri. Con Irene Papas, Philippe Léotard, Paolo Bonacelli, Massimo Foschi Storico, Ratings: Kids+16, durata 80 min. – Italia, Francia 1989. MYMONETRO Il banchetto di Platone * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alcuni tra i maggiori autori e filosofi dell’antica Grecia – da Socrate ad Aristofane, da Febo a Pausania – disquisiscono sul dio Amore. Il film è ispirato al Simposio di Platone. Un film misconosciuto di Marco Ferreri, prodotto da France 3. Continua a leggere

Locandina Ro.Go.Pa.G.

Un film di Jean-Luc GodardRoberto RosselliniUgo GregorettiPier Paolo Pasolini. Con Ugo TognazziRosanna SchiaffinoLaura BettiJean-Marc BoryLisa Gastoni. continua» Film a episodib/n durata 110 min. – Italia, Francia 1963MYMONETRO Ro.Go.Pa.G

In quattro racconti, quattro registi di scuole e di esperienze diverse, riflettono sui condizionamenti dell’uomo nella società contemporanea e sull’angoscia di oggi e di domani.
“Il mondo nuovo”, l’episodio firmato da Godard (per l’interpretazione di Jean-Marc Bory e Alexandra Stewart, e con musiche di Beethoven) prospetta un mondo scampato alle radiazioni di un’atomica nel quale gli uomini, svuotati di ogni qualità, esprimono in un linguaggio allusivo la loro disperazione esistenziale. L’olocausto immaginato dal regista francese non reca tracce visibili sulla pelle dell’uomo, ma ne rivela il vuoto interiore e l’impossibilità del sentimento: la società immaginata da Godard è, in definitiva, il ritratto esasperato di quella moderna e la città nella quale si svolge la breve vicenda è Parigi, assunta (come sarà anche in Alphaville) a simbolo di metropoli del futuro. L’episodio è girato in puro stile “nouvelle vague”, con voce fuori campo e inquadrature dal taglio documentaristico. Il titolo con il quale la pellicola è più conosciuta è composto dalle prime sillabe dei cognomi dei registi. Gli altri episodi sono: “Illibatezza” (di Rossellini), “Il pollo ruspante” (di Gregoretti), “La ricotta” (di Pasolini).

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Regia di Giorgio Simonelli. Un film con Ugo TognazziRaimondo VianelloFrancisco RabalMoira OrfeiAlberto BonucciGermán CobosCast completo Genere Commedia – Italia1962durata 99 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Nel regno dei Borboni i francesi stanno cercando di completare il controllo della situazione con l’aiuto di alcuni militari della Repubblica Cisalpina. Al comando c’è il marchese tenente Salimei che ha alle sue dirette dipendenze il sergente Visigato. Nell’area campana il personaggio simbolo della resistenza è il bandito Fra Diavolo, capace di incursioni tanto imprevedibili quanto ricche di teatralità. Quando il colonnello Chamonix decide di inseguire Fra Diavolo per catturarlo il castello dei baroni Forzano, che costituiva il presidio delle forze occupanti, viene affidato al controllo di Salimei.
Michele Arcangelo Pezza detto Fra Diavolo entrò nella mitologia popolare come difensore dei poveri contro l’oppressione delle forze franco-savoiarde tanto che Victor Hugo giunse a definirlo come un personaggio tipico “il brigante-patriota, l’insorto legittimo contro l’invasore”. La sua fama lo fece diventare il protagonista non solo dell’opéra comique di Scribe “Fra Diavolo, ou l’hôtellerie de Terracine” ma anche di numerosi film il più famoso dei quali vede protagonisti Stan Laurel e Oliver Hardy (Fra Diavolo di Hal Roach e Charles Rogers).

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Un film di Roberto Minervini. Con Daniel Blanchard, Melissa McKinney, Vernon Wilbanks Drammatico, durata 92 min. – Belgio, Italia, USA 2012. – Minerva Pictures Group MYMONETRO Low Tide * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Un ragazzino vive con la madre single e si trova ad occuparsi non solo delle faccende domestiche ma anche della genitrice. La giovane donna lavora in una casa di riposo per anziani come inserviente e si fa aiutare dal figlio del quale però non si occupa praticamente mai non rinunciando peraltro ad ospitare partner o a consentire che si cerchi di coinvolgerlo in situazioni scabrose.
Di preadolescenti o adolescenti di cui gli adulti non si occupano oppure si occupano nel modo sbagliato il cinema ce ne ha proposti molti e quindi ogni volta ci si chiede cosa si possa dire di nuovo in materia. Ma quanto affermava Tolstoj nell’incipit di “Anna Karenina” (“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”) è applicabile anche a questa delicatissima fase di formazione dell’essere umano. Minervini sa come coglierla in modo originale anche se il suo protagonista senza nome non può non ricordarne un’altra che un nome ce l’aveva ed ha segnato la storia del cinema: Rosetta. Come i Dardenne Minervini usa solo musica diegetica e come loro pedina il proprio protagonista con la macchina da presa. Non lo fa però come loro in maniera ossessiva consentendogli anche quelle pause di respiro che a Rosetta o al ragazzo de Il figlio erano negate.
Sono due solitudini profonde quelle che si sfiorano per gran parte del film. Da un lato c’è una madre giovane che sembra non capire (o, meglio, non sa come gestire) la propria solitudine affollata di persone, di vicende border line, di un lavoro gestito senza alcuna empatia verso i pazienti della casa di riposo. Dall’altro c’è lui, un bambino che sta diventando ragazzo ma a cui si chiede di essere già adulto, di sapere cosa c’è nel frigorifero, di rifare i letti, di far andare la lavatrice. È un film pieno di animali quello di Minervini, dal serpente dell’inizio, alle rane, ai gatti chiusi nel camper, agli insetti fino ai pesci rossi che finiscono con il rappresentare il sentire del protagonista. Quando va a raccogliere con la boccia l’acqua piovana o quando gonfia e riempie d’acqua la piscinetta per farli nuotare in uno spazio più ampio quei pesci sono lui, bisognoso di un respiro e di una dimensione che il mondo adulto sembra volergli negare per sempre. Continua a leggere

locandina del film DIRAI: HO UCCISO PER LEGITTIMA DIFESA

Un film di Angelino Fons. Con Franco CittiBruno CorazzariLola SordoGlen Lee. continua» Drammaticodurata 90 min. – Italia 1974.

Un uomo cinico e bramoso del denaro della moglie costruisce un piano per spingere la donna a tradirlo con un suo scagnozzo. Tutto fallisce perché la donna scopre l’intrigo e uccide il falso corteggiatore. Il marito arriva sul luogo dell’omicidio e si vede costretto a salvare la moglie imponendole la tesi della legittima difesa per coprire la sua losca trama.

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Da Scaramouche or se vuoi l’assoluzione baciar devi sto… cordone! è un film avventura del 1973 diretto da Gianfranco Baldanello.

Scaramouche, attore della commedia dell’arte e soprattutto uno spadaccino abile, viene incaricato dalla sua amante Margherita, confidente alla corte della granduchessa, di recarsi alla corte degli Estensi per rubare un cofanetto contenente una lettera preziosa che può compromettere la granduchessa. Scaramouche si unisce a due suoi compagni d’arte, Quattropalle e Diarrea, e si mette in viaggio con il loro carrozzone. Dopo una serie di duelli, riesce a mettersi in contatto con la baronessa Bianca e, mentre si trova a letto con lei, Quattropalle si impossessa del cofanetto.

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PhotobucketUn film di Gabriele Salvatores. Con Christopher Lambert, Sergio Rubini, Stefania Rocca, Amanda Sandrelli, Diego Abatantuono. Fantascienza, durata 114′ min. – Italia 1997. MYMONETRO Nirvana * * 1/2 - - valutazione media: 2,94 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 2005, in una metropoli formata da un Centro protetto e da miserande e pericolose periferie etniche (Marrakech, Shangai Town, Bombay), tre uomini che diventeranno amici cercano di sfuggire all’infelicità della propria vita reale o immaginaria: Jimi (Lambert), ideatore del videogioco Nirvana; Solo (Abatantuono), protagonista del videogioco; Joystick (Rubini), hacker di periferia, perseguitato da nemici e creditori, che s’è venduto le cornee, sostituite con protesi elettroniche. Caso raro di film italiano che crea un mondo e inventa spazi, fu girato nell’area industriale dismessa dell’Alfa Romeo di Milano (e nei sotterranei del macello comunale) dove lo scenografo Giancarlo Basili ha inventato un microcosmo fantastico con un occhio a Bosch, Escher e la Pop Art. È un film psichedelico in cui Salvatores cerca di aprire nuove porte alla percezione e gioca abilmente le carte dei prestiti, degli stili, delle idee altrui e della contaminazione dei generi. È un film ludico in cui continua il suo discorso sul disagio giovanile, il rifiuto del mondo e della società come sono, il bisogno d’evasione, l’aspirazione all’avventura e alla bellezza. Abbacina nella sua dimensione visiva, frastorna con la colonna sonora, sbalordisce e accascia. Tra gli interpreti spiccano Rubini, con un brio istrionico alla Pacino, e la Rocca, una rivelazione. Continua a leggere

Locandina Rimini RiminiUn film di Sergio Corbucci. Con Laura Antonelli, Jerry Calà, Eleonora Brigliadori, Andrea Roncato, Paolo Villaggio. Farsesco, durata 114 min. – Italia 1987. MYMONETRO Rimini Rimini * * 1/2 - - valutazione media: 2,58 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vacanze a Rimini per tutti i tipi. Si spazia dal rigido pretore, che s’innamora di una maggiorata, a Liliana, signora desiderosa di stringere più stretti rapporti con un culturista e che poi finisce ricattata da un ragazzino. Dal giovane prete che non disdegna una suora straniera ad un trio di fratelli, protettori della sorella, Noce Bovi, rimasta vedova (almeno così pare) di uno “scomparso” che riappare più vivo che mai. Non mancano tipi ancor più pittoreschi. Continua a leggere

Un film di Bruno Corbucci. Con Corinne Cléry, Maria Rosaria Omaggio, Gianfranco D’Angelo, Enzo Garinei, Gastone Moschin. Commedia, durata 94 min. – Italia 1988. MYMONETRO Rimini Rimini un anno dopo * * - - - valutazione media: 2,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un dongiovanni si finge omosessuale per poter avvicinare più facilmente una bella ragazza che gli resiste. Un tipo da spiaggia ormai anziano è messo KO da un’indigestione. Uno strozzino finanzia, senza saperlo, l’avventura extraconiugale della sua consorte. Infine due coniugi meridionali sono costretti, contro tutti i loro principi, allo swopping (lo scambio dei partner). Tutto a Rimini, in un’estate qualunque. Continua a leggere

Locandina italiana Il matrimonio di LornaUn film di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Con Jérémie Renier, Arta Dobroshi, Fabrizio Rongione, Alban Ukaj, Morgan Marinne. Titolo originale Le silence de Lorna. Drammatico, durata 105 min. – Belgio, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania 2008. – Lucky Red uscita venerdì 19 settembre 2008. MYMONETRO Il matrimonio di Lorna * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 50 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lorna è una giovane immigrata albanese a Liegi. Per ottenere la cittadinanza si è messa nelle mani del malavitoso Fabio. Costui le ha procurato un matrimonio con Claudy (un tossicodipendente) e Lorna ha ottenuto ciò che desiderava. Ora vorrebbe poter aprire un bar con il suo fidanzato Sokol che fa il pendolare da una frontiera all’altra. Per ottenere la somma necessaria deve però portare a compimento il piano di Fabio. Deve cioè poter ottenere un rapido divorzio per poter così sposarsi nuovamente. Questa volta con un mafioso russo che ha, a sua volta, bisogno della cittadinanza belga. Le procedure rischiano però di essere troppo lente e allora Fabio mette in atto la soluzione che già aveva in mente: elimina Claudy con un’overdose. Lorna mantiene il silenzio ma c’è qualcosa di nuovo nella sua vita.
Qualcosa è cambiato anche nel cinema dei Dardenne. Noti agli appassionati (e vincitori di ben due Palme d’oro con Rosetta e L’enfant) per il rigore di un cinema da sempre attento a scavare nelle cause del dolore delle persone più vulnerabili, i due fratelli vantano caratteristiche stilistiche ben definite. La camera a mano, la scelta del super 16 mm, l’assenza di qualsiasi commento musicale hanno sempre costituito gli elementi identificativi del loro cinema unitariamente a uno stile teso a non aggiungere al film un’inquadratura in più del necessario. Continua a leggere

Locandina La Trattativa Stato MafiaUn film di Sabina Guzzanti. Con Enzo Lombardo, Sabina Guzzanti, Sabino Civilleri, Filippo Luna, Franz Cantalupo. Docu-fiction, durata 108 min. – Italia 2014. – Bim uscita giovedì 2 ottobre 2014. MYMONETRO La Trattativa Stato Mafia * * * 1/2 - valutazione media: 3,61 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un gruppo di lavoratori dello spettacolo, capitanatati da Sabina Guzzanti, decide di mettere in scena le vicende controverse relative alla cosiddetta “trattativa”, quella che sarebbe intercorsa tra Stato e mafia all’indomani della tragica stagione delle bombe (Roma, Milano, Firenze). In un teatro di posa, dunque, un gruppo di attori ricostruisce, nei modi di una “fiction giornalistica”, i passaggi fondamentali di una vicenda complessa e piena di omissis che inizia dall’uccisione di Falcone e Borsellino fino ad arrivare al processo che vede sul banco degli imputati, fianco a fianco, politici e mafiosi. Vent’anni di storia italiana: l’uccisione di Salvo Lima, il maxi processo, la strage di Capaci, l’uccisione di Borsellino, le bombe a Roma, Firenze, Milano, la fallita strage allo Stadio Olimpico… con i suoi discussi protagonisti: Riina, Provenzano, Ciancimino padre e figlio, Caselli, i capi del Ros Mori e Subrani, Napolitano, Mancino, Scalfaro, i pentiti, Gaspare Spatuzza, Mutolo, Dell’Utri, Mangano… e Berlusconi, ovviamente, quello vero e quello fatto dalla Guzzanti. Continua a leggere

Il mondo ha riscoperto da tempo la canzone napoletana classica. Penso che adesso tocchi alla Macchietta e alla tradizione della canzone umoristica napoletana venir fuori e raccogliere cio’ che merita. Qualcuno può pensare che Si parli di generi minori. Sbaglierebbe. La Macchietta contiene tutti gli ingredienti del miglior umorismo e poi affianca in maniera decorosissima la canzone napoletana. Questa antologia raccoglie, per la prima volta, proprio storia e testi della canzone umoristica e della Macchietta. Quelle delle origini, e dunque del passato, e quelle che via via ci hanno condotto fino al presente. Continua a leggere

Locandina Il mostro [1]Un film di Luigi Zampa. Con Johnny Dorelli, Sydne Rome, Renzo Palmer, Renato Scarpa, Yves Beneyton. Drammatico, durata 94 min. – Italia 1977. MYMONETRO Il mostro [1] * * * - - valutazione media: 3,13 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

C’è un mostro che uccide personaggi in vista, ma prima di fare i suoi colpi avverte Valerio, un giornalista che gestisce una rubrica per signore. Valerio finisce a un certo punto in prigione e da lì fa la tragica scoperta. Continua a leggere

Messalina

Un film di Carmine Gallone. Con Jean TissierMemo BenassiMaria FelixCamillo PilottoCarlo Duse. continua» StoricoRatings: Kids+13, b/n durata 105 min. – Italia 1951.

La dissoluta Messalina trama per portare sul trono imperiale un suo giovane favorito. Ma dopo un ennesimo delitto dell’imperatrice, un cortigiano fa sì che la trama venga scoperta. Il favorito viene ucciso e Messalina si dà la morte.

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Risultati immagini per Il Coltello nella PiagaUn film di Anatole Litvak. Con Sophia Loren, Anthony Perkins, Jean-Pierre Aumont Drammatico, b/n durata 100 min. – Italia 1962. MYMONETRO Il coltello nella piaga * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lina è costretta dal marito, che è scomparso simulando la morte per incidente aereo, a fingersi vedova per incassare la cospicua assicurazione. In attesa del denaro, conducendo la sua solita vita, si innamora di un giovanotto. Quando il marito vuole costringerla ad espatriare clandestinamente con lui, lo uccide. Continua a leggere

Locandina italiana La parte degli angeliUn film di Ken Loach. Con Paul Brannigan, John Henshaw, Roger Allam, Gary Maitland, Jasmine Riggins. Titolo originale The Angels’ Share. Commedia, durata 106 min. – Gran Bretagna, Francia, Belgio, Italia 2012. – Bim uscita giovedì 13 dicembre 2012. MYMONETRO La parte degli angeli * * * - - valutazione media: 3,27 su 48 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Glasgow. Il giovane Robbie, già recidivo, evita il carcere perché il giudice decide di puntare sulla sua capacità di recupero visto che la sua altrettanto giovane compagna sta aspettando un figlio. Viene così affidato a Rhino che è il responsabile di un gruppo di persone sfuggite al carcere e condannate a compiere lavori socialmente utili. Dopo aver assistito a un pestaggio, di cui Robbie diviene vittima nel momento in cui decide di andare in ospedale per vedere il bambino, Rhino decide di aiutarlo. Scoperta la sua particolare sensibilità gustativa per quanto riguarda i vari tipi di whisky decide di introdurlo nell’ambiente. È così che a Robbie e ad alcuni suoi compagni di rieducazione viene l’idea di un ‘colpo’ del tutto anomalo che però potrebbe offrire loro un futuro sereno.
Ken Loach torna a riflettere sulla commedia umana, arte nella quale è indiscutibilmente maestro. Sceglie lo scenario della Glasgow che ama e ci offre il ritratto di uomini segnati dalla vita privilegiando tra tutti quello del giovane Robbie. È a quelli che questo nostro mondo libero etichetta come irrecuperabili che, ancora una volta rivolge la sua attenzione. Perché Loach è convinto che la possibilità di un riscatto sociale vada più che mai offerta in questi nostri tempi in cui il Dio Mercato reclama ingenti e quotidiani sacrifici umani.
Con il fido sceneggiatore Paul Laverty utilizza come leva narrativa il momento che, per ogni essere umano degno di questo nome, è costituito dalla nascita di un figlio. Decidere di averlo nonostante tutto significa, oggi, sperare apparentemente contro ogni speranza. È quello che fanno Robbie e la sua compagna Leonie contro il padre e i familiari di lei. In una società che conta più sulla ricaduta del delinquente (per poterlo allontanare a lungo dalla comunità) che sul suo redimersi la giovane coppia trova però ancora delle significative solidarietà. Perché il socialismo di Loach è di stampo umanitario e crede che sia ancora possibile quella pietas che i latini sapevano definire sgombrandola da ogni retorica commiserevole. Ecco allora che il ‘dannoso’ alcol, nelle specie di pregiatissimo whisky, finisce con il divenire strumento di riscatto in una storia che unisce con grande equilibrio dramma e sorriso e che (a differenza del prezioso liquido) va gustata appieno, senza moderazione. Continua a leggere

Regia: Maurizio Lucidi Attori: Barbara De Rossi

Appena trasferita a Roma da una città del Nord, il sostituto procuratore della Repubblica Doriana Polis va ad abitare in un appartamento dove, un anno prima, era stata misteriosamente assassinata una giovane donna. Il delitto, rimasto senza colpevole, verrà risolto dal nuovo magistrato. Continua a leggere

Risultati immagini per Lunga Vita alla SignoraUn film di Ermanno Olmi. Con Marco Esposito, Simona Brandalive, Stefania Busarello, Graziella Menichelli, Luciano Rossi. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 105′ min. – Italia 1987. MYMONETRO Lunga vita alla signora! * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sei ragazzi allievi di una scuola alberghiera fanno il praticantato in un lussuoso hotel di montagna per un banchetto in onore di una vecchia signora. Gli invitati sono personalità della finanza, della politica, della cultura. Nella scala gerarchica della società di cui il pranzo è un emblema la signora è in cima e i suoi camerieri in fondo. All’alba del giorno dopo Licenzio, uno dei sei, lascia l’hotel come si fugge da una prigione. È il 1° film espressionista di Olmi che vi tenta la corda per lui inedita del grottesco, una favola fredda, intransigente, dura nel giudizio, scostante sebbene strappi più di una risata e sia pervasa da una pudica tenerezza per i giovani servitori. Continua il discorso sul Potere di Camminacammina. Nonostante la Musique de table (1733) di G.Ph. Telemann, è poco settecentesco, molto irrigidito, troppo metaforico con estrosi spunti felliniani. È il film del rientro sul set, dopo una lunga malattia, di Olmi che, come il solito, ne cura la fotografia (Eastmancolor), con l’aiuto di Maurizio Zaccaro, e il montaggio. Collaboratore al suono suo figlio Fabio e segretaria di edizione sua figlia Elisabetta. Prodotto da RAI, Cinemaundici e Istituto Luce. Continua a leggere

Un film di Curzio Malaparte. Con Rina Morelli, Raf Vallone, Elena Varzi, Anna Maria Ferrero. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. – Italia 1951. MYMONETRO Il Cristo proibito * * * - - valutazione media: 3,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un reduce dalla Russia torna al paese per cercare il traditore del fratello, fucilato dai tedeschi. Si trova di fronte all’omertà dei concittadini, stanchi della guerra e decisi a dimenticare. Sarà la madre del protagonista a lasciarsi sfuggire il nome del colpevole che alla fine, tuttavia, verrà perdonato. È l’unico film dello scrittore e saggista Curzio Malaparte (1898-1957). Continua a leggere

Un film di Carmine Gallone. Con Gabriele Ferzetti, Gino Cervi, Mario Feliciani, Giovanna Ralli. Drammatico, b/n durata 100 min. – Italia, Francia 1962. MYMONETRO La monaca di Monza [2] * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La storia della monaca con un ottimo cast, priva però di qualsiasi idea originale. Continua a leggere