Category: Iran


Risultato immagini per Il piccolo Straniero

Un film di Bahram Beizai. Con Adnan AfravianParviz PurhosseiniSusan TaslimiAkbar DudkarFarrokhlagha Hushmand. continua» Titolo originale Bashù, gharibeh kuchakDrammaticoRatings: Kids+13, durata 118 min. – Iran 1989.

Uno dei primi, se non addirittura il primo in assoluto, film distribuiti in Italia del cinema iraniano. Di grande interesse artistico. Ottima l’interpretazione dell’attrice Sussan Taslimi. Un ragazzino di colore vede distruggere la propria casa. Fugge su un camion diretto verso un’altra parte dell’Iran. Qui, atterrito dalle esplosioni, scappa di nuovo.

Locandina Il tempo dei cavalli ubriachi

Un film di Bahman Ghobadi. Con Nezhad Ekhtiar-DiniAmaneh Ekhtiar-DiniMadi Ekhtiar-DiniAyoub Ahmadi Titolo originale Zamani barayé masti asbhaDrammaticodurata 80 min. – Iran 2000.

Kurdistan iraniano, nei pressi del confine iracheno. Cinque fratelli e una sorella vivono ai limiti della sopravvivenza. Uno dei fratelli è gravemente ammalato e il medico dice che deve essere operato in tempi brevi se vuole sperare di poter sopravvivere. Nonostante gli sforzi del fratello maggiore che si impegna nei lavori più duri per racimolare il denaro, la somma è inarrivabile. La sorella accetta allora di sposare un iracheno che ha promesso di aiutarla finanziariamente per curare il fratello ma, al momento di passare il confine, la famiglia dello sposo respinge il malato dandogli come indennizzo un cavallo. Il tempo ormai stringe e il fratello maggiore decide di darsi al contrabbando. È un film dolente quello del primo regista curdo iraniano che giunge a realizzare un lungometraggio. C’è l’attenzione all’inquadratura (mutuata da Kiarostami di cui è stato assistente), ma anche la passione per il dolore dei più deboli. Anche quando si tratta di animali. Perché il titolo si riferisce al fatto che i contrabbandieri, per far resistere i cavalli al freddo e alla fatica, aggiungono alcol alla biada. E se le dosi sono sbagliate i cavalli si ubriacano soffrendo molto. Da vedere. Se si ama il cinema iraniano.

3.2/5

Regia di Bahman Ghobadi. Un film Da vedere 2009 con Negar ShaghaghiAshkan KoohzadHamed BehdadAshkan KoshanejadHichkasCast completo Titolo originale: Kasi Az Gorbehaye Irani Khabar Nadareh. Genere Drammatico – Iran2009durata 106 minuti. Uscita cinema venerdì 16 aprile 2010 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmoro 3,16 su 26 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

“Nessuno conosce i gatti persiani” è la traduzione letterale del 7° film (corti compresi) di Ghobadi, di etnia curda e cittadinanza iraniana, di cui da noi era già stato distribuito Il tempo dei cavalli ubriachi . Film povero e complesso. È l’inedita descrizione di una labirintica e sotterranea Teheran che le guide e i turisti stranieri ignorano. E una docufiction sulle innumerevoli (secondo Ghobadi, più di 300) bande di musica rock, rap, punk, che pullulano nell’underground di una metropoli con circa 7 milioni di abitanti. Fanno da collante narrativo 2 giovani musicisti, una cantante e un rocker, da poco scarcerati, che cercano di mettere insieme una band per farsi conoscere all’estero e magari poter espatriare. Non vogliono fuggire dal paese, vorrebbero solo essere liberi di poter vedere, ascoltare, conoscere. È la storia di un sogno, nella speranza di una società un po’ più libera. Girato in frettolosa semiclandestinità con un finale pessimista. “Sono invecchiato 17 mesi in quei 17 giorni di riprese”, dice Ghobadi e aggiunge: “Per l’Islam la musica è impura perché fonte di allegria e di gioia. Sentire cantare una donna è considerato un peccato…”. Premio ex aequo della giuria di “Un Certain Regard” a Cannes 2009. Inedito in Iran. Scritto da Ghobadi con Hossein M. Abkenar e Roxana Saberi, la sua compagna, detenuta e condannata a 8 anni durante i giorni del festival, con l’accusa di spionaggio e per avere acquistato una bottiglia di vino. Postproduzione a Berlino. Il regista e i suoi collaboratori non possono più tornare in patria, pena l’arresto.

3.2/5
Locandina Il voto è segreto

Un film di Babak Payami. Con Nassim AbdiCyrus AbidiYoussef HabashiFarrokh ShojaiiGholbahar Janghali Titolo originale Raye MakhfiCommediadurata 105 min. – Italia, Iran, Canada, Svizzera 2001

Un soldato è di guardia su un’isola deserta. Al risveglio da un sonnellino vede paracadutare un’urna per le elezioni. Di lì a poco giunge via mare una giovane donna incaricata di farle svolgere in modo regolare. A lui toccherà accompagnarla con la sua jeep per consentirle di far votare i pochi abitanti. Attraverso un deserto in cui sorge un inutile semaforo e le strade polverose dei villaggi si sviluppa un rapporto di stima reciproca tra l’uomo e la donna e, forse, anche qualcosa di più. Film dai lentissimi ritmi iniziali superati i quali si può scoprire la delicatezza di una narrazione che non dimentica mai che la società, con le sue regole di convivenza, è composta da uomini e donne capaci di un sentire che nessuna regola di separazioni tra i sessi può elidere. Non solo il voto è segreto, a volte lo sono anche i sentimenti. Ma qualcosa può trasparire e allora la diffidenza iniziale si trasforma in apertura all’altro.

Locandina Dancing in the Dust

Un film di Asghar Farhadi. Con Faramarz GharibianYousef KhodaparastBaran KosariJalal Sarhad Seraj Titolo originale Raghs dar ghobarDrammaticodurata 95 min. – Iran 2003.

Capita che sorgano improvvisi dilemmi etici e morali (insomma, religiosi): debbo per forza divorziare dalla donna che ho sposato solo perché la famiglia e la società non accettano il fatto che sua madre fosse una prostituta? Questo aut aut imposto dalla famiglia crea una serie di situazioni e meccanismi al limite della comicità involontaria: ad esempio restituire la somma di denaro che l’uomo aveva avuto in prestito per il matrimonio. Alla fine, decide di lasciare la città. Si ritrova nel deserto, insieme a un uomo che passa il tempo estraendo veleno dai serpenti.

Regia di Asghar Farhadi. Un film Da vedere 2016 con Shahab HosseiniTaraneh AlidoostiBabak KarimiFarid Sajadi HosseiniMina SadatiCast completo Titolo originale: Forushande. Genere Drammatico – IranFrancia2016durata 124 minuti. Uscita cinema giovedì 5 gennaio 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,53 su 30 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Emad e Rana sono due coniugi costretti ad abbandonare il proprio appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Si trovano così a dover cercare una nuova abitazione e vengono aiutati nella ricerca da un collega della compagnia teatrale in cui i due recitano da protagonisti di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller. La nuova casa era abitata da una donna di non buona reputazione e un giorno Rana, essendo sola, apre la porta (convinta che si tratti del marito) a uno dei clienti della donna il quale la aggredisce. Da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia.

3.53/5

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Regia di Abbas Kiarostami. Un film con Tahereh LadanianHossein Rezai. Titolo originale: Zir-e derakhtan-e zytun. Genere Fantastico – Iran1994durata 103 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

In un villaggio del Gilan, regione al nord dell’Iran devastata dal terremoto del giugno 1990, un regista ha difficoltà nel girare un film perché tra due giovani del luogo, scelti come interpreti, è in corso una contrastata storia d’amore. Kiarostami, n. 1 del cinema iraniano, chiude la “trilogia del terremoto”, formata da Dov’è la casa del mio amico? e E la vita continua con un film mirabile per semplicità e trasparenza, ma anche raffinato nella sua dialettica tra realtà e finzione che rinnova la categoria del “cinema nel cinema”. Da antologia il campo lunghissimo finale: infatti i film di Kiarostami sono anche una riflessione sulla percezione.

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Un film di Abbas Kiarostami. Con Hassan Darabi, Masoud Zanbegleh Titolo originale MossaferCommediadurata 73 min. – Iran 1974.

Ghasem Jolā’i è un problematico ragazzino di dieci anni che vive in una piccola città iraniana. Ghasem vuole vedere la nazionale di calcio dell’Iran giocare una partita importante a Teheran. Perciò egli truffa suoi amici e i vicini di casa. 

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L’esperienza (Tadjrebeh) di Abbas Kiarostami – Iran 1973 con Hossein Yarmohammadi, Parviz Naderi **1/2

l quattordicenne Mahmad lavora come garzone in uno studio fotografico, all’interno del quale trascorre anche le notti. Trattato male o con sufficienza dal padrone del negozio, che non perde occasione per rimproverarlo, il ragazzo passa le giornate facendo le pulizie e servendo il tè, e le sere ascoltando la radio e osservando il mondo introno a lui.

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Regia di Abbas Kiarostami. Un film con Rin TakanashiTadashi OkunoRyo KaseDenden. Titolo originale: Like Someone in Love. Genere Drammatico – IranFranciaGiappone2012durata 109 minuti. Uscita cinema mercoledì 24 aprile 2013 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 2,79 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Akiko è una studentessa con un fidanzato geloso e il vizio della prostituzione. Salita su un taxi dopo un’animata discussione col suo disinvolto pappone, accetta suo malgrado di concedersi a un vecchio professore in pensione impegnato nelle traduzioni. Raggiunta la casa dell’uomo, piena di libri e cultura, Akiko scambia poche battute e rifiuta una zuppa prima di addormentarsi nuda nel suo letto. La mattina seguente si ritrovano in auto, accompagnandosi e raccontandosi lungo le strade di Tokio. La loro relazione prenderà da quel momento una direzione inaspettata, innamorando il professore ed esasperando un fidanzato respinto ma deciso a sposarla.
Se ieri il cinema di Abbas Kiarostami riusciva ad aprire le maglie della chiusura imposta dagli ayatollah, aggirandola privilegiando figure e tematiche infantili prima e facendosi più audace dopo, oggi lo stesso autore è costretto “all’esilio” per muoversi con indipendenza e contro i tabù islamici e la censura di governo. Lontano dalla sua terra e dalla sua cultura Abbas Kiarostami gira così ‘copie conformi’ al cinema che produceva in patria. Se la Toscana ‘ospitava’ l’incongruente storia d’amore tra un saggista inglese e un’antiquaria francese, è Tokio ad ‘alloggiare’ il sentimento senile di un professore sulle note di “Like someone in love’ di Sinatra. È come qualcuno innamorato’ il vecchio protagonista si prenderà cura di una fanciulla confusa sulla vita e sul domani, intraprendendo con lei un viaggio iniziatico attraverso la città.

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Un film di Abbas Kiarostami. Con Farhad Kheradmand, Puya Paevar Titolo originale Zendeg edamé dâradDrammaticodurata 91 min. – Iran 1992.

irato con la partecipazione degli abitanti di Rostamabad e Roudbar, il film è un ideale proseguimento di Dov’è la casa del mio amico?. Siamo in Iran nel 1990. Il regista percorre in auto col figlio le zone terremotate per cercare gli attori di quel film. Difficile da raccontare, è una storia per chi cerca profonde emozioni, lontano da logiche commerciali.

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Locandina Dov'è la casa del mio amico?

Un film di Abbas Kiarostami. Con Babak Ahmadpoor, Ahmad Ahmadpoor, Khobadakhsh Defai, Iran Otari, Ayat Ansari, Iran Orari, Sedigheh Tohidi, Peiman Moafi, Tayebeh Soleimani, Mohammed Reza Parvaneh, Farhang Akhavan Titolo originale Khaneh-ye dust kojast?DrammaticoRatings: Kids+13, durata 80 min. – Iran 1987.

Un bambino che vive in un villaggio iraniano cerca di raggiungere un compagno che abita in un altro paesino. Deve consegnargli il quaderno che per errore è rimasto nella sua cartella. Se non potrà fare i compiti, il compagno verrà punito. Kiarostami racconta con tempi sospesi la microdissea del suo protagonista. Sembrano non esserci speranze per l’infanzia iraniana, se non quelle che sorgono dalla forza e dalla generosità interiore. Opera prima della trilogia dedicata alla difficoltà di essere giovani.

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Two Solutions for One Problem (Persian: دو راه حل برای يک مسئله‎, Dow Rahehal Baraye yek Massaleh) is a 1975 Iranian short film directed by Abbas Kiarostami.

During breaktime, Dara and Nader have a fierce argument about a torn exercise book that the former has given back to the latter. There are two possible outcomes, which the film shows one after the other. One is that Dara wants to get his own back, and the two boys start a violent fight; the other is that they work together to mend the exercise book with a little glue.

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Poster Copia conforme

Regia di Abbas Kiarostami. Un film Da vedere 2010 con Juliette BinocheWilliam ShimellJean-Claude CarrièreAgathe NatansonGianna GiachettiCast completo Titolo originale: Copie conforme. Genere Drammatico – ItaliaIranFrancia2010durata 106 minuti. Uscita cinema venerdì 21 maggio 2010 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 2,48 su 31 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

James Miller, un noto saggista, presenta a Firenze il suo ultimo libro intitolato «Copia conforme» nel quale sostiene che le copie abbiano un valore intrinseco superiore all’originale. Lei, una piccola mercante d’arte, assiste con il figlio alla presentazione e poi fa in modo di conoscere l’autore per fargli firmare alcune copie. Il giorno successivo, domenica, lo accompagnerà a Lucignano per ‘mostrargli una sorpresa’. Mentre i due si trovano in un piccolo locale e lui è uscito per rispondere a una telefonata, la proprietaria allude a loro come a una coppia sposata e Lei sta al gioco. Gioco che proseguirà anche al rientro di James.
Alla non più tenera età di 70 anni (portati peraltro benissimo) è nato un nuovo Kiarostami. Se ne era avuta una prima avvisaglia nell’incerto episodio di Tickets ma oggi, dopo il teorico Shirin , ne abbiamo una piacevolissima conferma. Intendiamoci: il pluripremiato e osannato dalla critica (che a Cannes è sembrata oltremisura spiazzata) non ha affatto smesso di interrogarsi sulla natura umana e non ha neppure rinunciato a una ricerca stilistica. Ha però scelto una modalità diversa di approccio. Ha deciso cioè di compiere ancora, come spesso è accaduto nel suo cinema, un viaggio che comportasse non solo uno spostamento fisico nello spazio ma un percorso, talvolta doloroso, nelle psicologie dei personaggi. È quanto accade anche questa volta ma con una leggerezza e una voglia di ‘giocare’ (non dimentichiamo mai che in francese e in inglese recitare diventa ‘to play’ e ‘jouer’) con un doppio livello di rappresentazione.

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Locandina Dieci

Un film di Abbas Kiarostami. Con Mastaneh Mohajer, Morteza Tabatabaii, Kamran Adl, Mandana Sharbaf Titolo originale TenDrammaticodurata 91 min. – Iran, Francia 2002

Ten è il dodicesimo lungometraggio del regista iraniano, diventato famoso con Il sapore della ciliegia. Nella sua ultima opera, in concorso al Festival di Cannes, 2002, Kiarostami mette in scena la storia di 6 donne, che riguardano momenti e problematiche diverse dell’universo femminile: le vicende sono narrate in 10 sequenze tutte girate con una videocamera digitale.

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Regia di Abbas Kiarostami. Un film Da vedere 2016 Titolo originale: 24 Frames. Genere Sperimentale – IranFrancia2016durata 120 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

“Mi sono sempre chiesto a quale grado l’artista punti per rappresentare la realtà di una scena. I pittori catturano solo un frame della realtà e nulla prima o dopo di esso. Per questo film ho deciso di usare foto che ho scattato nel corso degli anni. Ci ho aggiunto 4 minuti e 30 secondi di ciò che immaginavo avrebbe potuto essere accaduto o accadere prima o dopo l’immagine che avevo catturato”. Si potrebbe definirlo un testamento ma è di fatto qualcosa di diverso e di più significativo.

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Risultati immagini per close-up filmUn film di Abbas Kiarostami. Con Ali Sabzian, Hassan Frazmand, Abolfazi Ahankhah Titolo originale Nema-ye nazdik. Drammatico, durata 100′ min. – Iran . MYMONETRO Close-up * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Facendosi passare per il noto regista iraniano Mohsen Makhmalbaf, un povero disoccupato circuisce una ricca famiglia borghese. Smascherato, al processo si dichiara pentito e viene perdonato. A poche settimane di distanza dagli avvenimenti, A. Kiarostami ricostruì e filmò la vicenda con i suoi protagonisti veri. Il processo per truffa diventa un’arringa per il diritto alla finzione e il riconoscimento del bisogno di essere un altro. Il regista gioca a fare del documentario con la finzione e della finzione con il documentario. “La vicenda si svolge prescindendo da me. Più che negli altri miei, la realtà contenuta in questo film ne fa un caso a parte” (A. Kiarostami). Continua a leggere

Locandina italiana Una separazioneUn film di Asghar Farhadi. Con Sareh Bayat, Sarina Farhadi, Peyman Moadi, Babak Karimi, Ali-Asghar Shahbazi. Titolo originale Jodaeiye Nader az Simin. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 123 min. – Iran 2011. – Sacher uscita venerdì 21 ottobre 2011. MYMONETRO Una separazione * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 42 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nader e sua moglie Simin stanno per divorziare. Hanno ottenuto il permesso di espatrio per loro e la loro figlia undicenne ma Nader non vuole partire. Suo padre è affetto dal morbo di Alzheimer e lui ritiene di dover restare ad aiutarlo. La moglie, se vuole, può andarsene. Simin lascia la casa e va a vivere con i suoi genitori mentre la figlia resta col padre. È necessario assumere qualcuno che si occupi dell’uomo mentre Nader è al lavoro e l’incarico viene dato a una donna che ha una figlia di cinque anni e ed è incinta. La donna lavora all’insaputa del marito ma un giorno in cui si è assentata senza permesso lasciando l’anziano legato al letto, un alterco con Nader la fa cadere per le scale e perde il bambino.
Asghar Faradhi conferma con questo film le doti di narratore già manifestate con About Elly. Non è facile fare cinema oggi in Iran soprattutto se ci si è espressi in favore di Yafar Panahi condannato per attività contrarie al regime. Ma Faradhi sa, come i veri autori, aggirare lo sguardo rapace della censura proponendoci una storia che innesca una serie di domande sotto l’apparente facciata di un conflitto familiare. Il regista non ci offre facili risposte (finale compreso) ma i problemi che pone sono di non poco conto per la società iraniana ma non solo. Certo c’è il quesito iniziale non di poco conto: per un minore è meglio cogliere l’opportunità dell’espatrio oppure restare in patria, soprattutto se femmina? Perchè le protagoniste positive finiscono con l’essere le due donne. Entrambe con i loro conflitti interiori, con il peso di una condizione femminile in una società maschilista e teocratica ma anche con il loro continuo far ricorso alla razionalità per far fronte alle difficoltà di ogni giorno. Agghiacciante nella sua apparente comicità agli occhi di un occidentale è la telefonata che la badante fa all’ufficio preposto ai comportamenti conformi alla religione per sapere se possa o meno cambiare i pantaloni del pigiama al vecchio ottantenne che si è orinato addosso. Sul fronte opposto della barricata finiscono per trovarsi gli uomini che, o sono obnubilati dalla malattia oppure finiscono con l’aggrapparsi a preconcetti che impediscono loro di percepire la realtà in modo lucido. Ciò che va oltre alla realtà iraniana è l’eterno conflitto sulla responsabilità individuale nei confronti di chi ci circonda. Ognuno dei personaggi vi viene messo di fronte e deve scegliere. Sotto lo sguardo protetto dalle lenti di una ragazzina.
Una nota a margine: il cinema iraniano è veicolo stabile di una falsificazione narrativa che sta a priori di qualsiasi sceneggiatura. Sussistendo il divieto per le donne di mostrarsi a capo scoperto in pubblico i registi sono obbligati a farle recitare con chador o foulard vari anche quando le scene si svolgono all’interno delle mura domestiche narrativamente in assenza di sguardi estranei stravolgendo quindi la rappresentazione della realtà. Continua a leggere

Locandina About Elly

Un film di Asghar Farhadi. Con Golshifteh FarahaniTaraneh AlidoostiMani HaghighiShahab HosseiniMerila Zare’i.  Titolo originale Darbareye EllyDrammaticodurata 119 min. – Iran 2009. – Mediaplex Italia uscita venerdì 18 giugno 2010MYMONETRO About Elly * * * - - valutazione media: 3,22 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ahmad, che vive in Germania e ha divorziato dalla moglie tedesca, torna per qualche giorno a Teheran. I compagni di Università, ora accasati, decidono di organizzare un fine settimana al mare e Sepideh, una di loro, invita Elly, la giovane maestra della figlia. Se ad Ahmad la ragazza piacesse potrebbe nascerne una relazione. Il gruppo, in seguito a un malinteso, non trova disponibile la casa che aveva prenotato e tutti decidono di adattarsi a vivere in un’abitazione chiusa da tempo. Tutto procede in allegria e Ahmad tenta timidamente di conoscere Elly. Ma al secondo giorno, mentre i genitori di uno dei bambini sono andati a far spese il piccolo rischia l’annegamento. Elly, che avrebbe dovuto sorvegliarlo, è scomparsa.  Continua a leggere

Locandina Il sapore della ciliegia

Un film di Abbas Kiarostami. Con Homayoun ErshadiAbdol-Hossein BagheriSafar-Ali MoradiAbdolrahman Bagheri.  Titolo originale Ta’m e guilassDrammaticodurata 98 min. – Iran 1997MYMONETRO Il sapore della ciliegia * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Iran, periferia sterrata e polverosa di Teheran. Un uomo gira con la sua automobile alla ricerca di qualcuno disposto, dietro compenso, a fare un lavoro per lui. I primi tentativi vanno a vuoto. Poi incontra un ragazzino curdo, nell’esercito per racimolare un po’ di soldi, e lo conduce davanti a una grosso buca. Il compito è quello di tornare lì la mattina successiva e chiamarlo due volte. Se non risponde, il ragazzo, aiutato da una pala, dovrà coprire il suo corpo con la terra. Continua a leggere